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	<title>Il blog di Alessandro Ronchi &#187; comunali</title>
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	<description>Chi riceve un&#039;idea da me, ricava conoscenza senza diminuire la mia, riceve luce senza lasciarmi al buio (Thomas Jefferson)</description>
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		<title>Idee per una manovra</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Aug 2011 18:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La maxi manovra del Governo è stata presentata. Non tutta ancora è di pubblico dominio, immagino che i dettagli &#8220;migliori&#8221; verranno snocciolati durante le vacanze estive degli italiani. In nome della produttività, vengono smantellati alcuni diritti acquisiti in tanti anni. Conquiste importanti che servivano a bilanciare l&#8217;enorme potere sulla persona posseduto dal datore di lavoro. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La maxi manovra del Governo è stata presentata. Non tutta ancora è di pubblico dominio, immagino che i dettagli &#8220;migliori&#8221; verranno snocciolati durante le vacanze estive degli italiani. In nome della produttività, vengono smantellati alcuni diritti acquisiti in tanti anni. Conquiste importanti che servivano a bilanciare l&#8217;enorme potere sulla persona posseduto dal datore di lavoro. </p>
<p>Tutto questo porterà ad una nuova crescita? Penso di no.<br />
Del resto, sinceramente, della crescita cinese faccio volentieri a meno, se il prezzo da pagare è lo stile di vita delle persone che la abitano.</p>
<p>Però non basta, bisognerebbe portare qualche idea diversa, ed io qualcuna ce l&#8217;avrei.</p>
<p>Tanto per cominciare, sui costi della politica ragionerei in maniera molto diversa dal PD, che propone di dimezzare i parlamentari. Questa idea, proposta anche da &#8220;<em>illustri</em>&#8221; anticasta come Stella e Rizzo, serve a mio parere solo a diminuire il potere già ridicolo della politica nei confronti dell&#8217;economia e dei veri poteri forti. Tanto per citare una controindicazione forte, <strong>verrebbe dimezzato il costo per comprare la maggioranza in Parlamento.</strong> <span id="more-4448"></span></p>
<p>I costi della politica veri sono quelli che ricadono dalle scelte fatte dalle istituzioni. Se sostituissimo i parlamentari con un piccione, facendogli scegliere del nostro futuro, avremmo risparmiato veramente? La soluzione vera, a mio parere, sarebbe una revisione giusta delle leggi elettorali a tutti i livelli, che premino le persone giuste e smantellino le decisioni antidemocratiche come la nomina dei parlamentari e l&#8217;acquisto delle poltrone.</p>
<p>Poi adeguerei veramente gli stipendi ed i benefit a quelli degli altri paesi europei simili a noi. Senza demagogie, che fanno male più dei privilegi.</p>
<p>Nei consigli comunali, costa di più stipendiare un consigliere, oppure lasciare fare tutti i controlli a funzionari e macchina amministrativa? Di questo non si parla mai, ma se la politica viene fatta come hobby serale, come vorrebbe anche Grillo, poi comprarne il voto diventa più facile, ed evitare che il politico studi e si impegni una prassi. Altrimenti le decisioni verranno prese in altre sedi rispetto a quelle democratiche, ed i Consigli si riempiranno di disoccupati e pensionati.</p>
<p>Altro punto importante è quello della lotta alla criminalità organizzata ed all&#8217;evasione fiscale.<br />
Una misura necessaria sarebbe quella di limitare l&#8217;uso del denaro contante. Oltre all&#8217;evasione, permetterebbe di controllare pizzo e tangenti, tanto per iniziare.<br />
Un&#8217;altra potrebbe essere la <strong>legalizzazione delle droghe leggere</strong>: abbiamo provato con la repressione, ma abbiamo solo riempito le carceri senza diminuire il numero di chi ne fa uso. Gli USA sono tra gli stati più intransigenti, eppure il numero di fruitori è tra i più alti.<br />
Legalizzandole si potrebbero controllare, <strong>tassare come il tabacco</strong> (che ricordiamoci fa morire) e l&#8217;alcol, e si potrebbero utilizzare in modo diverso i tribunali e le forze dell&#8217;ordine che oggi a questo si dedicano.<br />
E togliere una fetta di mercato alla criminalità, che male non fa.</p>
<p>Poi bisognerebbe mettere in contrapposizione gli interessi di chi acquista e chi vende: se entrambi hanno un vantaggio nell&#8217;acquisto senz&#8217;Iva e senza tasse, il rischio del nero è sempre alle porte. Un esempio l&#8217;abbiamo avuto: con le detrazioni del 55% per le ristrutturazioni energetiche, tutti i lavori effettuati erano regolarmente contabilizzati. Si potrebbe fare qualcosa di simile in tanti settori, e mantenere operazioni di quel tipo in edilizia per ridurre la nostra dipendenza energetica dall&#8217;estero in cambio di manovalanza locale (che è totalmente positivo).</p>
<p>Invece di facilitare chiusura ed apertura di aziende, cosa che porta ad un gran numero di abusi, licenziamenti, fatture non pagate, e così via, si potrebbe pensare a sostenere le aziende che resistono ed assumono. Le nuove iniziative vanno sostenute, ma si può ridimensionare il fenomeno delle convenienze varie e poco nobili.<br />
La cassa integrazione sostiene chi lascia a casa la gente. Perché non dare ossigeno a chi invece la fa lavorare?<br />
Un contratto a tempo indeterminato deve costare meno all&#8217;impresa di quello a progetto, altrimenti si userà sempre quest&#8217;ultimo anche per coprire necessità strutturali e continue, non solo come eccezione.</p>
<p>Sui lavoratori, poi, bisognerebbe obbligare ad un registro delle presenze, elettronico o cartaceo, che contenga gli orari dei dipendenti il giorno prima, ed ingressi ed uscite in tempo reale. Troppo diffusa la prassi di assumere a mezza giornata persone che lavorano tutto il giorno, guardacaso sempre presenti alle visite degli ispettori.</p>
<p>Incentiverei poi la produzione a Km 0, favorendo l&#8217;acquisto di prodotti locali anche con sgravi. Poi obbligherei l&#8217;indicazione di provenienza di ogni prodotto. Il mercato sia libero, così come la possibilità di scegliere di evitare i pomodori cinesi. Se non smettiamo di acquistare tutto dall&#8217;estero, come pensiamo di sopravvivere nel lungo termine?</p>
<p>Investimenti pubblici: stiamo tagliando la ristrutturazione delle scuole, la manutenzione delle strade, l&#8217;acquisto di mezzi pubblici per fare opere inutili che investimenti non sono, perché non hanno ricadute adeguate per l&#8217;economia locale e nazionale. Si spende non per necessità, ma perché si deve spendere, ed oggi non possiamo più permettercelo. Facciamo invece quello che serve, distribuendo anche contemporaneamente il denaro pubblico a molte più imprese e molti più lavoratori.</p>
<p>Per non farla più lunga di così, la mia idea è un po&#8217; questa: per migliorare i conti dobbiamo inseguire la legalità, rendondola però percorribile. Per le aziende, imposizioni giuste e sostenibili e controlli severi, sulle persone meno ipocrisia, sugli investimenti pubblici un occhio di riguardo in più: meglio tante piccole opere necessarie piuttosto che grandi ed inutili piramidi, che accentrano il denaro pubblico sulle mani di pochi.</p>
<p>Ma oggi si decide di tagliare, di tassare, di eliminare diritti, usando la crisi anche come pretesto.</p>
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		<title>2 giorni senza politici</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Sep 2010 14:45:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Al via la due giorni di Grillo, senza politici&#8221;. A parte Grillo, leader nazionale del partito, con tanto di iscrizioni e liste elettorali. E Favia, consigliere regionale del partito di Grillo, che dice che non vuole confrontarsi con i politici. (!!!) E tutti i consiglieri comunali delle liste di Grillo. Sarebbe divertente, se non funzionasse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href=" http://www.corriere.it/politica/10_settembre_25/grillo-woodstock-cesena-diretta_dfda3ccc-c892-11df-9516-00144f02aabe.shtml">&#8220;Al via la due giorni di Grillo, senza politici&#8221;</a>.</p>
<ul>
<li>A parte <strong>Grillo</strong>, leader nazionale del partito, con tanto di iscrizioni e liste elettorali.</li>
<li>E <strong>Favia</strong>,<strong> consigliere regionale</strong> del partito di Grillo, che dice che non vuole confrontarsi con i politici. (!!!)</li>
<li>E tutti i consiglieri comunali delle liste di Grillo.</li>
</ul>
<p>Sarebbe divertente, se non funzionasse così tanto, la neolingua di chi si vergogna di dire che fa politica.</p>
<p>Ma il premio della comicità va senza dubbio a Di Pietro che divulgherà la diretta sul suo sito dell&#8217;evento, per tentare di metterci il cappello sopra, pur non essendo stato invitato.</p>
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		<title>Demagogia cartacea</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 12:59:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La recente e sterile polemica sul fronte della presunta fornitura di iPad ai parlamentari europei mi riporta alla mente un calcolo che feci, nel 2004, appena diventato consigliere comunale. Dovete sapere che i consiglieri comunali ricevono tanto di quel materiale cartaceo da far impallidire di paura una foresta: tutte le delibere, le bozze, i documenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La recente e sterile polemica sul fronte della presunta fornitura di iPad ai parlamentari europei mi riporta alla mente un calcolo che feci, nel 2004, appena diventato consigliere comunale.</p>
<p>Dovete sapere che i consiglieri comunali ricevono tanto di quel materiale cartaceo da far impallidire di paura una foresta: tutte le delibere, le bozze, i documenti a corredo, le convocazioni, etc.</p>
