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	<title>Il blog di Alessandro Ronchi &#187; Guerra</title>
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	<description>Chi riceve un&#039;idea da me, ricava conoscenza senza diminuire la mia, riceve luce senza lasciarmi al buio (Thomas Jefferson)</description>
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		<title>Super Farmer: un gioco da tavolo per Natale</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 10:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se dovete fare un regalo per Natale ad un bambino che ha più di 6 anni, vi consiglio Super Farmer. Questo gioco da tavolo ha un costo abbastanza contenuto, è molto divertente ed è nato anche per insegnare la matematica, inoltre ha una storia bellissima. Il gioco è stato progettato dal famoso matematico Karol Borsuk [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2011/super-farmer-un-gioco-da-tavolo-per-natale/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p><a href="http://hobbygiochi.com/product/super-farmer/" rel="nofollow" ><img src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2011/12/super_farmer1-294x300.jpg" alt="super farmer1 294x300 Super Farmer: un gioco da tavolo per Natale" title="super_farmer" width="294" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-4527" /></a>Se dovete fare un regalo per Natale ad un bambino che ha più di 6 anni, vi consiglio <strong><a href="http://hobbygiochi.com/product/super-farmer/" rel="nofollow" >Super Farmer</a></strong>. Questo gioco da tavolo ha un costo abbastanza contenuto, è molto divertente ed è nato anche per insegnare la matematica, inoltre ha una storia bellissima.</p>
<p>Il gioco è stato progettato dal famoso matematico Karol Borsuk e da sua moglie durante la seconda guerra mondiale nella Polonia occupata. Proprio in quel  periodo buio il gioco diventò molto popolare. Dopo tanti anni un editore polacco ha ristampato il gioco, e da qualche anno è disponibile una versione in Italiano.</p>
<p>Il gioco è consigliato anche perché può essere giocato con i bambini in famiglia ed è divertente anche per i genitori, ed abitua i più piccoli a fare piccoli calcoli come somma, divisioni, ecc.</p>
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		<title>Il governo Inglese chiede scusa a Turing</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 22:57:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scopro grazie ad Attivissimo che il Governo inglese ha chiesto scusa per l&#8217;indecente trattamento rivolto a Turing. Questo brillante matematico, spesso poco conosciuto ai non informatici, ha cambiato il corso della seconda guerra mondiale contribuendo alla decrittazione dei messaggi militari nazisti, ed è stato fondamentale per la ricerca scientifica che ha portato alla realizzazione dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2009/il-governo-inglese-chiede-scusa-a-turing/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p>Scopro grazie ad <a href="http://attivissimo.blogspot.com/2009/09/alan-turing-governo-gb-chiede-scusa.html" rel="nofollow" >Attivissimo </a>che il Governo inglese ha chiesto scusa per l&#8217;<strong>indecente </strong>trattamento rivolto a Turing. Questo brillante matematico, spesso poco conosciuto ai non informatici, ha cambiato il corso della seconda guerra mondiale contribuendo alla decrittazione dei messaggi militari nazisti, ed è stato fondamentale per la ricerca scientifica che ha portato alla realizzazione dei computer.</p>
<blockquote><p>Nel 1952, mentre stava lavorando allo sviluppo dei primi computer moderni, fu processato per il reato di omosessualità, o gross indecency (oscena indecenza) nell&#8217;eufemistico gergo legalese dell&#8217;epoca, esattamente come era successo a Oscar Wilde più di cinquant&#8217;anni prima. Qualunque atto omosessuale era illegale nel Regno Unito di allora, e a Turing fu data la scelta fra il carcere e la &#8220;cura&#8221; tramite castrazione chimica. Scelse la seconda opzione e fu sottoposto a iniezioni di estrogeni talmente forti da fargli crescere il seno.</p></blockquote>
<p>La fine della seconda guerra mondiale è avvenuta con il concorso di tanti fattori. Purtroppo il lavoro sulla decifrazione delle comunicazioni è sempre stato sottostimato, ma è stato <strong>fondamentale</strong>. </p>
<p>Fonte: <a href="http://attivissimo.blogspot.com/2009/09/alan-turing-governo-gb-chiede-scusa.html" rel="nofollow" >Alan Turing, governo GB chiede scusa</a></p>
