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	<title>Il blog di Alessandro Ronchi &#187; Salute</title>
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	<description>Chi riceve un&#039;idea da me, ricava conoscenza senza diminuire la mia, riceve luce senza lasciarmi al buio (Thomas Jefferson)</description>
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		<title>Finalmente: la carta d&#8217;identità europea per il cibo</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 18:59:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; veramente una bella notizia: finalmente l&#8217;Unione Europea ha introdotto l&#8217;obbligo di inserire, nelle etichette del cibo, l&#8217;indicazione sull&#8217;origine dei prodotti. Quindi sarà facile sapere dove è stato coltivata la frutta le la verdura che mangiamo, ad esempio. In più ogni prodotto dovrà indicare potenziali allergeni ed i valori nutrizionali. Fonte: &#8220;La Stampa &#8211; Una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2011/finalmente-la-carta-didentita-europea-per-il-cibo/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p>E&#8217; veramente una bella notizia: finalmente l&#8217;Unione Europea ha introdotto l&#8217;obbligo di inserire, nelle etichette del cibo, l&#8217;indicazione sull&#8217;origine dei prodotti.</p>
<p>Quindi sarà facile sapere dove è stato coltivata la frutta le la verdura che mangiamo, ad esempio.</p>
<p>In più ogni prodotto dovrà indicare potenziali allergeni ed i valori nutrizionali.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www3.lastampa.it/cucina/sezioni/notizie/news/articolo/lstp/431035/" rel="nofollow" >&#8220;La Stampa &#8211; Una carta d&#8217;identità per sapere tutto del cibo&#8221;</a></p>
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		<title>Franco Berrino su Il fatto quotidiano</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 17:22:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[il fatto quotidiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Se non lo avete già fatto vi invito a leggere questa intervista a Franco Berrino su &#8220;Il fatto quotidiano&#8221;, sull&#8217;alimentazione quotidiana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2011/franco-berrino-su-il-fatto-quotidiano/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p>Se non lo avete già fatto vi invito a leggere questa intervista a <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/06/tassare-le-bibite-dovrebbero-farlo-su-tutti-gli-alimenti-in-proporzione-agli-zuccheri-aggiunti/168882/" rel="nofollow" >Franco Berrino su &#8220;Il fatto quotidiano&#8221;, sull&#8217;alimentazione quotidiana.</a></p>
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		<title>Cellulari e wi-fi, allarme dell&#8217;Oms &#8221;Possono provocare il cancro&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2011 18:53:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
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		<category><![CDATA[Organizzazione Mondiale della Sanità]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo dico ormai da qualche anno, ma è meglio ripeterlo. Bisognerebbe indicare nelle confezioni dei cellulari, così come si fa nei pacchetti delle sigarette, il rischio generico e specificare per ogni modello il livello delle emissioni assorbite dal cervello durante l&#8217;uso (il S.A.R.). In questo modo le persone potrebbero prima di tutto sapere, e poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2011/cellulari-e-wi-fi-allarme-delloms%c2%a0possono-provocare-il-cancro/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p>Lo dico ormai da qualche anno, ma è meglio ripeterlo. Bisognerebbe indicare nelle confezioni dei cellulari, così come si fa nei pacchetti delle sigarette, il rischio generico e specificare per ogni modello il livello delle emissioni assorbite dal cervello durante l&#8217;uso (il S.A.R.).</p>
<p>In questo modo le persone potrebbero prima di tutto sapere, e poi decidere di scegliere il modello che ha un valore di SAR inferiore, per diminuire i rischi.</p>
<p>Nel frattempo, ricordo che auricolare e vivavoce allontanano il cervello dalla fonte diminuendo le emissioni assorbite, riducendo di conseguenza i rischi</p>
<blockquote><p>&#8220;Le frequenze elettromagnetiche accrescono i rischi per il cervello&#8221;Lutilizzo dei telefoni cellulari e degli altri dispositivi wireless puo causare il cancro negli esseri umani. Lo ha stabilito lagenzia di ricerca sui tumori dellOrganizzazione Mondiale della Sanità.</p>
<p>via <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&amp;ID_articolo=9101&amp;ID_sezione=38&amp;sezione=" rel="nofollow" >Cellulari e wi-fi, allarme dellOms &#8221;Possono provocare il cancro&#8221; &#8211; LASTAMPA.it</a>.</p></blockquote>
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		<title>Stop agli occhiali 3d</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2010/stop-agli-occhiali-3d/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 07:39:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[Una decisione del Consiglio Superiore di Sanità vieta gli occhiali non monouso. Questo significa, in sostanza, che gli unici occhiali 3D a poter essere utilizzati saranno quelli passivi, che provocano più fastidi di quelli attivi. Se il problema da risolvere era quello delle possibili trasmissioni di batteri, non bastava prendere una decisione sull&#8217;effetto da ottenere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2010/stop-agli-occhiali-3d/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p>Una <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/03/15/news/stop_occhiali_3d-2681652/" rel="nofollow" >decisione del Consiglio Superiore di Sanità vieta gli occhiali non monouso</a>. Questo significa, in sostanza, che gli unici occhiali 3D a poter essere utilizzati saranno quelli passivi, che provocano più fastidi di quelli attivi.</p>
<p>Se il problema da risolvere era quello delle possibili trasmissioni di batteri, non bastava prendere una decisione sull&#8217;effetto da ottenere (zero batteri) piuttosto che decidere la tecnologia utilizzabile? Chi ha fatto decine di migliaia di euro di investimenti nelle tecnologie migliori, avrebbe semplicemente potuto sterilizzare gli occhiali, come fa il barbiere con le lamette.</p>
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		<title>Inquinamento del Lambro e del PO. Il centrodestra ha depenalizzato il reato.</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 15:55:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il disastro del Lambro rompe gli argini. I veleni raggiungono il Po e ora minacciano l&#8217;Adriatico. Il Governo ha depenalizzato i reati per gli inquinatori. Chi ha inquinato il Lambro pagherà? Forse, ma con maggiore difficoltà, a partire dall&#8217;inizio di febbraio. La magistratura indaga sulle colpe e sui colpevoli dello sversamento di idrocarburi che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2010/inquinamento-del-lambro-e-del-po-il-centrodestra-ha-depenalizzato-il-reato/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p>Il disastro del Lambro rompe gli argini. I veleni raggiungono il Po e ora minacciano l&#8217;Adriatico. Il Governo ha depenalizzato i reati per gli inquinatori.</p>
