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	<title>Il blog di Alessandro Ronchi &#187; condizionata</title>
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	<description>Chi riceve un&#039;idea da me, ricava conoscenza senza diminuire la mia, riceve luce senza lasciarmi al buio (Thomas Jefferson)</description>
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		<title>Aria incondizionata</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 07:07:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri sera dentro il mio Eurostar, con una temperatura esterna di una decina di gradi, era accesa l&#8217;aria condizionata e tutti i passeggeri &#8211; compresi i calorosi come me &#8211; indossavano il cappotto o il piumino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera dentro il mio Eurostar, con una temperatura esterna di una decina di gradi, era accesa l&#8217;<strong>aria condizionata</strong> e tutti i passeggeri &#8211; compresi i calorosi come me &#8211; indossavano il cappotto o il piumino. </p>
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		<title>L&#8217;ospedale Morgagni-Pierantoni riduce le proprie emissioni</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Oct 2007 09:38:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricevo dall&#8217;USL di Forlì un comunicato interessante che dimostra quanta CO2 stia risparmiando il nostro ospedale grazie ad interventi mirati di risparmio energetico ed ottimizzazione dei consumi: circa 1000 tonnellate l&#8217;anno in meno. Un buon esempio, che a mio parere andrebbe seguito in tutti gli edifici pubblici, con mezzi chiaramente tarati all&#8217;esigenza. Complimenti. L’ospedale “Morgagni-Pierantoni” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricevo dall&#8217;USL di Forlì un comunicato interessante che dimostra quanta CO2 stia risparmiando il nostro ospedale grazie ad interventi mirati di risparmio energetico ed ottimizzazione dei consumi: <strong>circa 1000 tonnellate l&#8217;anno in meno.</strong><br />
Un buon esempio, che a mio parere andrebbe seguito in tutti gli edifici pubblici, con mezzi chiaramente tarati all&#8217;esigenza. Complimenti.<span id="more-2408"></span></p>
<blockquote><p>L’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì cura anche l’ambiente: da<br />
luglio a settembre, ridotte di 350mila tonnellate le emissioni di anidride<br />
carbonica grazie al contenimento dei consumi elettrici</p>
<p>L’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì non è attento solo ai bisogni<br />
del paziente ma cerca anche di rispettare al massimo l’ambiente. Nel trimestre<br />
luglio-settembre, grazie alle misure di razionalizzazione adottate dall’U.O.<br />
Attività tecniche e patrimonio diretta da Vittorio Laghi, le emissioni in<br />
atmosfera di andride carbonica del polo ospedaliero sono diminuite di 350mila<br />
tonnellate. Un dato che, in proiezione annuale, può significare una riduzione<br />
intorno alle mille tonnellate l’anno. Rispetto all’analogo periodo del 2006,<br />
infatti, si assiste a un considerevole abbattimento del consumo di energia<br />
elettrica, con un lusinghiero -13% nel mese di settembre. Peraltro, tale calo<br />
riguarda in particolare la cabina deputata all’alimentazione delle centrali<br />
tecnologiche, ovvero quella che più incide sui consumi totali.<br />
«Abbiamo cercato di adattare i consumi ai bisogni, eleminando sprechi e<br />
utilizzi superflui attraverso un’opera di ottimizzazione – illustra Vittorio<br />
Laghi, direttore dell’U.O. Attività tecniche e patrimonio – in sostanza si<br />
è trattato di ingegnerizzare i sistemi tecnologici, guidando al meglio i<br />
machinari, così da farli lavorare secondo le necessità e nelle fasce di curva<br />
in cui presentano un miglior rendimento». Input in questo senso sono venuti<br />
anche dalla Regione, che ha varato un programma di attenzione al risparmio<br />
energetico, coinvolgendo i responsabili delle singole aziende in tavoli di<br />
confronto nell’ottica di una razionalizzazione diretta, nel lungo periodo, a<br />
poter predisporre gli acquisti di energia a livello regionale.<br />
A spingere l’Azienda verso la pianificazione di tali misure di contenimento<br />
è stata poi la constatazione, nel corso del 2006, di un trend di incremento,<br />
sia in termini di consumo che tariffari. In questa prima fase d’intervento, la<br />
priorità è stata attribuita al contenimento dei consumi elettrici, con<br />
aspettativa di sensibili effetti di risparmio anche nella produzione di energia<br />
termica. Per raggiungere l’obiettivo, si è cercato di razionalizzare i<br />
