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	<title>Il blog di Alessandro Ronchi &#187; 2010</title>
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	<description>Chi riceve un&#039;idea da me, ricava conoscenza senza diminuire la mia, riceve luce senza lasciarmi al buio (Thomas Jefferson)</description>
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		<title>Documentario sulla mattanza dei delfini in Giappone</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 01:10:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non è certo un film da multisala. E da queste parti, anche per le minacce degli ultranazionalisti, praticamente non viene pubblicizzato. Ma a oltre un mese dalla sua uscita nel Paese, «The Cove» &#8211; il documentario sulla mattanza dei delfini nel villaggio di Taiji premiato anche con l’Oscar nel 2010 &#8211; si sta rivelando un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lastampa.it/lazampa/girata.asp?ID_blog=164&amp;ID_articolo=1804&amp;ID_sezione=339&amp;sezione=News"><img src="http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/admin/immagine.asp?ID_blog=164&amp;ID_file=1702" alt=" Documentario sulla mattanza dei delfini in Giappone"  title="foto Documentario sulla mattanza dei delfini in Giappone " /></a></p>
<blockquote><p>Non è certo un film da multisala. E da queste parti, anche per le minacce degli ultranazionalisti, praticamente non viene pubblicizzato. Ma a oltre un mese dalla sua uscita nel Paese, «The Cove» &#8211; il documentario sulla mattanza dei delfini nel villaggio di Taiji premiato anche con l’Oscar nel 2010 &#8211; si sta rivelando un successo tra gli stessi giapponesi. Passaparola, menzioni sporadiche sui media, la stesse polemiche: tutto contribuisce ad alimentare la curiosità.</p></blockquote>
<p>via <a href="http://www.lastampa.it/lazampa/girata.asp?ID_blog=164&amp;ID_articolo=1804&amp;ID_sezione=339&amp;sezione=News">Mattanza dei delfini Giappone sotto choc &#8211; LAZAMPA.it</a>.</p>
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		<title>Corso: Il web marketing per le imprese</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 06:55:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dove e Quando • Cesena, 12 maggio 2010 • Sede C.A.C. A chi è rivolto • alle aziende e ai liberi professionisti che vogliono utilizzare autonomamente e correttamente Internet come strumento di comunicazione, evitando gli errori più comuni e facendo di un mailing uno strumento efficace per raggiungere il proprio obiettivo. Durata • 4 ore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dove e Quando • Cesena, 12 maggio 2010 • Sede C.A.C.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sapim.it/article139.html"><img src='http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/04/3_ante_webmarketing-1.jpg' alt="3 ante webmarketing 1 Corso: Il web marketing per le imprese"  title="foto Corso: Il web marketing per le imprese " /></a></p>
<p>A chi è rivolto • alle aziende e ai liberi professionisti che vogliono utilizzare autonomamente e correttamente Internet come strumento di comunicazione, evitando gli errori più comuni e facendo di un mailing uno strumento efficace per raggiungere il proprio obiettivo.</p>
<p>Durata • 4 ore Costo • euro 100,00 + IVA</p>
<p>(sconto 20% per studenti, cooperative, Onlus e giornalisti)</p>
<p>L’obiettivo • Illustrare i meccanismi di comunicazione di Internet, i vantaggi e gli svantaggi del mezzo. In particolare verranno presentati i possibili utilizzi del proprio sito Internet come mezzo promozionale dalle notevoli potenzialità e le trappole in cui non bisogna cadere per essere efficaci.</p>
<p>• Promuoversi sul web: siti e motori di ricerca (SEO)</p>
<p>• Mercati e conversazioni: la reputazione online</p>
<p>• Accessibilità: le regole per essere visibili e “a norma”</p>
<p>• E-mail marketing: trucchi e trappole della posta</p>
<p>• Social network: le regole, da Facebook a Flikr</p>
<p>Docente • dott. Alessandro Ronchi</p>
<p>Per iscrizioni ed informazioni: <a href="http://www.sapim.it/article139.html"> Corso: Il web marketing per le imprese &#8211; Sapim &#8211; Agenzia di comunicazione &#8211; relazioni pubbliche &#8211; pubblicità &#8211; formazione</a>.</p>
