Inceneritore Mengozzi – replica a dichiarazioni di Masini e Sedioli del WWF

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“La stessa foga con la quale ci si oppone all’inceneritore pubblico, mi piacerebbe ci fosse anche su quello privato, mentre invece continuo a sentire silenzio su Mengozzi”.
Questa frase è stata pronunciata dal Sindaco Masini durante l’incontro pubblico tenutosi al Ronco, il 28 novembre scorso e riprende quella, identica, pronunciata sette giorni prima, durante il dibattito organizzato dalle ACLI, dall’On.Sedioli. E’ una frase, quindi, che sta cominciando a ri-echeggiare a mo’ di ritornello, una formuletta comoda per cercare di togliersi d’impaccio e respingere al mittente (il movimento cittadino contro gli inceneritori) una parte delle contraddizioni che, invece, appartengono tutte al Palazzo.
La realtà, infatti, è che la contestazione ha sempre riguardato entrambi gli inceneritori ma i nostri politici, evidentemente, hanno la memoria corta.
Verrebbe da chiedersi quindi dov’erano Masini e Sedioli quando, nell’inverno 2004, all’indomani dell’autorizzazione al raddoppio dell’impianto Mengozzi da parte della Giunbta Provinciale scoppiò un caso politico e il WWF intervenne nel dibattito in corso fornendo l’elenco degli amministratori coinvolti nella delibera e affermando che, dal nostro punto di vista, non erano più degni di amministrare la cosa pubblica.
Verrebbe da chiedersi come mai Masini e Sedioli, qualche mese prima, non avevano ritenuto opportuno interessarsi all’istruttoria pubblica, chiesta e ottenuta dal WWF, in cui si dimostrò che l’incenerimento dei rifiuti ospedalieri, oltreché dannoso, è inutile, perché esistono alternative già funzionanti e sicure basate sulla sterilizzazione.
Verrebbe infine da chiedere loro se non ritengano politicamente opportuno intervenire a sostegno concreto di persone, come il sottoscritto, che si sono opposte con la “foga” da loro auspicata e che, per il semplice esercizio del loro diritto di critica, ora si trovano querelati per diffamazione a mezzo stampa dal sig. Mengozzi. L’articolo risale al 24 settembre 2004 ma forse Masini e Sedioli, pur disponendo di corpose rassegne stampa quotidiane, hanno trascurato di leggere.
Ecco, se la stessa foga con cui Masini e Sedioli oggi dicono di opporsi al raddoppio dell’inceneritore Mengozzi l’avessero usata per convincere qualche compagno (e compagna) di partito a non votare la sconcertante delibera provinciale dell’inverno 2004, oggi non ci troveremmo in questa situazione.

Marco Paci – responsabile della Sezione WWF di Forlì


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