Il Comune di Forlì contro la repressione in Tibet
Questo articolo è stato pubblicato 4 anni 2 mesi 10 giorni giorni fa quindi alcune informazioni potrebbero non essere più valide. Fai una ricerca nel sito per trovare contenuti più aggiornati sullo stesso tema.Ieri il Consiglio comunale di Forlì ha approvato all’unanimità un documento sulla repressione cinese contro la popolazione tibetana e lo ha inoltrato al Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana e all’Ambasciata Cinese a Roma.
IL CONSIGLIO COMUNALE DI FORLÌ
PREMESSO CHE
in Tibet sono in corso da diversi giorni manifestazioni di protesta contro la presenza cinese nella regione;
sono già avvenuti diversi scontri con le forze di polizia cinesi che hanno causato numerose vittime;
il Governo cinese ha intimato ai dimostranti tibetani la resa entro la giornata di oggi, lunedì 17 marzo 2008;CONDANNA
la repressione cinese in atto e chiede di porre immediato termine alla stessa;INVITA
il Governo cinese a riprendere i negoziati con i rappresentanti del popolo tibetano, a cominciare dal Dalai Lama, al fine di promuovere una soluzione pacifica e condivisa alle istanza di autonomia della popolazione tibetana.
Alessandro 





penso che il nostro paese debba assumere una posizione chiara sia all’interno dell’ONU che nei confronti della Cina e del Tibet.Purtroppo il nostro recente passato,in fatto di interventi che reprimono le libertà dei popoli,non è limpido,a tal proposito vedi l’intervento italiano in Iraq e leggi le insensate dichiarazioni dell’ex ministro della difesa.
adesso sono più tranquillo e sicuro che in cina appena sapranno che a forli, mica la comunita europea o gli usa o l’onu, forli sicuramnte ne terranno conto immediatamente e smetteranno di uccidere i tibetani.
ma andate a rubare che è meglio, ma a forli non hanno un cazz. da fare??
Beh, se lo facessero tutti i comuni la cosa sarebbe diversa.