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	<title>Commenti a: Facebook, la banalità, la rete e l&#8217;usabilità</title>
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	<description>Chi riceve un&#039;idea da me, ricava conoscenza senza diminuire la mia, riceve luce senza lasciarmi al buio (Thomas Jefferson)</description>
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		<title>Di: Alessandro Ronchi</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/facebook-banalita-rete-usabilita/#comment-33310</link>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 00:38:39 +0000</pubDate>
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		<description>Il problema è che è normale spostarsi dal mezzo più complesso a quello più semplice.

Semplice da usare (e questo è bene) e semplice da capire. Il rischio è la banalità dei contenuti.

Se posso fare con un click 10 cose, quelle cose rimangono importanti? O il sovraffollamento semplicemente le banalizza, per quanto lo siano davvero?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema è che è normale spostarsi dal mezzo più complesso a quello più semplice.</p>
<p>Semplice da usare (e questo è bene) e semplice da capire. Il rischio è la banalità dei contenuti.</p>
<p>Se posso fare con un click 10 cose, quelle cose rimangono importanti? O il sovraffollamento semplicemente le banalizza, per quanto lo siano davvero?</p>
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		<title>Di: federica</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/facebook-banalita-rete-usabilita/#comment-33308</link>
		<dc:creator>federica</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 21:15:04 +0000</pubDate>
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		<description>io credo che facebook venga sopravvalutato un po&#039;, certo la facilità di comuicazione viene agevolata, ma chi l&#039;ha detto che non sia proprio questo ciò che si ritorcerà contro agli utenti? Molto semplicemente credo che proprio la banalità di cui tu parli, che pervade in genere i social network sarà ciò che spingerà in molti ad allontanarsene. In fondo fb non è che una grande vicina di casa che sa tutto di tutti e tutti può far spiare senza essere visti.Ci riflettevo qualche giorno fa arrivando alla conclusione che più ci si pensa liberi e più in realtà si è condizionati, ci si costruisce un &quot;tipo&quot; da rendere visibile ai nostri amici o all&#039; intero pubblico.
L&#039;impegno infondo è minimo, i post sono precreati,basta condividere o cliccare &quot;mi piace&quot;, ogni tanto una chattata e addio a msn, spaces etc...e magari la mia sarà solo un&#039;utopia, come pensare che dal disordine si possano ricavare le leggi, ma magari chissà se in un futuro la massa non agisca...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io credo che facebook venga sopravvalutato un po&#8217;, certo la facilità di comuicazione viene agevolata, ma chi l&#8217;ha detto che non sia proprio questo ciò che si ritorcerà contro agli utenti? Molto semplicemente credo che proprio la banalità di cui tu parli, che pervade in genere i social network sarà ciò che spingerà in molti ad allontanarsene. In fondo fb non è che una grande vicina di casa che sa tutto di tutti e tutti può far spiare senza essere visti.Ci riflettevo qualche giorno fa arrivando alla conclusione che più ci si pensa liberi e più in realtà si è condizionati, ci si costruisce un &#8220;tipo&#8221; da rendere visibile ai nostri amici o all&#8217; intero pubblico.<br />
L&#8217;impegno infondo è minimo, i post sono precreati,basta condividere o cliccare &#8220;mi piace&#8221;, ogni tanto una chattata e addio a msn, spaces etc&#8230;e magari la mia sarà solo un&#8217;utopia, come pensare che dal disordine si possano ricavare le leggi, ma magari chissà se in un futuro la massa non agisca&#8230;</p>
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		<title>Di: Alessandro Ronchi</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/facebook-banalita-rete-usabilita/#comment-31219</link>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 20:13:31 +0000</pubDate>
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		<description>Non penso che sia facebook ad avvicinare gli utenti che oggi non hanno internet o lo usano poco al web. E&#039; più facile che avvicinino nuovi utenti gli interessi personali, il poker, le ricette di cucina, e così via.

Quando le persone scoprono c&#039;è internet, e vedono che qualsiasi interesse trova un suo spazio, allora ne capiscono l&#039;importanza.

