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	<title>Il blog di Alessandro Ronchi &#187; denaro</title>
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	<description>Chi riceve un&#039;idea da me, ricava conoscenza senza diminuire la mia, riceve luce senza lasciarmi al buio (Thomas Jefferson)</description>
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		<title>In quale altro paese del Mondo&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 18:48:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In quale altro paese del Mondo uno che ammette di aver preso 13 mln di euro di denaro pubblico non si dimette dal Parlamento?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In quale altro paese del Mondo uno che ammette di aver preso 13 mln di euro di denaro pubblico non si dimette dal Parlamento?</p>
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		<title>Idee per una manovra</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Aug 2011 18:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La maxi manovra del Governo è stata presentata. Non tutta ancora è di pubblico dominio, immagino che i dettagli &#8220;migliori&#8221; verranno snocciolati durante le vacanze estive degli italiani. In nome della produttività, vengono smantellati alcuni diritti acquisiti in tanti anni. Conquiste importanti che servivano a bilanciare l&#8217;enorme potere sulla persona posseduto dal datore di lavoro. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La maxi manovra del Governo è stata presentata. Non tutta ancora è di pubblico dominio, immagino che i dettagli &#8220;migliori&#8221; verranno snocciolati durante le vacanze estive degli italiani. In nome della produttività, vengono smantellati alcuni diritti acquisiti in tanti anni. Conquiste importanti che servivano a bilanciare l&#8217;enorme potere sulla persona posseduto dal datore di lavoro. </p>
<p>Tutto questo porterà ad una nuova crescita? Penso di no.<br />
Del resto, sinceramente, della crescita cinese faccio volentieri a meno, se il prezzo da pagare è lo stile di vita delle persone che la abitano.</p>
<p>Però non basta, bisognerebbe portare qualche idea diversa, ed io qualcuna ce l&#8217;avrei.</p>
<p>Tanto per cominciare, sui costi della politica ragionerei in maniera molto diversa dal PD, che propone di dimezzare i parlamentari. Questa idea, proposta anche da &#8220;<em>illustri</em>&#8221; anticasta come Stella e Rizzo, serve a mio parere solo a diminuire il potere già ridicolo della politica nei confronti dell&#8217;economia e dei veri poteri forti. Tanto per citare una controindicazione forte, <strong>verrebbe dimezzato il costo per comprare la maggioranza in Parlamento.</strong> <span id="more-4448"></span></p>
<p>I costi della politica veri sono quelli che ricadono dalle scelte fatte dalle istituzioni. Se sostituissimo i parlamentari con un piccione, facendogli scegliere del nostro futuro, avremmo risparmiato veramente? La soluzione vera, a mio parere, sarebbe una revisione giusta delle leggi elettorali a tutti i livelli, che premino le persone giuste e smantellino le decisioni antidemocratiche come la nomina dei parlamentari e l&#8217;acquisto delle poltrone.</p>
<p>Poi adeguerei veramente gli stipendi ed i benefit a quelli degli altri paesi europei simili a noi. Senza demagogie, che fanno male più dei privilegi.</p>
<p>Nei consigli comunali, costa di più stipendiare un consigliere, oppure lasciare fare tutti i controlli a funzionari e macchina amministrativa? Di questo non si parla mai, ma se la politica viene fatta come hobby serale, come vorrebbe anche Grillo, poi comprarne il voto diventa più facile, ed evitare che il politico studi e si impegni una prassi. Altrimenti le decisioni verranno prese in altre sedi rispetto a quelle democratiche, ed i Consigli si riempiranno di disoccupati e pensionati.</p>
<p>Altro punto importante è quello della lotta alla criminalità organizzata ed all&#8217;evasione fiscale.<br />
Una misura necessaria sarebbe quella di limitare l&#8217;uso del denaro contante. Oltre all&#8217;evasione, permetterebbe di controllare pizzo e tangenti, tanto per iniziare.<br />
Un&#8217;altra potrebbe essere la <strong>legalizzazione delle droghe leggere</strong>: abbiamo provato con la repressione, ma abbiamo solo riempito le carceri senza diminuire il numero di chi ne fa uso. Gli USA sono tra gli stati più intransigenti, eppure il numero di fruitori è tra i più alti.<br />
Legalizzandole si potrebbero controllare, <strong>tassare come il tabacco</strong> (che ricordiamoci fa morire) e l&#8217;alcol, e si potrebbero utilizzare in modo diverso i tribunali e le forze dell&#8217;ordine che oggi a questo si dedicano.<br />
E togliere una fetta di mercato alla criminalità, che male non fa.</p>
<p>Poi bisognerebbe mettere in contrapposizione gli interessi di chi acquista e chi vende: se entrambi hanno un vantaggio nell&#8217;acquisto senz&#8217;Iva e senza tasse, il rischio del nero è sempre alle porte. Un esempio l&#8217;abbiamo avuto: con le detrazioni del 55% per le ristrutturazioni energetiche, tutti i lavori effettuati erano regolarmente contabilizzati. Si potrebbe fare qualcosa di simile in tanti settori, e mantenere operazioni di quel tipo in edilizia per ridurre la nostra dipendenza energetica dall&#8217;estero in cambio di manovalanza locale (che è totalmente positivo).</p>
<p>Invece di facilitare chiusura ed apertura di aziende, cosa che porta ad un gran numero di abusi, licenziamenti, fatture non pagate, e così via, si potrebbe pensare a sostenere le aziende che resistono ed assumono. Le nuove iniziative vanno sostenute, ma si può ridimensionare il fenomeno delle convenienze varie e poco nobili.<br />
La cassa integrazione sostiene chi lascia a casa la gente. Perché non dare ossigeno a chi invece la fa lavorare?<br />
Un contratto a tempo indeterminato deve costare meno all&#8217;impresa di quello a progetto, altrimenti si userà sempre quest&#8217;ultimo anche per coprire necessità strutturali e continue, non solo come eccezione.</p>
<p>Sui lavoratori, poi, bisognerebbe obbligare ad un registro delle presenze, elettronico o cartaceo, che contenga gli orari dei dipendenti il giorno prima, ed ingressi ed uscite in tempo reale. Troppo diffusa la prassi di assumere a mezza giornata persone che lavorano tutto il giorno, guardacaso sempre presenti alle visite degli ispettori.</p>
<p>Incentiverei poi la produzione a Km 0, favorendo l&#8217;acquisto di prodotti locali anche con sgravi. Poi obbligherei l&#8217;indicazione di provenienza di ogni prodotto. Il mercato sia libero, così come la possibilità di scegliere di evitare i pomodori cinesi. Se non smettiamo di acquistare tutto dall&#8217;estero, come pensiamo di sopravvivere nel lungo termine?</p>
<p>Investimenti pubblici: stiamo tagliando la ristrutturazione delle scuole, la manutenzione delle strade, l&#8217;acquisto di mezzi pubblici per fare opere inutili che investimenti non sono, perché non hanno ricadute adeguate per l&#8217;economia locale e nazionale. Si spende non per necessità, ma perché si deve spendere, ed oggi non possiamo più permettercelo. Facciamo invece quello che serve, distribuendo anche contemporaneamente il denaro pubblico a molte più imprese e molti più lavoratori.</p>
<p>Per non farla più lunga di così, la mia idea è un po&#8217; questa: per migliorare i conti dobbiamo inseguire la legalità, rendondola però percorribile. Per le aziende, imposizioni giuste e sostenibili e controlli severi, sulle persone meno ipocrisia, sugli investimenti pubblici un occhio di riguardo in più: meglio tante piccole opere necessarie piuttosto che grandi ed inutili piramidi, che accentrano il denaro pubblico sulle mani di pochi.</p>
