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	<title>Il blog di Alessandro Ronchi &#187; Informatica</title>
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	<description>Chi riceve un&#039;idea da me, ricava conoscenza senza diminuire la mia, riceve luce senza lasciarmi al buio (Thomas Jefferson)</description>
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		<title>Dove aggiustare gli apparecchi elettronici in Romagna</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 17:49:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aggiustare un elettrodomestico, quando possibile, è meglio di buttarlo ed acquistarne uno nuovo. Non solo per l&#8217;ambiente e le proprie tasche, ma anche perché sposta denaro dall&#8217;usa e getta al lavoro delle persone. Meglio quindi acquistare un prodotto durevole e buono, che sia facile da riparare, che spendere più volte una cifra inferiore per prodotti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiustare un elettrodomestico, quando possibile, è meglio di buttarlo ed acquistarne uno nuovo. Non solo per l&#8217;ambiente e le proprie tasche, ma anche perché sposta denaro dall&#8217;usa e getta al lavoro delle persone. Meglio quindi acquistare un prodotto durevole e buono, che sia facile da riparare, che spendere più volte una cifra inferiore per prodotti più scadenti, meno duraturi e difficili da sistemare.</p>
<p>Basta guardare qualche video dei luoghi, nella terra, dove vengono disassemblati i rifiuti elettronici per capire che quella non è la strada da percorrere.</p>
<p>Oggi vi ri-consiglio un contatto utile se abitate o passate in Provincia di Forlì-Cesena, che saprà aiutarvi per riparazioni di TV, hardware, elettroniche e di elettrodomestici:</p>
<p><a href="http://www.elettronicatvb.altervista.org/" rel="nofollow" >ELETTRONICA TVB di Beoni Flavio</a></p>
<p>E&#8217; un professionista, con Partita IVA, e fa questo di mestiere. </p>
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		<title>La linea francese contro il download è inutile</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 19:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al contrario del titolo dell&#8217;articolo del Fatto Quotidiano, la linea dura contro il download non paga. Sono calati i download illegali, dice. Più probabilmente, dico io, i download sono stati spostati da sistemi tracciabili a sistemi non tracciabili. Anche dando per buona l&#8217;idea che Hadopi abbia veramente frenato i download illegali con le percentuali citate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al contrario del <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/03/francia-pirateria-mercato-audio-video-calano-soffrire/201983/" rel="nofollow" >titolo dell&#8217;articolo del Fatto Quotidiano</a>, la linea dura contro il download non paga.</p>
<p>Sono calati i download illegali, dice. Più probabilmente, dico io, i download sono stati spostati da sistemi tracciabili a sistemi non tracciabili.<br />
Anche dando per buona l&#8217;idea che Hadopi abbia veramente frenato i download illegali con le percentuali citate dalla stessa autorità, il dato interessante è che<strong> il download legale e l&#8217;acquisto di supporti fisici hanno subito le stesse variazioni di altri paesi che non hanno adottato la stessa misura.</strong><br />
Senza contare il problema del controllo del controllore: chi ci dice che i dati siano corretti?</p>
<p>A fronte di una linea dura contro il download illegale, il mercato della proprietà intellettuale ha subito le stesse variazioni di quelli italiani, dove ad oggi non c&#8217;è una legge di questo tipo.</p>
<p><strong>Significa che la legge è inutile</strong> per perseguire il suo fine: tutelare l&#8217;economia della proprietà intellettuale.<br />
A questo dobbiamo aggiungere i costi di un intervento di questo tipo: il costo dei controlli, il costo degli avvertimenti, il costo delle punizioni. Costi che potevano essere utilizzati per la promozione culturale anziché la repressione digitale.<span id="more-6998"></span></p>
<p>Il solo scopo raggiunto, sottolineando il forse, è stato quello di ostacolare la diffusione illecita di opere culturali. Fatto sta che questo ostacolo non ha contribuito alla sua lecita diffusione, e quindi non è stato di beneficio alla collettività.</p>
<p>Ho sempre pensato che il download illecito penalizzi i grandi nomi e la cultura di massa, ed attraverso lo scambio permetta una maggiore diffusione della cultura specializzata e  di nicchia.<br />
<strong>Bisognerebbe quindi capire anche come è cambiata la distribuzione della spesa dei cittadini francesi</strong>: magari hanno comprato un cd di Lady Gaga in più, perché non hanno potuto scaricarlo gratuitamente, ma hanno scoperto ed acquistato un cd <strong>diverso</strong> in meno. Stesso bilancio complessivo, ma due risultati molto differenti per quanto riguarda la ricaduta culturale.</p>
<p>Io credo che sia un po&#8217; questo il problema di fondo che le grandi case discografiche cercano di tamponare: la rete facilita l&#8217;autoproduzione e l&#8217;autopromozione dei buoni prodotti. Certo, la vita è difficile rispetto quella dei top 20 continuamente martellati da radio e tv, ma i piccoli spesso si accontentano di meno ed un po&#8217; di passione magari porta comunque alle produzioni di qualità.</p>
<p>La condivisione di file protetti da copyright, illecita anche per il nostro ordinamento giuridico, ha la &#8220;controindicazione&#8221; di permettere anche di saggiare quello che offre il mercato per un acquisto meno impulsivo e più ragionato. Ma questo è molto più difficile da indirizzare, di qui il terrore delle major&#8230;</p>
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		<title>Divide et impera</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Mar 2012 10:09:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