<p>E&#8217; chiaro e giustificato il motivo: senza i documenti ricevuti sia in forma preliminare per le commissioni prima del Consiglio sia nella convocazione dello stesso le riunioni non avrebbero nemmeno senso.</p>
<p>Tra l&#8217;altro non tutto viene inviato: le mappe dei piani urbanistici, ad esempio, sono a disposizione ma non vengono copiate per i consiglieri.</p>
<p>Feci, quindi, un rapido calcolo di quanto spendeva l&#8217;amministrazione per tagliare alberi necessari a questo processo democratico: una enormità. Alla quale andava aggiunta anche la spesa per la consegna a domicilio, ovviamente. <span id="more-4193"></span></p>
<p>E proposi, quindi, di investire nella dotazione di portatili per i consiglieri sprovvisti del mezzo, a patto che rifiutassero la versione cartacea.</p>
<p>Avrebbe permesso un risparmio di decine di migliaia di euro, nella durata del mandato, e qualche cosa in più in termini di funzionalità: ad esempio i consiglieri avrebbero potuto inoltrare la documentazione completa ai loro esperti,<strong> pubblicarla in anticipo per farla conoscere ai cittadini.</strong></p>
<p>Tutto questo, forse proprio per quest&#8217;ultimo motivo, non fu possibile, perché di fatto la fruizione delle versioni elettroniche era impedita o resa particolarmente macchinosa dalla tecnologia utilizzata.</p>
<p>Fino all&#8217;ultimo anno, ad esempio, le 40 delibere di cui era composto un consiglio comunale erano da scaricare singolarmente. Il pdf unico, spedito via posta elettronica, è stata una concessione dell&#8217;ultimo momento permessa grazie alla buona volontà  dei dipendenti comunali.</p>
<p>Questo per dire che se ci fermiamo al primo step, che consiste nella dotazione di un iPad o di un portatile alla persona che svolge il ruolo politico, perdiamo un grosso pezzo del puzzle.</p>
<p>Se questo rappresenta solo un regalo o un benefit destinato a rimanere sotto il tavolo a far  spessore, allora non è cosa buona.</p>
<p>Ma se servisse a portare avanti il processo di digitalizzazione e dematerializzazione dei documenti amministrativi e politici, allora tutti ne guadagneremmo un po&#8217;: <strong>in trasparenza, in CO2, in alberi non tagliati, in spesa corrente evitata, in energia  non consumata.</strong></p>
<p>Quindi, invece di essere invidiosi, potremmo semplicemente accettare che un progetto di questo tipo potrebbe esserci utile, ed indirizzare meglio la nostra arrabbiatura verso le tonnellate di carta che sprechiamo ogni anno.</p>
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		<title>Grande Successo dei Verdi nelle Elezioni del Trentino-Alto Adige</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 12:33:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pubblico volentieri questo comunicato stampa dei Verdi del Trentino. GRANDE SUCCESSO DEI VERDI NELLE ELEZIONI COMUNALI DEL TRENTINO-ALTO ADIGE ( Comunicato stampa – 17 maggio 2010 ) I primi risultati delle elezioni comunali nel Trentino-Alto Adige fanno emergere nei principali comuni, dove i Verdi si sono presentati, un grande successo delle liste verdi e civiche-verdi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblico volentieri questo comunicato stampa dei Verdi del Trentino.</p>
<blockquote><p>GRANDE SUCCESSO DEI VERDI NELLE ELEZIONI COMUNALI DEL TRENTINO-ALTO ADIGE<br />
( Comunicato stampa – 17 maggio 2010 ) </p>
<p>   I primi risultati delle elezioni comunali nel Trentino-Alto Adige fanno emergere nei principali comuni, dove i Verdi si sono presentati, un grande successo delle liste verdi e civiche-verdi.</p>
<p>   Dopo anni di difficoltà, dovuti soprattutto a scelte sbagliate a livello nazionale, e dopo la svolta del Congresso di Fiuggi dove i Verdi hanno rilanciato la propria identità culturale trasversale e post-ideologica e la propria autonomia politica nella prospettiva della Costituente ecologista, i Verdi del Trentino e dell’Alto Adige hanno saputo rilanciare il ruolo di una forza politica ecologista aperta e plurale, capace di coniugare la questione ambientale con i problemi economico-sociali e culturali.</p>
<p>   C’è stata dunque una netta inversione di tendenza, con una forte affermazione dei Verdi nei quattro principali comuni dove si sono presentati nel Trentino (Rovereto, Riva del Garda, Arco e Mori) e nei principali comuni dell’Alto Adige, dove a Merano si profila addirittura la partecipazione della verde Cristina Kury al ballottaggio, in alternativa alla Svp, avendo nettamente superato sia il Pd sia il centro-destra.</p></blockquote>
<p><span id="more-4183"></span><br />
<blockquote>
<p>   I Verdi sono dovunque nettamente al di sopra dell’Italia dei Valori e di altre forze politiche minori del centro-sinistra e dimostrano così la possibilità di una forte ripresa del messaggio ambientalista ed eco-sociale sul piano comunale e anche nella dimensione provinciale, regionale e nazionale.</p>
<p>   Il vento ecologista  europeo ha ricominciato a soffiare anche in Trentino e in Alto Adige e questa è una ulteriore conferma del grave errore commesso dal presidente Lorenzo Dellai nella formazione della giunta provinciale, quando ha estromesso i Verdi per privilegiare un disegno neo-centrista che si sta dimostrando fallimentare e  privo di prospettiva politica. La presenza dei Verdi è già stata decisiva per la vittoria fin dal primo turno della coalizione di centro-sinistra a Riva del Garda e si dimostreranno comunque determinanti per la capacità e possibilità di far vincere il centro-sinistra negli altri comuni nella sfida dei ballottaggi. </p>
<p>                                                                    Aldo Pompermaier e Marco Boato per i Verdi del Trentino</p></blockquote>
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		<title>Politica, Forlì: Consiglio Comunale, chi c&#8217;era e chi dormiva</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 23:23:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dalla rassegna stampa del Comune, un articolo che parla della presenza dei consiglieri comunali di Forlì. - Consiglio Comunale di Forlì: Chi c&#8217;era e chi dormiva - Li avete votati? Ecco cos&#8217;hanno fatto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla rassegna stampa del Comune, un articolo che parla della presenza dei consiglieri comunali di Forlì.</p>
<p>- <a href='http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/04/consiglio-comunale-chi-era-chi-dormiva.pdf'>Consiglio Comunale di Forlì: Chi c&#8217;era e chi dormiva</a></p>
<p>- <a href='http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/04/ecco-cosa-hanno-fatto.pdf'>Li avete votati? Ecco cos&#8217;hanno fatto</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Approvato in consiglio il nuovo regolamento ed il nuovo statuto comunale</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 16:57:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il consiglio oggi ha approvato il nuovo statuto ed il nuovo regolamento comunale. Chi ha seguito la vicenda sa che sono stato fortemente critico sulla decisione di modificarlo a poche settimane dallo scioglimento dell&#8217;attuale amministrazione. Ero contrario, inoltre, a diverse modifiche che erano state presentate. Però grazie anche ad un impegno importante, ed a fronte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/04/sala-consiglio_small_765.jpg"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/04/sala-consiglio_small_765-150x112.jpg" alt="sala consiglio small 765 150x112 Approvato in consiglio il nuovo regolamento ed il nuovo statuto comunale" title="Sala Consiglio Comunale di Forlì" width="150" height="112" class="alignnone size-thumbnail wp-image-3732" /></a>Il consiglio oggi ha approvato il nuovo <strong>statuto </strong>ed il nuovo<strong> regolamento comunale</strong>. Chi ha seguito la vicenda sa che sono stato fortemente critico sulla decisione di modificarlo a poche settimane dallo scioglimento dell&#8217;attuale amministrazione. Ero contrario, inoltre, a diverse modifiche che erano state presentate. Però grazie anche ad un impegno importante, ed a fronte di intere giornate spese in commissione per discutere dei vari punti (alle quali gran parte dei consiglieri ha ritenuto poco importante partecipare), sono state fatte numerose modifiche positive ed il <strong>mio voto è stato infine favorevole.</strong></p>
<p>Con questo articolo voglio elencare le conquiste che, anche grazie al nostro lavoro, sono state ottenute:<br />
- L&#8217;abbassamento del numero di firme necessarie per presentare un <strong>referendum</strong>, <strong>dalle precedenti 5000 a 3000</strong>, favorendo così la reale partecipazione dei cittadini.<br />
- Il mantenimento delle <strong>sedute delle commissioni pubbliche</strong>, che era stato minacciato dalle prime versioni<br />
- La possibilità per chiunque di riprendere il consiglio e l&#8217;<strong>impegno da parte dell&#8217;amministrazione per pubblicare le riprese video complete di tutte le sedute sul sito del Comune.</strong><span id="more-3731"></span><br />
- Il mantenimento dei gruppi consiliari composti da un solo consigliere, per garantire la scelta dei cittadini che hanno votato la lista che elegge un solo candidato.<br />
- La presenza dei consiglieri comunali verrà conteggiata attraverso il calcolo del tempo e non dei voti (cosa che avrebbe creato diverse storture, visto che molte giornate di perdono su un solo punto ed i rimanenti vengono votati in pochi minuti<br />
- Il mantenimento della presenza dei rappresentanti della <strong>consulta degli stranieri</strong></p>
