Esperimenti di politica partecipata
Questo articolo è stato pubblicato 9 anni 29 giorni giorni fa quindi alcune informazioni potrebbero non essere più valide. Fai una ricerca nel sito per trovare contenuti più aggiornati sullo stesso tema.A qualche giorno dall’inizio di questo esperimento, penso di poter dare qualche primo giudizio sull’esperimento di aprire un wiki per parlare di temi politici, stendere programmi ed appelli, e lavorare collaborativamente per portare avanti progetti politici comuni.
Il wiki ha un numero di accessi notevole, ma i contributi sono ancora pochi e delle stesse persone.
Questo non toglie nulla alla sua importanza: potere parlare di certe cose è importante, farlo è una scelta.
C’è anche da dire che fondamentale, perché si crei un dialogo su wiki, è la forma con il quale viene presentato il materiale.
Non basta lo strumento, servono anche modalit� e persone. Se si scrive una propria opinione, in forma di lettera personale, le persone di buon senso non potranno far altro che commentare in calce quello che si è detto, senza modificare il testo originale.
Ma è bello anche così. Si viene a creare, in questo modo, una sorta di forum nel quale i vari contributi possono cambiare, per lasciare spazio ad una specie di dialogo ben organizzato, che con il tempo può tramutarsi in proposta concreta.
La facilit� di composizione tipica dei wiki, inoltre, permetter� un migliore aggiornamento dei contenuti. A differenza di un blog, che è comodissimo per contenuti aperiodici e astrutturati, un wiki permette di immagazzinare idee e progetti, aggiungendo un mattoncino per volta alla costruzione.
Forse il futuro dei contenuti su web sar� un mix tra blog e wiki, magari partendo inserendo la possibilit� di utilizzare wikiwords nei post aperiodici dei propri blog.
In questi giorni ho avuto molti commenti, tutti positivi, su questo esperimento. Forse troppo positivi, nell’insieme.
Molti “esperimento interessante, vedremo come proceder�”.
Forse è proprio qui l’errore, pensare che basti aprire un wiki per vedere cambiate le cose, come se uno strumento da solo sia gi� abbastanza.
Uno strumento non è bastato a Dean, non baster� a Caravita, e non baster� nemmeno a me.
Serve un dialogo, una proposta, qualcosa di più.
E serve tempo, la gente non è abituata, e la possibilit� non si è ancora tramutata in potenzialit�. Sono passati pochi giorni, spero che il passaparola sui blog aumenti e qualcuno di quelli che legge ci aiuti in questo esperimento.
Da soli, non siamo che una possibilit� inespressa.
Io continuo e ci credo moltissimo, sia chiaro.
Alessandro