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	<title>Il blog di Alessandro Ronchi &#187; Risultati della ricerca  &#187;  federazione+verdi</title>
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	<description>Chi riceve un&#039;idea da me, ricava conoscenza senza diminuire la mia, riceve luce senza lasciarmi al buio (Thomas Jefferson)</description>
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		<title>IO CAMBIO &#8211; anche in Emilia Romagna la COSTITUENTE ECOLOGISTA</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 17:11:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costituente Ecologista]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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		<description><![CDATA[Come già saprete il 24 settembre scorso a Roma è stato presentato alla stampa l’appello nazionale della Costituente Ecologista “Io Cambio”. Questo  atto ha dato vita al tanto atteso percorso costituente che nasce dalla mozione nazionale “il coraggio di osare” approvata a Fiuggi l’anno scorso. Come Federazione Regionale dei Verdi abbiamo il compito di dare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="www.costituentecologista.it"><img class="alignnone size-medium wp-image-4268" title="costituente-ecologista" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/10/costituente-ecologista-300x208.jpg" alt="costituente ecologista 300x208 IO CAMBIO   anche in Emilia Romagna la COSTITUENTE ECOLOGISTA" width="300" height="208" /></a>Come già saprete il 24 settembre scorso a Roma è stato presentato alla stampa l’appello nazionale della Costituente Ecologista “Io Cambio”.<br />
Questo  atto ha dato vita al tanto atteso percorso costituente che nasce dalla mozione nazionale “il coraggio di osare” approvata a Fiuggi l’anno scorso.</p>
<p>Come Federazione Regionale dei Verdi abbiamo il compito di dare l’avvio a livello locale ad un percorso che porti in tempi certi ad una vera e propria Assemblea Costituente in grado di gettare le basi di un novo soggetto politico ecologista.</p>
<p>Da tempo ci siamo attivati per entrare in contatto con tutti quei “mondi paralleli” coi quali sia possibile lavorare alla creazione di un movimento politico trasversale, ecologista, culturale che nasce dal basso.</p>
<p>E’ necessario che tutti noi ecologisti ci impegniamo per dare una risposta al degrado politico, morale e ambientale ed ai gravi problemi economici e sociali che segnano il nostro paese.</p>
<p>Per questo vi invitiamo a partecipare ed a far partecipare al primo meeting della Costituente Ecologista che si terrà a Bologna venerdì 15 ottobre dalle 14,30 alle 20,00 e sabato 16 ottobre  dalle 9,00 alle 19,00 presso Le Scuderie in Piazza Verdi n.2.</p>
<p>A questo meeting parteciperanno molti dei primi cento firmatari dell&#8217;appello.</p>
<p>Info: <a href="http://www.costituentecologista.it/">http://www.costituentecologista.it/</a> e <a href="http://www.verdiemiliaromagna.org">http://www.verdiemiliaromagna.org/</a></p>
<p>sul sito della costituente trovate i primi cento firmatari ed i primi aderente e potete aderire anche voi e far aderire.</p>
<ul>
<li><a href="http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=101637600960891460950.0004923024dce2346314f&amp;ll=44.511993,11.341839&amp;spn=0.027788,0.077162&amp;z=14">Come raggiungere le Scuderie</a></li>
</ul>
<p>Saluti ecologisti</p>
<p>I Garanti della Federazione dei Verdi  dell&#8217;Emilia Romagna verso la Costituente Ecologista</p>
<p>Arianna Bianchi<br />
Gabriele Bollini<br />
Paolo Galletti<br />
Sauro Turroni</p>
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		<title>Il presidente dei Verdi ricoverato d&#8217;urgenza</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 10:46:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma, 01 MAR (Velino) &#8211; Il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che da 33 giorni e&#8217; in sciopero della fame contro la censura sui temi ambientali da parte dei programmi televisivi e contro la violazione del pluralismo politico e&#8217; stato ricoverato d&#8217;urgenza in un ospedale del litorale romano. Le condizioni fisiche del leader dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Roma, 01 MAR (Velino) &#8211; Il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che da 33 giorni e&#8217; in sciopero della fame contro la censura sui temi ambientali da parte dei programmi televisivi e contro la violazione del pluralismo politico e&#8217; stato ricoverato d&#8217;urgenza in un ospedale del litorale romano. Le condizioni fisiche del leader dei Verdi che da oltre un mese non si nutre e che ha perso oltre 15 chili, dall&#8217;inizio della protesta, sono fortemente peggiorate a causa di problemi renali. Proprio i problemi renali e la presenza di sangue nelle urine hanno spinto i sanitari che seguono Bonelli a disporre un ricovero immediato. Lo rende noto un comunicato dell&#8217;Ufficio stampa della Federazione dei<br />
Verdi. (com/gda)</p></blockquote>
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		<title>Inquinamento del Lambro e del PO. Il centrodestra ha depenalizzato il reato.</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 15:55:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il disastro del Lambro rompe gli argini. I veleni raggiungono il Po e ora minacciano l&#8217;Adriatico. Il Governo ha depenalizzato i reati per gli inquinatori. Chi ha inquinato il Lambro pagherà? Forse, ma con maggiore difficoltà, a partire dall&#8217;inizio di febbraio. La magistratura indaga sulle colpe e sui colpevoli dello sversamento di idrocarburi che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il disastro del Lambro rompe gli argini. I veleni raggiungono il Po e ora minacciano l&#8217;Adriatico. Il Governo ha depenalizzato i reati per gli inquinatori.</p>
<p>Chi ha inquinato il Lambro pagherà? Forse, ma con maggiore difficoltà, a partire dall&#8217;inizio di febbraio.</p>
<p>La magistratura indaga sulle colpe e sui colpevoli dello sversamento di idrocarburi che ha ucciso il fiume e messo a rischio l&#8217;agricoltura e gli ecosistemi. Con tutta probabilità, in quella vicenda si troveranno profili penali, soprattutto se c&#8217;è stato &#8211; come ora sembra &#8211; un sabotaggio per far<br />
chiudere la fabbrica e permettere una lottizzazione. Ma pochi giorni fa la maggioranza ha approvato <strong>una legge che depenalizza ulteriormente i reati di contaminazione delle acque,</strong> rendendo più facile la vita all&#8217;industria inquinante e più difficile la vita a chi deve contrastarla.<span id="more-4132"></span></p>
<p>Il 2 febbraio scorso, infatti, è stata licenziata una modifica al codice ambientale (la legge delega voluta dal precedente governo Berlusconi, la 152 del 2006) che indebolisce le sanzioni: «La legge dell&#8217;eco-vergogna» come la definisce il presidente dei Verdi Angelo Bonelli, che ha denunciato la depenalizzazione messa in atto dal Governo: «In questo paese gli inquinatori, come i criminali, la fanno sempre franca ». La norma prevede infatti che può essere perseguito penalmente solo chi scarica inquinanti ad altissima tossicità, come mercurio, cadmio e gli stessi idrocarburi &#8220;oltre i valori limite&#8221; consentiti dalla legge. Gli altri &#8211; quelli sotto i valori limite dei veleni &#8211; se la cavano con una multa che va da 3.000 a 30.000 euro, così come quelli che scaricano sostanze meno<br />
tossiche, anche se inquinanti.  </p>
<p>C&#8217;è in atto una depenalizzazione di tutto quello che può essere depenalizzato. Il governo non va certo nella direzione di inasprire le sanzioni per chi inquina. E la legge per la creazione dei crimini ambientali non è mai decollata: ci sono delitti contro la vita, la proprietà, ma non contro l&#8217;ambiente che poi significa la salute di tutti.</p>
<p>Siamo davanti ad una COLPEVOLE sottovalutazione delle dimensioni e degli effetti del disastro ecologico. </p>
<p>Si sono manifestate delle evidenze carenze di capacità e di mezzi.<br />
Nel momento in cui si è capito che, per incapacità o per carenza di strutture e di mezzi, non si era in grado di affrontare in termini positivi l&#8217;emergenza, cinicamente, si è scelto di non fare nulla, come è evidente a chi ha frequentato i luoghi  del disastro.</p>
<p>Inoltre emergono anche altri elementi critici:<br />
. Principale responsabilità lombarda nella mancata attivazione dell&#8217;emergenza. Non si è trattato del solo inquinamento del Lambro. Il ricettore ultimo sarà il mare Adriatico. I lombardi avevano il dovere di saperlo.<br />
. Impreparazione ad affrontare emergenze ambientali in generale ed in particolare della Protezione civile emiliana-romagnola (vedi l&#8217;invio di attrezzature, pure sbagliate, da Tresigallo)<br />
. Scarsità di mezzi e materiali (non sono stati usati, perché non disponibili, prodotti chimici disaggreganti)<br />
. Assenza di una visione territoriale (di bacino) nel valutare gli impatti del disastro.  È sembrato che la Protezione civile della Lombardia si sia preoccupata solamente del Lambro. Sul Po si sono visti solo gli emiliani.<br />
. Assenza di una regia unica (chi comandava gli interventi?) come avviene sistematicamente su tutte le tematiche legate al fiume. Prevalgono sempre le logiche amministrative (in realtà sarebbe più corretto parlare di logiche politiche di governo); le regole in vigore in sponda destra sono<br />
diverse da quelle della sponda sinistra.<br />
. AIPO (che poteva essere individuata come titolare dell&#8217;azione necessaria) non regge alla prova dei fatti, troppo condizionata dalla politica, troppo zavorrata da funzionari senza conoscenze necessarie ad affrontare queste tematiche.</p>
<p>I garanti della Federazione regionale dei Verdi dell&#8217;Emilia Romagna</p>
<p>GianMaria Casarini<br />
Alessandro Ronchi<br />
Arianna Bianchi</p>
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		<title>I Verdi e l&#8217;Ufficio del Verde Pubblico</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 10:37:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Capita spesso di sentire persone lamentarsi di aver preso una multa dai Verdi per aver abbattuto un albero senza permesso. Capisco che ad una persona poco accorta la differenza tra l&#8217;ufficio del Verde Pubblico del Comune (che controlla anche il nostro patrimonio verde, compresi gli alberi) e la Federazione dei Verdi possa risultare incomprensibile. E&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capita spesso di sentire persone lamentarsi di aver preso una multa dai Verdi per aver abbattuto un albero senza permesso. Capisco che ad una persona poco accorta la differenza tra l&#8217;ufficio del Verde Pubblico del Comune (che controlla anche il nostro patrimonio verde, compresi gli alberi) e la Federazione dei Verdi possa risultare incomprensibile.</p>