<p>Chi ha inquinato il Lambro pagherà? Forse, ma con maggiore difficoltà, a partire dall&#8217;inizio di febbraio.</p>
<p>La magistratura indaga sulle colpe e sui colpevoli dello sversamento di idrocarburi che ha ucciso il fiume e messo a rischio l&#8217;agricoltura e gli ecosistemi. Con tutta probabilità, in quella vicenda si troveranno profili penali, soprattutto se c&#8217;è stato &#8211; come ora sembra &#8211; un sabotaggio per far<br />
chiudere la fabbrica e permettere una lottizzazione. Ma pochi giorni fa la maggioranza ha approvato <strong>una legge che depenalizza ulteriormente i reati di contaminazione delle acque,</strong> rendendo più facile la vita all&#8217;industria inquinante e più difficile la vita a chi deve contrastarla.<span id="more-4132"></span></p>
<p>Il 2 febbraio scorso, infatti, è stata licenziata una modifica al codice ambientale (la legge delega voluta dal precedente governo Berlusconi, la 152 del 2006) che indebolisce le sanzioni: «La legge dell&#8217;eco-vergogna» come la definisce il presidente dei Verdi Angelo Bonelli, che ha denunciato la depenalizzazione messa in atto dal Governo: «In questo paese gli inquinatori, come i criminali, la fanno sempre franca ». La norma prevede infatti che può essere perseguito penalmente solo chi scarica inquinanti ad altissima tossicità, come mercurio, cadmio e gli stessi idrocarburi &#8220;oltre i valori limite&#8221; consentiti dalla legge. Gli altri &#8211; quelli sotto i valori limite dei veleni &#8211; se la cavano con una multa che va da 3.000 a 30.000 euro, così come quelli che scaricano sostanze meno<br />
tossiche, anche se inquinanti.  </p>
<p>C&#8217;è in atto una depenalizzazione di tutto quello che può essere depenalizzato. Il governo non va certo nella direzione di inasprire le sanzioni per chi inquina. E la legge per la creazione dei crimini ambientali non è mai decollata: ci sono delitti contro la vita, la proprietà, ma non contro l&#8217;ambiente che poi significa la salute di tutti.</p>
<p>Siamo davanti ad una COLPEVOLE sottovalutazione delle dimensioni e degli effetti del disastro ecologico. </p>
<p>Si sono manifestate delle evidenze carenze di capacità e di mezzi.<br />
Nel momento in cui si è capito che, per incapacità o per carenza di strutture e di mezzi, non si era in grado di affrontare in termini positivi l&#8217;emergenza, cinicamente, si è scelto di non fare nulla, come è evidente a chi ha frequentato i luoghi  del disastro.</p>
<p>Inoltre emergono anche altri elementi critici:<br />
. Principale responsabilità lombarda nella mancata attivazione dell&#8217;emergenza. Non si è trattato del solo inquinamento del Lambro. Il ricettore ultimo sarà il mare Adriatico. I lombardi avevano il dovere di saperlo.<br />
. Impreparazione ad affrontare emergenze ambientali in generale ed in particolare della Protezione civile emiliana-romagnola (vedi l&#8217;invio di attrezzature, pure sbagliate, da Tresigallo)<br />
. Scarsità di mezzi e materiali (non sono stati usati, perché non disponibili, prodotti chimici disaggreganti)<br />
. Assenza di una visione territoriale (di bacino) nel valutare gli impatti del disastro.  È sembrato che la Protezione civile della Lombardia si sia preoccupata solamente del Lambro. Sul Po si sono visti solo gli emiliani.<br />
. Assenza di una regia unica (chi comandava gli interventi?) come avviene sistematicamente su tutte le tematiche legate al fiume. Prevalgono sempre le logiche amministrative (in realtà sarebbe più corretto parlare di logiche politiche di governo); le regole in vigore in sponda destra sono<br />
diverse da quelle della sponda sinistra.<br />
. AIPO (che poteva essere individuata come titolare dell&#8217;azione necessaria) non regge alla prova dei fatti, troppo condizionata dalla politica, troppo zavorrata da funzionari senza conoscenze necessarie ad affrontare queste tematiche.</p>
<p>I garanti della Federazione regionale dei Verdi dell&#8217;Emilia Romagna</p>
<p>GianMaria Casarini<br />
Alessandro Ronchi<br />
Arianna Bianchi</p>
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		<title>Caccia e sciopero della fame</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 00:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due notizie importanti. La prima riguarda lo scandaloso DDL sulla caccia approvato al Senato (leggi la notizia &#8220;Caccia, libertà di deroga&#8221; su Repubblica.it) e l&#8217;inizio dello sciopero della fame di Bonelli, il presidente nazionale dei Verdi, contro l&#8217;oscuramento mediatico dei temi ambientali: Le tematiche ambientali sono state espulse dal sistema radio televisivo italiano. I grandi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2010/caccia-e-sciopero-della-fame/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p>Due notizie importanti. La prima riguarda lo <a href="http://baseverde.org/2010/caccia-ddl-comunitaria-bonelli-verdi-fermare-licenza-di-uccidere/" rel="nofollow" >scandaloso DDL sulla caccia approvato al Senato</a> (leggi <a href="http://www.repubblica.it/ambiente/2010/01/28/news/caccia_voto-2103949/" rel="nofollow" >la notizia &#8220;Caccia, libertà di deroga&#8221; su Repubblica.it</a>) e l&#8217;inizio dello <a href="http://baseverde.org/2010/questione-ambientale-espulsa-da-programmi-televisivi-oggi-bonelli-inizia-sciopero-fame/" rel="nofollow" >sciopero della fame di Bonelli</a>, il presidente nazionale dei Verdi, contro l&#8217;oscuramento mediatico dei temi ambientali:</p>
<blockquote><p>Le tematiche ambientali sono state espulse dal sistema radio televisivo italiano. I grandi temi della tutela dell&#8217;ambiente, della lotta all&#8217;inquinamento, della salute dei cittadini, della difesa del territorio e dell&#8217;emergenza climatica che l&#8217;Intero Pianeta sta vivendo a causa del cambiamento del clima sono stati uccisi dalla comunicazione televisiva del nostro Paese.</p></blockquote>
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		<title>Le interessanti clausole del contratto del Vaccino per il virus H1N1</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 02:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8230; se il siero vaccinale è dannoso per la salute “il Ministero è tenuto a tenere indenne Novartis da qualsiasi perdita che l’azienda sia tenuta a risarcire in conseguenza di danni a persone e cose causati dal prodotto”. In altre parole, se il vaccino fa male a chi lo assume paga lo Stato. Fonte: Vaccino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2010/le-interessanti-clausole-del-contratto-del-vaccino-per-il-virus-h1n1/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><blockquote><p>&#8230; se il siero vaccinale è dannoso per la salute “il Ministero è tenuto a tenere indenne Novartis da qualsiasi perdita che l’azienda sia tenuta a risarcire in conseguenza di danni a persone e cose causati dal prodotto”. <strong>In altre parole, se il vaccino fa male a chi lo assume paga lo Stato.</strong></p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://canali.kataweb.it/salute/2010/01/15/vaccino-h1n1-il-contratto-segreto-tra-novartis-e-governo/?h=0" rel="nofollow" >Vaccino per il virus H1N1, Novartis-Governo Ecco il contratto segreto &#8211; Repubblica Salute</a></p>
