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	<title>Il blog di Alessandro Ronchi &#187; Risultati della ricerca  &#187;  Lista+Articoli</title>
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	<description>Chi riceve un&#039;idea da me, ricava conoscenza senza diminuire la mia, riceve luce senza lasciarmi al buio (Thomas Jefferson)</description>
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		<title>Assistenza legale per Report</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 23:06:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[diffamazione]]></category>
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		<description><![CDATA[La televisione pubblica ha fino ad oggi garantito un servizio pubblico di grande qualità ed utilità: Report. Tutto questo anche grazie alla garanzia di una copertura legale per la trasmissione, che fino ad ora non ha perso una causa. Siccome questo evidentemente infastidisce chi avrebbe gli strumenti economici per muovere avvocati (anche senza la ragione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La televisione pubblica ha fino ad oggi garantito un servizio pubblico di grande qualità ed utilità: <strong><a href="http://www.report.rai.it/">Report</a></strong>.<br />
Tutto questo anche grazie alla garanzia di una copertura legale per la trasmissione, che fino ad ora non ha perso una causa.</p>
<p>Siccome questo evidentemente infastidisce chi avrebbe gli strumenti economici per muovere avvocati (anche senza la ragione dalla propria), sembra che la RAI voglia <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/spettacoli/200909articoli/47144girata.asp">toglierla</a>.</p>
<p>Così finalmente l&#8217;anno prossimo potremo scendere ancora dalla<a href="http://www.corriere.it/esteri/09_aprile_30/stampa_liberta_italia_ca7191e6-35c7-11de-92cb-00144f02aabc.shtml"> lista dei paesi senza libertà di stampa</a>, dall&#8217;attuale &#8220;pregevole&#8221; ultimo posto in Europa.</p>
<p>Guarda caso, tra le cause del nostro punteggio così basso in quella lista c&#8217;è proprio:</p>
<blockquote><p> l’abuso di denunce per diffamazione contro i giornalisti e l’escalation di intimidazioni fisiche da parte del crimine organizzato.</p></blockquote>
<p>La scelta della RAI quindi sarebbe un messaggio molto chiaro agli intimidatori con la denuncia facile: <strong>prego accomodatevi.</strong></p>
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		<title>Prove tecniche di dittatura</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/prove-tecniche-di-dittatura/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 19:49:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[dibattiti]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Dimezzare il Parlamento, far votare solo i Capigruppo (quindi uno per lista), eliminare i partiti minori, eliminare le coalizioni, restringere i dibattiti e chiudere le discussioni, svilire gli organi elettivi. Queste sono prove tecniche di dittatura.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dimezzare il Parlamento, <a href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/politica/pdl-10/regolamenti-parlamentari/regolamenti-parlamentari.html">far votare solo i Capigruppo</a> (quindi uno per lista), eliminare i partiti minori, eliminare le coalizioni, restringere i dibattiti e chiudere le discussioni, svilire gli organi elettivi.</p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200903articoli/41759girata.asp">Queste sono prove tecniche di dittatura.</a></p>
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		<title>Il canile di Forlì e la Voce di Romagna</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2007/il-canile-di-forli-e-la-voce-di-romagna/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 11:13:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio Comunale]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni sono apparsi diversi articoli riguardanti il canile. Qualche giorno fa la Voce di Romagna scriveva che le associazioni lamentavano un eccesso di burocrazia negli affidi dei cani, imputabile alla direzione del canile. Il giornalista titolava quindi che l&#8217;assessore dei Verdi veniva smentito da alcune associazioni animaliste. Oggi in un articolo viene descritta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni sono apparsi diversi articoli riguardanti il canile. Qualche giorno fa la Voce di Romagna scriveva che le associazioni lamentavano un eccesso di burocrazia negli affidi dei cani, imputabile alla direzione del canile. Il giornalista titolava quindi che l&#8217;assessore dei Verdi veniva smentito da alcune associazioni animaliste.<br />
Oggi in un articolo viene descritta la prova fatta dal quotidiano per l&#8217;adozione di un cane. <strong>Nel giro dello stesso pomeriggio l&#8217;adozione si è compiuta correttamente</strong>. Il giornalista scrive che questo cambio di procedure è giustificabile grazie all&#8217;intervento del quotidiano sul tema, e che nel frattempo per lo stesso motivo sarebbero aumentati anche i volontari all&#8217;interno della struttura.<br />
<strong>In realtà la procedura non è cambiata di una virgola ed i volontari sono gli stessi di un mese fa.</strong>. <span id="more-2458"></span>Lo posso dire per esperienza diretta, avendo adottato dalla stessa struttura un cane con la mia famiglia.<br />
Ci sono solo alcuni casi particolari nei quali è necessario aspettare un paio di giorni, per vaccini o sterilizzazioni.</p>
<p>Certo, sarebbe stato più difficile scrivere che probabilmente le informazioni pubblicate qualche giorno fa sulla base di una intervista e non su dati oggettivi non erano corrette, smentendo le pesanti accuse rivolte strumentalmente all&#8217;assessore ed alla gestione del servizio. Però forse sarebbe stato più corretto, no?</p>
