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	<title>Commenti a: La Giusta Misura per uscire dalla Crisi</title>
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	<description>Chi riceve un&#039;idea da me, ricava conoscenza senza diminuire la mia, riceve luce senza lasciarmi al buio (Thomas Jefferson)</description>
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		<title>Di: UNISTAT - Unione Nazionale Italiana Impiegati Statali</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2008/la-giusta-misura-per-uscire-dalla-crisi/#comment-31253</link>
		<dc:creator>UNISTAT - Unione Nazionale Italiana Impiegati Statali</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 11:41:09 +0000</pubDate>
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		<description>IL NOSTRO MOVIMENTO

Finalmente ci siamo!

E’ nata l’Unione Nazionale Italiana degli Impiegati Statali: &quot;U.N.I.STAT.&quot; 

Un movimento libero, autonomo ed indipendente: lavoratori e pensionati dello Stato uniti per dare vita alle aspettative del &quot;popolo delle buste paga&quot;.

Un popolo fatto di gente che “campa” di stipendio e che non ha la possibilità di adeguare autonomamente le proprie entrate al costo della vita.

Un popolo che non si sente adeguatamente rappresentato in parlamento da “questa” classe politica, nè sufficientemente tutelato sul posto di lavoro da “questi” sindacati che dovrebbero difendere il potere d’acquisto di salari e pensioni. 

Un popolo che ha più volte palesato su queste pagine la necessità di un soggetto politico “nuovo”. 

Ebbene, adesso, il movimento c&#039;è, è nato! 

L’UNISTAT si batte per il miglioramento della qualità della vita dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. 

Obiettivi primari ed inalienabili dell’UNISTAT sono la democrazia, l&#039;uguaglianza, la libertà e la giustizia sociale. 

L’UNISTAT avversa il tentativo di abbattere gli istituti di democrazia istituzionale vigenti che, anzi, vanno quotidianamente e senza soluzione di continuità, arricchiti di democrazia sostanziale e quindi di contenuto socialmente valido. 

Accetta e difende i principi e le finalità della Costituzione Italiana e, pertanto, si proclama pluralista dal punto di vista ideologico, politico e religioso, nel convincimento che la persona umana non ha frontiere, nè barriere fisiche, nè psichiche e che l&#039;individuo deve continuamente anelare alla pace, alla democrazia, alla giustizia ed alla libertà nel completo rispetto delle leggi, ma combattendo con fermezza tutto ciò che ad esse costituisca attentato. 

Ai nostri amici, ai nostri lettori, a tutti i nostri sostenitori - iscritti e simpatizzanti - non verrà mai chiesto alcun contributo economico d’iscrizione, ma soltanto di “PARTECIPARE”!