settori di maggior impatto sui consumi: dall’erogazione di acqua refrigerata<br />
all’alimentazione elettrica.<br />
«In merito alla distribuzione dell’acqua refrigerata – illustra Vittorio<br />
Laghi – l’obiettivo è stato creare una sinergia fra produzione e<br />
distribuzione del freddo, così da agire con reciproca proporzionalità. A tale<br />
scopo, è stata adeguata la linea di distribuzione principale a portata<br />
variabile per far lavorare le elettropompe con una differenza di temperatura<br />
costante fra “mandata” e “ritorno”, assicurando comunque una<br />
predeterminata pressione nel punto della rete più sfavorito». Ciò ha<br />
consentito di creare un circuito di distribuzione generale a portata variabile,<br />
direttamente proporzionale alla richiesta di acqua refrigerata dei vari circuiti<br />
“a spillamento” all’interno del presidio ospedaliero. «Le sottostazioni<br />
“a spillamento” – spiega Laghi – sono state dotate di una valvola a tre<br />
vie motorizzata, che consente di prelevare dalla tubazione principale generale<br />
solo l’acqua refrigerata strettamente necessaria al fabbisogno istantaneo del<br />
fabbricato servito. Inoltre, sono state montate sonde di temperatura per il<br />
monitoraggio dell’intero sistema».<br />
Misure di razionalizzazione dei consumi hanno interessato anche le 9 sale<br />
operatorie, con l’installazione di rilevatori di presenza che modificano<br />
automaticamente lo stato di esercizio delle UTA (unità di trattamento<br />
dell’aria) da ordinario a stand-by. «In quest’ultimo stato di funzionamento<br />
la portata dell’aria si riduce al 20% circa dell’esercizio ordinario –<br />
rivela il direttore – I risultati sono stati significativi: in una settimana<br />
campione, dal 14 al 21 settembre, abbiamo constatato una riduzione di esercizio<br />
intorno al 40%». Interventi analoghi sono stati effettuati anche in ambulatori,<br />
studi medici, e mensa, attivando, attraverso il sistema di controllo e gestione<br />
informatizzato, la chiusura dei circuiti aeraulici in orari festivi e notturni.<br />
Pure in questo caso, si è registrata una riduzione del fabbisogno energetico di<br />
circa il 40%. Nella torre di degenza, invece, è stata diminuita del 50%, in<br />
orari notturni, la portata di quattro unità di trattamento dell’aria, con un<br />
risparmio energetico del 20%.</p>
<p>Contemporaneamente, sono partite le prime misure atte a ridurre il consumo di<br />
acqua. A questo scopo sono stati acquistati 2mila inserti universali aeratori<br />
riduttori di portata e mille regolatori di flusso per doccia: da prove a<br />
campione si è accertato infatti che i primi riducono la portata del 25-30%, e i<br />
secondi del 40-45%. Grazie alla loro installazione si stima di ottenere un<br />
risparmio sull’ordine del 20%.</p>
<p>Soddisfazione per i risultati raggiunti viene espressa dal direttore del<br />
presidio ospedaliero Maria Grazia Stagni. «Siamo riusciti a ridurre<br />
sensibilmente i consumi energetici senza incidere in alcun modo su quella che è<br />
la normale attività dell’ospedale – commenta – gli interventi messi in<br />
atto, infatti, non hanno apportato nessun cambiamento per i pazienti, né<br />
riguardo alle ore di sala operatoria né all’utilizzo di acqua. Ciò dimostra<br />
che si possono conseguire obiettivi rilevanti con misure immediatamente<br />
applicabili e per di più prive di conseguenze per l’utenza: basta migliorare<br />
l’efficienza del sistema, calibrando i consumi alle reali esigenze delle<br />
strutture e abbattendo gli sprechi». Una politica, questa, che è diretta non<br />
solo a razionalizzare e ottimizzare le risorse del polo ospedaliero, ma si<br />
propone anche di sensibilizzare i singoli operatori sull’importanza del<br />
risparmio energetico. «Se c’è attenzione all’ambiente sul luogo di lavoro,<br />
è poi più facile applicare gli stessi accorgimenti all’interno della propria<br />
abitazione – illustra Stagni – in questo senso, il piano di riduzione dei<br />
consumi viene a ricopre pure un’importante funzione culturale».<br />
D’altronde, l’attenzione all’impatto ambientale delle tecnologie è da<br />
molto tempo una delle priorità dell’Azienda Usl di Forlì, come dimostra la<br />
nuova navetta gratuita ecologica per il trasporto di persone dai parcheggi auto<br />
fino all’ingresso dei padiglioni dell’Ospedale. Si tratta di un Fiat Ducato<br />
alimentato a metano, omologato per 9 passeggeri, con aria condizionata,<br />
portellone automatico laterale per la salita dei passeggeri e pedana posteriore<br />
elettrica per i disabili</p></blockquote>
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