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		<title>Se fossi in Sky</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 19:10:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fossi in Murdoch non darei per persa la guerra contro il cartello RAI-Mediaset. Penserei seriamente a trasmettere gratuitamente (in chiaro), sul satellite, 2 o 3 canali seri. Ad esempio Skytg 24, uno di film (non necessariamente le novità) ed uno di serie tv, magari non proprio quelle di punta. Punterei a MySky ed agli altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2009/se-fossi-in-sky/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p>Fossi in Murdoch non darei per persa la guerra contro il <strong>cartello RAI-Mediaset.</strong> Penserei seriamente a trasmettere gratuitamente (in chiaro), sul satellite, 2 o 3 canali seri. Ad esempio Skytg 24, uno di film (non necessariamente le novità) ed uno di serie tv, magari non proprio quelle di punta. Punterei a MySky ed agli altri canali crittati come valore aggiunto. </p>
<p>Contribuirei all&#8217;installazione di nuove parabole per contrastare la bufala del digitale terrestre e penserei ad una carta prepagata, perché gli Italiani non amano gli abbonamenti. </p>
<p>Tanto si sa che alla fine spendono di più con le ricariche, come nei cellulari, ma si sentono di avere più controllo sulle spese.</p>
<p>Contrasterei con ricorsi europei il cartello delle aziende private e pubbliche gestite dal Presidente del Consiglio, ed allo stesso tempo cercherei di ottenere nuovi utenti, allargando la base verso le persone che oggi stanno passando al digitale RAISET.</p>
<p>Di certo non è solo con l&#8217;alta definizione che si vince la guerra.<br />
Che non sia una sana concorrenza Sky dovrebbe ormai averlo capito, ma le contromisure mi pare tardino ad arrivare.</p>
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		<title>Eppure Soffia</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 08:44:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E l&#8217;acqua si riempie di schiuma il cielo di fumi la chimica lebbra distrugge la vita nei fiumi uccelli che volano a stento malati di morte il freddo interesse alla vita ha sbarrato le porte un&#8217;isola intera ha trovato nel mare una tomba il falso progresso ha voluto provare una bomba poi pioggia che toglie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2009/eppure-soffia/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/CCyPx5PPVNs&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/CCyPx5PPVNs&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p><span id="more-3827"></span></p>
<p>E l&#8217;acqua si riempie di schiuma il cielo di fumi<br />
la chimica lebbra distrugge la vita nei fiumi<br />
uccelli che volano a stento malati di morte<br />
il freddo interesse alla vita ha sbarrato le porte</p>
<p>un&#8217;isola intera ha trovato nel mare una tomba<br />
il falso progresso ha voluto provare una bomba<br />
poi pioggia che toglie la sete alla terra che è vita<br />
invece le porta la morte perché è radioattiva</p>
<p>Eppure il vento soffia ancora<br />
spruzza l&#8217;acqua alle navi sulla prora<br />
e sussurra canzoni tra le foglie<br />
bacia i fiori li bacia e non li coglie</p>
<p>Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale<br />
ha dato il suo putrido segno all&#8217;istinto bestiale<br />
ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario<br />
e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario</p>
<p>e presto la chiave nascosta di nuovi segreti<br />
così copriranno di fango persino i pianeti<br />
vorranno inquinare le stelle la guerra tra i soli<br />
i crimini contro la vita li chiamano errori</p>
<p>Eppure il vento soffia ancora<br />
spruzza l&#8217;acqua alle navi sulla prora<br />
e sussurra canzoni tra le foglie<br />
bacia i fiori li bacia e non li coglie</p>
<p>eppure sfiora le campagne<br />
accarezza sui fianchi le montagne<br />
e scompiglia le donne fra i capelli<br />
corre a gara in volo con gli uccelli</p>
<p>Eppure il vento soffia ancora!!!</p>
<p>(Pierangelo Bertoli)</p>