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		<category><![CDATA[Integrazione servizi]]></category>
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		<description><![CDATA[La lotta di questi anni tra tutte le più grandi aziende del web è sulla aggregazione dei servizi. Google vuole farti da sistema operativo, accogliere i tuoi documenti, gestire la tua posta, possedere il tuo telefono cellulare, e ricordarsi i tuoi gusti personali. Peggio ancora Facebook, che fa della sfera personale e privata delle persone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La lotta di questi anni tra tutte le più grandi aziende del web è sulla <strong>aggregazione dei servizi</strong>. Google vuole farti da sistema operativo, accogliere i tuoi documenti, gestire la tua posta, possedere il tuo telefono cellulare, e ricordarsi i tuoi gusti personali. Peggio ancora Facebook, che fa della sfera personale e privata delle persone un nemico da abbattere.</p>
<p>Il problema è che <strong>gli aspetti della nostra vita sono tanti</strong>. Per esempio se siamo fortunati abbiamo un lavoro, e magari non vogliamo mescolare completamente quello che facciamo per campare con il nostro tempo libero.</p>
<p>Le big web companies partono dalla volontà di avere un filo conduttore di tutta la nostra vita, allo scopo di conoscerci meglio per venderci di più (pubblicità, servizi, profilazioni, ecc.). Ed in parte fanno finta di volerci accontentare, generando &#8220;cerchie&#8221; di contatti tra le quali separare i nostri contenuti. Salvo poi scoprire che stanno mantenendo i nostri dati più privati per scopi tutt&#8217;altro che trasparenti (vedi Twitter con i numeri di cellulare).</p>
<p>Quello che mettete su Facebook è <strong>su</strong> Facebook ed <strong>è di Facebook</strong>, non più vostro. Ed è normale, partendo da questi presupposti, che Facebook usi la nostra faccia per convincere i nostri amici a guardare una pubblicità.</p>
<p>Questo quello che vogliono loro. <strong>Ma noi che cosa vogliamo?</strong><span id="more-4576"></span><br />
A pensarci bene, cos&#8217;è che abbiamo guadagnarci dalla integrazione <strong>di tutto</strong>?<br />
E&#8217; comodo avere i contatti sia su cellulare sia su posta ed internet, ma questo si può fare anche senza che una unica azienda possieda tutti i fatti nostri.</p>
<p>Utilizzo il motore di ricerca di Google da quando è nato. Prima usavo altavista, magari qualcuno se lo ricorda. Il motore di ricerca di Google ha sempre funzionato bene.<br />
Cerchi un passeggino, trovi un passeggino. Cerchi un biglietto del concerto di Vasco, trovi un biglietto del concerto di Vasco.<br />
<strong>Non voglio che la ricerca di Google faccia di più e di meno di questo</strong>. Non voglio che cercando un film da vedere mi mostri un cartone animato per bambini perché dalla ricerca precedente ha ipotizzato che io abbia un figlio.<br />
Lui non sa e non deve mai sapere che cercavo un passeggino per fare un regalo.<br />
E se vogio un cartone animato, basta aggiungere la parolina magica alla ricerca di prima.</p>
<p>Non è vero che lo fanno per gli utenti, lo fanno per giustificare enormi database pieni di nostri dati.</p>
<p>Morale della favola, ad ogni passo di queste big verso l&#8217;integrazione di cose che non voglio integrare, <strong>farò un passo verso la dis-integrazione</strong>. Iniziando con la rimozione dei servizi che non sono necessari. </p>
<p>Ciao Ciao Google+, ad esempio. Partendo dalla <strong><a href="https://www.google.com/dashboard/?pli=1" rel="nofollow" >Dashboard di Google</a></strong>, si può vedere a cosa siamo registrati, e scoprire ad esempio che <strong>per certi servizi non è prevista nemmeno la possibilità di cancellazione.</strong></p>
<p>Se Google vorrà cambiare il Google Reader per obbligarmi a condividere qualcosa di quello che leggo quotidianamente, ciao ciao anche a quello. E via così.</p>
<p>Ho lottato e vinto quando Microsoft voleva possedere dal pc alla lavastoviglie con i suoi programmi e sistemi operativi, sono sicuro che vincerò anche questa.</p>
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		<title>Il kobo touch è arrivato in Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 20:50:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Su RedCoon Italia da qualche giorno è disponibile l&#8217;ebook reader Kobo Touch. Aggiornamento: Io l&#8217;ho alla fine acquistato su Emporio Digitale. Sono stati gentilissimi e precisi nei tempi che mi avevano indicato. Non posso che consigliarverli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su RedCoon Italia da qualche giorno è disponibile l&#8217;<a href="http://www.redcoon.it/B329678-KOBO-Touch-Edition_eBook-Reader" rel="nofollow" >ebook reader Kobo Touch.</a></p>
<p><strong>Aggiornamento</strong>: Io l&#8217;ho alla fine acquistato su <a href="http://www.emporiodigitale.eu/cerca/kobo%20touch" rel="nofollow" class="broken_link"> Emporio Digitale</a>. Sono stati gentilissimi e precisi nei tempi che mi avevano indicato. Non posso che consigliarverli.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Segnalare utenti GMAIL che inviano SPAM</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 18:14:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se ricevete spam da un utente GMAIL (indirizzo di posta che termina in @gmail.com) esiste uno strumento per segnalare a Google la violazione dei loro termini di utilizzo, ed auspicabilmente la chiusura dell&#8217;attività di spamming. L&#8217;elenco completo delle azioni non permesse con email google si trova nel regolamento del programma Gmail, tra le quali si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se ricevete spam da un utente GMAIL (indirizzo di posta che termina in @gmail.com) esiste uno strumento per segnalare a Google la violazione dei loro termini di utilizzo, ed auspicabilmente la chiusura dell&#8217;attività di spamming.</p>