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		<title>Anche il riso verrà taroccato</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 09:37:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;aranciata senza arance e la cioccolata senza cacao, sembra che la prossima vittima sarà il riso. A parole sono sempre tutti d&#8217;accordo sulla ricerca della qualità, sulla tutela dei prodotti tipici e locali, però c&#8217;è qualcuno che ogni volta che può fa una leggina ad hoc per aiutare chi vuole importare cibo scadente, taroccato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2010/anche-il-riso-verra-taroccato/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p>Dopo l&#8217;aranciata senza arance e la cioccolata senza cacao,<a href="http://www.laculturadelcibo.it/articolo.php?ID=2294" rel="nofollow" > sembra che la prossima vittima sarà il riso.</a></p>
<p>A <strong>parole</strong> sono sempre tutti d&#8217;accordo sulla ricerca della qualità, sulla tutela dei prodotti tipici e locali, però c&#8217;è qualcuno che ogni volta che può fa una leggina ad hoc per aiutare chi vuole importare cibo scadente, taroccato e proveniente dall&#8217;estero.</p>
<p>A forza di indebolire la possibilità di sapere dove vengono le cose, quando non ci sarà più lavoro e verrà fatto tutto in Cina in laboratorio, come faremo a permetterci da mangiare e come faremo a tutelare la nostra salute?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il rischio per la salute dei body scanner</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 14:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi giorni non si fa altro che parlare della proposta di sostituire i metal detector degli aeroporti con i body scanner, dei dispositivi che sbirciano sotto i vestiti alla ricerca di materiale nascosto e potenzialmente pericoloso. Si è detto tanto sulla privacy, che tutto ad un tratto è meno importante della sicurezza e poco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2010/il-rischio-per-la-salute-dei-body-scanner/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p>In questi giorni non si fa altro che parlare della proposta di sostituire i metal detector degli aeroporti con i body scanner, dei dispositivi che sbirciano sotto i vestiti alla ricerca di materiale nascosto e potenzialmente pericoloso. Si è detto tanto sulla <strong>privacy</strong>, che tutto ad un tratto è meno importante della sicurezza e poco importa, evidentemente, che le stesse voci pochi mesi fa hanno affermato l&#8217;esatto contrario sulle <strong>intercettazioni telefoniche.</strong></p>
<p>Poco è stato detto, invece, sui potenziali rischi per la salute di queste macchine, e quel poco è quantomeno approssimativo. Dopo aver sentito ad un tg nazionale che sarebbero 10&#8217;000 volte meno impattanti di un cellulare, ho chiesto a Gianni, un esperto, nei commenti ad un altro <a href="http://alessandroronchi.net/2010/anche-io-ho-firmato-per-salvare-lispra/" rel="nofollow">thread</a>. </p>
<p>Le conclusioni sono abbastanza importanti ed ho deciso di farne un articolo, che vi prego di divulgare.</p>
<blockquote><p>Dal sito di un produttore di <strong>body scanner</strong> (http://www.xscann.com/xscann_safety.htm) scopro che una scansione sottopone ad una dose pari a 0,0053 mSv (lasciamo perdere che è un dato inverosimilmente basso, teniamocelo…)<br />
ho cercato un po’ di statistica su quante persone viaggiano in aereo tutti i giorni nel mondo. trovato dato pari a 1,5-2 milioni in stati uniti e 4,5 milioni nel mondo. le fonti non sono autorevolissime, ma stiamo sull’idea di un ordine di grandezza di 1 milione di passeggeri al giorno, ipotizzando che i body scanner diventino una prassi mondiale.<br />
Ricordando che il rischio di incidenza patogena letale da esposizione a raggi x è di 5/100.000 per ogni mSv, abbiamo:<br />
0,0053 x 5/100.000 x 1.000.000 = 0,265 morti/giorno (nella vita per patologia radioindotta dalla singola scansione), ovvero (facendo l’inverso) circa un morto ogni quattro giorni, <strong>ovvero 97 morti l’anno</strong> (di più nei bisestili). </p>
<p>Questo è il conto che va fatto e questo è il dato che va confrontato con la mortalità dovuta a eventi terroristici.</p>
<p>Teniamo conto che:<br />
1. l’ipotesi che tutti i passeggeri del mondo vadano sotto body scanner è descrittiva delle intenzioni, mi auguro non dei fatti<br />
2. quando si parla di morti, si intende numero di persone di cui non si garantisce la sopravvivenza, ovvero il dato è cautelativo, come SI FA sempre in radioprotezione (ex legge)<br />
3. ciò di cui non si parla mai quando si dice che danno pochissima dose è che la si darà a tantissima gente<br />
4. la dose che assorbira un ciccione, uno smilzo, un vecchio, un bimbo o una donna incinta (e quindi il feto) sono mooolto diverse e impossibile da rappresentarsi con quello squallido 0,0053.. ah, per inciso, le radiazioni sono ovviamente impietose nei confronti di bimbi e feti.<br />
per capirsi e per dare autorevolezza a quanto appena scritto, in pratica a questo serve il mio lavoro.</p></blockquote>
<p>Questo, tra le altre cose, smentisce la dichiarazione che confrontava con i cellulari: se fosse vera, con 3 telefonate al cellulare <a href="http://alessandroronchi.net/2010/anche-io-ho-firmato-per-salvare-lispra/#comment-33430" rel="nofollow">saremmo</a> tutti temporaneamente <strong>sterili</strong>.</p>
<p>Considerazione personale: se anche prendessimo per buoni i dati dell&#8217;azienda produttrice, cosa ovviamente tutta da verificare, avremmo una incidenza di mortalità di un centinaio di persone l&#8217;anno.</p>
<p>Quindi la proposta dei body scanner non vale nemmeno col <strong>pretesto della tanto millantata maggiore sicurezza</strong>, dal momento che per pareggiare i conti i terroristi dovrebbero far esplodere almeno un aereo tutti gli anni.</p>
<p>Per non parlare, poi, delle <strong>patologie meno gravi</strong> delle quali non abbiamo nemmeno tentato un rapido calcolo.</p>
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		<title>Sulla nave dei Veleni</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 07:49:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sembra che la nave dei veleni, affondata con fusti e scheletri umani nel mare del cosentino, non sia quella alla quale il pentito si riferiva. Questo però significa che se il pentito dice il vero, la nave c&#8217;è e non sappiamo dove. Inoltre non è detto che questa sia meno pericolosa Il fatto di non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2009/sulla-nave-dei-veleni/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p><a href="http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_27/nave-veleni-cetraro-prestigiacomo_fa76990e-c2ee-11de-9afa-00144f02aabc.shtml"rel="nofollow" >Sembra</a> che la nave dei veleni, affondata con fusti e scheletri umani nel mare del cosentino, non sia quella alla quale il pentito si riferiva.<br />