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		<title>Politica, Dell&#8217;Utri: «Mussolini? Era troppo buono»</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2009 12:10:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dell&#8217;Utri, apparso recentemente a Forlì per sostenere la campagna elettorale di Alessandro Rondoni, candidato del centro-destra, dice di Mussolini: «Era un uomo straordinario e di grande cultura, alla Montanelli. Non fu un dittatore spietato come Stalin» e poi «Mussolini &#8211; sostiene Dell’Utri &#8211; ha perso la guerra perché era troppo buono.» Fonte: Corriere della Sera]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2009/politica-dell-utri-mussolini-era-troppo-buono%c2%bb/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p><strong>Dell&#8217;Utri</strong>, apparso recentemente a <strong>Forlì</strong> per sostenere la campagna elettorale di <strong>Alessandro Rondoni</strong>, candidato del centro-destra, dice di <strong>Mussolini</strong>: «Era un uomo straordinario e di grande cultura, alla Montanelli. Non fu un dittatore spietato come Stalin» e poi «Mussolini &#8211; sostiene Dell’Utri &#8211; ha perso la guerra perché era troppo buono.»</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/politica/09_maggio_04/dellutri_mussolini_rai_1ebb573c-38b1-11de-a257-00144f02aabc.shtml" rel="nofollow" >Corriere della Sera</a></p>
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		<title>Fiaccolata per la Pace</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 09:15:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 10 gennaio in Piazza Saffi a Forlì ci sarà una fiaccolata per la Pace per sensibilizzare la città su quanto sta accadendo a Gaza. Aggiornamento: A partire dalle 10.00 ci sarà un punto informativo con trasmissione di video, nel pomeriggio alle 17.00 si terrà una fiaccolata lungo le vie del centro. Partecipate e fate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2009/fiaccolata-per-la-pace/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p>Sabato 10 gennaio in Piazza Saffi  a Forlì ci sarà una fiaccolata per la Pace per sensibilizzare la città su quanto sta accadendo a Gaza.</p>
<p><strong>Aggiornamento: </strong>A partire dalle 10.00 ci sarà un punto informativo con trasmissione di video, nel pomeriggio alle 17.00 si terrà una fiaccolata lungo le vie del centro. Partecipate e fate partecipare!!!!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Aumentano i malati di cancro nei bambini e negli adolescenti italiani</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 16:15:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pubblico una lettera ricevuta da Patrizia Gentilini: Gentile Direttore, vorremmo invitare Lei e tutti i suoi lettori ad un attimo di riflessione su questa frase: “la deliberata spietatezza con la quale la popolazione operaia è stata usata per aumentare la produzione di beni di consumo e dei profitti che ne derivano si è ora estesa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2008/aumentano-i-malati-di-cancro-nei-bambini-e-negli-adolescenti-italiani/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2008/07/cancro_bambini-150x150.jpg" alt="cancro bambini 150x150 Aumentano i malati di cancro nei bambini e negli adolescenti italiani" title="Cancro nei bambini" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-2910" />Pubblico una lettera ricevuta da Patrizia Gentilini:</p>
<blockquote><p>
Gentile Direttore,</p>
<p>vorremmo invitare Lei e tutti i suoi lettori ad un attimo di riflessione su questa frase: “la deliberata spietatezza con la quale la popolazione operaia è stata usata per aumentare la produzione di beni di consumo e dei profitti che ne derivano si è ora estesa su tutta la popolazione del pianeta, coinvolgendone la componente più fragile che sono i bambini, sia con l’ esposizione diretta alla pletora di cancerogeni, mutageni e sostanze tossiche presenti nell’ acqua, aria, suolo, cibo, sia con le conseguenze della sistematica e accanita distruzione del nostro habitat”.</p></blockquote>
<p><span id="more-2909"></span></p>
<p>Queste parole, che concludono un articolo  sui rischi attribuibili ad agenti chimici scritto dal professor Lorenzo Tomatis*  nel 1987, ci sono tornate alla mente come  una lucida profezia davanti agli ultimi, recentissimi  dati sull’incidenza di cancro nell’ infanzia in Italia pubblicati dall’Associazione Italiana dei Registri Tumori (AIRTUM: I tumori infantili Rapporto 2008).<br />