<p>L&#8217;elenco completo delle azioni non permesse con email google si trova nel <a href="http://mail.google.com/mail/help/intl/it/program_policies.html" rel="nofollow" >regolamento del programma Gmail</a>, tra le quali si trova ad esempio:<br />
- <strong>generare o agevolare email commerciali non desiderate (&#8220;spam&#8221;)</strong>.<br />
- condurre o inoltrare strutture a piramide e simili<br />
&#8230;</p>
<p>Si può fare una segnalazione in maniera molto veloce e semplice alla pagina:<br />
<a href="http://support.google.com/mail/bin/request.py?hl=it&#038;contact_type=abuse" rel="nofollow" >http://support.google.com/mail/bin/request.py?hl=it&#038;contact_type=abuse</a></p>
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		<title>I computer del futuro sono gli stessi da vent&#8217;anni</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 14:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se mi avessero dato un euro per ogni servizio di telegiornale che, parlando dei computer del futuro, mostrava schermi su film sottile, trasparente e pieghevole, oggi sarei miliardario. Potrebbero smetterla, almeno fino a quando non ne verrà prodotto almeno un prototipo&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se mi avessero dato un euro per ogni servizio di telegiornale che, parlando dei computer del futuro, mostrava schermi su film sottile, trasparente e pieghevole, oggi sarei miliardario.</p>
<p>Potrebbero smetterla, almeno fino a quando non ne verrà prodotto almeno un prototipo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Non avrai altro sistema</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 19:14:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Free Software Foundation segnala il rischio concreto che la nuova &#8220;funzione&#8221; che Microsoft chiederà ai produttori di PC che vorranno utilizzare Windows 8, sia in realtà uno strumento per impedire l&#8217;installazione di altri sistemi operativi. Nata con il pretesto di impedire a programmi maligni di inserirsi all&#8217;avvio del computer (cosa che peraltro è estremamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="http://www.fsf.org/news/secure-boot-vs-restricted-boot-in-windows-8" rel="nofollow" >Free Software Foundation segnala</a> il rischio concreto che la nuova &#8220;funzione&#8221; che Microsoft chiederà ai produttori di PC che vorranno utilizzare Windows 8, sia in realtà uno strumento per impedire l&#8217;installazione di altri sistemi operativi.</p>
<p>Nata con il pretesto di impedire a programmi maligni di inserirsi all&#8217;avvio del computer (cosa che peraltro è estremamente difficile), questa funzione di Boot Sicuro impedirebbe anche programmi legittimi voluti dal proprietario.</p>
<p>Per questo la FSF sta lanciando una campagna informativa per chiedere ai produttori di impedire che l&#8217;opzione degeneri come temuto, lasciando al proprietario la possibilità di disabilitare questa funzionalità aggiuntiva.</p>
<p>Sarebbe scontato, ma visti i continui tentativi di Microsoft di bloccare gli utenti al suo sistema, non lo è affatto.</p>
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		<title>Dennis Ritchie</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 19:53:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;8 Ottobre scorso è morto Dennis Ritchie, senza che nessun telegiornale ne abbia parlato. Io l&#8217;ho scoperto soltanto oggi. Ritchie è l&#8217;autore di uno dei libri sui quali tutti gli studenti di informatica hanno studiato. E&#8217; uno dei padri di Unix ed è famoso per l&#8217;invenzione (assieme a Brian Kernighan e Ken Thompson) del linguaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2011/10/220px-Dennis_MacAlistair_Ritchie_.jpg" alt="220px Dennis MacAlistair Ritchie  Dennis Ritchie" title="Dennis MacAlistair Ritchie" width="220" height="255" class="alignnone size-full wp-image-4466" />L&#8217;<a href="http://www.computerworlduk.com/news/operating-systems/3310655/unix-and-c-creator-dennis-ritchie-dies/" rel="nofollow" >8 Ottobre scorso è morto Dennis Ritchie</a>, senza che nessun telegiornale ne abbia parlato.</p>
<p>Io l&#8217;ho scoperto soltanto oggi.</p>
<p>Ritchie è l&#8217;autore di uno dei libri sui quali <strong>tutti</strong> gli studenti di informatica hanno studiato. E&#8217; uno dei padri di Unix ed è famoso per l&#8217;invenzione (assieme a Brian Kernighan e Ken Thompson) del linguaggio di programmazione C.</p>
<p>Per molti non informatici queste parole significheranno poco, ma credetemi, sono due pilastri dell&#8217;informatica di oggi, senza i quali il nostro computer, il nostro cellulare, e tanti altri dispositivi oggi non sarebbero come sono. Il linguaggio C sta all&#8217;informatica come l&#8217;inglese sta alla lingua parlata nel Mondo, e se anche non fosse il più diffuso in assoluto (<a href="http://langpop.com/" rel="nofollow" >come dicono alcune statistiche</a>) certamente è il più usato per le parti più importanti di qualsiasi sistema abbia dentro un software (dai sistemi operativi ai server che fanno girare le pagine web).</p>
<p>Purtroppo, come dicevo qualche giorno fa, l&#8217;importanza di questi illustri personaggi che hanno lavorato alle fondamenta dell&#8217;informatica non viene riconosciuta come dovrebbe.</p>
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		<title>Jobs Santo Subito</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 19:04:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi spiace per Jobs, ma i commenti di questi giorni mi sembrano un tantino su di giri. Jobs ha realizzato, tramite la sua azienda, enormi profitti vendendo in passato computer e di recente oggetti di design. Un design che univa una buona progettazione estetica alla semplicità d&#8217;uso dei device, più vicini alle persone che ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi spiace per Jobs, ma i commenti di questi giorni mi sembrano un tantino su di giri.<br />
