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	<title>Il blog di Alessandro Ronchi &#187; cibo</title>
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	<description>Chi riceve un&#039;idea da me, ricava conoscenza senza diminuire la mia, riceve luce senza lasciarmi al buio (Thomas Jefferson)</description>
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		<title>Finalmente: la carta d&#8217;identità europea per il cibo</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 18:59:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; veramente una bella notizia: finalmente l&#8217;Unione Europea ha introdotto l&#8217;obbligo di inserire, nelle etichette del cibo, l&#8217;indicazione sull&#8217;origine dei prodotti. Quindi sarà facile sapere dove è stato coltivata la frutta le la verdura che mangiamo, ad esempio. In più ogni prodotto dovrà indicare potenziali allergeni ed i valori nutrizionali. Fonte: &#8220;La Stampa &#8211; Una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; veramente una bella notizia: finalmente l&#8217;Unione Europea ha introdotto l&#8217;obbligo di inserire, nelle etichette del cibo, l&#8217;indicazione sull&#8217;origine dei prodotti.</p>
<p>Quindi sarà facile sapere dove è stato coltivata la frutta le la verdura che mangiamo, ad esempio.</p>
<p>In più ogni prodotto dovrà indicare potenziali allergeni ed i valori nutrizionali.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www3.lastampa.it/cucina/sezioni/notizie/news/articolo/lstp/431035/">&#8220;La Stampa &#8211; Una carta d&#8217;identità per sapere tutto del cibo&#8221;</a></p>
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		<title>Bioviva: Giochi in scatola ecologici</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 21:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è una azienda francese produttrice di giochi che ha fatto della sostenibilità dei suoi prodotti un principio. Si chiama Bioviva, e comprende giochi di abilità e giochi da tavolo per i bambini più piccoli (a partire dai 4 anni). Alcuni dei grandi vantaggi dei giochi da tavolo sono il legame che crea tra i giocatori, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/bioviva.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4301" title="bioviva" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/bioviva.jpg" alt="bioviva Bioviva: Giochi in scatola ecologici" width="196" height="176" /></a>C&#8217;è una azienda francese produttrice di giochi che ha fatto della <strong>sostenibilità</strong> dei suoi prodotti un principio. Si chiama <strong><a href="http://hobbygiochi.com/brand/bioviva/">Bioviva</a></strong>, e comprende giochi di abilità e giochi da tavolo per i bambini più piccoli (a partire dai 4 anni).</p>
<p>Alcuni dei grandi vantaggi dei giochi da tavolo sono il legame che crea tra i giocatori, il diversivo rispetto ai videogiochi ed alla TV, la bellezza di trovarsi con gli amici o con la famiglia, la capacità di far funzionare il cervello.</p>
<p>A queste cose questi giochi uniscono qualcosa in più: sono prodotti riducendo al massimo l&#8217;impatto di CO2, utilizzando <strong>materiali naturali</strong>, <strong>certificati</strong>, <strong>riciclati</strong> e <strong>riciclabili</strong>, con particolare attenzione ai diritti dei lavoratori che li fabbricano ed ai (di solito piccoli) giocatori che li useranno.</p>
<p>Rispetto alla media degli altri giochi, per produrre questi:</p>
<ol>
<li>E&#8217; stata emessa 1/12 di CO2</li>
<li>E&#8217; stata consumata 1/9 di acqua</li>
<li>E&#8217; stata ridotto di una volta e mezzo l&#8217;utilizzo di energia</li>
<li>Sono state emesse 1 decimo delle sostanze volatili nell&#8217;aria.</li>
<li>Sono state rispettate le raccomandazioni internazionali sul lavoro</li>
</ol>
<p>Se volete fare un regalo attento all&#8217;ambiente, questo Natale, fateci un pensiero.</p>
<p>Se proseguite nella lettura dell&#8217;articolo trovate una breve recensione dei prodotti <a href="http://hobbygiochi.com/brand/bioviva/"><strong>Bioviva</strong></a> che vendiamo sul sito <a href="http://hobbygiochi.com/brand/bioviva/" target="_blank">hobbygiochi.com</a> (clicca sull&#8217;immagine per andare alla pagina del prodotto) e <a href="http://hobbygiochi.com/blog/n/28/hobby-giochi-natale-fiera/" target="_blank">questo week-end in fiera a Ravenna.</a><span id="more-4294"></span></p>
<p><a href="http://hobbygiochi.com/product/the-fantastic-forest-edizione-italiana/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-4295" title="fantastic-forest" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/fantastic-forest.jpg" alt="fantastic forest Bioviva: Giochi in scatola ecologici" width="280" height="242" /></a>The Fantastic Forest è un gioco cooperativo (si gioca insieme, non contro) in cui i giocatori sono gli animali della foresta che tentano di aiutare il Mago nella creazione di una pozione. Da 4 anni.</p>
<p><a href="http://hobbygiochi.com/product/crokitoo-edizione-italiana/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-4296" title="crokitoo" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/crokitoo.jpg" alt="crokitoo Bioviva: Giochi in scatola ecologici" width="280" height="212" /></a>Vengono disposti al centro del tavolo i cibi preferiti da vari animali: una mela, una banana, un uovo, due fagioli e una carota. A turno i giocatori tireranno il dado che indicherà un animale. Tutti i giocatori dovranno cercare di afferrare prima degli altri il cibo preferito di quell’animale. se ci riescono, riusciranno ad accapparrarsi il gettone cibo corrispondente. Da 5 anni.</p>
<p><a href="http://hobbygiochi.com/product/tip-tops/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-4297" title="tip_tops" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/tip_tops.jpg" alt="tip tops Bioviva: Giochi in scatola ecologici" width="150" height="147" /></a>I giocatori dovranno mettere le stelle sulle trottole cercando di ottenere la combinazione riportata sulla carta. Il primo giocatore ad ottenere la combinazione giusta, sarà il vincitore! Da 6 anni</p>
