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	<title>Il blog di Alessandro Ronchi &#187; Ambiente</title>
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	<description>Chi riceve un&#039;idea da me, ricava conoscenza senza diminuire la mia, riceve luce senza lasciarmi al buio (Thomas Jefferson)</description>
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		<title>Cancellarsi da &#8220;Diritto all&#8217;ambiente&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 07:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nonostante io non abbia mai chiesto l&#8217;iscrizione alla newsletter &#8220;Diritto all&#8217;ambiente&#8221;, il mio indirizzo c&#8217;era finito ugualmente. Sul loro sito non ho trovato nessuna indicazione su come rimuoversi, ed un po&#8217; scocciato avevo semplicemente indicato a gmail di spostare la loro posta nella cartella dello spam. Penso finalmente di aver trovato la modalità di rimozione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante io non abbia mai chiesto l&#8217;iscrizione alla newsletter &#8220;Diritto all&#8217;ambiente&#8221;, il mio indirizzo c&#8217;era finito ugualmente.<br />
Sul loro sito non ho trovato nessuna indicazione su come rimuoversi, ed un po&#8217; scocciato avevo semplicemente indicato a gmail di spostare la loro posta nella cartella dello spam.</p>
<p>Penso finalmente di aver trovato la modalità di rimozione del proprio indirizzo, basta aprire questo link:<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.dirittoambiente.net/cgi-bin/newsletter.cgi?rimuovi@email.com" class="broken_link">http://www.dirittoambiente.net/cgi-bin/newsletter.cgi?rimuovi@email.com</a></p>
<p>Dove ovviamente, al posto di &#8220;rimuovi@email.com&#8221; dovete inserire il vostro indirizzo.</p>
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		<title>La raccolta differenziata costa meno</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 08:20:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi giorni, con la partenza del sistema porta a porta per la raccolta dei rifiuti in alcune zone di Forlì, si dice che la tariffa aumenterà per far fronte ai maggiori costi del sistema. A parte la considerazione, scontata, che non sempre la cosa più economica è anche la più conveniente (a lungo termine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni, con la partenza del sistema porta a porta per la raccolta dei rifiuti in alcune zone di Forlì, si dice che la tariffa aumenterà per far fronte ai maggiori costi del sistema.</p>
<p>A parte la considerazione, scontata, che non sempre la cosa più economica è anche la più conveniente (a lungo termine e per la salute), questo messaggio che viene passato è <strong>FALSO</strong>.</p>
<p><a href="http://alessandroronchi.net/2005/la-raccolta-differenziata-costa-meno/">Ne scrivevo già nel 2005</a>, e vi invito a rileggere quelle righe.<br />
In estrema sintesi, basta guardare quanto pagano i cittadini dei comuni che fanno il porta a porta da anni, per capire che la storia della tariffa è una bufala costruita per disincentivare l&#8217;adozione del sistema, osteggiato dal gestore del servizio (Hera).</p>
<p>Un secondo modo per dimostrare che questa cosa è una bufala è un ragionamento molto semplice: se fosse vera,  Hera guadagnerebbe di più grazie ai maggiori costi. Ma non avrebbe molto senso osteggiarla, in questo caso, non credete?</p>
<p>La stessa Federambiente, che non è una associazione ambientalista ma un gruppo di aziende che fanno smaltimento rifiuti, scriveva in un suo rapporto che superando il 50% di raccolta differenziata si otteneva un risparmio con il porta a porta rispetto alla soluzione dei cassonetti + inceneritore + discarica (perché le tre cose sono legate).</p>
<p>In realtà il porta a porta costa di più nella raccolta, per via dei posti di lavoro in più che crea, e meno nello smaltimento nell&#8217;inceneritore ed in discarica. <strong>Si sposta la spesa negli stipendi</strong>, che producono anche ricchezza per il territorio, rispetto al mettere dentro un buco o vaporizzare nell&#8217;aria che respiriamo la spazzatura.</p>
<p>Quando Hera decise di realizzare l&#8217;inceneritore nuovo, da decine di milioni di euro, non pubblicizzò così tanto l&#8217;aumento di costi che ne sarebbe derivato per i cittadini. Oggi invece che facciamo girare delle persone, troviamo una rinnovata attenzione per la nostra spesa, utilizzata come minaccia.</p>
<p>Quello che dobbiamo fare è <strong>contrastare questa bufala</strong>, diffondere una informazione corretta e pretendere che i minori costi reali ricadano in sconti per i cittadini, mentre l&#8217;investimento sbagliato dell&#8217;inceneritore venga sostenuto dalla società privata che lo ha costruito. </p>
<p>La tariffa che verrà applicata dipenderà dalla nostra attenzione alle decisioni che verranno effettuate: se il costo del servizio verrà lasciato decidere a chi il servizio lo vende, potete ben immaginare come finirà la storia.</p>
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		<title>Bando per la rimozione dell&#8217;amianto e l&#8217;installazione di impianti fotovoltaici</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 20:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dalla Regione Emilia-Romagna 10 milioni di euro per favorire e promuovere la qualificazione ambientale ed energetica del sistema produttivo regionale. L’opportunità è destinata alle piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna. Bologna, 19 gennaio 2011 - Nove milioni di euro per favorire la rimozione dell’amianto, la coibentazione e l’installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici, più un milione per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dalla Regione Emilia-Romagna 10 milioni di euro per favorire e promuovere la qualificazione ambientale ed energetica del sistema produttivo regionale. L’opportunità è destinata alle piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna.</em></p>
<blockquote>
<p>Bologna, 19 gennaio 2011 - Nove milioni di euro per favorire la rimozione dell’amianto, la coibentazione e l’installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici, più un milione per la sola sostituzione dei tetti di amianto. Sono questi gli obiettivi del bando, finanziato con risorse provenienti dal POR FESR e regionali, per la concessione di contributi alle  piccole e medie imprese emiliano-romagnole.</p>
<p>Il provvedimento è stato proposto congiuntamente dall’assessore alle Attività produttive e Piano energetico, Gian Carlo Muzzarelli, e dall’assessore all’Ambiente Sabrina Freda.</p>
<p>Tra gli obiettivi del bando quello di favorire e promuovere la qualificazione ambientale ed energetica del sistema produttivo regionale. Ciò attraverso il sostegno alla realizzazione di interventi finalizzati alla qualificazione ambientale dei luoghi adibiti a sedi di lavoro, promuovendo la rimozione e lo smaltimento dei manufatti contenenti cemento-amianto dove presenti ma anche sostenendo la realizzazione di interventi finalizzati a promuovere il risparmio energetico nella climatizzazione degli edifici adibiti a sedi di lavoro nonché l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia prodotta tramite la fonte solare con l’installazione di impianti fotovoltaici.</p>
<p>«Si tratta di un progetto atteso che ha già suscitato l’interesse di tanti imprenditori. In coerenza con le politiche di corretta gestione del territorio e lo sviluppo delle Aree produttive ecologicamente attrezzate, abbiamo scelto di sostenere la riqualificazione delle imprese innestando nuove scelte energetico-ambientali al fine di migliorare le performance dell’impresa stessa, e contribuire a rilanciare una crescita sostenibile ed intelligente», ha spiegato l’assessore alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli.</p>
<p>«Un beneficio per migliorare la qualità dell’ambiente di lavoro e la creazione di opportunità energetiche. Questo bando &#8211; ha rilevato l’assessore all’Ambiente Sabrina Freda &#8211; è fondamentale proprio perché si inserisce pienamente nelle politiche della sostenibilità. Oltre all’eliminazione dell’amianto, infatti, prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti: un segnale chiaro sull’ubicazione degli impianti che devono essere posizionati sui tetti e non su suolo agricolo per contenere il più possibile il consumo di territorio».</p>
<p>Le domande di contributo dovranno essere compilate esclusivamente tramite una specifica applicazione web, le cui modalità di accesso e di utilizzo saranno rese disponibili, almeno dieci giorni prima dell’apertura dei termini per la presentazione delle stesse, sul sito della Regione Emilia-Romagna ai seguenti indirizzi: http://emiliaromagna.si-impresa.it, www.ermesambiente.it e su questo portale.</p>
<p>La trasmissione delle domande di contributo, tramite posta elettronica certificata e trasmissione della copia cartacea per raccomandata, dovrà essere effettuata, pena la non ammissibilità delle stesse, nel periodo intercorrente tra il 1° aprile 2011 e il 2 maggio  2011, entro le ore 16.</p>
<p>Il contributo è rivolto esclusivamente alle  piccole e medie imprese emiliano-romagnole aventi sede legale e/o operativa nel territorio dell’Emilia-Romagna e non potrà essere superiore a 150 mila euro per ciascun beneficiario. Alla valutazione tecnica delle domande di contributo provvederà un nucleo di valutazione composto da collaboratori appartenenti all’assessorato Attività produttive e dell’assessorato Ambiente.</p>
<p>fonte: <a href="http://fesr.regione.emilia-romagna.it/news-archivio/un-bando-per-la-rimozione-dellamianto-e-linstallazione-di-impianti-fotovoltaici">Un bando per la rimozione dell&#8217;amianto e l&#8217;installazione di impianti fotovoltaici — POR &#8211; FESR</a>.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Elettronica TVB</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 07:20:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Flavio, che aveva aperto anni fa il sito Sciamanone sulle riparazioni di televisioni ed elettrodomestici, ha aperto una sua attività e contestualmente una pagina Facebook dal nome &#8220;Elettronica TVB&#8221; Riparare un televisore o un qualunque elettrodomestico anzichè gettarlo per ricomprarlo nuovo, non solo fa risparmiare soldi, ma serve anche a salvaguardare l&#8217;ambiente. Tanti auguri alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.facebook.com/elettronicatvb"><img src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2011/01/elettronica.jpg" alt="elettronica Elettronica TVB" title="elettronica" width="200" height="125" class="alignnone size-full wp-image-4335" /></a>Flavio, che aveva aperto anni fa il sito Sciamanone sulle riparazioni di televisioni ed elettrodomestici, ha aperto una sua attività e contestualmente una pagina Facebook dal nome <a href="http://www.facebook.com/elettronicatvb">&#8220;Elettronica TVB&#8221;</a></p>
<blockquote><p>Riparare un televisore o un qualunque elettrodomestico anzichè gettarlo per ricomprarlo nuovo, non solo fa risparmiare soldi, ma serve anche a salvaguardare l&#8217;ambiente.</p></blockquote>
<p>Tanti auguri alla nuova attività!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bioviva: Giochi in scatola ecologici</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 21:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è una azienda francese produttrice di giochi che ha fatto della sostenibilità dei suoi prodotti un principio. Si chiama Bioviva, e comprende giochi di abilità e giochi da tavolo per i bambini più piccoli (a partire dai 4 anni). Alcuni dei grandi vantaggi dei giochi da tavolo sono il legame che crea tra i giocatori, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/bioviva.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4301" title="bioviva" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/bioviva.jpg" alt="bioviva Bioviva: Giochi in scatola ecologici" width="196" height="176" /></a>C&#8217;è una azienda francese produttrice di giochi che ha fatto della <strong>sostenibilità</strong> dei suoi prodotti un principio. Si chiama <strong><a href="http://hobbygiochi.com/brand/bioviva/">Bioviva</a></strong>, e comprende giochi di abilità e giochi da tavolo per i bambini più piccoli (a partire dai 4 anni).</p>
<p>Alcuni dei grandi vantaggi dei giochi da tavolo sono il legame che crea tra i giocatori, il diversivo rispetto ai videogiochi ed alla TV, la bellezza di trovarsi con gli amici o con la famiglia, la capacità di far funzionare il cervello.</p>
<p>A queste cose questi giochi uniscono qualcosa in più: sono prodotti riducendo al massimo l&#8217;impatto di CO2, utilizzando <strong>materiali naturali</strong>, <strong>certificati</strong>, <strong>riciclati</strong> e <strong>riciclabili</strong>, con particolare attenzione ai diritti dei lavoratori che li fabbricano ed ai (di solito piccoli) giocatori che li useranno.</p>
<p>Rispetto alla media degli altri giochi, per produrre questi:</p>
<ol>
<li>E&#8217; stata emessa 1/12 di CO2</li>
<li>E&#8217; stata consumata 1/9 di acqua</li>
<li>E&#8217; stata ridotto di una volta e mezzo l&#8217;utilizzo di energia</li>
<li>Sono state emesse 1 decimo delle sostanze volatili nell&#8217;aria.</li>
<li>Sono state rispettate le raccomandazioni internazionali sul lavoro</li>
