La “furbizia” e gli anticorpi

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grotta azzurra 300x225 La furbizia e gli anticorpi

Grotta Azzurra, Foto by Enrico Sitta

La scelta di riversare liquami nella Grotta Azzurra di Capri sarebbe incomprensibile in un Paese normale, con un buon tasso medio di cultura ed intelligenza.
Purtroppo finché non avremo sviluppato anticorpi contro questi comportamenti, cronaca come questa rimarrà all’ordine del giorno.
Riusciremo mai ad indignarci davanti a questo esattamente come di fronte ad un pirata della strada?

La nostra preoccupazione non dovrebbe andare verso gli eccessi, ma ai piccoli comportamenti quotidiani che sottointendono la stessa ignoranza in piccola scala (ma con maggiore frequenza): il camper che svuota gli scarichi nel fiume, il pirla che getta la bottiglia d’acqua fuori dal finestrino, il deficiente che lascia la batteria scarica dell’automobile di fianco al cassonetto, perché qualcun altro se ne occupi al suo posto.

In troppi spendono molte parole contro il degrado senza fare la loro piccola ma fondamentale particina.


Un commento to “La “furbizia” e gli anticorpi”

  1. fantrucchi scrive:

    son tornato dalla puglia, e li se ne fregano ancora troppo dei rifiuti in giro purtroppo, da quel che mi han raccontato c’è stato qualche passo avanti negli ultimi anni, ma non basta, per il semplice fatto che o non hanno i soldi o non li vogliono tirare fuori per ripulire tutto lo sporco ammassato in questi anni, soprattutto nelle periferie dove c’è il verde.

    Tanto per raccontare una scena di vita vissuta:
    sono stato portato in campagna da un agricoltore per visitare il suo campo d’uva.
    Mentre andavamo via lui si è imbattuto in un suo amico agricoltore, ed è partito un dialogo molto molto lungo… comunque, mentre parlavano uno dei 2 fa all’altro “è tuo quel pacchetto di sigarette vuoto in mezzo al mio campo?” e l’altro risponde “si scusa, non avrei dovuto sporcare, lo devo aver gettato dalla macchina inaspettatamente” e a sorpresa il primo risponde “no no ma che c’entra lo sporco, lo volevo sapere perchè pensavo fossero venuti i ladri a rubare l’uva, cosa vuoi che mi interessa un pacchetto di sigarette per terra”

    naturalmente alcune parole ho provato a dedurle ad intuito dato che parlavano in dialetto, comunque spero di avere reso un po l’idea del lavoro che c’è da fare al sud e non solo per cambiare pian piano i comportamenti a rispetto della natura.

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