<p><a href="http://hobbygiochi.com/product/agil-up-edizione-italiana/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-4298" title="agil-up" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/agil-up.jpg" alt="agil up Bioviva: Giochi in scatola ecologici" width="280" height="230" /></a>Agil’Up è un gioco di abilità in cui i giocatori si devono cimentare nella costruzione della torre più alta. La durata del gioco è scandita dalla trottola: quando la trottola si ferma i giocatori controllano l’altezza delle torri scoprendo il vincitore della manche. Da 5 anni.</p>
<p><a href="http://hobbygiochi.com/product/delugio-edizione-italiana/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-4299" title="delugio" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/delugio.jpg" alt="delugio Bioviva: Giochi in scatola ecologici" width="280" height="246" /></a>Il livello delle acque sta aumentando!<br />
I giocatori dovranno dare prova di destrezza e velocità salvando più specie possibili, posizionando le figure di legno sulla passerella, prima che la trottola smetta di girare! Da 6 anni.</p>
<p><a href="http://hobbygiochi.com/product/hot-cocot-edizione-italiana/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-4300" title="hot-cocot" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/hot-cocot.jpg" alt="hot cocot Bioviva: Giochi in scatola ecologici" width="280" height="238" /></a>Hot&#8217; Cocot è un gioco di abilità e destrezza in cui i giocatori dovranno utilizzare le bacchette per mettere le uova sui portauova. Il gioco si svolge in varie manche: ad ogni manche un avversario verrà eliminato dal gioco fino alla contesa finale tra i due migliori giocatori! Da 6 anni</p>
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		<title>Anche il riso verrà taroccato</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 09:37:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;aranciata senza arance e la cioccolata senza cacao, sembra che la prossima vittima sarà il riso. A parole sono sempre tutti d&#8217;accordo sulla ricerca della qualità, sulla tutela dei prodotti tipici e locali, però c&#8217;è qualcuno che ogni volta che può fa una leggina ad hoc per aiutare chi vuole importare cibo scadente, taroccato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;aranciata senza arance e la cioccolata senza cacao,<a href="http://www.laculturadelcibo.it/articolo.php?ID=2294"> sembra che la prossima vittima sarà il riso.</a></p>
<p>A <strong>parole</strong> sono sempre tutti d&#8217;accordo sulla ricerca della qualità, sulla tutela dei prodotti tipici e locali, però c&#8217;è qualcuno che ogni volta che può fa una leggina ad hoc per aiutare chi vuole importare cibo scadente, taroccato e proveniente dall&#8217;estero.</p>
<p>A forza di indebolire la possibilità di sapere dove vengono le cose, quando non ci sarà più lavoro e verrà fatto tutto in Cina in laboratorio, come faremo a permetterci da mangiare e come faremo a tutelare la nostra salute?</p>
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		<title>Volontari soccorrono i gatti abruzzesi</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 09:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se potete date una mano: Il primo di settembre alcuni volontari dell&#8217;asl di Forlì insieme ai veterinari partono alla volta di villa sant&#8217;angelo in abruzzo per soccorrere e sterilizzare una colonia di circa 300 gatti. Se qualcuno potesse fare avere un pò di cibo, medicinali come vibravet cp da 200mg e/o Baytrill da 50 mg [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se potete date una mano:</p>
<blockquote><p>Il primo di settembre alcuni volontari dell&#8217;asl di Forlì insieme ai veterinari partono alla volta di villa sant&#8217;angelo in abruzzo per soccorrere e sterilizzare una colonia di circa 300 gatti.<br />
Se qualcuno potesse fare avere un pò di cibo, medicinali come vibravet cp da 200mg e/o Baytrill da 50 mg in compresse oppure iniettabile da 2,5mg.<br />
Allo stesso modo se qualcuno volesse aggregarsi per questa avventura anche solo per 3 giorni ( la spedizione dura una settimana) sarebbe il benvenuto&#8230;<br />
Fate pure riferimento a me: Simona 338/7734336<br />
Grazie in anticipo Simona
</p></blockquote>
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		<title>La salute attraverso il cibo -&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2009 16:34:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>

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		<description><![CDATA[La salute attraverso il cibo &#8211; Marted&#236; 26 Maggio ore 19 http://ff.im/-3eHur]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La salute attraverso il cibo &#8211; Marted&#236; 26 Maggio ore 19 http://ff.im/-3eHur</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La salute attraverso il cibo &#8211; Martedì 26 Maggio ore 19</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2009 16:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Martedì 26 Maggio ore 20.30 si terrà all&#8217;Hotel della Città un incontro aperto al Pubblico organizzato dalla lista Verdi per Balzani con il Dottor Paolo Giordo, autore del libro &#8220;Alimentazione Terapeutica&#8221;, nel quale il medico nutrizionista accompagnerà i presenti in un percorso lungo la storia dell&#8217;alimentazione a fini terapeutici dalla più remota antichità fino ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/05/la_salute_attraverso_cibo.jpg"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/05/la_salute_attraverso_cibo-200x300.jpg" alt="la salute attraverso cibo 200x300 La salute attraverso il cibo   Martedì 26 Maggio ore 19" title="La salute attraverso il cibo" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-3847" /></a>Martedì 26 Maggio ore 20.30 si terrà all&#8217;Hotel della Città un incontro aperto al Pubblico organizzato dalla lista Verdi per <a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-candidato-sindaco-forli/">Balzani</a> con il Dottor Paolo Giordo, autore del libro &#8220;Alimentazione Terapeutica&#8221;, nel quale il medico nutrizionista accompagnerà i presenti in un percorso lungo la storia dell&#8217;alimentazione a fini terapeutici dalla più remota<br />