</ol>
<p>Se volete fare un regalo attento all&#8217;ambiente, questo Natale, fateci un pensiero.</p>
<p>Se proseguite nella lettura dell&#8217;articolo trovate una breve recensione dei prodotti <a href="http://hobbygiochi.com/brand/bioviva/"><strong>Bioviva</strong></a> che vendiamo sul sito <a href="http://hobbygiochi.com/brand/bioviva/" target="_blank">hobbygiochi.com</a> (clicca sull&#8217;immagine per andare alla pagina del prodotto) e <a href="http://hobbygiochi.com/blog/n/28/hobby-giochi-natale-fiera/" target="_blank">questo week-end in fiera a Ravenna.</a><span id="more-4294"></span></p>
<p><a href="http://hobbygiochi.com/product/the-fantastic-forest-edizione-italiana/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-4295" title="fantastic-forest" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/fantastic-forest.jpg" alt="fantastic forest Bioviva: Giochi in scatola ecologici" width="280" height="242" /></a>The Fantastic Forest è un gioco cooperativo (si gioca insieme, non contro) in cui i giocatori sono gli animali della foresta che tentano di aiutare il Mago nella creazione di una pozione. Da 4 anni.</p>
<p><a href="http://hobbygiochi.com/product/crokitoo-edizione-italiana/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-4296" title="crokitoo" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/crokitoo.jpg" alt="crokitoo Bioviva: Giochi in scatola ecologici" width="280" height="212" /></a>Vengono disposti al centro del tavolo i cibi preferiti da vari animali: una mela, una banana, un uovo, due fagioli e una carota. A turno i giocatori tireranno il dado che indicherà un animale. Tutti i giocatori dovranno cercare di afferrare prima degli altri il cibo preferito di quell’animale. se ci riescono, riusciranno ad accapparrarsi il gettone cibo corrispondente. Da 5 anni.</p>
<p><a href="http://hobbygiochi.com/product/tip-tops/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-4297" title="tip_tops" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/tip_tops.jpg" alt="tip tops Bioviva: Giochi in scatola ecologici" width="150" height="147" /></a>I giocatori dovranno mettere le stelle sulle trottole cercando di ottenere la combinazione riportata sulla carta. Il primo giocatore ad ottenere la combinazione giusta, sarà il vincitore! Da 6 anni</p>
<p><a href="http://hobbygiochi.com/product/agil-up-edizione-italiana/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-4298" title="agil-up" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/agil-up.jpg" alt="agil up Bioviva: Giochi in scatola ecologici" width="280" height="230" /></a>Agil’Up è un gioco di abilità in cui i giocatori si devono cimentare nella costruzione della torre più alta. La durata del gioco è scandita dalla trottola: quando la trottola si ferma i giocatori controllano l’altezza delle torri scoprendo il vincitore della manche. Da 5 anni.</p>
<p><a href="http://hobbygiochi.com/product/delugio-edizione-italiana/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-4299" title="delugio" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/delugio.jpg" alt="delugio Bioviva: Giochi in scatola ecologici" width="280" height="246" /></a>Il livello delle acque sta aumentando!<br />
I giocatori dovranno dare prova di destrezza e velocità salvando più specie possibili, posizionando le figure di legno sulla passerella, prima che la trottola smetta di girare! Da 6 anni.</p>
<p><a href="http://hobbygiochi.com/product/hot-cocot-edizione-italiana/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-4300" title="hot-cocot" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/hot-cocot.jpg" alt="hot cocot Bioviva: Giochi in scatola ecologici" width="280" height="238" /></a>Hot&#8217; Cocot è un gioco di abilità e destrezza in cui i giocatori dovranno utilizzare le bacchette per mettere le uova sui portauova. Il gioco si svolge in varie manche: ad ogni manche un avversario verrà eliminato dal gioco fino alla contesa finale tra i due migliori giocatori! Da 6 anni</p>
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		<title>Raccolta differenziata</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 08:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi ha a cuore il problema della raccolta differenziata sa che anni di educazione rischiano spesso di venire annullati da poche brutte storie, spesso false, che hanno lo scopo di far passare il messaggio che questo nostro impegno quotidiano sia poi vanificato a monte. Ora, io non so cosa sia successo realmente a Bertinoro. Però [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/raccolta-differenziata-multimateriale.jpg"><img src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/raccolta-differenziata-multimateriale-300x225.jpg" alt="raccolta differenziata multimateriale 300x225 Raccolta differenziata" title="raccolta-differenziata-multimateriale" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-4292" /></a>Chi ha a cuore il problema della raccolta differenziata sa che anni di educazione rischiano spesso di venire annullati da poche brutte storie, spesso false, che hanno lo scopo di far passare il messaggio che questo nostro impegno quotidiano sia poi vanificato a monte.</p>
<p>Ora, io non so cosa sia successo realmente a Bertinoro.<br />
Però qualche anno fa denunciai lo scandalo della raccolta differenziata multimateriale, senza ricevere per la verità molta attenzione.</p>
<p>Metto un collegamento qui <a href="http://alessandroronchi.net/2008/interrogazione-riguardante-la-raccolta-differenziata-multimateriale/">alla mia interrogazione del 2008.</p>
<p>Magari è la volta buona che ci accorgiamo che cambiare l&#8217;etichetta ad un bidone indifferenziato è un trucco che serve solo alla contabilità, non certo all&#8217;ambiente.<br />
E che la raccolta differenziata multimateriale è un modo furbo per chiamare l&#8217;indifferenziata.</p>
<p>Detto questo,<strong> la raccolta differenziata vera esiste e funziona</strong>, esistono metodi seri e metodi poco seri: sta a noi decidere quali scegliere.</p>
<p>PS: la foto è mia, scattata a Forlì nella nostra zona industriale.</a></p>
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		<title>Arsenico</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 10:16:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Troppo arsenico nell&#8217;acqua potabile? Niente paura, abbiamo noi la soluzione per i sindaci in difficoltà. La deroghina! La tua acqua sarà avvelenata come prima, ma perfettamente in regola! Approfitta dello sconto deroghine, prendi tre e paghi due! La tua aria è fuori norma? Basta con le notti insonni a cercare una soluzione vera, con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/rifiuti/2010/11/24/visualizza_new.html_1677363729.html">Troppo arsenico nell&#8217;acqua potabile</a>? Niente paura, abbiamo noi la soluzione per i sindaci in difficoltà. </p>
<p>La deroghina!</p>
<p>La tua acqua sarà avvelenata come prima, ma perfettamente in regola!</p>
<p>Approfitta dello sconto deroghine, prendi tre e paghi due! </p>
<p>La tua aria è fuori norma? Basta con le notti insonni a cercare una soluzione vera, con la deroghina alzi il limite e dormi sereno!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>DAL PETROLIO AL SOLE</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 10:42:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 26 maggio &#8211; ore 20.30. Presso la sala conferenze dell&#8217;Hotel Ala d&#8217;Oro, Lugo &#8211; Corso Matteotti, 56 Il petrolio sta per finire: quanto ne resta? Esaurito il petrolio, cosa accadrà? Che significato ha la curva di consumo del petrolio (Picco di Hubbert)? Quali sono gli impatti del consumo di combustibili fossili sull&#8217;ambiente? Che alternative [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 26 maggio &#8211; ore 20.30. Presso la sala conferenze dell&#8217;Hotel Ala d&#8217;Oro,  Lugo &#8211; Corso Matteotti, 56</p>
<p>Il petrolio sta per finire: quanto ne resta?<br />
Esaurito il petrolio, cosa accadrà?<br />
Che significato ha la curva di consumo del petrolio (Picco di Hubbert)?<br />
Quali sono gli impatti del consumo di combustibili fossili sull&#8217;ambiente?<br />
Che alternative abbiamo?<br />
L&#8217;energia solare potrà mai sostituire quella prodotta oggi dai combustibili fossili?<br />
E le biomasse, sono realmente sostenibili?<br />
L&#8217;Italia su quali energie vede il proprio futuro?<br />
Ne parliamo con il</p>
<p>Prof. UGO BARDI</p>
<p>Docente del Dipartimento di Chimica dell&#8217;Università di Firenze e Presidente dell&#8217;ASPO Italia. L&#8217;ASPO, www.aspoitalia.it, è un&#8217;associazione internazionale composta principalmente da scienziati che studiano il consumo dei combustibili fossili (Teoria di Hubbert) e le possibili alternative.</p>
<p>www.verdilugo.it</p>
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		<title>Riqualificazione energetica: manteniamo le detrazioni del 55%</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 14:23:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Prorogare fino al 31 dicembre 2012 la detrazione fiscale del 55% delle spese per la riqualificazione energetica degli edifici. Lo propone un emendamento presentato dai senatori dell&#8217;IdV, Bugnano, Pardi, De Toni e Belisario al ddl di conversione del DL 194/2009 Milleproroghe. Questa sarebbe ovviamente una buona cosa, ringrazio Kuda per la segnalazione e tutti quelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Prorogare fino al 31 dicembre 2012 la detrazione fiscale del 55% delle spese per la riqualificazione energetica degli edifici. Lo propone un emendamento presentato dai senatori dell&#8217;IdV, Bugnano, Pardi, De Toni e Belisario al ddl di conversione del DL 194/2009 Milleproroghe.</p></blockquote>
<p>Questa sarebbe ovviamente una buona cosa, ringrazio Kuda per la segnalazione e tutti quelli che vorranno inoltrare la notizia per sostenere questo emendamento.</p>
<p>Fonte <a href="http://blog.libero.it/KudaBlog/8367787.html">Detrazioni del 55% una nuova possibilità per mantenerle grazie ad un emendamento nel milleproroghe su ilKuda &#8211; www.kuda.tk</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Appello del WWF per una mobilitazione pensante contro la caccia</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 08:34:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Italiani]]></category>
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		<category><![CDATA[Ambientalisti]]></category>
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		<description><![CDATA[Inoltro questo importante appello del WWF. Facciamoci sentire! APPELLO URGENTE PER UNA MOBILITAZIONE PENSANTE DELLA GRANDE MAGGIORANZA SILENZIOSA STOP ALLA NUOVA LEGGE SULLA CACCIA! Decisione vergognosa del Senato della Repubblica, presi in giro milioni di italiani. “Ciò che è accaduto nei giorni scorsi al Senato ha del vergognoso nei confronti dell’Europa, che è stata bellamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inoltro questo importante appello del WWF. Facciamoci sentire!</p>
<blockquote><p><strong><br />
APPELLO URGENTE PER UNA MOBILITAZIONE PENSANTE DELLA GRANDE MAGGIORANZA SILENZIOSA</p>
<p>STOP ALLA NUOVA LEGGE SULLA CACCIA!</strong><br />
Decisione vergognosa del Senato della Repubblica, presi in giro milioni di italiani.</p>
<p>“Ciò che è accaduto nei giorni scorsi al Senato ha del vergognoso nei confronti dell’Europa, che è stata bellamente raggirata, ma soprattutto della natura e dei cittadini italiani, a cui qualcuno dovrà spiegare perché la caccia e i fucili vengano prima di tutto”.</p>
<p>Questa è la dichiarazione a caldo delle Associazioni ambientaliste italiane in seguito all’approvazione dell’ articolo 38 della legge Comunitaria che, tra le altre cose, cancella i limiti della stagione venatoria attualmente contenuti tra il 1° settembre e il 31 gennaio.</p>
<p>E’ stato ignorato il parere negativo del Ministero dell’Ambiente, che specificava come l’articolo avrebbe peggiorato anziché risolvere la situazione di infrazione rispetto alle norme comunitarie di tutela in cui l’Italia si trova sul tema caccia!</p></blockquote>
<p><span id="more-4111"></span></p>
<blockquote><p>
E’ stato ignorato il parere negativo dell’ISPRA, l’Autorità scientifica nazionale che si occupa della materia.</p>
<p>Sono stati ignorati e anzi dimenticati i pareri negativi dati dalle Commissioni competenti della Camera e dello stesso Governo, a partire dal ministro Ronchi, che aveva già bocciato un identico emendamento nel recente passato.</p>
<p>Tutto questo per assecondare una minoranza di cacciatori non ancora contenti di poter cacciare 5 mesi all’anno (e, per giunta, accedendo liberamente sui terreni privati) in un contesto di già grave inadempienza sul grave problema delle deroghe concesse per consentire la caccia ad alcune specie protette dall&#8217;Europa.</p>
<p>Il risultato che si otterrà con questo emendamento, qualora dovesse essere confermato dalla Camera, sarà una stagione venatoria dilatata ai mesi delicatissimi (per nidificazioni e migrazioni) di febbraio e agosto, con un danno grave alla natura e con un aumento del disturbo e dei rischi arrecati alle persone.</p>