Questo però significa che se il pentito dice il vero, la nave c&#8217;è e non sappiamo dove. Inoltre non è detto che questa sia meno pericolosa</p>
<p>Il fatto di non vedere dove sono stati affondati i veri rifiuti radioattivi è una pessima notizia, e se vogliamo tutelare la nostra credibilità come paese produttore di <strong>specialità alimentari</strong> e patria del <strong>turismo</strong> dobbiamo affrontare subito questo problema, invece di mantenerlo in coda ai TG tra la rubrica del gossip e quella dei video buffi dal web.</p>
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		<title>Stefano Montanari ed i dubbi sulla storia del microscopio elettronico</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 13:10:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Molti di voi conosceranno la storia della raccolta di fondi, partita grazie a Beppe Grillo, per l&#8217;acquisto di un microscopio elettronico che permettesse a Stefano Montanari e sua moglie, la dottoressa Gatti, di fare ricerche sulle nanoparticelle. Pare, da un articolo scritto su &#8220;Il Ponente&#8221;, che Montanari abbia millantato false referenze, spacciandosi per “consulente del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2009/stefano-montanari-ed-i-dubbi-sulla-storia-del-microscopio-elettronico/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p>Molti di voi conosceranno la storia della raccolta di fondi, partita grazie a Beppe Grillo, per l&#8217;acquisto di un microscopio elettronico che permettesse a Stefano Montanari e sua moglie, la dottoressa Gatti, di fare ricerche sulle nanoparticelle.</p>
<p>Pare, da un <a href="http://95.211.14.139/?p=17727" rel="nofollow" >articolo scritto su &#8220;Il Ponente&#8221;</a>, che Montanari abbia millantato false referenze, spacciandosi per  “consulente del progetto Nanopathology” della CE, cosa smentita dall&#8217;ufficio stampa della stessa CE.</p>
<p>Pare che il microscopio in questi anni sia stato utilizzato a scopo di lucro dalla società di Montanari e moglie, e che il primo microscopio (quello che era stato tolto dalle sue mani perché persona scomoda ai potenti) sia in realtà ancora in uso alla dottoressa Gatti per le sue ricerche.</p>
<p>L&#8217;unica cosa che era stata loro vietata era l&#8217;uso privato di questo bene dell&#8217;università.<span id="more-3974"></span></p>
<p>Una serie di circostanze che hanno portato la Onlus Carlo Bortolani, che ha raccolto i fondi per l&#8217;acquisto del 2° microscopio, a donare lo strumento all&#8217;università di Urbino e pare anche a <a href="http://www.bortolanionlus.it/2009/09/04/caso-micrscopio-aggiornamento/" rel="nofollow" >preparare una denuncia</a> nei confronti di Stefano Montanari.</p>
<p>La Onlus scrive sul proprio sito:</p>
<blockquote><p>
Non ci stupiscono le reazioni e illazioni del dott. Montanari nei confronti della decisione della nostra Onlus di allargare la ricerca, ma a noi ciò che preme è il rispetto della legge e dei benefattori, i risultati scientifici e quindi la salute dei cittadini, non i bilanci di una società a scopo di lucro quale è la Nanodiagnostics srl dei dottori Montanari e Gatti.</p>
<p>E’ evidente che falsità e ulteriori illazioni ci vedranno costretti a difendere la nostra immagine e onorabilità nelle dovute sedi legali”.</p></blockquote>
<p>Se queste accuse si dimostrassero fondate, dovranno essere d&#8217;insegnamento per tutti coloro che hanno strumentalizzato e venerato la sua figura di paladino della giustizia in questi anni.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come sconfiggere l&#8217;influenza suina</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 13:05:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente abbiamo un&#8217;arma segreta: lavarsi le mani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2009/come-sconfiggere-linfluenza-suina/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p>Finalmente abbiamo un&#8217;arma segreta: <a href="http://www.ministerosalute.it/resources/usabile/documenti_nuovo_portale/focus/Come_lavarsi_le_mani.pdf" rel="nofollow" >lavarsi le mani.</a></p>
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		<title>Influenza suina: cifre a caso</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 07:47:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;altro giorno, mi pare al TG1, hanno detto che la mortalità della nuova influenza H1N1 è dell&#8217;1% (fonte World Health Organization) Sparata così, è una cifra impressionante. Ogni 100 abitanti colpiti uno non riuscirebbe a cavarsela. In realtà, calcolando i dati europei, il tasso di mortalità registrato fino a questo momento, senza vaccini, è dello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2009/influenza-suina-cifre-a-caso/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p><a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/09/800px-Swine_Flu_Masked_Train_Passengers_in_Mexico_City.jpg" rel="nofollow" ><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/09/800px-Swine_Flu_Masked_Train_Passengers_in_Mexico_City-300x200.jpg" alt="800px Swine Flu Masked Train Passengers in Mexico City 300x200 Influenza suina: cifre a caso" title="800px-Swine_Flu_Masked_Train_Passengers_in_Mexico_City" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-3970" /></a>L&#8217;altro giorno, mi pare al TG1, hanno detto che la mortalità della nuova influenza H1N1 è dell&#8217;1% (fonte <a href="http://www.who.int/csr/don/2009_08_21/en/index.html" rel="nofollow" >World Health Organization</a>)<br />
Sparata così, è una cifra impressionante. Ogni 100 abitanti colpiti uno non riuscirebbe a cavarsela.</p>
<p>In realtà, calcolando i dati europei, il tasso di mortalità registrato fino a questo momento, senza vaccini, è dello 0.16%, quindi quasi 10 volte meno di quello dichiarato alla tv del servizio pubblico.</p>
<p>Per avere un confronto, l&#8217;influenza stagionale ha un tasso dell&#8217;1 per mille circa (0.1%).<br />
Immagino che i due dati si allineeranno non appena sarà migliore la diagnosi e saranno vaccinati i soggetti più a rischio.</p>
<p>Rimane da sapere il perché di questa leggerezza nella divulgazione di dati così importanti e sensibili per la popolazione, che rischiano di causare più danni di quelli dell&#8217;influenza (la paura può scatenare reazioni irragionevoli e pericolose).</p>
<p>Nella migliore delle ipotesi è un meme ricorrente, come quello dei cani aggressivi, che ogni tanto è bene rispolverare per riempire gli spazi informativi.<br />
Nella peggiore, e forse più probabile, c&#8217;è qualcuno che ci guadagna che ha più strumenti di chi non vuole verificare le fonti.</p>