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		<title>Aeroporto di Forlì: altri 6 milioni di euro di debiti</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 20:15:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno il debito dell&#8217;aeroporto Ridolfi di Forlì aumenta. In Consiglio verrà portata la richiesta di un ripiano di 6 milioni di euro, ai quali seguiranno 9 milioni che in teoria dovrebbero mettere i privati. In Commissione, oltre a ribadire la mia contrarietà al continuo aumento della spesa, ho chiesto chi metterà quella quota se i privati non decideranno di investire, e non ho ricevuto risposta.</p>
<p>Data l&#8217;impossibilità di un guadagno per un aeroporto, <strong>i privati potrebbero essere interessati solo in un quadro che li veda protagonisti nella trasformazione urbanistica di tutto il territorio adiacente</strong>, ora quasi tutto privo di costruzioni. Vale la pena continuare con questo sfruttamento del territorio, senza pensare alle costruzioni invendute e sfitte che già prendono polvere nella nostra città?</p>
<p>Il business plan prevede nei prossimi anni <strong>40 milioni di investimenti</strong>, fino ad arrivare a 100 milioni per i prossimi 40 anni.<br />
Il tutto senza un accordo regionale con gli aeroporti di Bologna e Rimini, che continuano a fare la gara tra loro per rubarsi passeggeri (a danno della collettività, visto che sono tutti pubblici), prevedendo l&#8217;esternalizzazione ai privati degli utili e l&#8217;assunzione di tutti i debiti da parte del pubblico.<span id="more-3716"></span></p>
<p>Ogni anno questo debito aumenta, nel <a href="http://www.alessandroronchi.net/2008/4-milioni-di-euro-di-buco-per-laeroporto-ridolfi-di-forli/">2008 erano 4 milioni</a>, nel 2007 3,5 milioni, nel <a href="http://www.alessandroronchi.net/2005/seaf-e-laeroporto-di-forli/">2005 un milione</a>.</p>
<p>Al contrario di quanto veniva detto, <strong>come denunciavamo anni fa con l&#8217;aumentare dei passeggeri aumentano anche i debiti</strong>, fino ad arrivare ad una situazione insostenibile per il Comune, rimasto isolato anche rispetto ai comuni limitrofi che beneficiano della struttura senza accollarsene le spese.</p>
<p>Provate a dividere per il numero dei cittadini di Forlì queste spese, e pensare se non sia più conveniente fare altro (investendo magari su qualcosa di più redditizio) o diminuire di queste quote le tariffe comunali.</p>
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		<title>Istruzioni per il voto alle El&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 12:54:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Istruzioni per il voto alle Elezioni Comunali per il Sindaco ed il Consiglio http://ff.im/-1R7sL</p>
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		<title>Istruzioni per il voto alle Elezioni Comunali per il Sindaco ed il Consiglio</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 12:42:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I sistemi elettorali sono piuttosto complicati, e penso che sia necessario avere molto chiare le regole per capire come orientarsi per il voto. Nei comuni sopra i 15&#8217;000 abitanti i cittadini chiamati alle elezioni amministrative scelgono il Sindaco ed i Consiglieri Comunali. Gli assessori sono nominati dal Sindaco eletto. La scheda per il Sindaco ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I sistemi elettorali sono piuttosto complicati, e penso che sia necessario avere molto chiare le regole per capire come orientarsi per il voto. Nei comuni sopra i 15&#8217;000 abitanti i cittadini chiamati alle elezioni amministrative scelgono il Sindaco ed i Consiglieri Comunali. Gli assessori sono nominati dal Sindaco eletto.</p>
<p>La scheda per il Sindaco ed i Consiglieri Comunali è la stessa. Questi ultimi sono raggruppati in liste, ed ogni lista sostiene un solo candidato Sindaco. Nella scheda il riquadro del Sindaco contiene tutte le liste che lo sostengono.</p>
<p>Nel caso una lista o un gruppo di liste collegate in una coalizione non elegga il sindaco, <strong>il candidato sindaco è il primo dei consiglieri comunali eletti</strong> in caso si raggiunga il numero sufficiente di voti, <strong>e comunque non inferiore al 3%.</strong> Per le liste all&#8217;interno della coalizione che elegge il sindaco questa soglia non c&#8217;è, ed i seggi si dividono in proporzione ai voti.<span id="more-3712"></span></p>
<p>Ciascun elettore di norma fa una croce sul simbolo della lista che vuole sostenere, ed automaticamente il suo voto va anche al candidato sindaco della lista. Può però votare un sindaco diverso da quello sostenuto dalla lista, con il voto disgiunto.</p>
<p><strong>Accanto alla croce sul simbolo può (ed a mio parere dovrebbe sempre) indicare la preferenza per il candidato consigliere comunale.</strong> Verranno eletti i consiglieri in proporzione ai voti della lista, con un sistema proporzionale. Più voti ha la lista, più consiglieri elegge, e questi sono ordinati ed eletti sulla base delle preferenze.</p>
<p>Se al primo turno il candidato sindaco non raccoglie la maggioranza assoluta dei voti due candidati che hanno ottenuto più voti vanno al ballottaggio.</p>
<p>Chiudo qui per non creare troppa confusione, altri dettagli si possono trovare sul testo unico per gli enti locali, Articolo 72.</p>
<p>Se avete domande vi prego di farle nei commenti, così ad ognuna potrò rispondere e spero chiarire tutti i dubbi.</p>
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		<title>Ipermercato di Forlì: dibattito in consiglio comunale</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 22:27:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri in Consiglio Comunale abbiamo affrontato un lungo dibattito sull&#8217;Ipermercato e sulla richiesta di ampliamento, che era stata bloccata con il sequestro a causa degli abusi edilizi . Nel mio intervento ho fatto presente che la proposta di votare un orientamento su questo argomento era sbagliata nel metodo, oltre che nel merito. A due consigli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri in Consiglio Comunale abbiamo affrontato un lungo dibattito sull&#8217;Ipermercato e sulla richiesta di ampliamento, che <a href="http://www.romagnaoggi.it/forli/2007/9/24/66639/">era stata bloccata con il sequestro a causa degli abusi edilizi </a>.<br />
Nel mio intervento ho fatto presente che la proposta di votare un orientamento su questo argomento era sbagliata nel metodo, oltre che nel merito. A due consigli comunali dal termine del mandato del Sindaco, ho sottolineato che sarebbe stato giusto lasciare alla nuova amministrazione il compito di disegnare la Forlì del futuro, e non mettere un tassello così importante prima delle elezioni.</p>
<p>Ho criticato l&#8217;idea dell&#8217;abuso degli accordi di programma, che permettono trasformazioni urbanistiche in cambio di opere pubbliche, che però spesso sono necessarie alla realizzazione dell&#8217;intervento: si utilizza come compensazione qualcosa che in realtà senza la variante al Piano Regolatore non sarebbe necessario.<span id="more-3691"></span></p>
<p>Lo stesso avvenne per l&#8217;accordo Querzoli-Ferretti, dove tra le opere di compensazione comparivano le rotonde della nuova area industriale ed il collegamento ferroviario, a solo uso e consumo dell&#8217;insediamento.</p>
<p>Ho detto che il &#8220;contentino&#8221; del parcheggio Montegrappa, già previsto nel piano degli investimenti, richiesto come compensazione per il centro storico non sarà d&#8217;aiuto al suo rilancio: esistono già diversi parcheggi sottoutilizzati nell&#8217;area realizzati da pochi mesi. L&#8217;idea che il centro-storico debba e possa competere con gli ipermercati con le stesse armi, a suon di posti auto, prodotti sottocosto e stress è piuttosto antiquata e superata.</p>
<p>L&#8217;attuale crisi economica doveva far riflettere sull&#8217;opportunità di continuare sulla strada dell&#8217;ampliamento della grande distribuzione, che favorisce l&#8217;importazione di prodotti a scapito della filiera corta, della giusta misura del commercio.</p>
<p>Ho chiesto inoltre di stralciare dalla proposta di delibera la parte riguardante l&#8217;IVO Oliveti, che con l&#8217;ipermercato non c&#8217;entra nulla e sulla quale potevamo votare a favore di un accordo per la ricostruzione (la struttura attuale è piena di <strong>amianto</strong> e quindi va bonificata).</p>
<p>Non è stato concesso nemmeno questo.</p>
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		<title>Statuto Comunale: cambio delle regole ad un minuto dal fischio finale</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 08:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A meno di un mese dallo scioglimento del Consiglio l&#8217;ufficio di presidenza ci chiede una revisione dello Statuto e del Regolamento Comunale. La proposta portata in commissione dal Presidente e dal Vice, rispettivamente PD e Forza Italia, contiene diversi aspetti controversi, come l&#8217;abolizione dei gruppi con un solo consigliere, l&#8217;ipotesi di rendere segrete le commissioni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A meno di un mese dallo scioglimento del Consiglio l&#8217;ufficio di presidenza ci chiede una revisione dello Statuto e del Regolamento Comunale.<br />
La proposta portata in commissione dal Presidente e dal Vice, rispettivamente PD e Forza Italia, contiene diversi aspetti controversi, come l&#8217;abolizione dei gruppi con un solo consigliere, l&#8217;ipotesi di rendere segrete le commissioni, l&#8217;eliminazione della quota di membri esperti con pari diritti dei consiglieri eletti dalle commissioni verifiche procedure amministrative e pari opportunità.<br />
In mancanza di tempo per una discussione approfondita i Verdi hanno chiesto un<strong> rinvio della discussione a dopo le elezioni</strong>, che è stato però rigettato.<br />
