Stefano Montanari ed i dubbi sulla storia del microscopio elettronico

Molti di voi conosceranno la storia della raccolta di fondi, partita grazie a Beppe Grillo, per l’acquisto di un microscopio elettronico che permettesse a Stefano Montanari e sua moglie, la dottoressa Gatti, di fare ricerche sulle nanoparticelle.

Pare, da un articolo scritto su “Il Ponente”, che Montanari abbia millantato false referenze, spacciandosi per “consulente del progetto Nanopathology” della CE, cosa smentita dall’ufficio stampa della stessa CE.

Pare che il microscopio in questi anni sia stato utilizzato a scopo di lucro dalla società di Montanari e moglie, e che il primo microscopio (quello che era stato tolto dalle sue mani perché persona scomoda ai potenti) sia in realtà ancora in uso alla dottoressa Gatti per le sue ricerche.

L’unica cosa che era stata loro vietata era l’uso privato di questo bene dell’università.

Una serie di circostanze che hanno portato la Onlus Carlo Bortolani, che ha raccolto i fondi per l’acquisto del 2° microscopio, a donare lo strumento all’università di Urbino e pare anche a preparare una denuncia nei confronti di Stefano Montanari.

La Onlus scrive sul proprio sito:

Non ci stupiscono le reazioni e illazioni del dott. Montanari nei confronti della decisione della nostra Onlus di allargare la ricerca, ma a noi ciò che preme è il rispetto della legge e dei benefattori, i risultati scientifici e quindi la salute dei cittadini, non i bilanci di una società a scopo di lucro quale è la Nanodiagnostics srl dei dottori Montanari e Gatti.

E’ evidente che falsità e ulteriori illazioni ci vedranno costretti a difendere la nostra immagine e onorabilità nelle dovute sedi legali”.

Se queste accuse si dimostrassero fondate, dovranno essere d’insegnamento per tutti coloro che hanno strumentalizzato e venerato la sua figura di paladino della giustizia in questi anni.


12 commenti to “Stefano Montanari ed i dubbi sulla storia del microscopio elettronico”

  1. Marco Tosi scrive:

    articolo di una superficialità STRATOSFERICA……

    http://www.facebook.com/group.php?gid=34010409712

    guardatevi tutti i video, interviste e link presenti in rete….

    la VERITA’ VERRA’ A GALLA e la BORTOLANI AVRA’ LA PUNIZIONE CHE SI MERITA

  2. Visto che pare che la cosa finisca in tribunale, la verità sicuramente verrà a galla. Chi ha sbagliato pagherà i propri errori.

    Il termine “punizione” mi pare fuori luogo, però.

    • Marco Valli scrive:

      L’idea che la verità possa venire SICURAMENTE a galla in un tribunale mi sembra un tantino campata in aria.
      saluti

      • Alessandro Ronchi scrive:

        Non me ne passi una!

        Spiego: Questa volta il caso è molto semplice. Se Montanari ha ragione, sarà facile dimostrarlo con delle prove ed andare al di là di articoli.
        Avrà immagino delle prove su quello che afferma e va dicendo nei confronti di chi ha raccolto i soldi per lui.

        Lo stesso vale per gli altri chiamati in causa. Dubito fortemente che dietro a questa storia ci siano servizi segreti, poteri occulti, paranormale e compagnia bella.

        Tornando al merito, se le ricerche dei due coniugi Montanari fanno largo uso di questo strumento, non si capisce perché non possano fare come tutti i ricercatori che usano strumenti pubblici: vanno nella sede dove sono collocati.

        La sede del microscopio è stata scelta dallo stesso Montanari.

        Il lavoro fatto nella raccolta fondi è stato in questo caso molto trasparente: non hanno fatto un regalo di 500’000 euro ad una persona, hanno chiesto a quale struttura destinarlo. Oggi quella struttura è un covo di corrotti legati a poteri forti? Allora Montanari doveva indagare meglio prima, no?

        Senza contare che l’uso del primo microscopio, che i poteri forti avevano tolto dalle mani della dott. Gatti, è attualmente in uso alla dott. Gatti.

        Destinato a tutti i grillini: Grillo sembra aver rotto ogni rapporto con Montanari, dopo averlo santificato per almeno una serie di spettacoli. Difenderli entrambi ad oltranza senza conoscere direttamente i fatti a me pare piuttosto difficile e poco ragionevole.

  3. fantrucchi scrive:

    se questa cosa dovesse essere vera ne sarei molto preoccupato, perchè vorrebbe dire che io non riesco più a distinguere ne dalla faccia, ne da quello che dice e da come lo dice, una persona onesta da una disonesta (cosa di cui ingenuamente ero abbastanza sicuro di riuscire).

  4. Giorgio scrive:

    Da quello che emerge in varie discussioni su internet, da un lato abbiamo due ricercatori, con un equipe, delle ricerche all’attivo, progetti europei, collaborazioni internazionali, inviti importanti (Camera dei Lords, Eliseo, ecc.), consulenze istituzionali, ecc.
    Dall’altra abbiamo un paio di persone, sempre quelle, che fanno tanto clamore su internet con illazioni, ragionamenti perversi (come quello dello scopo di lucro), salvo poi venir sommersi da una valanga di commenti contrari, anche perche’ 1. le obiezioni a Montanari sono alquanto bizzarre e inconsistenti, 2. non hanno ancora spiegato a quali ricerche sia destinato il microscopio (anche ammesso che ci sia un qualche minimo fondamento nel trasferimento), 3. non hanno ancora spiegato come Urbino paghera’ i costi di gestione del microscopio (consulenze? noleggio?).

    A nessuno sembra evidente la sproporzione tra gli schieramenti?

    • Alessandro Ronchi scrive:

      Da quando in qua i processi si svolgono sulla base della popolarità dei giudicati?

      Le obiezioni vengono dalla Onlus che ha raccolto i soldi per conto di Grillo.

      E Grillo stesso ha chiuso ogni rapporto con Montanari da tempo.

      • Giorgio scrive:

        La popolarita’ non c’entra un fico. La mia risposta era volta alle accuse mosse a Montanari & Co. Accuse mosse da persone non competenti circa la ricerca, che sostengono la non validita’ di ricerche presentate in vari contesti (scientifici) mondiali, pubblicate (pubblicazione che hanno passato lo screening dei cosiddetti referees, se non erro), hanno lavorato a due progetti europei (che vengono vagliati non certo in base alla popolarita’, ma al merito scientifico della ricerca)…

        • Alessandro Ronchi scrive:

          Evidentemente non hai letto con attenzione l’articolo. Non mettono in discussione le ricerche fatte dalla Gatti precedentemente, ma l’uso del microfono.

          Quanto a Montanari, il suo nome non è legato a nessuna ricerca, la ricercatrice è la moglie.

          Comunque sia, non voglio convincerti. Come ho già detto, sono piuttosto fiducioso che la verità verrà fuori.

  5. [...] Alessandro Ronchi e fiore|blog un aggiornamento da “il Ponente” sulla storia del Microscopio elettronico [...]

  6. GM scrive:

    Il microscopio, a piu’ di otto mesi dalla trasferta in quel d’Urbino, giace inutilizzabile: i furbastri di Urbino l’hanno si’ acceso, ma non l’hanno tarato, ne’ hanno comprato l’azoto liquido necessario.

  7. GM scrive:

    Dopo un anno il microscopio e’ ancora lasciato inutilizzato ad Urbino.

    Perche’?

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