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		<title>Grillo e le sue liste civiche</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2007/grillo-e-le-sue-liste-civiche/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Sep 2007 11:08:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[La notizia oggi è anche sulla stampa, dopo l&#8217;articolo di Grillo &#8220;I Comuni ai Cittadini&#8221;. Per me è ancora difficile dare giudizi di merito, perché non si sa ancora quale sarà il criterio che porterà alla scelta dei programmi e dei candidati, quale sarà il collegamento tra le varie liste civiche, quali saranno i criteri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200709articoli/25827girata.asp">La notizia oggi è anche sulla stampa,</a> dopo l&#8217;articolo di Grillo <a href="http://www.beppegrillo.it/2007/09/i_comuni_ai_cit.html">&#8220;I Comuni ai Cittadini&#8221;.</a></p>
<p>Per me è ancora difficile dare giudizi di merito, perché non si sa ancora quale sarà il criterio che porterà alla scelta dei programmi e dei candidati, quale sarà il collegamento tra le varie liste civiche, quali saranno i criteri con i quali Grillo sceglierà se dare o no la sua approvazione ed il suo bollino.</p>
<p>Volevo però solo fare qualche riflessione. La democrazia diretta non può esistere, se con questa intendiamo la scelta da parte dei cittadini di tutte le questioni. Anche in una famiglia ci si dividono i compiti &#8220;amministrativi&#8221;, uno fa la spesa, uno paga le bollette, e così via.<br />
Diverso è parlare di un riavvicinamento dei cittadini alla politica, che è <strong>necessario </strong>ma che va visto da entrambi i lati (la politica deve riavvicinarsi ai cittadini ed i cittadini devono riavvicinarsi alla politica). Se cambiamo nome alla politica forse suona meno negativa, ma la sostanza non cambia: stiamo parlando della gestione della cosa pubblica.<span id="more-2346"></span></p>
<p>Le liste civiche non sono altro che gruppi di persone che si candidano a rappresentare i cittadini in un Comune, come sindaco e consiglieri comunali.<br />
Il rapporto tra cittadini ed i candidati eletti attraverso questa lista viene stabilito dalla lista.<br />
Si può discutere o meno se sia opportuno fare un referendum su ogni casa che costruisce il comune, come rapportarsi con la cittadinanza sulle questioni, e così via.</p>
<p>Per questo <strong>a mio parere ogni lista deve avere un suo programma</strong>, oltre che stabilire quale rapporto avrà con i cittadini. Se si propone il porta a porta, ed i cittadini sono inizialmente contrari (come a Forlimpopoli), si torna immediatamente indietro? Una buona politica guarda al futuro, non solo alle scomodità del presente.</p>
<p>Bisogna poi che chiariamo una volta per tutte cosa sono i partiti. Dico la mia partendo dalla storia dei Verdi. I Verdi sono nati come federazione di liste civiche legate a temi ambientali. <strong>Le liste civiche che si organizzano a livello nazionale diventano un partito, anche se così non lo si vuole chiamare.</strong></p>
<p>Questo è un vantaggio, non uno svantaggio, perché permette di avere uno <strong>scopo comune</strong> a livello nazionale/mondiale su alcuni temi, e permette di scegliere i rappresentati politici (che in genere non dovrebbero essere gli stessi eletti) che decidono cosa fa il partito a livello cittadino, provinciale, regionale e nazionale.</p>
<p>Tornando un passo indietro, quindi, a mio parere l&#8217;ipotesi di Grillo di lanciare liste civiche è da rispettare e credo possa dare un contributo positivo su diverse questioni, a patto che ci siano regole chiare sulla scelta dei candidati da presentare (la sola iscrizione ad un meetup non basta, perché non c&#8217;è selezione), sui programmi politici e sulle modalità di coordinamento. Bisogna poi vedere se la scelta delle liste firmate da Grillo sarà fatta da lui in persona, dal suo staff o attraverso altri sistemi. Non credo sia possibile, per fortuna, che una persona sola faccia le scelte, in assenza di criteri chiari. Una ipotesi di questo tipo farebbe ritornare attuali i peggiori ricordi delle dittature del passato.</p>
<p>Inoltre se le liste rimarranno staccate nei programmi ed unite solo da un bollino, sarà difficile capire la differenza delle scelte politiche tra la lista di Grillo a Forlì e quella di Civitavecchia, ad esempio. Per me questo è negativo, perché avere una coerenza nazionale è necessario (spesso anche nei partiti se ne trova poca, nonostante tutta la struttura interna), ed è <strong>ancora più importante oggi che le questioni diventano di rilevanza mondiale</strong>, oltre che locale. Pensa globalmente ed agisci localmente.</p>
<p>Detto questo, che differenza c&#8217;è tra liste civiche collegate tra loro ed un partito? A mio parere ce ne sono ben poche, e quelle che vedo negative. Infatti la naturale evoluzione della federazione di liste civiche sparse a livello nazionale è quella dell&#8217;associazione politica di livello nazionale/europeo/mondiale. Questo anche per avere la possibilità di presentarsi alle elezioni regionali e nazionali.</p>
<p><strong>E se si condividono gli obiettivi e le modalità, questo è un bene e non un male.</strong></p>
<p>Bisogna anche stare attenti a tutti i passaggi. Non è detto che una lista di Grillo sia buona solo perché ha il bollino di Grillo, se non c&#8217;è un filtro di controllo. Ad ogni filtro si escluderanno idee e persone, e questo comporterà perdite di consenso, che invece si condensa se si rimane sulla protesta generica. Poi dopo la presentazione delle liste ci sarà la verifica dei risultati: in politica, come in ogni discussione, ciò che si intende fare si scontra con la forza e la possibilità di cambiare. Un partito del 51% ha chiaramente maggiori responsabilità di un partito del 3.</p>
<p>Spero inoltre che questo dibattito inizi a chiarire un po&#8217; le idee anche sulle proposte per la legge elettorale: ipotesi di sbarramento al 5%, coalizioni bloccate, premi di maggioranza dati al partito principale della coalizione e via dicendo.</p>
<p>Questioni fino ad ora lasciate un po&#8217; da parte che finalmente avranno la loro attenzione.</p>
<p>Dietro ai vari tecnicismi si nascondono precise volontà di cambiare l&#8217;effetto del voto dei cittadini ed aumentare/ridurre artificiosamente la forza ad alcune forze politiche, nel nome della ricerca di stabilità di Governo. Se la stabilità fosse un bene in sè, indipendente da quello che si fa e da quello che vogliono i cittadini, si dovrebbe scegliere di tornare alla monarchia. </p>