Jobs ha realizzato, tramite la sua azienda, enormi profitti vendendo in passato computer e di recente oggetti di design. Un design che univa una buona progettazione estetica alla semplicità d&#8217;uso dei device, più vicini alle <strong>persone</strong> che ai programmatori.</p>
<p>Però, però.</p>
<p>I suoi prodotti dialogavano quasi esclusivamente con gli altri prodotti della stessa azienda. Fosse stato per lui, la tecnologia personal sarebbe stata monomarca.</p>
<p>I suoi prodotti erano diventati uno status symbol a tal punto che troppe persone si sono spesso private di necessità maggiori per riuscire a sfoggiare l&#8217;ultima versione di un iQualcosa, spesso per utilizzarlo solo come ostentazione di lusso.</p>
<p><a href="http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&#038;cod=15826" rel="nofollow" >Come dice Stallman</a>, la prigione per gli utenti di Jobs era &#8220;<em>cool</em>&#8220;, a differenza di quella passata di moda creata da Microsoft.<br />
Per mettere un altro mattoncino di questa prigione in troppi hanno fatto la fila fuori dai negozi per precedere gli altri futuri felici possessori.</p>
<p>Jobs non ha inventato l&#8217;mp3, ha utilizzato questa invenzione a fini commerciali, e del resto non sembra nemmeno così importante: nessuno, parlando di diffusione digitale dei media, sa chi sono i veri inventori delle tecnologie che ci hanno aiutato in questo.</p>
<p>Jobs non ha inventato i personal computer, o gli smartphone.</p>
<p>Era certamente un formidabile <strong>uomo brand</strong>, capace di far crescere o calare i profitti di un gruppo multinazionale semplicemente presentandosi al talk di presentazione commerciale di un nuovo prodotto.</p>
<p><a href="http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/423694/" rel="nofollow" >Ma non esageriamo</a>, <strong>Steve Jobs non ha cambiato il Mondo, e per fortuna non l&#8217;ha cambiato come avrebbe voluto lui.</strong></p>
<p>Ci sono elenchi di persone che più di lui hanno cambiato la storia dell&#8217;informatica ed hanno permesso quello che abbiamo oggi e quello che verrà domani, ma nessuno al di fuori degli addetti ai lavori li ricorderà mai. </p>
<p>Diamo loro un po&#8217; dello spazio dedicato in questi anni alla pubblicità gratuita che in questi anni abbiamo fatto alla Apple.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il partito del popolo della rete</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 19:12:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giovedì il &#8220;popolo della rete&#8221; protesta contro la norma ammazza blog. Come ha scritto giustamente Mantellini in un suo recente articolo, non esiste più un popolo della rete. Questa idea di una separazione etica, politica ed ideologica tra chi usa la rete e chi non lo fa è un retaggio che ci portiamo dietro dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì il &#8220;popolo della rete&#8221; protesta contro la norma ammazza blog.</p>
<p>Come <a href="http://punto-informatico.it/3273810/PI/Commenti/contrappunti-popolo-della-rete.aspx" rel="nofollow" >ha scritto giustamente Mantellini</a> in un suo recente articolo, non esiste più un popolo della rete. Questa idea di una separazione etica, politica ed ideologica tra chi usa la rete e chi non lo fa è un retaggio che ci portiamo dietro dal passato.</p>
<p>Dieci, quindici anni fa probabilmente aveva un senso. C&#8217;era chi usava Ebay USA perché quello italiano ancora non esisteva, chi usava la posta elettronica disconnettendosi tra lo scaricamento dei messaggi e l&#8217;invio delle risposte, chi chattava su IRC.</p>
<p>L&#8217;insieme delle persone che è entrata per prima su internet era selezionato, sia sulla base delle possibilità economiche sia sulla base delle conoscenze (dirette o indirette) che ne permettevano l&#8217;utilizzo.</p>
<p>Allora, sebbene generalizzare troppo sia sempre sbagliato, questa nicchia meritava forse un suo nome. Un po&#8217; come l&#8217;insieme di chi in questi ultimi anni ha deciso di spegnere definitivamente la TV. <strong>Il popolo che ha mandato a cagare il digitale terrestre.</strong></p>
<p>Sicuramente non tutti già allora avevano una idea comune, ma il popolo della rete esisteva, piuttosto ignorato dal resto dei media.</p>
<p>Oggi qualsiasi iniziativa nasca dal web è fatta dal &#8220;popolo della rete&#8221;. Così se qualcuno fondasse un partito del &#8220;Popolo della Rete&#8221;, probabilmente verrebbe citato gratuitamente per anni a venire.</p>
<p>Io faccio parte del popolo della rete per definizione: internetdipendente, ho un blog dal 2003, sono registrato con scarso interesse a tutti i social network, ho fatto del web il mio lavoro.</p>
<p>E nonostante condivida le ragioni di questa specifica protesta contro la norma ammazza blog, non sempre condivido quello che viene attribuito al &#8220;popolo della rete&#8221;.</p>
<p>Anche perché il &#8220;popolo della rete&#8221; oggi rappresenta ormai il 50% della popolazione italiana, <a href="http://dati.istat.it/Index.aspx?DataSetCode=DCCV_USOINTPC" rel="nofollow" >secondo l&#8217;Istat</a>. La maggioranza, non più una nicchia.</p>
<p>Quindi i giornalisti dovrebbero evitare questa definizione e trovarne altre più consone, a meno che tutto quel 50% non sia compatto ed in contrasto con il restante 50%.</p>
<p>Anche chi non usa internet potrebbe essere contrario ad una legge che obbliga la rettifica anche nei confronti di affermazioni vere e verificate fatte su internet (perché dovrei rettificare una cosa vera?), e qualche utente del web potrebbe tranquillamente essere favorevole o indifferente.</p>
<p>L&#8217;uso di definizioni studiate a tavolino è uno strumento fondamentale e pericolosissimo, capace di muovere consenso e dissenso. Non dimentichiamoci che è bastato l&#8217;aggettivo radicale appiccicato ad arte su alcuni gruppi politici per eliminarli dal Parlamento italiano.</p>