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		<title>Accanirsi sulle decisioni altrui</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 10:07:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si dice lo scopo della crociata contro la RSU486 sia quello di tutelare la vita, e si cerca di far leva sui 26 casi di morte (su 500&#8217;000) della madre derivanti dalla loro assunzione per evitarne l&#8217;uso. Però allo stesso tempo, altre cause maggiori di rischio di mortalità vengono completamente ignorate. Prendiamo i dati del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2009/accanirsi-sulle-decisioni-altrui/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/08/casini_sigaro.jpg" alt="casini sigaro Accanirsi sulle decisioni altrui" title="casini_sigaro" width="240" height="180" class="alignleft size-full wp-image-3965" />Si dice lo scopo della crociata contro la RSU486 sia quello di tutelare la vita, e si cerca di far leva sui 26 casi di morte (su 500&#8217;000) della madre derivanti dalla loro assunzione per evitarne l&#8217;uso.</p>
<p>Però allo stesso tempo, altre cause maggiori di rischio di mortalità vengono completamente ignorate.<br />
Prendiamo <a href='http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/08/Slides_presentazione.pdf'>i dati del Ministero della Salute</a>: 15-20% del totale delle morti in Italia sono attribuibili al fumo, il 10% all&#8217;obesità, il 5% all&#8217;inattività fisica.</p>
<p>Se si volesse davvero tutelare la vita umana si farebbe una crociata contro il fumo, ad esempio.</p>
<p>Ma una crociata contro i fumatori, che sono circa un 21% della popolazione italiana, sarebbe una brutta campagna pubblicitaria e rischierebbe di danneggiare anche molti credenti (quelli un po&#8217; meno coerenti, se vogliamo, perché non rispettano la Bibbia &#8211; Corinzi 6:19).</p>
<p>Molto meglio sfruttare quello 0.0052 % di rischio per la salute che deriva dalla RSU486 rispetto alle percentuali di rischio di chi fuma, beve, guida troppo velocemente, mangia troppo o fa sport estremi.</p>
<p>Diciamoci la verità, quelle percentuali sono un po&#8217; troppo sostanziose per prestarsi alla caccia alle streghe, ad additare il peccatore, ad isolare chi non si allinea.</p>
<p>PS: Sia chiaro, l&#8217;aborto è sempre una tragedia personale, ma va trattato, e non sfruttato, al pari di tutte le altre.</p>
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		<title>Lotta all&#8217;alcol</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 23:13:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2009/lotta-contro-alcol/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p>Io penso che una politica credibile di lotta all&#8217;alcolismo dovrebbe partire dal divieto di fare pubblicità agli alcolici, o almeno i superalcolici, come è stato fatto con le sigarette.</p>
<p>Inoltre credo che la lotta debba essere feroce ed aggressiva soprattutto contro chi ne abusa prima della guida. In altri paesi europei con controlli veri sono riusciti a ridurre gli incidenti.</p>
<p>Tutto il resto, compresi le ordinanze per gli under 16, sono begli spot elettorali che però non toccano minimamente il problema. In Inghilterra il divieto arriva fino alla maggiore età, ma notoriamente è uno dei paesi più colpiti dal problema dell&#8217;alcolismo giovanile.</p>
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		<title>Forlì, Elezioni: l&#8217;importanza del vostro consenso</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 08:49:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra 3 giorni scade il mio mandato come Consigliere Comunale. Sono stati 5 anni intensi, pieni di imprevisti e di grandi temi da affrontare. Ho cercato di comunicare con tutti i mezzi che avevo, a partire da questo blog, ogni mia decisione importante, coinvolgendo le persone che erano interessate a partecipare. La bacheca di questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2009/forli-elezioni-importanza-del-vostro-consenso/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p><a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/06/elezioni-2009-vota-ronchi.jpg" rel="nofollow" ><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/06/elezioni-2009-vota-ronchi-275x300.jpg" alt="elezioni 2009 vota ronchi 275x300 Forlì, Elezioni: limportanza del vostro consenso" title="elezioni-2009-vota-ronchi" width="275" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-3872" /></a>Tra 3 giorni scade il mio mandato come Consigliere Comunale. Sono stati 5 anni intensi, pieni di imprevisti e di grandi temi da affrontare. Ho cercato di comunicare con tutti i mezzi che avevo, a partire da questo blog, ogni mia decisione importante, coinvolgendo le persone che erano interessate a partecipare.</p>
<p>La bacheca di questo blog mi segnala 2,727 articoli e circa 7000 commenti. Questo non per autocompiacimento, ma per avere qualche dato sullo sforzo che tutto questo ha comportato in questi anni.</p>
<p>Quasi tutti gli altri consiglieri hanno avuto un ruolo più facile del mio. Prima in maggioranza, poi all&#8217;opposizione, per mantenere una posizione coerente con le proposte che avevamo fatto ai cittadini. <strong>Le strade dritte incontrano le montagne</strong>: in Politica c&#8217;è chi continua la sua direzione faticando nella scalata, chi torna indietro per non dover salire e chi cerca di affiancarle per trovarsi più o meno vicino alla meta.</p>
<p>In questa campagna elettorale ho avuto il piacere di conoscere molte persone che non avevo mai visto, ma con le quali avevo un rapporto &#8220;elettronico&#8221;: si aggiornavano tramite questo sito, leggevano i miei articoli su Comune Aperto, mi chiedevano informazioni via email. </p>
<p>Spesso, in questi anni, sono servito quasi come un ufficio dell&#8217;amministrazione per reperire informazioni velocemente. Forse molto più uno strumento utile che un politico.</p>
<p>Questo però ha creato in molti l&#8217;<strong>idea che tutto questo fosse non solo dovuto, ma quasi scontato.</strong><span id="more-3871"></span></p>
<p>Il mio mandato scade tra 3 giorni. Finalmente si torna al giudizio delle persone, che devono decidere se tutti questi sforzi sono stati utili e <strong>meritevoli di una continuità</strong>, pur nel miglioramento dovuto ad una esperienza che 5 anni fa non avevo.</p>
<p>In Parlamento i Verdi non hanno ottenuto seggi forse anche perché si riteneva, sbagliando, che le loro idee fossero finalmente patrimonio comune, inglobate nel finto nuovo che avanzava. Abbiamo visto in questi mesi di nuovo Parlamento quanto sbagliata fosse quella valutazione, con un dietro-front di anni in diversi aspetti dell&#8217;innovazione legislativa legata alla nuova economia verde (a tal proposito vi consiglio di <a href="http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%5E1085598,00.html" rel="nofollow" >guardare il pezzo sul risparmio energetico dell&#8217;ultima puntata di Report</a>).</p>
<p>Così in Comune: senza i Verdi mancherebbe una tutela su certi temi che troppo spesso diamo per scontati, come la salute e la salvaguardia dei beni comuni, che certamente non lo sono.</p>
<p>Poche volte ho chiesto una mano, ma questo è certamente un momento di svolta per la nostra città ed ho bisogno del vostro aiuto.<br />