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		<title>Elezioni regionali 2010 Emilia Romagna</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 22:49:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In queste elezioni regionali i Verdi dell&#8217;Emilia-Romagna sono in bicicletta con Sinistra Ecologia e Libertà. Il nostro simbolo &#8220;idee Verdi&#8221;, serve anche ad indicare l&#8217;obiettivo a lungo termine della costituente ecologista, che proseguirà dopo le elezioni regionali, per riunire in un unico movimento tutti gli ecologisti italiani, come avvenuto negli altri paesi europei dove i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/03/sinistra-ecologia-liberta-idee-verdi-elezioni-regionali-emilia-romagna.jpg"><img src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/03/sinistra-ecologia-liberta-idee-verdi-elezioni-regionali-emilia-romagna-149x150.jpg" alt="sinistra ecologia liberta idee verdi elezioni regionali emilia romagna 149x150 Elezioni regionali 2010 Emilia Romagna" title="sinistra-ecologia-liberta-idee-verdi-elezioni-regionali-emilia-romagna" width="149" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-4140" /></a>In queste elezioni regionali i Verdi dell&#8217;Emilia-Romagna sono in bicicletta con Sinistra Ecologia e Libertà. Il nostro simbolo &#8220;idee Verdi&#8221;, serve anche ad indicare l&#8217;obiettivo a lungo termine della costituente ecologista, che proseguirà dopo le elezioni regionali, per riunire in un unico movimento tutti gli ecologisti italiani, come avvenuto negli altri paesi europei dove i risultati hanno premiato con percentuali a doppia cifra. </p>
<p>Per approfondire:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.verdiemiliaromagna.org/elenco-candidati-elezioni-regionali-2010-emilia-romagna/" class="broken_link" rel="nofollow">Elenco Candidati Elezioni Regionali 2010 Emilia-Romagna</a></li>
<li>
<a href="http://www.verdiemiliaromagna.org/elezioni-regionali-emilia-romagna-28-29-marzo-2010-sinistra-ecologia-e-liberta-idee-verdi/" class="broken_link" rel="nofollow">I programmi per le Elezioni Regionali Emilia-Romagna 28-29 Marzo 2010</a></li>
</ul>
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		<title>La burocrazia è uguale per tutti?</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 18:53:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di quanto è accaduto alla lista del PDL nella provincia di Roma per le elezioni regionali conosco solo i pochi dettagli passati dai TG e dalla stampa nazionale. Quello che posso sicuramente affermare è che i passi necessari alla presentazione delle liste sono inutilmente complicati, e dopo un po&#8217; di esperienza mi sono fatto l&#8217;idea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di quanto è accaduto alla lista del PDL nella provincia di Roma per le elezioni regionali conosco solo i pochi dettagli passati dai TG e dalla stampa nazionale.</p>
<p>Quello che posso sicuramente affermare è che i passi necessari alla presentazione delle liste sono <strong>inutilmente complicati</strong>, e dopo un po&#8217; di esperienza mi sono fatto l&#8217;idea che alcune di queste formalità non servano per aumentare la tutela ma per rendere più difficile, sopratutto ai più piccoli, la presentazione di una lista alle elezioni. Ovviamente la data di scadenza della presentazione non è un dettaglio, e come tutte le scadenze importanti non si possono fare piccoli strappi (come per le risposte ad un bando, per fare un esempio).</p>
<p>Quello di cui sono sicuro, però, è che se fosse stata una lista diversa da quella del PDL o di un altro grande partito, oggi non si discuterebbe nemmeno di superare i <strong>&#8220;piccoli ostacoli burocratici&#8221;</strong>. </p>
<p>In una <strong>democrazia sana</strong> i cittadini si muovono all&#8217;interno dei vincoli normativi che essi stessi decidono, non &#8220;nonostante&#8221; ed in maniera indifferente alle regole. </p>
<p>In una <strong>democrazia sana</strong> le piccole liste hanno gli stessi obblighi delle grandi.</p>
<p>Ingenuamente spero sempre di vivere ancora in un <strong>Paese almeno parzialmente giusto.</strong></p>
<p>Quindi ancora mi aspetto che su questa partita ci si muoverà esattamente come se ad avere lo stesso problema fosse stata <strong>una lista minore e non di Governo</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Domani 27 Gennaio 2010 scuole &#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 15:11:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani 27 Gennaio 2010 scuole chiuse a Forl&#236;. Provvedimento urgente per previsione nevicate abbondanti notturne (Via SMS dal Comune)</p>