<p>E&#8217; un po&#8217; la stessa differenza che passa tra la Nazionale di Calcio Italiana e Forza Italia. <strong>Chiamiamo Dell&#8217;Utri se non fa giocare Del Piero?</strong></p>
<p>C&#8217;è ancora gente che pensa sia vera la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lancio_di_vipere_da_elicotteri">leggenda dei Verdi che lanciano vipere dagli elicotteri </a>(ed è piuttosto triste pensare che ci sia gente disposta a crederci).<br />
In passato purtroppo siamo stati vittime anche di mascalzoni. Se un cittadino chiamava chi aveva il compito di fare disinfestazioni contro le zanzare gli si ripeteva che erano i Verdi (nemmeno l&#8217;ufficio verde o il Comune) a vietarlo.</p>
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		<title>Appello per una informazione verde libera</title>
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		<pubDate>Tue, 20 May 2008 08:25:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Marcello Saponaro sul suo blog ha pubblicato un appello firmato da diversi Verdi (me compreso) per chiedere che le riunioni del consiglio federale dei verdi, organo politico con 100 membri provenienti da tutt&#8217;Italia, siano a porte aperte all&#8217;informazione, per permettere a tutti (Verdi e non) di conoscere le discussioni democratiche che si stanno facendo all&#8217;interno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marcellosaponaro.it">Marcello Saponaro sul suo blog</a> ha pubblicato un appello firmato da diversi Verdi (me compreso) per chiedere che le riunioni del consiglio federale dei verdi, organo politico con 100 membri provenienti da tutt&#8217;Italia, siano a porte aperte all&#8217;informazione, per permettere a tutti (Verdi e non) di conoscere le discussioni democratiche che si stanno facendo all&#8217;interno della federazione.</p>
<p><a href="http://www.marcellosaponaro.it/appelli/index.php?ade_id_app=6" class="broken_link" rel="nofollow">Firma l&#8217;appello</a></p>
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		<title>Progetto Ecologista: PER UN NUOVO INIZIO DEI VERDI</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 07:19:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[progetto ecologista]]></category>
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		<description><![CDATA[PER UN NUOVO INIZIO DEI VERDI Domenica 20 aprile 2008 a Ferrara si sono riuniti una cinquantina di Verdi espressione di non piccole e non poche realtà territoriali in profondo dissenso rispetto alla deriva personalistica, superficiale e radical &#8211; antagonista assunta dalla federazione nazionale dei Verdi negli ultimi anni, ma che dai Verdi non sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PER UN NUOVO INIZIO DEI VERDI</p>
<p>Domenica 20 aprile 2008 a Ferrara si sono riuniti una cinquantina di Verdi espressione di non piccole e non poche realtà territoriali in profondo dissenso rispetto alla deriva personalistica, superficiale e radical &#8211; antagonista assunta dalla federazione nazionale dei Verdi negli ultimi anni, ma che dai Verdi non sono usciti. E che non ne usciranno, a patto che il prossimo Consiglio federale (10 e 11 maggio a Roma) definisca un percorso in netta discontinuità con il recente passato in termini di contenuti, forme, alleanze.<br />
Quattro le condizioni:<br />
1) azzerare l&#8217;attuale gruppo dirigente;<br />
2) creare un comitato di garanzia congressuale &#8211; composto con totale parità di genere &#8211;  che non veda la riproposizione di alcun esponente responsabile delle scelte (e degli stili di gestione interna) perseguite negli ultimi anni;<br />
3) decidere, come è già nei fatti, la definitiva conclusione dell&#8217;esperienza della Sinistra Arcobaleno<br />
4) prevedere che il congresso, per un &#8220;nuovo inizio dei Verdi&#8221;, si celebri dopo le elezioni europee con delegati provinciali e regionali definiti sulla base dei voti (dicasi voti, non iscritti) conseguiti alle europee 2009.<span id="more-2779"></span></p>
<p>La cultura politica ecologista di interpretazione e trasformazione della realtà ha trovato nel tempo continue conferme, ma, in Italia, non ha invece trovato una forza politica Verde sufficientemente coraggiosa, coerente e intelligente da raccogliere pienamente la sfida ambientale e da delineare un orizzonte possibile di cambiamento. La deriva degli ultimi anni rappresenta un punto di non ritorno. Pensare sia ancora possibile &#8220;cambiare tutto per non cambiare niente&#8221;, con un veloce Congresso dagli esiti predeterminati, sarebbe un delirio autoreferenziale, incomprensibile per noi e per i cittadini.</p>
<p>Far coincidere i mezzi con il fine, le scelte collettive con i comportamenti individuali, costruire un luogo aperto e democratico dove possa trovarsi bene chi nei Verdi è già da più o da meno anni, chi vi è stato in passato come chi arriverà per la prima volta; un luogo dove sia possibile ricostruire il pensiero e la militanza ecologista e gruppi dirigenti adeguati: sono questi, per i partecipanti all&#8217;incontro di Ferrara, obiettivi irrinunciabili per un nuovo inizio.</p>
<p>L&#8217;invito rivolto a tutti i Verdi (anche a chi non ha diritto al voto) é di partecipare personalmente al prossimo consiglio federale, per segnalare con forza che i Verdi ci sono, ma che non sono disponibili a vedersi assorbiti nè dal Pd nè dalla ormai ex Sinistra Arcobaleno e che sono decisi ad andare avanti, con una svolta politica e culturale profonda rispetto al passato.</p>
<p>PROGETTO ECOLOGISTA</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il simbolo della Sinistra Arcobaleno</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Dec 2007 21:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Comunisti Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[la sinistra l'arcobaleno]]></category>
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		<category><![CDATA[Rifondazione Comunista]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Democratica]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi i telegiornali hanno mostrato la bozza di simbolo della federazione della Sinistra Arcobaleno. E&#8217; un bel logo, che dietro alle scelte grafiche sottointende alcune scelte politiche. Prima di tutto è stata superata l&#8217;idea della falce ed il martello, sulla quale il dibattito delle scorse settimane è stato tutt&#8217;altro che semplice. Inoltre l&#8217;arcobaleno è un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.alessandroronchi.net/2007/12/05/il-simbolo-della-sinistra-arcobaleno/sinistra-arcobaleno-2/' rel='attachment wp-att-2522' title='Sinistra Arcobaleno'><img src='http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2007/12/simboli-sinistra.jpg' alt="simboli sinistra Il simbolo della Sinistra Arcobaleno"  title="foto Il simbolo della Sinistra Arcobaleno " /></a>Oggi i telegiornali hanno mostrato la bozza di simbolo della federazione della Sinistra Arcobaleno. E&#8217; un bel logo, che dietro alle scelte grafiche sottointende alcune scelte politiche. Prima di tutto è stata superata l&#8217;idea della falce ed il martello, sulla quale il dibattito delle scorse settimane è stato tutt&#8217;altro che semplice.<br />
Inoltre l&#8217;<strong>arcobaleno è un simbolo pieno di significati</strong>: la pace, i diritti, la cultura della diversità come valore da coltivare e non come difetto da sistemare, le differenti identità che compongono questa alleanza.<span id="more-2523"></span></p>
<p>Il lavoro che ci attende sarà tutt&#8217;altro che semplice. Da un lato bisognerà capire quale sarà il destino di questa federazione, che dipende chiaramente dall&#8217;esito della riforma del sistema elettorale. Dall&#8217;altro occorrerà alimentare questo arcobaleno di forze esterne agli attuali partiti che lo propongono, a partire spero da quei tanti che non hanno trovato nel panorama politico italiano una risposta adeguata, simile per intenderci a quella di un governo alla Zapatero, che ha saputo coniugare richieste di pace, diritti, ambiente.</p>
<p>Un altro Mondo rispetto all&#8217;attuale, insomma, pieno di speranza di cambiamento e non di una triste amministrazione in stile ragioneria dell&#8217;esistente.</p>
<p>I Verdi in questo potrebbero avere il ruolo chiave di ammodernatori della Sinistra Italiana. Del resto l&#8217;arcobaleno nasce dal raggio di sole che attraversa il grigiume delle nuvole dopo la tempesta.</p>
<p><strong>Aggiornamento: Esprimi la tua opinione votando il sondaggio che trovi nella colonna di destra!</strong></p>
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		<title>La Sinistra Arcobaleno</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Dec 2007 08:55:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato e Domenica a Roma si terrà un&#8217;assemblea unitaria di Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica, Comunisti Italiani e Verdi, per discutere di un progetto futuro comune. Ieri sera al circolo di Bussecchio si è svolto un dibattito proprio su questo tema, e gli interventi sono stati tra i più vari. Per le mie considerazioni vorrei partire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.alessandroronchi.net/2007/12/05/la-sinistra-arcobaleno/sinistra-arcobaleno-2/' rel='attachment wp-att-2519' title='Sinistra Arcobaleno'><img src='http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2007/12/rainbow.thumbnail.jpg' alt="rainbow.thumbnail La Sinistra Arcobaleno"  title="foto La Sinistra Arcobaleno " /></a>Sabato e Domenica a Roma si terrà un&#8217;assemblea unitaria di Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica, Comunisti Italiani e Verdi, per discutere di un progetto futuro comune. Ieri sera al circolo di Bussecchio si è svolto un dibattito proprio su questo tema, e gli interventi sono stati tra i più vari. Per le mie considerazioni vorrei partire da qualche dato di fatto. </p>
<p>Oggi alcune istanze non trovano una adeguata risposta, nel Governo come negli enti locali. Mi riferisco non solo alla<strong> conversione ecologica dell&#8217;economia</strong>, ma anche alla richiesta forte di <strong>una informazione diversa</strong>, di un <strong>riordino del sistema televisivo</strong>, della questione dei <strong>diritti delle persone e degli animali</strong>, del <strong>rifiuto alla guerra</strong> come strumento di esportazione alla democrazia, del <strong>concetto di limite</strong>, della <strong>decrescita</strong>.<span id="more-2516"></span></p>