antichità fino ai giorni nostri. Mostrerà l&#8217;evoluzione del concetto di cibo per curare e dei presupposti filosofici e scientifici che ne stanno alla base, dalla teoria umorale alle moderne concezioni caloriche.</p>
<p>Una serata utile per approfondire, attraverso la conoscenza ragionata delle nostre radici culturali alimentari, una coscienza alimentare quanto più possibile indipendente dalle mode dietetiche moderne, strumento, questo, di fondamentale importanza per ogni individuo che si ponga domande sulla propria salute.</p>
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		<title>Impariamo a fare il Pane Biologico!</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 14:31:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[giovedì 14 maggio 2009 ore 20.30 presso Grandi impianti via golfarelli 90 Forlì. Corso gratuito per fare il pane in casa con il pasticcere Vincenzo Carriero Imparando divertendoci potremo parlare di economia-decrescita-qualità con Romeo Giunchi e Silvia Giardini del Gruppo di Acquisto Solidale &#8220;InGASati&#8221; (www.ingasati.net ) e alcuni candidati dei &#8220;Verdi per Balzani&#8220;. Serata dedicata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/05/pane-150x91.jpg" alt="pane 150x91 Impariamo a fare il Pane Biologico!" title="pane" width="150" height="91" class="alignnone size-thumbnail wp-image-3805" /><strong>giovedì 14 maggio 2009</strong> ore 20.30 presso Grandi impianti via golfarelli 90 Forlì.</p>
<p><strong>Corso gratuito</strong> per fare il pane in casa con il pasticcere Vincenzo Carriero</p>
<p>Imparando divertendoci potremo parlare di economia-decrescita-qualità con Romeo Giunchi e Silvia Giardini del Gruppo di Acquisto Solidale &#8220;<strong>InGASati</strong>&#8221; (www.ingasati.net ) e alcuni candidati dei &#8220;Verdi per <a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-candidato-sindaco-forli/">Balzani</a>&#8220;.</p>
<p>Serata dedicata al “cibo” per eccellenza, ai prodotti della terra ottenuti con coltivazioni senza uso di chimica, a parlare di Economia nell’ottica della spesa di tutti i giorni, con attenzione alla salute, alla qualità e alla salubrità dell’ambiente.</p>
<p>La mappa per arrivare e la preiscrizione (non obbligatoria) si trovano qui:</p>
<h2><a href="http://corsopanebio.eventbrite.com/">Corso Pane Biologico</a></h2>
<p><br clear="all" /><br />
Scarica e distribuisci il volantino:<br />
<a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/05/pane-bio.jpg"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/05/pane-bio-105x150.jpg" alt="pane bio 105x150 Impariamo a fare il Pane Biologico!" title="pane-bio" width="105" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-3804" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Terremoto in Abruzzo: Come aiutare</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 07:17:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco 6 cose che possono fare la differenza in Abruzzo in queste ore. 1) VOLONTARI Le associazioni di volontariato o i singoli volontari interessati a mettersi a disposizione per l&#8217;emergenza terremoto che ha colpito l&#8217;Abruzzo possono contattare il Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara, telefonando allo 085 2057631. Per volontari da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco 6 cose che possono fare la differenza in Abruzzo in queste ore.</p>
<p><strong>1) VOLONTARI</strong></p>
<p>Le associazioni di volontariato o i singoli volontari interessati a mettersi a disposizione per l&#8217;emergenza terremoto che ha colpito l&#8217;Abruzzo possono contattare il Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara, telefonando allo 085 2057631.</p>
<p>Per volontari da tutta Italia: telefonare alla protezione civile nazionale 06.68201.</p>
<p><strong>2) DONARE SANGUE</strong></p>
<p>Per donare sangue, recarsi presso il Centro Trasfusionale dell&#8217;ospedale Santo Spirito di Pescara, via Fonte Romana n. 8 tel. 085.4252687, o presso il centro raccolta sangue Avis Pescara, corso Vittorio Emanuele II n.10.</p>
<p>Per donare il sangue da tutta Italia: rivolgersi presso le strutture dell’Avis più vicine: http://www.facebook.com/l.php?u=http://www.avis.it%2Fusr_view.php%2FID%3D1545.</p>
<p><strong>3) DONARE CIBO</strong></p>
<p>Per donare del cibo portare i generi di prima necessità presso il Banco Alimentare dell&#8217;Abruzzo, Onlus in via Celestino V &#8211; 65129 Pescara (PE) che ha già iniziato ad inviare i prodotti nelle zone colpite dal terremoto.</p>
<p><strong>4) OFFRIRE ALLOGGI</strong></p>
<p>Per offrire degli alloggi: l’UDU sta cercando posti letto, telefonare allo 06.43411763 o scrivere a organizzazione@udu.it.</p>
<p><strong>5) DONAZIONI</strong></p>
<p>Per fare donazioni: Raccolta fondi Croce Rossa Italiana:<br />
Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso BNL &#8211; roma, intestato a CRI, codice Iban IT66 &#8211; C010 0503 3820 0000 0218020, causale: pro terremoto Abruzzo;<br />
Conto corrente postale n. 300004 intestato a CRI causale: pro terremoto Abruzzo;<br />
Versamenti on line sul sito: http://www.facebook.com/l.php?u=http://www.cri.it%2Fdonazioni.html</p>
<p><strong>6) ENTI, ASSOCIAZIONI E GRUPPI</strong></p>
<p>Per enti, volontari, associazioni e gruppi organizzati che vogliano attivarsi da subito con i corpi locali di protezione civile e con le associazioni prendendo contatti con i coordinamenti regionali per soddisfare la necessità di medici, tende, coperte, cibo e supporto logistico, ci si può informare telefonando al Dipartimento della Protezione Civile: 06.68201.</p>