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		<title>Energie rinnovabili. Utopia esiste e si chiama Friburgo</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Sep 2003 14:52:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Friburgo puo vantarsi di essere forse la citta piu ecologica d Europa, ed ha l&#8217;ambizione di ridurre del 25% entro il 2010 la quantità di biossido di azoto immessa nell&#8217;atmosfera. Nella sua area industriale sono localizzate cinquecento aziende attive nel settore della ricerca e della produzione di tecnologie applicate alla fonti rinnovabili. Tetti e facciate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Friburgo puo vantarsi di essere forse la citta piu ecologica d Europa, ed ha l&#8217;ambizione di ridurre del 25% entro il 2010 la quantità di biossido di azoto immessa nell&#8217;atmosfera. Nella sua area industriale sono localizzate cinquecento aziende attive nel settore della ricerca e della produzione di tecnologie applicate alla fonti rinnovabili. Tetti e facciate sono rivolti a sud e sono attrezzati con pannelli solari, fotovoltaici e schermati, progettati da designer e architetti che hanno raccolto la sfida di trasformarli in oggetti d&#8217;arte, e che d&#8217;inverno catturano il sole e d&#8217;estate lo filtrano per garantire condizioni climatiche ottimali. Le ringhiere dei balconi vi sembrano piu spesse del normale? E perche ci si lava con l&#8217;acqua che scorre al loro interno e si riscalda al sole. Ma il vero monumento di questa citta del sole e la Solarhaus, il simbolo e il prototipo della casa solare: 145 metri quadrati servita da sistemi di riscaldamento, produzione dall&#8217;energia solare di acqua calda e l&#8217;elettricità. La facciata sud è formata da 89 metri quadrati di isolamento opaco che protegge dal calore e serve da sistema solare passivo, in grado di produrre 6000 rwh l&#8217;anno. E&#8217; dotata inoltre di un dispositivo di produzione energetica in grado di dividere l&#8217;idrogeno e l&#8217;ossigeno dall&#8217;acqua mediante elettrolisi, permettendo di impiegare l&#8217;idrogeno come fonte energetica a lungo termine, come combustibile nell&#8217;area cucine e come fonte di riscaldamento ulteriore nei mesi invernali. Ma la Solarhaus non e piu un caso di studio. L&#8217;edilizia ecologica ha trovato applicazione a tutti i livelli. I cittadini possono acquistare quote di un impianto fotovoltaico, pur non essendo proprietari di un tetto solare, permettendo la realizzazione su edifici privati e pubblici di impianti fotovoltaici collegati alla rete per oltre 300 kw. Anche il sistema finanziario collabora erogando incentivi economici per i cittadini che installano impianti solari, termici o fotovoltaici. Inoltre, dal 1999 ogni consumatore di elettricità, anche se non ha installato un proprio impianto contribuisce aderendo alle cooperative solari. Cosi&#8217; un intero quartiere della città è stato progettato e costruito in verde. E il Distretto Vauban, dove la maggior parte degli edifici e&#8217; solare. Esemplare tra tutti il Wohnen und Arbeiten (Vivere e lavorare): conserva l&#8217;85% dell&#8217;energia con un costo maggiorato di appena 7%; l&#8217;impianto di ventilazione recupera l&#8217;82% delle calorie provenienti dall&#8217;impianto di riscaldamento; i gas prodotti dall&#8217;impianto di fognatura servono per cucinare; la maggioranza delle<br />
finestre si affaccia a sud, per recuperare e incamerare la luce solare. Solo meta dei residenti usa l&#8217;auto e la parcheggia fuori da quartiere in un edificio multipiano ricoperto di pannelli, che lascia liberi gli spazi esterni e i giardini. Accanto e sorto Schlierberg, edificato con case a schiera a surplus Energi,in grado cioe&#8217; di rimettere in rete l&#8217;energia in eccesso rispetto a quella consumata.</p>
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		<title>Energie rinnovabili, la ricetta controblack-out e  povertà</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Aug 2003 11:17:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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 (ANSA) &#8211; ROMA &#8211; Da piu&#8217; di un anno gli uffici del CSIRO, il piu&#8217; importante centro di ricerca australiano, e&#8217; completamente solarizzata. A Sacramento in California, imprese costruttrici e industrie di produzione di energia stanno costruendo interi quartieri serviti da sistemi fotovoltaici. Tra 5 anni negli USA anche singole abitazioni potranno essere