<p>Ora queste proposte avranno un &#8220;nemico&#8221; in più da confinare, e probabilmente questo dibattito cambierà di nuovo le carte in tavola.</p>
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		<title>WWF: Le mistificazioni del Responsabile Regionale del Servizio Parchi</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2006/wwf-le-mistificazioni-del-responsabile-regionale-del-servizio-parchi/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Nov 2006 23:02:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Parchi]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblico un comunicato Stampa del WWF di Cesena sulle mistificazioni del responsabile regionale del servizio parchi e sulla figura di Pietro Zangheri, che ha tenuto a battesimo nel 1973 la sezione del WWF di Forlì e che ora si vuole cercare di contrapporre ai metodi utilizzati dall&#8217;associazione per la tutela della Campigna. Oggetto: Le mistificazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblico un comunicato Stampa del WWF di Cesena sulle mistificazioni del responsabile regionale del servizio parchi e sulla figura di Pietro Zangheri, che ha tenuto a battesimo nel 1973 la sezione del WWF di Forlì e che ora si vuole cercare di contrapporre ai metodi utilizzati dall&#8217;associazione per la tutela della Campigna.</p>
<blockquote><p><strong>Oggetto: Le mistificazioni del Responsabile Regionale del Servizio Parchi</strong></p>
<p>Sabato scorso, a S.Sofia, é stato presentato il documentario sulla vita e sull&#8217;opera del grande naturalista forlivese, Pietro Zangheri, prodotto dall&#8217;Amm. Prov. di Forlì-Cesena. Nell&#8217;occasione era presente un folto pubblico ed una variegata schiera di tecnici, naturalisti, ambientalisti e amministratori. L&#8217;incontro s&#8217;é aperto con i saluti di rito delle autorità, ma fra questi, ce n&#8217;é stato uno che é uscito dal seminato, quello del Dirigente del Servizio Parchi della Regione, il &#8220;casalingo&#8221; Enzo Valbonesi. Approfittando infatti della delega concessagli dal suo assessore e, della platea che gli stava di fronte, costui ha frettolosamente sorvolato sulla figura di Zangheri, preferendo di gran lunga dar sfogo ad una filippica alquanto pervasa da rancore personale nei confronti di non ben precisati &#8220;ambientalisti&#8221;.</p></blockquote>
<p><span id="more-1794"></span></p>
<blockquote><p>Reputandomi tale e nel tentativo di comprendere quali possano essere i &#8220;fantasmi&#8221; che agitano il sonno di Valbonesi, provo ora a &#8220;decodificarlo&#8221; visto che nell&#8217;occasione non era previsto il diritto di replica. Ma prima vorrei citare alcune &#8220;perle&#8221; del suo intervento.</p>
<p>Essendogli l&#8217;occasione ghiotta, iniziava tessendo le lodi di chi fa ricerca in campo naturalistico &#8220;&#8230;in silenzio, senza fare un ambientalismo gridato e ostentato!&#8221; Evidentemente non conosce bene, e mi stupisce, la differenza dei ruoli fra un ricercatore e un ambientalista.</p>
<p>Rincarava ricordando &#8220;..la diversità d&#8217;atteggiamento (rispetto a chi?) che aveva Pietro Zangheri nei confronti delle popolazioni locali (attenzione al colpo gobbo) ..senza offenderle e senza saccenteria&#8221;. Proseguiva citando articoli apparsi sui quotidiani che sarebbero stati impregnati<br />
d&#8217;incompetenza e (di nuovo) saccenteria (ma ancora senza chiarire a cosa si riferisse). Continuava scagliandosi contro il manicheismo ambientalista e la sacralizzazione della natura, mettendo furbescamente nello stesso calderone gli ambientalisti e gli &#8220;amici di Bambi&#8221;, così tanto per far apparire più stolti quelli a cui si riferiva. Ormai in preda ad un&#8217;enfasi crescente, concludeva pontificando che &#8220;..chi come lui il Parco l&#8217;ha voluto non ha mai avuto bisogno di tanti ambientalisti&#8221; e &#8220;..chi ci vive ha un diritto in più!&#8221;, togliendomi finalmente qualsiasi dubbio su chi fossero i destinatari dei suoi strali! Gli ambientalisti locali naturalmente! Quelli che da sempre si sono occupati del Parco, prima, durante e dopo il suo mandato di Presidenza, e chi sennò?</p>
<p>Ora siccome sarebbe troppo lungo rivangare vita, morte e miracoli di un Parco Nazionale per il quale negli anni 80 ci siamo battuti contro gli ostacoli di ogni genere frapposti dalle amm. pubbliche, e altrettanto lungo sarebbe illustrarne la gestione di Valbonesi, che ritengo si sia caratterizzata soprattutto per l&#8217;inerzia nei confronti di una corretta conservazione ambientale, una gestione peraltro più volte criticata e denunciata pubblicamente dalla nostra Associazione anche con un Libro Bianco che ne descriveva minuziosamente gli atti più contrastanti da lui approvati o avallati, mi limiterei piuttosto ad evidenziare l&#8217;opera costante di mistificazione ideologica portata avanti da questo personaggio.</p>
<p>Negli anni 80 egli fu compartecipe di una campagna per far si che il Parco fosse regionale e non nazionale (come invece meritava e come ancor prima richiesto anche da Zangheri) affinché, escludendo così gli ambientalisti e gli ordini accademici dall&#8217;ente di gestione fosse di più facile appannaggio di una gestione politica e pienamente controllata dai comuni. Come Sindaco di S.Sofia si adoperò anche per &#8220;compensare&#8221; subdolamente i suoi elettori/cacciatori tentando di destinare ad essi i territori demaniali circostanti, rimasti esclusi dal Parco, che avevano una superficie di gran<br />
lunga superiore di quella dei territori invece sottratti alla caccia (tentativo sventato grazie ad un nostro ricorso). Quando finalmente nel 1990 venne decretata l&#8217;istituzione del perimetro del Parco Nazionale da parte dello Stato, proprietario delle riserve naturali più preziose in esso comprese, il Parco Regionale da lui presieduto continuò a permettere opere e attività economiche (es. apertura di strade, captazioni idriche ecc.) in contrasto con le norme di tutela che gli furono affidate. A nostro giudizio e per ironia, proprio l&#8217;aver tutelato interessi economici e particolari più di quelli della natura, gli é valsa in seguito la nomina politica alla Presidenza del Parco Nazionale voluta dalla Regione. E così via, fino ai tempi più recenti quando, scaduto il suo mandato, venne smembrato l&#8217;Ufficio Regionale Parchi e trasferite le persone competenti che vi lavoravano, per far spazio alla creazione di un nuovo ufficio in cui vi fu insediato lui come dirigente. Come non sospettare dunque anche in tale circostanza di un&#8217;ennesimo &#8220;incarico politico per servigi resi&#8221; (ci sono ancora ricorsi<br />