<p>Un altro dato di fatto è che i partiti che dovrebbero farsi portatori di questo interesse sono troppo legati ad <strong>un passato che oggi, semplicemente, non è più attuale.</strong></p>
<p>Per ultimo voglio ribadire quanto detto da Pecoraro Scanio, che condivido perfettamente: in tutto il Mondo c&#8217;è un partito dei Verdi e sarebbe sciocco abbandonare un simbolo che trova una diretta corrispondenza ovunque, per incanalarsi in qualcosa di diverso che non gli appartiene. L&#8217;idea di un partito unico, quindi, che mescoli ingredienti poco compatibili, non mi piace per nulla.</p>
<p>Sabato probabilmente verrà fatta la proposta di una <strong>confederazione</strong>, che permetterebbe di mantenere le varie identità e di avere uno strumento comune per essere incisivi. Mi piace la proposta del nome Sinistra Arcobaleno, perché finalmente questo insieme di idee assumerebbe una connotazione positiva, al contrario di quanto avvenuto fino ad oggi lasciando spazio all&#8217;immaginazione di una informazione in malafede, che ha utilizzato i termini &#8220;radicale&#8221; e &#8220;massimalista&#8221; allo scopo di attaccare un adesivo di terrore.</p>
<p>L&#8217;arcobaleno potrebbe rappresentare una alleanza nuova, <strong>che non includa solamente i partiti di sinistra, ma che accolga anche associazioni e movimenti</strong>, sull&#8217;esempio del patto per il clima, <strong>su un programma concreto e realizzabile.</strong></p>
<p>Per essere credibili bisognerebbe infatti partire da cose concrete, senza pensare immediatamente ai massimi sistemi. Le varie componenti avrebbero filosofie e metodologie, ma anche strumenti dialettici diversi e probabilmente difficilmente conciliabili. Tanto per dirne una, il termine <strong>compagno</strong> a me non piace per nulla. Saltando le possibili considerazioni sui significati che ha assunto nella storia mondiale, la stessa etimologia del termine sta ad indicare una persona che condivide con noi lo stesso pane. <strong>Io credo al contrario che si debba pensare anche a chi non sta nella mia stessa tavola</strong>, ed al contrario occorre pensare non solo a chi il nostro pane non ce l&#8217;ha e vive magari con il solo scopo di confezionarci una borsa, ma anche a chi in futuro non potrà ottenere nemmeno una briciola se oggi spazziamo via tutte le risorse che abbiamo a disposizione.</p>
<p>Partirei, quindi, da cose molto più concrete. Faccio solo due esempi locali. Primo, il nuovo inceneritore a Forlì oggi non sarebbe in costruzione se si fossero opposte tutte e tre le forze della sinistra arcobaleno in Provincia. Il primo atto del presidente, appena insediato, non sarebbe stato quello di spezzare l&#8217;alleanza appena costituita in 2 parti, per scavalcare il parere contrario dell&#8217;USL.</p>
<p>Secondo, se tutti coloro che hanno firmato il documento sulla mobilità sostenibile il giorno dopo avesse agito in maniera coerente, minacciando insieme le dimissioni, oggi non avremmo spezzato la nostra coalizione in Comune a Forlì.</p>
<p>La politica non può sempre e solo essere una mediazione al minimo comune denominatore. Ogni tanto bisognerebbe anche puntare i piedi su questioni che si ritengono importanti, come a livello nazionale potrebbe essere il tema della legge elettorale, che verrà utilizzata probabilmente per forzare una democrazia solo sulla carta, o sul tema della libertà di informazione, o sui diritti.</p>
<p>Se questa confederazione potrà aiutare ad essere più incisivi lo deciderà solo il futuro.<br />
Un futuro molto prossimo, a partire dal dibattito sulla riforma elettorale: c&#8217;è chi ha già dato per scontato che sarà studiata appositamente per fagocitare gli alleati scomodi, io credo che uno sforzo per incidere su questa scelta debba e possa essere ancora fatto. Non fascerei la testa prima di farmela rompere.</p>
<p><strong>Nel frattempo il simbolo ed il nome in una società di loghi è un primo importante punto di partenza, che spero non assuma derive ottocentesche.</strong></p>
<p>Del resto dopo ogni tempesta l&#8217;arcobaleno è portatore di speranza. Sarebbe sciocco riporla su una falce ed un martello che rappresentano sì il raccolto del campo ed il lavoro nelle fabbriche, ma anche rispettivamente l&#8217;arma dell&#8217;iconografia dell&#8217;aldilà e lo sviluppo senza limiti che sta distruggendo la vita nel nostro pianeta.</p>
<p><strong>Aggiornamento: Esprimi la tua opinione votando il sondaggio che trovi nella colonna di destra!</strong></p>
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		<title>Piano del traffico da rilanciare per la tutela della salute</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Nov 2007 10:29:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pubblico il comunicato stampa della Federazione dei Verdi sul rilancio del piano del traffico. Piano del traffico da rilanciare per la tutela della salute Autobus gratis a Dicembre. Studi autorevoli &#8211; come quello certamente realizzato dalle associazioni di categoria per sondare il gradimento dei cittadini sul piano del traffico – dimostrano che ovunque si chiedano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblico il comunicato stampa della Federazione dei Verdi sul rilancio del piano del traffico.</p>
<p><strong>Piano del traffico da rilanciare per la tutela della salute</strong><br />
<em>Autobus gratis a Dicembre. </em></p>
<p>Studi autorevoli &#8211; come quello certamente realizzato dalle associazioni di categoria per sondare il gradimento dei cittadini sul piano del traffico – dimostrano che ovunque si chiedano pareri ai cittadini su questi temi, si verifica che le persone “sondate” si dichiarano favorevoli all’80% circa (meno traffico, meno auto, più bus-bici-pedoni, ecc..) prima dell’attuazione dei provvedimenti; quando questi si realizzano la percentuale dei soddisfatti crolla più o meno al 20% per poi risalire, dopo alcuni mesi, nel favore della stragrande maggioranza degli intervistati. </p>
<p>Questa “curiosa” curva di gradimento – consolidata e confermata da analisi puntuali e anticipata dai Verdi nel corso di un incontro pubblico già nel luglio scorso – pare si stia riproducendo anche nella nostra città a tutta dimostrazione che Forlì è esattamente come le altre città e i forlivesi assolutamente attenti ai cambiamenti. </p>
<p>Al contrario, invece, di quello che affermano Sansavini ed Errani il piano del traffico sta pienamente centrando i suoi obiettivi, primo fra tutti la riduzione del traffico veicolare privato, precondizione per la prevenzione primaria a tutela della salute dei cittadini. <span id="more-2478"></span></p>
<p>Era dagli anni settanta che non veniva fatta una proposta così anacronistica quale quella di richiamare in centro il traffico veicolare privato in una situazione di grande emergenza sanitaria, come dimostrato dalla stima dei dipartimenti di sanità pubblica delle aziende USL di <strong>circa trenta morti l’anno nella nostra città causati solo da PM10. </strong></p>
<p>Loro dimenticano, probabilmente, che siamo costretti a prendere provvedimenti di limitazioni del traffico per il continuo sforamento dei limiti di legge per le polveri sottili. Se dovessimo dare attuazione a queste paradossali proposte ci troveremmo con lo schizofrenico risultato di incentivare il traffico veicolare privato il sabato e gli altri giorni nel tardo pomeriggio e bloccarlo completamente il giovedì. </p>
<p>Una sola cosa è condivisibile tra le proposte dei due capigruppo del Partito Democratico: occorre mettere in campo tutte le azioni necessarie per dare piena attuazione al piano del traffico votato dal Consiglio Comunale. </p>
<p>Se fossero coerenti col programma di governo della città, si batterebbero per proseguire su questa strada, attivare ulteriori strumenti e fare passi in avanti, sostenendo gli investimenti sul trasporto pubblico, sui quali il Sindaco ha sottoscritto impegni importanti attraverso l’accordo sindacale di pochi giorni fa.  </p>
<p><strong>Che questa sia la strada giusta è dimostrato anche dal notevole incremento di circa il 30% degli utenti dei mezzi pubblici.  </strong></p>
<p>Accettino quindi la proposta degli autobus gratis da noi già condivisa con altre forze della sinistra. </p>
<p>Federazione dei Verdi di Forlì-Cesena</p>
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		<title>Giù le mani dai medici, Bersani!</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Oct 2007 09:16:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bersani con un comunicato stampa di una gravità inaudita si è scagliato l&#8217;ordine dei medici dell&#8217;Emilia-Romagna, &#8220;reo&#8221; di aver osato pubblicare un documento a tutela della salute dei cittadini e contro la costruzione di nuovi inceneritori. A Bersani ricordiamo che i medici hanno il dovere di lavorare per la prevenzione primaria delle patologie: prevenire è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bersani con un <a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2007/10/comunicato-bersani.pdf">comunicato stampa di una gravità inaudita</a> si è scagliato l&#8217;ordine dei medici dell&#8217;Emilia-Romagna, &#8220;reo&#8221; di aver osato pubblicare <a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2007/10/lettera-inceneritori.pdf">un documento a tutela della salute dei cittadini e contro la costruzione di nuovi inceneritori</a>.<br />
A Bersani ricordiamo che i medici hanno il dovere di lavorare per la prevenzione primaria delle patologie: prevenire è meglio che curare.</p>
<p>La Federazione dei Verdi ha scritto <a href="http://www.verdiforlicesena.org/2007/10/06/bersani-giu-le-mani-dai-medici/">un comunicato di commento.</a></p>
<p>Link:<br />
<a href='http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2007/10/comunicato-bersani.pdf' title='Comunicato Bersani'>Comunicato Bersani</a><br />
<a href='http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2007/10/lettera-inceneritori.pdf' title='Documento Ordine dei Medici'>Documento Ordine dei Medici</a></p>