<p><span id="more-3729"></span><br />
Giuliani, tecnico che fa ricerca ai Laboratori nazionali del Gran Sasso che dice (*) di aver trovato un sistema per prevedere i terremoti studiando il Radon, nei giorni scorsi era stato denunciato per procurato allarme e zittito. In compenso questa mattina tocca ascoltare Legrottaglie parlare della fede e degli <em>aspetti positivi</em> di questa tragedia.</p>
<p>A quando i reati di <strong>stoppato allarme</strong> e <em>procurata sciocchezza</em>?</p>
<p>(*) Verificare l&#8217;attendibilità di questa affermazione non dovrebbe essere troppo complicato, basterebbe mettere a confronto le sue previsioni con i terremoti realmente avvenuti per un periodo di tempo sufficientemente lungo ed evitare il rischio che si tratti di coincidenze.</p>
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		<title>Crocchette alla melamina: ecco il nome della marca</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Feb 2009 20:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Ministero della salute con un comunicato ha finalmente reso noto il nome della marca delle crocchette per cani alla melamina invitando i cittadini a sospenderne l&#8217;uso. Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali con il comunicato n. 78 del 27 febbraio 2009, pubblicato oggi sul sito www.ministerosalute.it, ha finalmente reso nota [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ministero della salute con un comunicato ha finalmente reso noto il nome della marca delle <strong>crocchette per cani alla melamina invitando i cittadini a sospenderne l&#8217;uso.</strong><span id="more-3654"></span></p>
<blockquote><p>Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali con il comunicato n. 78 del 27  febbraio 2009, pubblicato oggi sul sito www.ministerosalute.it, ha finalmente reso nota la marca e l&#8217;azienda produttrice delle crocchette contenenti la sostanza tossica conosciuta con il nome di melamina.<br />
Nel comunicato viene riportato testualmente: &#8220;Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, a seguito della conferma ufficiale ricevuta in data odierna, della presenza di melamina nel mangime Duck &#038; Barley con lotto 099, e nel Mangime C1 con lotto 094, prodotti dalla ditta Diusapet Srl sita in Marzano (PV), informa i cittadini e in particolare gli allevatori di cani, eventualmente in possesso di tali mangimi nei lotti indicati, di sospenderne o evitarne, a titolo precauzionale, la somministrazione ai propri animali. Si precisa inoltre che si sta provvedendo al ritiro dei quantitativi di tali mangimi eventualmente ancora presenti sul circuito commerciale.&#8221; Andrea Zanoni presidente della LAC Lega Abolizione della caccia del Veneto ha cosi&#8217; commentato l&#8217;iniziativa del Ministero: &#8220;Finalmente, dopo ben 10 giorni dalle nostre richieste di rendere nota la marca delle crocchette alla melamina, il ministero della Salute ha provveduto ad allertare i cittadini facendo finalmente il nome. Considerata la pericolosità che detto cibo costituiva per i nostri amici a quattro zampe resta incomprensibile il motivo per il quale le Autorità non abbiano allertato da subito i cittadini. Riteniamo pertanto questo ritardo molto grave e causa anche di possibili danni<br />
ai cani che nel frattempo sono stati nutriti con queste crocchette. Comunque siamo soddisfatti perché il nostro impegno affinché venisse fatto il nome dell&#8217;azienda è stato premiato. Di questa vicenda avevamo interessato anche Striscia la notizia che giovedì 26 febbraio è venuta a Treviso per indagare sulla morte dei cani di una signora. Ora informeremo le circa 400 persone che in questi giorni giustamente ed insistentemente ci avevano chiesto di scovare il nome della marca delle crocchette.&#8221;</p>
<p>LAC Lega Abolizione Caccia &#8211; Sez. Veneto &#8211; Via Cadore, n.15/C int.1 31100<br />
TREVISO &#8211; E-mail: lacveneto@ecorete.it, Web: www.lacveneto.it, Cell.347 9385856.</p></blockquote>
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		<title>Allevamento Sequestrato ad Osteria Cercasi urgentemente stalli per i cani</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 09:44:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Presso la località di Osteria, comune di Ravenna, è situato l&#8217;allevamento del veterinario Giorgio Guberti, che alleva pointer da vari decenni. Il metodo che utilizza questo personaggio è quello della &#8220;selezione naturale&#8221;, ovvero non garantire agli animali alcun tipo di sostentamento (nè cibo nè acqua) in modo che sopravvivano solo gli animali più forti. Sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2008/12/cane_scheletrico-300x175.jpg" alt="cane scheletrico 300x175 Allevamento Sequestrato ad Osteria Cercasi urgentemente stalli per i cani" title="cane_scheletrico" width="300" height="175" class="alignright size-medium wp-image-3528" /></p>
<blockquote><p>Presso la località di Osteria, comune di Ravenna, è situato l&#8217;allevamento del veterinario Giorgio Guberti, che alleva pointer da vari decenni.</p>
<p>Il metodo che utilizza questo personaggio è quello della &#8220;selezione naturale&#8221;, ovvero non garantire agli animali alcun tipo di sostentamento (nè cibo nè acqua) in modo che sopravvivano solo gli animali più forti. </p>
<p>Sono presenti oltre 200 cani, tutti scheletrici e terrorizzati. Sono tutti infestati di parassiti, molti sono malati, presentano tumori, tumefazioni, cecità e altre patologie.</p></blockquote>
<p><strong><a href="http://www.ravennanotizie.it/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=23001&#038;Itemid=2">Il 29 Dicembre l&#8217;Allevamento è stato posto sotto sequestro</a>.</strong><span id="more-3527"></span><br />
Le indagini del Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (NIRDA) hanno fatto seguito alle numerose denunce e segnalazioni giunte alla Forestale.</p>
<p>Ora servono <strong>urgentemente canili, rifugi ed associazioni disponibili ad accogliere i cani posti sotto sequestro.</strong></p>