<p>Insomma una situazione disastrosa e imbarazzante, resa persino beffarda dall’approvazione di un sub-emendamento presentato come “soluzione” ma che non cambia di una virgola la sostanza e la gravità della norma approvata sulla quale, a leggere le ultimissime agenzie, persino il Ministro Prestigiacomo dichiara di essere stata raggirata.</p>
<p>Ora si dovrà spiegare il perché di questa incredibile scelta a quel 90% di italiani che respingono ogni idea di allungamento della stagione venatoria.</p>
<p>E dovranno farlo in prima istanza il Ministro Ronchi, che si è assunto la responsabilità di una scelta così clamorosamente sbagliata, e il Presidente Berlusconi, cui 150 associazioni di cittadini, professionisti, ambientalisti, animalisti hanno chiesto invano un intervento risolutore.<br />
Ora si preannuncia una battaglia politica alla Camera, per cui è quantomai importante dar vita ad una mobilitazione delle coscienze che sia molto intensa ed efficace.</p>
<p>Facciamo sentire tutti la nostra voce scrivendo:</p>
<p>alle redazioni dei quotidiani locali, (per Forlì: forli@corriereromagna.it; cronaca.forli@ilcarlino.net; forli@lavocediromagna.com)</p>
<p>e al quotidiano Repubblica, http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/29/news/no_alla_caccia_selvaggia_mandate_foto_e_testimonianze-2115981/</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Caccia e sciopero della fame</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 00:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due notizie importanti. La prima riguarda lo scandaloso DDL sulla caccia approvato al Senato (leggi la notizia &#8220;Caccia, libertà di deroga&#8221; su Repubblica.it) e l&#8217;inizio dello sciopero della fame di Bonelli, il presidente nazionale dei Verdi, contro l&#8217;oscuramento mediatico dei temi ambientali: Le tematiche ambientali sono state espulse dal sistema radio televisivo italiano. I grandi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due notizie importanti. La prima riguarda lo <a href="http://baseverde.org/2010/caccia-ddl-comunitaria-bonelli-verdi-fermare-licenza-di-uccidere/">scandaloso DDL sulla caccia approvato al Senato</a> (leggi <a href="http://www.repubblica.it/ambiente/2010/01/28/news/caccia_voto-2103949/">la notizia &#8220;Caccia, libertà di deroga&#8221; su Repubblica.it</a>) e l&#8217;inizio dello <a href="http://baseverde.org/2010/questione-ambientale-espulsa-da-programmi-televisivi-oggi-bonelli-inizia-sciopero-fame/">sciopero della fame di Bonelli</a>, il presidente nazionale dei Verdi, contro l&#8217;oscuramento mediatico dei temi ambientali:</p>
<blockquote><p>Le tematiche ambientali sono state espulse dal sistema radio televisivo italiano. I grandi temi della tutela dell&#8217;ambiente, della lotta all&#8217;inquinamento, della salute dei cittadini, della difesa del territorio e dell&#8217;emergenza climatica che l&#8217;Intero Pianeta sta vivendo a causa del cambiamento del clima sono stati uccisi dalla comunicazione televisiva del nostro Paese.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Sfatare i luoghi comuni di chi sfata i luoghi comuni</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 07:15:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[2009]]></category>
		<category><![CDATA[consumi]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica.it]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;articolo su Repubblica.it dedicato ad una &#8220;nuova&#8221; corrente dell&#8217;ecologismo, che vorrebbe sfatare i luoghi comuni del &#8220;vecchio&#8221;, è pieno di luoghi comuni sugli ecologisti. Nessuna nuova rivoluzione, semplicemente un vecchissimo elenco di alcune pratiche che riducono i consumi. Certamente per chi pensa che la green economy comporti avere i buchi nel muro e pannelli solari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<a rel="nofollow" href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/ambiente/consumo-verde/consumo-verde/consumo-verde.html">articolo</a> su Repubblica.it dedicato ad una &#8220;nuova&#8221; corrente dell&#8217;ecologismo, che vorrebbe sfatare i luoghi comuni del &#8220;vecchio&#8221;, è pieno di luoghi comuni sugli ecologisti. <strong> Nessuna nuova rivoluzione</strong>, semplicemente un vecchissimo elenco di alcune pratiche che riducono i consumi. </p>
<p>Certamente per chi pensa che la green economy comporti avere i buchi nel muro e pannelli solari da 200&#8217;000€ è una rivoluzione del pensiero. </p>
<p>Ma è una rivoluzione vecchia trent&#8217;anni.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vivi le giornate della Biodiversità in Emilia-Romagna</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 12:41:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Parchi]]></category>
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		<description><![CDATA[Parchi e le Riserve naturali dell’Emilia-Romagna promuovono la manifestazione “Vivi le Giornate della Biodiversità in Emilia-Romagna” attraverso un ricco programma di incontri, escursioni, mostre e attività ambientali. Gli eventi, programmati per i mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre, coinvolgeranno i 2 Parchi nazionali, i 13 Parchi regionali e le 14 Riserve naturali della nostra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parchi e le Riserve naturali dell’Emilia-Romagna promuovono la manifestazione “Vivi le Giornate della Biodiversità in Emilia-Romagna” attraverso un ricco programma di incontri, escursioni, mostre e attività ambientali.</p>
<p>Gli eventi, programmati per i mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre, coinvolgeranno i 2 Parchi nazionali, i 13 Parchi regionali e le 14 Riserve naturali della nostra Regione, coinvolgendo tutti coloro che sono interessati a conoscere più da vicino le aree protette e permettendo un contatto diretto con i loro tesori ambientali e paesaggistici.<span id="more-3988"></span></p>
<p>Il palinsesto ricco di iniziative sarà promosso attraverso diversi canali, con particolare attenzione ai canali 2.0 (Facebook e Twitter).</p>
<p>I presidi inaugurati durante la Settimana Europea dei Parchi, infatti, sono già stati riattivati al fine di aggiornare quotidianamente i follower sulle iniziative in programma, offrendo agli utenti la possibilità di interagire in tempo reale con l’istituzione.</p>
<p>In occasione di Vivi le Giornate della Biodiversità, inoltre, è  stato creato il DVD “Una Regione Biodiversa. La ricchezza degli ambienti naturali in Emilia Romagna” che verrà presentato venerdì 2 ottobre presso la Libreria Coop Ambasciatori in Via Orefici 19 a Bologna. Presenzieranno alcuni rappresentanti della cultura scientifica fra i quali Giorgio Celli e Carlo Ferrari e l’Assessore regionale all’Ambiente e Sviluppo sostenibile Lino Zanichelli. </p>
<p>Url di riferimento: </p>
<p>http://www.ermesambiente.it/parchi</p>
<p>http://www.facebook.com/pages/Aree-Protette-dell-Emilia-Romagna/74583894569 http://twitter.com/AreeProtetteRER</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Serata “ENERGIA” – venerdi 2 ottobre ore 21.00</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 08:25:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricevo dal FoLUG, l&#8217;associazione culturale di promozione sociale che si occupa di software libero a Forlì: “Comprereste un auto da uno che ha una faccia così?” (cit. *) Forse no, ma Lui vi consiglierebbe di certo l’auto che consuma meno, che inquina meno, ecc. Il nostro esperto di “energia”, l’ing. Andrea Fanelli in una serata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricevo dal FoLUG, l&#8217;associazione culturale di promozione sociale che si occupa di software libero a Forlì:</p>
<blockquote><p><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/09/fanelli.jpg" alt="fanelli Serata “ENERGIA” – venerdi 2 ottobre ore 21.00" title="fanelli" width="150" height="157" class="alignleft size-full wp-image-3987" />“Comprereste un auto da uno che ha una faccia così?” (cit. *) Forse no, ma Lui vi consiglierebbe di certo l’auto che consuma meno, che inquina meno, ecc. Il nostro esperto di “energia”, l’ing. Andrea Fanelli in una serata a tema. Vi parlerà dei nostri tempi e di quelli che verranno, che direzione ha preso il mondo, ecc. ma soprattutto quello che possiamo fare noi, semplici cittadini nelle nostre case per risparmiare energia o produrla a beneficio delle nostre tasche e dell’ambiente.</p>
<p>Vi aspettiamo numerosi, venerdì 2 ottobre presso  i locali della Circoscrizione 3 (ex 4) di via Dragoni a Forlì.</p>
<p>Con l’occasione sarà presentato il programma dei corsi autunnali di informatica.</p>
<p>* Tipica frase ricorrente durante la campagna elettorale americana.  I media sottopongono i volti dei candidati, all’opinione pubblica per misurarne il gradimento epidermico. Andrea Fanelli, al momento, non ha ambizioni presidenziali! </p></blockquote>
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		<title>A Forlì una centrale nucleare?</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 11:42:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi segnala un amico lettore che nella puntata di Ambiente Italia di sabato 20 luglio, in onda su rai 3 dopo il tg delle 14:15, al minuto 13 della trasmissione è apparsa una strana mappa relativa al nucleare con Forlì tra le fortunate, non commentata tra l&#8217;altro in nessun modo dalla trasmissione.</p>
<p>La trasmissione si può vedere su RAI TV:</p>
<p>http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c41da238-a054-449b-ab4d-905fa046c9ec.html?p=0</p>
<p>Il Consiglio Comunale di Forlì ha votato recentemente un mio ordine del giorno che dichiarava il territorio di Forlì <strong>LIBERO DAL NUCLEARE</strong>, per sottolineare la <strong>contrarietà della Città all&#8217;installazione di una centrale nel nostro Comune</strong>, tenendo in considerazione ovviamente che la scelta di una città fuori Provincia avrebbe comunque gli stessi problemi.<span id="more-3903"></span></p>
<p>Non so da dove provenga questa mappa, ma bisogna fare almeno un paio considerazioni. </p>
<p>La prima riguarda coloro che mi accusarono di strumentalizzare un problema inesistente, perché il nostro Comune, a loro dire, non avrebbe avuto questo rischio. Questa mappa è la prova che, ancora una volta, si sbagliavano oppure erano in malafede.</p>
<p>La seconda è che oggi il centrodestra che non ha votato quell&#8217;ordine del giorno deve assumersi la responsabilità di quella decisione e spiegarci se intende veramente perseguire anche a livello locale, come sta facendo a livello nazionale, la scelta di costruire impianti di produzione di energia nucleare invece di aprire la strada, come tutti i governi più avanzati nel resto del Mondo, al risparmio energetico ed alle energie rinnovabili.</p>
<p>Lo stesso devono fare tutte le forze politiche, dicendo con trasparenza da che parte stanno.</p>
<p>La campagna elettorale è finita e le buone intenzioni devono trasformarsi in decisioni concrete a tutti i livelli.</p>
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		<title>IN PROVINCIA DA SOLI CON L’AMBIENTE AL CENTRO DEL PROGRAMMA</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 08:28:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In provincia sono state rifiutate le primarie, non c’è stato alcun rinnovamento ed il blocco di potere che sostiene Bulbi si è arroccato nella difesa di una politica conservatrice, priva di prospettive, che non guarda al futuro e nemica dell’ambiente. L’amministrazione di Bulbi ha moltiplicato le grandi attività commerciali a discapito dell’economia locale, ha autorizzato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In provincia sono state rifiutate le primarie, non c’è stato alcun rinnovamento ed il blocco di potere che sostiene Bulbi si è arroccato nella difesa di una politica<br />
conservatrice, priva di prospettive, che non guarda al futuro e nemica dell’ambiente. L’amministrazione di Bulbi ha moltiplicato le grandi attività commerciali a<br />
discapito dell’economia locale, ha autorizzato nuovi inceneritori a discapito della riduzione delle emissioni, con ogni azione ha incrementato la caccia e ha promosso l’incontrollata espansione edilizia sul territorio. Ha tutelato più gli azionisti di Hera dei cittadini utenti. Per questo i Verdi si presentano con proprio programma e candidato presidente, che metta al primo posto la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente, fuori da alleanze ritenute non compatibili con i  principi che ispirano la loro azione politica.</p>
<p>Guarda i candidati ed il programma per i Verdi della Provincia Forlì-Cesena:<br />
<a href="http://www.verdiforlicesena.org/elezioni-provincia-di-forli-cesena-2009/" class="broken_link" rel="nofollow">Elezioni Provincia di Forlì-Cesena 2009</a></p>