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		<title>Hera boicotta il porta a porta perché funziona</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 08:02:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inceneritori]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Quello che accade in questi giorni è la piena dimostrazione che il sistema di raccolta porta a porta funziona ed è più conveniente sotto tutti i punti di vista, compreso quello economico. Non si spiega altrimenti, infatti, il continuo tentativo da parte di Hera di boicottare la perimentazione di Forlimpopoli: dal problema della distribuzione dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che accade in questi giorni è la piena dimostrazione che il sistema di raccolta porta a porta funziona ed è più conveniente sotto tutti i punti di vista, compreso quello economico. Non si spiega altrimenti, infatti, il continuo tentativo da parte di Hera di boicottare la perimentazione di Forlimpopoli: dal problema della distribuzione dei materiali, questione di poche centinaia di euro, all&#8217;ostacolo dei controlli sui risultati attraverso la presentazione nel tavolo tecnico  di dati economici parziali, senza pezze giustificative e con aumenti inspiegabili sotto la voce di gestione.<span id="more-2363"></span></p>
<p>Dal momento che tutto il servizio è subappaltato, infatti, la gestione dovrebbe alleggerirsi, non aumentare a dismisura. I conti della società subappaltatrice infatti sono positivi, al contrario, sono in linea con i risultati di tutto il resto d&#8217;Italia e del Mondo.</p>
<p>In tempi non sospetti dicemmo che la sperimentazione di un sistema di raccolta porta a porta non doveva essere affidata a chi vuole utilizzare ovunque un sistema completamente diverso, per un ragionamento che pareva rivoluzionario pur nella sua banalità: nessuno va in un fast food a farsi programmare la dieta. Per nostra fortuna il Sindaco di Forlimpopoli si sta opponendo con forza a questi tentativi strumentali di affossare la sperimentazione, ed al suo operato va<br />
tutto il nostro massimo sostegno.</p>
<p>Queste azioni nascondono però un dato estremamente positivo. Se il porta a porta fosse fallimentare, come i dirigenti di Hera cercano di farci credere, non si dovrebbe ricorrere a questi espedienti per cercare di far fallire la sperimentazione.</p>
<p>Ora si decida di conseguenza, come a Reggio Emilia, dove grazie ad una  politica seria ed alla raccolta porta a porta Enia ha fatto marcia indietro sull&#8217;inceneritore, perché inutile.</p>
<p>Chi attende ancora, nonostante tutto, a trarre i ragionamenti conseguenti oggi non può che essere cieco o in malafede.</p>
<p><a href="http://www.verdiforlicesena.org">Federazione dei Verdi di Forlì-Cesena</a></p>
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		<title>Grillo e le sue liste civiche</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Sep 2007 11:08:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[La notizia oggi è anche sulla stampa, dopo l&#8217;articolo di Grillo &#8220;I Comuni ai Cittadini&#8221;. Per me è ancora difficile dare giudizi di merito, perché non si sa ancora quale sarà il criterio che porterà alla scelta dei programmi e dei candidati, quale sarà il collegamento tra le varie liste civiche, quali saranno i criteri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200709articoli/25827girata.asp">La notizia oggi è anche sulla stampa,</a> dopo l&#8217;articolo di Grillo <a href="http://www.beppegrillo.it/2007/09/i_comuni_ai_cit.html">&#8220;I Comuni ai Cittadini&#8221;.</a></p>
<p>Per me è ancora difficile dare giudizi di merito, perché non si sa ancora quale sarà il criterio che porterà alla scelta dei programmi e dei candidati, quale sarà il collegamento tra le varie liste civiche, quali saranno i criteri con i quali Grillo sceglierà se dare o no la sua approvazione ed il suo bollino.</p>
<p>Volevo però solo fare qualche riflessione. La democrazia diretta non può esistere, se con questa intendiamo la scelta da parte dei cittadini di tutte le questioni. Anche in una famiglia ci si dividono i compiti &#8220;amministrativi&#8221;, uno fa la spesa, uno paga le bollette, e così via.<br />
Diverso è parlare di un riavvicinamento dei cittadini alla politica, che è <strong>necessario </strong>ma che va visto da entrambi i lati (la politica deve riavvicinarsi ai cittadini ed i cittadini devono riavvicinarsi alla politica). Se cambiamo nome alla politica forse suona meno negativa, ma la sostanza non cambia: stiamo parlando della gestione della cosa pubblica.<span id="more-2346"></span></p>
<p>Le liste civiche non sono altro che gruppi di persone che si candidano a rappresentare i cittadini in un Comune, come sindaco e consiglieri comunali.<br />
Il rapporto tra cittadini ed i candidati eletti attraverso questa lista viene stabilito dalla lista.<br />
Si può discutere o meno se sia opportuno fare un referendum su ogni casa che costruisce il comune, come rapportarsi con la cittadinanza sulle questioni, e così via.</p>
<p>Per questo <strong>a mio parere ogni lista deve avere un suo programma</strong>, oltre che stabilire quale rapporto avrà con i cittadini. Se si propone il porta a porta, ed i cittadini sono inizialmente contrari (come a Forlimpopoli), si torna immediatamente indietro? Una buona politica guarda al futuro, non solo alle scomodità del presente.</p>
<p>Bisogna poi che chiariamo una volta per tutte cosa sono i partiti. Dico la mia partendo dalla storia dei Verdi. I Verdi sono nati come federazione di liste civiche legate a temi ambientali. <strong>Le liste civiche che si organizzano a livello nazionale diventano un partito, anche se così non lo si vuole chiamare.</strong></p>
<p>Questo è un vantaggio, non uno svantaggio, perché permette di avere uno <strong>scopo comune</strong> a livello nazionale/mondiale su alcuni temi, e permette di scegliere i rappresentati politici (che in genere non dovrebbero essere gli stessi eletti) che decidono cosa fa il partito a livello cittadino, provinciale, regionale e nazionale.</p>
<p>Tornando un passo indietro, quindi, a mio parere l&#8217;ipotesi di Grillo di lanciare liste civiche è da rispettare e credo possa dare un contributo positivo su diverse questioni, a patto che ci siano regole chiare sulla scelta dei candidati da presentare (la sola iscrizione ad un meetup non basta, perché non c&#8217;è selezione), sui programmi politici e sulle modalità di coordinamento. Bisogna poi vedere se la scelta delle liste firmate da Grillo sarà fatta da lui in persona, dal suo staff o attraverso altri sistemi. Non credo sia possibile, per fortuna, che una persona sola faccia le scelte, in assenza di criteri chiari. Una ipotesi di questo tipo farebbe ritornare attuali i peggiori ricordi delle dittature del passato.</p>
<p>Inoltre se le liste rimarranno staccate nei programmi ed unite solo da un bollino, sarà difficile capire la differenza delle scelte politiche tra la lista di Grillo a Forlì e quella di Civitavecchia, ad esempio. Per me questo è negativo, perché avere una coerenza nazionale è necessario (spesso anche nei partiti se ne trova poca, nonostante tutta la struttura interna), ed è <strong>ancora più importante oggi che le questioni diventano di rilevanza mondiale</strong>, oltre che locale. Pensa globalmente ed agisci localmente.</p>
<p>Detto questo, che differenza c&#8217;è tra liste civiche collegate tra loro ed un partito? A mio parere ce ne sono ben poche, e quelle che vedo negative. Infatti la naturale evoluzione della federazione di liste civiche sparse a livello nazionale è quella dell&#8217;associazione politica di livello nazionale/europeo/mondiale. Questo anche per avere la possibilità di presentarsi alle elezioni regionali e nazionali.</p>
<p><strong>E se si condividono gli obiettivi e le modalità, questo è un bene e non un male.</strong></p>
<p>Bisogna anche stare attenti a tutti i passaggi. Non è detto che una lista di Grillo sia buona solo perché ha il bollino di Grillo, se non c&#8217;è un filtro di controllo. Ad ogni filtro si escluderanno idee e persone, e questo comporterà perdite di consenso, che invece si condensa se si rimane sulla protesta generica. Poi dopo la presentazione delle liste ci sarà la verifica dei risultati: in politica, come in ogni discussione, ciò che si intende fare si scontra con la forza e la possibilità di cambiare. Un partito del 51% ha chiaramente maggiori responsabilità di un partito del 3.</p>
<p>Spero inoltre che questo dibattito inizi a chiarire un po&#8217; le idee anche sulle proposte per la legge elettorale: ipotesi di sbarramento al 5%, coalizioni bloccate, premi di maggioranza dati al partito principale della coalizione e via dicendo.</p>
<p>Questioni fino ad ora lasciate un po&#8217; da parte che finalmente avranno la loro attenzione.</p>
<p>Dietro ai vari tecnicismi si nascondono precise volontà di cambiare l&#8217;effetto del voto dei cittadini ed aumentare/ridurre artificiosamente la forza ad alcune forze politiche, nel nome della ricerca di stabilità di Governo. Se la stabilità fosse un bene in sè, indipendente da quello che si fa e da quello che vogliono i cittadini, si dovrebbe scegliere di tornare alla monarchia. </p>
<p>Ora queste proposte avranno un &#8220;nemico&#8221; in più da confinare, e probabilmente questo dibattito cambierà di nuovo le carte in tavola.</p>
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		<title>Forlì ancora una volta al centro della cronaca nera ambientale</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2007/forli-ancora-una-volta-al-centro-della-cronaca-nera-ambientale/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Aug 2007 11:44:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nuovi arresti sul fronte dello smaltimento illecito dei rifiuti che ancora una volta vede coinvolta l&#8217;azienda Laghi già oggetto di provvedimenti della magistratura nel settembre 2004. Al di là degli aspetti legali, sui quali continuerà il lavoro della magistratura che ha la nostra massima fiducia, alla politica spetta il compito di discutere sui processi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovi arresti sul fronte dello smaltimento illecito dei rifiuti che ancora una volta vede coinvolta l&#8217;azienda Laghi già oggetto di provvedimenti della magistratura nel settembre 2004.</p>
<p>Al di là degli aspetti legali, sui quali continuerà il lavoro della magistratura che ha la nostra massima fiducia, alla politica spetta il compito di discutere sui processi di smaltimento dei rifiuti e sul sistema dei controlli.</p>
<p>Totale solidarietà e massima condivisione sulle parole espresse dai vertici dei NOE che,  proprio sul sistema-controlli lasciano intravedere le maggiori preoccupazioni mentre, per quanto riguarda il modo di smaltire i rifiuti, ribadiamo ancora una volta che vanno abbandonate con determinazioni le forme attuali di incenerimento e sostituite con &#8220;buone pratiche&#8221; come il porta a<br />
