<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Il blog di Alessandro Ronchi &#187; Cultura</title>
	<atom:link href="http://alessandroronchi.net/tag/cultura/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://alessandroronchi.net</link>
	<description>Chi riceve un&#039;idea da me, ricava conoscenza senza diminuire la mia, riceve luce senza lasciarmi al buio (Thomas Jefferson)</description>
	<lastBuildDate>Tue, 15 May 2012 19:48:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>La linea francese contro il download è inutile</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2012/la-linea-francese-contro-il-download-e-inutile/</link>
		<comments>http://alessandroronchi.net/2012/la-linea-francese-contro-il-download-e-inutile/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 19:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[buoni]]></category>
		<category><![CDATA[condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[opere]]></category>
		<category><![CDATA[Radio]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[rispetto]]></category>
		<category><![CDATA[risultati]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://alessandroronchi.net/?p=6998</guid>
		<description><![CDATA[Al contrario del titolo dell&#8217;articolo del Fatto Quotidiano, la linea dura contro il download non paga. Sono calati i download illegali, dice. Più probabilmente, dico io, i download sono stati spostati da sistemi tracciabili a sistemi non tracciabili. Anche dando per buona l&#8217;idea che Hadopi abbia veramente frenato i download illegali con le percentuali citate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al contrario del <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/03/francia-pirateria-mercato-audio-video-calano-soffrire/201983/">titolo dell&#8217;articolo del Fatto Quotidiano</a>, la linea dura contro il download non paga.</p>
<p>Sono calati i download illegali, dice. Più probabilmente, dico io, i download sono stati spostati da sistemi tracciabili a sistemi non tracciabili.<br />
Anche dando per buona l&#8217;idea che Hadopi abbia veramente frenato i download illegali con le percentuali citate dalla stessa autorità, il dato interessante è che<strong> il download legale e l&#8217;acquisto di supporti fisici hanno subito le stesse variazioni di altri paesi che non hanno adottato la stessa misura.</strong><br />
Senza contare il problema del controllo del controllore: chi ci dice che i dati siano corretti?</p>
<p>A fronte di una linea dura contro il download illegale, il mercato della proprietà intellettuale ha subito le stesse variazioni di quelli italiani, dove ad oggi non c&#8217;è una legge di questo tipo.</p>
<p><strong>Significa che la legge è inutile</strong> per perseguire il suo fine: tutelare l&#8217;economia della proprietà intellettuale.<br />
A questo dobbiamo aggiungere i costi di un intervento di questo tipo: il costo dei controlli, il costo degli avvertimenti, il costo delle punizioni. Costi che potevano essere utilizzati per la promozione culturale anziché la repressione digitale.<span id="more-6998"></span></p>
<p>Il solo scopo raggiunto, sottolineando il forse, è stato quello di ostacolare la diffusione illecita di opere culturali. Fatto sta che questo ostacolo non ha contribuito alla sua lecita diffusione, e quindi non è stato di beneficio alla collettività.</p>
<p>Ho sempre pensato che il download illecito penalizzi i grandi nomi e la cultura di massa, ed attraverso lo scambio permetta una maggiore diffusione della cultura specializzata e  di nicchia.<br />
<strong>Bisognerebbe quindi capire anche come è cambiata la distribuzione della spesa dei cittadini francesi</strong>: magari hanno comprato un cd di Lady Gaga in più, perché non hanno potuto scaricarlo gratuitamente, ma hanno scoperto ed acquistato un cd <strong>diverso</strong> in meno. Stesso bilancio complessivo, ma due risultati molto differenti per quanto riguarda la ricaduta culturale.</p>
<p>Io credo che sia un po&#8217; questo il problema di fondo che le grandi case discografiche cercano di tamponare: la rete facilita l&#8217;autoproduzione e l&#8217;autopromozione dei buoni prodotti. Certo, la vita è difficile rispetto quella dei top 20 continuamente martellati da radio e tv, ma i piccoli spesso si accontentano di meno ed un po&#8217; di passione magari porta comunque alle produzioni di qualità.</p>
<p>La condivisione di file protetti da copyright, illecita anche per il nostro ordinamento giuridico, ha la &#8220;controindicazione&#8221; di permettere anche di saggiare quello che offre il mercato per un acquisto meno impulsivo e più ragionato. Ma questo è molto più difficile da indirizzare, di qui il terrore delle major&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://alessandroronchi.net/2012/la-linea-francese-contro-il-download-e-inutile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Beni immateriali ed IVA</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2011/beni-immateriali-ed-iva/</link>
		<comments>http://alessandroronchi.net/2011/beni-immateriali-ed-iva/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 18:38:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[Euro]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>
		<category><![CDATA[Tasse]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://alessandroronchi.net/?p=4502</guid>
		<description><![CDATA[Attualmente l&#8217;aliquota IVA sui libri elettronici, su musica e software è al 21%, mentre per i libri e le pubblicazioni cartacee è al 4%. Il problema è che per i beni immateriali, che non hanno bisogno di trasporto, non c&#8217;è limitazione nazionale che tenga: vengono acquistati dove costano meno. All&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea, inoltre, non c&#8217;è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Attualmente l&#8217;aliquota IVA sui libri elettronici, su musica e software è al 21%, mentre per i libri e le pubblicazioni cartacee è al 4%.</p>
<p>Il problema è che per i beni immateriali, che non hanno bisogno di trasporto, non c&#8217;è limitazione nazionale che tenga: <strong>vengono acquistati dove costano meno</strong>.</p>
<p>All&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea, inoltre, non c&#8217;è nemmeno la dogana e la procedura di pagamento dell&#8217;IVA italiana è talmente complicata ed obsoleta che immagino siano in pochi ad effettuarla nella vita di tutti i giorni. Immaginatevi poi per l&#8217;acquisto di una sola canzone da 50 centesimi, compilare diversi moduli per pagarne 10&#8230;</p>
<p>Oggi tutti i settori dei beni immateriali si stanno spostando su internet e si stanno concentrando online, e quelli materiali vengono progressivamente dematerializzati, ove possibile. Basta pensare alla stessa musica o ai libri elettronici.</p>
<p>Quindi oggi già accade che <strong>la quali totalità della musica venduta online viene distribuita da una sola azienda americana</strong>. I libri elettronici, in continuo aumento, pure. I film vengono sempre più scaricati da internet ed in futuro l&#8217;acquisto/noleggio online sarà sempre più frequente. </p>
<p>Alzando l&#8217;IVA al 21%, ci troviamo nella situazione che gli acquisti e le aziende si spostano verso paesi con aliquote inferiori, e nel caso dell&#8217;Europa non c&#8217;è nemmeno l&#8217;allineamento doganale delle imposte.<br />
Questo accade anche per i beni materiali, vista la riduzione dei costi di trasporto, ma in misura minore.<span id="more-4502"></span></p>
<p>Quindi avere aliquote IVA alte è utile per un aumento delle entrate fiscali <strong>solo nel brevissimo termine</strong>, perché successivamente nel medio termine <strong>le aziende distributrici e produttrici si spostano</strong>, non avendo più confini geografici.</p>
<p>Se i beni immateriali costassero meno che negli altri paesi europei, potremmo attirare investimenti sulla produzione e la vendita, ed iniziare ad esportare anziché importare solamente, in questo settore.</p>
<p>Per i beni che si scaricano da internet, poi, si andrebbe ad intaccare la <strong>pirateria e l&#8217;evasione</strong>, quindi potrebbe portare anche ad un aumento delle entrate.</p>
<p>Lo stesso vale per il commercio elettronico, dove i paesi di provenienza delle merci sono un limite sempre meno importante.</p>
<p>Quindi per fare un ragionamento corretto sulla tassazione degli acquisti, bisognerebbe fare anche queste considerazioni, ed iniziare a pensare che i prodotti immateriali, specie quelli culturali, andrebbero tassati in maniera almeno coerente con il resto della Unione Europea, per evitare di perdere terreno anche su questi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://alessandroronchi.net/2011/beni-immateriali-ed-iva/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pellegrino Artusi</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2010/pellegrino-artusi/</link>
		<comments>http://alessandroronchi.net/2010/pellegrino-artusi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 11:19:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[2008]]></category>
		<category><![CDATA[Art]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[gratuita]]></category>
		<category><![CDATA[LAV]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Pellegrino Artusi]]></category>
		<category><![CDATA[sito]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://alessandroronchi.net/?p=4273</guid>
		<description><![CDATA[Il sito lavinium.com ha pubblicato una mia foto della statua dedicata a Pellegrino Artusi, scattata nel 2008, a corredo di un articolo di Gianluca D&#8217;Amelio sulla cultura in cucina. A differenza di altre volte, mi hanno chiesto il permesso, che ho concesso gratuitamente ed immediatamente. Così si fa. Link: lavinium.com]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/2599316193/in/photostream/#/photos/aronchi/2599316193/in/photostream/lightbox/"><img class="alignnone size-medium wp-image-4274" title="2599316193_d42f61549a" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/10/2599316193_d42f61549a-300x199.jpg" alt="2599316193 d42f61549a 300x199 Pellegrino Artusi" width="300" height="199" /></a>Il sito lavinium.com ha pubblicato una mia foto della statua dedicata a Pellegrino Artusi, scattata nel 2008, a corredo di un <a href="http://www.lavinium.com/gianluca_damelio/damelio_la_scienza_in_cucina_pellegrino_artusi_2010.shtml">articolo di Gianluca D&#8217;Amelio sulla cultura in cucina.</a></p>
<p>A differenza di altre volte, mi hanno chiesto il permesso, che ho concesso gratuitamente ed immediatamente.</p>
<p>Così si fa.</p>
<p>Link: <a href="http://www.lavinium.com/gianluca_damelio/damelio_la_scienza_in_cucina_pellegrino_artusi_2010.shtml">lavinium.com</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://alessandroronchi.net/2010/pellegrino-artusi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Essere adeguati al ruolo</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2010/essere-adeguati-al-ruolo/</link>
		<comments>http://alessandroronchi.net/2010/essere-adeguati-al-ruolo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 10:52:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[candidati]]></category>
		<category><![CDATA[PDL]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://alessandroronchi.net/?p=4130</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;idea che i candidati debbano essere per forza, e non eventualmente anche, totalmente estranei e spesso fino a quel momento estremamente indifferenti alla politica, porta a questi risultati. Sarebbe però sbagliato separare questi eccessi dalla pratica comune di penalizzare chi ha dato il suo impegno in passato di fronte a chi ha fatto sempre altro. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/02/nicole-minetti-104x300.jpg" alt="nicole minetti 104x300 Essere adeguati al ruolo" title="Nicole Minetti, candidata PDL" width="104" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-4131" />L&#8217;idea che i candidati debbano essere <em>per forza</em>, e non <em>eventualmente anche</em>, totalmente estranei e spesso fino a quel momento estremamente indifferenti alla politica, porta a <a href="http://www.dailymail.co.uk/news/worldnews/article-1252163/Nicole-Minetti-showgirl-Silvio-Berlusconi-smile-again.html">questi risultati.</a></p>
<p>Sarebbe però <strong>sbagliato</strong> separare questi eccessi dalla <strong>pratica comune</strong> di penalizzare chi ha dato il suo impegno in passato di fronte a chi ha fatto sempre altro. Anche Berlusconi, del resto, è entrato in politica giocando il ruolo della società civile, dell&#8217;impresario di successo che decideva di fare uno sforzo per il Paese. Abbiamo già visto che gli outsider, provenienti ai massimi livelli spesso dalla televisione per attirare voti con visi belli e noti, si siano poi rivelati dei fallimenti sotto tutti i punti di vista.</p>
<p>Eletti mai presenti perché il loro lavoro è più importante e l&#8217;indennità di carica non dipende da impegno e presenza, conflitti di interessi enormi, dipendenza totale nei confronti di chi ha scelto di indicarli tra i fortunati (perché i cittadini non scelgono più i loro candidati).</p>
<p>Il risultato è una politica diventata premio integrativo per riscattare meriti non politici, una cultura media sul proprio ruolo degli eletti tendente allo zero, spazi enormi sfruttabili da chi con la politica dovrebbe scontrarsi almeno ad armi pari (come le peggiori aziende che da un azzeramento della buona politica traggono enormi interessi).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://alessandroronchi.net/2010/essere-adeguati-al-ruolo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E con gli ebook reader anche i libri di testo liberi</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2010/e-con-gli-ebook-reader-anche-i-libri-di-testo-liberi/</link>
		<comments>http://alessandroronchi.net/2010/e-con-gli-ebook-reader-anche-i-libri-di-testo-liberi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 08:38:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[ebook]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[libri di testo]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzi]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://alessandroronchi.net/?p=4124</guid>
		<description><![CDATA[Nei prossimi anni si diffonderanno, finalmente, i lettori elettronici di libri. Quei dispositivi che permettono di leggere su inchiostro digitale, uno schermo che non affatica gli occhi, i pdf ed i libri in altri formati, proprietari o aperti con l&#8217;e-pub. Questo significa, al di là della rivoluzione della distribuzione dei prodotti culturali, anche una evoluzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei prossimi anni si diffonderanno, finalmente, i lettori elettronici di libri. Quei dispositivi che permettono di leggere su inchiostro digitale, uno schermo che non affatica gli occhi, i pdf ed i libri in altri formati, proprietari o aperti con l&#8217;e-pub.</p>
<p>Questo significa, al di là della rivoluzione della distribuzione dei prodotti culturali, anche una<strong> evoluzione per la scuola</strong>: i libri di testo non subiranno più la minaccia degli editori, pronti a cambiare poche pagine ogni anno per uccidere l&#8217;usato e continuare politiche speculative sui prezzi.<br />
Chiunque, compresi gruppi di genitori, docenti ed istituzioni, potrà iniziare un progetto per la realizzazione di libri di testo aperti, senza il problema della stampa e della distribuzione. </p>
<p>Immaginate una scuola dove all&#8217;inizio dell&#8217;anno non c&#8217;è bisogno di diventare matti per farsi dare elenchi dei libri adottati (spesso nemmeno mai aperti durante l&#8217;anno) e pagare centinaia di euro per il diritto all&#8217;istruzione. </p>
<p>Immaginate una scuola dove il primo giorno i docenti potranno consegnare un cd con i libri di testo e gli appunti necessari. </p>
<p>Immaginate una scuola dove i ragazzi delle elementari non devono sopportare decine di chili di libri da selezionare con cura ogni sera, e zaini costruiti con le ruote per poter essere trascinati.</p>
<p>Immaginate libri che possono diventare, con il tempo, anche multimediali (al posto delle foto, filmati, quiz, esercizi anche divertenti).</p>
<p>L&#8217;unico problema è che nessuno immagina una scuola così, ancora. Ma diamoci tempo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://alessandroronchi.net/2010/e-con-gli-ebook-reader-anche-i-libri-di-testo-liberi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rinviato l&#8217;investimento sulla rete</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/rinviato-linvestimento-sulla-rete/</link>