Se già i dati pubblicati da Lancet nel 2004, che mostravano un incremento dell’ 1.1% dei  tumori infantili negli ultimi 30 anni in Europa, apparivano preoccupanti, quelli che riguardano il nostro paese, riferiti agli anni 1998-2002 ci lasciano sgomenti. I tassi di incidenza per tutti i tumori nel loro complesso sono mediamente aumentati del 2% all’anno, passando da 146.9 nuovi casi all’anno (ogni milione di bambini) nel periodo 1988-92 a ben 176 nuovi malati nel periodo 1998-2002. Ciò significa che in media, nell’ultimo quinquennio, in ogni milione di bambini in Italia ci sono stati 30 nuovi casi in più. La crescita è statisticamente significativa per tutti i gruppi di età e per entrambi i sessi. In particolare tra i bambini sotto l’anno di età  l’ incremento è addirittura del 3.2% annuo.<br />
Tali tassi di incidenza in Italia  sono nettamente più elevati di quelli riscontrati in Germania (141 casi 1987-2004), Francia ( 138 casi 1990-98), Svizzera ( 141 casi  1995-2004). Il cambiamento percentuale annuo risulta più alto nel nostro paese che in Europa sia per  tutti i tumori (+2% vs 1.1%), che per la maggior parte delle principali tipologie di tumore; addirittura per i linfomi l’incremento è del 4.6% annuo vs un incremento in Europa dello 0.9%, per le leucemie dell’ 1.6% vs un + 0.6% e così via.<br />
Tutto questo mentre si vanno accumulando ricerche che mostrano con  sempre maggiore evidenza come sia cruciale il momento dello sviluppo fetale non solo per il rischio di cancro, ma per condizionare quello che sarà lo stato di salute complessivo nella vita  adulta.<br />
Come interpretare questi dati e che insegnamento trarne?<br />
Personalmente non ne siamo affatto stupiti e ci saremmo meravigliati del contrario: i tumori  nell’ infanzia e gli incidenti sul lavoro, di cui ogni giorno le cronache ci parlano, unitamente alle malattie professionali, ampiamente sottostimate in Italia, sono due facce di una stessa medaglia, ovvero le logiche, inevitabili  conseguenze di uno “sviluppo” industriale per gran parte dissennato, radicatosi in un sistema di corruzione e malaffare generalizzato che affligge ormai cronicamente il nostro paese.<br />
Potremmo, sintetizzando, affermare che lo stato di salute di una popolazione è inversamente proporzionale al livello di corruzione e quanto più questo è elevato tanto più le conseguenze si riversano sulle sue componenti più fragili, in primis l’infanzia, come Tomatis già oltre 20 anni fa anticipava.<br />
Le sostanze tossiche e nocive non sono meno pericolose una volta uscite dalle fabbriche o dai luoghi di produzione e la ricerca esasperata del profitto e dello sviluppo industriale – a scapito della qualità di vita -, non può che avere queste tragiche conseguenze.</p>
<p>Dott. Gianluca Garetti Medico di Medicina Generale &#8211;  Firenze<br />
Dott. Valerio Gennaro Oncologo-Epidemiologo &#8211;  Genova<br />
Dott.ssa Patrizia Gentilini  Oncologo – Ematologo &#8211;  Forlì<br />
Dott. Giovanni Ghirga Pediatra &#8211;  Civitavecchia<br />
Dott. Stefano Gotti Chirurgo &#8211;  Forlì<br />
Dott. Manrico Guerra Medico di Medicina Generale &#8211;  Parma<br />
Dott. Ferdinando Laghi  Ematologo &#8211; Castrovillari<br />
Dott. Vincenzo Migaleddu Radiologo &#8211;  Sassari<br />
Dott. Ruggero Ridolfi Oncologo-Endocrinologo &#8211;  Forlì<br />
Dott. Giuseppe Timoncini Pediatra &#8211; Forlì<br />
Dott. Roberto Topino Medico del Lavoro -Torino</p>
<p>18 luglio 2008</p>
<p>*Lorenzo Tomatis (1929-2007), è stato un medico oncologo di fama internazionale,  ha diretto l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro di Lione (IARC),  ha posto le basi scientifiche e metodologiche per l’identificazione e la classificazione dei cancerogeni umani. Si è sempre strenuamente battuto per la Prevenzione Primaria e la difesa della Salute Pubblica ed è stato anche un grande scrittore, ricordiamo in particolare Il Fuoriuscito e L’ombra del dubbio, quest’ultimo uscito postumo.(ed. Sironi) </p>
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		<title>Azione Giovani difende Bartolini e mi attacca su Nassiriya</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Nov 2006 07:57:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Azione giovani, il gruppo giovanile di Alleanza Nazionale, mi attacca sulla stampa e sul loro blog riguardo il mio comunicato stampa sulle commemorazioni dei caduti di Nassiriya. La lettera inviata alla stampa porta la firma del presidente, Carlo Malferrari. Carlo risponde modificando il significato del mio comunicato, facendo intendere che solo AN ricorda i &#8220;nostri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2006/azione-giovani-difende-bartolini-e-mi-attacca-su-nassiriya/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p>Azione giovani, il gruppo giovanile di Alleanza Nazionale, mi attacca sulla stampa e sul loro blog riguardo<a href="http://www.alessandroronchi.net/2006/11/13/comunicato-stampa-nassiriya-%e2%80%93-per-non-dimenticare-veramente/" rel="nofollow" > il mio comunicato stampa sulle commemorazioni dei caduti di Nassiriya</a>. La lettera inviata alla stampa porta la firma del presidente, Carlo Malferrari.<br />