Se questo dibattito andrà avanti, quindi, <strong>occorrerà eliminare tutte gli aspetti non condivisi unanimemente</strong>, e cogliere l&#8217;occasione per introdurre novità positive.<br />
Sulla <strong>partecipazione</strong> dei cittadini, ad esempio, si può fare molto di più.<br />
I referendum comunali oggi si possono indire solo chiedendo la firma del 5% degli aventi diritto al voto, 5 volte maggiore alla percentuale richiesta per i referendum nazionali.<br />
Occorre quindi abbassare questa quota almeno al 3%, per permettere la consultazione dei cittadini sulle questioni più importanti che riguardano la città.<br />
Si possono inoltre fissare nelle regole altri strumenti di partecipazione, che riavvicinino le persone all&#8217;attività politica della nostra amministrazione, e rigettare tutte le proposte di riduzione del potere di indirizzo e di controllo degli organi elettivi, che sono uno strumento necessario per il buon governo della città.</p>
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		<title>Statuto Comunale e Regolamento: ovvero esempi pratici di riduzione della partecipazione politica.</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 08:27:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In quasi tutti i programmi elettorali ci sono ampi riferimenti alla partecipazione dei cittadini alla vita politica. Poi, però, non manca occasione per un taglio degli strumenti che la permettono, e tutto questo spesso in assenza di proteste o dibattiti da pate di chi viene penalizzato. Questa volta tocca allo Statuto ed al Regolamento comunali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In quasi tutti i programmi elettorali ci sono ampi riferimenti alla <strong> partecipazione dei cittadini alla vita politica</strong>. Poi, però, non manca occasione per un taglio degli strumenti che la permettono, e tutto questo spesso in assenza di proteste o dibattiti da pate di chi viene penalizzato.<br />
Questa volta tocca allo <strong>Statuto ed al Regolamento comunali</strong> di Forlì, che con una serie di novità concordate in ufficio di presidenza (con unici membri il presidente del Consiglio PD ed il vice-presidente PDL), vuole di fatto limitare di nuovo i poteri del Consiglio Comunale e degli strumenti di partecipazione per i cittadini.</p>
<p>Noi abbiamo chiesto il rinvio della discussione al dopo elezioni, perché il Consiglio si scioglierà tra un mese e non è corretto approvare in fretta e furia nuove regole per limitare il prossimo, come avviene per le leggi elettorali fatte un mese dopo la partenza della campagna elettorale.</p>
<p>Tra le modifiche più importanti ci sono la proposta di rendere segrete le commissioni consiliari (nonostante il testo unico degli enti locali dica espressamente il contrario), l&#8217;obbligo per chi elegge un solo consigliere di costituire gruppo unico (limitando quindi l&#8217;accesso alle commissioni ed agli approfondimenti pre-consiglio), l&#8217;eliminazione dei rappresentanti della consulta degli stranieri dal Consiglio (nemmeno senza diritto di voto), l&#8217;eliminazione delle interrogazioni e delle istanze dei cittadini, e molto altro.</p>
<p>Su questo farò una dura battaglia, perché la continua diminuzione del potere degli organi elettivi porta non solo ad una riduzione della possibilità di partecipare dei cittadini, ma anche un <strong>peggioramento delle politiche amministrative</strong>, che si vedono private del<strong> ruolo di indirizzo e controllo</strong> che queste hanno.</p>
<p>Oggi si misura la democraticità e la volontà di garantire la partecipazione dei cittadini dei partiti e delle liste previste nel Consiglio. <strong>Chi troverà un accordo sul taglio dei poteri ai cittadini ed ai loro rappresentanti sarà meno credibile, tra qualche mese, quando parlerà di nuovo di partecipazione, confronto, democraticità.</strong></p>
<p><strong>Aggiornamento</strong>: questi sono i file delle bozze che ci sono stati presentati: <a href='http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/03/statuto-28-gennaio-2009.odt'>statuto-28-gennaio-2009</a>, <a href='http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/03/regolamento-del-cc-con-raffronto-testi-20102008-odt.odt'>regolamento-del-cc-con-raffronto-testi-20102008</a></p>
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		<title>Roberto Balzani: Cantiere per la qualità dello sviluppo un percorso di confronto sull’economia del territorio</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 17:10:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 5 dicembre si è concluso il percorso di confronto con le categorie economiche e sindacati sul tema di uno sviluppo di qualità del territorio forlivese. Dal confronto sono emersi aspetti significativi che <a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-programma-sindaco-2009-forli/">Roberto Balzani</a> intende far diventare parte integrante delle sue idee di proposta programmatica. La situazione di crisi economica, che diventerà ancora più grave nei prossimi mesi, ha senza dubbio accelerato la necessità di ripensare i modelli di sviluppo e di consumo fin qui praticati, occorre perciò puntare più sulla sviluppo integrato tra economia, società, ambiente e cultura, in un’ottica qualitativa e non solo quantitativa. Ai fini di uno sviluppo di qualità, che renda attrattivo il nostro territorio per imprese, lavoratori ed intelligenze, sono stati sottolineati in particolare i seguenti punti: </p>
<p>- coinvolgimento preventivo ed &#8220;informato&#8221; delle parti sociali rispetto alle scelte da effettuare ; </p>
<p>- sburocratizzazione dei procedimenti amministrativi, attraverso un uso massiccio degli strumenti telematici e revisione dei regolamenti comunali, intervenendo sui fattori organizzativi e sulle procedure che interagiscono con gli ambiti produttivi, per accorciare i tempi di attesa delle varie pratiche amministrative e rendere più snelli gli iter. Esempi di ambito di intervento possono essere le localizzazioni e rilocalizzazioni degli immobili, la gestione di oneri e perequazione del verde ( che &#8221; rivisitata&#8221; in modo intelligente, può essere occasione dialogo con le imprese). </p>
<p>-implementazioni dei servizi ( infanzia ed anziani) che possono agevolare l’inserimento lavorativo della manodopera, in particolare femminile che oggi sconta ancora un gap numerico, in quanto l’occupazione è inferiore, rispetto ai dati regionali. Occorre anche promuovere l’affermarsi di esperienze concrete di conciliazione famiglia/lavoro nelle realtà aziendali locali. La coesione sociale è stata fin qui un elemento di attrattività del nostro territorio, deve continuare ad esserlo, anche a fronte di condizioni sociali ed economiche mutate, quali la forte presenza di migranti che provengono da altre realtà o da altri Paesi. <span id="more-3721"></span></p>
<p><strong>Uno sviluppo di qualità </strong>: non può che puntare a far crescere settori innovativi, quali quello delle energie pulite e rinnovabili che, a partire dal patrimonio immobiliare pubblico, potrebbe trovare un primo campo di attuazione concreta, oltre che nel settore privato e delle attività produttive. A tale scopo occorre innescare ogni meccanismo utile a semplificare gli iter burocratici. Deve trovare nel rapporto con la ricerca e l’università un terreno fecondo di scambio, anche attraverso modalità innovative che convoglino sulla nostra città studi ed intelligenze tramite, ad esempio, strumenti quali premi e borse di studio finalizzate all’innovazione produttiva ed amministrativa. Deve ragionare in termini di infrastrutture partendo da una base quantomeno territoriale. E’ perciò fondamentale che Forlì riassuma un ruolo di città &#8220;capoluogo&#8221; creando una relazione forte con i comuni limitrofi: ad es. l’aeroporto non può essere solo della città di Forlì. In questa logica vanno affrontati i problemi legati al suo rilancio o, comunque, a scelte che non siano economicamente penalizzanti per la collettività, ma salvaguardino la scelta di Forlì come polo tecnologico aeroportuale (non necessariamente vocato in modo esclusivo al trasporto di persone) anche come opportunità di innovazione e ricerca per altri ambiti produttivi, quali quello della nautica. Ma anche quegli aspetti infrastrutturali più strettamente legati alla città, quali un miglior collegamento tramite servizi di trasporto pubblico e piste ciclabili, tra le varie parti della città, in primis il centro, ma anche le aree produttive, sono fondamentali. Molta parte delle maestranze operaie oggi, sono costituite da cittadini stranieri, che spesso non possiedono automobili. </p>
<p>La riqualificazione, anche economica del centro storico, è uno degli aspetti imprescindibili di uno sviluppo cittadino di qualità. Anche in questo caso l’implementazione del servizio di trasporto pubblico con navette, da parcheggi di corona (ma non solo) il completamento e la messa in sicurezza delle ciclabili che collegano alle aree periferiche, sono fondamentali per garantire l’accessibilità ai cittadini, agli operatori ed ai turisti che sempre più numerosi frequentano la città. </p>
<p>La valorizzazione dell’offerta culturale legata al patrimonio storico, architettonico e museale della città, delle tipicità artigianali e delle produzioni dell’enogastronomia, devono diventare gli assi portanti dello sviluppo turistico e della riqualificazione del nostro centro cittadino. </p>
<p><strong>Spunti per una economia solidale</strong><br />
Alcuni spunti per iniziative di economia solidale, che provengono da contributi dal basso, possono essere:<br />
-attivazione di forme di vendita a prezzi contenuti per fasce disagiate della popolazione, con la collaborazione di supermercati ed esercenti di negozi;<br />
