Come capire la posizione di un utente Skype

Scopro grazie ad un articolo di Attivissimo che il servizio di telefonia online più diffuso del Mondo permette di rintracciare la posizione di chi si sta chiamando e quindi pedinarlo virtualmente.

Microsoft è al corrente del problema, ma non sembra intenzionata a risolverlo.

Skype, uno dei più diffusi programmi per telefonare via Internet, viene spesso utilizzato dai suoi oltre 600 milioni di iscritti per telefonate riservate o anonime perché è credenza diffusa che sia poco tracciabile, ma in realtà può essere sfruttato per localizzare chi lo usa.

Questo software, infatti, consente di scoprire l’indirizzo IP dell’utente chiamato e quindi di determinare dove si trova in un dato momento. La tecnica è relativamente semplice: si fanno delle particolari micro-chiamate invisibili all’utente da localizzare e Skype risponde mandando al chiamante dei dati dai quali può estrarre l’indirizzo IP del chiamato.

Ripetendo questo procedimento ogni ora, per esempio, è possibile pedinare virtualmente una persona, magari un dipendente della propria azienda o di un’azienda concorrente oppure un partner sentimentale. Se effettuato su vasta scala, un tracciamento di questo genere permetterebbe di monitorare i movimenti dell’intera forza lavoro di un’azienda rivale e dedurne le strategie commerciali. L’indirizzo IP è anche utile per violare o attaccare un computer appartenente a una persona specifica.

Fonte: Rete Tre – chi usa Skype è tracciabile


Le manipolazioni sul blog di Grillo

Il contadino ha tenuto d’occhio, e salvato, i commenti ad un post di Grillo sul suo blog. Scoprendo alcune operazioni sul contenuto dei messaggi e sulle votazioni che li mettono in evidenza:

http://www.vogliaditerra.com/archivio/2013/03/le-manipolazioni-sul-blog-di-grillo/

Congratulazioni per l’indagine.


Perché Grasso è una trappola?

Quando si viene eletti per una carica rappresentativa tanto importante come quella del parlamentare,  lo scopo dovrebbe essere quello di cambiare le cose e far diventare realtà alcuni punti del proprio programma.

Questo indipendentemente dal fatto di ottenerne dei benefici elettorali,  possibilmente.

Così,  fatico a capire le motivazioni che spingono Grillo ad urlare alla trappola,  sul caso dell’elezione del presidente del Senato.

Se il PD ha presentato una persona perbene,  che si poteva votare,  è più serio votarla o sperare nel tanto peggio (Schifani)  tanto meglio?

Io la rivendicherei come una vittoria: senza i voti determinanti di Grillo sarebbe stata eletta una persona meno adeguata al ruolo,  e lo stesso PD avrebbe proposto nomi diversi,  probabilmente peggiori.

Lo stesso varrà per le proposte di legge che potrebbero venire presentate a questo Parlamento.  Se per la prima volta si riuscissero a fare delle leggi sulla corruzione,  sul conflitto di interessi,  sulla incompatibilità tra condannati per reati contro la pubblica amministrazione e parlamentari,  non sarebbe una vittoria del partito di Grillo?

Oppure per non avere a fianco nessuno,  sarebbe meglio rimandare al 51%?

E se quel risultato non si riuscirà mai ad ottenere,  il fatto di non aver contribuito a realizzarle quando era possibile non sarà una colpa ancora peggiore di aver trovato un compromesso?

Avere un gruppo così forte in Parlamento e non ottenere null’altro che comunicati stampa su internet sarebbe veramente uno spreco…


STOP ALLA VIVISEZIONE!

stop alla vivisezione1 550x84 STOP ALLA VIVISEZIONE!

Probabilmente l’avete già firmata e condivisa, ma nel caso vi fosse sfuggita, vi prego di farlo.

Grazie all’iniziativa popolare, con un milione di firme i cittadini europei possono partecipare in prima persona all’attività legislativa dell’Unione Europea.

L’Unione Europea non dev’essere soltanto il sogno dei mercati e dei diritti umani; dev’essere anche il sogno di milioni di animali salvati dalla tortura e alla barbara uccisione in freddi laboratori nascosti al mondo.

Firma qui:
www.stopvivisection.eu/it


Un’occasione unica

I grillini avranno una forza, nel prossimo parlamento, che nessun partito ecologista ha mai avuto nella storia d’Italia e d’Europa.
Mai nessuno ha avuto percentuali così elevate e mai nessuno è stato così fondamentale numericamente da impedire governi che escludano sue componenti.

Quindi se da un lato capisco (ma non condivido) l’atteggiamento del “noi non stiamo con nessun altro”, dall’altro spererei che questa forza venga sfruttata per fare quello che ad altri è stato semplicemente impossibile proporre.

Qualche esempio potrebbero essere leggi sulle rinnovabili, sul consumo di suolo, sull’economia green, lo spostamento di risorse dalle grandi opere alle piccole opere utili come gli interventi contro l’instabilità del territorio, la gestione dei rifiuti, l’acqua pubblica.

Ma anche riforme sulla legge elettorale, che tratterò con un altro post, la ridistribuzione delle competenze degli enti territoriali (io ad esempio eliminerei le regioni, non le province), la legge sul conflitto d’interessi, quella contro la corruzione, ecc.

Potremmo avere per la prima volta un ministro per Internet, potremmo avere grandi investimenti per l’informatica nella pubblica amministrazione, necessari se vogliamo che almeno parte della interazione tra cittadino e Stato venga spostata sulla rete.

Ecco, se questa opportunità venisse persa io penso sarebbe un gran peccato, per i giovani che sono stati eletti ma anche per l’Italia intera.

Non che questo PD mi piaccia, perché in realtà non è così, ma perché in questo caso il PD non avrebbe un alleato del 3-4%, ininfluente nelle grandi politiche di fondo, ma un alleato alla pari con il quale sarebbe difficile e costruttivo confrontarsi.

Un alleato che non permetterebbe l’approvazione di decreti e leggi palesemente contradditori con i principi per i quali è stato chiamato ad entrare in Parlamento.


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