La Segreteria Nazionale</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>IL NOSTRO MOVIMENTO</p>
<p>Finalmente ci siamo!</p>
<p>E’ nata l’Unione Nazionale Italiana degli Impiegati Statali: &#8220;U.N.I.STAT.&#8221; </p>
<p>Un movimento libero, autonomo ed indipendente: lavoratori e pensionati dello Stato uniti per dare vita alle aspettative del &#8220;popolo delle buste paga&#8221;.</p>
<p>Un popolo fatto di gente che “campa” di stipendio e che non ha la possibilità di adeguare autonomamente le proprie entrate al costo della vita.</p>
<p>Un popolo che non si sente adeguatamente rappresentato in parlamento da “questa” classe politica, nè sufficientemente tutelato sul posto di lavoro da “questi” sindacati che dovrebbero difendere il potere d’acquisto di salari e pensioni. </p>
<p>Un popolo che ha più volte palesato su queste pagine la necessità di un soggetto politico “nuovo”. </p>
<p>Ebbene, adesso, il movimento c&#8217;è, è nato! </p>
<p>L’UNISTAT si batte per il miglioramento della qualità della vita dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. </p>
<p>Obiettivi primari ed inalienabili dell’UNISTAT sono la democrazia, l&#8217;uguaglianza, la libertà e la giustizia sociale. </p>
<p>L’UNISTAT avversa il tentativo di abbattere gli istituti di democrazia istituzionale vigenti che, anzi, vanno quotidianamente e senza soluzione di continuità, arricchiti di democrazia sostanziale e quindi di contenuto socialmente valido. </p>
<p>Accetta e difende i principi e le finalità della Costituzione Italiana e, pertanto, si proclama pluralista dal punto di vista ideologico, politico e religioso, nel convincimento che la persona umana non ha frontiere, nè barriere fisiche, nè psichiche e che l&#8217;individuo deve continuamente anelare alla pace, alla democrazia, alla giustizia ed alla libertà nel completo rispetto delle leggi, ma combattendo con fermezza tutto ciò che ad esse costituisca attentato. </p>
<p>Ai nostri amici, ai nostri lettori, a tutti i nostri sostenitori &#8211; iscritti e simpatizzanti &#8211; non verrà mai chiesto alcun contributo economico d’iscrizione, ma soltanto di “PARTECIPARE”!</p>
<p>La Segreteria Nazionale</p>
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	<item>
		<title>Di: Stefano Rubboli</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2008/la-giusta-misura-per-uscire-dalla-crisi/#comment-30983</link>
		<dc:creator>Stefano Rubboli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2008 17:58:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.net/?p=3481#comment-30983</guid>
		<description>giovedi sera ho partecipato ad una convention organizzata dalla cna di forlì alla quale era stato invitato un esperto di risorse umane ed economia docente ordinario all&#039;università di Bologna che ci ha illustrato lasituazione attuale attraverso un&#039;analisi molto dettagliata che spesso sfora in calcoli e concetti che definire assurdi è ancora poco.
Tutto sommato molte cose però erano assolutamente condivisibili ma quando mi si è presentata l&#039;occasione di porre domanda ho chiesto se e che ruolo potrebbe avere l&#039;ambiente e la sostenibilità nella risoluzione di questa crisi.
Dopo un giro di parole inutile (ed essere stato nuovamente incalzato dal sottoscritto) mi ha risposto che se un&#039; impresa approfitta di questo tempo di crisi, quindi poco lavoro per riorganizzare la sua produzione magari anche tenendo conto di un modello produttivo più sostenibile è senz&#039;altro meglio per la stessa ma null&#039;altro.
Considerando che tutto il tempo precedente alla mia domanda era stato impiegato per descrivere l&#039;innovazione come uni strada possibile per la sopravvivenza delle imprese italiane sono enormemente amareggiato dal modo di pensare di questi personaggi, considerando poi che domani saranno in una università a ripetere sempre questo disco!!!!!!!!
Altra cosa da aggiungere al primo articolo è al parola accisa ed imposta che non si riesce a mettere sul vento e sul sole, quindi mandiamo tutto in malora mo incassiamo. Per questo motivo si sono portate al fallimento molte imprese di trasporto nell&#039;ultimo anno e nessuno dei due governi ha detassato un cent il gasolio per i camion, anzi sono stati felici perche il gettito aumentava, bravi!!!!!!!
Oramai la cecità è totale, non so piu cosa sperare.
Saluti Stefano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>giovedi sera ho partecipato ad una convention organizzata dalla cna di forlì alla quale era stato invitato un esperto di risorse umane ed economia docente ordinario all&#8217;università di Bologna che ci ha illustrato lasituazione attuale attraverso un&#8217;analisi molto dettagliata che spesso sfora in calcoli e concetti che definire assurdi è ancora poco.<br />
Tutto sommato molte cose però erano assolutamente condivisibili ma quando mi si è presentata l&#8217;occasione di porre domanda ho chiesto se e che ruolo potrebbe avere l&#8217;ambiente e la sostenibilità nella risoluzione di questa crisi.<br />
Dopo un giro di parole inutile (ed essere stato nuovamente incalzato dal sottoscritto) mi ha risposto che se un&#8217; impresa approfitta di questo tempo di crisi, quindi poco lavoro per riorganizzare la sua produzione magari anche tenendo conto di un modello produttivo più sostenibile è senz&#8217;altro meglio per la stessa ma null&#8217;altro.<br />
Considerando che tutto il tempo precedente alla mia domanda era stato impiegato per descrivere l&#8217;innovazione come uni strada possibile per la sopravvivenza delle imprese italiane sono enormemente amareggiato dal modo di pensare di questi personaggi, considerando poi che domani saranno in una università a ripetere sempre questo disco!!!!!!!!<br />
Altra cosa da aggiungere al primo articolo è al parola accisa ed imposta che non si riesce a mettere sul vento e sul sole, quindi mandiamo tutto in malora mo incassiamo. Per questo motivo si sono portate al fallimento molte imprese di trasporto nell&#8217;ultimo anno e nessuno dei due governi ha detassato un cent il gasolio per i camion, anzi sono stati felici perche il gettito aumentava, bravi!!!!!!!<br />
Oramai la cecità è totale, non so piu cosa sperare.<br />
Saluti Stefano</p>
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