<strong>Mi piacerebbe poter seminare in un terreno finalmente fertile tutte le proposte che ripetiamo da anni</strong>, come l&#8217;innovazione tecnologica nella pubblica amministrazione, i nuovi diritti per gli utenti della rete, il software libero, il risparmio energetico, le energie rinnovabili, la filiera corta e così via, potrei continuare per ore.</p>
<p><strong>Ma senza un sostegno di chi ha apprezzato e sostiene queste idee tutto ciò non sarà possibile.</strong></p>
<p>Parlate con gli amici e confrontatevi sulla vostra scelta di voto, dalla discussione nasce un miglioramento reciproco, inviate loro il materiale che ho pubblicato o questo stesso appello. Se ritenete che io la abbia meritata, datemi la vostra preferenza e presentatemi ad altre persone di vostra conoscenza, magari più distratte o meno partecipi di voi alla vita politica della nostra città.</p>
<p>Stampate questo fac simile con le indicazioni per comune, circoscrizioni e provincia o inoltratelo in forma elettronica:<br />
<a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/06/fac-simile-comune-3-schede-alessandro-ronchi-forli2.jpg" rel="nofollow" ><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/06/fac-simile-comune-3-schede-alessandro-ronchi-forli_small.jpg" alt="fac simile comune 3 schede alessandro ronchi forli small Forlì, Elezioni: limportanza del vostro consenso" title="fac-simile-comune-3-schede-alessandro-ronchi-forli_small" width="500" height="73" class="alignleft size-full wp-image-3867" /></a><br />
<br clear="all" /></p>
<p>Io vi ringrazio sin d&#8217;ora e prometto che nel caso di una mia riconferma mi presterò sempre con lo stesso impegno mostrato in questi 5 anni.</p>
<p><strong>5 anni fa sono stato eletto per un solo voto</strong>, considerate ognuno di questi come quello decisivo e non date per scontato che altri faranno come voi. </p>
<p>Gli altri non fanno mai nulla da soli,<strong>l&#8217;impegno e la partecipazione sono sempre svolti insieme ed in gruppo.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>IN PROVINCIA DA SOLI CON L’AMBIENTE AL CENTRO DEL PROGRAMMA</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 08:28:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In provincia sono state rifiutate le primarie, non c’è stato alcun rinnovamento ed il blocco di potere che sostiene Bulbi si è arroccato nella difesa di una politica conservatrice, priva di prospettive, che non guarda al futuro e nemica dell’ambiente. L’amministrazione di Bulbi ha moltiplicato le grandi attività commerciali a discapito dell’economia locale, ha autorizzato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2009/in-provincia-da-soli-con-l%e2%80%99ambiente-al-centro-del-programma/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p>In provincia sono state rifiutate le primarie, non c’è stato alcun rinnovamento ed il blocco di potere che sostiene Bulbi si è arroccato nella difesa di una politica<br />
conservatrice, priva di prospettive, che non guarda al futuro e nemica dell’ambiente. L’amministrazione di Bulbi ha moltiplicato le grandi attività commerciali a<br />
discapito dell’economia locale, ha autorizzato nuovi inceneritori a discapito della riduzione delle emissioni, con ogni azione ha incrementato la caccia e ha promosso l’incontrollata espansione edilizia sul territorio. Ha tutelato più gli azionisti di Hera dei cittadini utenti. Per questo i Verdi si presentano con proprio programma e candidato presidente, che metta al primo posto la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente, fuori da alleanze ritenute non compatibili con i  principi che ispirano la loro azione politica.</p>
<p>Guarda i candidati ed il programma per i Verdi della Provincia Forlì-Cesena:<br />
<a href="http://www.verdiforlicesena.org/elezioni-provincia-di-forli-cesena-2009/" rel="nofollow" >Elezioni Provincia di Forlì-Cesena 2009</a></p>
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		<title>La salute attraverso il cibo &#8211; Martedì 26 Maggio ore 19</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2009 16:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Martedì 26 Maggio ore 20.30 si terrà all&#8217;Hotel della Città un incontro aperto al Pubblico organizzato dalla lista Verdi per Balzani con il Dottor Paolo Giordo, autore del libro &#8220;Alimentazione Terapeutica&#8221;, nel quale il medico nutrizionista accompagnerà i presenti in un percorso lungo la storia dell&#8217;alimentazione a fini terapeutici dalla più remota antichità fino ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2009/la-salute-attraverso-il-cibo-martedi-26-maggio-ore-19/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p><a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/05/la_salute_attraverso_cibo.jpg" rel="nofollow" ><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/05/la_salute_attraverso_cibo-200x300.jpg" alt="la salute attraverso cibo 200x300 La salute attraverso il cibo   Martedì 26 Maggio ore 19" title="La salute attraverso il cibo" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-3847" /></a>Martedì 26 Maggio ore 20.30 si terrà all&#8217;Hotel della Città un incontro aperto al Pubblico organizzato dalla lista Verdi per <a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-candidato-sindaco-forli/" rel="nofollow" >Balzani</a> con il Dottor Paolo Giordo, autore del libro &#8220;Alimentazione Terapeutica&#8221;, nel quale il medico nutrizionista accompagnerà i presenti in un percorso lungo la storia dell&#8217;alimentazione a fini terapeutici dalla più remota<br />
antichità fino ai giorni nostri. Mostrerà l&#8217;evoluzione del concetto di cibo per curare e dei presupposti filosofici e scientifici che ne stanno alla base, dalla teoria umorale alle moderne concezioni caloriche.</p>
<p>Una serata utile per approfondire, attraverso la conoscenza ragionata delle nostre radici culturali alimentari, una coscienza alimentare quanto più possibile indipendente dalle mode dietetiche moderne, strumento, questo, di fondamentale importanza per ogni individuo che si ponga domande sulla propria salute.</p>
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		<title>Elezioni Forlì: Seminar male in campagna elettorale</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2009 09:48:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In queste settimane di campagna elettorale abbiamo visto che alcune liste, per ottenere visibilità, hanno utilizzato qualsiasi mezzo. Un esempio sono le pubblicità fuori dagli spazi: se visibili dalla strada devono avere l&#8217;autorizzazione preventiva dell&#8217;ente proprietario. In campagna elettorale i camion vela potrebbero quindi solamente circolare, senza sosta, inquinando la nostra città senza lo scopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2009/elezioni-forli-seminar-male-in-campagna-elettorale/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p>In queste settimane di campagna elettorale abbiamo visto che alcune liste,  per ottenere visibilità, hanno utilizzato <strong>qualsiasi mezzo.</strong></p>
<p>Un esempio sono le pubblicità fuori dagli spazi: se visibili dalla strada devono avere l&#8217;autorizzazione preventiva dell&#8217;ente proprietario.<br />