- &#8220;happy hours&#8221; per la vendita di prodotti deperibili a prezzi scontati , a fine giornata, da riservare ad utenza quali pensionati, studenti fuori sede ecc;<br />
-attivazione, in collaborazione con le banche ed i Consorzi Fidi locali, di forme di microcredito per l’avvio di piccole attività autonome da parte di soggetti sociali deboli.</p>
<p>Comitato Forlì per Balzani</p>
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		<title>Il ricambio e le giovani generazioni in politica</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 12:23:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono state pubblicate le statistiche dell&#8217;età media dei consiglieri comunali e provinciali. Sul sito di RomagnaOggi la notizia è stata accolta con sdegno in alcuni commenti, del tipo &#8220;tanto gli elettori trovano sulla scheda sempre gli stessi nominativi&#8221; e &#8220;Chi è riuscito a &#8220;sedersi&#8221; una volta, senz&#8217;altro vi ha messo un po&#8217; di colla&#8221;. Ve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono state pubblicate le statistiche dell&#8217;<strong>età media dei consiglieri comunali e provinciali</strong>. Sul sito di <a href="http://www.romagnaoggi.it/cesena/2009/1/8/112175/">RomagnaOggi</a> la notizia è stata accolta con sdegno in alcuni commenti, del tipo &#8220;tanto gli elettori trovano sulla scheda sempre gli stessi nominativi&#8221; e &#8220;Chi è riuscito a &#8220;sedersi&#8221; una volta, senz&#8217;altro vi ha messo un po&#8217; di colla&#8221;. Ve lo assicuro, la situazione non è affatto questa. <strong>Nel consiglio comunale ci sono ancora i voti di preferenza</strong>, ed anche per questo motivo le liste di candidati sono sempre molto eterogenee, per sesso ed età. Se il risultato quindi non è uniforme alla distribuzione di genere e di età, questo non è causato dalle dirigenze di partito, che comunque sono elettive e riflettono il parere degli iscritti, ma dal <strong>voto dei cittadini</strong>.</p>
<p>C&#8217;è da chiedersi se un giovane sia meglio a tutti i costi di un uomo maturo, ed ovviamente la risposta è no. La verità è che gli under 30 interessati di politica ed attivi in prima persona sono pochissimi, e scarsa è anche la selezione. Molti meno di quelli che partecipavano attivamente quarant&#8217;anni fa , è un dato di fatto.<span id="more-3548"></span></p>
<p>Oggi la politica, purtroppo, non è più considerata uno strumento per modificare le cose. Ci si sente ingiustamente impotenti, e si utilizza questo pretesto per fare altro (magari volontariato in qualche associazione).</p>
<p>Nel 2004 avevo 24 anni e 4 anni di politica universitaria (fatta in una associazione apartitica) alle spalle. Mi hanno chiesto di presentarmi alle elezioni amministrative come candidato e l&#8217;ho fatto volentieri, facendo campagna elettorale e cercando consenso per me e la mia lista. I pochi giovani che sono nei consigli comunali e provinciali non hanno ricevuto chissà quali investiture dalle gerarchie, ma si sono rimboccati le maniche.</p>
<p>Spesso questi ragazzi sono le ultime foglie di un albero genealogico di politici, e credo che la causa di questo si possa cercare in una cultura politica familiare (i genitori con ogni probabilità impartiranno una diversa cultura sull&#8217;impegno politico ai propri figli), e nella mancanza di nuove leve che si fanno avanti senza la certezza di risultati.</p>
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		<title>H2Oro – L&#8217;acqua, un diritto dell&#8217;umanità</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 08:13:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La Compagnia teatrale ITINERARIA presenta &#8220;<strong>H2Oro – L&#8217;acqua, un diritto dell&#8217;umanità</strong>&#8221; (200 repliche in due anni)  Lunedì 27 Ottobre 2008 ore 20.45 alla Sala San Luigi, in via L. Nenni 12 &#8211; FORLI&#8217;-</p>
<p>INGRESSO GRATUITO</p>
<p>organizzato dall&#8217;Associazione SORRISI DAL MONDO</p>
<p>Una produzione della Compagnia teatrale ITINERARIA diretta da Roberto Carusi<span id="more-3239"></span></p>
<p>Interpreti: Fabrizio De Giovanni e Lorella De Luca<br />
Regia: Emiliano Viscardi<br />
Musiche originali: Augusto Ripari<br />
Allestimenti tecnici e scenografici: Maria Chiara Di Marco<br />
Datore Luci e macchinista: Eliel Ferreira<br />
Assistente alla regia: Aldo Bianchi<br />
Light designer: Giorgio Romano<br />
Contributi video: Dario Barezzi<br />
Operatore video: Sergio Cavandoli<br />
Post-produzione video: Franco Valtellina<br />
Testo: Ercole Ongaro e Fabrizio De Giovanni</p>
<p>Con la partecipazione di: Roberto Carusi che ha prestato la voce per i video.</p>
<p>Per informazioni:<br />
Associazione Culturale e Teatrale Itineraria – Cologno Monzese (MI)<br />
Tel. 02/25396361- 335.8393331<br />
e-mail itinerariateatro@gmail.com<br />
sito internet www.itineraria.it</p>
<p>(cliccando sul logo &#8220;H2Oro&#8221; è possibile scaricare tutto il materiale relativo allo spettacolo)</p>
<p>H2Oro<br />
  L&#8217;acqua un diritto dell&#8217;umanità</p>
<p>Da un progetto di Fabrizio De Giovanni e Maria Chiara Di Marco nasce questo spettacolo di teatro-documento per sostenere il diritto all&#8217;acqua per tutti, per riflettere sui paradossi e gli sprechi del &#8220;Bel Paese&#8221;, per passare dalla presa di coscienza a nuovi comportamenti.</p>
<p>L&#8217;acqua non deve diventare &#8220;l&#8217;oro blu&#8221; del XXI secolo, dopo che il petrolio è stato &#8220;l&#8217;oro nero&#8221; del secolo XX. L&#8217;acqua deve invece essere considerata come bene comune, patrimonio dell&#8217;umanità. L&#8217;accesso all&#8217;acqua potabile è un diritto umano e sociale imprescrittibile, che deve essere garantito a tutti gli esseri umani. Perché questo avvenga bisogna sottrarre l&#8217;acqua alla logica del mercato e ricollocarla nell&#8217;area dei beni comuni, alla cui tavola devono potersi sedere tutti gli abitanti della Terra con pari diritti, comprese le generazioni future. Attraverso una documentazione rigorosa si affrontano i temi della privatizzazione dell&#8217;acqua, delle multinazionali, del contratto mondiale dell&#8217;acqua, delle guerre dell&#8217;acqua e delle dighe, degli sprechi e dei paradossi nella gestione dell&#8217;acqua in Italia, del cosa fare noi-qui-ora, della necessità di contrastare e invertire l&#8217;indirizzo di mercificazione e privatizzazione. Uno spettacolo per affermare che un altro mondo è possibile, non all&#8217;insegna del denaro, ma della dignità umana.</p>
<p>Spettacolo premiato  nel 2006 con una targa d&#8217;argento dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Realizzato con il Patrocinio del &#8220;Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull&#8217;Acqua&#8221; e del &#8220;Centro Nuovo Modello di Sviluppo&#8221; di Vecchiano, ha ricevuto in seguito il Patrocinio del Ministero delle Politiche agricole e forestali, del Ministero della Pubblica Istruzione Università e Ricerca, della Presidenza della Regione Lombardia e della Provincia di Lodi.</p>
<p>GOLIA E&#8217; NUDO</p>
<p>&#8220;H2Oro – l&#8217;acqua, un diritto dell&#8217;umanità&#8221; è una produzione dell&#8217;Associazione Culturale e Teatrale ITINERARIA in forma di teatro-documento.</p>
<p>Essa si pone in quel filone di testimonianze civili, portate attraverso il teatro, che questa Associazione propone – da oltre dieci anni – ai suoi soci e a un pubblico, indistintamente, di cittadini, studenti, frequentatori di biblioteche e organizzazioni di volontariato.</p>
<p>Fabrizio De Giovanni è, con Lorella De Luca, interprete dello spettacolo che si è – per così dire – &#8220;cucito addosso&#8221; affinché le sconvolgenti verità di cui si fa portavoce acquistino (ancorché ampiamente ed autorevolmente documentate) un&#8217;ulteriore credibilità anche in versione scenica.</p>
<p>L&#8217;attore/autore si è avvalso della collaborazione dello storico Ercole Ongaro, già felicemente autore di altre due produzioni teatrali di Itineraria (l&#8217;una sulla Costituzione, l&#8217;altra sui diritti dei bambini) che tuttora si replicano, ma anche di Emiliano Viscardi per la regia, di Maria Chiara Di Marco per l&#8217;apparato scenico, di Dario Barezzi per i contributi filmati. E non a caso: la varietà dei linguaggi e degli strumenti non è tanto una moda in voga nel teatro attuale quanto, piuttosto, una scelta di necessità. Affrontando infatti temi di urgente attualità quale, tra gli altri, è quello dell&#8217;acqua e mettendosi (come amava dire Don Milani) &#8220;dalla parte dell&#8217;ultimo&#8221;, imprescindibile è l&#8217;esigenza di volgere a buon fine quegli stessi accattivanti mezzi di comunicazione che quotidianamente aggrediscono la società contemporanea ed in particolare le giovani generazioni.</p>
<p>Itineraria – nella convinzione di poter contribuire alla consapevolizzazione degli spettatori sui problemi determinanti per il futuro dell&#8217;umanità – è particolarmente orgogliosa del fatto che il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi abbia concesso allo spettacolo &#8220;H2Oro&#8221; una targa d&#8217;argento (come, a suo tempo, allo spettacolo sulla Costituzione e a quello sui diritti dell&#8217;infanzia).</p>
<p>&#8220;Che fare?&#8221;: è l&#8217;interrogativo che tormenta spesso gli spettatori degli spettacoli di Itineraria sui temi dell&#8217; odierna mondialità, ma anche sui nodi più aggrovigliati di un recente passato per non dimenticare: la Shoah, la Resistenza, l&#8217;esodo del popolo palestinese.</p>
