Boicottare la presenza di un torturatore di animali alla Biennale del centro america

cross grey small Boicottare la presenza di un torturatore di animali alla Biennale del centro americaQuesto articolo è stato pubblicato 6 anni 4 mesi 18 giorni giorni fa quindi alcune informazioni potrebbero non essere più valide. Fai una ricerca nel sito per trovare contenuti più aggiornati sullo stesso tema.

Pare che Vargas debba rappresentare il proprio paese alla Biennal Central America Honduras 2008, forte della sua “opera d’arte” con il cane legato fatto morire di fame. Con una petizione online si cerca di impedirlo, firmate: boicottiamo Guillermo Habacuc Vargas!

Per la cronaca non si sa se la storia della morte del cane sia o meno una bufala.

13 pensieri su “Boicottare la presenza di un torturatore di animali alla Biennale del centro america

  1. E’ riprovevole…beh non spetta a te caro artista farci la morale, al quanto vedo sei il primo ke ha lasciato morire un cane così…da qual pulpito viene la predica..non sei Dio per farci aprire gli occhi…è ridicolo!!E il sol pensiero lo è altrettanto…questo è ciò ke penso…Io amo gli animali e ne ho uno in casa…non si fa quello che hai fatto anke se per te era educativo…

  2. Avevo letto la news ieri, ma per l’appunto c’erano state smentite e comunque, mi rifiuto di credere che esistano persone così malvage.

  3. Perché bene che vada è una idea del cavolo. Chi dice che il cane è salvo non ha una foto, uno straccio di prova, e dice che il cane è scappato.

    Se facessi una cosa del genere, sapendo chiaramente che si genererà un dibattito, terrei il cane ben al sicuro e farei un backstage nel quale dimostro che non ho fatto violenze.

  4. attento a non passare dall’altra parte, onorevole. cheffai, vuoi far impedire un’idea artistica solo perché non la condividi? (detto tra noi, anche a me sembra una curiosa str**ata) cheffai, hai bisogno di prove per dimostrare che un reato (atto riprovevole, non lo so se da loro è reato!) NON è stato commesso?

    pensandola dal ‘loro’ punto di vista, proprio perché so che si genererà un dibattito (che sarebbe immediatamente chetato con quel backstage documentato) non esibirei nessuna prova per smentire le desiderate->chiacchiere.

    nella logica della distribuzione dell’informazione e del boicottaggio della stessa, questo è proprio uno di quei casi in cui la cosa peggiore cosa che gli puoi fare è ->girarti<- dall’altra parte. a meno che, sotto sotto, anche tu non stia apprezzando l’azione che ha fatto per sensibilizzare il pensiero.comune ai maltrattamenti agli animali e voglia contribuire alla diffusione dell’infonformaziozione. in questo caso… me l’hai proprio fatta!

  5. Non dico di vietare la presenza di opere d’arte che non condivido. Se fosse stato in Italia sarebbe stato visitato dalla Forestale, per accertarsi della salute dell’animale. Inoltre non avrebbe potuto farlo per la legge sui maltrattamenti, che vieta l’uso di catene corte.

    In teoria c’è anche la galera, per questi reati, altro che biennale.

    Diciamo così, condivido la legge italiana sui maltrattamenti e penso che quell’artista sia un cretino come minimo, quindi non andrei a visitare una sua mostra e boicotterei (come protesta civile) delle biennali con la sua presenza. Il boicottaggio è diverso dal divieto, attenzione!

    Il fatto che se ne parli è positivo, comunque.

    Non era tenuto a fornire prove della sua innocenza, ma diciamo che la loro assenza mi puzza di giustificazione postuma.

    Sono mesi che questa storia va avanti, mostrare il backstage oggi non chiuderebbe il dibattito.

  6. >Il boicottaggio è diverso dal divieto, attenzione!
    >Con una petizione online si cerca di impedirlo, firmate
    quale parte di una di queste due frasi ho malinterpretato?

    ma mi sono anche stufato di prendere le difese di questo patacca. diciamo che voglio solo mettere in guardia da reazioni che non fanno altro che alimentare l’azione e non vi si contrappongono affatto.
    l’avanguardia artistica è molto confusa da decenni ormai. strilla cose inutili con il solo scopo di far voltare la gente imbambolata davanti a schermi e pubblicità (molti spot sono mooolto più arte d’avanguardia di tutte quelle pataccate che trovi in galleria!).
    che voglio difendere? io lo combatto con veemenza questo atteggiamento dell’arte contemporanea, non a caso abbiamo fondato il netfuturismo ;-) a settembre su tutti gli schermi. tranquì, nessun cane verrà affamato, ma molti cani dell’arte, della comunicazione, della cultura dovranno cominciare a tremare.

  7. il boicottaggio ha lo scopo di sensibilizzare gli organizzatori della manifestazione ed invitarlo a stare a casa. in questo senso si cerca di impedire che sia a quella manifestazione.

    In effetti ha ottenuto quello che voleva, attenzione sul tema. Se gli organizzatori lo lasciassero a casa, perché la gente minaccia di boicottare la manifestazione, il suo tema ottiene certamente molta più visibilità. Sempre che sia questa, e non la fama personale ad interessargli.

  8. Salve a tutti, personalmente, dalla basso del mio mondo, ed anche da creativo, vorrei dire che;
    in ogni caso e modo, il solo torturare un cane, od un qualunque essere vivente, per poi chiamarla arte, é un’offesa all’arte stessa!!
    una tortura resta una tortura! e come giá suggerito! visto che al “signor”, ma di signore non ha nulla, Vargas potrebbe benissimo provare su di se la tortura.
    Cordiali saluti a tutti.

  9. Carissimi, chi non crede a questo genere di crudeltà e di tortura nei confronti degli animali, forse non ha mai vissuto al Sud (Italia) e non ha mai visto un canile…credetemi io ho rischiato di impazzire per le torture che ho visto infliggere anche da ragazzini di 12 anni. Gli animali in luoghi degradati e poveri sono considerati oggetti, avete idea di come festeggino il capodanno ragazzini del quartiere Japigia a Bari?

  10. Ma perche non leghiamo l’ artista stesso al palo e lo lasciamo morire?Per me quella è arte.Il cane o i cani vanno salvati, amati e rispettati più delle persone.Loro non tradiscono non uccidono per piacere e amano sempre.

  11. Ma perche non leghiamo l’ artista stesso al palo e lo lasciamo morire?Per me quella è arte.Il cane o i cani vanno salvati, amati e rispettati più delle persone.Loro non tradiscono non uccidono per piacere e amano sempre.Meita di morire.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>