L’Italia alla finale dei mondiali

cross grey small L’Italia alla finale dei mondialiQuesto articolo è stato pubblicato 6 anni 11 mesi 16 giorni giorni fa quindi alcune informazioni potrebbero non essere più valide. Fai una ricerca nel sito per trovare contenuti più aggiornati sullo stesso tema.

Sono entusiasta per l’esito della semifinale Italia-Germania (2-0). Grosso ci regala nuovamente la soluzione di una partita che sembrava stregata, con un tiro che rimarrà comunque vada nella storia. La sua gioia è quella di tutti i milioni di italiani che lo stavano guardando. Gramellini ne ha scritto un bell’articolo su La Stampa.

Ora speriamo nella finale di quello che finora è un campionato del mondo che solo un sogno poteva concepire (rigori all’ultimo minuto, parate memorabili, vittorie allo scadere dei supplementari, triplette e tanti batticuori).


Un commento to “L’Italia alla finale dei mondiali”

  1. pignax scrive:

    L’area tedesca, al minuto 118, è sembrata Via Rasella a Roma, il 23 marzo 1944. E Grosso sembrava portare il carretto dell’immondizia, quasi invisibile, sbucato chissà da dove e chissà il perché – posizionato (lui, esterno sinistro) in attacco, al vertice dell’area dalla parte destra.
    E quel suo “mancino” è servito da detonatore: “Boom!! La squadra tedesca, come il battaglione Bolzen, disintegrata in un attimo. 26 tedeschi stesi per terra, finiti – questa volta senza possibilità di rappresaglia – da un altro colpo ad effetto, firmato Del Piero.

    E un Paese intero si stringe, si emoziona, si commuove. Il pianto di Gattuso – icona dell’italiano che nulla ha a che vedere con la razza ariana e meno ancora con l’essere parassita – è il pianto di tutti noi.
    L’Italia, in fin dei conti un popolo di mediani, capace di liberarsi da qualunque difficoltà con un colpo di tacco.
    Ragazzi miei, questo è il football.

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