In campagna elettorale i camion vela potrebbero quindi solamente circolare, senza sosta, <strong>inquinando la nostra città senza lo scopo di spostare persone o materiale ma solo quello di farsi vedere.</strong><span id="more-3845"></span></p>
<p>La prefettura ha dato una interpretazione più larga, consentendo la sosta negli spazi permessi, quindi non pericolosi e fuori dai divieti di sosta, per al massimo un&#8217;ora. Questo chiaramente non riduce l&#8217;inquinamento di questi mezzi pesanti e rende più difficile il controllo del rispetto dei limiti imposti.</p>
<p>Infatti ne abbiamo già viste di tutti i colori: soste selvagge, pericolose e durature.</p>
<p>Nel 2005 fui promotore di un ordine del giorno che invitava l&#8217;amministrazione ad una maggiore attenzione sulle pubblicità abusive, che sono un danno per chi segue le regole.</p>
<p>Ritengo però che chi si candida ad amministrare la città, specie chi fa giustamente leva in una maggiore legalità, debba per primo rispettare le regole, ed in particolar modo quelle che tutelano la salute e la sicurezza dei cittadini.</p>
<p>Quello che si è visto purtroppo non è un bell&#8217;esempio, ma si può sempre migliorare: invito tutti i candidati e tutte le liste a limitarsi ad una diffusione corretta delle proprie idee.</p>
<p><em>Il mezzo può essere paragonato a un seme, il fine a un albero, e tra mezzo e fine vi è esattamente lo stesso inviolabile nesso che c&#8217;è tra seme e albero</em>,  diceva Gandhi.</p>
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		<title>Elezioni Forlì: L&#8217;innovazione fa paura, ma occorre cambiare e smaltire le cattive pratiche.</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 08:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Capisco la preoccupazione di Andrea Ragazzini sul porta a porta, i cambiamenti e l&#8217;innovazione fanno sempre un po&#8217; paura a chi non è disposto a confrontarsi con le nuove tecnologie. Le stesse frasi fatte, probabilmente diffuse ad arte da chi aveva interessi in ballo, si sentivano anche a Forlimpopoli prima dell&#8217;avvio di questo sistema. Dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2009/elezioni-forli-porta-a-porta-rifiuti/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p>Capisco la preoccupazione di Andrea Ragazzini sul porta a porta, i cambiamenti e l&#8217;innovazione fanno sempre un po&#8217; paura a chi non è disposto a confrontarsi con le nuove tecnologie.</p>
<p>Le stesse frasi fatte, probabilmente diffuse ad arte da chi aveva interessi in ballo, si sentivano anche a Forlimpopoli prima dell&#8217;avvio di questo sistema. Dopo 2 mesi l&#8217;opinione pubblica si è ribaltata, come accade ogni volta, ed oggi il più del 90% dei cittadini non tornerebbe indietro.</p>
<p>Se lo scenario apocalittico che descrive Ragazzini, simile a quello ipotizzato inizialmente da Hera, fosse realistico, siamo sicuri che il consenso sarebbe questo?<span id="more-3824"></span></p>
<p>Il porta a porta non è una utopia dei Verdi, che lo hanno proposto sul nostro territorio per primi , ma un sistema già diffuso in tutto il Mondo, con esempi che vanno dai piccoli comuni virtuosi come Ponte nelle Alpi alle metropoli ed i monolocali di Tokyo.</p>
<p>Nel Veneto è una realtà da anni, chiunque lo abbia visitato non ha visto città immerse dai rifiuti, come invece è accaduto in altre realtà che non fanno raccolta differenziata, ma strade finalmente libere e pulite, una maggiore attenzione ai beni comuni ed un amore per l&#8217;ambiente che si traduce positivamente anche nell&#8217;economia locale.</p>
<p>Tutti gli studi scientifici confermano che i cassonetti non permettono livelli elevati di raccolta differenziata, indipendentemente dalla buona volontà dei cittadini: grazie ai cassoni senza padrone è possibile smaltire rifiuti anche pericolosi per la salute in pieno anonimato. Inoltre basta un comportamento sbagliato per compromettere gli sforzi di tutto un quartiere.</p>
<p>Dato che il territorio è finito e non possiamo riempire di discariche le campagne e di cenere la nostra aria, occorre puntare a ridurre la quantità di rifiuti fino a tendere allo zero.</p>
<p>Sono sicuro che anche Andrea cambierà idea se i Verdi e <a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-candidato-sindaco-forli/" rel="nofollow" >Balzani</a> avranno un buon risultato e riusciranno ad innovare la raccolta differenziata, esattamente come accaduto a Forlimpopoli ed in tutti i Comuni dove è stato applicato questo sistema.</p>
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		<title>Impariamo a fare il Pane Biologico!</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 14:31:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[giovedì 14 maggio 2009 ore 20.30 presso Grandi impianti via golfarelli 90 Forlì. Corso gratuito per fare il pane in casa con il pasticcere Vincenzo Carriero Imparando divertendoci potremo parlare di economia-decrescita-qualità con Romeo Giunchi e Silvia Giardini del Gruppo di Acquisto Solidale &#8220;InGASati&#8221; (www.ingasati.net ) e alcuni candidati dei &#8220;Verdi per Balzani&#8220;. Serata dedicata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2009/corso-fare-pane-biologico/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/05/pane-150x91.jpg" alt="pane 150x91 Impariamo a fare il Pane Biologico!" title="pane" width="150" height="91" class="alignnone size-thumbnail wp-image-3805" /><strong>giovedì 14 maggio 2009</strong> ore 20.30 presso Grandi impianti via golfarelli 90 Forlì.</p>
<p><strong>Corso gratuito</strong> per fare il pane in casa con il pasticcere Vincenzo Carriero</p>
<p>Imparando divertendoci potremo parlare di economia-decrescita-qualità con Romeo Giunchi e Silvia Giardini del Gruppo di Acquisto Solidale &#8220;<strong>InGASati</strong>&#8221; (www.ingasati.net ) e alcuni candidati dei &#8220;Verdi per <a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-candidato-sindaco-forli/" rel="nofollow" >Balzani</a>&#8220;.</p>
<p>Serata dedicata al “cibo” per eccellenza, ai prodotti della terra ottenuti con coltivazioni senza uso di chimica, a parlare di Economia nell’ottica della spesa di tutti i giorni, con attenzione alla salute, alla qualità e alla salubrità dell’ambiente.</p>
<p>La mappa per arrivare e la preiscrizione (non obbligatoria) si trovano qui:</p>
<h2><a href="http://corsopanebio.eventbrite.com/" rel="nofollow" >Corso Pane Biologico</a></h2>
<p><br clear="all" /><br />
Scarica e distribuisci il volantino:<br />
<a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/05/pane-bio.jpg" rel="nofollow" ><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/05/pane-bio-105x150.jpg" alt="pane bio 105x150 Impariamo a fare il Pane Biologico!" title="pane-bio" width="105" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-3804" /></a></p>
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		<title>Comune Aperto: an sè tot precis ( non siamo tutti uguali )</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Apr 2009 08:02:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2009/comune-aperto-an-se-tot-precis-non-siamo-tutti-uguali/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p>Pubblico anche qui l&#8217;ultimo articolo scritto per Comune Aperto, il bollettino informativo dell&#8217;amministrazione Forlivese:</p>