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		<title>Roberto Balzani incontra le associazioni ambientaliste e del volontariato</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 07:11:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In queste elezioni tutti parlano di ambiente. È un fatto positivo, segno che i principi dai quali discende anche dall&#8217;impegno delle associazioni del volontariato, del territorio, della prevenzione, della sicurezza e della tutela, cominciano a farsi strada e diventano anche tema di confronto e proposta. Le idee e il programma di Roberto Balzani per Forlì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3591051747/" title="Inizia davvero un bel film di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3363/3591051747_bb211ab03d_m.jpg" width="240" height="160" alt="3591051747 bb211ab03d m Roberto Balzani incontra le associazioni ambientaliste e del volontariato"  title="foto Roberto Balzani incontra le associazioni ambientaliste e del volontariato " /></a>In queste elezioni tutti parlano di ambiente. È un fatto positivo, segno che i principi dai quali discende anche dall&#8217;impegno delle associazioni del volontariato, del territorio, della prevenzione, della sicurezza e della tutela, cominciano a farsi strada e diventano anche tema di confronto e proposta. </p>
<p>Le idee e il programma di Roberto Balzani per Forlì e il suo territorio che abbiamo elaborato insieme sono disponibili nel sito <a rel="nofollow" href="http://www.verdiforlicesena.org/elezioni-amministrative-comune-di-forli-2009/" class="broken_link">www.verdiforlicesena.org </a></p>
<p>Il giorno 3 Giugno <strong><a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-candidato-sindaco-forli/">Roberto Balzani</a></strong> incontrerà le associazioni ambientaliste e del volontariato, per ascoltare richieste, eventuali critiche e proposte, in un confronto vero ed aperto, alle ore 20,30 presso la saletta del centro studi dell’Hotel della città in corso della Repubblica n. 117.  </p>
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		<title>Elezioni Forlì: Campagna elettorale ad impatto zero</title>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2009 12:56:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I Verdi sono diversi. Per le prossime elezioni nella nostra Provincia abbiamo deciso, da tempo, di azzerare il nostro impatto in termini di CO2 e carta, piantando alberi (nella stagione autunnale per evitare che muoiano) a compensazione. Alla fine della campagna, indipendentemente dal voto, avremo avuto sull&#8217;ambiente un Impatto Zero. Niente manifesti 6×3, niente camion [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I Verdi sono diversi. Per le prossime elezioni nella nostra Provincia abbiamo deciso, da tempo, di azzerare il nostro impatto in termini di CO2 e carta, piantando alberi (nella stagione autunnale per evitare che muoiano) a compensazione. Alla fine della campagna, indipendentemente dal voto, avremo avuto sull&#8217;ambiente un <strong><a href="http://www.verdiforlicesena.org/2009/i-verdi-sono-diversi-campagna-elettorale-a-impatto-zero/">Impatto Zero.</a></strong></p>
<p>Niente manifesti 6×3, niente camion vela, niente faccioni ammiccanti, niente auto strombazzanti a infastidire i passanti, niente gadget.</p>
<p>Una campagna elettorale basata sulla sobrietà, senza sperperi. Con la forza dei contenuti e dando il buon esempio, ma senza la pesantezza dei mezzi inquinanti che girano ed occupano suolo pubblico per mostrare slogan e faccioni.</p>
<p>Colgo l&#8217;occasione per ricordare che <a href="http://www.alessandroronchi.net/2005/perche-i-camion-vela-sono-illegali/">i camion vela sono vietati</a>.<br />
Spesso gli stessi che richiamano alla legalità ed alla sicurezza sono i primi a violare le norme sulla sicurezza (in questo caso stradale) e sulla propaganda elettorale. <strong>Messaggi talmente vuoti da essere disattesi persino al momento della raccolta dei voti</strong> e delle promesse elettorali, figuriamoci nella normale amministrazione.</p>
<p>Io penso che sarebbe necessario dare il buon esempio, anche se può costare in termini di visibilità nel breve periodo.</p>
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		<title>Elezioni Forlì: L&#8217;innovazione fa paura, ma occorre cambiare e smaltire le cattive pratiche.</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 08:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Capisco la preoccupazione di Andrea Ragazzini sul porta a porta, i cambiamenti e l&#8217;innovazione fanno sempre un po&#8217; paura a chi non è disposto a confrontarsi con le nuove tecnologie. Le stesse frasi fatte, probabilmente diffuse ad arte da chi aveva interessi in ballo, si sentivano anche a Forlimpopoli prima dell&#8217;avvio di questo sistema. Dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capisco la preoccupazione di Andrea Ragazzini sul porta a porta, i cambiamenti e l&#8217;innovazione fanno sempre un po&#8217; paura a chi non è disposto a confrontarsi con le nuove tecnologie.</p>
<p>Le stesse frasi fatte, probabilmente diffuse ad arte da chi aveva interessi in ballo, si sentivano anche a Forlimpopoli prima dell&#8217;avvio di questo sistema. Dopo 2 mesi l&#8217;opinione pubblica si è ribaltata, come accade ogni volta, ed oggi il più del 90% dei cittadini non tornerebbe indietro.</p>
<p>Se lo scenario apocalittico che descrive Ragazzini, simile a quello ipotizzato inizialmente da Hera, fosse realistico, siamo sicuri che il consenso sarebbe questo?<span id="more-3824"></span></p>
<p>Il porta a porta non è una utopia dei Verdi, che lo hanno proposto sul nostro territorio per primi , ma un sistema già diffuso in tutto il Mondo, con esempi che vanno dai piccoli comuni virtuosi come Ponte nelle Alpi alle metropoli ed i monolocali di Tokyo.</p>
<p>Nel Veneto è una realtà da anni, chiunque lo abbia visitato non ha visto città immerse dai rifiuti, come invece è accaduto in altre realtà che non fanno raccolta differenziata, ma strade finalmente libere e pulite, una maggiore attenzione ai beni comuni ed un amore per l&#8217;ambiente che si traduce positivamente anche nell&#8217;economia locale.</p>
<p>Tutti gli studi scientifici confermano che i cassonetti non permettono livelli elevati di raccolta differenziata, indipendentemente dalla buona volontà dei cittadini: grazie ai cassoni senza padrone è possibile smaltire rifiuti anche pericolosi per la salute in pieno anonimato. Inoltre basta un comportamento sbagliato per compromettere gli sforzi di tutto un quartiere.</p>
<p>Dato che il territorio è finito e non possiamo riempire di discariche le campagne e di cenere la nostra aria, occorre puntare a ridurre la quantità di rifiuti fino a tendere allo zero.</p>
<p>Sono sicuro che anche Andrea cambierà idea se i Verdi e <a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-candidato-sindaco-forli/">Balzani</a> avranno un buon risultato e riusciranno ad innovare la raccolta differenziata, esattamente come accaduto a Forlimpopoli ed in tutti i Comuni dove è stato applicato questo sistema.</p>
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		<title>Caccia: Riproposto a sorpresa il fucile ai sedicenni</title>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2009 07:20:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi ha seguito la mia battaglia contro il DDL Orsi conosce bene la storia: questo Governo sta tentando di sventrare la legge che regola la caccia togliendo molti dei vincoli. Grazie anche al movimento di protesta che era scaturito e le quasi 16&#8217;000 firme raccolte alcune di queste proposte erano state ritirate dalla stessa maggioranza. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/05/bambino_fucile-108x150.jpg" alt="bambino fucile 108x150 Caccia: Riproposto a sorpresa il fucile ai sedicenni" title="bambino_fucile" width="108" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-3823" />Chi ha seguito la mia battaglia contro il <a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/senatore-orsi-propone-distruggere-tutela-animali/">DDL Orsi</a> conosce bene la storia: questo Governo sta tentando di sventrare la legge che regola la caccia togliendo molti dei vincoli. Grazie anche al <a href="http://www.baseverde.org/petizioni/petizione-bozza-legge-orsi-caccia/">movimento di protesta </a> che era scaturito e le quasi 16&#8217;000 firme raccolte alcune di queste proposte erano state ritirate dalla stessa maggioranza.</p>
<p><strong>Non definitivamente, a quanto pare.</strong></p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/ambiente/caccia-libera/blitz-lega/blitz-lega.html">Caccia senza limiti, blitz della Lega riproposte in Aula le norme bocciate. I parlamentari del Carroccio ripropongono a sorpresa la possibilità di sparare ai migratori e il fucile ai sedicenni </a></p>
<p>Attenzione: queste proposte non sono condivise solo dalla Lega, ma inizialmente sono state proposte dal PDL, poi preoccupato per il calo di consensi che avrebbe portato. In occhio!!</p>
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		<title>Amministrative, ambiente e sal&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2009 16:27:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Amministrative, ambiente e salute, al centro degli incontri di Balzani di mercoled&#236; 13 maggio http://ff.im/-2P58W</p>
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		<title>Elezioni Forlì: 13 MAGGIO Una città responsabile i perchè del porta a porta</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 18:46:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 13 maggio 2009 &#8211; ore 20,45 Taverna Verde di Ospedaletto via Somalia 2, Forlì Roberto Balzani Candidato Sindaco di Forlì presenta il suo programma in tema ambientale Natale Belosi esperto Ecoistituto Faenza mette a confronto le migliori esperienze sul tema rifiuti Seguirà dibattito nel quale i cittadini possono intervenire con domande,proposte,idee. Saranno presenti componenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/05/kuba_crystal_earth_recycle-141x150.png" alt="kuba crystal earth recycle 141x150 Elezioni Forlì: 13 MAGGIO Una città responsabile i perchè del porta a porta" title="kuba_crystal_earth_recycle" width="141" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-3808" />Mercoledì 13 maggio 2009 &#8211; ore 20,45 Taverna Verde di Ospedaletto via Somalia 2, Forlì <strong>Roberto Balzani</strong>  Candidato Sindaco di Forlì presenta il suo programma in tema ambientale</p>
<p>Natale Belosi esperto Ecoistituto Faenza mette a confronto le migliori esperienze sul tema rifiuti</p>
<p>Seguirà dibattito nel quale i cittadini possono intervenire con domande,proposte,idee.</p>
<p>Saranno presenti componenti di tutte le liste della coalizione che sostengono Balzani Sindaco</p>
<p>Scarica e diffondi il volantino dell&#8217;iniziativa:<br />
<a href='http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/05/docmerc13maggiolow.pdf'>Volantino 13 Maggio 2009 &#8211; Una città responsabile: i perché del porta a porta</a></p>
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		<title>Impariamo a fare il Pane Biologico!</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 14:31:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[giovedì 14 maggio 2009 ore 20.30 presso Grandi impianti via golfarelli 90 Forlì. Corso gratuito per fare il pane in casa con il pasticcere Vincenzo Carriero Imparando divertendoci potremo parlare di economia-decrescita-qualità con Romeo Giunchi e Silvia Giardini del Gruppo di Acquisto Solidale &#8220;InGASati&#8221; (www.ingasati.net ) e alcuni candidati dei &#8220;Verdi per Balzani&#8220;. Serata dedicata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/05/pane-150x91.jpg" alt="pane 150x91 Impariamo a fare il Pane Biologico!" title="pane" width="150" height="91" class="alignnone size-thumbnail wp-image-3805" /><strong>giovedì 14 maggio 2009</strong> ore 20.30 presso Grandi impianti via golfarelli 90 Forlì.</p>
<p><strong>Corso gratuito</strong> per fare il pane in casa con il pasticcere Vincenzo Carriero</p>
<p>Imparando divertendoci potremo parlare di economia-decrescita-qualità con Romeo Giunchi e Silvia Giardini del Gruppo di Acquisto Solidale &#8220;<strong>InGASati</strong>&#8221; (www.ingasati.net ) e alcuni candidati dei &#8220;Verdi per <a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-candidato-sindaco-forli/">Balzani</a>&#8220;.</p>
<p>Serata dedicata al “cibo” per eccellenza, ai prodotti della terra ottenuti con coltivazioni senza uso di chimica, a parlare di Economia nell’ottica della spesa di tutti i giorni, con attenzione alla salute, alla qualità e alla salubrità dell’ambiente.</p>
<p>La mappa per arrivare e la preiscrizione (non obbligatoria) si trovano qui:</p>
<h2><a href="http://corsopanebio.eventbrite.com/">Corso Pane Biologico</a></h2>
<p><br clear="all" /><br />
Scarica e distribuisci il volantino:<br />
<a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/05/pane-bio.jpg"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/05/pane-bio-105x150.jpg" alt="pane bio 105x150 Impariamo a fare il Pane Biologico!" title="pane-bio" width="105" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-3804" /></a></p>
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		<title>Giorno della Terra: I Verdi regalano alberelli in Piazza</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 20:05:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi abbiamo regalato in Piazza degli alberelli locali, per ricordare l&#8217;Earth Day, festività riconosciuta da ben 175 nazioni e celebrata da quasi mezzo miliardo di persone per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra. La tutela dell&#8217;ambiente non è una vernice applicabile alla crescita incontrollata e lo spreco dei beni comuni per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi abbiamo regalato in Piazza degli alberelli locali, per ricordare l&#8217;<strong>Earth Day</strong>, festività riconosciuta da ben 175 nazioni e celebrata da quasi mezzo miliardo di persone per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra. </p>