<p>Ma oggi si decide di tagliare, di tassare, di eliminare diritti, usando la crisi anche come pretesto.</p>
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		<title>Proporzionalità</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Dec 2010 08:47:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricorda che la tua intelligenza è inversamente proporzionale alla quantità di denaro che spendi per far scoppiare polvere da sparo alle feste.</p>
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		<title>Il denaro vince sempre sull&#8217;in&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 08:18:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il denaro vince sempre sull&#8217;invidia e sull&#8217;odio: http://ecologisti.oknotizie.virgilio.it/go.php?us=79e5127033a40a91</p>
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		<title>Il denaro vince sempre sull&#8217;invidia e sull&#8217;odio</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 08:09:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Forse la politica è proprio completamente finita, se per fare scena in tv si usano agenzie interinali per reclutare attivisti che, con la maglietta &#8220;Meno Male che Silvio c&#8217;è&#8221; si mostrino entusiasti sostenitori di partito. Fonte: Gianfranco Mascia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/03/100euro-150x83.jpg" alt="100euro 150x83 Il denaro vince sempre sullinvidia e sullodio" title="100 euro" width="150" height="83" class="alignnone size-thumbnail wp-image-4150" />Forse la politica è proprio completamente finita, se per fare scena in tv si usano agenzie interinali per reclutare attivisti che, con la maglietta &#8220;Meno Male che Silvio c&#8217;è&#8221; si mostrino entusiasti sostenitori di partito.</p>
<p>Fonte: <a href="http://ecologisti.oknotizie.virgilio.it/go.php?us=79f51048b1847047">Gianfranco Mascia</a></p>
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		<title>Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 07:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In occasione della chiusura della campagna elettorale i Verdi vogliono ricordare tutte le iniziative di questi mesi, con qualche foto. Abbiamo cercato di attirare l&#8217;attenzione su temi che sono a nostro giudizio molto importanti. Dietro ognuna di queste iniziative si nasconde una programmazione di anni, un insieme di proposte alternative, un gruppo di persone preparate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della chiusura della campagna elettorale i Verdi vogliono ricordare tutte le iniziative di questi mesi, con qualche foto. Abbiamo cercato di attirare l&#8217;attenzione su temi che sono a nostro giudizio molto importanti. Dietro ognuna di queste iniziative si nasconde una programmazione di anni, un insieme di proposte alternative, un gruppo di persone preparate che sanno che è possibile, soprattutto su questi temi, fare molto anche con poche risorse.<br />
Rispetto ad altre liste avevamo poche risorse economiche e <strong>nessun finanziamento esterno</strong>. <strong>Abbiamo speso, quindi, le nostre energie e il nostro impegno</strong> cercando con la testa di dare visibilità a questi problemi perché la città, sommersa da faccioni, manifesti abusivi e camion vela, non se ne dimenticasse.<br />
Altri hanno sfruttato la possibilità economica di pagare le multe per violare le regole, con l&#8217;ultimo esempio dei manifesti di Motti e di altre liste sopra gli spazi altrui: se la pena per la violazione sarà sempre una multa, chi potrà pagarla potrà ignorare continuamente le regole.<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3596774797/" title="Vota i Verdi per Balzani! di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3308/3596774797_1cd212f760_m.jpg" width="160" height="240" alt="3596774797 1cd212f760 m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3597584478/" title="Il Cantastorie di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3353/3597584478_55906d348c_m.jpg" width="160" height="240" alt="3597584478 55906d348c m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3594827411/" title="Forlì Comune Libero dal Nucleare di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3397/3594827411_ef5b39568e_m.jpg" width="178" height="240" alt="3594827411 ef5b39568e m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3595522598/" title="Zero morti sulle strade! di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3381/3595522598_319d737cea_m.jpg" width="240" height="160" alt="3595522598 319d737cea m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3594708235/" title="Zero morti sul lavoro! di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3655/3594708235_075e3f52c1_m.jpg" width="160" height="240" alt="3594708235 075e3f52c1 m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3591049811/" title="IMG_4555 di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3652/3591049811_eb867b5283_m.jpg" width="240" height="160" alt="3591049811 eb867b5283 m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3586737058/" title="Questo è lo spazio in cui vive una gallina di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3637/3586737058_ddcf94ea3d_m.jpg" width="160" height="240" alt="3586737058 ddcf94ea3d m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3585927705/" title="Gagliardi ingabbiato  - Il Pollo vuole Libertà di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3644/3585927705_964fb312f8_m.jpg" width="160" height="240" alt="3585927705 964fb312f8 m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3533250552/" title="Impariamo a fare il Pane Biologico! di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2328/3533250552_9fa264a35c_m.jpg" width="240" height="160" alt="3533250552 9fa264a35c m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3529907972/" title="La favola del bosco di Hera di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3340/3529907972_c525d028c5_m.jpg" width="240" height="162" alt="3529907972 c525d028c5 m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3481082532/" title="L'aranciata si fa con le arance di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3374/3481082532_143012536d_m.jpg" width="240" height="160" alt="3481082532 143012536d m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3477412961/" title="Buttiamolo Giù #3 di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3616/3477412961_6d8e7081b1_m.jpg" width="240" height="160" alt="3477412961 6d8e7081b1 m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3466310975/" title="Earth Day 2009 di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3522/3466310975_c8f6d249a3_m.jpg" width="240" height="160" alt="3466310975 c8f6d249a3 m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3431458248/" title="Lista del sole - Verdi per Balzani di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3387/3431458248_278c10ae57_m.jpg" width="160" height="240" alt="3431458248 278c10ae57 m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3392167104/" title="Icaro: Aria Pulita Politica Pulita #2 di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3448/3392167104_1151c07efd_m.jpg" width="240" height="156" alt="3392167104 1151c07efd m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3586717112/" title="Chiudiamo l'ATO di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3416/3586717112_7fa51bd4ab_m.jpg" width="240" height="143" alt="3586717112 7fa51bd4ab m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a><br />
<br clear="all" /><br />
Vota i VERDI PER BALZANI, l&#8217;ENERGIA DEL CAMBIAMENTO.<br />