<p>Sentirsi interrogati è prendere coscienza della realtà dei molti &#8220;senza voce&#8221; cui può dar voce la gente di teatro. È scoprire – con il bimbo della famosa fiaba di Andersen – che l&#8217;imperatore è nudo. È capire che la piccola fionda di Davide può, alla lunga, abbattere i molti Golia del potere che opprime. </p>
<p>Roberto Carusi<br />
(presidente di Itineraria)</p>
<p>SCALETTA dello spettacolo:</p>
<p>&#8220;H2ORO &#8211; L&#8217;acqua, un diritto dell&#8217;umanità&#8221;</p>
<p>-        Filmato di apertura<br />
-        monologo sulla scarsità dell&#8217;acqua<br />
-        monologo sull&#8217;acqua come diritto e non come bene economico<br />
-        monologo su mercificazione dell&#8217;acqua e Manifesto Contratto Mondiale<br />
-        introduzione alla Rivolta di Cochabamba<br />
-        filmato: &#8220;Cochabamba: Suor Antonietta Potente&#8221;<br />
-        monologo su Coca Cola nel mondo e caso inglese<br />
-        lettura: La Coca Cola è fuorilegge?<br />
-        filmato: &#8220;progetto fondamentalista della Coca-Cola&#8221;<br />
-        monologo su Le guerre per l&#8217;acqua e L&#8217;acqua in Palestina/Israele<br />
-        monologo su Le guerre per i fiumi<br />
-        monologo su Le dighe nel mondo<br />
-        conclusione prima parte citazione don Milani e Gandhi<br />
-        poesia Nando Dalla Chiesa musicata<br />
-        monologo su L&#8217;Italia e l&#8217;acqua minerale<br />
-        monologo su Parametri: acqua potabile/acqua minerale<br />
-        monologo su Le multinazionali dell&#8217;acqua minerale e le concessioni<br />
-        monologo su &#8220;Mineracqua&#8221; e il ricatto pubblicitario<br />
-        filmato: &#8220;Trasparenza: le analisi invisibili&#8221;<br />
-        filmato: &#8220;Vox populi&#8221;<br />
-        monologo su L&#8217;informazione indipendente e il consumo critico<br />
-        monologo su La mafia e l&#8217;acqua<br />
-        monologo su il miracolo di Agrigento, Sanpellegrino/Nestlè<br />
-        monologo su Gli sprechi strutturali<br />
-        monologo su Gli scempi con caso Mugello/TAV<br />
-        monologo su Il caso Milano<br />
-        monologo su Cosa fare noi-qui-ora<br />
-        filmato: &#8220;Jacopo Fo: risparmiare l&#8217;acqua nel quotidiano&#8221;<br />
-        monologo su L&#8217;acquedotto pugliese e Petrella ex presidente<br />
-        monologo su La Toscana e la ripubblicizzazione dell&#8217;acqua<br />
-        monologo su Napoli e Padre Alex Zanotelli<br />
-        monologo su S. Giuliano M.se &#8220;Fontane con le bollicine&#8221;<br />
-        monologo su Bagnacavallo &#8220;Riduttori di flusso&#8221;<br />
-        conclusione spettacolo, citazione Gesualdi/Sara Ongaro<br />
-        montaggio poetico/finale</p>
<p>[Durata totale 90 minuti circa]</p>
<p>Articolo tratto da &#8220;Peacereporter&#8221;</p>
<p>Un palcoscenico sull&#8217;acqua<br />
Uno spettacolo racconta i problemi legati allo sfruttamento dell&#8217;acqua<br />
di Dolores Carnemolla<br />
La scena è nuda: un leggìo da una parte, uno sgabello dall&#8217;altra, al centro uno schermo, dapprima spento. Poi si accendono immagini di battaglie prese in prestito dal cinema: conflitti dall&#8217;età della pietra ai nostri giorni. Un uomo sale sul palcoscenico rivolgendosi agli spettatori: senza preamboli comincia a parlare dei problemi relativi alla scarsità dell&#8217;acqua, di questioni che hanno generato aspre ostilità a causa dell&#8217;oro blu. È un attore? Non sembra stia &#8220;recitando&#8221;: il suo tono, benché impostato, è di una autenticità disarmante. L&#8217;argomento che sta esponendo è cosa di tutti i giorni,  quello che dovrebbe essere un monologo è in realtà l&#8217;inizio di un dialogo tra la sua voce che ci informa sui fatti e le coscienze di chi sta ad ascoltare.</p>
<p>Così comincia &#8220;H2oro-l&#8217;acqua, un diritto dell&#8217;umanità&#8221;: produzione dell&#8217;Associazione Culturale e Teatrale Itineraria, sui palcoscenici alternativi di tutta Italia da marzo ad ottobre.<br />
La forma è quella del  teatro-documento, lo scopo è quello di rendere consapevole la società civile del fatto che l&#8217;acqua è un bene comune e  averne accesso è un diritto fondamentale. Fabrizio De Giovanni è, con Lorella De Luca, autore-attore di questo spettacolo scritto con la collaborazione di Ercole Onagro. La rappresentazione si avvale di linguaggi e contributi diversi (letture di documenti, video) ben amalgamati dalla regia di Emiliano Viscardi e dall&#8217;apparato scenico di Maria Chiara Di Marco.</p>
<p>Come si apprende dal libro di Vandana Shiva, &#8220;Le guerre dell&#8217;acqua&#8221; (Fabrizio De Giovanni ne legge qualche passo significativo) l&#8217;acqua è insufficiente in Israele, India, Cina, Bolivia, Canada, Messico, Ghana  e Stati Uniti e le guerre dell&#8217;acqua non sono un evento del futuro: sono già in atto veri e propri conflitti in ogni società. Che si tratti del Punjab o della Palestina, spesso la violenza politica nasce dalla competizione per appropriarsi delle scarse e vitali risorse idriche. Molti di questi conflitti politici sono celati: chi controlla il potere maschera le guerre dell&#8217;acqua, facendole apparire come scontri etnici o religiosi.</p>
<p>Ogni giorno 30.000 persone muoiono per cause connesse alla scarsità di acqua o alla sua cattiva qualità o igiene. La Comunità Internazionale continua a rifiutare il concetto che l&#8217;acqua è un diritto di tutti, preferendo trattarla come un bene economico, soggetto alle leggi del mercato e accessibile solo a chi può permetterselo. Il programma per lo sviluppo delle nazioni Unite ha dimostrato che l&#8217;obiettivo di rendere accessibile l&#8217;acqua all&#8217;intera umanità è economicamente realizzabile. Non sono le tecnologie né le risorse che mancano, dipende dalla volontà di chi compie scelte politiche ed economiche: negando ai poveri l&#8217;accesso all&#8217;acqua, privatizzandone la distribuzione e inquinando pozzi e fiumi. La pretesa di vendere l&#8217;acqua è pari a quella di vendere l&#8217;aria: rivendicare il diritto alla disponibilità di acqua potabile significa difendere il diritto di vivere per tutti gli esseri viventi.</p>
<p>In 70 minuti di spettacolo si apprendono tante scomode verità, ma anche indicazioni utili a capire il problema e quindi ad assumere gli atteggiamenti giusti, anche nelle abitudini quotidiane: rifiutare, ad esempio, il ricatto delle pubblicità che inducono all&#8217;acquisto dell&#8217;acqua in bottiglia o evitare gli sprechi giorno dopo giorno.<br />
L&#8217;invito di H2oro è quello di collaborare insieme per creare &#8220;democrazie dell&#8217;acqua&#8221;.<br />
Come scrive Vandana Shiva, &#8220;se costruiamo la democrazia, costruiamo la pace&#8221;.</p>
<p>H2Oro, il teatro-documento che mancava</p>
<p>di Barbara D&#8217;Amico 15/10/2007</p>
<p>&#8220;Uno spettacolo teatrale per sostenere il diritto all&#8217;acqua per tutti, per riflettere sui paradossi e gli sprechi del &#8216;Bel Paese&#8217;, per passare dalla presa di coscienza a nuovi comportamenti&#8221;, recita l&#8217;introduzione sulla locandina di questo spettacolo quasi del tutto sconosciuto, fino a ieri. E non servirebbero altre descrizioni se non fosse che H2Oro, più che un semplice spettacolo, è una vera e propria impresa. L&#8217;acqua come bene comune, come diritto inalienabile dell&#8217;uomo, la sua fragilità e la gravissima crisi che rischia di portarci ad un&#8217;ulteriore serie di conflitti per il predominio di questa risorsa principe: non è facile tradurre un messaggio così complesso in esperienza da palcoscenico, eppure la Compagnia Itineraria di Roberto Carusi ci riesce inaugurando un nuovo genere teatrale, quello del Teatro- Documento appunto, a metà strada tra la commedia e l&#8217;inchiesta &#8211; diversa dalla satira &#8211; in cui &#8220;l&#8217;acqua&#8221; è solo l&#8217;ultima arrivata dopo esperimenti scenici sui diritti dell&#8217;infanzia, sulla Shoàh e sulla Costituzione.</p>
<p>Il progetto nasce in modo travagliato. E&#8217; Fabrizio De Giovanni &#8211; scuola di Dario Fo e Franca Rame nonché protagonista di H2Oro &#8211; ad abbozzare l&#8217;idea dello spettacolo. &#8220;Ogni qualvolta ci siamo scontrati con i diritti umani questi, in qualche modo, erano e sono connessi all&#8217;acqua&#8221;, ha dichiarato in una recente intervista. E sono proprio le connessioni tra diritti umani e crisi idrica che lo spingono a documentarsi verso la fine degli anni Novanta facendogli scoprire un mondo parallelo, fatto di quelle che definisce assurdità e negazioni di un bene fondamentale. &#8220;E&#8217; pazzesco! Lo sapevate che i parametri di qualità per l&#8217;acqua potabile sono più restrittivi di quelli previsti per l&#8217;acqua in bottiglia? O che con 1 euro le multinazionali acquistano 100 mila litri d&#8217;acqua potabile che poi rivendono in bottiglia a un prezzo enorme?&#8221;, denuncia anche fuori dal teatro. Il materiale è mastodontico, il tema scomodo, ma dopo anni di tentativi la Compagnia, con la decisiva collaborazione della scenografa Maria Chiara di Marco, riesce a dargli forma.</p>
<p>De Giovanni porta, così, in scena un monologo di quasi due ore intervallato sapientemente dai filmati di Dario Barezzi e dalle testimonianze scritte di giornalisti, studiosi e premi Nobel sulla carenza dell&#8217;acqua e sulla speculazione dell&#8217;imbottigliamento delle risorse idriche. E&#8217; questo, infatti, uno dei temi centrali della pièce che punta il dito contro la privatizzazione delle acque potabili da parte delle multinazionali e contro l&#8217;Italia, prima consumatrice al mondo &#8211; anche prima degli Stati Uniti &#8211; di acqua in bottiglia. Esilaranti le interviste alle persone comuni che dichiarano di bere &#8220;acqua normale&#8221; &#8211; cioè in bottiglia &#8211; anziché &#8220;strana&#8221; come quella del rubinetto. Come ilare è il tentativo del protagonista di capire cosa debba fare per ottenere l&#8217;analisi dell&#8217;acqua che beve: un&#8217;odissea infinita fatta di rimpalli tra uffici comunali, asl e telefoni chiusi in faccia .</p>