pendenti in merito) come da prassi di un &#8220;sistema&#8221; di cui anche la trasmissione Report s&#8217;é recentemente occupata? </p>
<p>Quindi oggi se proprio volesse suffragare ogni dubbio, sarebbe meglio chefosse lui &#8220;a cominciare a lavorare in silenzio&#8221;, si cospargesse il capo di cenere ed evitasse di strumentalizzare Zangheri facendo sermoni, visto che non si direbbe sia proprio la persona con tutte le carte in regola per<br />
ricordarne la memoria. Le parole di Zangheri, semmai, sono ancora oggi di monito, per quelli che vorrebbero potenziare gli impianti sciistici all&#8217;interno degli habitat più delicati del nostro Appennino, non &#8220;popolazioni&#8221;, ma semplici imprenditori, portatori d&#8217;interessi particolaristici, che nessuno insulta ma che opportunamente intendiamo contrastare quando propongono interventi del genere.</p>
<p>Sarebbe curioso capire infine quale sarebbe &#8220;l&#8217;ambientalismo scientificamente corretto&#8221; che piace tanto a Valbonesi? Per caso quello che gratifica il suo astio personale nei confronti del WWF? Come interpretare diversamente i suoi sistematici e goffi tentativi di non riconoscimento del ruolo della nostra Associazione in materia di aree protette? O il ripudio di qualsiasi proposta pervenutagli da parte nostra riguardo alla designazione delle aree della Rete Natura 2000 (SIC e ZPS)?</p>
<p>A tal riguardo solo pochissime proposte presentate da alcuni comuni sono state considerate! Pertanto se gli altri comuni non si sono degnati neppure di sapere cosa fosse la Direttiva Habitat, ne quali fossero le emergenze naturali del loro territorio, se ne deduce che il &#8220;Servizio&#8221; da lui diretto<br />
abbia preferito &#8220;servire a poco&#8221; piuttosto che accettare proposte dal WWF!</p>
<p>Si può allora ben comprendere perché Valbonesi approfitti di ogni pulpito per screditare le nostre competenze ed elogi invece &#8220;..chi fa ricerca in silenzio&#8221;. Mentre altrove sono proprio i ricercatori e  gli scienziati a denunciare la perdita inesorabile di biodiversità! Qui da noi invece si può dichiarare che &#8221; é in aumento!&#8221;, poco importa se le cose non stanno esattamente così! L&#8217;importante é farci dei begli opuscoletti promozionali e allentare le briglie dei vincoli di natura ambientale!</p>
<p>WWF Sezione Comprensoriale di Cesena</p>
<p>il Responsabile, Ivano Togni
</p></blockquote>
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		<title>Morto ex agente Fsb Litvinenko, indagava su omicidio Politkovskaya</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2006/morto-ex-agente-fsb-litvinenko-indagava-su-omicidio-politkovskaya/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Nov 2006 10:09:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Che la storia dell&#8217;omicidio della giornalista russa Anna Politkovskaya sia &#8220;strana&#8221; non è una novità, ma il fatto che sia morto anche Litvinenko, che stava indagando sul caso, non fa che aggravare le accuse che pesano sul Cremlino. LaStampa.it: Morto in ospedale ex agente Fsb Litvinenko Nei prossimi giorni proporrò che si intitoli una piazza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che la storia dell&#8217;omicidio della giornalista russa Anna Politkovskaya sia &#8220;strana&#8221; non è una novità, ma il fatto che sia morto anche Litvinenko, che stava indagando sul caso, non fa che aggravare le accuse che pesano sul Cremlino.</p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200611articoli/14618girata.asp" class="broken_link" rel="nofollow">LaStampa.it: Morto in ospedale<br />
ex agente Fsb Litvinenko</a></p>
<p>Nei prossimi giorni proporrò che si intitoli una piazza alla giornalista assassinata perché ha svolto il suo mestiere senza piegarsi alle minacce.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Salviamo la Costituzione</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2006/salviamo-la-costituzione-2/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Aug 2006 08:29:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 25 e 26 di Giugno si voterà per decidere sulla recente riforma costituzionale, voluta dal precedente governo Berlusconi. Pochi cittadini, purtroppo, conoscono al di là degli slogan demagogici i contenuti di questa riforma e quali saranno le sue gravi implicazioni. Questo referendum sarà di tipo confermativo,come previsto dall&#8217;art.138 della Costituzione che regola la revisione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 25 e 26 di Giugno si voterà per decidere sulla recente riforma costituzionale, voluta dal precedente governo Berlusconi.<br />
Pochi cittadini, purtroppo, conoscono al di là degli slogan demagogici i contenuti di questa riforma e quali saranno le sue gravi implicazioni. </p>
<p>Questo referendum sarà di tipo confermativo,come previsto dall&#8217;art.138 della Costituzione che regola la revisione costituzionale, e non avrà bisogno di un quorum, a differenza di quanto è avvenuto nei recenti referendum abrogativi. Le leggi costituzionali, infatti, se non sono approvate a larga maggioranza dai due rami del parlamento sono sottoposte ad un referendum popolare confermativo se vengono raccolte 500mila firme di cittadini oppure nel caso ne facciano richiesta cinque Consigli Regionali o un quinto di rappresentanti di una Camera.<br />
Anche se una sola di queste possibilità sarebbe stata sufficiente, in questi mesi sono state utilizzate tutte, per confermare con forza l&#8217;ampia e ferma volontà di bloccare questa pericolosa riforma.</p>