<p>Vi preghiamo di segnalarci al più presto le disponibilità, è molto urgente, piu&#8217; ne portiamo fuori SUBITO, piu&#8217; ne salviamo! Sono quasi tutti cani adulti.</p>
<p>Chi potesse ospitarli, chiami subito il numero 380.2936901 (non è mio, ma di chi sta organizzando il trasferimento).<br />
C&#8217;è ancora URGENTEMENTE bisogno di far conoscere a TUTTI questa situazione e abbiamo bisogno di VOLONTARI per gli affidamenti e le adozioni. </p>
<p>Fonte ed aggiornamenti:<br />
<!-- Inizio codice Sottoscrivo.com --></p>
<table width="180" height="60" border="0" cellspacing="4" cellpadding="0" style="margin:0px;padding:0px;border:1px solid #fc8c04;background:url(http://www.sottoscrivo.com/base3.php?id=34&#038;c1=fc8c04) no-repeat;background-position:0px 42px;background-color:#000000;">
<tr>
<td height="38" align="left" valign="top" style="font:12px sans-serif,Arial;color:#ffffff;margin:0px;padding:0px;padding-left:3px;border:none;background:transparent;"><a rel="nofollow" href="http://www.sottoscrivo.com/34_allevamento-lager-di-osteria-ravenna-di-giorgio-guberti.htm" target="_blank" style="color:#fc8c04;font:12px sans-serif,Arial;display:block;line-height:17px;"><strong>Allevamento lager ad Osteria (Ra) di Giorgio Guberti</strong></a></td>
</tr>
<tr>
<td height="10" align="left" style="font:8px sans-serif,Arial;background:transparent;margin:0px;padding:0px;border:none;"> </td>
</tr>
</table>
<p><!-- Fine codice Sottoscrivo.com --></p>
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		<title>La fame nel Mondo secondo me</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 20:09:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi c&#8217;è stato il vertice della FAO a Roma sul problema dell&#8217;aumento dei costi del cibo e del rischio carestia nel Mondo. Se il premier iraniano non avesse avuto il primo piano tutto il giorno, probabilmente qualche media avrebbe avuto il tempo di approfondire un po&#8217; la questione. Non credo che il problema di oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi c&#8217;è stato il vertice della FAO a Roma sul problema dell&#8217;aumento dei costi del cibo e del rischio carestia nel Mondo. Se il premier iraniano non avesse avuto il primo piano tutto il giorno, probabilmente qualche media avrebbe avuto il tempo di approfondire un po&#8217; la questione.</p>
<p>Non credo che il problema di oggi sia dovuto ai biocarburanti, ancora poco diffusi per mettere in crisi il mercato dei beni alimentari (ma già abbastanza diffusi per mettere in guardia sulle conseguenze).</p>
<p>Oggi gran parte del problema risiede nelle speculazioni internazionali di borsa, che dal mattone dopo la crisi dei mutui americani si sono spostate alle materie prime, cibo compreso.</p>
<p>Al vertice sono state proposte misure di sostegno, ma <strong>la carità in questo caso ha un effetto temporaneo e non risolve il problema</strong>.<span id="more-2853"></span></p>
<p>La proposta di Berlusconi è quindi a mio parere completamente inutile ed anzi pericolosa: togliere fondi dal bilancio europeo per mettere soldi in container da spedire al terzo Mondo come supporto può anche portare a disastri come quello della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Missione_Arcobaleno">missione arcobaleno</a>, che spero non sia stato dimenticato.</p>
<p>Nessun TG ha avuto l&#8217;idea geniale di intervistare un professore o un esperto in materia, purtroppo.</p>
<p>Invece di proporre la detrazione degli aiuti, partirei con strumenti di difesa del cibo dalle speculazioni di borsa, <strong>dalla messa al bando dei brevetti e delle sementi ogm</strong> fatte per morire dopo un raccolto (1), <strong>privilegerei con un sistema di tassazione ed incentivi che favorisca la produzione di cereali rispetto a quella della carne</strong> (2), eliminerei tutti gli incentivi per la dismissione delle culture (ed il conseguenze innalzamento dei prezzi) dell&#8217;Unione Europea, per spostarli sull&#8217;incentivazione di filiera corta di qualità (così smettiamo di importare cibo da paesi come Cina ed India, ad esempio).</p>
<p>(1) chi non conoscesse il problema legga il <a href="http://www.feltrinellieditore.it/SchedaLibro?id_volume=1741958">libro di Vandana Shiva, il Mondo sotto brevetto.</a><br />
(2) per produrre un chilo di carne occorre una quantità di acqua 13 volte superiore rispetto a quella che serve per produrre un chilo di grano, e per ogni KG di carne servono circa 16 KG di cereali.</p>
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		<title>Gli occhi sul pianeta: concorso di fotografia per la salute della terra</title>
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		<pubDate>Fri, 30 May 2008 08:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Manfrotto ed altri sponsor promuovono un concorso, chiamato Eyes on the planet, dedicato a fotografie di impatto sociale ed ambientale. I temi sono la popolazione, l&#8217;ambiente, il cibo ed il clima. Le istruzioni per partecipare e l&#8217;elenco dei premi si trovano sul sito: Eyes on the planet]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2008/05/eyes_on_the_planet.gif'><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2008/05/eyes_on_the_planet.gif" alt="eyes on the planet Gli occhi sul pianeta: concorso di fotografia per la salute della terra" title="Eyes on the planet" width="295" height="212" class="alignnone size-medium wp-image-2852" /></a>Manfrotto ed altri sponsor promuovono un concorso, chiamato Eyes on the planet, dedicato a fotografie di impatto sociale ed ambientale. I temi sono la popolazione, l&#8217;ambiente, il cibo ed il clima.</p>
<p>Le istruzioni per partecipare e l&#8217;elenco dei premi si trovano sul sito:<br />