<p>Siamo in campagna elettorale. Il dibattito è già scaduto in toni propagandistici e spot pubblicitari, ma io non utilizzerò questo ultimo spazio per urlare più forte degli altri. Le proposte si giudicano con i fatti, non con le parole.</p>
<p>Cercherò, invece, di fare un breve bilancio di questa esperienza, di quanto è stato fatto e di quanto è naturalmente ancora da fare.</p>
<p>Ricordo, nel discorso di apertura dell&#8217;attuale Consiglio Comunale di 5 anni fa, la mia voce emozionata e la grande voglia di fare qualcosa per la mia città.</p>
<p>Pensavo, e penso ancora, che una buona azione potesse portare ad un miglioramento del nostro benessere, e che una Politica seria dovesse cercare di superare le demagogie del “son tutti uguali”.</p>
<p>Chi cerca di ingannarvi con questa storia compie un atto gravissimo: complica la vita ai politici onesti e la facilita a quelli che hanno secondi fini.</p>
<p>Pensavo, erroneamente, che il ruolo del consigliere fosse relativamente semplice, che bastasse dire cose giuste o avere il consenso dei cittadini per far valere le proprie idee. La possibilità dei cittadini di cambiare le cose è molto più grande di quello che si vuole far credere, e si realizza attraverso il  dare il proprio voto alle persone serie, il proprio impegno, il proprio aiuto concreto a chi fa la cosa giusta.<span id="more-3751"></span></p>
<p>Ricordo ancora la conferenza stampa di presentazione del sito web che avevo aperto come strumento di trasparenza, per raccogliere le idee dei cittadini e confrontarmi con loro senza intermediari. Non venne nessun giornalista.</p>
<p>Ho bene in mente i discorsi che facevo sulle nuove tecnologie ed il software libero, sulla filiera corta, sui gruppi di acquisto solidale, su una nuova economia verde basata su una giusta misura e sulle energie rinnovabili.</p>
<p>Oggi avere un blog per comunicare la politica è diventato uno standard, nel 2004 eravano 3 in tutta Italia. Oggi non è uno scandalo sentire ripetere ad Obama gli stessi discorsi sul risparmio energetico o sul New Green Deal che facevano urlare all&#8217;estremismo dei Verdi. La stessa visione conservatrice e poco lungimirante si scagliava contro l&#8217;agricoltura biologica o contro le proposte di tutela del nostro San Domenico, ed oggi cerca di attribuirsene impropriamente tutti gli onori.</p>
<p>Gli stessi che cercano di sminuire i Verdi cercando di farli vedere come un movimento capace solo di dire no, in realtà hanno rifiutato molte più proposte innovative di chiunque altro.</p>
<p>In Consiglio Comunale sono uno dei pochi che non ha mai alzato la voce, nemmeno nei momenti di rabbia e forte dissenso. Sapevo che le proposte costruttive di un ventiquattrenne ecologista erano dure da digerire in un ambiente sostanzialmente privo di rinnovamento.</p>
<p>Forlì ha bisogno, come tutte le città, di un po&#8217; di coraggio. Di evolvere, innovarsi, anche cambiare abitudini se è necessario per la nostra salute e la nostra qualità della vita.</p>
<p>Qualunque sia la vostra opinione, date una mano concreta a chi ritenete abbia fatto un lavoro serio ed onesto, con la trasparenza negli obiettivi e concretezza nelle proposte.</p>
<p><em>Anche se il nostro maggio, ha fatto a meno del vostro coraggio, se la paura di guardare, vi ha fatto chinare il mento, se il fuoco ha risparmiato le vostre Millecento, anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti. (De Andrè)<br />
</em></p>
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		<title>Eternit: domani a Torino il processo</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Apr 2009 09:24:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2009/eternit-domani-a-torino-il-processo/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><blockquote><p>Il caso Eternit ha fatto il giro del mondo una prima volta attraverso i reportage dei più grandi giornali &#8211; dal Wall Street Journal a Le Monde &#8211; e lo rifarà da domani a Torino, con l’attenzione mediatica che si annuncia attorno al via dell’udienza preliminare il cui primo obiettivo è riuscire ad aprirla: ci sono alle porte 830 malati di patologie tumorali legate all’amianto e i familiari &#8211; nessuno sa quanti si costituiranno parte civile &#8211; dei 2056 morti.</p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200904articoli/10055girata.asp" rel="nofollow" >Il processo impossibile &#8211; LASTAMPA.it</a></p></blockquote>
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		<title>Aranciata senza arance</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 12:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2009/aranciata-senza-arance/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p>Il Senato ha dato il via libera alla commercializzazione di aranciate <strong>del tutto prive del succo dell&#8217;agrume</strong>, il cui limite minimo oggi è il 12%.<br />
Dopo il vino senza uva, il cioccolato senza cacao ed il formaggio senza latte, aspettiamo con ansia il caffé senza caffé ed i romanzi senza parole.</p>
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		<title>Un fiore bianco contro la legge sul testamento biologico</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2009 01:09:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(Foto di Gaetan Lee) Ognuno di noi ha una sua concezione della vita, e penso che tutti concordino sul fatto che sia ingiusto imporre la propria etica agli altri. La legge approvata in Senato impedisce la libertà individuale di stabilire i limiti dell&#8217;accanimento medico sul proprio corpo, diritto sancito anche dalla nostra Costituzione. Fate circolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="alignleft"><g:plusone href="http://alessandroronchi.net/2009/fiore-bianco-contro-legge-testamento-biologico/" size="medium" count="false"></g:plusone></div><p><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/03/white_flower.jpg" alt="white flower Un fiore bianco contro la legge sul testamento biologico" title="white_flower" width="240" height="168" class="alignnone size-full wp-image-3699" /> (Foto di Gaetan Lee)</p>
<p>Ognuno di noi ha una sua concezione della vita, e penso che tutti concordino sul fatto che sia <strong>ingiusto imporre la propria etica agli altri.</strong><br />
La legge approvata in Senato impedisce la<strong> libertà individuale</strong> di stabilire i limiti dell&#8217;accanimento medico sul proprio corpo, diritto sancito anche dalla nostra <strong>Costituzione</strong>.</p>
<p>Fate circolare la voce: si mettano <strong> fiori bianchi</strong> alle finestre contro questa legge sul testamento biologico. Portate con voi un fiore bianco i prossimi giorni. Appuntatevelo indosso. Mettetelo in un articolo sul vostro blog.</p>
<p>Per dire, semplicemente, <strong>non con il mio corpo.</strong></p>
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