		<comments>http://alessandroronchi.net/2009/rinviato-linvestimento-sulla-rete/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 08:24:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[banda larga]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[posti di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.net/?p=4017</guid>
		<description><![CDATA[Il progetto che prevedeva un investimento di 800 milioni di euro per la banda larga in tutto il nostro Paese è stato rimandato a &#8220;dopo la crisi&#8221;. Così tocca ricordare, ancora una volta, che internet oggi non è un optional, ma uno strumento necessario non solo per la crescita culturale del paese ma proprio per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto che prevedeva un investimento di 800 milioni di euro per la banda larga in tutto il nostro Paese è stato rimandato a &#8220;dopo la crisi&#8221;.<br />
Così tocca ricordare, ancora una volta, che internet oggi non è un optional, <strong>ma uno strumento necessario</strong> non solo per la crescita culturale del paese ma proprio per la nostra economia fatta di piccole e medie imprese che hanno bisogno della rete per lavorare insieme.</p>
<p>Un sarebbe stato un investimento non a fondo perduto, quindi, ma un passo necessario per il rilancio dell&#8217;economia e per l&#8217;uscita dalla crisi.</p>
<blockquote><p>L&#8217;Europa ha stimato che la banda larga porterà un milione di posti di lavoro fino al 2015 e una crescita dell&#8217;economia europea di 850 miliardi di euro.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://alessandroronchi.net/2009/rinviato-linvestimento-sulla-rete/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vivi le giornate della Biodiversità in Emilia-Romagna</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/vivi-le-giornate-della-biodiversita-in-emilia-romagna/</link>
		<comments>http://alessandroronchi.net/2009/vivi-le-giornate-della-biodiversita-in-emilia-romagna/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 12:41:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Parchi]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.net/?p=3988</guid>
		<description><![CDATA[Parchi e le Riserve naturali dell’Emilia-Romagna promuovono la manifestazione “Vivi le Giornate della Biodiversità in Emilia-Romagna” attraverso un ricco programma di incontri, escursioni, mostre e attività ambientali. Gli eventi, programmati per i mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre, coinvolgeranno i 2 Parchi nazionali, i 13 Parchi regionali e le 14 Riserve naturali della nostra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parchi e le Riserve naturali dell’Emilia-Romagna promuovono la manifestazione “Vivi le Giornate della Biodiversità in Emilia-Romagna” attraverso un ricco programma di incontri, escursioni, mostre e attività ambientali.</p>
<p>Gli eventi, programmati per i mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre, coinvolgeranno i 2 Parchi nazionali, i 13 Parchi regionali e le 14 Riserve naturali della nostra Regione, coinvolgendo tutti coloro che sono interessati a conoscere più da vicino le aree protette e permettendo un contatto diretto con i loro tesori ambientali e paesaggistici.<span id="more-3988"></span></p>
<p>Il palinsesto ricco di iniziative sarà promosso attraverso diversi canali, con particolare attenzione ai canali 2.0 (Facebook e Twitter).</p>
<p>I presidi inaugurati durante la Settimana Europea dei Parchi, infatti, sono già stati riattivati al fine di aggiornare quotidianamente i follower sulle iniziative in programma, offrendo agli utenti la possibilità di interagire in tempo reale con l’istituzione.</p>
<p>In occasione di Vivi le Giornate della Biodiversità, inoltre, è  stato creato il DVD “Una Regione Biodiversa. La ricchezza degli ambienti naturali in Emilia Romagna” che verrà presentato venerdì 2 ottobre presso la Libreria Coop Ambasciatori in Via Orefici 19 a Bologna. Presenzieranno alcuni rappresentanti della cultura scientifica fra i quali Giorgio Celli e Carlo Ferrari e l’Assessore regionale all’Ambiente e Sviluppo sostenibile Lino Zanichelli. </p>
<p>Url di riferimento: </p>
<p>http://www.ermesambiente.it/parchi</p>
<p>http://www.facebook.com/pages/Aree-Protette-dell-Emilia-Romagna/74583894569 http://twitter.com/AreeProtetteRER</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://alessandroronchi.net/2009/vivi-le-giornate-della-biodiversita-in-emilia-romagna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Serata “ENERGIA” – venerdi 2 ottobre ore 21.00</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/serata-%e2%80%9cenergia%e2%80%9d-%e2%80%93-venerdi-2-ottobre-ore-21-00/</link>
		<comments>http://alessandroronchi.net/2009/serata-%e2%80%9cenergia%e2%80%9d-%e2%80%93-venerdi-2-ottobre-ore-21-00/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 08:25:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[software libero]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[campagna]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[FoLUG]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.net/?p=3986</guid>
		<description><![CDATA[Ricevo dal FoLUG, l&#8217;associazione culturale di promozione sociale che si occupa di software libero a Forlì: “Comprereste un auto da uno che ha una faccia così?” (cit. *) Forse no, ma Lui vi consiglierebbe di certo l’auto che consuma meno, che inquina meno, ecc. Il nostro esperto di “energia”, l’ing. Andrea Fanelli in una serata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricevo dal FoLUG, l&#8217;associazione culturale di promozione sociale che si occupa di software libero a Forlì:</p>
<blockquote><p><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/09/fanelli.jpg" alt="fanelli Serata “ENERGIA” – venerdi 2 ottobre ore 21.00" title="fanelli" width="150" height="157" class="alignleft size-full wp-image-3987" />“Comprereste un auto da uno che ha una faccia così?” (cit. *) Forse no, ma Lui vi consiglierebbe di certo l’auto che consuma meno, che inquina meno, ecc. Il nostro esperto di “energia”, l’ing. Andrea Fanelli in una serata a tema. Vi parlerà dei nostri tempi e di quelli che verranno, che direzione ha preso il mondo, ecc. ma soprattutto quello che possiamo fare noi, semplici cittadini nelle nostre case per risparmiare energia o produrla a beneficio delle nostre tasche e dell’ambiente.</p>
<p>Vi aspettiamo numerosi, venerdì 2 ottobre presso  i locali della Circoscrizione 3 (ex 4) di via Dragoni a Forlì.</p>
<p>Con l’occasione sarà presentato il programma dei corsi autunnali di informatica.</p>
<p>* Tipica frase ricorrente durante la campagna elettorale americana.  I media sottopongono i volti dei candidati, all’opinione pubblica per misurarne il gradimento epidermico. Andrea Fanelli, al momento, non ha ambizioni presidenziali! </p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://alessandroronchi.net/2009/serata-%e2%80%9cenergia%e2%80%9d-%e2%80%93-venerdi-2-ottobre-ore-21-00/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La &#8220;furbizia&#8221; e gli anticorpi</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/la-furbizia-e-gli-anticorpi/</link>
		<comments>http://alessandroronchi.net/2009/la-furbizia-e-gli-anticorpi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 12:34:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Art]]></category>
		<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[norma]]></category>
		<category><![CDATA[oro]]></category>
		<category><![CDATA[Paz]]></category>
		<category><![CDATA[picco]]></category>
		<category><![CDATA[quotidiani]]></category>
		<category><![CDATA[SAR]]></category>
		<category><![CDATA[senza]]></category>
		<category><![CDATA[Strada]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.net/?p=3957</guid>
		<description><![CDATA[La scelta di riversare liquami nella Grotta Azzurra di Capri sarebbe incomprensibile in un Paese normale, con un buon tasso medio di cultura ed intelligenza. Purtroppo finché non avremo sviluppato anticorpi contro questi comportamenti, cronaca come questa rimarrà all&#8217;ordine del giorno. Riusciremo mai ad indignarci davanti a questo esattamente come di fronte ad un pirata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_3958" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/dispeptico/2268815374/" class="broken_link" rel="nofollow"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/08/grotta-azzurra-300x225.jpg" alt="grotta azzurra 300x225 La furbizia e gli anticorpi" title="grotta azzurra" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-3958" /></a><p class="wp-caption-text">Grotta Azzurra, Foto by Enrico Sitta</p></div>La scelta di riversare liquami nella Grotta Azzurra di Capri sarebbe incomprensibile in un Paese normale, con un buon tasso medio di cultura ed intelligenza.<br />
Purtroppo finché non avremo sviluppato anticorpi contro questi comportamenti, cronaca come questa rimarrà all&#8217;ordine del giorno.<br />
Riusciremo mai ad indignarci davanti a questo esattamente come di fronte ad un pirata della strada?</p>
<p>La nostra preoccupazione non dovrebbe andare verso gli eccessi, ma ai piccoli comportamenti quotidiani che sottointendono la stessa ignoranza in piccola scala (ma con maggiore frequenza): il camper che svuota gli scarichi nel fiume, il pirla che getta la bottiglia d&#8217;acqua fuori dal finestrino, il deficiente che lascia la batteria scarica dell&#8217;automobile di fianco al cassonetto, perché qualcun altro se ne occupi al suo posto.</p>
<p>In troppi spendono molte parole contro il degrado senza fare la loro piccola ma fondamentale particina.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://alessandroronchi.net/2009/la-furbizia-e-gli-anticorpi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La mandorla e le scimmie di Dio</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/la-mandorla-e-le-scimmie-di-dio-2/</link>
		<comments>http://alessandroronchi.net/2009/la-mandorla-e-le-scimmie-di-dio-2/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 10:13:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Art]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>
		<category><![CDATA[Ferdinando Borroni]]></category>
		<category><![CDATA[Fini]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Go]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[lazio]]></category>
		<category><![CDATA[lega]]></category>
		<category><![CDATA[limite]]></category>
		<category><![CDATA[ma anche]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[moria]]></category>
		<category><![CDATA[norma]]></category>
		<category><![CDATA[rispetto]]></category>
		<category><![CDATA[Riva]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[VIA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.net/?p=3941</guid>
		<description><![CDATA[Questa è la 4° di copertina del nuovo romanzo di Ferdinando Borroni, &#8220;La mandorla e le scimmie di Dio&#8221;, che si trova anche presso la Botteghina del Libro di via Giorgio Regnoli 48 Forlì. Un anziano professore tedesco di zoologia viene trovato morto nella sua villa, sulle colline intorno a Firenze. Gli esperimenti sulle scimmie, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa è la 4° di copertina del nuovo romanzo di Ferdinando Borroni, &#8220;La mandorla e le scimmie di Dio&#8221;, che si trova anche presso la Botteghina del Libro di via Giorgio Regnoli 48 Forlì.</p>
<blockquote><p>Un anziano professore tedesco di zoologia viene trovato morto nella sua villa, sulle colline intorno a Firenze. Gli esperimenti sulle scimmie, al limite della legalità e del rispetto per la sofferenza animale che là si svolgevano, sembrano essere la chiave per arrivare alla identificazione del colpevole.</p>
<p>Nel bicentenario della nascita di Darwin il racconto presenta una Firenze cosmopolita, culla di cultura, frequentata da studiosi famosi e colti turisti stranieri, ma anche da gente semplice e alla buona, fra i quali si nasconde lo sfuggente assassino. Qui gli studi sui macachi paiono confermare in tutti, anche a livello delle strutture cerebrali, la comune origine evolutiva.</p>
<p>Questi esperimenti, intorno ai quali ruota la vicenda, sembrano però anche ipotizzare che non sono solo le strutture nervose primitive, quelle maggiormente condivise, ad essere in causa nell&#8217;espressione dell&#8217;aggressività.</p>
<p>Ma normalmente, nelle specie animali superiori, ai vari livelli di progresso evolutivo, anche aeree cerebrali recenti, quelle più sviluppate e determinanti le funzioni cosiddette superiori, paiono essere in gioco nella regolazione dell&#8217;aggressività, che si conferma così fondo oscuro e diffuso del comportamento, anche di quello più evoluto e superbo di una specie civilizzata come è l&#8217; umana.
</p></blockquote>
<p><span id="more-3941"></span><br />
Citazione in epigrafe:</p>
<blockquote><p>&#8220;Tutte le torture, i patimenti, i terrori imperdonabili inflitti agli animali appartengono legittimamente al dolore infinito della storia e ne modificano il senso, se ne abbia uno.</p>
<p>Appena appena, la memoria scritta ricorda le bestie di cui Roma spopolò la sua Africa; i bisonti sterminati dai pionieri insieme agli Indiani; biasimi pochi.</p>
<p>Gli storici, e perfino i veggenti, di quest&#8217;immane urlo che ci fiocina e attraversa tutta la vicenda umana, imprimendosi gravemente sulla legge cosmica del castigo, non tengono nessun conto.</p>
<p>Guido Ceronetti</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://alessandroronchi.net/2009/la-mandorla-e-le-scimmie-di-dio-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La salute attraverso il cibo &#8211; Martedì 26 Maggio ore 19</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/la-salute-attraverso-il-cibo-martedi-26-maggio-ore-19/</link>
		<comments>http://alessandroronchi.net/2009/la-salute-attraverso-il-cibo-martedi-26-maggio-ore-19/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 May 2009 16:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.net/?p=3846</guid>
		<description><![CDATA[Martedì 26 Maggio ore 20.30 si terrà all&#8217;Hotel della Città un incontro aperto al Pubblico organizzato dalla lista Verdi per Balzani con il Dottor Paolo Giordo, autore del libro &#8220;Alimentazione Terapeutica&#8221;, nel quale il medico nutrizionista accompagnerà i presenti in un percorso lungo la storia dell&#8217;alimentazione a fini terapeutici dalla più remota antichità fino ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/05/la_salute_attraverso_cibo.jpg"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/05/la_salute_attraverso_cibo-200x300.jpg" alt="la salute attraverso cibo 200x300 La salute attraverso il cibo   Martedì 26 Maggio ore 19" title="La salute attraverso il cibo" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-3847" /></a>Martedì 26 Maggio ore 20.30 si terrà all&#8217;Hotel della Città un incontro aperto al Pubblico organizzato dalla lista Verdi per <a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-candidato-sindaco-forli/">Balzani</a> con il Dottor Paolo Giordo, autore del libro &#8220;Alimentazione Terapeutica&#8221;, nel quale il medico nutrizionista accompagnerà i presenti in un percorso lungo la storia dell&#8217;alimentazione a fini terapeutici dalla più remota<br />
antichità fino ai giorni nostri. Mostrerà l&#8217;evoluzione del concetto di cibo per curare e dei presupposti filosofici e scientifici che ne stanno alla base, dalla teoria umorale alle moderne concezioni caloriche.</p>
<p>Una serata utile per approfondire, attraverso la conoscenza ragionata delle nostre radici culturali alimentari, una coscienza alimentare quanto più possibile indipendente dalle mode dietetiche moderne, strumento, questo, di fondamentale importanza per ogni individuo che si ponga domande sulla propria salute.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://alessandroronchi.net/2009/la-salute-attraverso-il-cibo-martedi-26-maggio-ore-19/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Elezioni Forlì: Vota per il Software Libero!</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/elezioni-forli-vota-software-libero/</link>
		<comments>http://alessandroronchi.net/2009/elezioni-forli-vota-software-libero/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 May 2009 06:35:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[software libero]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>
		<category><![CDATA[2007]]></category>
		<category><![CDATA[amministrative]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[campagna]]></category>
		<category><![CDATA[Comune]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni amministrative]]></category>
		<category><![CDATA[mozione]]></category>
		<category><![CDATA[programma]]></category>