<a href="http://www.eyesontheplanet.org/" class="broken_link" rel="nofollow">Eyes on the planet</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Biomasse e Filiera Corta</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Sep 2006 15:39:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Biomasse. Questa parola sembra essere il cavallo di battaglia di chi pensa di risollevare l&#8217;agricoltura dalla sua crisi strutturale. Così, da un giorno all&#8217;altro, vengono presentati tre progetti di nuovi inceneritori di biomasse, tutti nella stessa area, troppo vicini alle abitazioni ed alle altre fonti di inquinamento. Uno di questi tre progetti è già stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Biomasse. Questa parola sembra essere il cavallo di battaglia di chi pensa di risollevare l&#8217;agricoltura dalla sua crisi strutturale. Così, da un giorno all&#8217;altro, vengono presentati tre progetti di nuovi inceneritori di biomasse, tutti nella stessa area, troppo vicini alle abitazioni ed alle altre fonti di inquinamento. Uno di questi tre progetti è già stato presentato nel 2004 a Finale Emilia (MO), dove è stato respinto, ed ora viene riproposto da noi in quella che, secondo alcune menti “illuminate”, dovrebbe diventare il primo polo per le biomasse d&#8217;Italia. Basta il buon senso per capire che questa non è la soluzione al problema della nostra agricoltura, ma una proposta temporanea che rischia di compromettere in maniera definitiva il grosso patrimonio che abbiamo accumulato con il tempo: l&#8217;esperienza e la capacità dei nostri agricoltori.</p>
<p>Le biomasse sono una fonte energetica da non scartare a priori, ma qualsiasi persona ragionevole capirebbe che non ha senso, in vista del prossimo continuo aumento del costo del petrolio, importare il cibo da paesi lontani e sfruttare i nostri campi solo per bruciarne il raccolto.<span id="more-3090"></span></p>
<p>Questo è un problema tremendamente serio, che andrebbe affrontato con i dovuti approfondimenti: nel terzo millennio non possiamo affidare la nostra alimentazione alle incognite legate all&#8217;assenza di controlli e di diritti dei lavoratori dei paesi dai quali stiamo importando cibo e patologie, e non lo sarebbe nemmeno se ignorassimo i più banali criteri di precauzione per tutelare la nostra salute. Anche sul piano economico, basta pensare al continuo aumento del prezzo dei combustibili dovuto alla continua espansione della domanda ed al superamento del picco di produzione, che andranno a pesare sul trasporto delle merci e quindi sui prezzi al consumo.</p>
<p>Invece di investire sulle ristrutturazioni necessarie a consumare meno energia per ottenere gli stessi confort, come ad esempio avviene in Germania, cerchiamo affannosamente di costruire grosse centrali, che hanno l&#8217;unico scopo di far guadagnare poche persone a scapito di tutte le altre.<br />
In questo modo saremo sempre costretti a rincorrere le falle ed a tappare i buchi di una gestione dell&#8217;energia che fa acqua da tutte le parti.</p>
<p>In questi giorni è stato detto da più parti che l&#8217;agricoltura biologica ha retto la crisi meglio delle altre tipologie di produzione. I Verdi propongono e sponsorizzano da anni un sistema agricolo che prediliga la filiera corta e la produzione di qualità allo stesso prezzo di quella attuale, ma con maggiori garanzie per la salute, per i lavoratori, per l&#8217;economia.</p>
<p>Questa sarebbe la soluzione adatta alla crisi del settore: meno importazioni dai paesi che non hanno adeguati controlli, prezzi onesti perché dettati solo dai costi di produzione e non da troppi passaggi intermedi, meno sprechi di energia per il trasporto a lunga distanza.</p>
<p>Se utilizzeremo tutti i nostri campi per produrre materiale da bruciare rischieremo da un lato di mettere la nostra economia locale al giogo degli incentivi incerti e temporanei, la cui sospensione causerà il fallimento immediato di queste produzioni, dall&#8217;altro perderemmo tutte quelle capacità che i nostri agricoltori hanno accumulato negli anni.</p>
<p>Per fare questo servono politiche coerenti a tutti i livelli istituzionali, che guardino al medio-lungo periodo con intelligenza: non possiamo più rimandare le soluzioni serie, semplici ed efficaci, altrimenti ci troveremo in una crisi ben più grave di quella attuale. Spostiamo gli investimenti sperperati sulle grandi opere più inutili in aiuti concreti al rilancio della nostra economia, ed otterremo risultati migliori di quelli che ci hanno accompagnato negli ultimi anni.</p>
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		<title>Autocostruirsi un forno solare</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2005 08:55:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Corso pratico per autocostruirsi UN FORNO SOLARE per cucinare Cesena 30 giugno 1 e 2 luglio 2005 Organizzato da: ECOISTITUTO DELLE TECNOLOGIE APPROPRIATE Gruppo di Ricerca sulle Tecnologie Appropriate (onlus) Centro di Informazione Nonviolenta Centro di Educazione all&#8217;Ambiente Organizzazione di volontariato Onlus Riconosciuta con determina della Prov. Forlì &#8211; Cesena n° 29 del 30.03.&#8217;98 prot. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Corso pratico per autocostruirsi<br />
UN FORNO SOLARE<br />
per cucinare<br />
Cesena 30 giugno 1 e 2 luglio 2005</p>
<p>Organizzato da:<br />
ECOISTITUTO DELLE TECNOLOGIE APPROPRIATE<br />
Gruppo di Ricerca sulle Tecnologie Appropriate (onlus)<br />
Centro di Informazione Nonviolenta<br />
Centro di Educazione all&#8217;Ambiente<br />
Organizzazione di volontariato Onlus<br />
Riconosciuta con determina della Prov. Forlì &#8211; Cesena n° 29 del 30.03.&#8217;98 prot. 32802<br />
Sede: Via Germazzo, 185 47023 Cesena (Fc) Recapito postale CP 78 Cesena 5 47023<br />
Cesena<br />
(0547.23018   fax 0547.362760 E mail grta-cin@libero.it sito internet:<br />
<a href="http://tecnologieappropriate.it">http://tecnologieappropriate.it</a></p>
<p><span id="more-314"></span><br />
Perchè cucinare con il sole<br />
L&#8217;energia solare è l&#8217;energia pulita per eccellenza, ancora poco utilizzata ma dalle grandi<br />