<span id="more-3878"></span><br />
<a rel="nofollow" href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/06/fac-simile-comune-3-schede-alessandro-ronchi-forli2.jpg"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/06/fac-simile-comune-3-schede-alessandro-ronchi-forli_small.jpg" alt="fac simile comune 3 schede alessandro ronchi forli small Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero" title="fac-simile-comune-3-schede-alessandro-ronchi-forli_small" width="500" height="73" class="alignleft size-full wp-image-3867" /></a></p>
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		<title>Eppure Soffia</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 08:44:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E l&#8217;acqua si riempie di schiuma il cielo di fumi la chimica lebbra distrugge la vita nei fiumi uccelli che volano a stento malati di morte il freddo interesse alla vita ha sbarrato le porte un&#8217;isola intera ha trovato nel mare una tomba il falso progresso ha voluto provare una bomba poi pioggia che toglie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/CCyPx5PPVNs&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/CCyPx5PPVNs&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p><span id="more-3827"></span></p>
<p>E l&#8217;acqua si riempie di schiuma il cielo di fumi<br />
la chimica lebbra distrugge la vita nei fiumi<br />
uccelli che volano a stento malati di morte<br />
il freddo interesse alla vita ha sbarrato le porte</p>
<p>un&#8217;isola intera ha trovato nel mare una tomba<br />
il falso progresso ha voluto provare una bomba<br />
poi pioggia che toglie la sete alla terra che è vita<br />
invece le porta la morte perché è radioattiva</p>
<p>Eppure il vento soffia ancora<br />
spruzza l&#8217;acqua alle navi sulla prora<br />
e sussurra canzoni tra le foglie<br />
bacia i fiori li bacia e non li coglie</p>
<p>Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale<br />
ha dato il suo putrido segno all&#8217;istinto bestiale<br />
ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario<br />
e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario</p>
<p>e presto la chiave nascosta di nuovi segreti<br />
così copriranno di fango persino i pianeti<br />
vorranno inquinare le stelle la guerra tra i soli<br />
i crimini contro la vita li chiamano errori</p>
<p>Eppure il vento soffia ancora<br />
spruzza l&#8217;acqua alle navi sulla prora<br />
e sussurra canzoni tra le foglie<br />
bacia i fiori li bacia e non li coglie</p>
<p>eppure sfiora le campagne<br />
accarezza sui fianchi le montagne<br />
e scompiglia le donne fra i capelli<br />
corre a gara in volo con gli uccelli</p>
<p>Eppure il vento soffia ancora!!!</p>
<p>(Pierangelo Bertoli)</p>
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		<title>Cosa dice il referendum sulla legge elettorale?</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 08:45:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre tutti gridano allo scandalo sui costi che avrebbe il referendum, ignorando che i costi potrebbero essere azzerati semplicemente votando una legge elettorale decente in Parlamento, scopro che pochi ne conoscono il contenuto. Ci sono 3 quesiti: i primi due riguardano il premio di maggioranza dato al partito di maggioranza, rispettivamente alla Camera ed al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre tutti gridano allo scandalo sui costi che avrebbe il referendum, ignorando che<strong> i costi potrebbero essere azzerati semplicemente votando una legge elettorale decente</strong> in Parlamento, scopro che pochi ne conoscono il contenuto.</p>
<p>Ci sono 3 quesiti: i primi due riguardano il premio di maggioranza dato al partito di maggioranza, rispettivamente alla Camera ed al Senato. Questo significa che l<strong>a lista che prende più voti prende la maggioranza dei parlamentari, da sola</strong>. Per fare un esempio concreto, <u>probabilmente di qui a vent&#8217;anni avremmo un Parlamento ed un Governo con solo il Partito delle Libertà.</u><br />
Tra vent&#8217;anni potrebbe essere il PD da solo.</p>
<p>In sostanza questa novità porterebbe alla <strong>sparizione delle coalizioni</strong>, alla completa trasformazione del nostro sistema politico in bipartitico come negli Stati Uniti, al governo del paese in mano a chi, virtualmente, può ricevere anche solo il 30% dei consensi.</p>
<p>Il terzo quesito riguarda invece il divieto di candidarsi in più circoscrizioni, messo forse più come foglia di fico che per reale sostanza.</p>
<p>Ora, prima di inoltrare a tutti i vostri contatti le falsità sullo spreco di denaro pubblico diffuse dal comitato promotore dei referendum, e la bugia che questo cancellerebbe il porcellum, pensateci bene: <strong>quanto spendereste per evitare di regalare i vostri voti a Berlusconi per i prossimi 20 anni?</strong> (di questo si tratta)</p>
<p>Chiedete, inoltre, perché chi sbraita tanto per cercare di far vincere i SI&#8217; non proponga una legge elettorale da paese democratico, che eviterebbe l&#8217;obbligo di ricorrere al referendum.</p>
<p>Se volete approfondire, leggete questo <a target="_blank" class="external" rel="nofollow"  href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/politica/legge-elettorale-13/si-referendum/si-referendum.html">articolo su Repubblica</a> e qualche guida ai sistemi elettorali, il tema merita attenzione. </p>
<p>Questa proposta è molto simile alla <a target="_blank"  class="external" rel="nofollow" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Acerbo">Legge Acerbo</a> voluta da Mussolini nel 1923!</p>
<p>Cerchiamo di evitare di votarci la dittatura, per favore. E diffondete anche questa nota, se tenete alla democrazia.</p>
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		<title>Referendum, election day, furbizie e demagogie.</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 13:47:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho seguito un po&#8217; il dibattito sulle accuse alla Lega Nord per quanto riguarda l&#8217;election day e lo spreco di denaro pubblico che avremmo se scegliessimo date diverse per elezioni amministrative, europee e referendum. La cosa mi stupisce un po&#8217;, dal momento che per altri referendum la scelta è stata (a mio parere illogicalmente) diversa. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho seguito un po&#8217; il dibattito sulle accuse alla Lega Nord per quanto riguarda l&#8217;<strong>election day</strong> e lo <strong>spreco di denaro pubblico</strong> che avremmo se scegliessimo date diverse per elezioni amministrative, europee e referendum.<br />
La cosa mi stupisce un po&#8217;, dal momento che per altri referendum la scelta è stata (a mio parere illogicalmente) diversa.</p>
<p>Prendiamo quello sulla <strong>procrazione assistita</strong>, con la Chiesa ed i partiti cattolici a favore dell&#8217;astensione: data 12-13 Giugno 2005. Pochi mesi prima c&#8217;erano state le europee (3-4 Aprile), l&#8217;anno dopo le politiche.<br />
<strong>Però non una sola delle voci che si alzano oggi si espresse a favore dell&#8217;accorpamento delle date.</strong></p>
<p>Io sono favorevole all&#8217;election day ed all&#8217;accorpamento di diverse votazioni per evitare sprechi di denaro pubblico, <strong>a patto che ci sia una norma che valga sempre</strong>, e non solo quando l&#8217;astensione avvantaggia chi è in maggioranza in Parlamento. Basterebbe dire che i referendum vanno SEMPRE accorpati ad altre elezioni, ed eviteremmo anche di accorpare sempre il voto degli indifferenti a quello dei sostenitori del NO.<span id="more-3655"></span></p>