<p>Facciamo così, d&#8217;ora in avanti potrete usare questo nome a patto che chiediate il consenso a tutti gli utenti del web, ogni volta. Ok?</p>
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		<title>Se hai una idea geniale</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 17:17:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi ha appena scritto, tramite il blog, una persona che dice di aver brevettato una moto che fa 500km con 1€ di corrente. Purtroppo, dice, non l&#8217;ha aiutato nessuno. Dubito sempre delle bacchette magiche, però se posso non nego a nessuno una spiegazione migliore. Provando a rispondere, l&#8217;indirizzo email fornito era sbagliato ed inesistente. Promemoria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ha appena scritto, tramite il blog, una persona che dice di aver brevettato una moto che fa 500km con 1€ di corrente. Purtroppo, dice, non l&#8217;ha aiutato nessuno.</p>
<p>Dubito sempre delle bacchette magiche, però se posso non nego a nessuno una spiegazione migliore. Provando a rispondere, l&#8217;indirizzo email fornito era sbagliato ed inesistente.</p>
<p>Promemoria per i prossimi: se hai una idea geniale, ma non riesci a scrivere l&#8217;indirizzo email quando cerchi di diffonderla, probabilmente il complotto che impedisce al mondo di conoscerla sei tu.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Disinstallare Skype</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 19:56:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dalla decisione di Microsoft di acquisire Skype deriva la mia decisione odierna di disinstallare Skype. Avanti un altro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla <a href="http://www.corriere.it/economia/11_maggio_10/skype-acquisto-microsoft_25363cf4-7ac6-11e0-be08-e42815e8b082.shtml" rel="nofollow" >decisione di Microsoft di acquisire Skype</a> deriva la mia decisione odierna di disinstallare Skype.</p>
<p><img src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2011/05/uninstall_skype.jpg" alt="uninstall skype Disinstallare Skype" title="Disinstallare Skype" width="541" height="71" class="alignnone size-full wp-image-4404" /></p>
<p>Avanti un altro.</p>
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		<title>Risparmiare tagliando sull&#8217;informatica?</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Jan 2011 17:18:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
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		<category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Da anni l&#8217;informatica nella pubblica amministrazione è gestita sempre più attraverso l&#8217;esternalizzazione dei servizi. Parte di questo è forse dovuto al pensiero piuttosto diffuso della possibilità di risparmiare attraverso la concorrenza tra le imprese, che però nei grandi appalti è sempre molto limitata, ed al blocco delle assunzioni. Quanto è successo al Ministero della Giustizia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da anni l&#8217;informatica nella pubblica amministrazione è gestita sempre più attraverso l&#8217;esternalizzazione dei servizi. Parte di questo è forse dovuto al pensiero piuttosto diffuso della possibilità di risparmiare attraverso la concorrenza tra le imprese, che però nei grandi appalti è sempre molto limitata, ed al blocco delle assunzioni.</p>
<p>Quanto è successo al Ministero della Giustizia in questi giorni è stata anche una occasione per fare 2 conti sui costi di questa necessità, sempre più centrale.</p>
<p><a href="http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/View.aspx?ID=2011010517557392" rel="nofollow" >Si scopre</a>, così, che la spesa mensile di <strong>3,5 milioni di euro</strong> per gli informatici esterni potrebbe essere ridotta, nel caso questo stesso numero di persone fosse assunto di ruolo, ad <strong>810&#8217;000 euro.</strong></p>
<p>Non conosco il calcolo che è stato fatto, ma certamente una riflessione, in tempi di crisi, andrebbe fatta&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Attivissimo su Facebook Mail</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 08:43:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pensateci bene. “Immaginate che Facebook abbia tutta la storia delle vostre conversazioni con il vostro ragazzo o la vostra ragazza. Tutto, da &#8216;Ehi, ti va di prendere un caffè più tardi?&#8217; fino a &#8216;Devi passare tu a prendere i bambini all&#8217;allenamento di calcio&#8217;. Mia nonna l&#8217;aveva e non la dava da leggere a una società [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pensateci bene.</p>
<blockquote><p>
“Immaginate che Facebook abbia tutta la storia delle vostre conversazioni con il vostro ragazzo o la vostra ragazza. Tutto, da &#8216;Ehi, ti va di prendere un caffè più tardi?&#8217; fino a &#8216;Devi passare tu a prendere i bambini all&#8217;allenamento di calcio&#8217;. Mia nonna l&#8217;aveva e non la dava da leggere a una società commerciale che ne faceva analisi statistiche da rivendere ai pubblicitari: era una scatola di lettere.”</p>