possibilità, sia per l&#8217;uso domestico sia per lÕuso industriale. Con l&#8217;energia solare è<br />
possibile ottenere acqua calda ed energia per riscaldare le case (solare termico) oppure<br />
energia elettrica (moduli fotovoltaici).<br />
Pochi sanno che con il sole si può anche cucinare o essiccare gli alimenti.<br />
E&#8217; possibile costruire forni e cucine solari per cuocere pietanze sane nel senso più<br />
completo del termine.<br />
Durante il corso si impareranno i principi fisici che sono alla base dei forni e delle cucine<br />
solari e si imparer&#710; a costruirli.</p>
<p>Conduce il corso<br />
Ing. Roberto Salustri della Cooperativa RESEDA</p>
<p>Data di svolgimento del corso<br />
giovedì 30 giugno 2005: arrivo nella serata momento di presentazione del corso e<br />
conoscenza dei partecipati<br />
venerdì   1 luglio 2005:  attività di laboratorio durante tutto il giorno<br />
sabato     2luglio 2005:  attività di laboratorio durante tutto il giorno. Fine del laboratorio<br />
in serata: ognuno se ne va col suo forno solare</p>
<p>Numero di partecipanti, iscrizione e quota di partecipazione<br />
20 persone max(si da la preferenza ai soci dell&#8217;Ecoistituto Tecnologie Appropriate e<br />
all&#8217;ordine di iscrizione)<br />
La quota di partecipazione per ogni singolo partecipante è di euro 150,00.<br />
La quota comprende l&#8217;uso delle attrezzature, i pasti dei due giorni di permanenza, e il<br />
forno solare che verrà realizzato durante il laboratorio. Ogni partecipante sarà dotato di<br />
un quaderno di campagna per prendere appunti.<br />
L&#8217;iscrizione dovrà avvenire in forma scritta:entro il 26 di giugno e sarà accettata solo dopo<br />
il versamento della quota<br />
- inviando un fax al n° 0547362760 oppure<br />
- inviando un messaggio in posta elettronica alla e mail: grta-cin@libero.it- in cui sono<br />
riportati tutti i dati personali e la fotocopia dell&#8217;avvenuto versamento della quota di<br />
partecipazione<br />
La quota è da versare anticipatamente su ccp n¡ 11784477 intestato a:<br />
GRTA-CIN C.P. 78 Cesena 5 &#8211; 4703 Cesena, con causale &#8220;corso autocostruzione forno<br />
solare&#8221;.</p>
<p>Luogo di svolgimento e alloggio<br />
Cesena in località Molino Cento presso la sede dell&#8217;Ecoistituto delle Tecnologie<br />
Appropriate dove è situata l&#8217;Aula di Ecologia all&#8217;Aperto e il Laboratorio delle Tecnologie<br />
Appropriate e abilità manuali.<br />
Per chi viene da fuori sarà possibile pernottare in &#8220;stile scout&#8221; presso la sede<br />
dell&#8217;Ecoistituto oppure con tenda personale (portare saccopelo e materassino).<br />
Chi invece vuole un comodo letto dovrà usufruire delle attrezzature alberghiere (B&amp;B &#8211;<br />
Hotel &#8211; Agriturismi) della zona<br />
(http://www.cesena.it)</p>
<p>Argomenti trattati durante il corso<br />
L&#8217;energia solare<br />
Come funziona un forno e una cucina solare.<br />
Progettare sistemi a concentrazione solare.<br />
La costruzione di uno scaldavivande.<br />
La costruzione di un forno solare.<br />
La costruzione di una cucina solare.<br />
L&#8217;essiccatore solare.<br />
La ricetta solare.</p>
<p>Materiale messo a disposizione per la costruzione di un forno<br />
scatola di cartone da imballaggio ondulato o di legno, almeno dimensioni in cm: 50 x cm<br />
50 x cm 25<br />
scatola di cartone o di legno dello stesso tipo con dimensioni cm 40 x cm 40 x cm 20<br />
foglio di cartone ondulato o di legno di m1 x m1<br />
foglio d&#8217;alluminio per alimenti<br />
lastra di vetro, dimensione in cm: 45 x cm 45, spessore mm 4, molato ai bordi e agli<br />
spigoli (non una molatura artistica, per evitare di tagliarsi);<br />
teglia nera da forno oppure una lastra nera di ferro, con una dimensione di cm 40 x cm 40<br />
circa.<br />
colla a base d&#8217;acqua per incollare il domopack all&#8217;interno delle scatole: è necessaria una<br />
colla di questo tipo perchè le altre contengono solventi che vengono rilasciati con il calore<br />
e non è buona cosa farli finire nel cibo<br />
Vinavil per carta per incollare tutto il resto, nastro adesivo di carta e attrezzi vari: cutter,<br />
forbici, righe, matite, metro a nastro.<br />
Attrezzi per il taglio del legno.</p>
<p>Per informazioni immediate chiamare</p>
<p>Daniele 3355342213</p>
<p>Gianfranco Zavalloni<br />
burattini@libero.it</p>
<p>http://www.scuolacreativa.it</p>
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		<title>L&#8217;economia del nobile sentiero: ripensare alla globalizzazione/2</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Oct 2003 15:28:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il workshop punta di diamante della tre giorni di Rimini è stato senza dubbio quello su Acqua o petrolio? I beni della natura vivente non hanno acquirenti. Ospite donore Lester Brown, noto ai più per essere il curatore dello State of the World, pubblicazione annuale del World Watch Institute sullo stato di salute del pianeta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il workshop punta di diamante della tre giorni di Rimini è stato senza dubbio quello su Acqua o petrolio? I beni della natura vivente non hanno acquirenti.<br />
Ospite donore<a href="http://www.lifegate.it/lg/ambiente.nsf/tutti/94ebd4453b42d936c1256c6100410a0b"> Lester Brown</a>, noto ai più per essere il curatore dello State of the World, pubblicazione annuale del World Watch Institute sullo stato di salute del pianeta Terra, pubblicato in Italia da Edizioni Ambiente.</p>
<p>Lester Brown ha incentrato le sue preoccupazioni ambientali per il futuro che ci attende puntando lattenzione sullacqua e sul cibo, oltre che sul riscaldamento globale.<br />