Carlo risponde modificando il significato del mio comunicato, facendo intendere che solo AN ricorda i <em>&#8220;nostri connazionali caduti per costruire la pace in Medio-Oriente&#8221;.</em></p>
<p>Nel mio comunicato, e Malferrari lo sa bene, non dico assolutamente che bisogna dimenticare i morti, al contrario affermo che per ricordarli senza demagogia bisogna riconoscere anche il motivo per il quale sono caduti: in particolare questi soldati non erano in missione di pace a Nassiriya, ma per conto dello Stato in difesa degli interessi dell&#8217;ENI.</p>
<p>Se non facciamo questo, rischiamo di mettere sullo stesso piano chi ha lottato veramente per contribuire alla libertà ed alla democrazia di un paese e chi invece è stato strumento di chi aveva solo interessi economici, magari inconsapevolmente. <span id="more-1777"></span></p>
<p>Bartolini ed il Governo che li ha mandati ci spieghi i veri motivi per i quali i nostri soldati sono caduti, e lo spieghino alle famiglie, invece di limitarsi ai mazzi di fiori. Fosse stato per me, non sarebbero morti proteggendo un territorio dove l&#8217;ENI ha tuttora un contratto per lo sfruttamento del petrolio e del gas, stipulato con Saddam Hussein.</p>
<p>A volte nascondiamo dietro concetti molto profondi come la democrazia ed i diritti civili la semplice e triste corsa verso il denaro.</p>
<p>Ricordiamo i soldati caduti e rendiamo loro giustizia terminando il nostro impegno in una guerra per il denaro. </p>
<p>Un ultima nota è sulla croce celtica che capeggia in testa al blog di Azione Giovani di Forlì-Cesena. Questo simbolo viene utilizzato oggi al posto della svastica dai movimenti di estrema destra di tutta Europa, ed è stato equiparato al simbolo nazista dalla legge Mancino del 1993.<br />
Per la violazione della suddetta legge oltre a pesanti pene detentive, sono previste altre sanzioni, quali i lavori forzati, l&#8217;obbligo di permanenza domiciliare in determinati orari, la sospensione della patente e dei documenti validi per l&#8217; espatrio, la confisca di case e luoghi di riunione.<br />
Consiglierei ad Azione Giovani di iniziare a sentirsi &#8220;orgogliosi di essere italiani&#8221;, come recita il loro slogan, partendo dal rispetto per le leggi democratiche dello Stato.</p>
<p>Link:<br />
<a href="http://www.alessandroronchi.net/2006/11/13/comunicato-stampa-nassiriya-%e2%80%93-per-non-dimenticare-veramente/" rel="nofollow" >COMUNICATO STAMPA: Nassiriya – Per non dimenticare (veramente)</a></p>
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		<title>COMUNICATO STAMPA: Nassiriya – Per non dimenticare (veramente)</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Nov 2006 21:31:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono contento che Luca Bartolini, presidente della Federazione Provinciale di Forlì-Cesena e consigliere regionale di Alleanza Nazionale, abbia commemorato le vittime di Nassiriya con la consegna di un paio di mazzi di fiori, “per non dimenticare”, probabilmente per senso di colpa causato dalle responsabilità del suo partito. Vorrei dare, allora, un mio piccolo contributo affinché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2006/comunicato-stampa-nassiriya-per-non-dimenticare-veramente/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p>Sono contento che Luca Bartolini,  presidente della Federazione Provinciale di Forlì-Cesena e consigliere regionale di Alleanza Nazionale, abbia commemorato le vittime di Nassiriya con la consegna di un paio di mazzi di fiori, “per non dimenticare”, probabilmente per senso di colpa causato dalle responsabilità del suo partito.</p>
<p>Vorrei dare, allora, un mio piccolo contributo <strong>affinché non venga dimenticato il motivo per il quale 16 militari e 2 civili morirono a Nassiriya.</strong> Un dossier del Ministero delle Attività Produttive del Governo Berlusconi indicava, 6 mesi prima del conflitto e quindi prima dell&#8217;emergenza umanitaria, in Nassiriya un luogo strategico per l&#8217;Italia a causa di un accordo tra Saddam Hussein e l&#8217;ENI per lo sfruttamento petrolifero dell&#8217;area. Il giorno successivo all&#8217;attentato con un comunicato stampa dalla dirigenza dell&#8217;ENI, per il 30% di proprietà dello Stato, si dichiarò che l&#8217;impegno nella zona avrebbe subito ritardi.<span id="more-1772"></span></p>