<p>Il messaggio è chiaro: bevete acqua del rubinetto. A provarne l&#8217;assoluta sicurezza sono dati scientifici e studi che, con un colossale lavoro di ricerca, De Giovanni ha saputo raccogliere e sistematizzare. Da Giuseppe Altamore a Riccardo Petrella &#8211; studioso della &#8220;petrolizzazione&#8221; dell&#8217;acqua &#8211; le fonti si dimostrano eccellenti e trasformano H2Oro in una vera e propria inchiesta dall&#8217;alto contenuto informativo ma dai toni scomodi. Talmente scomodi da renderne invisa la replica nei principali teatri italiani. Fatta eccezione per Milano e Firenze, dopo ben 122 repliche ed una targa d&#8217;argento rilasciata da Carlo Azeglio Ciampi, H2Oro non riesce ad approdare a Roma. &#8220;Teatri pieni&#8221;, pare abbia risposto l&#8217;assessorato alla cultura della capitale. In realtà &#8220;rischiamo denunce e querele ad ogni spettacolo ormai&#8221;, dichiara De Giovanni alla platea alla fine della replica dello scorso 6 ottobre proprio a Firenze, mentre distribuisce etichette auto-prodotte da incollare sulle bottiglie di plastica. Il marchio recita &#8220;Acqua S.Rubinetto &#8211; L&#8217;acqua che non pesa sulla spesa&#8221; ed è il modo più efficace, secondo Itineraria, per riuscire a bere acqua potabile dando uno smacco alle multinazionali. H2Oro è allora un piccolo grande terremoto che si inserisce in quella battaglia coraggiosamente condotta già da padre Alex Zanotelli. Perché l&#8217;acqua è un bene fondamentale, non una merce.</p>
<p>Fabrizio De Giovanni (Milano, 1967)</p>
<p>Nel 1991 prende parte con la Compagnia teatrale di Dario Fo e Franca Rame a Parliamo di donne e nel 1998 a Marino libero! Marino è innocente!, spettacolo per la riapertura del &#8220;Caso Sofri&#8221;.</p>
<p>E&#8217; tra i fondatori della Compagnia teatrale ITINERARIA diretta da Roberto Carusi con la quale ha preso parte, dal 1994, a tutti gli spettacoli prodotti. Dal 2000 presta la voce alle marionette della storica Compagnia Carlo Colla e figli di Milano. </p>
<p>Nel 2005 ha preso parte alle registrazioni della trasmissione di Raidue &#8220;Il teatro in Italia&#8221; con Dario Fo e Giorgio Albertazzi. Da allora ha preso parte a tutte le nuove produzioni di Dario Fo.</p>
<p>Dal 1992 opera anche nell&#8217;ambito della promozione della lettura con incontri rivolti sia ai bambini che agli adulti, in collaborazione con biblioteche e scuole. Dal 1995 collabora alla produzione di audio libri e audiovisivi scolastici per gli Editori: Fabbri, Giunti, Sedes, Loescher, Lang, Petrini, RCS, Cideb e  Salani (Roal Dahl).</p>
<p>Associazione Culturale e Teatrale Itineraria &#8211; Cologno Monzese (Mi) via Goldoni, 18</p>
<p>tel. 02.25396361 &#8211; 02.2538451- 335.8713663 &#8211; h2oro@itineraria.it &#8211; www.itineraria.it</p>
<p>INTERVISTA A ERCOLE ONGARO (co-autore del testo)</p>
<p>Perché ha scritto questo testo?</p>
<p>Come cittadino mi sono sentito interpellato dai processi in atto di mercificazione e privatizzazione dell&#8217;acqua e ho pensato che anche con la forma teatrale potevo contribuire a far prendere coscienza della pericolosità di quanto sta avvenendo in questo settore. Il primo segnale per il risveglio della mia coscienza civica mi è venuto dalla rivolta dell&#8217;acqua dei poveri di Cochabamba: quell&#8217;episodio non soltanto mi ha confermato che noi Paesi ricchi del Nord del mondo siamo causa dei disastri del Sud, del loro impoverimento nel caso specifico della privatizzazione della loro acqua, ma anche mi ha fatto intuire dove noi stiamo andando: verso un futuro che consegna beni comuni fondamentali al dominio di ristretti gruppi finanziari, permettendo loro di farli diventare una potente macchina di profitti.<br />
Su cosa si è fondato per costruire il testo?</p>
<p>Mi sono documentato, allo stesso modo nel quale mi documento per il mio lavoro di ricerca storica: ho letto molta bibliografia sull&#8217;argomento, ho studiato i documenti che il variegato movimento di resistenza alla mercificazione dell&#8217;acqua ha prodotto in diverse situazioni locali e poi ho costruito un percorso narrativo semplice ma efficace. Quanto accade a livello locale, la microstoria, è solitamente l&#8217;elemento determinante che aiuta a capire i processi generali, mondiali, e che porta al coinvolgimento personale. Il confronto con Fabrizio De Giovanni ha poi arricchito la mia ricerca e dato un ritmo al testo in vista della sua realizzazione scenica.</p>
<p>Ma un movimento dal basso, locale, può incidere su processi che hanno il loro contesto nella globalizzazione mondiale?</p>
<p>Penso proprio di sì. Può sembrare impossibile, ma proprio nel caso dell&#8217;acqua si è visto realizzato l&#8217;obiettivo per il quale il movimento di base ha lottato: dove il movimento ha saputo mantenere la mobilitazione, ci sono state inversioni di rotta impensabili fino a qualche tempo prima, si sono interrotti processi di privatizzazione già molto avanzati, si sono stracciati impegni già presi. Io stesso, che faccio parte della Rete di Lilliput di Lodi ho potuto constatarlo per quanto riguarda Lodi e il Lodigiano, dove si è passati da un orientamento privatizzatore a uno che garantisce l&#8217;acqua come bene comune. Resistere a ogni tentativo di espropriazione dei beni comuni significa salvare le basi su cui si fonda una società democratica. Mi auguro che anche attraverso questo spettacolo cresca la presa di coscienza tra i cittadini e li spinga a interessarsi alla difesa dei beni comuni in generale e dell&#8217;acqua in particolare.</p>
<p>Quale lezione possiamo trarre dai risultati finora raggiunti?</p>
<p>La certezza che la storia non è finita, che non dobbiamo farci convincere che non ci resta che la sconfitta. Sarebbe la più grande, e definitiva, vittoria delle multinazionali e del potere finanziario. Se è stato possibile invertire il vento della privatizzazione dell&#8217;acqua, vuol dire che è possibile proporsi cambiamenti di più vasta portata. E comunque è fondamentale tenere insieme i due livelli: il cambiamento delle strutture e il cambiamento del proprio comportamento, delle proprie scelte personali. Non scindere, ma coniugare i due livelli, tenendo fermo lo sguardo e la direzione del cammino verso l&#8217;utopia di una società che progetta il proprio futuro non all&#8217;insegna del denaro ma della dignità di tutti gli uomini.</p>
<p>LA COMPAGNIA TEATRALE ITINERARIA</p>
<p>Costituita da una quindicina di attori e tecnici, realizza rappresentazioni nei diversi settori dello spettacolo, potendo contare su competenze molteplici. Ne fanno parte infatti attori e attrici, musicisti, doppiatori, tecnici, registi, scenografi, artisti di strada, animatori. La gamma di proposte spettacolari è quindi estremamente varia e, non di rado, supportata da incontri con interpreti, autori, critici. Ciò consente al pubblico che segue i lavori della Compagnia di approfondire il proprio rapporto con il teatro, o di accostarvisi per la prima volta, con la garanzia di una elevata qualità culturale, sempre sostenuta tuttavia dalla piacevolezza dell&#8217;interesse e dello svago.</p>
<p>Nella rassegna di spettacoli di Teatro-documento &#8220;Per non dimenticare&#8221; Itineraria propone anche &#8220;Bambini esclusi&#8221; sulla condizione dell&#8217;infanzia nel mondo, &#8220;Voci dalla Shoah&#8221; dalle testimonianze di tre sopravvissuti ad Auschwitz, &#8220;Dove è nata la nostra Costituzione&#8221;, &#8220;La vergogna e la memoria&#8221; sulla Resistenza e &#8220;Mia terra, patria mia&#8221; sulla situazione palestinese.</p>
<p>Itineraria si occupa costantemente anche di promozione della lettura, dando vita ad incontri per bambini e ragazzi mirati a comunicare il &#8220;piacere della lettura&#8221; e recital letterari che accostino o riavvicinino gli adulti al piacere del libro.</p>
<p>L&#8217;ASSOCIAZIONE CULTURALE E TEATRALE ITINERARIA</p>
<p>ITINERARIA è un&#8217;associazione culturale e teatrale sorta 12 anni fa a Cologno Monzese (dove ha sede in via Goldoni 18) e svolge attività nel campo dello spettacolo.</p>
<p>In collaborazione con molte biblioteche civiche, ITINERARIA svolge un&#8217;intensa attività di promozione della lettura, destinata – ovviamente con diverse modalità e distinti momenti – sia agli adulti sia ai bambini. Ha ideato, organizzato e condotto per anni, un concorso nazionale di cabaret, finalizzato alla scoperta e alla valorizzazione di autori e interpreti &#8220;intelligenti&#8221;, con ampio consenso di pubblico e di critica. L&#8217;Associazione svolge incontri e corsi formativi, prevalentemente per la lettura ad alta voce, nell&#8217;ambito di Scuole ed Enti locali.</p>
<p>Nel &#8220;teatro da camera&#8221; della propria sede, ITINERARIA organizza serate, con periodicità settimanale, in cui si rappresentano produzioni della Compagnia Stabile dell&#8217;Associazione (che si avvale dell&#8217;apporto di professionisti e volontari) si organizzano cineforum e incontri con personalità del mondo dello spettacolo, si presentano spettacoli ospiti.</p>
<p>Da anni l&#8217;Associazione propone agli iscritti lo sconto su biglietti per gli spettacoli in scena a Milano, ma anche e soprattutto un orientamento critico degli spettatori.</p>
<p>Le letture sceniche predisposte e realizzate dalla Compagnia teatrale ITINERARIA si avvalgono di montaggi di testi di carattere letterario, teatrale, documentario. In quest&#8217;ultimo settore degne di nota sono le letture che trattano della Resistenza, della Shoah, della Costituzione, della situazione palestinese, dei Diritti dei bambini (lavoro realizzato in collaborazione con l&#8217;Unicef) e la più recente sul tema dell&#8217;acqua patrimonio dell&#8217;umanità.</p>