<p>Una riforma dalle ricadute così importanti sulla costituzione e sull&#8217;ordinamento dello Stato dovrebbe essere affrontata ricercando un ampio consenso, portando avanti un dibattito responsabile ed il più possibile libero da demagogia e false illusioni.<br />
Al contrario di ogni buonsenso il Governo Berlusconi ha portato avanti nel novembre 2005 una riforma approvata a colpi di maggioranza, accontentando nelle sue varie parti questo o quel partito della sua coalizione, scambiando fondamenta importanti della nostra struttura democratica come merce da baratto. Il risultato che ne esce è una riforma disomogenea, inorganica ed in parte inapplicabile, frutto degli accordi di solo tre partiti che non sono riusciti a trovare un accordo complessivo sull&#8217;orientamento generale da dare alla nuova costituzione.<span id="more-3358"></span></p>
<p>Questa riforma non ha precedenti nella nostra Repubblica: le precedenti modifiche alla Costituzione si limitavano ad alcune disposizioni costituzionali, mentre in questo caso sono stati coinvolti ben 50 articoli, che modificano completamente i rapporti tra Parlamento, Governo e Presidente della Repubblica, nonché quelli tra Stato ed Enti locali.</p>
<p>Se la riforma sarà approvata dai cittadini, l&#8217;Italia non sarà più una Repubblica parlamentare, in cui cioè il Parlamento esprime il Governo e può costringerlo alle dimissioni votandogli contro. </p>
<p>Viene rafforzato il ruolo del Primo Ministro, ma in maniera tale da creare una concentrazione di poteri potenzialmente molto pericolosa, se messa nelle mani sbagliate.<br />
Il dibattito politico e le discussioni in parlamento sono una garanzia democratica, non un inutile orpello di cui si può fare eventualmente a meno, per snellire la procedura e semplificare la vita a chi vuole legiferare in una certa direzione. La dittatura è la forma di governo più semplice e snella, ma non per questo preferibile o auspicabile.</p>
<p>Il federalismo o “devolution”, ampiamente sbandierato come una importante vittoria dalla Lega Nord, non fornisce alle regioni i mezzi necessari per mettere in atto le competenze che vengono loro attribuite, ed alcuni articoli sono talmente poco chiari da provocare un continuo conflitto di competenze tra Stato e Regioni.</p>
<p>La riforma costituzionale è una materia complessa e molti cittadini non si sentono all’altezza di darne un giudizio. Visto l&#8217;ampio consenso per il NO nella raccolta di firme e nella lista numerosa di sostenitori di grande spessore, alcuni pensano che il risultato sia scontato e che il singolo voto non sia necessario.<br />
Purtroppo la realtà è diversa, e questi mesi di demagogia mediatica hanno portato al rischio di una diminuzione del vantaggio dei sostenitori del NO.</p>
<p>I Verdi invitano, quindi, a partecipare anche a questa espressione democratica e votare NO, opponendosi al tentativo di demolizione della nostra Repubblica Parlamentare, invitando i conoscenti ad approfondire il tema ed ad esprimersi con coscienza. </p>
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		<title>Articolo comune aperto, seconda versione</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2006/articolo-comune-aperto-seconda-versione/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jun 2006 09:06:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Siccome Comune Aperto non verrà distribuito prima del 25 di Giugno, ho dovuto riscrivere l&#8217;articolo che avevo precedentemente preparato sul referendum. Questa volta l&#8217;ho dedicato all&#8217;informazione, potete leggerlo in anticipo nel wiki dove raccolgo tutti gli articoli. Link diretto: Per una informazione di qualità]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siccome Comune Aperto non verrà distribuito prima del 25 di Giugno, ho dovuto riscrivere <a href="http://www.alessandroronchi.net/wiki/ArtReferendumCostituzione2006">l&#8217;articolo che avevo precedentemente preparato sul referendum.</a></p>
<p>Questa volta l&#8217;ho dedicato all&#8217;informazione, potete leggerlo in anticipo nel <a href="http://www.alessandroronchi.net/wiki/ListaArticoli">wiki dove raccolgo tutti gli articoli.</a></p>
<p>Link diretto: <a href="http://www.alessandroronchi.net/wiki/ArtInformazioneDiQualita">Per una informazione di qualità</a></p>
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		<title>Dove vanno a finire i rifiuti differenziati</title>
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		<pubDate>Mon, 22 May 2006 11:58:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Inceneritori]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Da un precedente articolo che ho pubblicato su questo blog è emersa la necessità di fare maggiore chiarezza sull&#8217;utilizzo dei materiali raccolti tramite la raccolta differenziata. Chi volesse approfondire l&#8217;argomento può leggersi la discussione ed i commenti relativi a questo articolo sulla Centrale di Durazzanino, che ha deviato argomento per parlare di recupero di materia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da un <a href="http://www.alessandroronchi.net/2006/05/17/no-alla-centrale-di-durazzanino-dai-capigruppo-di-maggioranza/">precedente articolo che ho pubblicato su questo blog</a> è emersa la necessità di fare maggiore chiarezza sull&#8217;utilizzo dei materiali raccolti tramite la raccolta differenziata.</p>
<p>Chi volesse approfondire l&#8217;argomento può leggersi la<a href="http://www.alessandroronchi.net/2006/05/17/no-alla-centrale-di-durazzanino-dai-capigruppo-di-maggioranza/"> discussione ed i commenti relativi a questo articolo sulla Centrale di Durazzanino</a>, che ha deviato argomento per parlare di recupero di materia e riciclo.</p>
<p>Nell&#8217;articolo completo ho inserito una lista di materiali e la loro destinazione una volta raccolti. Il recupero di energia non è altro che l&#8217;incenerimento, pratica più volte discussa <a href="http://www.alessandroronchi.net/tag/inceneritore/">anche su queste pagine</a> (82 articoli nella <a href="http://www.alessandroronchi.net/tag/inceneritore/">categoria inceneritore</a>, fino ad oggi).<span id="more-745"></span><br />