		<category><![CDATA[ronchi]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.net/?p=3794</guid>
		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno ho aderito alla campagna promossa da Assoli (Associazione Software Libero) per le elezioni amministrative, sottoscrivendo i punti programmatici e l&#8217;impegno a favore del software libero se eletto: Vota per il software libero! Colgo l&#8217;occasione per ricordare che, su mia proposta, il Comune di Forlì ha votato nel 2007 una mozione a favore del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno ho aderito alla campagna promossa da Assoli (<strong>Associazione Software Libero</strong>) per le elezioni amministrative, sottoscrivendo i punti programmatici e l&#8217;impegno a favore del software libero se eletto:</p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.carocandidato.org/"><img src="http://www.carocandidato.org/static/banner/cc12.png" alt="cc12 Elezioni Forlì: Vota per il Software Libero!"  title="foto Elezioni Forlì: Vota per il Software Libero! " /><br />Vota per il software libero!</a> </p>
<p>Colgo l&#8217;occasione per ricordare che, su mia proposta, il Comune di Forlì ha votato nel 2007 una mozione a favore del software libero, sui formati aperti e sull&#8217;accesso pubblico al sapere:<br />
<a href="http://www.alessandroronchi.net/2007/software-e-cultura-liberi-a-forli/">Software e Cultura Liberi a Forlì</a><br />
<a href="http://www.alessandroronchi.net/2007/mozione-sullaccesso-pubblico-al-sapere/">Mozione sull&#8217;accesso pubblico al Sapere</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://alessandroronchi.net/2009/elezioni-forli-vota-software-libero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Roberto Balzani sindaco per Forlì</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-sindaco-forli/</link>
		<comments>http://alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-sindaco-forli/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 08:07:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>
		<category><![CDATA[Aria]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche]]></category>
		<category><![CDATA[Primarie]]></category>
		<category><![CDATA[programma]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Balzani]]></category>
		<category><![CDATA[ronchi]]></category>
		<category><![CDATA[scienze politiche]]></category>
		<category><![CDATA[Sindaco]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[universitari]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[voto utile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.net/?p=3857</guid>
		<description><![CDATA[Roberto Balzani ha vinto in Dicembre le primarie del PD, grazie ad una enorme partecipazione da parte dei cittadini e ad un entusiasmo che nella nostra città non si è mai visto. Roberto Balzani, 47 anni, forlivese, è sposato ed ha due figli. Fin da bambino ha una passione: la storia. Dal Liceo classico G.B. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3591051747/" title="Inizia davvero un bel film di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3363/3591051747_bb211ab03d_m.jpg" width="240" height="160" alt="3591051747 bb211ab03d m Roberto Balzani sindaco per Forlì"  title="foto Roberto Balzani sindaco per Forlì " /></a><strong>Roberto Balzani</strong> ha vinto in Dicembre le primarie del PD, grazie ad una enorme partecipazione da parte dei cittadini e ad un entusiasmo che nella nostra città non si è mai visto.</p>
<p><strong>Roberto Balzani</strong>, 47 anni, forlivese, è sposato ed ha due figli. Fin da bambino ha una passione: la storia. Dal Liceo classico G.B. Morgagni passa alla Facoltà di Scienze Politiche di Firenze e da qui all’Istituto Universitario Europeo. Ricercatore di Storia contemporanea a Firenze, divenuto professore ordinario all&#8217;Università degli Studi di Bologna, continua il proprio percorso presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali con sede a Ravenna. Nel luglio 2008 è eletto Preside della Facoltà che, grazie al suo impegno, è intanto divenuta una delle più apprezzate del polo universitario romagnolo. </p>
<p>Ha sempre coltivato la passione civica nel mondo dell’associazionismo culturale e mutualistico, e questo in varie forme: dall’impegno nella ricerca (a partire da quella sulla Romagna sociale, storica ed economica), l’organizzazione di incontri e manifestazioni, anche nazionali, e soprattutto attraverso la costante opera di divulgazione dei valori della Costituzione nata dalla Resistenza. Il suo impegno è volto all’incontro tra i valori della sinistra laica e democratica e quelli del solidarismo cristiano, entro i nuovi orizzonti della responsabilità civile e sociale, declinati in senso ambientalista. </p>
<p>I <strong>Verdi</strong> a Forlì sostengono la sua candidatura a Sindaco con la lista <strong>VERDI PER BALZANI</strong></p>
<p>Clicca qui, manda agli amici e stampa le istruzioni per il voto per le 3 schede delle elezioni amministrative nel comune di Forlì (Comune = Scheda Azzurra, Circoscrizione Scheda Rosa, Provincia Scheda Gialla):<br />
<a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/06/fac-simile-comune-3-schede-alessandro-ronchi-forli2.jpg"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/06/fac-simile-comune-3-schede-alessandro-ronchi-forli_small.jpg" alt="fac simile comune 3 schede alessandro ronchi forli small Roberto Balzani sindaco per Forlì" title="fac-simile-comune-3-schede-alessandro-ronchi-forli_small" width="500" height="73" class="alignleft size-full wp-image-3867" /></a><br />
<br clear="all" /></p>
<p>I <strong>Verdi</strong> sono con <strong>Roberto Balzani</strong> perché gli riconoscono il merito di avere affrontato i problemi del <strong>cambiamento</strong> della politica forlivese attraverso le primarie e un<br />
programma di qualità straordinaria a cui i Verdi hanno dato il loro significativo contributo. La nuova coalizione ha fatto propri i valori e i contenuti che da sempre i<br />
Verdi hanno posto a fondamento della loro azione politica.<strong> I Verdi sono l’energia di questo cambiamento</strong>, fatto di proposte concrete, che abbiamo favorito e responsabilmente anteposto ad obbiettivi elettorali, a false autonomie ed a posizioni pregiudiziali ed ideologiche. I Verdi sono l’unico voto utile per realizzare una città più amica della natura, più solidale, più vivibile, più sana e più bella.</p>
<p>Consulta il programma della coalizione a sostegno di Balzani:<br />
<strong><a rel="nofollow" href="http://www.verdiforlicesena.org/2009/balzani-roberto-sindaco-programma-coalizione/">Programma Roberto Balzani</a></strong></p>
<p>Consulta il programma dei Verdi per Forlì:<br />
<strong><a rel="nofollow" href='http://www.verdiforlicesena.org/wp-content/uploads/2009/05/programma-forli-citta-del-sole.pdf'>Forlì Città del Sole &#8211; Programma Verdi amministrative 2009</a></strong></p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.verdiforlicesena.org/elezioni-amministrative-comune-di-forli-2009/" class="broken_link">Consulta L&#8217;elenco dei candidati per Comune e Circoscrizioni</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-sindaco-forli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Roberto Balzani: Cantiere per la qualità dello sviluppo un percorso di confronto sull’economia del territorio</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-sviluppo-economia-forli/</link>
		<comments>http://alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-sviluppo-economia-forli/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 17:10:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Aeroporto]]></category>
		<category><![CDATA[amministrative]]></category>
		<category><![CDATA[Aria]]></category>
		<category><![CDATA[centro]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Storico]]></category>
		<category><![CDATA[collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato]]></category>
		<category><![CDATA[comunali]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[parcheggi]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzi]]></category>
		<category><![CDATA[programma]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Balzani]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[trasporto]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[valorizzazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.net/?p=3721</guid>
		<description><![CDATA[Venerdì 5 dicembre si è concluso il percorso di confronto con le categorie economiche e sindacati sul tema di uno sviluppo di qualità del territorio forlivese. Dal confronto sono emersi aspetti significativi che Roberto Balzani intende far diventare parte integrante delle sue idee di proposta programmatica. La situazione di crisi economica, che diventerà ancora più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 5 dicembre si è concluso il percorso di confronto con le categorie economiche e sindacati sul tema di uno sviluppo di qualità del territorio forlivese. Dal confronto sono emersi aspetti significativi che <a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-programma-sindaco-2009-forli/">Roberto Balzani</a> intende far diventare parte integrante delle sue idee di proposta programmatica. La situazione di crisi economica, che diventerà ancora più grave nei prossimi mesi, ha senza dubbio accelerato la necessità di ripensare i modelli di sviluppo e di consumo fin qui praticati, occorre perciò puntare più sulla sviluppo integrato tra economia, società, ambiente e cultura, in un’ottica qualitativa e non solo quantitativa. Ai fini di uno sviluppo di qualità, che renda attrattivo il nostro territorio per imprese, lavoratori ed intelligenze, sono stati sottolineati in particolare i seguenti punti: </p>
<p>- coinvolgimento preventivo ed &#8220;informato&#8221; delle parti sociali rispetto alle scelte da effettuare ; </p>
<p>- sburocratizzazione dei procedimenti amministrativi, attraverso un uso massiccio degli strumenti telematici e revisione dei regolamenti comunali, intervenendo sui fattori organizzativi e sulle procedure che interagiscono con gli ambiti produttivi, per accorciare i tempi di attesa delle varie pratiche amministrative e rendere più snelli gli iter. Esempi di ambito di intervento possono essere le localizzazioni e rilocalizzazioni degli immobili, la gestione di oneri e perequazione del verde ( che &#8221; rivisitata&#8221; in modo intelligente, può essere occasione dialogo con le imprese). </p>
<p>-implementazioni dei servizi ( infanzia ed anziani) che possono agevolare l’inserimento lavorativo della manodopera, in particolare femminile che oggi sconta ancora un gap numerico, in quanto l’occupazione è inferiore, rispetto ai dati regionali. Occorre anche promuovere l’affermarsi di esperienze concrete di conciliazione famiglia/lavoro nelle realtà aziendali locali. La coesione sociale è stata fin qui un elemento di attrattività del nostro territorio, deve continuare ad esserlo, anche a fronte di condizioni sociali ed economiche mutate, quali la forte presenza di migranti che provengono da altre realtà o da altri Paesi. <span id="more-3721"></span></p>
<p><strong>Uno sviluppo di qualità </strong>: non può che puntare a far crescere settori innovativi, quali quello delle energie pulite e rinnovabili che, a partire dal patrimonio immobiliare pubblico, potrebbe trovare un primo campo di attuazione concreta, oltre che nel settore privato e delle attività produttive. A tale scopo occorre innescare ogni meccanismo utile a semplificare gli iter burocratici. Deve trovare nel rapporto con la ricerca e l’università un terreno fecondo di scambio, anche attraverso modalità innovative che convoglino sulla nostra città studi ed intelligenze tramite, ad esempio, strumenti quali premi e borse di studio finalizzate all’innovazione produttiva ed amministrativa. Deve ragionare in termini di infrastrutture partendo da una base quantomeno territoriale. E’ perciò fondamentale che Forlì riassuma un ruolo di città &#8220;capoluogo&#8221; creando una relazione forte con i comuni limitrofi: ad es. l’aeroporto non può essere solo della città di Forlì. In questa logica vanno affrontati i problemi legati al suo rilancio o, comunque, a scelte che non siano economicamente penalizzanti per la collettività, ma salvaguardino la scelta di Forlì come polo tecnologico aeroportuale (non necessariamente vocato in modo esclusivo al trasporto di persone) anche come opportunità di innovazione e ricerca per altri ambiti produttivi, quali quello della nautica. Ma anche quegli aspetti infrastrutturali più strettamente legati alla città, quali un miglior collegamento tramite servizi di trasporto pubblico e piste ciclabili, tra le varie parti della città, in primis il centro, ma anche le aree produttive, sono fondamentali. Molta parte delle maestranze operaie oggi, sono costituite da cittadini stranieri, che spesso non possiedono automobili. </p>
<p>La riqualificazione, anche economica del centro storico, è uno degli aspetti imprescindibili di uno sviluppo cittadino di qualità. Anche in questo caso l’implementazione del servizio di trasporto pubblico con navette, da parcheggi di corona (ma non solo) il completamento e la messa in sicurezza delle ciclabili che collegano alle aree periferiche, sono fondamentali per garantire l’accessibilità ai cittadini, agli operatori ed ai turisti che sempre più numerosi frequentano la città. </p>
<p>La valorizzazione dell’offerta culturale legata al patrimonio storico, architettonico e museale della città, delle tipicità artigianali e delle produzioni dell’enogastronomia, devono diventare gli assi portanti dello sviluppo turistico e della riqualificazione del nostro centro cittadino. </p>
<p><strong>Spunti per una economia solidale</strong><br />
Alcuni spunti per iniziative di economia solidale, che provengono da contributi dal basso, possono essere:<br />
-attivazione di forme di vendita a prezzi contenuti per fasce disagiate della popolazione, con la collaborazione di supermercati ed esercenti di negozi;<br />
- &#8220;happy hours&#8221; per la vendita di prodotti deperibili a prezzi scontati , a fine giornata, da riservare ad utenza quali pensionati, studenti fuori sede ecc;<br />
-attivazione, in collaborazione con le banche ed i Consorzi Fidi locali, di forme di microcredito per l’avvio di piccole attività autonome da parte di soggetti sociali deboli.</p>
<p>Comitato Forlì per Balzani</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-sviluppo-economia-forli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Invito a partecipare alla manifestazione silenziosa e nonviolenta contro il razzismo e la xenofobia</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/invito-manifestazione-silenziosa-nonviolenta-contro-razzismo-xenofobia/</link>
		<comments>http://alessandroronchi.net/2009/invito-manifestazione-silenziosa-nonviolenta-contro-razzismo-xenofobia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 08:18:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[Art]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[bara]]></category>
		<category><![CDATA[DIni]]></category>
		<category><![CDATA[Festa]]></category>
		<category><![CDATA[Go]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[nato]]></category>
		<category><![CDATA[oro]]></category>
		<category><![CDATA[partiti]]></category>
		<category><![CDATA[razzi]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[rispetto]]></category>
		<category><![CDATA[TAV]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.net/?p=3613</guid>
		<description><![CDATA[Martedì 10 è partita l&#8217;iniziativa per condannare la barbara aggressione a Nettuno dell&#8217;indiano Navtej, rendendo omaggio a coloro che morirono per la nostra libertà, tra i quali appunto molti Sikh, inquadrati nell&#8217;Ottava Armata Britannica. Continueremo a portare una luce per giorni, al cimitero che a Forlì che ne commemora la caduta, ed invitiamo tutti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/02/cimitero_indiani.jpg"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/02/cimitero_indiani-300x225.jpg" alt="cimitero indiani 300x225 Invito a partecipare alla manifestazione silenziosa e nonviolenta contro il razzismo e la xenofobia" title="cimitero_indiani" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-3614" /></a>Martedì 10 è partita l&#8217;iniziativa per condannare la barbara aggressione a Nettuno dell&#8217;indiano Navtej, rendendo omaggio a coloro che morirono per la nostra libertà, tra i quali appunto molti Sikh, inquadrati nell&#8217;Ottava Armata Britannica.</p>