<p>Oggi chi protesta contro questo spreco lo fa in maniera strumentale (ogni elezione ha un costo), perché l&#8217;astensione punirebbe i promotori del referendum. Il referendum premia la lista più forte della maggioranza e punisce gli alleati, e questo significherebbe premiare PD e PDL (guardacaso entrambi favorevoli, oggi).</p>
<p>Oggi alla radio un senatore PD commentava negativamente il rischio del ritorno della frammentazione (tolto il politichese significa: se non alziamo i quorum perdiamo voti). Lo stesso dicasi per i rimborsi elettorali delle elezioni europee: ho sentito la proposta di eliminare quelli alle formazioni che non raggiungono il 4% per destinare questi soldi alle misure contro la crisi.</p>
<p>Ecco che torna la demagogia spicciola: si nasconde il vero obiettivo, che è zittire le voci alternative, tramite il ricorso a temi certamente importanti e toccanti, ma violentati dalla strumentalizzazione politica.</p>
<p>Oggi sia il referendum sia la questione dei rimborsi elettorali sono strumenti per chiudere, una volta per tutte, le porte ai partiti minori.<br />
<strong>Questo significa anche che non ci saranno MAI PIU&#8217; nuovi partiti e nuove iniziative politiche</strong>, che ovviamente alle prime tornate elettorali non otterrebbero percentuali a 2 cifre.</p>
<p>Se queste norme fossero state introdotte vent&#8217;anni fa, l&#8217;Italia dei Valori, i Verdi, la Lega Nord, Alleanza Nazionale &#8211; tanto per fare qualche esempio &#8211; non sarebbero mai esistite.</p>
<p>Riflettiamoci un attimo, prima di pensare che questa &#8220;<strong>semplificazione</strong>&#8221; non nasconda semplicemente una <strong>volontà egemonica  ed antidemocratica.</strong></p>
<p>Altrimenti andiamo fino in fondo, eliminiamo il diritto di voto oppure presentiamo una sola lista alle elezioni.  </p>
<p>Del resto le dittature sono i sistemi di governo più semplici.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Via le rinnovabili nel decreto milleproroghe</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 07:56:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Governo ci riprova ancora ed inserisce nel decreto milleproroghe viene tolto l&#8217;obbligo per i nuovi edifici di avere, almeno in parte, energia prodotta dalle rinnovabili. Questa norma era stata introdotta nell&#8217;ultima finanziaria di Prodi e doveva essere applicata da questo Gennaio. In un momento di crisi per il mondo del Lavoro, investire su questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Governo ci riprova ancora ed inserisce nel decreto milleproroghe viene tolto l&#8217;obbligo per i nuovi edifici di avere, almeno in parte, energia prodotta dalle rinnovabili. Questa norma era stata introdotta nell&#8217;ultima finanziaria di Prodi e doveva essere applicata da questo Gennaio.</p>
<p>In un momento di crisi per il mondo del Lavoro, investire su questo tipo di interventi significa spostare denaro dagli sprechi energetici (che vanno ad arricchire solo i paesi esteri dai quali importiamo fonti fossili) agli stipendi, avviando quindi un impatto positivo non solo in ambito ambientale.<span id="more-3617"></span></p>
<p><a href="http://blog.libero.it/KudaBlog/6497572.html" target="_blank">ilKuda</a>, <a href="http://cernuscotv.wordpress.com/2009/02/12/nuova-catena-di-blog-per-le-rinnovabili/" target="_blank">CernuscoTV</a>, <a href="http://razzismoitalia.blogspot.com/2009/02/ot-il-blog-aderisce-alla-catena-contro.html" target="_blank">Osservatorio sul Razzismo in Italia</a>, <a href="http://zadig.ilcannocchiale.it/2009/02/12/governo_berlusconi_nuovo_colpo.html" target="_blank">Zadig</a>, <a href="http://follonica.ilcannocchiale.it/2009/02/12/governo_berlusconi_nuovo_colpo.html" target="_blank">Follonica</a>, <a href="http://marcellazappaterra.wordpress.com/2009/02/12/energie-rinnovabili-il-governo-contro-la-difesa-ambientale/" target="_blank">Marcella Zappaterra</a>, <a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/via-le-rinnovabili-nel-decreto-milleproroghe/" target="_blank">Alessandro Ronchi</a>, <a href="http://www.verdiforlicesena.org/2009/nuovo-stop-del-governo-alle-energie-rinnovabili/" target="_blank">Verdi Forlì-Cesena</a>, <a href="http://www.verdiemiliaromagna.org/2009/02/12/nuovo-stop-del-governo-alle-energie-rinnovabili/" target="_blank">Verdi Emilia Romagna</a>, <a href="http://www.baseverde.org/2009/nuovo-stop-del-governo-alle-energie-rinnovabili/" target="_blank">BaseVerde</a>, <a href="http://blog.libero.it/blogdelgiorno/6498405.html" target="_blank">Blog del Giorno</a>, <a href="http://www.letiziapalmisano.it/html/2009/02/incateniamocimillepro/" target="_blank">Letizia Palmisano</a>, <a href="http://letiziapalmisano.ilcannocchiale.it/2009/02/12/duro_colpo_alle_rinnovabili_ne.html" target="_blank">LETIZIA&#8217;S BLOG</a>, <a href="http://fiore.iworks.it/blog/2009/02/12/ennesimo-blitz-contro-le-rinnovabili-ennesima-catena/" target="_blank">Fiore Blog</a>, <a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/2009/02/12/tutto-pur-di-bruciare-fossili/" target="_blank">Verdi di Ferrara</a>, <a href="http://ilderviscio.wordpress.com/2009/02/12/e-il-governo-ci-riprova/" target="_blank">il Derviscio</a>, <a href="http://civati.splinder.com/post/19827038" target="_blank">Ciwati</a>, <a href="http://pdcogliate.blogspot.com/2009/02/duro-colpo-alle-rinnovabili-nel.html" target="_blank">PD Cogliate</a>, <a href="http://blog.libero.it/joiyce/6499644.html" target="_blank">Sale del mondo</a>, <a href="http://informazionesenzafiltro.blogspot.com/2009/02/duro-colpo-alle-rinnovabili-nel.html" target="_blank">Informazione senza filtro</a>, <a href="http://ladridimarmellate.blogspot.com/2009/02/milleproroghe-toglie-le-rinnovabili.html" target="_blank">Ladri di marmellate</a>, <a href="http://blog.libero.it/rigitans/6500016.html" target="_blank">Resistenza civile</a>, <a href="http://what-rondy-thinks.blogspot.com/2009/02/milleproroghe-slitta-di-un-anno-la-casa.html" target="_blank">Life in Italy</a>, <a href="http://blog.libero.it/DELUSION/6501594.html" target="_blank">Ma&#8217;pe iabbu</a>, <a href="http://ilbaruffi.blogspot.com/2009/02/contro-le-rinnovabili.html" target="_blank">Maurizio Baruffi</a>, <a href="http://deamaltea.wordpress.com/2009/02/12/nuova-catena-di-blog-per-le-rinnovabili/" target="_blank">Dea Maltea</a>, <a href="http://eco-ecoblog.blogspot.com/2009/02/ritorno-al-medioevo.html" target="_blank">Eco</a>, <a href="http://ww3.sciurapina.net/2009/02/12/ancora-mille/" target="_blank">Sciura Pina</a>, <a href="http://it.spreadrss.com/2009/02/12/duro-colpo-alle-rinnovabili-nel-milleproroghe/" target="_blank" class="broken_link" rel="nofollow">SpreadRSS</a>, <a href="http://www.giannisilei.it/?p=4200" target="_blank">Tau2 Zero</a>, BlogEko, <a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/2009/02/13/una-nuova-catena-solare-perche-ci-riprovano/" target="_blank" class="broken_link" rel="nofollow">Marcello Saponaro</a>, <a href="http://www.amicofragile.org/?p=1368" target="_blank">Amico Fragile</a>, <a href="http://menteambiente.blog.tiscali.it//La_lungimiranza_del_nostro_governo__un_altro_stop_alle_fonti_rinnovabili__1967922.shtml" target="_blank">Ambiental..mente</a>, <a href="http://pdvedano.blogspot.com/2009/02/il-governo-non-rinnova-le-rinnovabili.html" target="_blank">Pd Vedano</a>, <a href="http://blog.libero.it/AltreLatitudini/6058250.html" target="_blank">Writer</a>, <a href="http://voglioilfotovoltaico.blogspot.com/2009/02/comincia-unaltra-battaglia.html" target="_blank">Voglio il fotovoltaico</a>, <a href="http://noturbogaspontinia.blogspot.com/2009/02/salva-il-solare.html" target="_blank">No turbina gas</a>, <a href="http://agorambiente.it/portale/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=313&amp;Itemid=201" target="_blank">agorambiente</a>, <a href="http://lastanzadelbarone.blogspot.com/2009/02/catena-di-blog.html" target="_blank">laStanzaDelBarone</a>, <a href="http://ossessionicompulsioni.blogspot.com/2009/02/catena.html" target="_blank">Opinioni e Benessere</a>, <a href="http://www.ariannascuola.eu/joomla/index.php" target="_blank">il Filo di Arianna</a>, <a href="http://blog.libero.it/maxsoblog/view.php?nocache=1234544008" target="_blank">Maxso&#8217;s blog</a>, <a href="http://jacopofo.com/taglio-obblogo-pannelli-solari-nuovi-edifici-berlusconi-ambiente#comment-10755" target="_blank">Jacopo Fo</a>, <a href="http://evilgenius.splinder.com/post/19840007/Le+Rinnovabili+e+la+%22grande%22+B" target="_blank">Evil Genius</a>, <a href="http://gianlucaaiello.blogspot.com/2009/02/eliminate-le-rinnovabili-dai-progetti.html" target="_blank">Gianluca Aiello</a>, <a href="http://www.yourpage.it/2009/02/13/governo-berlusconi-nuovo-colpo-allo-sviluppo-delle-energie-rinnovabili/" target="_blank" class="broken_link" rel="nofollow">YourPage</a>.</p>