Materiale	Impianto / Società / Trattamento</p>
<p>VETRO + LATTINE 	Ecoglass – COREVE (Recupero materia)<br />
CARTA 	Akron / A. Monti – COMIECO (Recupero materia)<br />
PVC &#8211; PET 	Akron – COREPLA (Recupero materia)<br />
SFRIDI DI ALLUMINIO 	CIAL (Recupero materia)<br />
VERDE	Impianto compost. Compo Agricoltura/ Caviro / Hera<br />
(Recupero materia)<br />
LEGNO 	Falco – RILEGNO (Recupero materia)<br />
FRAZIONE ORGANICA 	Impianto compost. Caviro / Hera (Recupero materia)<br />
MULTIMATERIALE 	Akron / Hera (Recupero materia e energia)<br />
FERRO 	Padovani / Akron (Recupero materia)<br />
FARMACI 	EcologiaAmbiente (Recupero energia)<br />
PILE 	Disc. 2C Hera (Smaltimento controllato)<br />
BATTERIE 	MontiEco (Recupero materia)<br />
TONER E CARTUCCE 	Ecorecuperi (Recupero materia)<br />
LAMPADE 	Sotris (Smaltimento controllato)<br />
OLII MINERALI 	MontiEco (Recupero materia)<br />
OLII VEGETALI/ANIMALI 	Andreini Dore (Recupero materia)<br />
INGOMBRANTI 	Impianto selezione / Akron / Hera (Recupero materia)<br />
TV E COMPUTER 	Tred Carpi / Akron (Recupero materia)<br />
FRIGO/CONGELATORI 	Tred Carpi / Akron (Recupero materia)<br />
INERTI 	Consar / Akron (Recupero materia)<br />
RIFIUTI T e/o F 	Sotris (Smaltimento controllato)<br />
RIFIUTI CIMITERIALI 	Hera (Smaltimento controllato)<br />
INERTI CON AMIANTO 	Disc. 2C Hera (Smaltimento controllato)<br />
PNEUMATICI 	MontiEco (Recupero materia)<br />
IMBALLAGGI DA MERCATI 	Akron / Hera (Recupero materia/energia)<br />
STRACCI E ABITI USATI 	Caritas / Croce Rossa / Humana (Rec. materia)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Articolo sul picco del petrolio</title>
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		<pubDate>Fri, 12 May 2006 16:06:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleare]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho scritto un articolo sul picco del petrolio e sull&#8217;utilità dei veicoli elettrici per il prossimo numero della rivista schegge. Chissà che dal semino, a forza di ripetere questi temi, non nasca qualcosa. Potete leggere l&#8217;articolo completo anche nel catalogo dei miei articoli che ho pubblicato sul mio wiki: Peak Oil &#8211; ovvero la verità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho scritto un articolo sul picco del petrolio e sull&#8217;utilità dei veicoli elettrici per il prossimo numero della rivista schegge. Chissà che dal semino, a forza di ripetere questi temi, non nasca qualcosa.</p>
<p>Potete leggere l&#8217;articolo completo anche nel <a href="http://www.alessandroronchi.net/wiki/ListaArticoli">catalogo dei miei articoli</a> che ho pubblicato sul mio wiki:</p>
<p><a href="http://www.alessandroronchi.net/wiki/ArtPeakOil">Peak Oil &#8211; ovvero la verità dietro le guerre</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lettera di sostegno per l&#8217;elezione di Sauro Turroni al Senato</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2006/lettera-di-sostegno-per-lelezione-di-sauro-turroni-al-senato/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Apr 2006 17:29:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Al presidente dei Verdi All&#8217;esecutivo Nazionale I giornali di tutta la regione hanno pubblicato con grande risalto la notizia della esclusione da parte della direzione dei Comunisti italiani di Sauro Turroni dal Senato . L&#8217;organismo politico di quel partito avrebbe indicato a Armando Cossutta di optare per l&#8217;Emilia Romagna non accettando la Lombardia, né le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> 	 	 	 	 	 	 	 	<!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--> 	</p>
<p align="right">Al presidente dei Verdi<br />
All&#8217;esecutivo Nazionale</p>
<p align="justify">
<p align="justify">I giornali di tutta la regione hanno pubblicato con grande risalto la notizia della esclusione da parte della direzione dei Comunisti italiani  di Sauro Turroni dal Senato .</p>
<p align="justify">L&#8217;organismo politico di quel partito avrebbe indicato a Armando Cossutta di optare per l&#8217;Emilia Romagna non accettando la Lombardia, né le Marche o la Toscana  dove pure è stato eletto.</p>
<p align="justify">Cossutta in tutte le manifestazioni pubbliche a cui ha partecipato in Emilia Romagna ha dichiarato pubblicamente che avrebbe optato per l&#8217;Emilia Romagna e che Sauro Turroni era il futuro senatore della regione.</p>
<p align="justify"><span id="more-674"></span>Sauro Turroni in tutte le manifestazioni (organizzate dai Comunisti italiani peraltro) era sempre indicato come &#8220;capolista dei Verdi&#8221;.</p>
<p align="justify">Non conosciamo i motivi che hanno indotto i Comunisti Italiani a cambiare le precedenti decisioni e disattendere gli accordi ma ciò è per noi inaccettabile per i motivi che seguono.</p>
<ol>
<li>
<p align="justify">i comunisti italiani 	non possono decidere chi sono i parlamentari dei verdi. Se ciò 	accadesse la nostra credibilità sarebbe ridotta a meno di 	zero.</p>
</li>
<li>
<p align="justify">I parlamentari dei 	verdi sono decisi dagli organismi verdi (e a nostro avviso  le 	decisioni dovrebbero vedere maggiormente coinvolti gli iscritti e 	non concludersi in un organismo di poche persone)</p>
</li>
<li>