<p>via<a href="http://attivissimo.blogspot.com/2010/11/facebook-accorpa-mail-sms-chat.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+Disinformatico+%28Il+Disinformatico%29&amp;utm_content=Google+Reader" rel="nofollow" > Facebook accorperà mail, SMS, chat</a>.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Aggiornata l&#8217;applicazione Facebook di Animali Senza Casa</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Aug 2010 10:43:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Facebook sta per modificare pesantemente (di nuovo) l&#8217;interfaccia dei profili, eliminando i box laterali. L&#8217;applicazione di Animali Senza Casa usava questi box per pubblicizzare annunci di adozione casuali (filtrati secondo le preferenze dell&#8217;utente). Abbiamo quindi dovuto riscrivere tutta l&#8217;applicazione, cambiando modalità di condivisione degli annunci: ora 1 volta al mese verrà inserito un messaggio in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://apps.facebook.com/animalisenzacasa/ " rel="nofollow" class="broken_link"><img src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/08/cane-300x174.jpg" alt="cane 300x174 Aggiornata lapplicazione Facebook di Animali Senza Casa" title="cane" width="300" height="174" class="alignnone size-medium wp-image-4228" /></a>Facebook sta per modificare pesantemente (di nuovo) l&#8217;interfaccia dei profili, eliminando i box laterali. L&#8217;applicazione di<strong> Animali Senza Casa </strong>usava questi box per pubblicizzare annunci di adozione casuali (filtrati secondo le preferenze dell&#8217;utente).</p>
<p>Abbiamo quindi dovuto riscrivere tutta l&#8217;applicazione, cambiando modalità di condivisione degli annunci: ora 1 volta al mese verrà inserito un messaggio in bacheca, visibile agli amici, che pubblicizza 1 annuncio.</p>
<p>Un altro importante cambiamento è che questi annunci ora si vedono con un click dentro facebook, e solo la richiesta di informazioni per l&#8217;adozione riporta al sito <a href="http://www.animalisenzacasa.org" rel="nofollow" >www.animalisenzacasa.org</a>.</p>
<p>La cosa importante è che tutti quelli che vogliono aggiornare o installare ex novo l&#8217;applicazione devono cliccare su questo link: <strong><a href="http://apps.facebook.com/animalisenzacasa/ " rel="nofollow" class="broken_link">http://apps.facebook.com/animalisenzacasa/ </a></strong> per aggiornare i permessi dell&#8217;applicazione.</p>
<p>Per quanto riguarda la privacy, <strong>non viene richiesta nè ovviamente memorizzata nessuna informazione privata dell&#8217;utente</strong>, ma solo il permesso di inserire anche offline 1 annuncio al mese.</p>
<p>Vi preghiamo di dirlo anche agli amici, perché è utile: dalla sua apertura Animali Senza Casa ha fatto adottare quasi 1500 animali  ( 1181 cani e 305 gatti per la precisione), ma altri 645 cercano in questo momento un nuovo padrone&#8230;</p>
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		<title>Giovane su internet “viola” le basi militari</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 19:20:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[5 anni fa scrivevo un articolo su Google Maps e la sua violazione delle norme italiane che vietano di riprendere gli obiettivi militari, finendo su Sky e sulla stampa locale. Purtroppo, a differenza di quanto speravo, non sono riuscito ad appendere in casa questo titolo folcloristico, perché l&#8217;edicola alla quale avevo chiesto l&#8217;incorniciatura la gettò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://alessandroronchi.net/2005/giovane-su-internet-viola-le-basi-militari/"><img src='http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/06/giovanesuinternet.jpg' alt="giovanesuinternet Giovane su internet “viola” le basi militari"  title="foto Giovane su internet “viola” le basi militari " /></a></p>
<p>5 anni fa scrivevo un articolo su Google Maps e la sua violazione delle norme italiane che vietano di riprendere gli obiettivi militari, finendo su Sky e sulla stampa locale. Purtroppo, a differenza di quanto speravo, non sono riuscito ad appendere in casa questo titolo folcloristico, perché l&#8217;edicola alla quale avevo chiesto l&#8217;incorniciatura la gettò invece nella spazzatura per errore (o per un &#8220;complotto&#8221;? :-) )</p>
<p><a href="http://alessandroronchi.net/2005/giovane-su-internet-viola-le-basi-militari/">Giovane su internet “viola” le basi militari</a>.</p>
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		<title>Corso: Il web marketing per le imprese</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 06:55:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dove e Quando • Cesena, 12 maggio 2010 • Sede C.A.C. A chi è rivolto • alle aziende e ai liberi professionisti che vogliono utilizzare autonomamente e correttamente Internet come strumento di comunicazione, evitando gli errori più comuni e facendo di un mailing uno strumento efficace per raggiungere il proprio obiettivo. Durata • 4 ore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dove e Quando • Cesena, 12 maggio 2010 • Sede C.A.C.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sapim.it/article139.html" rel="nofollow" ><img src='http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/04/3_ante_webmarketing-1.jpg' alt="3 ante webmarketing 1 Corso: Il web marketing per le imprese"  title="foto Corso: Il web marketing per le imprese " /></a></p>
<p>A chi è rivolto • alle aziende e ai liberi professionisti che vogliono utilizzare autonomamente e correttamente Internet come strumento di comunicazione, evitando gli errori più comuni e facendo di un mailing uno strumento efficace per raggiungere il proprio obiettivo.</p>
<p>Durata • 4 ore Costo • euro 100,00 + IVA</p>
<p>(sconto 20% per studenti, cooperative, Onlus e giornalisti)</p>
<p>L’obiettivo • Illustrare i meccanismi di comunicazione di Internet, i vantaggi e gli svantaggi del mezzo. In particolare verranno presentati i possibili utilizzi del proprio sito Internet come mezzo promozionale dalle notevoli potenzialità e le trappole in cui non bisogna cadere per essere efficaci.</p>
<p>• Promuoversi sul web: siti e motori di ricerca (SEO)</p>
<p>• Mercati e conversazioni: la reputazione online</p>
<p>• Accessibilità: le regole per essere visibili e “a norma”</p>
<p>• E-mail marketing: trucchi e trappole della posta</p>
<p>• Social network: le regole, da Facebook a Flikr</p>
<p>Docente • dott. Alessandro Ronchi</p>
<p>Per iscrizioni ed informazioni: <a href="http://www.sapim.it/article139.html" rel="nofollow" > Corso: Il web marketing per le imprese &#8211; Sapim &#8211; Agenzia di comunicazione &#8211; relazioni pubbliche &#8211; pubblicità &#8211; formazione</a>.</p>