<p>Vanno infine ricordate le letture sceniche commissionate a ITINERARIA dai Servi di Maria per commemorare David Maria Turoldo con le rappresentazioni di due suoi testi, nonché la collaborazione con la Pro Civitate Christiana di Assisi.</p>
<p>Da alcuni anni ITINERARIA coordina una scuola di teatro in cui sono docenti esperti delle varie competenze teatrali. Può vantare inoltre frequenti momenti di animazione per i più piccoli con gruppi specializzati di clown ed educatrici qualificate.</p>
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		<title>Gli scarsi risultati delle liste di Grillo</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 10:02:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In queste elezioni si stanno giustamente analizzando tutte le previsioni fatte in precedenza. Non ho ancora letto nulla sugli scarsi risultati delle liste di Grillo, che erano quotate intorno al 7% e che a Roma hanno ottenuto il 2,6, ed a Pescara l&#8217;1.74%. Chi ha altri dati li inserisca nei commenti. Questo nonostante la novità, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In queste elezioni si stanno giustamente analizzando tutte le previsioni fatte in precedenza. Non ho ancora letto nulla sugli scarsi risultati delle liste di Grillo, che erano quotate intorno al 7% e che <a href="http://www.elezioni.comune.roma.it/elezioni/2008/comunali/a042008/slis99.htm">a Roma hanno ottenuto il 2,6,</a> ed a <a href="http://www.comune.pescara.it/internet/index.php?codice=663">Pescara l&#8217;1.74%.</a> Chi ha altri dati li inserisca nei commenti.</p>
<p>Questo nonostante la novità, che certamente premia tutte le nuove liste civiche, e l&#8217;impatto della pubblicità del comico genovese. </p>
<p>Che, a quanto pare, <strong>era politicamente sovrastimato.</strong><span id="more-2769"></span></p>
<p>Poi ci sarà il confronto con i risultati ottenuti, che con il 2% saranno piuttosto scarsi.<br />
Tra l&#8217;altro nelle comunali non ci si può nemmeno lamentare dei media e dell&#8217;informazione.</p>
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		<title>Consiglieri comunali contro detenuti: partita di calcetto nella casa circondariale</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Feb 2007 14:21:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[CONSIGLIERI COMUNALI E DETENUTI PARTITA A CALCETTO NELLA CASA CIRCONDARIALE Domani, Sabato 17 Febbraio, alle 16.30 Una delegazione di Consiglieri Comunali guidata dal Presidente del Consiglio Luciano Minghini disputerà domani una partita a calcetto con una rappresentativa di detenuti della casa circondariale di Forlì. Oltre a Minghini fanno parte della squadra “istituzionale” i Consiglieri Vincenzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CONSIGLIERI COMUNALI E DETENUTI PARTITA A CALCETTO NELLA CASA CIRCONDARIALE<br />
Domani, Sabato 17 Febbraio, alle 16.30 </p>
<p>Una delegazione di Consiglieri Comunali guidata dal Presidente del Consiglio Luciano Minghini disputerà domani una partita a calcetto con una rappresentativa di detenuti della casa circondariale di Forlì. Oltre a Minghini fanno parte della squadra “istituzionale” i Consiglieri Vincenzo Bongiorno, Giulio Marabini, Alessandro Ronchi, Pietro Samorì e Erio Sbaragli. Il fischio dell’arbitro alle ore 16.30 presso il campo di calcetto della casa circondariale (nella palestra interna in caso di maltempo).</p>
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		<title>Esperimento Ronchi</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2004 22:38:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I post di questi giorni di Caravita, ..:digital&#124;&#124;divide:.., Mantellini mi forniscono un assist perfetto. In realtà volevo parlarne tra un paio di giorni, il tempo di sistemare meglio il tutto, ma colgo l&#8217;occasione al balzo. Beppe Caravita si candida alle elezioni europee, e la notizia che un blogger, esperto di informatica e di software libero, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I post di questi giorni di Caravita, ..:digital||divide:.., <a href="http://www.mantellini.it/2004_04_01_archivio.htm">Mantellini</a> mi forniscono un assist perfetto.</p>
<p>In realtà volevo parlarne tra un paio di giorni, il tempo di sistemare meglio il tutto, ma colgo l&#8217;occasione al balzo.</p>
<p>Beppe Caravita  si candida alle elezioni europee, e la notizia che un blogger, esperto di informatica e di software libero, si dedichi alla politica è stata accolta positivamente da coloro che ho sentito commentare sulla cosa.</p>
<p>Più o meno la sua esperienza è simile alla mia, a parte il fatto che la mia candidatura (sempre all&#8217;interno della federazione dei Verdi) sarà per le amministrative della mia circoscrizione, del mio Comune (Forlì) e della Provincia di Forlì-Cesena (Collegio Forlì 2).</p>
<p>Pur non volendo in nessun modo paragonare le due cose, voglio però fare due o tre commenti.</p>
<p>Per prima cosa, voglio dire che non mi stupisce che la comunità che sostiene le libertà di informazione e/o il software libero si affacci alla vita politica. Sempre dietro a lamentarci di chi ci governa, qualcuno del gruppo inizia a pensare che personalmente si possa cambiare qualcosa. Senza stravolgere il mondo, credo che cambiare qualcosa sia possibile, soprattutto se chi verrà eletto riuscirà a portare avanti dei progetti di informazione sulle decisioni politiche che sta portando avanti.<br />
Senza arrivare al paragone con Dean, anche uno spazio web dove commentare cosa si decide, è un piccolo passo per arrivare ad una politica un po&#8217; meno nascosta, un po&#8217; meno ostica, di cui si inizi veramente a percepire un <strong>potere positivo</strong> (dove potere ovviamente non è inteso nel senso mafioso del termine).<br />
Spero, anzi, che sempre più persone da questo mondo molto vario decidano di fare la stessa cosa: di tanti blog che leggo, molti autori mi paiono molto intelligenti e questo requisito di partenza è già una cosa non banale da ottenere, al giorno d&#8217;oggi.</p>
<p>Detto questo, arrivo anche ad una proposta concreta. Qualche giorno fa nella lista discussioni dell&#8217;associazione <a href="http://www.softwarelibero.it">Assoli</a>, un ragazzo del Bologna Free Software Forum ha postato un <a href="http://serverone.firenze.linux.it/pipermail/discussioni/2004-April/009828.html" class="broken_link" rel="nofollow">interessante messaggio</a>, che contiene una bozza di proposta da presentare ai candidati delle elezioni europee riguardante la proprietà intellettuale.<br />
Dato l&#8217;interesse che ha scaturito in me la proposta, ho <a href="http://serverone.firenze.linux.it/pipermail/discussioni/2004-April/009834.html" class="broken_link" rel="nofollow">risposto</a> proponendo a mia volta di presentare un documento simile, anche per le elezioni amministrative, tenuto conto ovviamente delle differenze tra gli obbiettivi politici che le due cariche permettono. Per quanto riguarda le amministrazioni Comunali e provinciali, il documento di proposta dovrà secondo me contenere l&#8217;obbligo di utilizzare formati standard ed accessibili nelle comunicazioni tra PA e cittadini e nell&#8217;interscambio tra uffici diversi, e all&#8217;utilizzo, quando conveniente, del software libero.<br />
L&#8217;idea ha ricevuto interesse nella lista discussioni e presto pubblicherò la prima bozza. Nell&#8217;<a href="http://serverone.firenze.linux.it/pipermail/discussioni/2004-April/thread.html" class="broken_link" rel="nofollow">archivio della mailing list discussioni@softwarelibero.it di Aprile</a>, ordinato per thread, potete consultare tutto il discorso.</p>
<p>Caravita parlava di candidatura aperta, io prendo la palla al balzo e chiedo cosa ne pensate di mettere giù un programma aperto, anche su Wiki, da presentare in vista delle elezioni. I politici di una democrazia rappresentantiva, come dice il nome, devono rappresentare i cittadini che li scelgono tramite voto: perché non includere in questo processo anche la stesura del programma, partendo da una linea stesa della persona che si candida?</p>
<p>A questo punto, mi interesserebbe tantissimo che:<br />
- Caravita commentasse e/o aiutasse nella stesura della proposta per le elezioni europee.<br />
- Che le persone che hanno commentato la candidatura di Caravita, commentassero anche queste due iniziative, magari dandone visibilità oppure proponendo modifiche<br />
- Che qualcuno si interessasse alla possibilità di mettere mano ad un programma per le elezioni amministrative, che si possa ovviamente riproporre anche in altri comuni / province.<br />
- Che al termine della stesura di questi documenti, si facesse una lista dei candidati che si impegnano a portare avanti queste promesse, ovviamente tenendo traccia delle votazioni e dei risultati dell&#8217;eventuale mandato se verranno eletti.</p>
<p>Secondo me abbiamo una possibilità di cambiare qualcosa, partendo dal processo pre-elezioni, magari spingendo ad un cambiamento (seppur minimo) anche i politici che fino ad ora si sono disinteressati di questi problemi per rincorrere gli interessi di chi faceva pressioni, piuttosto che quelli dei cittadini che amministrano.</p>
<p>Se poi abitate dalle mie parti, o avete qualche parente residente nella terra della piadina, e condividete il mio progetto (che ovviamente pezzo per pezzo salterà fuori in un apposito spazio, prima delle elezioni di Giugno), potete fare ancora di più. Stay Tuned.</p>
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