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		<title>Dare alle scuole private denaro pubblico</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 16:31:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Facciamo l&#8217;ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l&#8217;aula in alloggiamento per i manipoli, ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. <span id="more-3426"></span></p>
<p>C&#8217;è una certa resistenza: in quelle scuole c&#8217;è sempre, perfino sotto il fascismo c&#8217;è stata. Allora il partito dominante segue un&#8217;altra strada: comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, a impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. E allora<br />
tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare in queste scuole, perché in fondo sono migliori, si dice, di quelle di Stato. E magari si danno dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli, invece che alle scuole pubbliche, alle scuole private. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. </p>
<p>Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d&#8217;occhio i cuochi di questa bassa cucina. L&#8217;operazione si fa in questo modo: rovinare le scuole di Stato, lasciare che vadano in malora, impoverire i loro bilanci, ignorare i loro bisogni, attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private, non controllarne la serietà, lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare, e dare alle scuole private denaro pubblico.</p>
<p>Discorso pronunciato da Piero Calamandrei all III Congresso dell&#8217;associazione a difesa della scuola nazionale, Roma 11 Febbraio 1950.</p>
<p>fonte: <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/scuola-affare-privato/2047019">Espresso</a></p>
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		<title>H2Oro – L&#8217;acqua, un diritto dell&#8217;umanità</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 08:13:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Compagnia teatrale ITINERARIA presenta &#8220;H2Oro – L&#8217;acqua, un diritto dell&#8217;umanità&#8221; (200 repliche in due anni) Lunedì 27 Ottobre 2008 ore 20.45 alla Sala San Luigi, in via L. Nenni 12 &#8211; FORLI&#8217;- INGRESSO GRATUITO organizzato dall&#8217;Associazione SORRISI DAL MONDO Una produzione della Compagnia teatrale ITINERARIA diretta da Roberto Carusi Interpreti: Fabrizio De Giovanni e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Compagnia teatrale ITINERARIA presenta &#8220;<strong>H2Oro – L&#8217;acqua, un diritto dell&#8217;umanità</strong>&#8221; (200 repliche in due anni)  Lunedì 27 Ottobre 2008 ore 20.45 alla Sala San Luigi, in via L. Nenni 12 &#8211; FORLI&#8217;-</p>
<p>INGRESSO GRATUITO</p>
<p>organizzato dall&#8217;Associazione SORRISI DAL MONDO</p>
<p>Una produzione della Compagnia teatrale ITINERARIA diretta da Roberto Carusi<span id="more-3239"></span></p>
<p>Interpreti: Fabrizio De Giovanni e Lorella De Luca<br />
Regia: Emiliano Viscardi<br />
Musiche originali: Augusto Ripari<br />
Allestimenti tecnici e scenografici: Maria Chiara Di Marco<br />
Datore Luci e macchinista: Eliel Ferreira<br />
Assistente alla regia: Aldo Bianchi<br />
Light designer: Giorgio Romano<br />
Contributi video: Dario Barezzi<br />
Operatore video: Sergio Cavandoli<br />
Post-produzione video: Franco Valtellina<br />
Testo: Ercole Ongaro e Fabrizio De Giovanni</p>
<p>Con la partecipazione di: Roberto Carusi che ha prestato la voce per i video.</p>
<p>Per informazioni:<br />
Associazione Culturale e Teatrale Itineraria – Cologno Monzese (MI)<br />
Tel. 02/25396361- 335.8393331<br />
e-mail itinerariateatro@gmail.com<br />
sito internet www.itineraria.it</p>
<p>(cliccando sul logo &#8220;H2Oro&#8221; è possibile scaricare tutto il materiale relativo allo spettacolo)</p>
<p>H2Oro<br />
  L&#8217;acqua un diritto dell&#8217;umanità</p>
<p>Da un progetto di Fabrizio De Giovanni e Maria Chiara Di Marco nasce questo spettacolo di teatro-documento per sostenere il diritto all&#8217;acqua per tutti, per riflettere sui paradossi e gli sprechi del &#8220;Bel Paese&#8221;, per passare dalla presa di coscienza a nuovi comportamenti.</p>
<p>L&#8217;acqua non deve diventare &#8220;l&#8217;oro blu&#8221; del XXI secolo, dopo che il petrolio è stato &#8220;l&#8217;oro nero&#8221; del secolo XX. L&#8217;acqua deve invece essere considerata come bene comune, patrimonio dell&#8217;umanità. L&#8217;accesso all&#8217;acqua potabile è un diritto umano e sociale imprescrittibile, che deve essere garantito a tutti gli esseri umani. Perché questo avvenga bisogna sottrarre l&#8217;acqua alla logica del mercato e ricollocarla nell&#8217;area dei beni comuni, alla cui tavola devono potersi sedere tutti gli abitanti della Terra con pari diritti, comprese le generazioni future. Attraverso una documentazione rigorosa si affrontano i temi della privatizzazione dell&#8217;acqua, delle multinazionali, del contratto mondiale dell&#8217;acqua, delle guerre dell&#8217;acqua e delle dighe, degli sprechi e dei paradossi nella gestione dell&#8217;acqua in Italia, del cosa fare noi-qui-ora, della necessità di contrastare e invertire l&#8217;indirizzo di mercificazione e privatizzazione. Uno spettacolo per affermare che un altro mondo è possibile, non all&#8217;insegna del denaro, ma della dignità umana.</p>
<p>Spettacolo premiato  nel 2006 con una targa d&#8217;argento dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Realizzato con il Patrocinio del &#8220;Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull&#8217;Acqua&#8221; e del &#8220;Centro Nuovo Modello di Sviluppo&#8221; di Vecchiano, ha ricevuto in seguito il Patrocinio del Ministero delle Politiche agricole e forestali, del Ministero della Pubblica Istruzione Università e Ricerca, della Presidenza della Regione Lombardia e della Provincia di Lodi.</p>
<p>GOLIA E&#8217; NUDO</p>
<p>&#8220;H2Oro – l&#8217;acqua, un diritto dell&#8217;umanità&#8221; è una produzione dell&#8217;Associazione Culturale e Teatrale ITINERARIA in forma di teatro-documento.</p>
<p>Essa si pone in quel filone di testimonianze civili, portate attraverso il teatro, che questa Associazione propone – da oltre dieci anni – ai suoi soci e a un pubblico, indistintamente, di cittadini, studenti, frequentatori di biblioteche e organizzazioni di volontariato.</p>
<p>Fabrizio De Giovanni è, con Lorella De Luca, interprete dello spettacolo che si è – per così dire – &#8220;cucito addosso&#8221; affinché le sconvolgenti verità di cui si fa portavoce acquistino (ancorché ampiamente ed autorevolmente documentate) un&#8217;ulteriore credibilità anche in versione scenica.</p>