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		<title>Symbian da oggi è open source</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 14:52:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[software libero]]></category>
		<category><![CDATA[cellulari]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Da oggi Symbian, sistema operativo usatissimo in molti cellulari, inizia ad essere rilasciato con licenza open source EPL (Eclipse Public License).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da oggi Symbian, sistema operativo usatissimo in molti cellulari, inizia ad essere rilasciato con licenza <a href="http://www.eclipse.org/legal/epl-v10.html" rel="nofollow" >open source EPL (Eclipse Public License).</a></p>
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		<title>Aggiornare le mappe del Navigatore Garmin Nüvi 1250</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 08:55:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[installazione]]></category>
		<category><![CDATA[mappe]]></category>
		<category><![CDATA[navigatore]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla fine ce l&#8217;ho fatta. Non una operazione da tutti, perché ho dovuto: Farmi prestare il cavo USB necessario ma non in dotazione Trovare un pc con Windows Ignorare le istruzioni in cirillico * Usare Internet Explorer per installare il plugin della Garmin Aggiornare il Firmware Staccare il navigatore, riavviarlo (senza spegnerlo o lo si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/01/garmin_nuvi_1250-400-400-300x300.jpg" alt="garmin nuvi 1250 400 400 300x300 Aggiornare le mappe del Navigatore Garmin Nüvi 1250" title="garmin_nuvi_1250-400-400" width="300" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-4104" />Alla fine ce l&#8217;ho fatta. Non una operazione da tutti, perché ho dovuto:</p>
<ol>
<li>Farmi prestare il cavo USB necessario ma non in dotazione</li>
<li>Trovare un pc con Windows</li>
<li>Ignorare le istruzioni in cirillico <a href="#garmin" rel="nofollow" >*</a></li>
<li>Usare Internet Explorer per installare il plugin della Garmin</li>
<li>Aggiornare il Firmware</li>
<li>Staccare il navigatore, riavviarlo (senza spegnerlo o lo si blocca per sempre), poi spegnerlo e riattaccarlo</li>
<li>Scaricare i quasi 4GB di aggiornamento (solo con il loro download manager però, perché il primo tentativo senza non è andato a buon fine)</li>
<li>Riavviare un numero casuale di volte</li>
<li>Attendere i 15 minuti necessari per l&#8217;installazione dell&#8217;aggiornamento (non è un file o uno zip, ma un eseguibile), per più volte causa blocchi (vedi punto precedente).</li>
</ol>
<p>Questo aggiornamento era necessario nonostante il prodotto fosse nuovo: le mappe erano molto vecchie ed in certi casi fuorvianti. Immagino che tutta questa follia per sostituire le mappe con le nuove sia dovuta alla preoccupazione per le copie illecite. Il risultato, però, è che <strong>gli smanettoni comunque avranno le loro mappe aggiornate senza licenza</strong>, e chi le acquista non riuscirà ad installarle senza l&#8217;aiuto di un tecnico piuttosto bravo.</p>
<p>Con il problema che <strong>non ripeterà l&#8217;acquisto una seconda volta.</strong></p>
<p><a name="garmin" ><img src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/01/garmin-communicator.jpeg" alt=" Aggiornare le mappe del Navigatore Garmin Nüvi 1250" title="garmin-communicator" width="713" height="453" class="alignnone size-full wp-image-4105" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pare che la mia laurea in Info&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 15:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[mappe]]></category>

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		<description><![CDATA[Pare che la mia laurea in Informatica non sia sufficiente per aggiornare le mappe del Garmin.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pare che la mia laurea in Informatica non sia sufficiente per aggiornare le mappe del Garmin.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rendere più veloce l&#8217;avvio di Ubuntu</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/rendere-piu-veloce-lavvio-di-ubuntu/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 20:47:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[software libero]]></category>
		<category><![CDATA[computer]]></category>
		<category><![CDATA[kernel]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Per chi come me usa la distribuzione Linux Ubuntu dalla versione 9.10 si può installare una versione del kernel che rende più veloce l&#8217;avvio. I comandi da usare per installarla sono: sudo add-apt-repository ppa:ubuntu-boot/ppa sudo apt-get update sudo apt-get dist-upgrade Attenzione, l&#8217;operazione (come tutte quelle che coinvolgono il kernel) può creare problemi. Io l&#8217;ho fatta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi come me usa la distribuzione Linux Ubuntu dalla versione 9.10 si può installare una versione del kernel che rende più veloce l&#8217;avvio.<br />
I comandi da usare per installarla sono:</p>
<p><code>sudo add-apt-repository ppa:ubuntu-boot/ppa</code></p>
<p><code>sudo apt-get update</code></p>
<p><code>sudo apt-get dist-upgrade</code></p>
<p>Attenzione, l&#8217;operazione (come tutte quelle che coinvolgono il kernel) può creare problemi.<br />
Io l&#8217;ho fatta e non ne ho avuti. In cambio l&#8217;avvio del computer ora è più veloce.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.ubuntugeek.com/ubuntu-tip-increase-your-boot-times-with-ubuntu-boot-in-karmic.html"rel="nofollow" >Ubuntu Geek.</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Hai rotto le balle</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 08:29:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[bufale]]></category>