<p>Un ex dirigente dell&#8217;ENI ha dichiarato, in una intervista a Rai News 24, che è una strana coincidenza che la zona scelta per l&#8217;intervento “umanitario e pacificatore” dell&#8217;Italia fosse esattamente la stessa indicata dai rapporti per il Governo come strategica dal punto di vista economico, ricca di petrolio ed uranio, con la concessione allo sfruttamento data ad una importante azienda italiana.</p>
<p>Molto probabilmente i nostri militari hanno pagato sia per l&#8217;impegno in una guerra sbagliata, sia per i grossi interessi economici dell&#8217;ENI.</p>
<p>Pecoraro Scanio e Tana de Zulueta hanno presentato due interrogazioni parlamentari per chiedere al Governo Berlusconi il motivo della scelta di Nassiriya, che sostanzialmente non hanno mai ricevuto una risposta seria.</p>
<p>Il reportage di RaiNews24 del 2005 ha svelato una verità scomoda, per la quale Bartolini e la sua coalizione dovrebbe veramente chiedere scusa, altro che mazzi di fiori. Per non dimenticare.</p>
<p>Appronfondimenti e fonti:<br />
<a href="http://www.rainews24.it/ran24/speciali/guerra_petrolio/" rel="nofollow" >http://www.rainews24.it/ran24/speciali/guerra_petrolio/</a><br />
<a href="http://www.tanadezulueta.it/html/modules/news/article.php?storyid=78" rel="nofollow" >http://www.tanadezulueta.it/html/modules/news/article.php?storyid=78</a></p>
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		<title>Bush sconfitto nelle elezioni di metà mandato</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Nov 2006 00:14:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bush esce sconfitto dalle elezioni di metà mandato della Camera e del Senato statunitensi. Una dimostrazione del fallimento della guerra in Iraq, ma non solo. Speriamo che lo scenario politico internazionale venga modificato alla luce della volontà di cambiamento espressa dagli elettori americani. C&#8217;è molto lavoro da fare. La Stampa.it: Speciale Elezioni Usa 2006]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2006/bush-sconfitto-nelle-elezioni-di-meta-mandato/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p>Bush esce sconfitto dalle elezioni di metà mandato della Camera e del Senato statunitensi. Una dimostrazione del fallimento della guerra in Iraq, ma non solo. Speriamo che lo scenario politico internazionale venga modificato alla luce della volontà di cambiamento espressa dagli elettori americani. C&#8217;è molto lavoro da fare.</p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/Speciali/midterm2006/default.asp" rel="nofollow" >La Stampa.it: Speciale Elezioni Usa 2006</a></p>
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		<title>60° Anniversario della LIBERAZIONE DI FORLÌ (10-11 Novembre 2004)</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Nov 2004 15:04:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 10 novembre 2004 ore 16,00 &#8211; Salone Comunale &#8211; &#8220;I Diari di Antonio Mambelli negli anni di guerra&#8221; Relatore dott. Mario Proli in collaborazione con AUSER Giovedì 11 novembre 2004 ore 16,30 &#8211; Salone Comunale &#8211; Presentazione volume: &#8220;Territori contesi &#8211; Guerra antipartigiana e Resistenza nell&#8217;Europa nazista&#8221; Interverranno: Nadia Masini Sindaco di Forlì Maurizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2004/60-anniversario-della-liberazione-di-forli-4/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p><strong>Mercoledì 10 novembre 2004</strong><br />
ore 16,00 &#8211; Salone Comunale &#8211; &#8220;I Diari di Antonio Mambelli negli anni di guerra&#8221; Relatore dott. Mario Proli in collaborazione con AUSER</p>
<p><strong>Giovedì 11 novembre 2004</strong><br />
ore 16,30 &#8211; Salone Comunale &#8211; Presentazione volume: &#8220;Territori contesi &#8211; Guerra antipartigiana e Resistenza nell&#8217;Europa nazista&#8221;<br />
Interverranno: Nadia Masini Sindaco di Forlì Maurizio Ridolfi Docente dell&#8217;Università della Tuscia, Lutz Klinkhammer Docente dell&#8217;Istituto Germanico/Università della Tuscia.<br />
Liviana Zanetti Assessore alla Partecipazione Civica</p>