<p>L&#8217;attore/autore si è avvalso della collaborazione dello storico Ercole Ongaro, già felicemente autore di altre due produzioni teatrali di Itineraria (l&#8217;una sulla Costituzione, l&#8217;altra sui diritti dei bambini) che tuttora si replicano, ma anche di Emiliano Viscardi per la regia, di Maria Chiara Di Marco per l&#8217;apparato scenico, di Dario Barezzi per i contributi filmati. E non a caso: la varietà dei linguaggi e degli strumenti non è tanto una moda in voga nel teatro attuale quanto, piuttosto, una scelta di necessità. Affrontando infatti temi di urgente attualità quale, tra gli altri, è quello dell&#8217;acqua e mettendosi (come amava dire Don Milani) &#8220;dalla parte dell&#8217;ultimo&#8221;, imprescindibile è l&#8217;esigenza di volgere a buon fine quegli stessi accattivanti mezzi di comunicazione che quotidianamente aggrediscono la società contemporanea ed in particolare le giovani generazioni.</p>
<p>Itineraria – nella convinzione di poter contribuire alla consapevolizzazione degli spettatori sui problemi determinanti per il futuro dell&#8217;umanità – è particolarmente orgogliosa del fatto che il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi abbia concesso allo spettacolo &#8220;H2Oro&#8221; una targa d&#8217;argento (come, a suo tempo, allo spettacolo sulla Costituzione e a quello sui diritti dell&#8217;infanzia).</p>
<p>&#8220;Che fare?&#8221;: è l&#8217;interrogativo che tormenta spesso gli spettatori degli spettacoli di Itineraria sui temi dell&#8217; odierna mondialità, ma anche sui nodi più aggrovigliati di un recente passato per non dimenticare: la Shoah, la Resistenza, l&#8217;esodo del popolo palestinese.</p>
<p>Sentirsi interrogati è prendere coscienza della realtà dei molti &#8220;senza voce&#8221; cui può dar voce la gente di teatro. È scoprire – con il bimbo della famosa fiaba di Andersen – che l&#8217;imperatore è nudo. È capire che la piccola fionda di Davide può, alla lunga, abbattere i molti Golia del potere che opprime. </p>
<p>Roberto Carusi<br />
(presidente di Itineraria)</p>
<p>SCALETTA dello spettacolo:</p>
<p>&#8220;H2ORO &#8211; L&#8217;acqua, un diritto dell&#8217;umanità&#8221;</p>
<p>-        Filmato di apertura<br />
-        monologo sulla scarsità dell&#8217;acqua<br />
-        monologo sull&#8217;acqua come diritto e non come bene economico<br />
-        monologo su mercificazione dell&#8217;acqua e Manifesto Contratto Mondiale<br />
-        introduzione alla Rivolta di Cochabamba<br />
-        filmato: &#8220;Cochabamba: Suor Antonietta Potente&#8221;<br />
-        monologo su Coca Cola nel mondo e caso inglese<br />
-        lettura: La Coca Cola è fuorilegge?<br />
-        filmato: &#8220;progetto fondamentalista della Coca-Cola&#8221;<br />
-        monologo su Le guerre per l&#8217;acqua e L&#8217;acqua in Palestina/Israele<br />
-        monologo su Le guerre per i fiumi<br />
-        monologo su Le dighe nel mondo<br />
-        conclusione prima parte citazione don Milani e Gandhi<br />
-        poesia Nando Dalla Chiesa musicata<br />
-        monologo su L&#8217;Italia e l&#8217;acqua minerale<br />
-        monologo su Parametri: acqua potabile/acqua minerale<br />
-        monologo su Le multinazionali dell&#8217;acqua minerale e le concessioni<br />
-        monologo su &#8220;Mineracqua&#8221; e il ricatto pubblicitario<br />
-        filmato: &#8220;Trasparenza: le analisi invisibili&#8221;<br />
-        filmato: &#8220;Vox populi&#8221;<br />
-        monologo su L&#8217;informazione indipendente e il consumo critico<br />
-        monologo su La mafia e l&#8217;acqua<br />
-        monologo su il miracolo di Agrigento, Sanpellegrino/Nestlè<br />
-        monologo su Gli sprechi strutturali<br />
-        monologo su Gli scempi con caso Mugello/TAV<br />
-        monologo su Il caso Milano<br />
-        monologo su Cosa fare noi-qui-ora<br />
-        filmato: &#8220;Jacopo Fo: risparmiare l&#8217;acqua nel quotidiano&#8221;<br />
-        monologo su L&#8217;acquedotto pugliese e Petrella ex presidente<br />
-        monologo su La Toscana e la ripubblicizzazione dell&#8217;acqua<br />
-        monologo su Napoli e Padre Alex Zanotelli<br />
-        monologo su S. Giuliano M.se &#8220;Fontane con le bollicine&#8221;<br />
-        monologo su Bagnacavallo &#8220;Riduttori di flusso&#8221;<br />
-        conclusione spettacolo, citazione Gesualdi/Sara Ongaro<br />
-        montaggio poetico/finale</p>
<p>[Durata totale 90 minuti circa]</p>
<p>Articolo tratto da &#8220;Peacereporter&#8221;</p>
<p>Un palcoscenico sull&#8217;acqua<br />
Uno spettacolo racconta i problemi legati allo sfruttamento dell&#8217;acqua<br />
di Dolores Carnemolla<br />
La scena è nuda: un leggìo da una parte, uno sgabello dall&#8217;altra, al centro uno schermo, dapprima spento. Poi si accendono immagini di battaglie prese in prestito dal cinema: conflitti dall&#8217;età della pietra ai nostri giorni. Un uomo sale sul palcoscenico rivolgendosi agli spettatori: senza preamboli comincia a parlare dei problemi relativi alla scarsità dell&#8217;acqua, di questioni che hanno generato aspre ostilità a causa dell&#8217;oro blu. È un attore? Non sembra stia &#8220;recitando&#8221;: il suo tono, benché impostato, è di una autenticità disarmante. L&#8217;argomento che sta esponendo è cosa di tutti i giorni,  quello che dovrebbe essere un monologo è in realtà l&#8217;inizio di un dialogo tra la sua voce che ci informa sui fatti e le coscienze di chi sta ad ascoltare.</p>
<p>Così comincia &#8220;H2oro-l&#8217;acqua, un diritto dell&#8217;umanità&#8221;: produzione dell&#8217;Associazione Culturale e Teatrale Itineraria, sui palcoscenici alternativi di tutta Italia da marzo ad ottobre.<br />
La forma è quella del  teatro-documento, lo scopo è quello di rendere consapevole la società civile del fatto che l&#8217;acqua è un bene comune e  averne accesso è un diritto fondamentale. Fabrizio De Giovanni è, con Lorella De Luca, autore-attore di questo spettacolo scritto con la collaborazione di Ercole Onagro. La rappresentazione si avvale di linguaggi e contributi diversi (letture di documenti, video) ben amalgamati dalla regia di Emiliano Viscardi e dall&#8217;apparato scenico di Maria Chiara Di Marco.</p>
<p>Come si apprende dal libro di Vandana Shiva, &#8220;Le guerre dell&#8217;acqua&#8221; (Fabrizio De Giovanni ne legge qualche passo significativo) l&#8217;acqua è insufficiente in Israele, India, Cina, Bolivia, Canada, Messico, Ghana  e Stati Uniti e le guerre dell&#8217;acqua non sono un evento del futuro: sono già in atto veri e propri conflitti in ogni società. Che si tratti del Punjab o della Palestina, spesso la violenza politica nasce dalla competizione per appropriarsi delle scarse e vitali risorse idriche. Molti di questi conflitti politici sono celati: chi controlla il potere maschera le guerre dell&#8217;acqua, facendole apparire come scontri etnici o religiosi.</p>
<p>Ogni giorno 30.000 persone muoiono per cause connesse alla scarsità di acqua o alla sua cattiva qualità o igiene. La Comunità Internazionale continua a rifiutare il concetto che l&#8217;acqua è un diritto di tutti, preferendo trattarla come un bene economico, soggetto alle leggi del mercato e accessibile solo a chi può permetterselo. Il programma per lo sviluppo delle nazioni Unite ha dimostrato che l&#8217;obiettivo di rendere accessibile l&#8217;acqua all&#8217;intera umanità è economicamente realizzabile. Non sono le tecnologie né le risorse che mancano, dipende dalla volontà di chi compie scelte politiche ed economiche: negando ai poveri l&#8217;accesso all&#8217;acqua, privatizzandone la distribuzione e inquinando pozzi e fiumi. La pretesa di vendere l&#8217;acqua è pari a quella di vendere l&#8217;aria: rivendicare il diritto alla disponibilità di acqua potabile significa difendere il diritto di vivere per tutti gli esseri viventi.</p>