porta per i rifiuti urbani.<span id="more-2302"></span></p>
<p>Il Piano Provinciale dei rifiuti va riscritto in toto per garantire gestione corretta del problema e la prevenzione rispetto ai reiterati e sfrontati illeciti ambientali, per tutelare l&#8217;ambiente e quindi la salute di tutti, l&#8217;agricoltura di qualità e per ridurre lo spreco-scempio di risorse preziose  che possono essere recuperate e riutilizzate anzichè incenerite e distrutte per sempre.</p>
<p>Una buona occasione per tutto questo ci viene, in questi ultimi giorni di Agosto, da un altro positivo provvedimento della magistratura amministrativa che, accogliendo  il  ricorso  contro l&#8217;inceneritore privato di Mengozzi, pone le condizioni per ripensare in toto e con tempestività la scelta di procedere con il nuovo impianto di HERA.</p>
<p>1) Valutazione del &#8220;sacrificio ambientale imposto rispetto all&#8217;utilità socio  economica, tenuto conto delle alternative praticabili e dei riflessi della stessa opzione zero;<br />
2) eccesso di potere per illogicità manifesta, contraddittorietà e difetto assoluto di motivazione per la decisione della Giunta Provinciale che ribaltò  l&#8217;esito della Conferenza di Servizi;<br />
3) esecuzione delle opere prima della concessione di Autorizzazione alla messa in esercizio;<br />
sono tutte condizioni che ricorrono anche nel procedimento che riguarda il terzo inutile e dannoso inceneritore di HERA.</p>
<p>I Verdi lo sostengono da sempre anche nei fatti come dimostrato dalla &#8220;cacciata&#8221; del nostro partito dalla maggioranza in Provincia. Altro che attaccamento alla poltrona. Osservazione infodata, goffa e grossolana di AN che non merita ulteriore attenzione.</p>
<p>Così come non trovano riscontro alcuno, le &#8220;voci&#8221; di un prossimo rimpasto della Giunta Bulbi col rientro dei Verdi a situazione attuale.</p>
<p>Ben venga invece &#8211; per la nostra Provincia &#8211; un rimpasto che riscriva il piano rifiuti escludendo la previsione dell&#8217;inceneritore di Hera.</p>
<p>Su questo, senza se e senza ma, siamo più che disponibili</p>
<p>&#8211;<br />
Federazione dei Verdi di Forlì</p>
<p>http://www.verdiforlicesena.org</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cosa sono i cip6? Pubblicato un dossier</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Mar 2007 09:25:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energia Rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[Inceneritori]]></category>
		<category><![CDATA[Incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Per chi non ha seguito da vicino i fatti relativi agli incentivi pubblici destinati alle energie rinnovabili e dirottati immoralmente agli inceneritori di rifiuti ed ai residui più sporchi del petrolio, la federazione nazionale dei Verdi ha pubblicato un dossier sul caso: Dossier Cip6 I Verdi intanto hanno ottenuto che gli impianti non ancora autorizzati, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi non ha seguito da vicino i fatti relativi agli incentivi pubblici destinati alle energie rinnovabili e dirottati immoralmente agli inceneritori di rifiuti ed ai residui più sporchi del petrolio, la federazione nazionale dei Verdi ha pubblicato un dossier sul caso:<br />
<a href="http://www.verdi.it/apps/risorse.php?pagina=dossiercip6" class="broken_link" rel="nofollow">Dossier Cip6</a></p>
<p>I Verdi intanto hanno ottenuto che gli impianti non ancora autorizzati, dal 1° Gennaio 2007 non godano di questi benefici. Centinaia di inceneritori futuri, quindi, sono stati bloccati grazie al nostro impegno, ed anche gli impianti non ancora realizzati sarebbero fuori da questi vantaggi se il resto della maggioranza al Governo avesse rispettato gli accordi sulla finanziaria. <strong>Non è ancora finita</strong>, perché si sta lavorando per evitare il finanziamento anche agli impianti autorizzati ma non ancora realizzati  (l&#8217;inceneritore di Hera è tra questi).</p>
<p>Scrivete lettere ai parlamentari che sono contrari a questa proposta per sollecitarli a cambiare rotta!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dove si collocano i Verdi?</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2007 21:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>

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		<description><![CDATA[Riporto uno stralcio dell&#8217;intervista a Pecoraro pubblicato sul Portale della Federazione dei Verdi, sul tema della collocazione politica dei Verdi rispetto alle diverse ipotesi che stanno maturando all&#8217;interno del centro-sinistra. Il Centrosinistra sta andando verso due formazioni: il partito democratico e la nuova forza evocata da Bertinotti e Diliberto. Dove si collocano i Verdi? &#8220;Queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto uno stralcio dell&#8217;intervista a Pecoraro pubblicato sul<br />
<a href="http://www.verdi.it/apps/news.php?id=13687">Portale della Federazione dei Verdi, sul tema della collocazione politica dei Verdi</a> rispetto alle diverse ipotesi che stanno maturando all&#8217;interno del centro-sinistra.</p>
<blockquote><p>
Il Centrosinistra sta andando verso due formazioni: il partito democratico e la nuova forza evocata da Bertinotti e Diliberto. Dove si collocano i Verdi?</p>
<p>&#8220;Queste due ipotesi non sono nuove. Il partito democratico è già stato avviato con le elezioni politiche, con l&#8217;Ulivo. E Rifondazione aveva già avviato l&#8217;operazione Sinistra Europea. Noi abbiamo fatto un congresso a Fiuggi che con il 98% mi ha rieletto con l&#8217;<strong>impegno a lavorare per una terza area, come c&#8217;è in Europa, che non è né socialdemocratica né comunista&#8221;.</strong><span id="more-2032"></span></p>
<p>Come la definirebbe quindi?</p>
<p>&#8220;Ecologista, dell&#8217;innovazione, sicuramente pacifista. Ambientalista. Sono stato eletto al congresso con il 98% per questo. Ecco perché mi risulta ridicolo pensare che ci siano altre valutazioni, se non assolutamente marginali. Poi al congresso cera un 2% che aveva manifestato qualche interesse verso il partito democratico e infatti un consigliere regionale dell&#8217;Emilia Romagna è andato nel Pd. E credo pochi iscritti su 30-40mila&#8221;.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>I Verdi sul Piano Rifiuti FC</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Mar 2007 00:53:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[I Verdi voteranno a favore dell&#8217;ordine del giorno presentato dagli amici di Rifondazione Comunista, DS, Margherita e Comunisti Italiani : in esso sono previsti degli impegni che da sempre, fin dalla stesura del programma, sono stati alla base delle loro valutazioni e azioni politiche. Infatti da sempre sosteniamo il metodo del porta a porta come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I Verdi voteranno a favore dell&#8217;ordine del giorno presentato dagli amici di Rifondazione Comunista, DS, Margherita e Comunisti Italiani : in esso sono previsti degli impegni che da sempre, fin dalla stesura del programma, sono stati alla base delle loro valutazioni e azioni politiche. </p>
<p>Infatti da sempre sosteniamo il metodo del porta a porta come strumento per ridurre in modo significativo i rifiuti e soprattutto le quantità da destinare allo smaltimento così come abbiamo sempre sostenuto che solo dopo l&#8217;incremento della raccolta differenziata e la valutazione dei suoi risultati si dovesse stabilire cosa fare, adeguando a quel punto l&#8217;inceneritore esistente ai risultati ottenuti.</p>
<p>Tutto questo però doveva a nostro avviso essere fatto prima, non anteponendo a tutto l&#8217;impianto di incenerimento, facendolo diventare il cardine della successiva pianificazione. <span id="more-1987"></span></p>
<p>Ci aspettiamo ora comportamenti coerenti da parte dei firmatari dell&#8217;ordine del giorno perché esso non può che portare alla conclusione di un <strong>voto negativo</strong>, essendo il piano costruito proprio su <strong>presupposti che sono l&#8217;esatto contrario di quanto ora si chiede. </strong></p>
<p>Inoltre i Verdi propongono da sempre la estensione della raccolta porta a porta all&#8217;intero territorio provinciale dal momento che essa è stata largamente e positivamente sperimentata in molte parti di Italia consentendo di raggiungere in tempi brevissimi risultati assai più alti di quelli previsti dal piano, come conferma ulteriormente l&#8217;iniziativa in atto a Forlimpopoli. </p>
<p>Soprattutto risultati costituiti da vera materia recuperata e non consentiti dall&#8217;utilizzo delle scappatoie messe in campo dal centrodestra a proposito della raccolta differenziata ottenuta dal trattamento meccanico della indifferenziata.  </p>
<p>E i Verdi voteranno l&#8217;ordine del giorno, anche se non ci convince per nulla la parte in cui si parla di risorse pubbliche e di finanziamenti da destinare alla attuazione del porta a porta in altri comuni perché sappiamo che questo metodo costa meno degli altri metodi di smaltimento, come è stato dimostrato in tutte le realtà in cui esso è attuato da tempo . Invece di preoccuparci di dare vantaggi ad Hera, il principale ostacolo alla soluzione porta a porta, riteniamo si debbano attentamente valutare tecnicamente tutte le esperienze economiche cosa che porterebbe invece vantaggi ai cittadini  </p>
<p>Forlì, 3/3/2007<br />
Federazione Provinciale dei Verdi di Forlì-Cesena</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Se ne vanno dai Verdi? Ci dispiace, ma lascino i posti che ricoprono.</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Feb 2007 12:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>

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		<description><![CDATA[Riporto il Comunicato Stampa di risposta della Federazione Provinciale dei Verdi di Forlì-Cesena sugli articoli pubblicati oggi sulla stampa locale, che raccolgono le dichiarazioni di 6 iscritti verdi che hanno deciso di lasciare il partito in seguito alla decisione di non rinnovare la tessera del partito a Roberto Riguzzi. Aggiungo un commento personale: spesso si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto il Comunicato Stampa di risposta della Federazione Provinciale dei Verdi di Forlì-Cesena sugli articoli pubblicati oggi sulla stampa locale, che raccolgono le dichiarazioni di 6 iscritti verdi che hanno deciso di lasciare il partito in seguito alla decisione di non rinnovare la tessera del partito a Roberto Riguzzi. </p>