<p>Continueremo a portare una luce per giorni, al cimitero che a Forlì che ne commemora la caduta, ed invitiamo tutti i cittadini, le associazioni ed i partiti a fare altrettanto, lasciando un cero e condannando gli episodi di violenza, punta di un iceberg di una cultura dell’intolleranza.</p>
<p>Il nostro gesto simbolico intende anche dare una risposta ai contenuti razzisti e discriminatori del cosiddetto pacchetto sicurezza messo a punto dal Governo in questi giorni.</p>
<p>Contiamo che le sensibilità di muovano, per rispetto di chi si è battuto per la libertà ed oggi viene discriminato, maltrattato ed attaccato con la volontà di uccidere.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://alessandroronchi.net/2009/invito-manifestazione-silenziosa-nonviolenta-contro-razzismo-xenofobia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>al cimitero indiano MANIFESTAZIONE NONVIOLENTA E SILENZIOSA per i diritti inviolabili dell&#8217;uomo.</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/al-cimitero-indiano-manifestazione-nonviolenta-e-silenziosa-per-i-diritti-inviolabili-delluomo/</link>
		<comments>http://alessandroronchi.net/2009/al-cimitero-indiano-manifestazione-nonviolenta-e-silenziosa-per-i-diritti-inviolabili-delluomo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 20:43:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[Art]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[bara]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[DIni]]></category>
		<category><![CDATA[Festa]]></category>
		<category><![CDATA[Feste]]></category>
		<category><![CDATA[Go]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra]]></category>
		<category><![CDATA[nato]]></category>
		<category><![CDATA[oro]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
		<category><![CDATA[razzi]]></category>
		<category><![CDATA[religioni]]></category>
		<category><![CDATA[rispetto]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[TAV]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[valore]]></category>
		<category><![CDATA[VIA]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.net/?p=3607</guid>
		<description><![CDATA[invitiamo tutti i cittadini, le associazioni e le forze politiche a compiere un gesto di condanna alla barbara aggressione a Navtej Singh Sidhue rendendo omaggio ai suoi concittadini che si immolarono per la nostra libertà. A Forlì, in via Ravegnana, c&#8217;è il cimitero che commemora la caduta di centinaia di cittadini indiani di diverse etnie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/chidorian/20821341/" class="external"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/02/20821341_65703a0fb7_m.jpg" alt="20821341 65703a0fb7 m al cimitero indiano MANIFESTAZIONE NONVIOLENTA E SILENZIOSA per i diritti inviolabili delluomo. " title="Candle night @ chidorian" width="240" height="180" class="alignnone size-full wp-image-3609" /></a>invitiamo tutti i cittadini, le associazioni e le forze politiche a compiere un gesto di condanna alla barbara aggressione a Navtej Singh Sidhue rendendo<br />
omaggio ai suoi concittadini che si immolarono per la nostra libertà.</p>
<p>A Forlì, in via Ravegnana, c&#8217;è il cimitero che commemora la caduta di centinaia di cittadini indiani di diverse etnie e religioni, fra loro molti Sikh che morirono durante la liberazione dell&#8217;Italia e della Romagna inquadrati nell&#8217;Ottava Armata Britannica. Nulla sanno di tutto ciò quei delinquenti di Nettuno che a distanza di pochi anni da quegli eventi invece di essere riconoscenti a quei ragazzi che persero a vita ed al  loro popolo, hanno aggredito Navtej Singh Sidhue, tentando di<br />
ucciderlo con il fuoco.<span id="more-3607"></span></p>
<p>Questi episodi di violenza sono la punta di un iceberg di una cultura dell&#8217;intolleranza, che sfocia persino in festeggiamenti e battute indecenti sul<br />
male inferto ad una persona. Purtroppo notiamo che questa incultura si manifesta anche quando la TV, invece di chiamare la persona aggredita con il suo nome, utilizza il termine &#8220;indiano&#8221; , dando alla parola la stessa accezione negativa di &#8220;ebreo&#8221;, &#8220;negro&#8221; &#8220;rom&#8221;.</p>
<p>Il nostro gesto simbolico intende anche dare una risposta ai contenuti razzisti e discriminatori del cosiddetto pacchetto sicurezza messo a punto dal<br />
Governo in questi giorni. Per contrastarli e mostrare la nostra vergogna per quanto sta accadendo a partire da <strong>MARTEDI&#8217; 10 Febbraio alle ore 17.45</strong>,  porteremo delle candele al cimitero di via Ravegnana.</p>
<p>Cercheremo, per qualche giorno, di ricordare che i cittadini italiani non sono questo, che esiste un rispetto per la persona che non conosce distinzioni, che la Costituzione Italiana ha ancora un valore e riconosce i diritti inviolabili dell&#8217;uomo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://alessandroronchi.net/2009/al-cimitero-indiano-manifestazione-nonviolenta-e-silenziosa-per-i-diritti-inviolabili-delluomo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Roberto Balzani: Il programma delle primarie</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/programma-primarie-roberto-balzani/</link>
		<comments>http://alessandroronchi.net/2009/programma-primarie-roberto-balzani/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2009 17:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Aeroporto]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[campagna]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Storico]]></category>
		<category><![CDATA[Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Fiera]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[Pace]]></category>
		<category><![CDATA[parcheggi]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
		<category><![CDATA[Porta a Porta]]></category>
		<category><![CDATA[Primarie]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Balzani]]></category>
		<category><![CDATA[Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[si può fare]]></category>
		<category><![CDATA[Sindaco]]></category>
		<category><![CDATA[Strada]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[tariffe]]></category>
		<category><![CDATA[Traffico]]></category>
		<category><![CDATA[universitari]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.net/?p=3720</guid>
		<description><![CDATA[Cara Elettrice, Caro Elettore, ti presento una rassegna delle mie idee programmatiche, frutto di una campagna d’ascolto molto ricca e vivace e dei tanti contributi di tanti volonterosi amici e compagni di strada. Non sono tutte, ovviamente. Sono quelle sulle quali potrai misurare la differenza rispetto ad altri candidati e ad altri modo d’impostare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Elettrice, Caro Elettore, </p>
<p>ti presento una rassegna delle mie idee programmatiche, frutto di una campagna d’ascolto molto ricca e vivace e dei tanti contributi di tanti volonterosi amici e compagni di strada. Non sono tutte, ovviamente. Sono quelle sulle quali potrai misurare la <em><strong>differenza</strong></em> rispetto ad altri candidati e ad altri modo d’impostare la politica locale. Spero ti persuaderanno. In ogni caso, anche se così non fosse, spero apprezzerai l’onestà intellettuale che le ispira. In un mondo di ipocrisie e di luoghi comuni e di slogan, già il solo riconoscersi sinceri non mi pare poco. <span id="more-3720"></span></p>
<p><strong>Metodo </strong></p>
<p>Parto dal metodo. La politica, così come si presente oggi in Italia, dal centro giù giù a cascata fino alle città e ai paesi, secondo me non funziona. I cittadini sono sempre più sudditi (ormai è tolta loro anche la possibilità di scegliere una faccia da votare: ecco perché è prezioso l’esempio delle primarie!), mentre la distanza fra i centri del potere reale e l’esperienza quotidiana delle persone è stata approfondita dalla crisi economica. Io credo che il Pd avrà la possibilità di affermarsi, in Italia, solo se saprà far funzionare la macchina della <strong>partecipazione dal basso.</strong> Ma non in senso demagogico: occorre che i cittadini partecipino, decidano, e poi verifichino. Il poco tempo che hanno a disposizione dev’essere messo a frutto. Quindi, per i politici: limite delle due legislature, parità di genere per affermare una presenza femminile più di quanto oggi sia avvenuto, inclusione di giovani e di individui selezionati sulla base del merito. Essi dovranno rendere pubblici i loro redditi attraverso un’<strong>apposita anagrafe degli eletti</strong>. Dovranno inoltre – almeno così sarà, se diventerò Sindaco – documentare attraverso strumenti di comunicazione accessibili (penso ad Internet) l’esito dei principali progetti varati dall’amministrazione, perché ciascuno possa rendersi rapidamente conto di quanto si è speso e di come lo si è speso. Ma ci sono doveri anche per i cittadini: partecipare vuol dire impegnarsi di più, tenere le mani sulla democrazia. Il Comune cercherà di avvicinarsi, di ascoltare: i cittadini dovranno reagire, chiedere, controllare. La libertà ha un prezzo che dobbiamo pagare tutti. </p>
<p><strong>Cosa farò io </strong></p>
<p>I politici dicono sempre quello che debbono fare gli altri. Vorrei dirti quello che farò io. Se sarò eletto, dedicherò a questa avventura tutto il mio tempo e le mie energie per 10 anni al massimo. Dopodiché, riprenderò a fare il mio mestiere, che è quello di professore universitario. Tornerò ai miei colleghi, ai miei studenti e ai miei studi. Se perderò le primarie, tornerò subito alla mia professione e non assumerò alcun incarico pubblico di tipo politico o amministrativo. Mi batterò, da semplice cittadino, perché altri portino avanti le idee nelle quali ho creduto: se possibile, una nuova generazione di giovani, di donne, di persone appassionate e perbene.</p>
<p><strong>Cosa farò fare agli altri </strong></p>
<p>I tempi sono duri, e forse il peggio deve ancora venire. Per affrontare il peggio, ci vuole un gruppo di persone libere, disinteressate e dotate di forti principi morali e democratici.</p>
<p>Occorre dare un esempio. Fra i primi, ci sarà la revisione di tutte le società partecipate, di tutte le strutture con consigli d’amministrazione ecc. che ruotano intorno al Comune. Vedremo se funzionano, se servono davvero, se possono essere accorpate o se debbono essere chiuse. Abbasseremo drasticamente compensi e prebende, in modo che ogni euro risparmiato in questo modo vada restituito ai cittadini rafforzando e difendendo i servizi alla persona, dall’assistenza alla scuola. Ci sono settori – penso al nido – in cui c’è ancora tanto da fare per aiutare le donne, soprattutto se lavorano o vogliono lavorare; così come occorre creare, con le associazioni dei consumatori, un centro di ascolto e di supporto materiale per orientare famiglie, anziani soli, immigrati nella giungla delle tariffe e dei servizi, in modo da far valere reclami e diritti. Il Comune deve assumersi questo compito civico difensivo; deve proteggere la sua comunità in un momento difficile; deve monitorare le condizioni di disagio e pretendere che su questioni delicate – i mutui alle famiglie e alle piccole imprese, ad esempio – il sistema economico locale faccia la sua parte. </p>
<p><strong>Oltre la paura: un patto per il futuro </strong></p>
<p>Caro Elettrice, caro Elettore, parliamoci chiaro: abbiamo paura del futuro, perché non riusciamo a vederlo, non capiamo che cosa potrà riservarci. Ebbene, ti propongo questo patto, che è difensivo e insieme offensivo. Difensivo, perché vuol salvaguardare quel tanto di buono che abbiamo: penso al nostro Ospedale pubblico, che è un servizio irrinunciabile alla comunità e che non può essere privato delle risorse necessarie al suo sviluppo; penso alle tante istituzioni, pubbliche o semi-pubbliche, che aiutano il cittadino nei suoi bisogni, che sono sane finanziariamente, e che perciò dobbiamo rispettare nella loro integrità. Penso alla nostra scuola, nella quale il Comune investe da quasi 150 anni e che è davvero di qualità elevata. Gli esempi potrebbero continuare. E poi c’è la parte offensiva, la sfida al “grande nulla” che ci si para di fronte. Io credo che il “grande nulla” sia il frutto della nostra incapacità di batterci uniti come comunità: e ti dirò ora come penso di farlo. </p>
<p><strong>Unire il territorio, alzare il livello della sfida </strong></p>
<p>Da sola Forlì non ha molte speranze: è una città medio-piccola, circondata da altre città, in genere piuttosto dinamiche. In questi anni, ha pagato duramente il suo isolamento: abbiamo un aeroporto in affanno, una fiera senza futuro, una logistica che, su scala municipale, non ha senso. Forlì deve recuperare anzitutto il suo ruolo di “capoluogo”, dialogando con i Comuni del comprensorio, risolvendo insieme una parte dei problemi comuni, organizzando il territorio secondo i principi di sviluppo di qualità e di rispetto dell’ambiente. In secondo luogo, deve aprire un grande confronto su scala romagnola per unire i territori, per farli dialogare sulle grandi questioni comuni (infrastrutture materiali e immateriali, in primo luogo). Per far ciò, ci vogliono persone che abbiano una visione, che non si fermino al campanile, che sappiano discutere ovunque, in Romagna e oltre. Il mio sogno è semplice unire province, r<strong>isparmiare sui costi della politica, restituire quello che si risparmia ai cittadini in qualità del vivere, facilità di movimento, sviluppo sostenibile sotto il profilo ambientale.</strong> Questa cosa si può fare da subito: basta volerla. Dammi una mano per mettere in piedi l’unico, vero laboratorio di trasformazione territoriale capace di andare contro la logica oggi imperante: aumentare le divisioni e i livelli di governo e moltiplicare i costi.</p>
<p><strong>Una visione della città</strong></p>
<p>Abbiamo tutti bisogno di una visione della città. Forlì ha già individuato i suoi poli di crescita, ma è venuta su in modo poco coordinato, sull’onda delle spinte dell’industria edilizia. Il centro storico manca d’identità è resta una ferita aperta; i quartieri non sono ben collegati al cuore pulsante della realtà urbana; i passaggi fra i diversi spazi – residenziali, produttivi, o dedicati ai servizi – paiono poco fluidi. Abbiamo bisogno di sviluppare le arterie che uniscono la nostra comunità:<strong> a partire, nel centro, da un allargamento delle zone pedonali o a traffico limitato, connesse con le aree esterne da una viabilità che renda generalizzati i percorsi ciclabili</strong> (anche in profondità, fin dentro la campagna, fino alle frazioni, spesso immerse in ambienti naturali da riscoprire) e consenta un efficiente servizio pubblico. Dobbiamo mettere in sicurezza tali percorsi per i nostri ragazzi, per gli anziani, per tutti coloro che intendono recuperare non solo il centro, ma tutto l’ambiente comunale ad una dimensione aggregativa, d’integrazione e di interrelazione: la sola strada che abbiamo per vincere davvero le paure e affermare un senso di piena legalità ovunque. Nello stesso tempo, i residenti e coloro che frequentano i negozi del centro devono poter disporre di un sistema di comodi parcheggi, il meno appariscente ed invasivo possibile. Ma la legalità, che significa anche, quando è necessario, repressione dei comportamenti devianti, non si può imporre solo affidandosi alle forze di pubblica sicurezza. Sono proprio loro, anzi, a chiedere che la legalità rappresenti una modalità applicata in modo coerente, dai comportamenti degli amministratori, ai concorsi pubblici, all’educazione dei giovani, alle diverse forme di responsabilità individuale e collettiva. Fra queste, segnalo il passaggio culturale della raccolta indifferenziata, destinata allo smaltimento nell’inceneritore, <strong>alla raccolta differenziata, nella prospettiva di giungere al sistema porta a porta</strong>. Là dove la prima postula l’irresponsabilità e un approccio produttivistico al rifiuto, là seconda implica risparmio, riciclo, atteggiamento sobrio e solidale. Si tratta davvero di un modo diverso d’impostare il nostro modo di essere comunità. </p>
<p><strong>Sviluppo di qualità </strong></p>