<p>La tutela dell&#8217;ambiente non è una vernice applicabile alla crescita incontrollata e lo spreco dei beni comuni per darne un aspetto più gradevole agli occhi, ma è un punto di partenza dal quale può nascere una Nuova Economia Verde, fatta di lavori che rispettano quello che ci circonda. </p>
<p>Anche Obama sta basando i provvedimenti per il superamento della crisi economica sul New Green Deal, proponendo ed applicando dopo decenni quello che i Verdi avevano nel loro DNA alla nascita: nuovi posti di lavoro grazie alle energie rinnovabili, una mobilità diversa ed una maggiore sobrietà negli stili di vita per una sua maggiore qualità. </p>
<p>Il ben-essere riparte da qui, da un nuovo rispetto, da una vera speranza per il futuro, dalla piccola piantina produrrà l&#8217;ossigeno che ci farà respirare aria nuova in futuro. </p>
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		<title>Roberto Balzani: Programma della coalizione per le Elezioni Amministrative 2009 nel Comune di Forlì</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 16:29:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un nuova alleanza negli anni del cambiamento. Programma della coalizione di centro-sinistra a sostegno della candidatura a sindaco di Roberto Balzani IL VENTO DEL CAMBIAMENTO PER USCIRE DALLA CRISI In questa epoca, caratterizzata da paura, chiusure e timori per il futuro, noi intendiamo dare una risposta di cambiamento, d’innovazione, di coinvolgimento per dare speranza e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuova alleanza negli anni del cambiamento. Programma della coalizione di centro-sinistra a sostegno della candidatura a <strong><a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-candidato-sindaco-forli/">sindaco di Roberto Balzani</a></strong></p>
<p><strong>IL VENTO DEL CAMBIAMENTO PER USCIRE DALLA CRISI</strong></p>
<p>In questa epoca, caratterizzata da paura, chiusure e timori per il futuro, noi intendiamo dare una risposta di cambiamento, d’innovazione, di coinvolgimento per dare speranza e futuro alla nostra città.</p>
<p>L’attuale crisi non è solo finanziaria, ma anche morale e sociale. Per questo, l’amministrazione che verrà dovrà lavorare insieme e per i cittadini. I metodi che intendiamo utilizzare sono la trasparenza, la partecipazione e l’informazione.</p>
<p>I progetti saranno accessibili attraverso i nuovi sistemi di comunicazione, come ad esempio il portale web del comun, perché ciascuno possa contribuire con proprie proposte e controllare i risultati. Partecipare vuol dire impegnarsi di più, tenere le mani sulla democrazia. Il comune cercherà di avvicinarsi, di ascoltare: i cittadini dovranno reagire, chiedere, verificare.<span id="more-3755"></span></p>
<p>Ci impegniamo a ricercare e sostenere nuove e più avanzate possibilità di lavoro, partendo da una nuova economia che sfrutti le potenzialità dell’innovazione, della ricerca, e sappia recuperare e salvaguardare quelle tradizionali.</p>
<p>In questo contesto è necessario un mutamento anche della politica, che sappia dimostrare di rappresentare con chiarezza gli ideali e gli interessi della collettività contrapposti a quelli particolari, riconquistando alla partecipazione tante persone apatiche e deluse. La politica locale deve partire da un maggiore coinvolgimento dei cittadini dal basso. Occorre che i cittadini partecipino, decidano e poi verifichino, Il poco tempo che hanno a disposizione dev’essere messo a frutto.</p>
<p>Il comune, inoltre, deve assumere un compito civico difensivo; deve proteggere la sua comunità in un momento difficile; deve monitorare le condizioni di disagio e pretendere che su questioni delicate – i muti alle famiglie e alle piccole imprese, ad esempio – il sistema economico locale faccia la sua parte.</p>
<p><strong>ASCOLTO, PARTECIPAZIONE, DECISIONE, VERIFICA, TRASPARENZA</strong><br />
<strong>Il cambiamento facciamolo insieme</strong></p>
<p>La democrazia partecipata è il metodo con il quale la coalizioni si propone di governare nel prossimo quinquennio la città e il territorio. Ciò non significa svilire il ruolo e lo spazio della legittima rappresentanza dei cittadini, ma incrementare la fascia delle persone coinvolte nei processi decisionali. Per raggiungere tale ambizioso obiettivo, è tuttavia necessario partire dal vertice. Passione, competenza, spirito di servizio, capacità di fare squadra sono le caratteristiche accomunano le donne e gli uomini della nuova coalizione. Ne fanno parte tante persone libere, disinteressate, dotate di forti principi morali e democratici, che non intendono tramutarsi in professionisti della politica, servizio al quale promettono di dedicare non più di due mandati.</p>
<p><strong>Un obiettivo e un impegno assoluti: la trasparenza</strong><br />
1.Gli eletti debbono dar prova di estrema trasparenza, dando massima visibilità ai propri redditi per non creare dubbi sul servizio reso alla comunità. L’anagrafe degli eletti può implementare quanto già previsto dalla vigente normativa comunale, così come l’applicazione del Codice etico europeo, sottoscritto da eletti e amministratori, anche attraverso la diffusione trasparente degli ambiti di interesse privato che eventualmente riguardino gli amministratori. Occorre affermare la parità di genere per aumentare la presenza femminile, includere giovani e individui selezionati sulla base del merito, costituire una squadra di persone appassionate e perbene.<br />
2.La nomina dei rappresentanti comunali nelle società partecipate deve avvenire sulla base di bandi che selezionino i candidati sulla base di specifici profili di competenza. Limite dei due mandati ed eliminazione del cumulo degli incarichi sono i principi ai quali intendiamo rigorosamente attenerci.<br />
3.In apertura di mandato, il sindaco verificherà insieme con il consiglio comunale la condizione delle Società partecipate, per valutarne l’apporto offerto al pubblico interesse, la struttura della governance, le possibilità di ulteriori semplificazioni e risparmi, dopo quelli già operati nella passata legislatura. Dell’intero sistema delle partecipate si renderà conto alla cittadinanza in pubbliche riunioni, in modo che siano chiare impegni ed obiettivi dell’amministrazione.</p>
<p><strong>Il confronto è il nostro metodo, insieme il nostro motto</strong></p>
<p>La coalizione s’impegna, indipendentemente dall’esito delle consultazioni e dai risultati conseguiti dalle singole liste, a promuovere periodiche riunioni di maggioranza, affinché il progetto politico comune sia affermato nelle istituzioni e nelle città. Nello stesso tempo, propone di diffondere, utilizzando in primo luogo la comunicazione elettronica, iniziative ed idee emerse in sede di civica rappresentanza, in modo da rendere effettivo il protagonismo del consiglio e più chiara la sua funzione d’indirizzo e di cuore della democrazia forlivese.</p>
<p>La partecipazione, inoltre, va promossa e spinta a livello territoriale, da un lato dotando di maggiori risorse le circoscrizioni per gl’interventi più immediati, dall’altro, rispondendo tempestivamente alle domande dei quartieri. La legittimazione dei livelli di democrazia decentrata sono fondamentali per accrescere la capacità di ascolto dell’amministrazione. Non solo. Occorre utilizzare lo strumento già ampiamente sperimentato di assemblee di cittadini su singoli temi, rapide e ben organizzate affinché siano chiari temi e proposte – sia nei territori sia in città – può divenire, insieme col potenziamento della rete civica, un veicolo efficace di coinvolgimento, con immediati riscontri sull’azione amministrativa.</p>
<p>Le presenza dei rappresentanti eletti degli studenti universitari nella civica assemblea, costituisce un valore cui il prossimo consiglio comunale darà adeguata risposta.</p>
<p>La verifica dei risultati, infine, viene assunta come garanzia degl’impegni nei confronti della cittadinanza. Il pubblico monitoraggio di ciò che sta avvenendo (con rapporti periodici trasferiti in rete), a livello dei progetti maggior rilievo, offre agli elettori e ai cittadini l’opportunità di rendersi conto in tempo reale delle capacità gestionali dell’amministrazione e anche della complessità dei problemi o degli ostacoli presentatisi in corso d’opera. Il bilancio partecipato costituisce un logico punto d’arrivo per questo processo, che s’intende realizzare entro il secondo esercizio di questa amministrazione.</p>
<p><strong>UN NUOVO RUOLO PER FORLI’</strong></p>
<p>Forlì è una città di medie dimensioni, connotata da un buon livello di vita, da un elevato standard di servizi sociali, da un ottimo livello di offerta formativa, da una lunga tradizione di collaborazione fra i vari attori economici, sociali e istituzionali e da una vivace cultura associativa. Tale profilo, sicuramente alto rispetto a tante altre realtà del nostro paese si deve alla coesione, al senso civico e al lavoro dei suoi cittadini, oltre che alla solidità delle amministrazioni di sinistra e di centro-sinistra, che hanno assicurato nel corso di molti decenni un costante incremento del proprio capitale umano e sociale. </p>
<p>Una delle caratteristiche più originali tanto della realtà urbana quanto del mondo rurale è costituita da un solido e coeso tessuto sociale, favorita da politiche inclusive da parte degli attori pubblici, sostenuti da un diffuso consenso a livello d’individui e di sodalizi. In questa dinamica culturale consiste un valore assolutamente qualificante, che intendiamo rivendicare con orgoglio contro l’egoismo, la frantumazione dei legami di prossimità e la sollecitazione, spesso latente, dell’odio xenofobo praticati da gran parte della destra. La responsabilità della nuova coalizione consiste, dunque, da un lato nella riaffermazione di un’idea di amministrazione pubblica locale storicamente vocata all’integrazione sociale, all’eliminazione progressiva delle disuguaglianze e alla protezione dei più deboli, senza distinzioni; dall’altro nella proposta di un rinnovato protagonismo forlivese, declinato non in senso municipalistico, ma in funzione di più solidi ed estesi legami territoriali.</p>
<p><strong>Forlì deve tornare ad essere capoluogo</strong></p>
<p>Forlì, nel contesto del comprensorio e in accordo con gli altri centri romagnoli, può e deve esercitare un ruolo significativo, fungendo da propulsore delle comunità di più esigue dimensioni, per quanto attiene l’organizzazione di taluni servizi qualificati, l’elaborazione di politiche comuni da tradurre in regolamenti condivisi, la programmazione territoriale, la sollecitazione al compimento di alcune basilari reti infrastrutturali (a partire dalle rete di comunicazione evolute). </p>
<p>E, d’altro canto, costruendo con le altre principali città romagnole una reale politica di sistema, inevitabile per risolvere le grandi questioni infrastrutturali (porti, aeroporti, grandi direttrici, snodi logistici, ecc.), ponendo l’accendo sulla complementarietà delle funzioni ed evitando sprechi, per dar seguito alle politiche di area vasta (nel settore della sanità, dei trasporti, ecc.) promosse dalla Regione.</p>
<p> V’è la consapevolezza, tuttavia, che tale ruolo sarà effettivo solo se sarà infranto il muro del municipalismo deteriore e le relazioni inter-comunali saranno caratterizzate da una cultura progettuale comune. Dovrà essere affrontato e risolto il problema del dualismo fra i due maggiori centri urbani della provincia, superando una divisione antica che produce costi e duplicazioni di servizi e di strutture e che limita la capacità di programmazione. Della qual cosa saremo strenui sostenitori all’interno del contesto romagnolo. </p>
<p>Come? Attraverso un esame periodico e regolare delle questioni aperte e delle prospettive d’azione fra gli amministratori locali che saranno eletti nella tornata di giugno. Poiché la nuova coalizione possiede una politica del territorio ed è in grado di governarla, lo scambio di esperienze e la comune progettualità risalterà come indicazione di una nuova qualità della politica in Romagna.</p>
<p><strong>Diamo risposte concrete alla crisi: aiutiamo le famiglie, proteggiamo il lavoro</strong></p>
<p>Gli effetti della pesante crisi mondiale sono assai visibili anche in un territorio connotato da un’imprenditoria diffusa come il nostro. La contrazione della domanda e le difficoltà connesse all’accesso al credito hanno messo in difficoltà numerose aziende di media e piccola dimensione, con riflessi durissimi sul piano dell’occupazione. E’ chiaro che l’amministrazione comunale, nel prossimo quinquennio, dovrà dedicare il massimo appoggio ai soggetti travolti da questa temperie: i lavoratori e le imprese da una parte e le famiglie dall’altra.</p>