In questo momento Cina, USA e India, i granai del mondo, fondano la propria agricoltura si un eccesso di pompagio delle falde ad uso irriguo. Ad aggiungersi quindi alla crisi idrica prossima ventura cè il riscaldamento globale. Un grado di aumento della temperatura media porta ad una riduzione stimata della produzione di granaglie a livello mondiale del 10%. Lindicatore economico simbolo del 21esimo secolo non sarà più il PIL o il DOW Jones ma il prezzo del cibo. I segni di questo giro di boa si stanno già manifestando. La Cina ha raggiunto del 1999 il picco della sua produzione e da allora sta cominciando a rivolgersi al mercato per il suo fabbisogno interno.</p>
<p>Tre sono gli ambiti sui quali intervenire prima di giungere al punto di non ritorno: laumento della produttività, la riduzione della crescita demografica mondiale e la ricerca di una stabilità politica.<br />
Ridurre i consumi dellacqua è possibile. Per farlo è necessario secondo Lester Brown dare il giusto prezzo alla stessa e attivare nuove pratiche irrigue volte al risparmio, privilegiano le colture di qualità che richiedono meno acqua, insieme ad una revisione complessiva dei processi industriali.<br />
La popolazione. Secondo lo scenario medio ONU al 2040 sulla Terra saremo in 7,4 miliardi. Per avere un ambiente salvaguardato è indispensabile garantire alluomo un ambiente sociale favorevole con servizi sanitari ed educazione almeno a livello base.</p>
<p>Energia, economia e politica internazionale sono stati i temi della conclusione di Lester Brown.<br />
Sullenergia si deve puntare massicciamente <a href="http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/energia/20030707113332621821.html" class="broken_link" rel="nofollow">sulleolico </a>(gli ambientalisti italiani dovrebbero ascoltare bene) perché ha caratteristiche uniche (ne ha dette sei ma me ne ricordo solo cinque): abbondante, economica, pulita, diffusa, senza emissioni. Il passo successivo saranno le celle a combustibile.<br />
Stoccata pure alleconomia che non comprende al suo interni i costi ambientali, falsando il gioco. Se il capitalismo collasserà, lo farà perché non dice la verità ecologica.<br />
Cambiare si può? Sarà costoso? La risposta positiva è data da un parallelismo con gli anni 40. Nel 1942 gli USA, per far fronte allingresso in guerra, in poco tempo modificarono il proprio sistema industriale civile per la produzione di veicoli e attrezzature belliche. Lo stesso, con la volontà, si potrebbe fare oggi, per sterzare verso tecnologie e produzioni in grado di essere meno insostenibili.<br />
Ultimo pensiero per il terrorismo. Secondo Brown (come smentirlo?) Bin Laden avrà vinto la sua partita se avrà successo nel distogliere la nostra attenzione dai problemi veri dello sviluppo economico e della sua incompatibilità con il sistema naturale. Non possiamo permetterglielo.</p>
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		<title>Ogm: scienziato denuncia, provocano il cancro</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2003 21:49:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ripreso da Vita: vita Secondo uno studioso americano, che in un libro denuncia i pericoli degli organismi geneticamente modificati (Ogm), un centinaio di persone sono morte e tra 5.000 e 10.000 si sono ammalate a causa di un integratore alimentare geneticamente modificato. Il latte prodotto con ormoni geneticamente modificati, secondo Jeffrey M. Smith, ha aumentato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ripreso da Vita: <a href="http://www.vita.it">vita</a></p>
<blockquote><p>Secondo uno studioso americano, che in un libro denuncia i pericoli degli organismi geneticamente modificati (Ogm), un centinaio di persone sono morte e tra 5.000 e 10.000 si sono ammalate a causa di un integratore alimentare geneticamente modificato. Il latte prodotto con ormoni geneticamente modificati, secondo Jeffrey M. Smith, ha aumentato in modo significativo i casi di cancro alla prostata e alla mammella.<br />
In Gran Bretagna, secondo lui, le allergie cutanee sono cresciute del 50% a causa della soia geneticamente modificata importata dagli Usa.</p>
<p>Secondo Smith, i cibi Ogm provocano intossicazioni, allergie e possono causare anche il cancro. Lo studioso e ricercatore americano sostiene di essersi basato su dati scientifici e denuncia i rischi taciuti per anni, negli Stati Uniti, da pressioni, inganni e manovre per camuffare la verità a vantaggio dell&#8217;industria biotecnologica.<br />
Quello che sul mercato viene presentato come un cibo senza effetto sulla salute, in realtà, avrebbe provocato almeno un centinaio di morti e tra i 5 e i 10 mila malati gravi per l&#8217;assunzione di L-triptofano, un aminoacido usato come supplemento negli alimenti geneticamente modificati.</p>
<p>Sulle pagine del libro &#8220;Seeds of deception&#8221; (Semi dell&#8217;inganno), che la prossima settimana verrà sottoposto anche all&#8217;attenzione della riunione ministeriale della Wto (l&#8217;Organizzazione per il Commercio Mondiale) a Cancun, in Messico, Smith rivela anche come, nel processo per la creazione dei cibi Ogm, sia possibile il trasferimento negli organi umani di una categoria di geni, i cosiddetti promotori, che permettono di attivare il trans-gene.<br />
Questi geni sono considerati responsabili di imprevedibili effetti sulla salute, compresa la potenziale crescita di cellule pre-cancerogene. In particolare, il latte di mucche cresciute con un ormone geneticamente modificato contiene una quantità eccessiva di un ormone (Igf-1), che costituisce uno dei più alti fattori di rischio nella possibilità di contrarre cancro al seno e alla prostata.<br />
Nonostante persino l&#8217;Organizzazione mondiale per la sanità (Oms) abbia dimostrato la preoccupazione che gli Ogm possano provocare malattie immuni agli antibiotici, gli Stati Uniti hanno per anni taciuto, facendoli passare per cibi sicuri, ha spiegato Smith. L&#8217;esperto americano sostiene che molti studi sono stati distorti e gli scienziati che hanno provato a denunciare i problemi alla salute provocati dagli Ogm sono spesso stati privati di responsabilità o addirittura licenziati.
</p></blockquote>
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