<p>Aggiungo un commento personale: spesso si scambia la democrazia con l&#8217;anarchia.<br />
In un partito, così come in un qualsiasi gruppo di persone organizzate, i membri non possono agire in contrasto con i principi del gruppo, parlando a nome di tutti portando avanti azioni contrarie alle decisioni degli organi democraticamente eletti. La democrazia vuole che a decidere cosa fare sia la maggioranza del gruppo, sempre mantenendo il diritto per la minoranza di esprimere le proprie posizioni e portarle avanti attraverso il dibattito interno. La democrazia si esprime attraverso la rappresentanza, i voti ed i dibattiti. Questo non è mai mancato all&#8217;interno dei Verdi locali e nazionali, ve lo posso assicurare, e chi ha partecipato al dibattito interno sa benissimo come sono andate le cose. </p>
<p>Queste persone hanno molto probabilmente deciso di fare il passaggio verso il partito democratico, vedendo forse maggiore spazio per il proprio futuro e per idee che all&#8217;interno dei Verdi sono assolutamente minoritarie (all&#8217;ultimo congresso nazionale hanno ricevuto meno del 3% dei voti). </p>
<p>Al contrario di quanto scritto nei comunicati stampa, non nascerà una nuova componente ecologista, ma avverrà semplicemente un passaggio di partito di 6 persone. Del resto siamo tristemente abituati a queste cose, spesso per questioni di opportunità personali che calpestano la coerenza politica. Segue il comunicato.<span id="more-1955"></span></p>
<p>COMUNICATO STAMPA</p>
<p>SE NE VANNO DAI VERDI? CI DISPIACE, FACCIAMO LORO I MIGLIORI AUGURI MA SIANO CORRETTI E LASCINO I POSTI CHE RICOPRONO</p>
<p>La decisione di alcuni amici di abbandonare il partito nel quale hanno militato è naturalmente per i Verdi della provincia di Forlì-Cesena fonte di rammarico ma non è accettabile che venga giustificata con motivazioni che non corrispondono alla realtà dei fatti.<br />
Nessuno può credere che ciò avvenga per una asserita mancanza di democrazia interna : i Verdi hanno fatto poche settimane fa il proprio congresso regionale , preceduto da un consiglio federale provinciale ai quali coloro che se ne vanno hanno partecipato, intervenendo, chiedendo che si arrivasse ad una soluzione unitaria e infine votando in tal senso.<br />
Inoltre proprio per sottoporre la propria azione politica alla verifica degli iscritti il gruppo dirigente dei Verdi della provincia di Forlì-Cesena si è dimesso con un anno di anticipo convocando un nuovo congresso per domenica 4 marzo, nel quale verrà posto in discussione quanto fin qui fatto.<br />
Non risulta che azioni del genere, queste si profondamente democratiche, siano messe in atto da altri partiti, non conosciamo gruppi dirigenti che si siano dimessi per sottoporre il proprio operato all&#8217;esame di tutti gli iscritti.<br />
Se davvero avevano cose da dire, questa assemblea, come la assemblea regionale dei gennaio erano le occasioni più propizie ed opportune.<br />
Temiamo invece, che al di là della comprensibile solidarietà personale nei confronti di un amico a cui tutti loro devono molto, essi abbiano inteso contribuire e continuare in quella azione contro i Verdi messa in atto da talune altre forze politiche protagoniste di iniziative contro un partito loro alleato, a cui l&#8217;assessore provinciale si è prestato.<br />
Non si capisce infatti perché essi continuino a portare come motivazione la così detta espulsione dell&#8217;assessore perché avrebbe fatto un piano rifiuti comprendente un inceneritore : ciò è falso, come è scritto con chiarezza esemplare nelle motivazioni del Giurì Nazionale dei Verdi che nel negargli l&#8217;iscrizione, ha rilevato che egli ha operato e collaborato ad azioni messe in atto contro il suo partito.<br />
Proprio i dati risultanti dalla raccolta differenziata messa in atto a Forlimpopoli, se confrontati col piano rifiuti, dovrebbero indurre l&#8217;assessore provinciale alle dimissioni, vista la inconciliabilità fra le previsioni del suo piano e quanto sta emergendo e vista la conferma delle tesi sostenute dai Verdi e scritte a chiare lettere nel programma del centrosinistra.<br />
I Verdi della provincia di Forlì-Cesena fanno a questi amici i migliori auguri chiedendo loro però una cosa sola : quella di abbandonare i posti ricoperti perché sono stati ottenuti grazie ai voti presi da un partito al quale essi non intendono più aderire.<br />
Quei posti non sono un loro appannaggio né una loro propriètà, discendono dalla partecipazione di un partito alle elezioni e dalla fiducia che i cittadini gli hanno attribuito. Saranno ancora una volta le elezioni a stabilire se quel partito merita o no la fiducia accordata, non alcune persone autonominatesi interpreti della proposta più giusta. </p>
<p>Federazione provinciale dei Verdi di Forlì-Cesena<br />
Forlì, 17 febbraio 2007</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Respinto il ricorso di Riguzzi: non è più nei Verdi</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Feb 2007 07:37:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>

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		<description><![CDATA[RIGUZZI NON E&#8217; PIU&#8217; NEI VERDI Rigettato il suo ricorso &#8211; Il Giurì nazionale ha confermato il diniego al suo tesseramento &#8211; Sia ora ristabilita la rappresentanza politica in Provincia Il Giurì nazionale della Federazione dei Verdi, organo di garanzia interna al Partito, ha rigettato il ricorso di Roberto Riguzzi contro il non accoglimento da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>RIGUZZI NON E&#8217; PIU&#8217; NEI VERDI</p>
<p>Rigettato il suo ricorso &#8211; Il Giurì nazionale ha confermato il diniego al suo tesseramento &#8211; Sia ora ristabilita la rappresentanza politica in Provincia</p>
<p>Il Giurì nazionale della Federazione dei Verdi, organo di garanzia interna al Partito, ha rigettato il ricorso di Roberto Riguzzi contro il non accoglimento da parte della Federazione della sua richiesta di tesseramento a suo tempo motivata per aver arrecato &#8220;&#8230;grave danno alla politica e all&#8217;immagine dei Verdi&#8221;.</p>
<p>Il Giurì nazionale ha ritenuto infondato il ricorso di Riguzzi per diversi motivi tra cui quello che &#8220;non è possibile avere dubbi sulla gravità del comportamento tenuto dal ricorrente che può dirsi il più lesivo per una associazione di natura politica per la quale è essenziale la coerenza fra le decisioni espresse dagli organi ed i comportamenti degli associati, specialmente ove questi esplichino mandati all&#8217;interno delle istituzioni&#8221;.</p>
<p>L&#8217;esecutivo provinciale dei Verdi, nel prendere atto della decisione del Giurì nazionale, chiede che in Provincia sia ora ristabilita la rappresentaza politica decisa negli accordi elettorali del 2004.</p>
<p>Forlì, 5 febbraio 2007</p>
<p><strong>Aggiornamento</strong> &#8211; Ecco il <a id="p1942" href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2007/02/decisionegiuri.doc">testo integrale decisione del giurì in merito al suo ricorso</a></p>
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		<title>Piano del Traffico del Comune di Forlì</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Feb 2007 13:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 1 Febbraio è stato presentato in seconda commissione il documento che raccoglie le osservazioni e le controdeduzioni al piano del Traffico del Comune di Forlì, che presumibilmente verrà approvato nella seduta del Consiglio Comunale del 19 Febbraio. Le osservazioni sono poche, quasi tutte presentate dalle circoscrizioni e dalla Provincia, oltre che dall&#8217;associazione FIAB &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 1 Febbraio è stato presentato in seconda commissione il documento che raccoglie le osservazioni e le controdeduzioni al piano del Traffico del Comune di Forlì, che presumibilmente verrà approvato nella seduta del Consiglio Comunale del 19 Febbraio. </p>
<p>Le osservazioni sono poche, quasi tutte presentate dalle circoscrizioni e dalla Provincia, oltre che dall&#8217;associazione FIAB &#8211; Federazione Italiana Amici della Bicicletta.<br />
Nessuna osservazione è contraria all&#8217;impostazione del Piano del Traffico presentata in commissione dall&#8217;assessore dei Verdi Sandra Morelli, nonostante sulla stampa al momento dell&#8217;adozione siano state pubblicate alcune critiche per una programmazione valutata <strong>&#8220;troppo ambientalista&#8221;.</strong><span id="more-1925"></span></p>
<p>Questo anno di dibattito con la città ha dimostrato che le proposte dell&#8217;Assessore e dell&#8217;Amministrazione erano tutt&#8217;altro che irrealistiche, e che la gradualità della loro attivazione può portare benefici alla mobilità ed all&#8217;inquinamento di Forlì. Chi ha deciso, in questo tempo, di approfondire il problema ha capito che altre soluzioni non ce ne sono.</p>
<p>In Commissione l&#8217;opposizione era quasi totalmente assente, e si sono registrati solo gli interventi di Aprigliano e di Nervegna.</p>
<p>I quotidiani parlano di toni pacati, anche io credo che il dibattito abbia dimostrato il contrario: come per il piano energetico del Comune di Forlì le critiche sono pregiudiziali e non si basano su proposte alternative concrete. Abbiamo assistito, a mio parere, alla <strong>sterile necessità dei banchi dell&#8217;opposizione di criticare</strong> una amministrazione che sta facendo dei passi importanti, grazie soprattutto al lavoro degli assessori all&#8217;ambiente ed alla mobilità, per la riduzione dell&#8217;inquinamento della Città e per la diminuzione di rischi per la salute, dagli incidenti alle polveri sottili.</p>
<p>Spero che prima del dibattito in Consiglio Comunale chi vorrà continuare queste critiche decida di leggere finalmente il Piano Generale del Traffico in discussione e di informarsi un minimo sul tema e sulle soluzioni possibili per questi problemi.</p>
<p><strong>Altrimenti assisteremo ad una discussione sterile e superficiale</strong> come quella sul piano energetico, che purtroppo non ha saputo dare molti contributi interessanti, proprio per la completa mancanza di interesse su questi temi della maggior parte dei miei colleghi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le alternative all&#8217;inceneritore</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2007/le-alternative-allinceneritore/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Jan 2007 10:35:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Inceneritori]]></category>