riscaldate, refrigerate e illuminate con l&#8217;applicazione di un nuovo sistema solare termico che combina il ciclo del vapore, utilizzato nelle grandi centrali elettriche, con il ciclo di assorbimento e refrigerazione, utilizzato nei grandi impianti di refrigerazione. Il sistema ha una potenza di 5 kW ed e&#8217; in grado di ottimizzare il ciclo in base alla domanda di calore, freddo ed elettricita&#8217; raggiungendo standard elevatissimi di efficienza e una riduzione dei costi della meta&#8217; anche rispetto agli impianti solari termoelettrici. In Australia dal 1987, si svolge la World Solar Challange, una gara internazionale di auto solari, che ogni anno registra la partecipazione di nuovi prototipi. Si tratta solo di alcuni esempi delle innumerevoli applicazioni delle energie rinnovabili che non rappresentano soltanto la componente piu&#8217; sostenibile ed inesauribile del sistema energetico, ma anche un motore di crescita sociale e di lotta alla povertà. Entro il 2010 le energie rinnovabili potrebbero rispondere alla domanda di energia di un miliardo di persone, meta di quelle che oggi non hanno accesso all elettricita , 800 milioni delle quali vivono in paesi in via di sviluppo. Il Vertice di Johannesburg ha lanciato un appello ai paesi industrializzati perché si impegnino nel &#8221;diversificare l&#8217;offerta di energia ed incrementare la quota delle fonti rinnovabili per aumentarne il contributo sull&#8217;offerta energetica globale, rimuovendo le distorsioni del mercato, prendendo in considerazione la ristrutturazione della tassazione ed eliminando progressivamente i sussidi per le fonti dannosi&#8221;. Non si tratta di una sollecitazione inutile: le fonti convenzionali (fossili e nucleare) ricevono oggi sussidi annuali, a livello mondiale, per oltre 300 miliardi di dollari, che potrebbero invece alimentare la ricerca applicata e la diffusione di energie pulite. Ma anche i governi dei paesi industrializzati, allarmati dalle previsioni di un aumento della domanda globale di energia, che tra il 2000 e il 2030 subira un incremento di oltre il 60 per cento, la cui risposta sara affidata in larga parte ai combustibili fossili. Nel 2001 l UE ha emanato una direttiva, la 2001/77/CE del Parlamento e del Consiglio relativa alla promozione dell energia prodotta da fonti rinnovabili. Il provvedimento impone agli Stati membri, gli attuali quindici ma anche a quelli in via di adesione, di intraprendere le misure necessarie per raggiungere entro il 2010 una quota del 12% di produzione da fonti rinnovabili. Ambiente: Energie rinnovabili. Italia in campo per fonti piu verdi Il nostro Paese con la legge 1 giugno 2001 di ratifica e esecuzione del Protocollo di Kyoto dispone di individuare le politiche nazionali che consentano di conseguire gli obiettivi di riduzione delle emissioni anche attraverso il miglioramento dell efficienza energetica e un maggiore utilizzo delle energie rinnovabili. Il provvedimento indica come priorita l accelerazione delle iniziative di ricerca e sperimentazione per l introduzione dell idrogeno come combustibile nei sistemi energetici e di trasporto, per la realizzazione di impianti di produzione di energia con biomasse e per l utilizzazione del solare termico, di impianti eolici e fotovoltaici e per la produzione di energia dal combustibile generato dai rifiuti solidi urbani. Anche la delibera CIPE che rivede le linee guida per la nazionali per riduzione delle emissioni, prevede che per il periodo 2008-2012 il contributo all abbattimento dei gas serra derivante dalle rinnovabili salga fino a 75TWh, in linea quindi con gli obiettivi comunitari. Nel 2001 il fabbisogno interno lordo di elettricita (consumi finali e perdite) e stato di 305 TWh, ma si prevede un incremento del 2% circa l anno. Le rinnovabili costituiscono quindi un alternativa indispensabile per rispondere all aumento della domanda e per ridurre la dipendenza dalle fonti e dagli approvvigionamenti tradizionali, petrolio e fossili. Una circolare del Ministro delle Attivita Produttive ha recentemente proposto obiettivi indicativi nazionali di consumo di elettricita prodotta da fonti rinnovabili per il periodo 2003-2012. ma come raggiungerli? Alcune misure sono gia state adottate: si tratta di quelle di attuazione del piano energetico 1988, delle leggi 9/91 e 10/91, del provvedimento CIP 6/92 che ha dato impulso alla diffusione delle rinnovabili e dal quale trae origine il sistema dei certificati verdi, ma