<p>Ed ecco la grande questione: lo sviluppo. Io credo che lo spazio per un sviluppo essenzialmente estensivo, imperniato sul primato immobiliare/edilizio, non sia riproponibile come nei tempi trascorsi. <strong>In primo luogo, perché il territorio è un bene finito</strong>, e quindi va amministrato con parsimonia; in secondo luogo, perché la crisi ha alzato l’asticella della sfida, facendo giustizia di tutte le comode scorciatoie indirizzate verso l’Eldorado di una facile moltiplicazione della ricchezza. La competizione si affronta con interventi intensivi. Da una parte, sfruttando tutte le potenzialità (già presenti a livelli d’infrastrutture) <strong>delle nuove tecnologie</strong>, a partire dalle fibre ottiche. L’applicazione su vasta scala di tali tecnologie può consentire la semplificazione dei processi burocratici, l’accesso da casa ai servizi da parte del cittadino e delle imprese, l’uso a scopo educativo di progetti viaggianti su supporto elettronico o addirittura la partecipazione dei cittadini, attraverso forme di referendum e d’inchieste rapide. In questo modo, la componente più anziana della società potrà usufruire più facilmente (cioè senza code) dei servizi erogati secondo criteri tradizionali. Dall’altra, l’asse con l’università deve tornare ad essere una priorità dell’Amministrazione. Ne abbiamo bisogno per potenziare il polo tecnologicoaeronaiutico, nel quale abbiamo investito milioni di euro, e anche per favorire il trasferimento tecnologico e diffondere standard di più elevata qualità anche presso le piccole e medie imprese.</p>
<p>Il Comune deve approfittare dell’Università per aprirsi, per imitare quanto di meglio si fa in Europa, per invitare i giovani brillanti a confrontare le loro idee con il nostro territorio, per apprendere, per costruire, per destinare spazi e risorse a iniziative originali e importanti. In questo senso, il senso di responsabilità ambientale non è per me un vincolo e un limite: maggiore è il livello di qualità che pretenderemo dalla nostra comunità, maggiore sarà la qualità che sapremo chiedere agli imprenditori e le possibilità di agganciarci al carro della crescita vera. Dunque, un patto decennale con l’Università per rafforzare l’insediamento e, d’altro canto, un utilizzo sapiente delle risorse umane prodotto dall’Ateneo. Fino ad oggi non siamo riusciti in questo progetto, che è decisivo per il nostro futuro.<br />
<strong><br />
Insieme </strong></p>
<p>Di una cosa, cara Elettrice, caro Elettore, puoi star certo: tutto quello che farò non sarà deciso fra pochi, nel chiuso di una stanza o nello studio di un professionista: sarà adottato con un processo partecipativo limpido e trasparente. Così sarà per le politiche giovanili, per quelle culturale, per le tante cose di cui non riesco a parlare in queste poche frasi per non annoiarti troppo. Mi batterò al tuo fianco contro i monopoli dei servizi, per tagliare il vincolo perverso che li lega alla politica locale; ti verrò a cercare per chiederti che cosa pensi, che cosa vuoi; ti farò proposte perché tu possa scegliere. Voglio dare a Forlì la speranza di un futuro: proprio adesso, nell’ora più buia. So che tutto è più difficile, che le difficoltà sono immense, che la vita nostra, pubblica e privata, sarà dura e complicata nei prossimi mesi. Proprio per questo, quando le speranze vacillano è giusto che le persone di buona volontà si diano una mano e, per una volta, battano un colpo, dimostrando la loro forza e la loro volontà di cambiamento. Aiutami e, insieme, ce la faremo. </p>
<p>Grazie.<br />
<a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-candidato-sindaco-forli/">Roberto Balzani</a></p>
<p><a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-programma-sindaco-2009-forli/">Leggi anche il programma della coalizione che sostiene Roberto Balzani come candidato sindaco!</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://alessandroronchi.net/2009/programma-primarie-roberto-balzani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Antonio Canova e il suo tempo: incontri culturali ad ingresso gratuito</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/antonio-canova-tempo-incontri-culturali-gratuiti/</link>
		<comments>http://alessandroronchi.net/2009/antonio-canova-tempo-incontri-culturali-gratuiti/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 08:19:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Canova]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra]]></category>
		<category><![CDATA[San Domenico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.net/?p=3620</guid>
		<description><![CDATA[Sincronie &#8211; Incontri culturali ad ingresso gratuito presso la sala del Refettorio dei Musei San Domenico di Forlì. Scarica il programma degli incontri domenica 1 febbraio 2009 ore 16.30 ROBERTO CRESTI Antonio Canova: la linea del bello fra il pensiero e l&#8217;antico L&#8217;opera di Antonio Canova è solitamente associata al gusto neoclassico come una ripresa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sincronie &#8211; Incontri culturali ad ingresso gratuito presso la sala del Refettorio dei Musei San Domenico di Forlì.</p>
<p><a href='http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/02/sincronie_2009.pdf'>Scarica il programma degli incontri</a><br />
<span id="more-3620"></span><br />
domenica 1 febbraio 2009 ore 16.30<br />
ROBERTO CRESTI<br />
Antonio Canova: la linea del bello<br />
fra il pensiero e l&#8217;antico<br />
L&#8217;opera di Antonio Canova è solitamente associata al gusto<br />
neoclassico come una ripresa di modelli scultorei greci ed<br />
ellenistici. Ma l&#8217;orizzonte storico nel quale essa si inscrive,<br />
ovvero, per la massima parte, il secolo XVIII, è dominata<br />
anche dagli sviluppi della scienza nata nel secolo precedente,<br />
e soprattutto dal modello cosmologico della fisica di Galileo<br />
e di Newton. Tenuto conto anche di questo aspetto del<br />
tempo in cui Canova si formò e svolse il proprio ufficio di<br />
scultore, il neoclassicismo assume nella sua opera valenze<br />
che non si possono restringere solo alle dinamiche dell&#8217;arte<br />
e del gusto.<br />
Roberto Cresti è docente di Estetica e di Filosofia<br />
dell&#8217;Immagine all&#8217;Accademia di Belle Arti di Macerata e<br />
docente a contratto di Storia dell&#8217;Arte Contemporanea<br />
all&#8217;Università di Macerata e in Master dello stesso ateneo.<br />
Da oltre quindici anni è conduttore, in varie città d&#8217;Italia,<br />
di cicli di conferenze di storia dell&#8217;arte antica, medievale,<br />
moderna e contemporanea e di seminari di aggiornamento<br />
per insegnanti. Saggista, traduttore, è autore di cataloghi di<br />
mostre d&#8217;arte e di altre pubblicazioni nell&#8217;ambito dell&#8217;estetica<br />
e della critica.</p>
<p>domenica 8 febbraio 2009 ore 16.30<br />
LUCIA CAPITANI<br />
La bellezza in movimento:<br />
Canova e la danza<br />
La danza è uno dei temi privilegiati da Antonio Canova<br />
come dimostrano numerose statue, rilievi, disegni e tempere.<br />
Era un&#8217;arte che appassionava lo scultore, come ricordano<br />
i biografi e come si evince dall&#8217;assidua frequentazione degli<br />
spettacoli teatrali documentata nei giovanili Quaderni di<br />
viaggio.<br />
Per comprendere le motivazioni di tale scelta iconografica<br />
e poetica è necessario seguire l&#8217;evoluzione della danza fra<br />
Sette e Ottocento, ricreando l&#8217;atmosfera respirata da<br />
Canova, e mettere in evidenza come la figura danzante<br />
all&#8217;interno dell&#8217;estetica neoclassica divenga immagine per<br />
eccellenza della Grazia, della &#8220;bellezza in movimento&#8221;.<br />
La &#8220;modernità&#8221; di Canova consiste nel corrispondere<br />
all&#8217;orizzonte di attesa del suo pubblico accogliendo la sfida<br />
a trasferire le qualità specifiche della danza -cioè il movimento<br />
e la successione temporale- all&#8217;arte scultorea, per tradizione<br />
concepita come squisitamente statica.<br />
Lucia Capitani si è Laureata in Lettere presso l&#8217;Università<br />
di Pisa con una tesi di Storia dell&#8217;arte Moderna<br />
sull&#8217;emblematica gesuita nel Seicento, relatore il prof. R.P.<br />
Ciardi, ha dedicato gli anni della specializzazione e del<br />
Dottorato agli studi canoviani conclusi nel 2004 con il<br />
lavoro intitolato “La bellezza in movimento. La scultura di<br />
Canova tra mimica, danza e recitazione”, relatore Prof. A.<br />
Pinelli.<br />
Autrice di numerose pubblicazioni, ha collaborato con la<br />
Scuola Normale Superiore e la Soprintendenza di Pisa<br />
nell&#8217;ambito dell&#8217;applicazione delle nuove tecnologie ai Beni<br />
Culturali. Dal 2005 è docente di storia dell&#8217;arte presso il<br />
Liceo Classico Machiavelli di Lucca.</p>
<p>domenica 15 febbraio 2009 ore 16.30<br />
FEDERICA GIACOMINI<br />
Gli ateliers di Canova,<br />
Thorvaldsen e Camuccini:<br />
metodi produttivi e strategie<br />
promozionali nella Roma neoclassica<br />
In un&#8217;età che vede la figura dell&#8217;artista emanciparsi dalla<br />
stretta dipendenza dal committente e al contempo acquisire<br />
un sempre più consolidato status sociale, verranno tratteggiati<br />
l&#8217;organizzazione, l&#8217;assetto e la funzione degli ateliers dei tre<br />
principali artisti attivi a Roma nei primi decenni<br />
dell&#8217;Ottocento. Particolare attenzione sarà dedicata ai metodi<br />
creativi, sia della scultura che della pittura, e al ruolo<br />
promozionale svolto dai luoghi di lavoro per artisti sempre<br />
più consapevoli del proprio prestigio.<br />
Federica Giacomini si è diplomata come restauratrice di<br />
dipinti e materiali lapidei presso l&#8217;Istituto Centrale del<br />
Restauro nel 1994. Nel 1999 si è laureata in Lettere (Storia<br />
dell&#8217;Arte) presso l&#8217;Università La Sapienza di Roma e nel<br />
2005 ha completato il dottorato di ricerca presso la facoltà<br />
di Conservazione dei Beni Culturali dell&#8217;Università della<br />
Tuscia. Associa all&#8217;attività di restauratrice, lo studio delle<br />
tecniche esecutive e della storia del restauro e della tutela,<br />
con particolare interesse per il Settecento e l&#8217;Ottocento,<br />
argomenti su cui ha pubblicato diversi contributi. Collabora<br />
con l&#8217;Università La Sapienza ed insegna Storia delle tecniche<br />
esecutive e Storia e teoria del restauro presso l&#8217;Istituto<br />
Universitario americano IES a Roma.</p>
<p>domenica 22 febbraio 2009 ore 16.30<br />
PAOLA GORETTI<br />
L&#8217;antico alla moderna:<br />
per un&#8217;eleganza neoclassica<br />
Nelle infinite declinazioni a cui il termine di “classicismo” sembra<br />
ricondursi, quello piu’pertinente accorpa i concetti di bellezza,<br />
grazia, proporzione, misura, armonia, occupando l’intero arco<br />
della percezione estetica occidentale; la sua eleganza è normativa,<br />
sobria e virtuosa, magari sorretta dal guizzo di un certo non so<br />
che, o da quella sprezzatura che ostenta la naturalezza negando<br />
lo sforzo per compierla.<br />
Così, lo stupefacente andamento disadorno del guardaroba<br />
neoclassico spazza via secoli di ostruzionismo corporeo. La<br />
grammatica del nuovo stile –sostenuta dalle nascenti riviste di<br />
moda- prende le mosse da un’ispirata anticomania che colpisce<br />
il cuore del revival settecentesco: il vagheggiamento d’oriente<br />
si mescola al sogno delle rovine mediante i travestimenti alla<br />
pompeiana. Il fervore assegnato alle febbri archeologizzanti<br />
diventa inarrestabile; l’antico non è piu’ solo desiderato, disegnato,<br />
collezionato: ora bisogna anche indossarlo e con esso decretare<br />
una garanzia di modernità democratica.<br />
Di impronta sostanzialmente istituzionale e ufficiale, esso incarna<br />
talvolta anche il suo contrario; il gusto neoclassico si mescola<br />
ai tratti di una visionarietà antinormativa, che fa dell’anticomania<br />
persino la forma celebrativa del dissenso, di quella controrivo-<br />
luzione sensuale che si colloca nel cuore stesso della vampata<br />
rivoluzionaria contemporanea.<br />
Paola Goretti, antichista, professore di Storia del Costume presso<br />
L.UN.A (Libera Università delle Arti) Bologna, lavora ai sistemi<br />
di “umanità vestita” mediante l’uso di fonti intrecciate. Già<br />
docente di Scenari presso l’Università dell’Immagine di Milano<br />
(1998-2005), di Estetica della moda presso l’Università di Rimini<br />
(2002-2003), di Iconografia teatrale presso l’Università di Bologna<br />
(2000-2002), visiting professor di numerosi atenei, ha pubblicato<br />
una trentina di saggi sul costume di età medievale, moderna e<br />
contemporanea, curando mostre, convegni, servizi alla didattica.<br />
Ha collaborato a progetti di ricerca per istituzioni nazionali e<br />
internazionali. E’ esperta di integrazione sensoriale e di cultura<br />
dell’estetica, a cui ha dedicato gran parte dell’attività scientifica.</p>
<p>venerdì 6 marzo 2009 ore 21.00<br />
GIOVANNA CAPITELLI<br />
Canova e il ritratto: dalla Paolina<br />
Borghese al George Washington<br />
Il potere normativo della proposta estetica di Antonio<br />
Canova è ampiamente dimostrato dallo straordinario seguito<br />
incontrato dai suoi ritratti nella cultura figurativa occidentale<br />
della prima metà dell&#8217;Ottocento. Dall&#8217;icona della napoleonide<br />
Paolina Borghese al fallimentare monumento americano a<br />
George Washington, la conferenza analizzerà la ricezione<br />
contemporanea della ritrattistica canoviana in pittura,<br />
scultura, nelle arti applicate e nelle fonti a stampa, illustrando<br />
una galleria di principi, pontefici e aristocratici tra Rivoluzione<br />
francese ed età di Restaurazione.<br />
Giovanna Capitelli è professore associato di Storia dell&#8217;arte<br />
moderna presso l&#8217;Università della Calabria. Specialista di<br />
cultura figurativa dell&#8217;Ottocento a Roma, ha pubblicato<br />
numerosi contributi sul sistema delle arti negli stati-preunitari<br />
italiani e sulla pittura sacra in età di Restaurazione. Ha di<br />
recente curato con Carla Mazzarelli il volume La pittura di<br />
storia in Italia. 1785-1870. Ricerche, quesiti, proposte (Silvana<br />
Editoriale, 2008).</p>
<p>venerdì 20 marzo 2009 ore 21.00<br />
MARCELLO VERDENELLI<br />
Note e percorsi sul neoclassicismo<br />
di Ugo Foscolo<br />
L&#8217;incontro si prefigge di approfondire, in riferimento a certi<br />
precisi esiti letterari, la dinamica nel corso del tempo di<br />
certo registro neoclassico nella scrittura foscoliana; colta,<br />
tale dinamica, a partire dai primi movimenti di quella poetica<br />
foscoliana fino ad arrivare a un&#8217;opera come le &#8220;Grazie&#8221;,<br />
che rappresenta, in rapporto soprattutto a una più diffusa<br />
atmosfera artistica dell&#8217;epoca, non solo uno dei punti più<br />
alti e moderni della vocazione foscoliana in questa direzione,<br />
ma anche un esempio tra i più riusciti e importanti di<br />
interazione fra mondo letterario e mondo artistico, secondo<br />
una sensibilità quale quella che si venne sviluppando in Italia<br />
tra fine Settecento e inizio Ottocento.<br />
Marcello Verdenelli è docente ordinario di Comunicazione<br />
letteraria e Lingua letteraria e linguaggi settoriali presso la<br />
Facoltà di Scienze della Comunicazione dell&#8217;Università di<br />
Macerata. Ha al suo attivo numerosi saggi e libri di critica<br />
letteraria.Tra i suoi ultimi lavori ricordiamo: Le architetture<br />
di &#8220;Palazzo Bello&#8221;. Saggi leopardiani (2000); O poesia tu più<br />
non tornerai. Campana moderno (2003); Dino Campana:<br />
&#8220;una poesia europea musicale colorita&#8221; (2007); Foscolo:<br />
una modernità al plurale (2007).</p>
<p>Antonio Canova e il suo tempo<br />
Ideazione e organizzazione:<br />
TRE CIVETTE Società Cooperativa<br />
sede operativa: Via Maldenti n° 18 &#8211; Forlì<br />
www.cooptrecivette.com &#8211; info@cooptrecivette.com<br />
www.animegrafiche.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://alessandroronchi.net/2009/antonio-canova-tempo-incontri-culturali-gratuiti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Antonio Canova: itinerari In Mostra al San Domenico a Forlì</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/antonio-canova-itinerari-mostra-san-domenico-forl/</link>
		<comments>http://alessandroronchi.net/2009/antonio-canova-itinerari-mostra-san-domenico-forl/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 08:15:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Canova]]></category>
		<category><![CDATA[prenotazioni]]></category>
		<category><![CDATA[programma]]></category>
		<category><![CDATA[San Domenico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.net/?p=3619</guid>
		<description><![CDATA[Questi sono i prossimi appuntamenti per gli itinerari alla mostra &#8220;CANOVA. L’IDEALE CLASSICO TRA SCULTURA E PITTURA&#8221; presso il S. domenico di Forlì, alla riscoperta del Neoclassicismo, del Tardobarocco e dell’apporto della scienza alla conservazione delle opere d’arte. PROGRAMMA Sabato 31 gennaio ore 15 visita alla mostra di Canova e, a seguire, visita alle sale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questi sono i prossimi appuntamenti per gli itinerari alla mostra &#8220;CANOVA. L’IDEALE CLASSICO TRA SCULTURA E PITTURA&#8221; presso il S. domenico di Forlì, alla riscoperta del Neoclassicismo, del Tardobarocco e dell’apporto della scienza alla conservazione delle opere d’arte.</p>
