Sul web le relazioni tra società petrolifere, denaro e politici USA

Grazie a Luca ed il Passatore scopro Follow the Oil money, una applicazione che permette di sapere per ogni candidato alle elezioni presidenziali USA del 2008, ma anche del 2004 e del 2000, quali società petrolifere lo hanno finanziato e con quali somme. Un modo per rendere esplicito, anche graficamente, il rapporto tra lobby del petrolio e politica.

Fonte: Petrolio, denaro e feed RSS nelle Presidenziali USA 2008


7 commenti to “Sul web le relazioni tra società petrolifere, denaro e politici USA”

  1. Dottordivago scrive:

    E’ la mia prima volta su questo blog e devo informare tutti che nonostante il nome del mio blog ( http://www.ilpandadevemorire.it ) sono un ecologista convinto.
    Così come sono convinto che in politica, dagli americani, abbiamo solo da imparare; lì, chi dà i soldi ai politici lo dichiara, quindi gli elettori possono sputare in faccia al politico che se la tira da salutista e becca il grano dalla Philip Morris. E’ un esempio stupido ma vale per tutto il resto.
    E poi, come dico sempre, gli americani non sono nè meglio nè peggio degli altri.
    Però, almeno, hanno inventato il rock ‘n roll…
    Dottordivago.

  2. Alessandro Ronchi scrive:

    Purtroppo il sistema elettorale americano non permette ai cittadini di scegliere veramente.

  3. Stefano scrive:

    Questo l’hai letto sul passatore!

  4. Simone scrive:

    Per capire come funziona lo scutinio in USA suggerisco alcune parole chiave in qualunque motore di ricerca: Diebold (avete presente i bancomat dell’unicredit?) , o’dell, ohio
    oppure: vote fraud
    è incredibile come negli USA ci siano tanti siti informativi sui problemi dei brogli elettorali.
    Per vedere (parzialmente) chi paga chi: http://www.whitehouseforsale.org/
    il problema è che i petrolieri come le grandi corporation elargiscono a tutti e due i partiti un sacco di soldi, infatti le politiche si discostano di poco.
    Clinton è stato eletto 2 volte sula base della riforma sanitaria e poi la riforma non è stata fatta.
    “Dagli americani abbiamo solo da imparare”, è vero sono anni che guardo agli americani per capire come finirò.

  5. Alessandro Ronchi scrive:

    Non l’ho letto sul passatore, ma su pandemia.info
    Non sapevo l’aveste pubblicato anche voi… quando lo avete fatto?

  6. Stefano scrive:

    1 febbraio, prima ancora di pandemia!

  7. Alessandro Ronchi scrive:

    Mi spiace, me lo sono perso. Altrimenti avrei messo il vostro link!

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