<p align="justify">L&#8217;emilia romagna  	per il senato ha ottenuto il risultato elettorale più alto 	d&#8217;Italia ( 5,8% ) superando di uno o due punti percentuali altre 	regioni che sempre vantano buoni risultati per i verdi.</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Sauro Turroni ha 	condotto una grande ( e costosa ) campagna elettorale, organizzando 	e proponendo autonomamente iniziative in tutta la regione, molte per 	ogni provincia, ottenendo articoli e spazi per i verdi e per la 	lista per l&#8217;unione nei giornali e sulle tv .</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Non riteniamo 	accettabile che l&#8217;Emilia romagna che da ai verdi il 10 % dei loro 	voti e il 10 % degli iscritti, che ha sempre avuto tutte le province 	riconosciute, non abbia neppure un eletto mentre altre regioni come 	la lombardia con l&#8217;esclusione di Sauro verrebbero ad averne 	addirittura 4, mentre l&#8217;unico altro posto in regione è 	appannaggio dell&#8217;esecutivo nazionale.</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Turroni si è 	inoltre impegnato molto per il partito regionale, reggendo insieme 	con noi la federazione regionale in questo lungo periodo di 	transizione, non mancando di partecipare alla vita del partito, alle 	campagne elettorali, alle numerose iniziative sui temi di sua 	competenza organizzate in regione e con grande impegno alle 	primarie.</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Infine intendiamo 	sottolineare la indubbia competenza di Sauro in campo ambientale, 	ricordando le sue battaglie contro il condono, la vendita del 	patrimonio storico artistico, il codice urbani, la delega 	ambientale, la legge lupi, per l&#8217;energia pulita, in difesa degli 	animali e della natura, della costituzione e contro la legge 	elettorale. Una sua esclusione ci parrebbe  un immotivato atto 	autolesionistico privando i verdi di una competenza e di una 	esperienza fondamentali in un momento politico difficile come 	questo.</p>
</li>
</ol>
<p align="justify">Invitiamo quindi il presidente dei verdi e l&#8217;esecutivo a respingere il tentativo di esclusione messo in atto dai comunisti italiani e di chiedere loro di rispettare quei patti che lo stesso Cossutta ha così chiaramente reso noti in tutte le manifestazioni pubbliche a cui ha partecipato, e che anche nelle ultime ore si dichiara del tutto disponibile a mantenere.</p>
<p align="justify">Invitiamo altresì il presidente dei verdi e l&#8217;esecutivo a rispettare le proprie precedenti decisioni concretizzatesi nell&#8217;indicazione secca di Sauro Turroni dopo Cossutta in Emilia Romagna, indicazione fatta in tale modo proprio perché Cossutta al momento dell&#8217;opzione non danneggiasse esponenti del nostro partito né noi potessimo danneggiare esponenti del suo.</p>
<p align="justify">Ogni altra decisione infine premierebbe personaggi che in particolare in questo ultimo periodo hanno cercato di contrastare l&#8217;azione politica di Sauro Turroni che con rigore applicava le posizioni della federazione nazionale e del suo presidente.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rassegna stampa sulla presentazione dei candidati</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2006/rassegna-stampa-sulla-presentazione-dei-candidati/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Mar 2006 15:24:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Questi sono gli articoli pubblicati in seguito alla conferenza stampa per la presentazione dei candidati di Giovedì. Il Corriere di Forlì &#8211; 03/03/2006 &#8211; Il Sole vuole tornare a sorridere Segue&#8230; Il Resto del Carlino (Forlì) &#8211; 03/03/2006 &#8211; Verdi, in campo Morelli e Ronchi La Voce di Forlì-Cesena &#8211; 03/03/2006 &#8211; Turroni, Ronchi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questi sono gli articoli pubblicati in seguito alla conferenza stampa per la presentazione dei candidati di Giovedì.</p>
<p><a title="Il Corriere di Forlì - 03/03/2006 - Il Sole vuole tornare a sorridere" href="http://www.alessandroronchi.net/forli/wp-admin/00000022.pdf">Il Corriere di Forlì &#8211; 03/03/2006 &#8211; Il Sole vuole tornare a sorridere</a></p>
<p><a href="http://www.alessandroronchi.net/forli/wp-content/uploads/2006/03/00000023.pdf">Segue&#8230;</a></p>
<p><a href="http://www.alessandroronchi.net/forli/wp-content/uploads/2006/03/00000021.pdf"> Il Resto del Carlino (Forlì) &#8211; 03/03/2006 &#8211; Verdi, in campo Morelli e Ronchi</a></p>
<p><a href="http://www.alessandroronchi.net/forli/wp-content/uploads/2006/03/00000024.pdf">La Voce di Forlì-Cesena &#8211; 03/03/2006 &#8211; Turroni, Ronchi e Morelli. I Verdi calano il tris forlivese</a></p>
<p>SESTO POTERE (3/3/2006 15:30) <a href="http://www.sestopotere.com/index.ihtml?step=2&amp;rifcat=110&amp;Rid=77647" class="broken_link" rel="nofollow"><strong>DA FORLì TURRONI (VERDI) CONTESTA LA LISTA &#8220;VERDI-VERDI&#8221;: IL VIDEO</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come puoi aiutarmi</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2005/come-puoi-aiutarmi/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Feb 2005 12:26:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>

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		<description><![CDATA[Per portare avanti le idee che pubblico in queste pagine, mi serve la tua mano. I modi per aiutarmi sono tanti, alcuni molto semplici e poco impegnativi: - Tieniti aggiornato: Questo blog è nato proprio per mantenere uno stretto e continuo contatto con i cittadini. Non è uno strumento elettorale, ma un vero e proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per portare avanti le idee che pubblico in queste pagine, mi serve la tua mano. </p>
<p>I modi per aiutarmi sono tanti, alcuni molto semplici e poco impegnativi:</p>
<p><a class="imagelink" href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2007/01/help-wanted.jpg" title="Help Wanted - Dammi una mano!"><img id="image1881" src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2007/01/help-wanted.miniatura.jpg" alt="help wanted.miniatura Come puoi aiutarmi"  title="foto Come puoi aiutarmi " /></a>- <strong>Tieniti aggiornato</strong>: Questo blog è nato proprio per mantenere uno stretto e continuo contatto con i cittadini. Non è uno strumento elettorale, ma un vero e proprio sistema attraverso il quale riesco a spiegare quello che faccio ed a confrontarmi con chi è interessato, migliorando notevolmente la qualità del mio lavoro di rappresentante politico. E&#8217; possibile ricevere gli aggiornamenti<a href="http://www.alessandroronchi.net/iscrizione-alla-newsletter/"> iscrivendosi alla newsletter</a>, inserendo il proprio indirizzo email qui a lato, oppure tramite i <a href="http://www.alessandroronchi.net/feed/">feed RSS</a> (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Really_simple_syndication">cosa sono?</a>). Fai conoscere queste pagine anche a chi conosci, più persone partecipano migliore sarà il servizio che riusciremo a dare a noi stessi, con più contributi di alto livello!</p>