<p>Circa i primi, è necessaria una politica straordinaria di aiuto, in grado di mettere a disposizione risorse crescenti per attuare una politica di sgravi nelle tariffe (mense scolastiche, trasporti, trasporti scolastici, ecc.) a immediato vantaggio delle famiglie dei lavoratori in difficoltà. Ulteriori interventi devono riguardare il potenziamento di strumenti già disponibili, a sollievo del costo delle utenze e degli affitti destinando a tal fine  in maniera progressiva parte dei dividendi di Hera. Si tratterà di valutare nei prossimi mesi, se questi interventi saranno sufficienti, oppure se occorrerà pensare ad interventi aggiuntivi o di natura diversa evitando di disperdere risorse in servizi che non sono più efficaci a sanare i nuovi bisogni, ripensando agli interventi in modo da corrispondere adeguatamente alle necessità emergenti e allo stesso tempo riorganizzando i contributi economici, creando una frequenza maggiore nella verifica delle fasce di reddito in mode da intercettare immediatamente i cambiamenti economici delle famiglie.</p>
<p><strong>Il nostro sostegno alle imprese</strong><br />
Circa le imprese, occorre osservare che le istituzioni locali si sono mosse tempestivamente sul versante del rafforzamento dei Consorzi Fidi. E’ tuttavia di vitale importanza offrire il massimo supporto affinché la congiuntura non produca una drastica contrazione del nostro patrimonio imprenditoriale. </p>
<p>La competizione si affronta con interventi intensivi., sostenendo la ricerca e l&#8217;innovazione, favorendo chi sperimenta nuove produzioni e attività, che producono risparmio energetico e rispetto ambientale. Da una parte, sfruttando tutte le potenzialità (già presenti a livelli d’infrastrutture) delle nuove tecnologie. L’applicazione su vasta scala di tali tecnologie può consentire la semplificazione dei processi burocratici, l’accesso da casa ai servizi da parte del cittadino e delle imprese, l’uso a scopo educativo di progetti viaggianti su supporto elettronico o addirittura la partecipazione dei cittadini, attraverso forme di referendum e d’inchieste rapide. In questo modo, la componente più anziana della società potrà usufruire più facilmente (cioè senza code) dei servizi erogati secondo criteri tradizionali. Dall’altra, l’asse con l’Università deve essere una priorità dell’Amministrazione. Ne abbiamo bisogno per potenziare il Polo tecnologico aeronautico, nel quale abbiamo investito milioni di euro, e anche per favorire il trasferimento tecnologico e diffondere standard di più elevata qualità anche presso le piccole e medie imprese.</p>
<p><strong>Semplifichiamo la vita ai cittadini, rendiamo amica la pubblica amministrazione</strong><br />
A questo proposito, l’offerta dell’amministrazione può interessare vari settori:</p>
<p>Una decisa opera di semplificazione e di sburocratizzazione, attraverso una revisione delle procedere ed una riorganizzazione dei servizi amministrativi (anche ai fini di assicurare tempi certi nelle autorizzazioni amministrative), nell’ovvio rispetto delle legislazione vigente e in base ad una valorizzazione rigorosamente meritocratica delle grandi risorse umane interne. L’efficienza e la rapidità della risposta amministrativa sono una priorità per tutti i cittadini. </p>
<p>Riteniamo indispensabile, inoltre, contrastare il processo puramente demagogico che alimenta la convinzione che la pubblica amministrazione sia sempre e comunque una macchina burocratica e farraginosa, investendo sulla valorizzazione delle competenze interne, riducendo le consulenze esterne, verificando non solo forme di coordinamento o di radicale ristrutturazione del livello dirigenziale (direttore generale, city manager, ecc.), ma introducendo anche approfondimenti intermedi che favoriscano la soluzione delle criticità, cercando nel contempo formule di rilancio dell’immagine della pubblica amministrazione.   </p>
<p>Inoltre, in questo momento di ristrettezze economiche, una migliore ed oculata destinazione dei mezzi finanziari e l’impiego dell&#8217;innovazione tecnologica potrebbero liberare delle importanti risorse a favore della collettività. </p>
<p>In questa situazione occorre attivare, motivandola adeguatamente, ogni risorsa umana disponibile all&#8217;interno dell’amministrazione comunale per costruire un più efficiente modello di gestione dei servizi  comunali. </p>
<p><strong>Qualità e sicurezza degli insediamenti, innovazione negli impianti, riduzione dei costi energetici</strong></p>
<p>L’individuazione di un’offerta insediativa di qualità, con alte dotazioni tecnologiche, bassi impatti ambientali, alta efficienza energetica. La qualificazione dello sviluppo rappresenta una sfida nella transizione da un epoca connotata da alti consumi (di energia e di territorio) ad una dominata da una logica di risparmio (dalle risorse ai rifiuti). L’amministrazione comunale può fungere da battistrada, stimolando apposite politiche d’incoraggiamento e di sperimentazione d’impianti destinati alla produzione delle energie rinnovabili, utilizzando il proprio patrimonio, collegandosi all’esperienza di altri comuni del territorio, contribuendo all’abbattimento della bolletta energetica pubblica. </p>
<p><strong>Valorizziamo il sapere e mettiamo in rete la conoscenza</strong></p>
<p>C’è inoltre l’esigenza di rafforzare le infrastrutture immateriali del nostro territorio anche in termini di relazioni e scambi di conoscenza e tecnologia tra il mondo economico e l’insediamento universitario. Alcune iniziative sono già state assunte, ma l’esigenza di raccordare meglio il patrimonio di saperi prodotto dall’Università con la quotidiana esperienza dei cittadini e delle imprese è un’esigenza percepita e diffusa. Anche in questo caso, l’amministrazione, con interventi mirati e a costi contenuti indirizzati ai laureati più brillanti, può testimoniare la praticabilità di un percorso di progressivo arricchimento qualitativo dello sviluppo locale (dal settore dell’intercettazione di risorse di finanziamento internazionale a quello della progettazione delle pratiche di partecipazione e di concertazione; dallo stimolo al ridisegno della città alle politiche ambientali). </p>
<p><strong>Il nostro progetto è il sistema Romagna</strong></p>
<p>La costruzione del sistema romagnolo non può prescindere da alcune fondamentali visioni dello sviluppo infrastrutturale, particolarmente importanti in una fase di ripensamento e di riorganizzazione degli assetti produttivi. I perni di questa politica di area vasta, peraltro ancora declinata a livello di governance, sono tradizionalmente rappresentati dall’integrazione fra il porto di Ravenna, l’aeroporto di Forlì (del quale è avviato il processo di privatizzazione), l’interporto di Cesena e lo scalo merci di Villa Selva il potenziamento della Cervese fino al raccordo con l’E-45, la connessione fra Forlì e Cesena, la riorganizzazione del sistema fieristico, la collocazione del capoluogo fra i grandi assi del nord-est e il centro Italia (Toscana, attraverso la SS 67/valle del Tevere). Lo strumento di questa integrazione sarà l’attuazione di quanto già previsto dagli studi scientifici multidisciplinari come il progetto SISTEMA, che coniuga trasporto pubblico ed opere necessarie. E’ chiaro che, coerentemente con l’impostazione fin ad ora espressa, tanto più queste opere avranno una prospettiva di connessione armonica con il territorio, quanto minore sarà il loro impatto ambientale.<br />
Ciò significa, in altri termini, che esse non possono non essere calate all’interno di un processo volto da un lato all’agevolazione delle funzioni produttive, dall’altro alla difesa di alti standard di qualità della vita. Il  recupero della via Emilia storica – contestuale alla connessione fra Forlì e Cesena e alla risoluzione della questione del flusso del traffico pesante – a mezzi pubblici innovativi e a percorsi ciclabili, ben testimonia lo stretto rapporto, oggi non solo praticabile, ma necessario fra qualità dello sviluppo e qualità ambientale. </p>
<p><strong>IL CENTRO STORICO: IL LUOGO DELLA NOSTRA IDENTITÀ</strong><br />
Un luogo di abitazioni, di commerci, di cultura </p>
<p>Anni di riflessioni e di tentativi hanno posto in evidenza un dato: la questione del centro storico di Forlì, che pure interessa direttamente circa un decimo della popolazione residente, ma che riveste un grande significato identitario, culturale ed economico-sociale, si può affrontare attraverso una visione progettuale che tenga insieme salvaguardia, tutela del suo tessuto, valorizzazione della sua qualità ambientale e garanzia di una accessibilità determinata dalle sue caratteristiche, promozione di un qualificato reinsediamento di attività commerciali e artigianali, il recupero – mercé incoraggiamenti e agevolazioni &#8211; della sua funzione abitativa. </p>
<p>Abbiamo bisogno di sviluppare le arterie che uniscono la nostra comunità: a partire, nel centro, da un allargamento delle zone pedonali o a traffico limitato (che entro la legislatura dobbiamo portare per estensione al livello medio degli altri capoluoghi dell’Emilia Romagna), connesse con le aree esterne da una viabilità che renda generalizzati i percorsi ciclabili (anche in profondità, fin dentro la campagna, fino alle frazioni, spesso immerse in ambienti naturali da riscoprire) e consenta un efficiente servizio pubblico. Dobbiamo mettere in sicurezza tali percorsi per i nostri ragazzi, per gli anziani, per tutti coloro che intendono recuperare non solo il centro, ma tutto l’ambiente comunale ad una dimensione aggregativa, d’inclusione e di interrelazione: la sola strada che abbiamo per vincere davvero le paure e affermare un senso di piena legalità ovunque. Nello stesso tempo, i residenti e coloro che frequentano i negozi del centro devono poter disporre di un sistema di comodi parcheggi, il meno appariscente ed invasivo possibile.<br />
Un luogo a misura di bambino</p>
<p>La soluzione della questione della viabilità pesante attraverso il completamento della tangenziale consente di ripensare la vita del centro secondo nuove prospettive. L’idea che esso possa diventare uno spazio adeguato ai tempi più lenti delle persone e delle biciclette, a misura di bambino, vocato alla socialità, all’incontro e insieme ad un commercio di qualità e di nicchia, pare ormai una visione diffusa. L’immagine di un medio centro nord-europeo, dotato di servizi pubblici efficienti e nello stesso tempo in grado di rispondere alle domande dei residenti così come di coloro che vi accedono per lavoro o per loisir, rappresenta un obiettivo ragionevolmente perseguibile. </p>
<p><strong>Un luogo di qualità connesso al territorio</strong></p>
<p>Il modello delle “isole ambientali” pare un progetto concretamente perseguibile. Come? A. Attraverso un progressivo allargamento delle zone pedonali, delle ZTL, delle vie a traffico veicolare assai rallentato, con conseguente promozione di attività sociali e ricreative negli spazi pubblici; B. Con una politica dei parcheggi capaci di liberare ampi spazi dal traffico veicolare e dalla sosta; C. Rendendo fluido e attraente il trasporto pubblico mercé corsie dedicate; D. Sviluppando percorsi ciclabili assai ampi e interconnessi, che dal cuore di Forlì possano poi espandersi verso il territorio e intersecare le periferie e la campagna, seguendo itinerari anche in parte diversi dalle vie a maggiore scorrimento; E. Intervenendo, come già hanno fatto il comune la Fondazione della Cassa dei Risparmi, su alcuni immobili o isolati, per favorirne il recupero e il riuso. E’ chiaro che, per tenere insieme questi obiettivi, e soprattutto per sincronizzarli, rendendoli plausibili, occorre un approccio ben congegnato e ben spiegato, al quale potrebbero contribuire – oltre agli uffici – anche i dipartimenti universitari e gli ordini professionali del settore, che potrebbero trovare – dopo una fase di adeguato rodaggio – in un urban center un luogo di coagulo e di confronto. Una volta testimoniata la scelta esplicita a favore di una riqualificazione reale del centro, non episodica ma strutturale, è verosimile pensare che tante risorse anche private rifluirebbero sul centro storico.</p>
<p><strong>Uno spazio per la cultura</strong></p>
<p>Il centro storico è anche sinonimo di vita culturale, giacché contiene la maggior parte del patrimonio forlivese ed è sede di musei prestigiosi come il San Domenico, del Teatro “Diego Fabbri”, della Biblioteca “Saffi”, delle Raccolte Piancastelli, ecc. E’ vero che, in un’epoca di tagli e di contrazione della spesa, la cultura tende a subire gli effetti peggiori. E’ vero anche, tuttavia, che, da una parte, l’investimento sul San Domenico, supportato e “lanciato” dalla politica delle “grandi mostre” della Fondazione della Cassa dei Risparmi, esige comunque un impegno pubblico e una progettualità alla quale l’amministrazione non può sottrarsi, rendendo il luogo perno della “vocazione culturale” cittadina. Dall’altro, non va trascurata la necessità di conservare i nostri beni culturali &#8211;  partire da Palazzo Gaddi e dal Palazzo del Merenda -, esercitando la tutela prevista dall’ordinamento e soprattutto la loro restituzione alla città.<br />