Facebook è utile per passare il tempo, magari quello che sarebbe comunque speso davanti al computer (e non a caso viene bloccato l&#039;uso nelle grandi aziende e nelle pubbliche amministrazioni).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non penso che sia facebook ad avvicinare gli utenti che oggi non hanno internet o lo usano poco al web. E&#8217; più facile che avvicinino nuovi utenti gli interessi personali, il poker, le ricette di cucina, e così via.</p>
<p>Quando le persone scoprono c&#8217;è internet, e vedono che qualsiasi interesse trova un suo spazio, allora ne capiscono l&#8217;importanza.</p>
<p>Facebook è utile per passare il tempo, magari quello che sarebbe comunque speso davanti al computer (e non a caso viene bloccato l&#8217;uso nelle grandi aziende e nelle pubbliche amministrazioni).</p>
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		<title>Di: bloggointestinale</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/facebook-banalita-rete-usabilita/#comment-31218</link>
		<dc:creator>bloggointestinale</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 20:05:57 +0000</pubDate>
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		<description>secondo me il problema principale in italia è l&#039;accesso a internet, la maggioranza delle persone la ritene inutile e non sente la necessità di capirci qualcosa. tuttavia è ormai dimostrato che lo sviluppo di una società passerà sempre di più attraverso la rete. se facebook riesce a far avvicinare molte persone a internet c&#039;è solo da tirare un sospiro di sollievo, anche se in tanti continueranno a farci solo cazzate.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>secondo me il problema principale in italia è l&#8217;accesso a internet, la maggioranza delle persone la ritene inutile e non sente la necessità di capirci qualcosa. tuttavia è ormai dimostrato che lo sviluppo di una società passerà sempre di più attraverso la rete. se facebook riesce a far avvicinare molte persone a internet c&#8217;è solo da tirare un sospiro di sollievo, anche se in tanti continueranno a farci solo cazzate.</p>
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		<title>Di: Alessandro Ronchi</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/facebook-banalita-rete-usabilita/#comment-31217</link>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 19:28:45 +0000</pubDate>
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		<description>Infatti è proprio questo che scrivo nel blog, la facilità d&#039;ingresso in facebook avvicina molte persone che non hanno mai avuto una propria pagina.  Fare poi quello che si vuole è molto più complicato, ma l&#039;ingresso è sempre la cosa più importante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Infatti è proprio questo che scrivo nel blog, la facilità d&#8217;ingresso in facebook avvicina molte persone che non hanno mai avuto una propria pagina.  Fare poi quello che si vuole è molto più complicato, ma l&#8217;ingresso è sempre la cosa più importante.</p>
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		<title>Di: Enrico Rubboli</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/facebook-banalita-rete-usabilita/#comment-31215</link>
		<dc:creator>Enrico Rubboli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 18:34:04 +0000</pubDate>
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		<description>La maggior parte dei miei contatti di facebook non ce l&#039;ha nemmeno un blog... è vero poi che utilizzare gli strumenti giusti aiuta, ma non è alla portata di tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La maggior parte dei miei contatti di facebook non ce l&#8217;ha nemmeno un blog&#8230; è vero poi che utilizzare gli strumenti giusti aiuta, ma non è alla portata di tutti.</p>
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		<title>Di: Alessandro Ronchi</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/facebook-banalita-rete-usabilita/#comment-31214</link>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 14:53:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.net/?p=3533#comment-31214</guid>
		<description>Io trovo che non sia più facile seguire 100 amici su facebook rispetto a 100 blog, dipende dagli strumenti che si utilizzano.

Ad esempio con http://reader.google.com (ma farebbe la stessa cosa un qualsiasi feed reader) e http://friendfeed.com trovo che sia molto più semplice, soprattutto perché riesco a seguire quello che mi interessa e non quello che mi segnalano gli altri. Su Facebook mi ritrovo la bacheca piena di inviti inutili, e la controllo poco spesso.

Utilizzo friendfeed per catalizzare tutti i servizi che uso e ridirezionarli verso Facebook e Twitter (che uso quindi prevalentemente come output): Flickr, last.fm, animalisenzacasa.org, il mio blog, gli elementi condivisi di google reader

Così è molto più comodo, certo non è un funzionamento standard e va adattato alle proprie esigenze (però è più flessibile).