		<category><![CDATA[Recupero]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio Energetico]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Un lettore mi scrive chiedendomi quali sono le alternative all&#8217;incenerimento dei rifiuti. Per rispondere a questa domanda inizio con le priorità della legge Ronchi (mio omonimo allora dei Verdi) del &#8217;97. 1. Ai fini di una corretta gestione dei rifiuti le autorità competenti favoriscono la riduzione dello smaltimento finale dei rifiuti attraverso: a) il reimpiego [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un lettore mi scrive chiedendomi quali sono le alternative all&#8217;incenerimento dei rifiuti. Per rispondere a questa domanda inizio con le priorità della <a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2007/01/l-22-97-rifiuti-legge-ronchi.pdf">legge Ronchi </a>(mio omonimo allora dei Verdi) del &#8217;97.</p>
<blockquote><p>
1. Ai fini di una corretta gestione dei rifiuti le autorità competenti favoriscono la riduzione dello smaltimento finale  dei rifiuti attraverso:<br />
a) il reimpiego ed il riciclaggio;<br />
b) le altre forme di recupero per ottenere materia prima dai  rifiuti;<br />
c) l&#8217;adozione di misure economiche e la determinazione di  condizioni di appalto che prevedano l&#8217;impiego dei materiali  recuperati dai rifiuti al fine di favorire il mercato dei materiali  medesimi;<br />
d) l&#8217;utilizzazione principale dei rifiuti come combustibile o  come altro mezzo per produrre energia.  </p>
<p>2. Il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero di materia prima  debbono essere considerati preferibili rispetto alle altre forme  di recupero.  </p></blockquote>
<p><span id="more-1858"></span></p>
<p>Come si legge da questo testo, ed in praticamente tutta la normativa Europea sul settore, dettata dal buon senso,<strong> la prima cosa da incentivare è il riuso e la riduzione dei rifiuti</strong>. Come seconda cosa bisogna incentivare il recupero di materia e solo in ultima analisi c&#8217;è l&#8217;incenerimento ed il conferimento in discarica.</p>
<p>Detto questo, la soluzione alternativa all&#8217;incenerimento parte dall&#8217;applicazione di forme di riduzione dei rifiuti attraverso incentivi per chi ne produce meno. Questo si può fare solamente rendendo la tariffazione del servizio dipendente dal conferimento. Con i cassonetti stradali non c&#8217;è nessun incentivo alla riduzione ed alla raccolta differenziata, ed <strong>i cittadini pagano anche i rifiuti che producono le attività commerciali</strong>.</p>
<p>Con la raccolta porta a porta, invece, per prima cosa si evita di mescolare la produzione dei rifiuti urbani delle famiglie con quelli delle attività commerciali/artigianali/produttive.<br />
Se si inserisce la tariffazione puntuale, i cittadini iniziano ad acquistare intelligentemente i prodotti che contengono meno rifiuti da smaltire, oppure sono realizzati con materiali che si riescono a separare facilmente. Questo perchè si paga solo l&#8217;indirifferenziato, che non ha valore come materia e può essere smaltito solo con incenerimento e discariche.</p>
<p><strong>I risultati:</strong><br />
Attraverso la raccolta tramite cassonetti stradali il massimo risultato possibile di raccolta differenziata è il 30-35%. La RD costa di più perchè i suoi costi sono aggiuntivi a quelli della costruzione degli impianti di smaltimento e di raccolta stradale.<br />
Attraverso la raccolta porta a porta, come dimostra anche la sperimentazione di Forlimpopoli, in un mese si raggiungono risultati del 70% almeno, con anche una riduzione dei rifiuti.<br />
Ha il vantaggio, inoltre, di portare tutti i rifiuti voluminosi e potenzialmente pericolosi (frigoriferi, materassi, televisori, pc, &#8230;) allo smaltimento corretto (gratuito) e non assimilato agli altri rifiuti urbani.<br />
Da un documento di federambiente (la federazione delle società di servizi che gestiscono lo smaltimento dei rifiuti), che non è una associazione ambientalista, si vede che la raccolta differenziata costa di meno dello smaltimento tramite termovalorizzazione se supera il 50%, quindi anche i costi sono a favore del porta a porta (e lo dice chi punta a costruire gli inceneritori).</p>
<p>Vi consiglio di leggere il documento di presentazione dei risultati del Consorzio intercomunale Priula, che lavora con il porta a porta da anni ed ha ottenuto ottimi risultati. Abbiamo invitato più volte i responsabili del Priula anche prima delle elezioni del 2004, per dimostrare che una alternativa all&#8217;inceneritore era possibile, ed anche nel febbraio del 2005 <a href="http://www.alessandroronchi.net/2005/02/22/raccolta-differenziata-gli-obiettivi-possibili-esperienze-a-confronto/">nel convegno che ho organizzato come gruppo consiliare del Comune di Forlì.</a></p>
<p><a id="p1857" href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2007/01/conto.pdf">Documento risultati raccolta differenziata Consorzio Intercomunale Priula</a></p>
<p>Spero di essere stato utile, anche se questo argomento è stato ripetuto centinaia di volte in tutte le assemblee, se qualcuno ha ancora dei dubbi è utile farne un riassunto.</p>
<p>Appronfondimenti:<br />
<a id="p1859" href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2007/01/l-22-97-rifiuti-legge-ronchi.pdf">Legge Ronchi &#8217;97 sui rifiuti</a></p>
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		<title>La posizione dei Verdi sui manifesti contro il WWF</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2007/la-posizione-dei-verdi-sui-manifesti-contro-il-wwf/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Jan 2007 08:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Parchi]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>

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		<description><![CDATA[In merito alla polemica tra WWF Forlì e amministratori locali relativa alla vicenda impianti sciistici nel Parco nazionale delle Foreste casentinesi Francesco Mezzatesta responsabile del Settore conservazione natura, biodiversità e aree protette della Federazione dei Verdi ha dichiarato: “Desidero esprimere la più forte solidarietà al WWF di Forlì attaccato addirittura attraverso l’affissione di manifesti semplicemente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In merito alla polemica tra WWF Forlì e amministratori locali relativa alla vicenda impianti sciistici nel Parco nazionale delle Foreste casentinesi Francesco Mezzatesta responsabile del Settore conservazione natura, biodiversità e aree protette  della Federazione dei  Verdi ha dichiarato: </p>
<p>“Desidero esprimere la più forte solidarietà al WWF di Forlì attaccato addirittura attraverso l’affissione di manifesti semplicemente perché impegnato nella difesa del Parco delle foreste casentinesi. Non si vede perché mai il confronto di opinioni debba essere rappresentato demagogicamente come un attacco ai montanari da parte degli abitanti di pianura. Spesso la messa in sicurezza di strutture sciistiche comporta danneggiamenti di versanti montani che non è proprio la scelta ideale per una politica di sviluppo di un parco nazionale. <span id="more-1844"></span>Ma come si fa a sprecare risorse puntando ancora sugli impianti sciatici in appennino in un periodo di effetto serra dilagante con la Comunità europea che annuncia cambiamenti climatici epocali in Italia, Spagna e Grecia? Quando gli ambientalisti denunciavano il rischio di cambiamenti climatici e di relativi riflessi economici sul turismo venivano tacciati per cassandre estremiste. Adesso che le stesse cose le dice la UE è forse “estremista ambientalista” anche l’Unione Europea?. La difesa dell’ambiente invece dovrebbe essere un valore di tutti teso a sventare l’attacco ai Piani territoriale dei parchi come purtroppo stiamo assistendo nella nostra Regione . Si veda al proposito il  tentativo di modificare i Piani dei parchi di diversi fiumi emiliani per consentire l’apertura di nuove cave di ghiaia all’interno delle aree protette spacciandole per “bacini di raccolta acque antisiccità”! Naturalmente le varie Valutazioni di Incidenza e di impatto ambientale sono ahimè troppo spesso utilizzate come atto dovuto e scontatamente di parte, cioè vanno a finire sempre a senso unico contro gli interessi della natura e a favore di altri interessi . L’attacco ai parchi dovrebbe essere scelta estranea alla tradizione dell’Emilia Romagna così come dello Stato italiano .Viceversa nel recente passato e purtroppo ancora oggi, anche in Emilia Romagna non si vede un chiaro segnale di inversione di tendenza e gli unici che si alzano a difendere il bene comune sono additati al pubblico ludibrio come “terroristi psicologici”. Tale comportamento è tanto più   inaccettabile in quanto proveniente non da semplici cittadini ma da amministratori pubblici. ” </p>
<p>                                                          Francesco Mezzatesta</p>
<p>(Resp.Gruppo Conservazione natura, biodiversità e aree protette  Federazione nazionale dei Verdi)</p>
<p>Appronfondimenti:<br />
<a href="http://www.alessandroronchi.net/2007/01/03/appello-sulla-pista-nera-in-campigna/">Appello sulla pista nera in Campigna</a><br />
<a href="http://www.alessandroronchi.net/2006/12/29/lettera-alla-stampa-sulla-pista-nera-della-campigna/">Lettera alla stampa sulla pista nera in Campigna</a></p>
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		<title>Comunicato stampa Verdi Forlì: tre punti per la città</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Nov 2006 00:11:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[I Verdi di Forlì rilanciano la loro proposta politica: tre punti per una città bella, accogliente, colta, dinamica e solidale. Salute e qualità dell&#8217;aria La tutela della salute dei cittadini parte dall&#8217;attenzione per il miglioramento della qualità ambientale. L&#8217;innalzamento delle temperature del globo e l&#8217;emergenza climatica pongono precise responsabilità anche alle amministrazioni locali. La qualità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I Verdi di Forlì rilanciano la loro proposta politica: tre punti per una città bella, accogliente, colta, dinamica e solidale.</p>
<p><strong>Salute e qualità dell&#8217;aria</strong></p>