soprattutto delle disposizioni in materia di ristrutturazione del sistema e del mercato energetico. Altre misure gia adottate, ma che richiedono perfezionamenti, concernono il quadro complesso delle competenze e delle procedure autorizzative, anche in relazione al potenziamento dei compiti e dei poteri delle Regioni. Un altro problema centrale e rappresentato dalla regolamentazione degli obblighi di collegamento alla rete, che ha subito un accelerazione grazie alla delibera n.50/02 dell Autorita per l energia elettrica e il gas con la quale e stata avviata una ridefinitone delle procedure sia per gli utenti che per gli impianti. Ma altre misure verranno prese al più presto. Entro settembre dovranno essere emanati i decreti di attuazione della Comunitaria 2001, per individuare gli obiettivi futuri di consumo di elettricita da fonti rinnovabili, imponendo l approvvigionamento sul territorio nazionale o da paesi che abbiano adottato politiche analoghe a quelle nazionali.<br />
Un provvedimento attuativo dovra garantire che i regimi di sostegno siano compatibili con le regole di mercato , favorendo la competitività e i vantaggi delle energie pulite, anche mediante la semplificazione delle procedure amministrative. Il provvedimento includera anche i rifiuti tra le fonti energetiche ammesse a beneficiare del regime riservato alle rinnovabili. Ambiente: Energie rinnovabili. Facciamole costare meno L impegno a promuovere energie sostenibili e inesauribili con il target del 12% entro il 2010, e stato riconfermato dai ministri europei dell Ambiente e dell Energia riunitisi la settimana scorsa per un consiglio informale che ha voluto mettere le basi per un modello europeo di integrazione tra politiche energetiche e ambientali. Il confronto e proseguito idealmente sul filone avviato dal lavoro svolto dalla task force istituita dal G8 di Okinawa del 2000 e concluso al G8 di Genova, mirato proprio a identificare azioni e misure per incoraggiare e promuovere l uso delle rinnovabili. La task force nel suo rapporto finale stilato dai due presidenti, un italiano, il Direttore Genrale del Ministero dell Ambiente Corrado Clini e l inglese Mark Mody Stuart, presidente della Shell, aveva offerto alcune indicazioni di massima per aprire il mercato delle rinnovabili, rimuovendo gli ostacoli che ne impediscono la diffusione e la competitivita rispetto alle fonti tradizionali. E vero infatti che il costo delle energie rinnovabili tende a diminuire con l aumento dei volumi, ma nella maggior parte dei casi non e&#8217; ancora direttamente competitivo con le alternative convenzionali, soprattutto a causa dei costi elevati di installazione di reti ad hoc e per la conversione delle strutture già esistenti. Secondo il rapporto , che e stato fatto proprio dai rappresentanti dei Grandi nel G8, i paesi industrializzati dovranno destinare maggiori risorse ai trust fund delle agenzie finanziarie internazionali, per realizzare progetti provenienti dal settore privato. Nel lungo periodo le industrie dovranno essere incoraggiate ad assumere impegni volontari per procurare e utilizzare le energie rinnovabili. Le agenzie bilaterali e multilaterali dovrebbero promuovere le rinnovabili nei progetti di sviluppo, quando il loro uso costituisca l&#8217;opzione a minor costo, sulla base dell&#8217;analisi del ciclo di vita. E dal canto loro i governi dovrebbero adeguare le loro politiche alle disponibilita dei consumatori a sostenere i costi per l&#8217;utilizzo delle fonti rinnovabili, utilizzando i meccanismi di mercato nazionali: agevolazioni, incentivi e quote pre-determinate nel portafoglio dell&#8217;energia. I paesi industrializzati, e l&#8217;Europa in prima fila attraverso i suoi Programmi per l Ambiente e per la Ricerca e lo Sviluppo, devono dare maggiore sostegno alla sperimentazione e all&#8217;applicazione di tecnologie di sfruttamento delle rinnovabili favorendone il trasferimento nei paesi in via di sviluppo. Una condizione essenziale per l&#8217;ampliamento del mercato del settore delle energie pulite infatti consiste nella cooperazione ambientale, prendendo come modello l attivita della GEF, Global Environment Facility, della Banca Mondiale, dell&#8217;United Nations Development Program e di numerosi donatori bilaterali e privati, a dimostrazione che investire nello sviluppo sostenibile rappresenta un opportunita di crescita e di profitto.(ANSA).
</p></blockquote>
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