<p>- <strong>Aggiungimi tra i tuoi link</strong>: Se hai una pagina web, ti prego di inserire un link a questo blog (<a href="http://alessandroronchi.net">http://www.alessandroronchi.net</a>). Questo è molto importante, perché mi permette di essere più visibile sul web ed acquisire importanza nei motori di ricerca, contribuendo in maniera semplice ed efficace alla diffusione di quello che scrivo. Inseriscimi tra i tuoi collegamenti preferiti, così ti ricorderai di leggere ogni tanto gli aggiornamenti.</p>
<p>- <strong>Diffondere ed esporre le idee</strong>: i piccoli partiti hanno una notevole difficoltà nel trovare spazio nei mezzi di informazione (quotidiani, tv locali, etc). Mettere cartelloni illegali ai bordi delle strade, con mezzi busti finti, frasi demagogiche e prive di contenuto non produce una maggiore consapevolezza dei cittadini nei confronti delle idee. Io credo sia meglio spendere meno denaro pubblico e cercare di spiegarsi meglio, con più calma e più attenzione. Aiuta a diffondere queste idee con il passaparola e le discussioni, è l&#8217;unico modo che abbiamo per alzare il livello della politica locale e nazionale! Sempre meno spesso parliamo di temi importanti quale l&#8217;ambiente e la nostra salute. E&#8217; necessario farsi sentire, scrivere articoli, parlare con gli altri, fare volantinaggio, fare il possibile per sensibilizzare chi ci sta attorno su temi di fondamentale importanza, troppo spesso accantonati in favore di altro. Commenta gli articoli, inviali ad un amico, apri un tuo blog, partecipa!</p>
<p>- <strong>Il tuo voto</strong>: La possibilità di rappresentare i cittadini negli organi di decisione dipende dal numero di voti (sia al partito che di preferenza alla singola persona) che i candidati riescono a ricevere. Più il voto è consapevole, migliore è il contributo che possiamo dare alla politica locale e nazionale. Considera, inoltre, che anche all&#8217;interno di una lista, la scelta di un singolo candidato sul quale esprimere la propria preferenza è molto importante!</p>
<p>- <strong>Aderisci ai Verdi</strong>: Se ti <a href="http://www.alessandroronchi.net/tesseramento-verdi/">iscrivi ai Verdi</a> avrai la possibilità di dare il tuo contributo attraverso la democrazia interna al partito. Potrai portare avanti i temi di tuo interesse, sostenere le persone che li hanno più a cuore, partecipare più attivamente alla vita politica del tuo Paese. Leggi il mio articolo <a href="http://www.alessandroronchi.net/2006/02/03/tessera-di-partito/">&#8220;Tessera di Partito&#8221;</a> ed <a href="http://www.alessandroronchi.net/tesseramento-verdi/">iscriviti ai Verdi</a></p>
<p>Ogni piccolo contributo è importante, se oltre a questo vuoi dare una mano, <a href="/contatti">contattami!</a><br /></p>
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		<title>SCO e Linux su Repubblica</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Sep 2003 09:52:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tratto da un messaggio dalla mailing list discussioni@softwarelibero.org Il supplemento economico di Repubblica pubblica con discreto risalto un intervista al Ceo di Sco. Le argomentazioni sembrano addirittura più generiche e fuddose del solito e purtroppo senza contestazioni o contestualizzazione da parte del giornalista. Nella stessa pagina si trova un altro pezzo che riporta le reazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tratto da un messaggio dalla mailing list discussioni@softwarelibero.org</p>
<blockquote><p>
Il supplemento economico di Repubblica pubblica con discreto risalto un intervista al Ceo di Sco. Le argomentazioni sembrano addirittura più<br />
generiche e fuddose del solito e purtroppo senza contestazioni o contestualizzazione da parte del giornalista.<br />
Nella stessa pagina si trova un altro pezzo che riporta le reazioni alle mosse Sco: da parte di Dell, Ibm e della comunità. Però il titolo è ingannevole<br />
perchè lascia intendere invece che si parli del passaggio di Linus a OSDL.</p>
<p>Il senso dell&#8217;intervista si può riassumere in questo brano:<br />
«Oggi Linux è un derivato illegale di Unix, gli somiglia moltissimo, e gli utilizzi sono ormai gli stessi. Il fatto di introdurre un oggetto gratuito che è l&#8217;equivalente di un oggetto commerciale, distrugge il valore di quest&#8217;ultimo. Con queste violazioni contrattuali si è resa disponibile una tecnologia gratuita equivalente a una tecnologia che ha alle spalle vent&#8217;anni di costosi investimenti e perfezionamenti, che vanno adeguatamente retribuiti. E&#8217; una pratica anticompetitiva, un dumping esasperato e disonesto»</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/supplementi/af/2003/09/08/multimedia/015scocco.html" class="broken_link" rel="nofollow">http://www.repubblica.it/supplementi/af/2003/09/08/multimedia/015scocco.html</a><br />
<a href="http://www.repubblica.it/supplementi/af/2003/09/08/multimedia/015linnux.html" class="broken_link" rel="nofollow">http://www.repubblica.it/supplementi/af/2003/09/08/multimedia/015linnux.html</a>
</p></blockquote>
<p><strong>Come dire che Ford ha costruito le prime automobili, e che non è giusto che ora ne esistano altre, che fanno le stesse cose e sono utilizzate per lo stesso motivo.</strong><br />
In realtà la situazione è ben diversa: Linux è un prodotto a sè stante, non una semplice copia di Unix. Linux è un prodotto che è stato scritto <b>da zero</b>, con il contributo di migliaia di volontari, che hanno prodotto qualcosa che è solo simile <u>nell&#8217;interfaccia con l&#8217;utente</u>.<br />
Si guida allo stesso modo, ma il motore, la carrozzeria, i consumi, il costo, i sedili e tutto il resto sono diversi. E la comunità Linux non deve proprio nulla a SCO, come la Fiat non paga i diritti per la costruzione delle sue automobili alla Ford.</p>
<p>Speriamo che Repubblica smetta di pubblicare articoli di informatica solo sotto pagamento di sponsorizzazioni aziendali, e che trovi qualche giornalista competente che sappia giudicare quello che gli dicono di scrivere.</p>
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