Il bello è che non dipendo da friendfeed o dal reader di google, come chi inserisce solo su Facebook, se un giorno dovessi cambiare, tutti i contenuti che ho pubblicato sono sul mio blog o sui servizi di cui detengo un po&#039; di controllo (tranne flickr, che però potrò importare se ci saranno problemi).

Come dici tu il fatto di affidare i propri contenuti ad una azienda privata è molto rischioso, e si sostiene solo fino a quando gli interessi sono comuni. Usciamo dal monopolio di Microsoft per metterci in altri monopoli ancora peggiori (oltre ai formati questi detengono anche la proprietà dei nostri dati) ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io trovo che non sia più facile seguire 100 amici su facebook rispetto a 100 blog, dipende dagli strumenti che si utilizzano.</p>
<p>Ad esempio con <a href="http://reader.google.com" rel="nofollow">http://reader.google.com</a> (ma farebbe la stessa cosa un qualsiasi feed reader) e <a href="http://friendfeed.com" rel="nofollow">http://friendfeed.com</a> trovo che sia molto più semplice, soprattutto perché riesco a seguire quello che mi interessa e non quello che mi segnalano gli altri. Su Facebook mi ritrovo la bacheca piena di inviti inutili, e la controllo poco spesso.</p>
<p>Utilizzo friendfeed per catalizzare tutti i servizi che uso e ridirezionarli verso Facebook e Twitter (che uso quindi prevalentemente come output): Flickr, last.fm, animalisenzacasa.org, il mio blog, gli elementi condivisi di google reader</p>
<p>Così è molto più comodo, certo non è un funzionamento standard e va adattato alle proprie esigenze (però è più flessibile).</p>
<p>Il bello è che non dipendo da friendfeed o dal reader di google, come chi inserisce solo su Facebook, se un giorno dovessi cambiare, tutti i contenuti che ho pubblicato sono sul mio blog o sui servizi di cui detengo un po&#8217; di controllo (tranne flickr, che però potrò importare se ci saranno problemi).</p>
<p>Come dici tu il fatto di affidare i propri contenuti ad una azienda privata è molto rischioso, e si sostiene solo fino a quando gli interessi sono comuni. Usciamo dal monopolio di Microsoft per metterci in altri monopoli ancora peggiori (oltre ai formati questi detengono anche la proprietà dei nostri dati) ?</p>
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		<title>Di: Enrico Rubboli</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/facebook-banalita-rete-usabilita/#comment-31213</link>
		<dc:creator>Enrico Rubboli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 13:40:57 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;* Il problema principale di Facebook rimane la sua struttura centralizzata su una unica società. Se la rete distribuita si spostasse verso un ulteriore monopolio, perderebbe valore, invece di acquisirne. &quot;

Sono perfettamente d&#039;accordo. L&#039;impressione che ho di facebook è che sia una voragine, il rischio è che se ne rimanga intrappolati senza via di fuga. Quando tutti saranno &quot;collegati&quot; attraverso facebook il blog personale potrebbe svuotarsi, sia di contenuti -è piu&#039; facile pubblicare qualcosa su facebook- che di visitatori -è molto piu&#039; facile seguire 100 &quot;amici&quot; su facebook che su 100 rispettivi blog-. Lasciando tutto in mano ad un&#039;azienda privata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;* Il problema principale di Facebook rimane la sua struttura centralizzata su una unica società. Se la rete distribuita si spostasse verso un ulteriore monopolio, perderebbe valore, invece di acquisirne. &#8221;</p>
<p>Sono perfettamente d&#8217;accordo. L&#8217;impressione che ho di facebook è che sia una voragine, il rischio è che se ne rimanga intrappolati senza via di fuga. Quando tutti saranno &#8220;collegati&#8221; attraverso facebook il blog personale potrebbe svuotarsi, sia di contenuti -è piu&#8217; facile pubblicare qualcosa su facebook- che di visitatori -è molto piu&#8217; facile seguire 100 &#8220;amici&#8221; su facebook che su 100 rispettivi blog-. Lasciando tutto in mano ad un&#8217;azienda privata.</p>
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