In particolare va portato a compimento il completamento del San Domenico, recuperando il rapporto con gli spazi urbani circostanti, demolendo il parcheggio attuale e riconfigurando l&#8217;intera area entro la legislatura. Dovrà essere acquisito alla città l&#8217;ex Eridania, mettendola dapprima in sicurezza e prevedendone un recupero in linea con le funzioni culturali riservate dalla legge ad un immobile vincolato. Nel corso della legislatura, si dovrà inoltre provvedere alla destinazione di straordinari complessi di pregio come la Rocca di Caterina Sforza e l’adiacente cittadella, il convento di Santa Maria della Ripa, salvaguardandone l’interesse pubblico e la funzione all’interno della maglia del centro. Dovrà inoltre essere recuperata a funzioni culturali l&#8217;ex fornace Maceri Malta, connettendola col parco urbano.</p>
<p><strong>Un luogo aperto, di incontri e integrazione</strong></p>
<p>E ancora: aprire la città, facendo diventare ogni sua parte un luogo di incontro, di conoscenza, di vita collettiva. Essere e vivere insieme e non isolati deve essere l&#8217;obiettivo di una nuova città più vivibile e sicura. Organizzare e formare volontari che rendano sicuro l&#8217;attraversamento delle strade, l&#8217;uscita dalle scuole, i percorsi casa scuola, contrastando la maggiore minaccia per la sicurezza dei cittadini rappresentata dal traffico.<br />
Favorire la conoscenza reciproca dei cittadini, a cominciare da quelli che provengono da altri territori o paesi, al fine di far conoscere l&#8217;identità, i costumi, i caratteri, le consuetudini , la storia e le regole comuni che caratterizzano la realtà locale.<br />
Promuovere esposizioni, manifestazioni, incontri sportivi, culturali e gastronomici, raccolte di storie e testimonianze come momenti di reciproca conoscenza e anche di integrazione.</p>
<p>In generale, l’idea che gli spazi aperti del cuore della città possano tornare ad essere vissuti, partecipati, resi attivi dai giovani e dai cittadini, rappresenta una grande scommessa per il centro-sinistra.<br />
Occorre pensare più organicamente alla funzione culturale come ponte sociale per l’integrazione della dimensione folklorico-dialettale, della dimensione nazionale (umanistica e scientifica) e della dimensione propria dei migranti. La coesistenza e l’incontro fra queste tre culture – alle quali può contribuire il diffuso e vivace associazionismo cittadino &#8211; rappresenta un obiettivo della nuova amministrazione. A queste va aggiunta, comune a tutte, il sostegno alla cultura musicale, alla cui salvaguardia e promozione l’amministrazione deve dedicarsi.</p>
<p><strong>L’elemento simbolo del più vasto e prezioso paesaggio forlivese</strong></p>
<p>Forlì ha scoperto da poco, anche grazie alle “grandi mostre”, una vocazione turistica che va potenziata e incoraggiata attraverso la valorizzazione non solo del nostro patrimonio culturale, ma anche dei beni paesaggistici e di quelli più legati alla tradizione (sotto questo profilo, la gastronomia potrebbe essere utilizzata come una straordinaria opportunità di connessione e d’incontro fra le diverse culture presenti in città). Il territorio, le colline, i siti di pregio sotto il profilo geologico e preistorico debbono essere prima di tutti riscoperti dai cittadini, e poi “cuciti” attraverso percorsi appropriati, all’interno di una trama che spinga poi in direzione degli altri comuni, delle vallate, dell’Appennino da un lato e del mare, dall’altro. Gli argini dei fiumi Ronco e Montone già prefigurano percorsi cicloturistici assai affascinanti, capaci di connettere ambienti desueti e di restituire un’immagine della Romagna in molti purtroppo offuscata.</p>
<p><strong>LE TRE SICUREZZE: NELLE STRADE, SUL LAVORO, NELLE CASE</strong></p>
<p><strong>Proteggiamo la vita di tutti</strong><br />
Prendiamo poi un altro impegno. Il nostro obiettivo è ridurre a zero i morti sulle strade e combattere la piaga inaccettabile per un paese civile degli incidenti sul lavoro.<br />
L&#8217;insicurezza nelle strade e nel lavoro non sono problemi senza soluzioni, da ritenere inevitabili ed inaffrontabili. Il comune deve porsi come obiettivo quello di arrivare a zero morti sulle strade e nei cantieri. In entrambi i casi la sicurezza si ottiene con controlli più efficaci. Nella mobilità occorre incentivare e tutelare la mobilità alternativa all&#8217;automobile e ridurre le vetture circolanti a vantaggio di una migliore fruibilità di tutti. Occorre creare corsie preferenziali per i mezzi pubblici, aumentare e ricucire le piste ciclabili le ZTL e zone pedonali, creare isole ambientali anche fuori dal centro storico in zone dove è necessaria maggiore sicurezza, attivare sistemi di logistica per le merci onde evitare l&#8217;inutile circolazione di mezzi pesanti ed inquinanti.<br />
Mettiamo in sicurezza il nostro patrimonio edilizio<br />
Intendiamo portare a compimento la messa in sicurezza antisismica di tutti gli edifici strategici del comune di Forlì (scuole, ospedali, caserme, uffici pubblici) ed avviare in collaborazione con le professioni tecniche la valutazione delle condizioni vulnerabilità del patrimonio edilizio residenziale e produttivo al fine di indirizzare gli interventi che assicurino la riduzione dei rischi e la sicurezza dei cittadini in ogni luogo dove  essi si trovino ad operare e vivere.</p>
<p><strong>WELFARE,  SANITÀ, FORMAZIONE</strong><br />
<strong>Proteggiamo i più deboli e non lasciamo solo chi ha bisogno</strong></p>
<p>Il livello di welfare, nel territorio forlivese, è assai elevato. La copertura del sistema, pubblico e privato, in genere ben integrato, assicura livelli di assistenza notevoli, tanto nella fascia della popolazione anziana, quanto in quella della prima infanzia. I principali problemi che il futuro riserverà riguardano: A. I vincoli di spesa, data la contrazione delle risorse. L’amministrazione promuoverà ogni azione politica per sostenere l’ alta protezione sociale da sempre assicurata dal centro-sinistra, sia pure in quadro finanziario compromesso a causa della crisi, anche ripensando la riorganizzazione dei servizi. B. L’accentuazione di alcuni elementi strutturali, come l’incremento della quota di popolazione ultra-sessantacinquenne, tende a produrre un’alterazione della domanda, fino ad ora soddisfatta dalle strutture del sistema locale. In questo caso, la proposta è quella di attivare politiche di coinvolgimento sociale per gli anziani delle coorti più recenti ancora in piena attività a favore dell’infanzia, del monitoraggio delle condizioni di vita nei quartieri, della promozione culturale, riservando maggiori risorse – com’è logico – ai grandi anziani (ultra-settantacinquenni). </p>
<p><strong>Aiutiamo e difendiamo la famiglia</strong></p>
<p>La difesa della famiglia e quindi il sostegno attivo, in termini di aiuti e di servizi, ai nuclei con figli,  partire da quelli  numerosi, senza distinzioni di sorta. D. La continuazione delle politiche d’integrazione riservata ai migranti, curando, da un lato, la diffusione delle lingua italiana e degli elementari principi della cittadinanza democratica e, dall’altro, guardando con favore la realizzazione di luoghi di ritrovo e di libero incontro, aperti anche alla cittadinanza. E. La necessità di un piano per eliminare progressivamente le barriere architettoniche e favorire la realizzazione di un tessuto urbana pienamente fruibile da parte dei disabili. F. Un rilancio della politica della casa che veda aumentare la dotazione di edilizia sociale e agevolata attraverso nuovi investimenti pubblici così come attraverso il coinvolgimento del privato sociale, della cooperazione, della Fondazione.</p>
<p><strong>Offriamo ancora più alti standard di qualità nel nostro sistema sanitario</strong></p>
<p>Circa la sanità, è bene sottolineare la qualità dell’offerta forlivese, a partire dall’Ospedale Civile e dall’Irst (il cui riconosciuto livello – nel contesto regionale e nazionale – è testimoniato dalla trasformazione in Ircs). D’altro canto, a partire dai Nuclei di cura primaria, i presidi sanitari territoriali si sono moltiplicati, così come i dispositivi per intercettare una quota dei pazienti prima dell’accesso diretto alla struttura ospedaliera. Esistono tuttora difficoltà a livello di gestione della liste d’attesa e del pronto soccorso: l’amministrazione s’impegna a premere sulla direzione generale dell’AUSL, affinché – anche sotto questo profilo – il già alto consenso assicurato dalla cittadinanza alla nostra sanità risulti pienamente acquisito.<br />
L’interesse prioritario del centro-sinistra va in due direzioni principali: la conservazione, nella costituenda area vasta, dei livelli di qualità  raggiunti dal sistema sanitario locale, a partire dalla selezione di specialisti e ricercatori sulla base esclusiva del merito clinico e scientifico; la difesa, a livello di territorio, delle fondamentali azioni di prevenzione diffusa, tanto attraverso opportune campagne informative, quanto attraverso servizi resi direttamente alla cittadinanza, assumendo un atteggiamento culturale che si pone di fronte ai problemi del cittadino  prevedendo quanto può danneggiarlo e ponendo  attenzione  a tutto ciò che può migliorare  la  qualità della sua vita.</p>
<p><strong>La formazione e l’istruzione siano le fondamenta della crescita civile ed economica della nostra popolazione</strong></p>
<p>La formazione, infine, vede la nostra città collocata ai primi posti nazionali. La fascia pre-scolare è storicamente fra i vanti del nostro comune (i bisogni crescenti determinati dall’incremento di  queste coorti di bambini costituiranno una priorità); quella elementare e media vede l’abnegazione di una classe d’insegnanti dotati di capacità e di spirito di servizio, cui spetta far fronte alla prima integrazione dei giovani migranti e al disagio sociale di molti adolescenti con risorse sempre più scarse; quella superiore può contare su strutture talora eccellenti. Occorre un impegno sostanziale dell’amministrazione per completare e integrare le ore di sostegno e/o compresenza in affiancamento agli insegnanti di sostegno alle disabilità con operatori qualificati. Quanto alla scuola non statale, l’integrazione col pubblico – nel nostro comune – è da considerarsi acquisita. Certo, l’attuazione della cosiddetta “riforma Gelmini”, promossa dalla destra, sta colpendo duramente l’intero sistema formativo del paese, riducendo il monte ore, eliminando il tempo pieno, costringendo gli istituti a far i conti con risorse sempre più scarse. E’ necessario, da parte dell’amministrazione, provvedere da un lato alla valorizzazione sociale del corpo insegnante, ingiustamente colpito dalle politiche governative; e, dall’altro, alla dotazione di supporti, possibilmente utilizzabili da parte di più istituti per ovvie ragioni di economia, per assicurare il mantenimento degli attuali standard formativi.</p>
<p><strong>Consolidamento e rilancio della presenza universitaria</strong></p>
<p>L’insediamento universitario forlivese, infine, va considerato fra i casi di successo del decentramento bolognese. Le Facoltà sono in genere di medio-alta qualità, ben radicate e con un buon numero di studenti. La realizzazione del campus, da parte dell’Alma Mater, porterà alla creazione di un’autentica cittadella del sapere, destinata a rivitalizzare un’area intera del centro storico. Bisogna considerare che i tagli portati al bilancio delle Università italiane, nel 2009-10 e nel 2010-11, genereranno una contrazione dell’offerta formativa ed una condizione di maggiore difficoltà, soprattutto per le realtà di più recente consolidamento. In questo quadro, pensare ad un’espansione dell’insediamento attraverso l’arrivo di nuove Facoltà o Corsi di Laurea, è pura illusione. Ciò che è materialmente praticabile pare, piuttosto: A. Il completamento della filiera formativa, con la piena acquisizione di dottorati e di scuole di specializzazione; B. La realizzazione di strutture di ricerca e di laboratori, a partire da quelli che interessano il Polo Tecnologico-Aeronautico, in connessione col tessuto delle imprese. Si potrebbe pensare – data la presenza di ricercatori nella nostra sede – a linee di studio dedicate alle energie rinnovabili e alle loro tecnologie; C. L’implementazione dell’internazionalizzazione, già molto elevata a Forlì, tanto per ciò che riguarda la mobilità degli studenti, quanto per ciò che riguarda docenti e gruppi di ricerca. D. La progressiva integrazione dei Poli di Forlì e di Cesena, ai fini di una gestione razionale delle risorse e del decentramento. Il comune, tanto attraverso Ser.in.Ar, quanto direttamente, nei propri rapporti con il Polo, il pro-rettore alle Romagne e il Rettorato, s’impegna ad appoggiare questa politica.</p>
<p><strong>LE FRONTIERE DELLA LEGALITÀ</strong><br />
Legalità e integrazione: due condizioni per la sicurezza</p>
<p>La questione della legalità ingloba il tema della sicurezza e lo rende parte di un progetto più generale. Proprio l’amministrazione, col proprio esempio di trasparenza, di comunicazione e di efficienza, si colloca al centro di una nuova  cultura della legalità. A partire da qui, possono essere intraprese importanti iniziative volte all’incentivazione e alla diffusione di questo messaggio: A. Attraverso la scuola (senza che ciò si traduca in una sottrazione di ore, già scarne, alle discipline curriculari, ma mercé la proposta di elementi di civismo declinabili a seconda delle materie più appropriate); B. La pratica sportiva, da incoraggiare nelle giovani generazioni come mezzo di formazione ai sani principi di solidarietà e di responsabilità; C. Le politiche d’integrazione sociale e culturali nel rispetto della lettera e dello spirito della carta costituzionale, nonché della Carta dei valori, della cittadinanza e dell’integrazione.</p>