<p>La tutela della salute dei cittadini parte dall&#8217;attenzione per il miglioramento della qualità ambientale. L&#8217;innalzamento delle temperature del globo e l&#8217;emergenza climatica pongono precise responsabilità anche alle amministrazioni locali. La qualità dell&#8217;aria, in particolare, è il principale problema che oggi siamo obbligati ad affrontare: dopo vent&#8217;anni persino Blair e Bersani si sono accorti di questa priorità. <u>Tutte le fonti di inquinamento vanno controllate</u> in proporzione al loro contributo negativo. Ad esempio l&#8217;inceneritore dei rifiuti non è necessario perché esiste una alternativa più efficace e più conveniente nella raccolta differenziata porta a porta. Lo dimostrano anche i dati della sperimentazione di Forlimpopoli, dove si sono raggiunte percentuali ben oltre il 60% in poche settimane dall&#8217;avvio.<span id="more-1776"></span></p>
<p><strong>Mobilità e sicurezza stradale</strong></p>
<p>Il traffico è la fonte principale di inquinamento e <strong>va governato e non subito</strong>. E&#8217; necessario investire sulla mobilità collettiva: servizi innovativi a chiamata, autobus piccoli ed ecologici nel centro e per gli orari non di punta, convenzioni con i tassisti, percorsi sicuri per le scuole. I cittadini chiedono più controlli e più sicurezza sulle strade: questo si raggiunge anche utilizzando risorse tecnologiche all&#8217;avanguardia, come Sirio, che permettano una presenza più efficace e più distribuita sul territorio dei vigili urbani. <strong>L&#8217;opposizione pregiudiziale al progresso tecnologico avrebbe impedito, quarant&#8217;anni fa, la sostituzione dei vigili al centro degli incroci con i semafori.</strong><br />
Zone 30, aree pedonali, piste ciclabili e corsie preferenziali per il trasporto pubblico sono solo alcuni degli interventi strutturali, che tutti a gran voce richiedono, pronti per essere attuati. <strong>“Le piazze tornino ad essere piazze”</strong>, luoghi d&#8217;incontro piacevoli e sicuri da frequentare dove passeggiare e fare acquisti, a sostegno anche del piccolo commercio. <u>Tavolini e ristoranti all&#8217;aperto sostituiscano auto e bidoni della spazzatura</u>: così si valorizzano anche le vie commerciali di pregio.</p>
<p><strong>Gestione del territorio</strong></p>
<p>Il territorio a nostra disposizione è uno solo. Un uso equilibrato ed attento degli spazi è possibile e necessario per garantire che gli interessi dei singoli non scavalchino quelli della comunità. Per mantenere un sistema commerciale equilibrato non vanno introdotti aumenti nelle previsioni del programma per la grande distribuzione. L&#8217;adeguamento del PRG alle nuove norme urbanistiche sia lo strumento per introdurre avanzate disposizioni in materia di risparmio energetico, ad incentivo di una economia locale basata sull&#8217;efficienza degli edifici.</p>
<p>Anche su questi punti il Sindaco Nadia Masini ha raccolto la sfida importante dell&#8217;allargamento della maggioranza ed il consenso dei cittadini, con il nostro apporto. Per noi questa sfida può essere vinta, ma occorre una precisa volontà politica.</p>
<p><em>Federazione dei Verdi di Forlì</em></p>
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		<title>Perché mi sono candidato per il Consiglio Federale Nazionale dei Verdi</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Nov 2006 14:03:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri si è concluso il Congresso di Fiuggi dei Verdi, al quale ero presente come delegato in rappresentanza Federazione Provinciale di Forlì-Cesena per la mozione politica &#8220;Il sogno ecologista e la sfida del cambiamento&#8221;. Al Congresso ho presentato la mia candidatura per il Consiglio Federale Nazionale, per la quale domani dovrebbe concludersi lo spoglio delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri si è concluso il Congresso di Fiuggi dei Verdi, al quale ero presente come delegato in rappresentanza Federazione Provinciale di Forlì-Cesena per la mozione politica &#8220;Il<br />
sogno ecologista e la sfida del cambiamento&#8221;.</p>
<p>Al Congresso ho presentato la mia candidatura per il Consiglio Federale Nazionale, per la quale domani dovrebbe concludersi lo spoglio delle schede. Voglio spiegare, in poche righe, prima di conoscere i risultati, alcune delle motivazioni che mi hanno spinto ad accettare la richiesta di candidatura, un ulteriore impegno che come al solito ho deciso di affrontare non con leggerezza.<span id="more-1770"></span></p>
<p>Il Consiglio Federale dovrebbe rappresentare un ponte di collegamento tra la base di iscritti sparsi per tutto il territorio nazionale, l&#8217;esecutivo ed i nostri parlamentari. Questo ponte non può funzionare<br />
solo attraverso le riunioni (con 100 membri convocati ogni volta): servono quindi strumenti per la discussione e la distribuzione di informazione nuovi e soprattutto comodi. Le tre riunioni obbligatorie annuali non possono raccogliere tutte le istanze e le problematiche nazionali, ma a causa dell&#8217;elevato numero di partecipanti è difficile che si riunisca ogni settimana.</p>
<p>Molte delle mozioni tematiche presentate al congresso, circa 50,includono modifiche strutturali del partito, modifiche statutarie, riequilibrio delle risorse. Io credo che si debba discutere ampiamente<br />
di questi problemi, raccogliendo tutte le proposte, senza una votazione in serie, come fosse una catena di produzione, che di fatto potrebbe portare ad espressioni quasi unanimi ma a difficoltà<br />
nell&#8217;applicazione pratica delle modifiche.</p>
<p>Anche le proposte pratiche sul miglioramento della discussione e della nostra comunicazione (interna ed esterna ai Verdi) hanno bisogno di un maggiore sostegno. Mailing list, giornalini locali, servizi alle associazioni verdi, SMS, possiamo fare molto per migliorare la comunicazione fuori<br />
dagli ultimi due mesi delle campagne elettorali, che senza una continua preparazione rischiano di diventare quasi sterili.<br />
L&#8217;informazione può esserci anche d&#8217;aiuto nel prendere decisioni coerenti su tutto il territorio  nazionale, facendo della coordinazione un aiuto alle politiche verdi e non un ulteriore appesantimento delle strutture già esistenti.</p>
<p>Comunicazione ed organizzazione sono per tutti, e quindi anche per i Verdi, strumenti imporntantissimi per crescere. Un organo nazionale che funzioni e sia di aiuto per le associazioni locali è fondamentale, non opzionale.</p>
<p>Per ultimo credo che i miei 26 anni possano dare un contributo ad una politica che sta invecchiando, sia per il disinteressamento delle generazioni più giovani sia per la mancanza di attenzione verso questa categoria di cittadini. Spesso riusciamo a raccogliere un voto d&#8217;opinione di questa fascia di cittadini, ma facciamo fatica a coinvolgerli attivamente alla crescita del partito ed alle nostre iniziative. Il partito è una associazione fatta di persone, senza nuove energie non può maturare e raggiungere i nuovi e fondamentali obiettivi che vogliamo raggiungere.</p>
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		<title>Buste di plastica addio</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Oct 2006 23:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Portale della Federazione dei Verdi &#8211; Buste di Plastica addio La Commissione ambiente della Camera approva un emendamento alla finanziaria. Stop agli shopper non biodegradabili dal primo gennaio 2010. Favorevole il governo. Soddisfatti gli ambientalisti Addio alle buste di plastica. A partire dal 1° gennaio 2010, infatti, gli shopper saranno realizzati con materiale biodegradabile. A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><a href="http://www.verdi.it/apps/news.php?id=11335">Portale della Federazione dei Verdi &#8211; Buste di Plastica addio</a><br />
La Commissione ambiente della Camera approva un emendamento alla finanziaria. Stop agli shopper non biodegradabili dal primo gennaio 2010. Favorevole il governo. Soddisfatti gli ambientalisti</p>
<p>Addio alle buste di plastica. A partire dal 1° gennaio 2010, infatti, gli shopper saranno realizzati con materiale biodegradabile. A stabilirlo un emendamento alla finanziaria presentato e approvato in Commissione Ambiente alla Camera.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Finanziaria. Verdi: vale il principio ‘chi piu’ inquina piu’ paga’ ma evitare effetti paradosso</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Oct 2006 06:29:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Portale della Federazione dei Verdi &#8211; Finanziaria. Verdi: vale il principio ‘chi piu’ inquina piu’ paga’ ma evitare effetti paradosso “La Finanziaria su alcuni temi ambientali ha fatto passi in avanti, ma dobbiamo fare in modo che nel percorso parlamentare ci sia ancora piu&#8217; attenzione ai grandi temi dell&#8217;ambiente e la lotta all’inquinamento atmosferico è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdi.it/apps/econews.php?id=11254">Portale della Federazione dei Verdi &#8211; Finanziaria. Verdi: vale il principio ‘chi piu’ inquina piu’ paga’ ma evitare effetti paradosso</a></p>
<p>“La Finanziaria su alcuni temi ambientali ha fatto passi in avanti, ma dobbiamo fare in modo che nel percorso parlamentare ci sia ancora piu&#8217; attenzione ai grandi temi dell&#8217;ambiente e la lotta all’inquinamento atmosferico è senza meno uno dei prioritari”. Lo ha dichiarato il deputato Verde Camillo Piazza, che per i Verdi segue la Finanziaria alla Camera, che sulle polemiche relative alla tassa sui Suv ha spiegato: “Nella Finanziaria deve valere il principio che chi più inquina, più paga, e la tassa sui Suv va in questa direzione anche se i Verdi stanno lavorando affinché ci sia una tassazione legata all&#8217;inquinamento delle auto con misure fatte in modo intelligente per evitare effetti paradosso o ghettizzanti. In questo modo, ad esempio, i Suv a trazione ibrida, che sono meno inquinanti, non sarebbero penalizzati da tasse ulteriori. Per questo motivo – continua Piazza &#8211; abbiamo presentato un emendamento al decreto fiscale in discussione in commissione Bilancio che chiede una revisione dei meccanismi nel settore auto disincentivanti sulla base delle caratteristiche relative ai consumi, all’emissione di CO2 prodotto, alla potenza effettiva, alle dimensioni e al peso”. “Non si tratta – conclude l’esponete Verde &#8211; di penalizzare un settore o l’altro ma di voler fare concretamente qualcosa per migliorare lo stato di salute del nostro pianeta e il suo livello di vivibilità”.</p>
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