<p>PROGRAMMA<br />
Sabato 31 gennaio ore 15 visita alla mostra di Canova e, a seguire, visita alle sale gestite dal Laboratorio di Archeoingegneria, illustrate dai ricercatori del CAILab e dimostrazione del progetto scientifico su Ebe.</p>
<p>Sabato 7 febbraio ore 15 visita alla mostra di Canova e, a seguire, visita alla chiesa della Ss. Trinità.</p>
<p>Sabato 14 febbraio ore 15 visita alla mostra di Canova e, a seguire, visita alla chiesa di Schiavonia.<span id="more-3619"></span></p>
<p>Sabato 21 febbraio ore 15 visita alla mostra di Canova e, a seguire, visita a palazzo Morattini.</p>
<p>Sabato 28 febbraio ore 15 visita alla mostra di Canova e, a seguire, visita alla chiesa del Corpus Domini.</p>
<p>Sabato 7 marzo ore 15 visita alla mostra di Canova e, a seguire, visita alla chiesa del Miracolo.</p>
<p>Sabato 14 marzo ore 15 visita alla mostra di Canova e, a seguire, visita alla chiesa della Ss. Trinità.</p>
<p>Sabato 21 marzo ore 15 visita alla mostra di Canova e, a seguire, visita alle sale gestite dal Laboratorio di Archeoingegneria, illustrate dai ricercatori del CAILab e dimostrazione del progetto scientifico su Ebe.</p>
<p>Sabato 28 marzo ore 15 visita alla mostra di Canova e, a seguire, visita palazzo Manzoni e Pettini Giovannetti.</p>
<p>Sabato 4 aprile ore 15 visita alla mostra di Canova e, a seguire, visita alla chiesa del Suffragio.</p>
<p>Sabato 18 aprile ore 15 visita alla mostra di Canova e, a seguire, visita alla chiesa del Carmine.</p>
<p>COSTI – 13,00 € a persona (comprensivo di prenotazione e ingresso alla mostra, vista guidata, radioguide, visita guidata al monumento – max 25 persone).</p>
<p>È possibile visitare anche i soli monumenti alle ore 16 del giorno previsto, presso il monumento stesso.</p>
<p>Costo euro 3,00<br />
Informazioni e prenotazioni<br />
Tel.: 333-7204218 &#8211; e-mail: cooperativa.amphora@yahoo.it &#8211; sito: www.coopamphora.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://alessandroronchi.net/2009/antonio-canova-itinerari-mostra-san-domenico-forl/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il kebab e la preservazione della nostra identità culturale</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/kebab-preservazione-identita-culturale/</link>
		<comments>http://alessandroronchi.net/2009/kebab-preservazione-identita-culturale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 20:49:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[2009]]></category>
		<category><![CDATA[centro]]></category>
		<category><![CDATA[Espresso]]></category>
		<category><![CDATA[gilioli]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Strada]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.net/?p=3584</guid>
		<description><![CDATA[Il divieto i ristoranti etnici dentro le mura di Lucca è una iniziativa priva di senso. Per prima cosa, un sacco di italiani hanno aperto ristoranti in ogni luogo del Mondo, con un ritorno economico e d&#8217;immagine per il nostro Paese notevole (pensiamo solo all&#8217;esportazione dei nostri prodotti tipici derivante da questa pubblicità continua). Se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/01/250px-doner_kebab.jpg" alt="250px doner kebab Il kebab e la preservazione della nostra identità culturale" title="250px-doner_kebab" width="250" height="195" class="alignnone size-full wp-image-3585" />Il divieto i ristoranti etnici dentro le mura di Lucca è una iniziativa <strong>priva di senso</strong>. Per prima cosa, un sacco di italiani hanno aperto ristoranti in ogni luogo del Mondo, con un ritorno economico e d&#8217;immagine per il nostro Paese notevole (pensiamo solo all&#8217;esportazione dei nostri prodotti tipici derivante da questa pubblicità continua). Se procedessimo su questa strada dell&#8217;intolleranza sarebbe quindi oggettivamente corretto che venissimo ripagati con la stessa moneta.</p>
<p>In secondo luogo non si capisce con quale criterio si decida di vietare un ristorante etnico e permettere l&#8217;apertura di un <strong> Mc Donalds</strong> in pieno centro, dal momento che entrambi hanno poco a che vedere con la cultura e con l&#8217;immagine storica delle nostre città.</p>
<p>La cultura e l&#8217;identità si possono <strong>esportare</strong> dando un buon esempio, <strong>non imporre</strong>. Questo ennesimo provvedimento discriminatorio è pericoloso, perché antepone la bassa politica e la demagogia spicciola ai piccoli spifferi di libertà personale che abbiamo ancora a disposizione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://alessandroronchi.net/2009/kebab-preservazione-identita-culturale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Inaugurazione mostra &#8220;ARTIDE ANTARTIDE  &#8211; LA RICERCA ITALIANA AI POLI &#8220;</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/inaugurazione-mostra-artide-antartide-la-ricerca-italiana-ai-poli/</link>
		<comments>http://alessandroronchi.net/2009/inaugurazione-mostra-artide-antartide-la-ricerca-italiana-ai-poli/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 07:59:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[antartide]]></category>
		<category><![CDATA[Art]]></category>
		<category><![CDATA[artide]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Euro]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra]]></category>
		<category><![CDATA[museo]]></category>
		<category><![CDATA[nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Riva]]></category>
		<category><![CDATA[sab]]></category>
		<category><![CDATA[SAR]]></category>
		<category><![CDATA[Sauro Turroni]]></category>
		<category><![CDATA[Sindaco]]></category>
		<category><![CDATA[visita]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.net/?p=3559</guid>
		<description><![CDATA[SABATO 17 GENNAIO ORE 16,30 ci sarà l&#8217;inaugurazione della mostra &#8220;ARTIDE ANTARTIDE &#8211; LA RICERCA ITALIANA AI POLI &#8220; Saranno presenti il prof.Carlo alberto ricci, presidente della commissione scientifica della ricerca in Antartide nonchè chairman of the European Polar Board , il dott. carlo Ossola del Museo nazionale dell&#8217;antartide, il Sindaco di Forlì e l&#8217;Assessore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SABATO 17 GENNAIO ORE 16,30 </strong> ci sarà l&#8217;inaugurazione della mostra <a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/forli-mostra-ricerca-italiana-poli/">&#8220;ARTIDE ANTARTIDE  &#8211; LA RICERCA ITALIANA AI POLI &#8220;</a><br />
Saranno presenti il prof.Carlo alberto ricci, presidente della commissione scientifica della ricerca in Antartide  nonchè chairman of the European Polar Board , il dott. carlo Ossola del Museo nazionale dell&#8217;antartide, il Sindaco di Forlì e l&#8217;Assessore alla cultura, Sauro Turroni, componente della commissione scientifica nazionale per l&#8217;Antartide.<br />
E&#8217; stato invitato l&#8217;assessore regionale alla cultura.<br />
Ricci farà una introduzione sull&#8217;IPY e la ricerca spiegando perchè la si fa e cosa significa, seguirà una visita guidata alla mostra.<br />
Verranno proiettati filmati sull&#8217;antartide, l&#8217;artide e le ricerche.</p>
<p>-> <a target="_blank"  href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/01/invito_forli_artide_antartide_ricerca_italiana_poli.jpg">Scarica l&#8217;invito</a></p>
<p>-> <a target="_blank" href="http://maps.google.com/maps?f=d&#038;source=s_d&#038;saddr=&#038;daddr=44.218289,12.051537&#038;hl=it&#038;geocode=&#038;mra=mi&#038;mrsp=0&#038;sz=17&#038;sll=44.218301,12.051744&#038;sspn=0.004052,0.012048&#038;ie=UTF8&#038;t=h&#038;ll=44.218324,12.051836&#038;spn=0.002026,0.006024&#038;z=18">Come arrivare</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://alessandroronchi.net/2009/inaugurazione-mostra-artide-antartide-la-ricerca-italiana-ai-poli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il ricambio e le giovani generazioni in politica</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/ricambio-giovani-generazioni-politica/</link>
		<comments>http://alessandroronchi.net/2009/ricambio-giovani-generazioni-politica/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 12:23:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[amministrative]]></category>
		<category><![CDATA[Aria]]></category>
		<category><![CDATA[Art]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[campagna]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[candidati]]></category>
		<category><![CDATA[commenti]]></category>
		<category><![CDATA[comunali]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[DIni]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni amministrative]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[liste]]></category>
		<category><![CDATA[partiti]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[risultati]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[SEL]]></category>
		<category><![CDATA[senza]]></category>
		<category><![CDATA[sito]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[universitari]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[usato]]></category>
		<category><![CDATA[VIA]]></category>
		<category><![CDATA[volontari]]></category>
		<category><![CDATA[voti]]></category>
		<category><![CDATA[Voto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.net/?p=3548</guid>
		<description><![CDATA[Sono state pubblicate le statistiche dell&#8217;età media dei consiglieri comunali e provinciali. Sul sito di RomagnaOggi la notizia è stata accolta con sdegno in alcuni commenti, del tipo &#8220;tanto gli elettori trovano sulla scheda sempre gli stessi nominativi&#8221; e &#8220;Chi è riuscito a &#8220;sedersi&#8221; una volta, senz&#8217;altro vi ha messo un po&#8217; di colla&#8221;. Ve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono state pubblicate le statistiche dell&#8217;<strong>età media dei consiglieri comunali e provinciali</strong>. Sul sito di <a href="http://www.romagnaoggi.it/cesena/2009/1/8/112175/">RomagnaOggi</a> la notizia è stata accolta con sdegno in alcuni commenti, del tipo &#8220;tanto gli elettori trovano sulla scheda sempre gli stessi nominativi&#8221; e &#8220;Chi è riuscito a &#8220;sedersi&#8221; una volta, senz&#8217;altro vi ha messo un po&#8217; di colla&#8221;. Ve lo assicuro, la situazione non è affatto questa. <strong>Nel consiglio comunale ci sono ancora i voti di preferenza</strong>, ed anche per questo motivo le liste di candidati sono sempre molto eterogenee, per sesso ed età. Se il risultato quindi non è uniforme alla distribuzione di genere e di età, questo non è causato dalle dirigenze di partito, che comunque sono elettive e riflettono il parere degli iscritti, ma dal <strong>voto dei cittadini</strong>.</p>
<p>C&#8217;è da chiedersi se un giovane sia meglio a tutti i costi di un uomo maturo, ed ovviamente la risposta è no. La verità è che gli under 30 interessati di politica ed attivi in prima persona sono pochissimi, e scarsa è anche la selezione. Molti meno di quelli che partecipavano attivamente quarant&#8217;anni fa , è un dato di fatto.<span id="more-3548"></span></p>
<p>Oggi la politica, purtroppo, non è più considerata uno strumento per modificare le cose. Ci si sente ingiustamente impotenti, e si utilizza questo pretesto per fare altro (magari volontariato in qualche associazione).</p>
<p>Nel 2004 avevo 24 anni e 4 anni di politica universitaria (fatta in una associazione apartitica) alle spalle. Mi hanno chiesto di presentarmi alle elezioni amministrative come candidato e l&#8217;ho fatto volentieri, facendo campagna elettorale e cercando consenso per me e la mia lista. I pochi giovani che sono nei consigli comunali e provinciali non hanno ricevuto chissà quali investiture dalle gerarchie, ma si sono rimboccati le maniche.</p>
<p>Spesso questi ragazzi sono le ultime foglie di un albero genealogico di politici, e credo che la causa di questo si possa cercare in una cultura politica familiare (i genitori con ogni probabilità impartiranno una diversa cultura sull&#8217;impegno politico ai propri figli), e nella mancanza di nuove leve che si fanno avanti senza la certezza di risultati.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://alessandroronchi.net/2009/ricambio-giovani-generazioni-politica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Più lento, più bello, migliore</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2008/piu-lento-piu-bello-migliore/</link>
		<comments>http://alessandroronchi.net/2008/piu-lento-piu-bello-migliore/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 07:54:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>
		<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita]]></category>
		<category><![CDATA[gruppi]]></category>
		<category><![CDATA[limiti]]></category>
		<category><![CDATA[liste civiche]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche]]></category>
		<category><![CDATA[programma elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[sprechi]]></category>
		<category><![CDATA[voti]]></category>
		<category><![CDATA[Voto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.net/?p=3349</guid>
		<description><![CDATA[I Verdi ripartono con un ottimo risultato in Alto Adige, dove ottengono il 5,8% dei consensi, a soli 400 voti di distanza dal Partito Democratico. Questo voto dimostra che l’alternativa ecologista ed ambientalista è seria e condivisa dall’elettorato, che invece ha punito sonoramente le forze politiche oggi maggiormente rappresentate in Parlamento e ha però premiato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gruene.bz.it/it/speziell/kampagnen/provinciali-2008/il-programma-verde.html" class="broken_link" rel="nofollow"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2008/10/verdi_grune_alto_adige-149x150.jpg" alt="verdi grune alto adige 149x150 Più lento, più bello, migliore" title="verdi_grune_alto_adige" width="149" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-3350" /></a>I Verdi ripartono con un ottimo risultato in Alto Adige, dove ottengono il 5,8% dei consensi, a soli 400 voti di distanza dal Partito Democratico.</p>
<p>Questo voto dimostra che l’alternativa ecologista ed ambientalista è seria e condivisa dall’elettorato, che invece ha punito sonoramente le forze politiche oggi maggiormente rappresentate in Parlamento e ha però premiato anche formazioni di estrema destra. E’ un dato, quest’ultimo, che desta grande preoccupazione e che rende ancora più necessario il ruolo di un partito Verde impegnato a costruire una società sostenibile da un punto di vista sociale e ambientale, una società aperta, solidale, multietnica.<span id="more-3349"></span></p>
<p>La crisi economica e quella del clima sono figlie di una stessa radice, che si nutre di sprechi, disuguaglianze e dell’idea della totale assenza di limiti.<br />
Oggi occorre ripartire dall’analisi dei problemi alla fonte, discutere seriamente di processi di decrescita e di miglioramento del ben-essere dei cittadini, continuare a dimostrare con esempi positivi i valori di cui la cultura ecologista è portatrice, dare risposte concrete alle difficoltà che ciascuno incontra quotidianamente.</p>
<p>Tutte le altre forze politiche sono prive di alternative credibili a questo sistema, ed anche di fronte ad uno dei suoi periodi più neri continuano a prescrivere la stessa medicina della crescita, prefigurando così una società caratterizzata da diseguaglianze sempre più forti.<br />
Oggi più di ieri è necessario mantenere una autonomia che liberi i Verdi da etichettature politiche improprie e permetta di iniziare un nuovo percorso, partendo dai gruppi che lavorano localmente e ottengono i consensi che meritano.</p>
<p>Approfondimenti: <a rel="nofollow external" href="http://www.gruene.bz.it/it/speziell/kampagnen/provinciali-2008/il-programma-verde.html" class="broken_link">Programma elettorale Verdi Alto Adige + Liste Civiche</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://alessandroronchi.net/2008/piu-lento-piu-bello-migliore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>H2Oro – L&#8217;acqua, un diritto dell&#8217;umanità</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2008/h2oro-acqua-un-diritto-umanita/</link>
		<comments>http://alessandroronchi.net/2008/h2oro-acqua-un-diritto-umanita/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 08:13:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Satira]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[2007]]></category>
		<category><![CDATA[2008]]></category>
		<category><![CDATA[acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[Api]]></category>