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		<title>Diritto (di Repressione) d&#8217;Autore.</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2004 15:32:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;informatica e le persone che indirettamente ne fanno uso ricorderanno a lungo la data del 18 Maggio 2004. In Italia ed in Europa questa data potrebbe significare un enorme cambiamento dell&#8217;insieme delle norme che regolano il diritto d&#8217;autore ed il modo di lavorare nel campo dei calcolatori elettronici. Nello stesso giorno, coincidenza forse non totalmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2004/diritto-di-repressione-dautore/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p>L&#8217;informatica e le persone che indirettamente ne fanno uso ricorderanno a lungo la data del 18 Maggio 2004. In Italia ed in Europa questa data potrebbe significare un enorme cambiamento dell&#8217;insieme delle norme che regolano il diritto d&#8217;autore ed il modo di lavorare nel campo dei calcolatori elettronici.<br />
Nello stesso giorno, coincidenza forse non totalmente casuale, è stato convertito in legge il Decreto Urbani ed è stata approvata una direttiva che introduce i brevetti sul software anche in Europa. Proprio su queste pagine sono state discusse le motivazioni che rendono entrambi i provvedimenti inutili dal punto di vista della riduzione degli illeciti, iniqui nell&#8217;applicazione delle sanzioni, semplicemente anacronistici ed insensati se guardati nell&#8217;ottica di ridiscutere la proprietà intellettuale tenendo conto dei nuovi mezzi di trasmissione delle informazioni.<br />
Partiamo dalla legge Urbani, che con un colpo di mano dell&#8217;ultimo momento introduce sanzioni che arrivano a 4 anni di reclusione.<br />
Queste pene esagerate possono essere la &#8220;giusta&#8221; sanzione per chi trae profitto dallo scambio illecito di materiale coperto da diritto d&#8217;autore, come cd musicali oppure video. Tutti coloro che stanno protestando contro questa legge, e sono tanti, sono assolutamente convinti della necessità di riconoscere agli autori il giusto valore, economico e morale. Quella che viene altrettanto fermamente contestata è invece l&#8217;iniquità della pena. Una gran parte dei problemi derivanti direttamente da questa legge è inclusa nella definizione giuridica di &#8220;trarre profitto&#8221;, apparentemente molto simile al &#8220;fine di lucro&#8221;. Il profitto è un qualsiasi vantaggio o beneficio intellettuale, ed include per esempio anche l&#8217;ascolto di un&#8217;opera. Il lucro, viceversa, è un guadagno di natura esclusivamente economica. Quando la legge è stata scritta per la prima volta, includeva solamente il fine di lucro. Per fare un esempio, chi masterizzava cd per la vendita rischiava la galera, ma chi li usava per scopi personali non correva questo rischio (ma solo sanzioni amministrative già previste dalla legge). Con questa piccola modifica, ottenuta semplicemente sostituendo nell&#8217;Articolo 1 le parole &#8220;a fine di lucro&#8221; con &#8220;a scopo di trarne profitto&#8221;, si cambia totalmente registro. Chiunque abbia una sola canzone non originale, secondo la legge ora rischia 4 anni di galera. Per fare un paragone, chi ruba miliardi evadendo il fisco con il falso in bilancio rischia solamente una multa e nessuna sanzione penale, mentre chi maltratta un bambino o un componente della propria famiglia, chi compie violenza privata e chi scambia una sola canzone su internet senza scopo di lucro (al limite anche senza ascoltarla nemmeno una volta), viene punito alla stessa maniera, con 4 anni di carcere. Semplicemente insensato, come il fatto che a discutere di questa legge, tra le altre personalità di &#8220;elevato spessore&#8221;che decidono del nostro futuro senza capirlo, ci fosse Gabriella Carlucci.<br />
Come se non bastasse questa brutta notizia, dall&#8217;Unione Europea nello stesso giorno giunge notizia dell&#8217;introduzione dei brevetti software, che il parlamento europeo aveva già bocciato in una precedente seduta. I rappresentanti italiani in commissione avevano dichiarato di essere contrari, per una lunghissima lista di motivi, ma alla fine si sono astenuti.<br />
Come dire, non è nostra la colpa, non possiamo fare nulla, e di nascosto fare l&#8217;occhiolino alle multinazionali americane. Le stesse grosse aziende statunitensi che hanno pagato fior di quattrini per sponsorizzare l&#8217;attuale presidenza irlandese (http://www.eu2004.ie/sitetools/sponsorship.asp) che guarda caso si è applicata con straordinario impegno in questa direttiva europea.<br />