<p><strong>Sicurezza: rendiamola percepibile ai cittadini</strong></p>
<p>Quanto al tema più specifico della sicurezza, dopo aver sottolineato il dato – fornito da fonti ufficiali – di una condizione forlivese in linea con le realtà meno preoccupanti del paese e della regione, va rilevata la necessità di una forte visibilità del ruolo dell’amministrazione a fianco dell’Autorità di Pubblica Sicurezza e delle forze di Polizia Nazionali. Si tratta di una funzione tutt’altro che accessoria, che i cittadini debbono avere ben chiara. Quanto alle iniziative più concrete, si propone: A. Il potenziamento del servizio di Polizia Municipale, attraverso una riorganizzazione interna che veda la compressione dei carichi di lavoro puramente amministrativi e la parallela riduzione di funzioni esclusivamente di rappresentanza. B. L’aumento della presenza di agenti della Polizia Municipale sulle strade. C. La realizzazione della nuova sede.</p>
<p><strong>Più agenti, più cittadini, più attività nelle strade e nelle piazze</strong></p>
<p>Il centro-sinistra rigetta completamente, invece, la proposta populista di dar vita a ronde di cittadini in funzione di appoggio agli agenti. Noi crediamo che questa iniziativa, oltre a nascondere un preciso progetto xenofobo e ad affermare principi di destra inaccettabili e del tutto opposti agli sforzi compiuti in direzione dell’inclusione e dell’integrazione sociale, rischi di creare confusione e di distogliere paradossalmente una quota delle forze preposte alla sicurezza dal precipuo obiettivo di controllare il contesto urbano. Noi ci schieriamo apertamente a favore delle forze dell’ordine e del loro continuo lavoro di monitoraggio del territorio.<br />
L’esperienza degli assistenti civici, contrariamente al modello populista delle ronde, peraltro già sperimentata nel nostro comune, può inoltre costituire un elemento di aiuto e di supporto a chi è istituzionalmente preposto a tutelare la sicurezza.<br />
Ciò che è augurabile, semmai, è la presenza di liberi cittadini per strada, ossia il ripristino, mercé apposite iniziative, incoraggiate ad esempio da una revisione della pubblica illuminazione (magari alimentata da energia rinnovabile), di una vivace vita serale nello spazio pubblico, autentico antidoto contro i rischi della micro-criminalità, da un lato, e, dall’altro, della politicizzazione squadrista delle città. </p>
<p><strong>UNA POLITICA PUBBLICA PER L’AMBIENTE</strong></p>
<p><strong>Territorio e risorse naturali sono beni finiti e non riproducibili</strong></p>
<p>La politica ambientale è un punto qualificante di questo programma. Crediamo che spazio per uno sviluppo essenzialmente estensivo, imperniato sul primato immobiliare/edilizio, non sia riproponibile  come nei tempi trascorsi. In primo luogo, perché il territorio è un bene finito, e quindi va amministrato con parsimonia; in secondo luogo, perché la crisi ha alzato l’asticella della sfida, facendo giustizia di tutte le comode scorciatoie indirizzate verso l’Eldorado di una facile moltiplicazione della ricchezza.</p>
<p><strong>Una città bella</strong></p>
<p>Per la Forlì del futuro sono necessari la definizione dei limiti della città, magari attraverso un’ampia cintura verde, l’uso appropriato ed eccezionale della pratica delle varianti e la subordinazione di nuove espansioni alla completa attuazione delle attuali previsioni di sviluppo urbanistico, produttivo ed industriale. </p>
<p><strong>Una città responsabile</strong></p>
<p>Già la passata amministrazione ha compiuto progressi nella raccolta differenziata. La futura amministrazione procederà immediatamente lungo questa strada, attraverso la realizzazione  del sistema di raccolta differenziata porta a porta sull’intero territorio comunale. Perché? In primo luogo, perché in questo modo si spingono i cittadini a ridurre la produzione dei rifiuti e a praticare una disciplina fondata sul rispetto ambientale, che ha un valore civico ed educativo. In secondo luogo, perché – se collegata all’esperienza di altri comuni – la differenziata spinta può generare attività economiche legate al riciclo, anche a livello locale. Si tratta, quindi, di promuovere anche l’insediamento di nuove attività economiche. In terzo luogo, perché, aumentando la raccolta differenziata, sarà possibile battersi con maggior forza per ridurre la quota di rifiuti destinati all’inceneritore. Per ciò che riguarda la parte indifferenziata destinata all’incenerimento, occorre rendere effettiva la pre-selezione secco/umido, per la quale sono previsti appositi procedimenti a tutt’oggi non effettuati.</p>
<p><strong>Una città monitorata</strong></p>
<p>Accanto a questo obiettivo, si colloca poi un’attenzione decisamente forte per il monitoraggio delle emissioni, effettuato da autorità indipendenti, a partire da quelle degl’inceneritori e per una campagna costante d’informazione e di sollecitazione della mobilitazione collettiva intorno alla questione ambientale dando seguito alle indicazioni contenute nel PPGR e alla costituzione di autonomi comitati di controllo composti da cittadini per la verifica della tracciabilità e del suo corretto percorso di differenziazione.</p>
<p><strong>Una città che non accresce l’effetto serra</strong></p>
<p>Il centro-sinistra è consapevole che la maggior parte delle emissioni di anidride carbonica dipendono dal traffico veicolare e dal riscaldamento degli edifici. Per questo, l’impostazione di una nuova politica della mobilità &#8211;  a partire dal centro storico – e di una applicazione graduale ma sistematica di fonti di produzione energetica rinnovabile contribuiscono a disegnare il profilo di una Forlì moderna, orientata verso una gestione delle risorse non riproducibili (a partire dai terreni e dai combustibili) attenta e sempre più prudente, e però decisa a sperimentare tecnologie innovative e a creare opportunità di crescita economica e di lavoro. </p>
<p><strong>Una città con servizi economici ed efficienti</strong></p>
<p>D’altro canto, proprio questa consapevolezza indica la via di una ferma pressione sulle aziende multiutility, affinché esse cooperino con questa impostazione, sempre più diffusa in Italia e in Occidente: e dunque l’amministrazione, attraverso un’ampia campagna di coinvolgimento dell’opinione pubblica, intende esercitare fino in fondo il proprio ruolo di difensore dei cittadini utenti (dal controllo tariffario alla qualità dei servizi, ecc.) assai più che quello di azionista pubblico. Così come giustamente pretendono, del resto, non solo i singoli, ma anche molte imprese del territorio. Il primato delle interesse pubblico va riaffermato in generale anche nel caso di tutte le partecipate, assicurando ai cittadini il controllo sulle risorse essenziali alla comunità.</p>
<p><strong>L’acqua: un bene pubblico prezioso</strong></p>
<p>L’acqua è un bene essenziale per tutti i cittadini: per questo è fondamentale che impianti e reti rimangano saldamente in mano pubblica. Ciò, peraltro, impone di migliorare la qualità della risorsa distribuita, di razionalizzare l’uso di fonti e impianti, di avere maggiore attenzione per i problemi ambientali ed energetici, d’indirizzarsi verso una politica tariffaria che penalizzi gli elevati consumi e gli sprechi e nello stesso tempo favorisca le famiglie numerose.</p>
<p><strong>Una città con una cintura verde</strong></p>
<p>I boschi di Ladino e Farrazzano, i parchi fluviali del Montone e del Ronco, i siti di pregio paesaggistico e ambientale come i Sabbioni, i percorsi lungo gli argini e la rete dei canali di Schiavonia e di Ravaldino, la prima fascia collinare rappresentano parti di una cintura verde, della quale partecipa la nostra campagna, la cui tutela è importante per il benessere della cittadinanza e per la vivibilità dello spazio comunale. Si tratta di “patrimonio”, secondo la definizione del Piano territoriale della Regione. Ebbene, questa patrimonio va tutelato alla stregua dei beni culturali tradizionali, e tanto più per i rischi che corre e per la sua irriproducibilità. Il centro-sinistra è consapevole che questa posizione non significa affatto opposizione allo sviluppo: significa, piuttosto, declinare e qualificare lo sviluppo economico, rendendolo ordinato, innovativo, ambientalmente compatibile. Non si tratta di un sogno: è quanto accade in molte realtà europee, e non da oggi.</p>
<p><strong>Una città dall’alto senso civico e amica degli animali</strong></p>
<p>Forlì ha saputo affrontare per tempo &#8211; anche e soprattutto grazie al contributo delle associazioni protezioniste &#8211; il dilagante problema del randagismo animale con l&#8217;avvio di politiche e strutture di servizio per la sua gestione. Consapevoli che ciò non basta, ci impegniamo a rilanciare la nostra azione per prevenire e contrastare gli abbandoni sul territorio per favorire e consolidare una pacifica e serena convivenza uomo-animale. Sarà evidente il salto di qualità verso politiche virtuose che &#8211; coinvolgendo l&#8217;associazionismo attivo anche attraverso formazione ad hoc &#8211; potranno produrre una sostanziale riduzione dei costi sostenuti oggi da tutti i cittadini per l&#8217;incivile comportamento di pochi, liberando così risorse importanti che saranno reinvestite nel benessere animale e, di conseguenza, della collettività.</p>
<p><strong>LA GENERAZIONE DEL FUTURO</strong><br />
<strong>I giovani protagonisti oggi </strong><br />
E chiaro che una Forlì “europea”, aperta, integrata, solidale, una Forlì in cui sia piacevole vivere e lavorare, rappresenta un progetto di lungo periodo, destinato in particolare alla generazioni più giovani. Saranno esse a completare, se lo vorranno, il disegno qui abbozzato. Ciò comporta alcune conseguenze. Anzitutto, l’assunzione, da parte dell’amministrazione, non già della “questione giovanile” come tema fra gli altri (ma lo steso potrebbe dirsi della “questione femminile”, naturalmente), quanto dell’elemento generazionale – così come quello di genere – quale veicolo, interprete privilegiato del cambiamento. Il che significa, da una parte, riconoscere la rilevanza di taluni nodi ancora irrisolti (i luoghi dell’aggregazione diffusa, di stampo associativo formale o informale, musicale o ricreativo; la mensa universitaria; lo stimolo di attività commerciali in linea con i tempi della generazione – serali e notturni). Dall’altro, osservare il tanto che si è fatto – sotto il profilo delle pratiche sportive, ad esempio; ma anche del recupero di luoghi importanti, come la Fabbrica delle Candele, attraverso al quale promuovere il libero sviluppo della creatività dei giovani. Dall’altro ancora, la preoccupazione per il crescente disagio degli adolescenti, in misura preoccupante soggetti a forme di rifiuto sistematico dell’offerta formativa ma anche estranei del tutto al civismo, ai vincoli di socialità. E’ questo un ambito che deve attrarre l’analisi e la ricerca dell’amministrazione. Perché, oltre che gestire, occorre anche studiare e capire.</p>
<p><strong>Due gemme : l’associazionismo e il volontariato</strong><br />
Siamo certi che riceveremo un grande aiuto da una risorsa formidabile della nostra città; l’associazionismo. Esso rappresenta, in moltissimi, campi, un formidabile aiuto per l’amministrazione pubblica. Ebbene, associazionismo e volontariato, dall’ambito sociale a quello della protezione civile, passando per i tanti altri contesti della vita cittadina, costituiscono i naturali interlocutori di un’amministrazione di centro-sinistra: ad essi andranno le cure della giunta e dei consiglieri, i quali assicurano fin d’ora piena disponibilità all’ascolto e fattiva collaborazione.<br />
Un aspetto importante, tanto dell’associazionismo quanto della vita sociale locale, caro a tutte le generazioni ma in particolare alle più giovani, è la pratica sportiva. Forlì può vantare una notevole dotazione d’impianti, ottimi livelli di partecipazione da parte della cittadinanza e squadre di rilievo nazionale in diverse discipline. A questa esperienza, che va custodita e alimentata come un tesoro particolarmente prezioso, il centro-sinistra riserverà risorse ed energie, consapevole del valore morale, civico, fisico che essa produce. Abbiamo bisogno che i nostri ragazzi crescano forti e sani e che i nostri cittadini si mantengono in forma in età matura: tutta la comunità ne trarrà giovamento.</p>
<p><strong>Non una sfida, ma un progetto nell’interesse di tutti per il futuro della nostra comunità</strong><br />
Abbiamo cercato di scrivere un programma leggibile e di mettere nero su bianco impegni anche ambiziosi, ma – riteniamo &#8211; alla portata degli anni difficili che ci aspettano. Il nostro compito, del resto, è quello di proporre un progetto della Forlì futura e di passarlo a giovani cui spetterà un compito arduo e forse più difficile del nostro. Il centro-sinistra, nella nostra città, è convinto di potersi mettere al servizio della comunità per questo grande obiettivo, che oggi appare profondamente controcorrente, tanto lontana è la politica nazionale governativa dai nostri valori e dai nostri propositi. Eppure, forse anche per questo, val la pena di raccogliere la sfida.</p>
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