<p>In 70 minuti di spettacolo si apprendono tante scomode verità, ma anche indicazioni utili a capire il problema e quindi ad assumere gli atteggiamenti giusti, anche nelle abitudini quotidiane: rifiutare, ad esempio, il ricatto delle pubblicità che inducono all&#8217;acquisto dell&#8217;acqua in bottiglia o evitare gli sprechi giorno dopo giorno.<br />
L&#8217;invito di H2oro è quello di collaborare insieme per creare &#8220;democrazie dell&#8217;acqua&#8221;.<br />
Come scrive Vandana Shiva, &#8220;se costruiamo la democrazia, costruiamo la pace&#8221;.</p>
<p>H2Oro, il teatro-documento che mancava</p>
<p>di Barbara D&#8217;Amico 15/10/2007</p>
<p>&#8220;Uno spettacolo teatrale per sostenere il diritto all&#8217;acqua per tutti, per riflettere sui paradossi e gli sprechi del &#8216;Bel Paese&#8217;, per passare dalla presa di coscienza a nuovi comportamenti&#8221;, recita l&#8217;introduzione sulla locandina di questo spettacolo quasi del tutto sconosciuto, fino a ieri. E non servirebbero altre descrizioni se non fosse che H2Oro, più che un semplice spettacolo, è una vera e propria impresa. L&#8217;acqua come bene comune, come diritto inalienabile dell&#8217;uomo, la sua fragilità e la gravissima crisi che rischia di portarci ad un&#8217;ulteriore serie di conflitti per il predominio di questa risorsa principe: non è facile tradurre un messaggio così complesso in esperienza da palcoscenico, eppure la Compagnia Itineraria di Roberto Carusi ci riesce inaugurando un nuovo genere teatrale, quello del Teatro- Documento appunto, a metà strada tra la commedia e l&#8217;inchiesta &#8211; diversa dalla satira &#8211; in cui &#8220;l&#8217;acqua&#8221; è solo l&#8217;ultima arrivata dopo esperimenti scenici sui diritti dell&#8217;infanzia, sulla Shoàh e sulla Costituzione.</p>
<p>Il progetto nasce in modo travagliato. E&#8217; Fabrizio De Giovanni &#8211; scuola di Dario Fo e Franca Rame nonché protagonista di H2Oro &#8211; ad abbozzare l&#8217;idea dello spettacolo. &#8220;Ogni qualvolta ci siamo scontrati con i diritti umani questi, in qualche modo, erano e sono connessi all&#8217;acqua&#8221;, ha dichiarato in una recente intervista. E sono proprio le connessioni tra diritti umani e crisi idrica che lo spingono a documentarsi verso la fine degli anni Novanta facendogli scoprire un mondo parallelo, fatto di quelle che definisce assurdità e negazioni di un bene fondamentale. &#8220;E&#8217; pazzesco! Lo sapevate che i parametri di qualità per l&#8217;acqua potabile sono più restrittivi di quelli previsti per l&#8217;acqua in bottiglia? O che con 1 euro le multinazionali acquistano 100 mila litri d&#8217;acqua potabile che poi rivendono in bottiglia a un prezzo enorme?&#8221;, denuncia anche fuori dal teatro. Il materiale è mastodontico, il tema scomodo, ma dopo anni di tentativi la Compagnia, con la decisiva collaborazione della scenografa Maria Chiara di Marco, riesce a dargli forma.</p>
<p>De Giovanni porta, così, in scena un monologo di quasi due ore intervallato sapientemente dai filmati di Dario Barezzi e dalle testimonianze scritte di giornalisti, studiosi e premi Nobel sulla carenza dell&#8217;acqua e sulla speculazione dell&#8217;imbottigliamento delle risorse idriche. E&#8217; questo, infatti, uno dei temi centrali della pièce che punta il dito contro la privatizzazione delle acque potabili da parte delle multinazionali e contro l&#8217;Italia, prima consumatrice al mondo &#8211; anche prima degli Stati Uniti &#8211; di acqua in bottiglia. Esilaranti le interviste alle persone comuni che dichiarano di bere &#8220;acqua normale&#8221; &#8211; cioè in bottiglia &#8211; anziché &#8220;strana&#8221; come quella del rubinetto. Come ilare è il tentativo del protagonista di capire cosa debba fare per ottenere l&#8217;analisi dell&#8217;acqua che beve: un&#8217;odissea infinita fatta di rimpalli tra uffici comunali, asl e telefoni chiusi in faccia .</p>
<p>Il messaggio è chiaro: bevete acqua del rubinetto. A provarne l&#8217;assoluta sicurezza sono dati scientifici e studi che, con un colossale lavoro di ricerca, De Giovanni ha saputo raccogliere e sistematizzare. Da Giuseppe Altamore a Riccardo Petrella &#8211; studioso della &#8220;petrolizzazione&#8221; dell&#8217;acqua &#8211; le fonti si dimostrano eccellenti e trasformano H2Oro in una vera e propria inchiesta dall&#8217;alto contenuto informativo ma dai toni scomodi. Talmente scomodi da renderne invisa la replica nei principali teatri italiani. Fatta eccezione per Milano e Firenze, dopo ben 122 repliche ed una targa d&#8217;argento rilasciata da Carlo Azeglio Ciampi, H2Oro non riesce ad approdare a Roma. &#8220;Teatri pieni&#8221;, pare abbia risposto l&#8217;assessorato alla cultura della capitale. In realtà &#8220;rischiamo denunce e querele ad ogni spettacolo ormai&#8221;, dichiara De Giovanni alla platea alla fine della replica dello scorso 6 ottobre proprio a Firenze, mentre distribuisce etichette auto-prodotte da incollare sulle bottiglie di plastica. Il marchio recita &#8220;Acqua S.Rubinetto &#8211; L&#8217;acqua che non pesa sulla spesa&#8221; ed è il modo più efficace, secondo Itineraria, per riuscire a bere acqua potabile dando uno smacco alle multinazionali. H2Oro è allora un piccolo grande terremoto che si inserisce in quella battaglia coraggiosamente condotta già da padre Alex Zanotelli. Perché l&#8217;acqua è un bene fondamentale, non una merce.</p>
<p>Fabrizio De Giovanni (Milano, 1967)</p>
<p>Nel 1991 prende parte con la Compagnia teatrale di Dario Fo e Franca Rame a Parliamo di donne e nel 1998 a Marino libero! Marino è innocente!, spettacolo per la riapertura del &#8220;Caso Sofri&#8221;.</p>
<p>E&#8217; tra i fondatori della Compagnia teatrale ITINERARIA diretta da Roberto Carusi con la quale ha preso parte, dal 1994, a tutti gli spettacoli prodotti. Dal 2000 presta la voce alle marionette della storica Compagnia Carlo Colla e figli di Milano. </p>
<p>Nel 2005 ha preso parte alle registrazioni della trasmissione di Raidue &#8220;Il teatro in Italia&#8221; con Dario Fo e Giorgio Albertazzi. Da allora ha preso parte a tutte le nuove produzioni di Dario Fo.</p>
<p>Dal 1992 opera anche nell&#8217;ambito della promozione della lettura con incontri rivolti sia ai bambini che agli adulti, in collaborazione con biblioteche e scuole. Dal 1995 collabora alla produzione di audio libri e audiovisivi scolastici per gli Editori: Fabbri, Giunti, Sedes, Loescher, Lang, Petrini, RCS, Cideb e  Salani (Roal Dahl).</p>
<p>Associazione Culturale e Teatrale Itineraria &#8211; Cologno Monzese (Mi) via Goldoni, 18</p>
<p>tel. 02.25396361 &#8211; 02.2538451- 335.8713663 &#8211; h2oro@itineraria.it &#8211; www.itineraria.it</p>
<p>INTERVISTA A ERCOLE ONGARO (co-autore del testo)</p>
<p>Perché ha scritto questo testo?</p>
<p>Come cittadino mi sono sentito interpellato dai processi in atto di mercificazione e privatizzazione dell&#8217;acqua e ho pensato che anche con la forma teatrale potevo contribuire a far prendere coscienza della pericolosità di quanto sta avvenendo in questo settore. Il primo segnale per il risveglio della mia coscienza civica mi è venuto dalla rivolta dell&#8217;acqua dei poveri di Cochabamba: quell&#8217;episodio non soltanto mi ha confermato che noi Paesi ricchi del Nord del mondo siamo causa dei disastri del Sud, del loro impoverimento nel caso specifico della privatizzazione della loro acqua, ma anche mi ha fatto intuire dove noi stiamo andando: verso un futuro che consegna beni comuni fondamentali al dominio di ristretti gruppi finanziari, permettendo loro di farli diventare una potente macchina di profitti.<br />