		<category><![CDATA[catene di sant'Antonio]]></category>
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		<category><![CDATA[spam]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa pagina riassume in maniera divertente alcuni dei vizi peggiori di chi ignora il galateo nell&#8217;uso dell&#8217;email. Da condividere preventivamente, possibilmente senza catene di Sant&#8217;Antonio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa <a href="http://hairottoleballe.com/etiquette" rel="nofollow" >pagina</a> riassume in maniera divertente alcuni dei vizi peggiori di chi ignora il galateo nell&#8217;uso dell&#8217;email. Da condividere preventivamente, possibilmente senza catene di Sant&#8217;Antonio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il governo Inglese chiede scusa a Turing</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/il-governo-inglese-chiede-scusa-a-turing/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 22:57:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scopro grazie ad Attivissimo che il Governo inglese ha chiesto scusa per l&#8217;indecente trattamento rivolto a Turing. Questo brillante matematico, spesso poco conosciuto ai non informatici, ha cambiato il corso della seconda guerra mondiale contribuendo alla decrittazione dei messaggi militari nazisti, ed è stato fondamentale per la ricerca scientifica che ha portato alla realizzazione dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scopro grazie ad <a href="http://attivissimo.blogspot.com/2009/09/alan-turing-governo-gb-chiede-scusa.html" rel="nofollow" >Attivissimo </a>che il Governo inglese ha chiesto scusa per l&#8217;<strong>indecente </strong>trattamento rivolto a Turing. Questo brillante matematico, spesso poco conosciuto ai non informatici, ha cambiato il corso della seconda guerra mondiale contribuendo alla decrittazione dei messaggi militari nazisti, ed è stato fondamentale per la ricerca scientifica che ha portato alla realizzazione dei computer.</p>
<blockquote><p>Nel 1952, mentre stava lavorando allo sviluppo dei primi computer moderni, fu processato per il reato di omosessualità, o gross indecency (oscena indecenza) nell&#8217;eufemistico gergo legalese dell&#8217;epoca, esattamente come era successo a Oscar Wilde più di cinquant&#8217;anni prima. Qualunque atto omosessuale era illegale nel Regno Unito di allora, e a Turing fu data la scelta fra il carcere e la &#8220;cura&#8221; tramite castrazione chimica. Scelse la seconda opzione e fu sottoposto a iniezioni di estrogeni talmente forti da fargli crescere il seno.</p></blockquote>
<p>La fine della seconda guerra mondiale è avvenuta con il concorso di tanti fattori. Purtroppo il lavoro sulla decifrazione delle comunicazioni è sempre stato sottostimato, ma è stato <strong>fondamentale</strong>. </p>
<p>Fonte: <a href="http://attivissimo.blogspot.com/2009/09/alan-turing-governo-gb-chiede-scusa.html" rel="nofollow" >Alan Turing, governo GB chiede scusa</a></p>
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		<title>Corso: come essere primi nei motori di ricerca</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 07:37:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Martedì 15 settembre 2009, dalle 9 alle 13 terrò un corso rivolto alle aziende e ai liberi professionisti che vogliono ottenere il massimo dal proprio sito Internet acquisendo gli strumenti per verificarne l’efficacia e la visibilità. Obiettivi: Strategie e tattiche per migliorare il posizionamento del proprio sito e la propria visibilità in Internet, apprendendo le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì 15 settembre 2009, dalle 9 alle 13 terrò un corso rivolto alle aziende e ai liberi professionisti che vogliono ottenere il massimo dal proprio sito Internet acquisendo gli strumenti per verificarne l’efficacia e la visibilità.</p>
<p><strong>Obiettivi: </strong>Strategie e tattiche per migliorare il posizionamento del proprio sito e la propria visibilità in Internet, apprendendo le strategie di ottimizzazione (SEO) utili per entrare ai primi posti dei motori di ricerca e rimanervi nel tempo. Non sono richieste competenze informatiche avanzate, ma solo una conoscenza di base dei motori di ricerca (Google, Yahoo, Bing, etc.).</p>
<p>    * I “ragni” da Yahoo a Google: l’indicizzazione<br />
    * Pageranking: come vengono ordinati i risultati<br />
    * Errori da evitare: miti da sfatare e  spese inutili<br />
    * Il tuo sito:  esaminiamo i link da voi sottoposti</p>
<p>Per informazioni ed iscrizioni: <a href="http://www.sapim.it/Article119.html" rel="nofollow" >http://www.sapim.it/Article119.html</a></p>
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		<title>Internet funziona finché è distribuita</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 16:35:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La rete funziona perché non è centralizzata. E&#8217; nata per questo. Quindi quando decidiamo di affidare le nostre informazioni ad un solo servizio, di terzi, dobbiamo ricordarci che potrebbe sparire per qualsiasi motivo, temporaneamente, come successo oggi a twitter, o definitivamente, facendoci perdere contatti, dati ed eventualemente tutte le opportunità che ne derivano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La rete funziona perché non è centralizzata. </p>
<p>E&#8217; nata per questo.</p>
<p>Quindi quando decidiamo di affidare le nostre informazioni ad un solo servizio,<strong> di terzi</strong>, dobbiamo ricordarci che potrebbe sparire per qualsiasi motivo, temporaneamente, <a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/tecnologia/twitter/twitter-tilt/twitter-tilt.html" rel="nofollow" >come successo oggi a twitter</a>, o definitivamente, facendoci perdere contatti, dati ed eventualemente tutte le opportunità che ne derivano.</p>
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