		<category><![CDATA[Aria]]></category>
		<category><![CDATA[Art]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[ATR]]></category>
		<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bara]]></category>
		<category><![CDATA[base]]></category>
		<category><![CDATA[bene comune]]></category>
		<category><![CDATA[biblioteche]]></category>
		<category><![CDATA[bimbo]]></category>
		<category><![CDATA[Camera]]></category>
		<category><![CDATA[Cava]]></category>
		<category><![CDATA[centrali]]></category>
		<category><![CDATA[centro]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[civiche]]></category>
		<category><![CDATA[civile]]></category>
		<category><![CDATA[collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato]]></category>
		<category><![CDATA[comunali]]></category>
		<category><![CDATA[Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[Consumo Critico]]></category>
		<category><![CDATA[corso]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Fo]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[denaro]]></category>
		<category><![CDATA[Denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
		<category><![CDATA[DIni]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>
		<category><![CDATA[diretta]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[Euro]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Fini]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[fiumi]]></category>
		<category><![CDATA[fondi]]></category>
		<category><![CDATA[Franca Rame]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni]]></category>
		<category><![CDATA[Go]]></category>
		<category><![CDATA[gratuito]]></category>
		<category><![CDATA[gruppi]]></category>
		<category><![CDATA[Hera]]></category>
		<category><![CDATA[incontri]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[indirizzo]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[israele]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Fo]]></category>
		<category><![CDATA[LAV]]></category>
		<category><![CDATA[lavori]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[lazio]]></category>
		<category><![CDATA[lega]]></category>
		<category><![CDATA[leggi]]></category>
		<category><![CDATA[logo]]></category>
		<category><![CDATA[lotta]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi]]></category>
		<category><![CDATA[ma anche]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero]]></category>
		<category><![CDATA[moria]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra]]></category>
		<category><![CDATA[movimento]]></category>
		<category><![CDATA[mozione]]></category>
		<category><![CDATA[multinazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[norma]]></category>
		<category><![CDATA[oro]]></category>
		<category><![CDATA[Pace]]></category>
		<category><![CDATA[palco]]></category>
		<category><![CDATA[Paz]]></category>
		<category><![CDATA[pericolo]]></category>
		<category><![CDATA[persone]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[picco]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche]]></category>
		<category><![CDATA[preti]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[programma]]></category>
		<category><![CDATA[promo]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicitari]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
		<category><![CDATA[regione]]></category>
		<category><![CDATA[Report]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[reti]]></category>
		<category><![CDATA[ricchi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<category><![CDATA[risorse]]></category>
		<category><![CDATA[risultati]]></category>
		<category><![CDATA[Riva]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[sab]]></category>
		<category><![CDATA[salva]]></category>
		<category><![CDATA[SAR]]></category>
		<category><![CDATA[sconto]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[SEL]]></category>
		<category><![CDATA[senza]]></category>
		<category><![CDATA[sito]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[sprechi]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Strada]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[TAV]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[teme]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[valorizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[vas]]></category>
		<category><![CDATA[VIA]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<category><![CDATA[voli]]></category>
		<category><![CDATA[volontari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.net/?p=3239</guid>
		<description><![CDATA[La Compagnia teatrale ITINERARIA presenta &#8220;H2Oro – L&#8217;acqua, un diritto dell&#8217;umanità&#8221; (200 repliche in due anni) Lunedì 27 Ottobre 2008 ore 20.45 alla Sala San Luigi, in via L. Nenni 12 &#8211; FORLI&#8217;- INGRESSO GRATUITO organizzato dall&#8217;Associazione SORRISI DAL MONDO Una produzione della Compagnia teatrale ITINERARIA diretta da Roberto Carusi Interpreti: Fabrizio De Giovanni e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Compagnia teatrale ITINERARIA presenta &#8220;<strong>H2Oro – L&#8217;acqua, un diritto dell&#8217;umanità</strong>&#8221; (200 repliche in due anni)  Lunedì 27 Ottobre 2008 ore 20.45 alla Sala San Luigi, in via L. Nenni 12 &#8211; FORLI&#8217;-</p>
<p>INGRESSO GRATUITO</p>
<p>organizzato dall&#8217;Associazione SORRISI DAL MONDO</p>
<p>Una produzione della Compagnia teatrale ITINERARIA diretta da Roberto Carusi<span id="more-3239"></span></p>
<p>Interpreti: Fabrizio De Giovanni e Lorella De Luca<br />
Regia: Emiliano Viscardi<br />
Musiche originali: Augusto Ripari<br />
Allestimenti tecnici e scenografici: Maria Chiara Di Marco<br />
Datore Luci e macchinista: Eliel Ferreira<br />
Assistente alla regia: Aldo Bianchi<br />
Light designer: Giorgio Romano<br />
Contributi video: Dario Barezzi<br />
Operatore video: Sergio Cavandoli<br />
Post-produzione video: Franco Valtellina<br />
Testo: Ercole Ongaro e Fabrizio De Giovanni</p>
<p>Con la partecipazione di: Roberto Carusi che ha prestato la voce per i video.</p>
<p>Per informazioni:<br />
Associazione Culturale e Teatrale Itineraria – Cologno Monzese (MI)<br />
Tel. 02/25396361- 335.8393331<br />
e-mail itinerariateatro@gmail.com<br />
sito internet www.itineraria.it</p>
<p>(cliccando sul logo &#8220;H2Oro&#8221; è possibile scaricare tutto il materiale relativo allo spettacolo)</p>
<p>H2Oro<br />
  L&#8217;acqua un diritto dell&#8217;umanità</p>
<p>Da un progetto di Fabrizio De Giovanni e Maria Chiara Di Marco nasce questo spettacolo di teatro-documento per sostenere il diritto all&#8217;acqua per tutti, per riflettere sui paradossi e gli sprechi del &#8220;Bel Paese&#8221;, per passare dalla presa di coscienza a nuovi comportamenti.</p>
<p>L&#8217;acqua non deve diventare &#8220;l&#8217;oro blu&#8221; del XXI secolo, dopo che il petrolio è stato &#8220;l&#8217;oro nero&#8221; del secolo XX. L&#8217;acqua deve invece essere considerata come bene comune, patrimonio dell&#8217;umanità. L&#8217;accesso all&#8217;acqua potabile è un diritto umano e sociale imprescrittibile, che deve essere garantito a tutti gli esseri umani. Perché questo avvenga bisogna sottrarre l&#8217;acqua alla logica del mercato e ricollocarla nell&#8217;area dei beni comuni, alla cui tavola devono potersi sedere tutti gli abitanti della Terra con pari diritti, comprese le generazioni future. Attraverso una documentazione rigorosa si affrontano i temi della privatizzazione dell&#8217;acqua, delle multinazionali, del contratto mondiale dell&#8217;acqua, delle guerre dell&#8217;acqua e delle dighe, degli sprechi e dei paradossi nella gestione dell&#8217;acqua in Italia, del cosa fare noi-qui-ora, della necessità di contrastare e invertire l&#8217;indirizzo di mercificazione e privatizzazione. Uno spettacolo per affermare che un altro mondo è possibile, non all&#8217;insegna del denaro, ma della dignità umana.</p>
<p>Spettacolo premiato  nel 2006 con una targa d&#8217;argento dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Realizzato con il Patrocinio del &#8220;Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull&#8217;Acqua&#8221; e del &#8220;Centro Nuovo Modello di Sviluppo&#8221; di Vecchiano, ha ricevuto in seguito il Patrocinio del Ministero delle Politiche agricole e forestali, del Ministero della Pubblica Istruzione Università e Ricerca, della Presidenza della Regione Lombardia e della Provincia di Lodi.</p>
<p>GOLIA E&#8217; NUDO</p>
<p>&#8220;H2Oro – l&#8217;acqua, un diritto dell&#8217;umanità&#8221; è una produzione dell&#8217;Associazione Culturale e Teatrale ITINERARIA in forma di teatro-documento.</p>
<p>Essa si pone in quel filone di testimonianze civili, portate attraverso il teatro, che questa Associazione propone – da oltre dieci anni – ai suoi soci e a un pubblico, indistintamente, di cittadini, studenti, frequentatori di biblioteche e organizzazioni di volontariato.</p>
<p>Fabrizio De Giovanni è, con Lorella De Luca, interprete dello spettacolo che si è – per così dire – &#8220;cucito addosso&#8221; affinché le sconvolgenti verità di cui si fa portavoce acquistino (ancorché ampiamente ed autorevolmente documentate) un&#8217;ulteriore credibilità anche in versione scenica.</p>
<p>L&#8217;attore/autore si è avvalso della collaborazione dello storico Ercole Ongaro, già felicemente autore di altre due produzioni teatrali di Itineraria (l&#8217;una sulla Costituzione, l&#8217;altra sui diritti dei bambini) che tuttora si replicano, ma anche di Emiliano Viscardi per la regia, di Maria Chiara Di Marco per l&#8217;apparato scenico, di Dario Barezzi per i contributi filmati. E non a caso: la varietà dei linguaggi e degli strumenti non è tanto una moda in voga nel teatro attuale quanto, piuttosto, una scelta di necessità. Affrontando infatti temi di urgente attualità quale, tra gli altri, è quello dell&#8217;acqua e mettendosi (come amava dire Don Milani) &#8220;dalla parte dell&#8217;ultimo&#8221;, imprescindibile è l&#8217;esigenza di volgere a buon fine quegli stessi accattivanti mezzi di comunicazione che quotidianamente aggrediscono la società contemporanea ed in particolare le giovani generazioni.</p>
<p>Itineraria – nella convinzione di poter contribuire alla consapevolizzazione degli spettatori sui problemi determinanti per il futuro dell&#8217;umanità – è particolarmente orgogliosa del fatto che il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi abbia concesso allo spettacolo &#8220;H2Oro&#8221; una targa d&#8217;argento (come, a suo tempo, allo spettacolo sulla Costituzione e a quello sui diritti dell&#8217;infanzia).</p>
<p>&#8220;Che fare?&#8221;: è l&#8217;interrogativo che tormenta spesso gli spettatori degli spettacoli di Itineraria sui temi dell&#8217; odierna mondialità, ma anche sui nodi più aggrovigliati di un recente passato per non dimenticare: la Shoah, la Resistenza, l&#8217;esodo del popolo palestinese.</p>
<p>Sentirsi interrogati è prendere coscienza della realtà dei molti &#8220;senza voce&#8221; cui può dar voce la gente di teatro. È scoprire – con il bimbo della famosa fiaba di Andersen – che l&#8217;imperatore è nudo. È capire che la piccola fionda di Davide può, alla lunga, abbattere i molti Golia del potere che opprime. </p>
<p>Roberto Carusi<br />
(presidente di Itineraria)</p>
<p>SCALETTA dello spettacolo:</p>
<p>&#8220;H2ORO &#8211; L&#8217;acqua, un diritto dell&#8217;umanità&#8221;</p>
<p>-        Filmato di apertura<br />
-        monologo sulla scarsità dell&#8217;acqua<br />
-        monologo sull&#8217;acqua come diritto e non come bene economico<br />
-        monologo su mercificazione dell&#8217;acqua e Manifesto Contratto Mondiale<br />
-        introduzione alla Rivolta di Cochabamba<br />
-        filmato: &#8220;Cochabamba: Suor Antonietta Potente&#8221;<br />
-        monologo su Coca Cola nel mondo e caso inglese<br />
-        lettura: La Coca Cola è fuorilegge?<br />
-        filmato: &#8220;progetto fondamentalista della Coca-Cola&#8221;<br />
-        monologo su Le guerre per l&#8217;acqua e L&#8217;acqua in Palestina/Israele<br />
-        monologo su Le guerre per i fiumi<br />
-        monologo su Le dighe nel mondo<br />
-        conclusione prima parte citazione don Milani e Gandhi<br />
-        poesia Nando Dalla Chiesa musicata<br />
-        monologo su L&#8217;Italia e l&#8217;acqua minerale<br />
-        monologo su Parametri: acqua potabile/acqua minerale<br />
-        monologo su Le multinazionali dell&#8217;acqua minerale e le concessioni<br />
-        monologo su &#8220;Mineracqua&#8221; e il ricatto pubblicitario<br />
-        filmato: &#8220;Trasparenza: le analisi invisibili&#8221;<br />
-        filmato: &#8220;Vox populi&#8221;<br />
-        monologo su L&#8217;informazione indipendente e il consumo critico<br />
-        monologo su La mafia e l&#8217;acqua<br />
-        monologo su il miracolo di Agrigento, Sanpellegrino/Nestlè<br />
-        monologo su Gli sprechi strutturali<br />
-        monologo su Gli scempi con caso Mugello/TAV<br />
-        monologo su Il caso Milano<br />
-        monologo su Cosa fare noi-qui-ora<br />
-        filmato: &#8220;Jacopo Fo: risparmiare l&#8217;acqua nel quotidiano&#8221;<br />
-        monologo su L&#8217;acquedotto pugliese e Petrella ex presidente<br />
-        monologo su La Toscana e la ripubblicizzazione dell&#8217;acqua<br />
-        monologo su Napoli e Padre Alex Zanotelli<br />
-        monologo su S. Giuliano M.se &#8220;Fontane con le bollicine&#8221;<br />
-        monologo su Bagnacavallo &#8220;Riduttori di flusso&#8221;<br />
-        conclusione spettacolo, citazione Gesualdi/Sara Ongaro<br />
-        montaggio poetico/finale</p>
<p>[Durata totale 90 minuti circa]</p>
<p>Articolo tratto da &#8220;Peacereporter&#8221;</p>
<p>Un palcoscenico sull&#8217;acqua<br />
Uno spettacolo racconta i problemi legati allo sfruttamento dell&#8217;acqua<br />
di Dolores Carnemolla<br />
La scena è nuda: un leggìo da una parte, uno sgabello dall&#8217;altra, al centro uno schermo, dapprima spento. Poi si accendono immagini di battaglie prese in prestito dal cinema: conflitti dall&#8217;età della pietra ai nostri giorni. Un uomo sale sul palcoscenico rivolgendosi agli spettatori: senza preamboli comincia a parlare dei problemi relativi alla scarsità dell&#8217;acqua, di questioni che hanno generato aspre ostilità a causa dell&#8217;oro blu. È un attore? Non sembra stia &#8220;recitando&#8221;: il suo tono, benché impostato, è di una autenticità disarmante. L&#8217;argomento che sta esponendo è cosa di tutti i giorni,  quello che dovrebbe essere un monologo è in realtà l&#8217;inizio di un dialogo tra la sua voce che ci informa sui fatti e le coscienze di chi sta ad ascoltare.</p>
<p>Così comincia &#8220;H2oro-l&#8217;acqua, un diritto dell&#8217;umanità&#8221;: produzione dell&#8217;Associazione Culturale e Teatrale Itineraria, sui palcoscenici alternativi di tutta Italia da marzo ad ottobre.<br />
La forma è quella del  teatro-documento, lo scopo è quello di rendere consapevole la società civile del fatto che l&#8217;acqua è un bene comune e  averne accesso è un diritto fondamentale. Fabrizio De Giovanni è, con Lorella De Luca, autore-attore di questo spettacolo scritto con la collaborazione di Ercole Onagro. La rappresentazione si avvale di linguaggi e contributi diversi (letture di documenti, video) ben amalgamati dalla regia di Emiliano Viscardi e dall&#8217;apparato scenico di Maria Chiara Di Marco.</p>
<p>Come si apprende dal libro di Vandana Shiva, &#8220;Le guerre dell&#8217;acqua&#8221; (Fabrizio De Giovanni ne legge qualche passo significativo) l&#8217;acqua è insufficiente in Israele, India, Cina, Bolivia, Canada, Messico, Ghana  e Stati Uniti e le guerre dell&#8217;acqua non sono un evento del futuro: sono già in atto veri e propri conflitti in ogni società. Che si tratti del Punjab o della Palestina, spesso la violenza politica nasce dalla competizione per appropriarsi delle scarse e vitali risorse idriche. Molti di questi conflitti politici sono celati: chi controlla il potere maschera le guerre dell&#8217;acqua, facendole apparire come scontri etnici o religiosi.</p>
<p>Ogni giorno 30.000 persone muoiono per cause connesse alla scarsità di acqua o alla sua cattiva qualità o igiene. La Comunità Internazionale continua a rifiutare il concetto che l&#8217;acqua è un diritto di tutti, preferendo trattarla come un bene economico, soggetto alle leggi del mercato e accessibile solo a chi può permetterselo. Il programma per lo sviluppo delle nazioni Unite ha dimostrato che l&#8217;obiettivo di rendere accessibile l&#8217;acqua all&#8217;intera umanità è economicamente realizzabile. Non sono le tecnologie né le risorse che mancano, dipende dalla volontà di chi compie scelte politiche ed economiche: negando ai poveri l&#8217;accesso all&#8217;acqua, privatizzandone la distribuzione e inquinando pozzi e fiumi. La pretesa di vendere l&#8217;acqua è pari a quella di vendere l&#8217;aria: rivendicare il diritto alla disponibilità di acqua potabile significa difendere il diritto di vivere per tutti gli esseri viventi.</p>