In conclusione, vorrei soffermarmi su quella che sembra essere la linea generale dei nostri governi moderni, quelli che amiamo chiamare &#8220;democratici&#8221;. I cittadini vengono sempre di più sovraccaricati del peso del mantenimento della società e dei lussi di pochi imprenditori, che ottengono questi benefici impedendo loro il libero pensiero, obbligandoli a consumare materiale che a loro non serve, ingozzandoli come maiali da ingrasso di finta cultura non voluta, usa e getta e a buon mercato.<br />
Musica, letteratura, cinematografia che da arte diventa prodotto, e da prodotto diventa un oggetto che non ti è permesso rifiutare. Se qualcuno ha qualcosa in contrario, si paga la stesura di una legge (pare che ora sia a buon mercato) che impedisca ogni tentativo di uscire da questa morsa.<br />
Una battaglia è stata persa, ma la guerra è ancora in atto, grazie anche a politici che si stanno mobilitando contro queste insensatezze, con il senatore Cortiana e l&#8217;europarlamentare Cappato in testa.<br />
Da parte nostra, dovremmo iniziare a dire di no partendo dalle piccole cose. I nostri 22 euro, invece che spenderli per il cd di Tiziano Ferro, che si ascolta forse una volta e si butta nel dimenticatoio, dovremmo pagarli al piccolo gruppo che suona su un palco, che mette veramente sudore, passione ed intenso lavoro. Che rischia di andare in galera se non paga il suo tributo alla SIAE per ottenere diritti che non arriveranno mai, e che rimane l&#8217;unico vero motivo per il quale possiamo ancora considerare la musica un&#8217;arte che possa servire all&#8217;umanità.<br />
Una, dieci, cento leggi di questo tipo non aumenteranno il nostro consumo di cd musicali, al contrario rischiano di produrre un rigetto simile a quello provato per la carne dai vegetariani.</p>
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		<title>Report: Un prete di frontiera, replica dell&#8217;11/4/2004</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Aug 2004 21:39:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>

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		<description><![CDATA[Informiamo i telespettatori che, sabato 14 Agosto alle ore 23.20 su RAI TRE, andrà in onda &#8220;Un prete di frontiera&#8221;, replica dell&#8217;11/4/2004. Cosa fa un frate quando si trova in mano un fucile e deve decidere fra salvare la vita di un innocente e l&#8217;omicidio? Padre arcisio Pazzaglia, comboniano, 70 anni portati con leggerezza, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2004/report-un-prete-di-frontiera-replica-dell1142004/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><blockquote><p><strong>Informiamo i telespettatori che, sabato 14 Agosto alle ore 23.20 su RAI TRE, andrà in onda &#8220;Un prete di frontiera&#8221;, replica dell&#8217;11/4/2004.</strong></p>
<p>Cosa fa un frate quando si trova in mano un fucile e deve decidere fra salvare la vita di un innocente e l&#8217;omicidio? Padre arcisio Pazzaglia, comboniano, 70 anni portati con leggerezza, è un parroco di savana. Da quarant&#8217;anni è missionario in un distretto di confine al nord dell&#8217;Uganda, e di professione salva bambini. Si tratta dei giovani appartenenti all&#8217;etnia acioli rapiti dall&#8217;LRA (Esercito di resistenza del Signore) e trasformati in soldati da mandare a combattere contro le milizie governative ugandesi del presidente Museveni. Tra ribelli e governo va avanti da anni una guerra assurda e dimenticata dal mondo, a farne le spese migliaia di ragazzi e ragazze costretti a combattere pena la mutilazione di orecchie, naso, labbra, dita. Tutte le sere, nella parrocchia di padre Tarcisio, arrivano centinaia di giovani dai villaggi vicini che cercano protezione per la notte, momento nel quale i ribelli tentano il rapimento. La parrocchia si occupa anche della scuola, li riveste, li cura dalle malattie, li fa lavorare. E lo stesso distretto dove 4 anni fa Marcella De Palma aveva &#8220;girato&#8221; il suo ultimo reportage. Ma Tarcisio non è solo un parroco. E&#8217; un reporter quando con la sua telecamera registra gli incontri con i ribelli per cercare un percorso di pace. Ed è un regista quando con gli acioli costruisce vere e proprie &#8220;fiction&#8221; in lingua locale sul pericolo dell&#8217;aids o sulle storie dei bambini rapiti. Ore e ore di immagini straordinarie che farebbero la fortuna di qualsiasi inviato televisivo. Lui, Tarcisio, lo fa per missione. La sua  estimonianza, le sue immagini sono al centro di questa puntata di Report.</p></blockquote>
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