Giocattoli tossici: Mattel ritira altri prodotti made in Cina

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Mattel ritira altri prodotti made in Cina rei di contenere troppo piombo ed essere quindi fuori norma:
Mattel, 844mila giocattoli ritirati


5 commenti to “Giocattoli tossici: Mattel ritira altri prodotti made in Cina”

  1. Stefano scrive:

    Perchè i dazi doganali sono stati aboliti?
    OK, alcuni erano assurdi, ma servivano a difendere:

    - I lavoratori dei paesi europei, che godono di diritti conquistati dopo secoli di lotte.
    Dopo l’abolizione dei dazi le aziende nostrane, come prevedibile, stanno andando a produrre in quei paesi dove questi diritti ancora non esistono… si spende meno!

    - Le aziende che volenti o nolenti decidono di rimanere, schiacciate dalla concorrenza sleale di imprenditori-sfruttatori.

    - La salute dei consumatori, poco tutelata anche qui vedi inceneritori & c, ma almeno qui hai la possibilità di lottare!

  2. Simone scrive:

    Le risposte circa i dazi aboliti le hai date tu stesso, c’e’ poco da aggiungere.

  3. Alessandro Ronchi scrive:

    Bisognerebbe che le tasse per l’importazione riflettessero in percentuale i costi non coperti dei diritti dei lavoratori.

    Se compro carbone dalla Cina, o proveniente da (per evitare che faccia il giro del Mondo solo per cambiare etichetta), dove muoiono migliaia di minatori ogni anno, devo pagarlo come quello estratto in Italia con le nostre leggi sul lavoro. Altrimenti volenti o nolenti torneremo indietro su tutti i diritti che abbiamo acquisito, arrivando a livellarci al paese del Mondo dove i lavoratori hanno meno tutele.

    Questo, chiaramente, non vale solo per la Cina, ma per tutto il Mondo. Dal Mais e la Soia degli States, al metano della Russia, al petrolio iracheno.

  4. Stefano scrive:

    Mi viene da pensare che sia stata qualche grossa lobby internazionale a voler eliminare i dazi.

    Queste considerazioni sono più o meno scontate, perciò sarebbe stato facile pensarci anche per chi ha preso questa decisione!

  5. Alessandro Ronchi scrive:

    Tu parti dal presupposto che chi ha preso questa decisione non l’abbia fatto appositamente per favorire qualche azienda che ne traeva vantaggi.

    IL problema principale è che il WTO oggi non è un organismo capace di organizzare e dare regole a tutela mondiale sul commercio, ma un sistema per obbligare gli stati a togliere le regole che hanno al loro interno (vedi la storia dell’OGM).

    Il problema non è la globalizzazione, ma la mancanza di regole nei processi commerciali.

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