<p>In 70 minuti di spettacolo si apprendono tante scomode verità, ma anche indicazioni utili a capire il problema e quindi ad assumere gli atteggiamenti giusti, anche nelle abitudini quotidiane: rifiutare, ad esempio, il ricatto delle pubblicità che inducono all&#8217;acquisto dell&#8217;acqua in bottiglia o evitare gli sprechi giorno dopo giorno.<br />
L&#8217;invito di H2oro è quello di collaborare insieme per creare &#8220;democrazie dell&#8217;acqua&#8221;.<br />
Come scrive Vandana Shiva, &#8220;se costruiamo la democrazia, costruiamo la pace&#8221;.</p>
<p>H2Oro, il teatro-documento che mancava</p>
<p>di Barbara D&#8217;Amico 15/10/2007</p>
<p>&#8220;Uno spettacolo teatrale per sostenere il diritto all&#8217;acqua per tutti, per riflettere sui paradossi e gli sprechi del &#8216;Bel Paese&#8217;, per passare dalla presa di coscienza a nuovi comportamenti&#8221;, recita l&#8217;introduzione sulla locandina di questo spettacolo quasi del tutto sconosciuto, fino a ieri. E non servirebbero altre descrizioni se non fosse che H2Oro, più che un semplice spettacolo, è una vera e propria impresa. L&#8217;acqua come bene comune, come diritto inalienabile dell&#8217;uomo, la sua fragilità e la gravissima crisi che rischia di portarci ad un&#8217;ulteriore serie di conflitti per il predominio di questa risorsa principe: non è facile tradurre un messaggio così complesso in esperienza da palcoscenico, eppure la Compagnia Itineraria di Roberto Carusi ci riesce inaugurando un nuovo genere teatrale, quello del Teatro- Documento appunto, a metà strada tra la commedia e l&#8217;inchiesta &#8211; diversa dalla satira &#8211; in cui &#8220;l&#8217;acqua&#8221; è solo l&#8217;ultima arrivata dopo esperimenti scenici sui diritti dell&#8217;infanzia, sulla Shoàh e sulla Costituzione.</p>
<p>Il progetto nasce in modo travagliato. E&#8217; Fabrizio De Giovanni &#8211; scuola di Dario Fo e Franca Rame nonché protagonista di H2Oro &#8211; ad abbozzare l&#8217;idea dello spettacolo. &#8220;Ogni qualvolta ci siamo scontrati con i diritti umani questi, in qualche modo, erano e sono connessi all&#8217;acqua&#8221;, ha dichiarato in una recente intervista. E sono proprio le connessioni tra diritti umani e crisi idrica che lo spingono a documentarsi verso la fine degli anni Novanta facendogli scoprire un mondo parallelo, fatto di quelle che definisce assurdità e negazioni di un bene fondamentale. &#8220;E&#8217; pazzesco! Lo sapevate che i parametri di qualità per l&#8217;acqua potabile sono più restrittivi di quelli previsti per l&#8217;acqua in bottiglia? O che con 1 euro le multinazionali acquistano 100 mila litri d&#8217;acqua potabile che poi rivendono in bottiglia a un prezzo enorme?&#8221;, denuncia anche fuori dal teatro. Il materiale è mastodontico, il tema scomodo, ma dopo anni di tentativi la Compagnia, con la decisiva collaborazione della scenografa Maria Chiara di Marco, riesce a dargli forma.</p>
<p>De Giovanni porta, così, in scena un monologo di quasi due ore intervallato sapientemente dai filmati di Dario Barezzi e dalle testimonianze scritte di giornalisti, studiosi e premi Nobel sulla carenza dell&#8217;acqua e sulla speculazione dell&#8217;imbottigliamento delle risorse idriche. E&#8217; questo, infatti, uno dei temi centrali della pièce che punta il dito contro la privatizzazione delle acque potabili da parte delle multinazionali e contro l&#8217;Italia, prima consumatrice al mondo &#8211; anche prima degli Stati Uniti &#8211; di acqua in bottiglia. Esilaranti le interviste alle persone comuni che dichiarano di bere &#8220;acqua normale&#8221; &#8211; cioè in bottiglia &#8211; anziché &#8220;strana&#8221; come quella del rubinetto. Come ilare è il tentativo del protagonista di capire cosa debba fare per ottenere l&#8217;analisi dell&#8217;acqua che beve: un&#8217;odissea infinita fatta di rimpalli tra uffici comunali, asl e telefoni chiusi in faccia .</p>
<p>Il messaggio è chiaro: bevete acqua del rubinetto. A provarne l&#8217;assoluta sicurezza sono dati scientifici e studi che, con un colossale lavoro di ricerca, De Giovanni ha saputo raccogliere e sistematizzare. Da Giuseppe Altamore a Riccardo Petrella &#8211; studioso della &#8220;petrolizzazione&#8221; dell&#8217;acqua &#8211; le fonti si dimostrano eccellenti e trasformano H2Oro in una vera e propria inchiesta dall&#8217;alto contenuto informativo ma dai toni scomodi. Talmente scomodi da renderne invisa la replica nei principali teatri italiani. Fatta eccezione per Milano e Firenze, dopo ben 122 repliche ed una targa d&#8217;argento rilasciata da Carlo Azeglio Ciampi, H2Oro non riesce ad approdare a Roma. &#8220;Teatri pieni&#8221;, pare abbia risposto l&#8217;assessorato alla cultura della capitale. In realtà &#8220;rischiamo denunce e querele ad ogni spettacolo ormai&#8221;, dichiara De Giovanni alla platea alla fine della replica dello scorso 6 ottobre proprio a Firenze, mentre distribuisce etichette auto-prodotte da incollare sulle bottiglie di plastica. Il marchio recita &#8220;Acqua S.Rubinetto &#8211; L&#8217;acqua che non pesa sulla spesa&#8221; ed è il modo più efficace, secondo Itineraria, per riuscire a bere acqua potabile dando uno smacco alle multinazionali. H2Oro è allora un piccolo grande terremoto che si inserisce in quella battaglia coraggiosamente condotta già da padre Alex Zanotelli. Perché l&#8217;acqua è un bene fondamentale, non una merce.</p>
<p>Fabrizio De Giovanni (Milano, 1967)</p>
<p>Nel 1991 prende parte con la Compagnia teatrale di Dario Fo e Franca Rame a Parliamo di donne e nel 1998 a Marino libero! Marino è innocente!, spettacolo per la riapertura del &#8220;Caso Sofri&#8221;.</p>
<p>E&#8217; tra i fondatori della Compagnia teatrale ITINERARIA diretta da Roberto Carusi con la quale ha preso parte, dal 1994, a tutti gli spettacoli prodotti. Dal 2000 presta la voce alle marionette della storica Compagnia Carlo Colla e figli di Milano. </p>
<p>Nel 2005 ha preso parte alle registrazioni della trasmissione di Raidue &#8220;Il teatro in Italia&#8221; con Dario Fo e Giorgio Albertazzi. Da allora ha preso parte a tutte le nuove produzioni di Dario Fo.</p>
<p>Dal 1992 opera anche nell&#8217;ambito della promozione della lettura con incontri rivolti sia ai bambini che agli adulti, in collaborazione con biblioteche e scuole. Dal 1995 collabora alla produzione di audio libri e audiovisivi scolastici per gli Editori: Fabbri, Giunti, Sedes, Loescher, Lang, Petrini, RCS, Cideb e  Salani (Roal Dahl).</p>
<p>Associazione Culturale e Teatrale Itineraria &#8211; Cologno Monzese (Mi) via Goldoni, 18</p>
<p>tel. 02.25396361 &#8211; 02.2538451- 335.8713663 &#8211; h2oro@itineraria.it &#8211; www.itineraria.it</p>
<p>INTERVISTA A ERCOLE ONGARO (co-autore del testo)</p>
<p>Perché ha scritto questo testo?</p>
<p>Come cittadino mi sono sentito interpellato dai processi in atto di mercificazione e privatizzazione dell&#8217;acqua e ho pensato che anche con la forma teatrale potevo contribuire a far prendere coscienza della pericolosità di quanto sta avvenendo in questo settore. Il primo segnale per il risveglio della mia coscienza civica mi è venuto dalla rivolta dell&#8217;acqua dei poveri di Cochabamba: quell&#8217;episodio non soltanto mi ha confermato che noi Paesi ricchi del Nord del mondo siamo causa dei disastri del Sud, del loro impoverimento nel caso specifico della privatizzazione della loro acqua, ma anche mi ha fatto intuire dove noi stiamo andando: verso un futuro che consegna beni comuni fondamentali al dominio di ristretti gruppi finanziari, permettendo loro di farli diventare una potente macchina di profitti.<br />
Su cosa si è fondato per costruire il testo?</p>
<p>Mi sono documentato, allo stesso modo nel quale mi documento per il mio lavoro di ricerca storica: ho letto molta bibliografia sull&#8217;argomento, ho studiato i documenti che il variegato movimento di resistenza alla mercificazione dell&#8217;acqua ha prodotto in diverse situazioni locali e poi ho costruito un percorso narrativo semplice ma efficace. Quanto accade a livello locale, la microstoria, è solitamente l&#8217;elemento determinante che aiuta a capire i processi generali, mondiali, e che porta al coinvolgimento personale. Il confronto con Fabrizio De Giovanni ha poi arricchito la mia ricerca e dato un ritmo al testo in vista della sua realizzazione scenica.</p>
<p>Ma un movimento dal basso, locale, può incidere su processi che hanno il loro contesto nella globalizzazione mondiale?</p>
<p>Penso proprio di sì. Può sembrare impossibile, ma proprio nel caso dell&#8217;acqua si è visto realizzato l&#8217;obiettivo per il quale il movimento di base ha lottato: dove il movimento ha saputo mantenere la mobilitazione, ci sono state inversioni di rotta impensabili fino a qualche tempo prima, si sono interrotti processi di privatizzazione già molto avanzati, si sono stracciati impegni già presi. Io stesso, che faccio parte della Rete di Lilliput di Lodi ho potuto constatarlo per quanto riguarda Lodi e il Lodigiano, dove si è passati da un orientamento privatizzatore a uno che garantisce l&#8217;acqua come bene comune. Resistere a ogni tentativo di espropriazione dei beni comuni significa salvare le basi su cui si fonda una società democratica. Mi auguro che anche attraverso questo spettacolo cresca la presa di coscienza tra i cittadini e li spinga a interessarsi alla difesa dei beni comuni in generale e dell&#8217;acqua in particolare.</p>
<p>Quale lezione possiamo trarre dai risultati finora raggiunti?</p>
<p>La certezza che la storia non è finita, che non dobbiamo farci convincere che non ci resta che la sconfitta. Sarebbe la più grande, e definitiva, vittoria delle multinazionali e del potere finanziario. Se è stato possibile invertire il vento della privatizzazione dell&#8217;acqua, vuol dire che è possibile proporsi cambiamenti di più vasta portata. E comunque è fondamentale tenere insieme i due livelli: il cambiamento delle strutture e il cambiamento del proprio comportamento, delle proprie scelte personali. Non scindere, ma coniugare i due livelli, tenendo fermo lo sguardo e la direzione del cammino verso l&#8217;utopia di una società che progetta il proprio futuro non all&#8217;insegna del denaro ma della dignità di tutti gli uomini.</p>
<p>LA COMPAGNIA TEATRALE ITINERARIA</p>
<p>Costituita da una quindicina di attori e tecnici, realizza rappresentazioni nei diversi settori dello spettacolo, potendo contare su competenze molteplici. Ne fanno parte infatti attori e attrici, musicisti, doppiatori, tecnici, registi, scenografi, artisti di strada, animatori. La gamma di proposte spettacolari è quindi estremamente varia e, non di rado, supportata da incontri con interpreti, autori, critici. Ciò consente al pubblico che segue i lavori della Compagnia di approfondire il proprio rapporto con il teatro, o di accostarvisi per la prima volta, con la garanzia di una elevata qualità culturale, sempre sostenuta tuttavia dalla piacevolezza dell&#8217;interesse e dello svago.</p>
<p>Nella rassegna di spettacoli di Teatro-documento &#8220;Per non dimenticare&#8221; Itineraria propone anche &#8220;Bambini esclusi&#8221; sulla condizione dell&#8217;infanzia nel mondo, &#8220;Voci dalla Shoah&#8221; dalle testimonianze di tre sopravvissuti ad Auschwitz, &#8220;Dove è nata la nostra Costituzione&#8221;, &#8220;La vergogna e la memoria&#8221; sulla Resistenza e &#8220;Mia terra, patria mia&#8221; sulla situazione palestinese.</p>
<p>Itineraria si occupa costantemente anche di promozione della lettura, dando vita ad incontri per bambini e ragazzi mirati a comunicare il &#8220;piacere della lettura&#8221; e recital letterari che accostino o riavvicinino gli adulti al piacere del libro.</p>
<p>L&#8217;ASSOCIAZIONE CULTURALE E TEATRALE ITINERARIA</p>
<p>ITINERARIA è un&#8217;associazione culturale e teatrale sorta 12 anni fa a Cologno Monzese (dove ha sede in via Goldoni 18) e svolge attività nel campo dello spettacolo.</p>
<p>In collaborazione con molte biblioteche civiche, ITINERARIA svolge un&#8217;intensa attività di promozione della lettura, destinata – ovviamente con diverse modalità e distinti momenti – sia agli adulti sia ai bambini. Ha ideato, organizzato e condotto per anni, un concorso nazionale di cabaret, finalizzato alla scoperta e alla valorizzazione di autori e interpreti &#8220;intelligenti&#8221;, con ampio consenso di pubblico e di critica. L&#8217;Associazione svolge incontri e corsi formativi, prevalentemente per la lettura ad alta voce, nell&#8217;ambito di Scuole ed Enti locali.</p>
<p>Nel &#8220;teatro da camera&#8221; della propria sede, ITINERARIA organizza serate, con periodicità settimanale, in cui si rappresentano produzioni della Compagnia Stabile dell&#8217;Associazione (che si avvale dell&#8217;apporto di professionisti e volontari) si organizzano cineforum e incontri con personalità del mondo dello spettacolo, si presentano spettacoli ospiti.</p>
<p>Da anni l&#8217;Associazione propone agli iscritti lo sconto su biglietti per gli spettacoli in scena a Milano, ma anche e soprattutto un orientamento critico degli spettatori.</p>
<p>Le letture sceniche predisposte e realizzate dalla Compagnia teatrale ITINERARIA si avvalgono di montaggi di testi di carattere letterario, teatrale, documentario. In quest&#8217;ultimo settore degne di nota sono le letture che trattano della Resistenza, della Shoah, della Costituzione, della situazione palestinese, dei Diritti dei bambini (lavoro realizzato in collaborazione con l&#8217;Unicef) e la più recente sul tema dell&#8217;acqua patrimonio dell&#8217;umanità.</p>
<p>Vanno infine ricordate le letture sceniche commissionate a ITINERARIA dai Servi di Maria per commemorare David Maria Turoldo con le rappresentazioni di due suoi testi, nonché la collaborazione con la Pro Civitate Christiana di Assisi.</p>
<p>Da alcuni anni ITINERARIA coordina una scuola di teatro in cui sono docenti esperti delle varie competenze teatrali. Può vantare inoltre frequenti momenti di animazione per i più piccoli con gruppi specializzati di clown ed educatrici qualificate.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://alessandroronchi.net/2008/h2oro-acqua-un-diritto-umanita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Apre la fabbrica delle candele: centro polifunzionale regionale dedicato alla creatività giovanile</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2008/apre-la-fabbrica-delle-candele-centro-polifunzionale-regionale-dedicato-alla-creativita-giovanile/</link>
		<comments>http://alessandroronchi.net/2008/apre-la-fabbrica-delle-candele-centro-polifunzionale-regionale-dedicato-alla-creativita-giovanile/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 06:47:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Fabbrica delle Candele]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Viale Salinatore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.net/?p=3227</guid>
		<description><![CDATA[Venerdì 10 Ottobre 2008 a Forlì apre la fabbrica delle Candele, in piazzetta corbizzi. Verrà inaugurato con un intervento del Sindaco, dell&#8217;assessore regionale alla cultura Alberto Ronchi, con la benedizione del Vescovo. Scarica il programma delle prossime iniziative]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2008/10/apertura-fabbrica-candele.pdf"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2008/10/apertura-fabbrica-candele.jpg" alt="apertura fabbrica candele Apre la fabbrica delle candele: centro polifunzionale regionale dedicato alla creatività giovanile" title="apertura-fabbrica-candele" width="160" height="183" class="alignnone size-full wp-image-3228" /></a><br />
Venerdì 10 Ottobre 2008 a Forlì apre la fabbrica delle Candele, in piazzetta corbizzi. Verrà inaugurato con un intervento del Sindaco, dell&#8217;assessore regionale alla cultura Alberto Ronchi, con la benedizione del Vescovo.</p>
<p><a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2008/10/apertura-fabbrica-candele.pdf">Scarica il programma delle prossime iniziative</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://alessandroronchi.net/2008/apre-la-fabbrica-delle-candele-centro-polifunzionale-regionale-dedicato-alla-creativita-giovanile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