Su cosa si è fondato per costruire il testo?</p>
<p>Mi sono documentato, allo stesso modo nel quale mi documento per il mio lavoro di ricerca storica: ho letto molta bibliografia sull&#8217;argomento, ho studiato i documenti che il variegato movimento di resistenza alla mercificazione dell&#8217;acqua ha prodotto in diverse situazioni locali e poi ho costruito un percorso narrativo semplice ma efficace. Quanto accade a livello locale, la microstoria, è solitamente l&#8217;elemento determinante che aiuta a capire i processi generali, mondiali, e che porta al coinvolgimento personale. Il confronto con Fabrizio De Giovanni ha poi arricchito la mia ricerca e dato un ritmo al testo in vista della sua realizzazione scenica.</p>
<p>Ma un movimento dal basso, locale, può incidere su processi che hanno il loro contesto nella globalizzazione mondiale?</p>
<p>Penso proprio di sì. Può sembrare impossibile, ma proprio nel caso dell&#8217;acqua si è visto realizzato l&#8217;obiettivo per il quale il movimento di base ha lottato: dove il movimento ha saputo mantenere la mobilitazione, ci sono state inversioni di rotta impensabili fino a qualche tempo prima, si sono interrotti processi di privatizzazione già molto avanzati, si sono stracciati impegni già presi. Io stesso, che faccio parte della Rete di Lilliput di Lodi ho potuto constatarlo per quanto riguarda Lodi e il Lodigiano, dove si è passati da un orientamento privatizzatore a uno che garantisce l&#8217;acqua come bene comune. Resistere a ogni tentativo di espropriazione dei beni comuni significa salvare le basi su cui si fonda una società democratica. Mi auguro che anche attraverso questo spettacolo cresca la presa di coscienza tra i cittadini e li spinga a interessarsi alla difesa dei beni comuni in generale e dell&#8217;acqua in particolare.</p>
<p>Quale lezione possiamo trarre dai risultati finora raggiunti?</p>
<p>La certezza che la storia non è finita, che non dobbiamo farci convincere che non ci resta che la sconfitta. Sarebbe la più grande, e definitiva, vittoria delle multinazionali e del potere finanziario. Se è stato possibile invertire il vento della privatizzazione dell&#8217;acqua, vuol dire che è possibile proporsi cambiamenti di più vasta portata. E comunque è fondamentale tenere insieme i due livelli: il cambiamento delle strutture e il cambiamento del proprio comportamento, delle proprie scelte personali. Non scindere, ma coniugare i due livelli, tenendo fermo lo sguardo e la direzione del cammino verso l&#8217;utopia di una società che progetta il proprio futuro non all&#8217;insegna del denaro ma della dignità di tutti gli uomini.</p>
<p>LA COMPAGNIA TEATRALE ITINERARIA</p>
<p>Costituita da una quindicina di attori e tecnici, realizza rappresentazioni nei diversi settori dello spettacolo, potendo contare su competenze molteplici. Ne fanno parte infatti attori e attrici, musicisti, doppiatori, tecnici, registi, scenografi, artisti di strada, animatori. La gamma di proposte spettacolari è quindi estremamente varia e, non di rado, supportata da incontri con interpreti, autori, critici. Ciò consente al pubblico che segue i lavori della Compagnia di approfondire il proprio rapporto con il teatro, o di accostarvisi per la prima volta, con la garanzia di una elevata qualità culturale, sempre sostenuta tuttavia dalla piacevolezza dell&#8217;interesse e dello svago.</p>
<p>Nella rassegna di spettacoli di Teatro-documento &#8220;Per non dimenticare&#8221; Itineraria propone anche &#8220;Bambini esclusi&#8221; sulla condizione dell&#8217;infanzia nel mondo, &#8220;Voci dalla Shoah&#8221; dalle testimonianze di tre sopravvissuti ad Auschwitz, &#8220;Dove è nata la nostra Costituzione&#8221;, &#8220;La vergogna e la memoria&#8221; sulla Resistenza e &#8220;Mia terra, patria mia&#8221; sulla situazione palestinese.</p>
<p>Itineraria si occupa costantemente anche di promozione della lettura, dando vita ad incontri per bambini e ragazzi mirati a comunicare il &#8220;piacere della lettura&#8221; e recital letterari che accostino o riavvicinino gli adulti al piacere del libro.</p>
<p>L&#8217;ASSOCIAZIONE CULTURALE E TEATRALE ITINERARIA</p>
<p>ITINERARIA è un&#8217;associazione culturale e teatrale sorta 12 anni fa a Cologno Monzese (dove ha sede in via Goldoni 18) e svolge attività nel campo dello spettacolo.</p>
<p>In collaborazione con molte biblioteche civiche, ITINERARIA svolge un&#8217;intensa attività di promozione della lettura, destinata – ovviamente con diverse modalità e distinti momenti – sia agli adulti sia ai bambini. Ha ideato, organizzato e condotto per anni, un concorso nazionale di cabaret, finalizzato alla scoperta e alla valorizzazione di autori e interpreti &#8220;intelligenti&#8221;, con ampio consenso di pubblico e di critica. L&#8217;Associazione svolge incontri e corsi formativi, prevalentemente per la lettura ad alta voce, nell&#8217;ambito di Scuole ed Enti locali.</p>
<p>Nel &#8220;teatro da camera&#8221; della propria sede, ITINERARIA organizza serate, con periodicità settimanale, in cui si rappresentano produzioni della Compagnia Stabile dell&#8217;Associazione (che si avvale dell&#8217;apporto di professionisti e volontari) si organizzano cineforum e incontri con personalità del mondo dello spettacolo, si presentano spettacoli ospiti.</p>
<p>Da anni l&#8217;Associazione propone agli iscritti lo sconto su biglietti per gli spettacoli in scena a Milano, ma anche e soprattutto un orientamento critico degli spettatori.</p>
<p>Le letture sceniche predisposte e realizzate dalla Compagnia teatrale ITINERARIA si avvalgono di montaggi di testi di carattere letterario, teatrale, documentario. In quest&#8217;ultimo settore degne di nota sono le letture che trattano della Resistenza, della Shoah, della Costituzione, della situazione palestinese, dei Diritti dei bambini (lavoro realizzato in collaborazione con l&#8217;Unicef) e la più recente sul tema dell&#8217;acqua patrimonio dell&#8217;umanità.</p>
<p>Vanno infine ricordate le letture sceniche commissionate a ITINERARIA dai Servi di Maria per commemorare David Maria Turoldo con le rappresentazioni di due suoi testi, nonché la collaborazione con la Pro Civitate Christiana di Assisi.</p>
<p>Da alcuni anni ITINERARIA coordina una scuola di teatro in cui sono docenti esperti delle varie competenze teatrali. Può vantare inoltre frequenti momenti di animazione per i più piccoli con gruppi specializzati di clown ed educatrici qualificate.</p>
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		<title>Il Papa: i Soldi scompaiono, parola di Dio è solida. Anche nell&#8217;Opus Dei.</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 06:58:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono rimasto stupito dalle parole del Papa di ieri. Di fronte ad una crisi economica che mette in ginocchio tutto il Pianeta, dice che i soldi non sono tutto nella vita, che bisogna aggrapparsi alla Fede. Sia chiaro, sarei contento se la Chiesa e le sue strutture riflettessero una posizione di questo tipo e proponessero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono rimasto stupito dalle <a href="http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=782110&#038;canale=BRK&#038;comunicati=&#038;articolo=MERCATI:%20PAPA,%20SOLDI%20SCOMPAIONO.%20SOLO%20PAROLA%20DI%20DIO%20E%27%20SOLIDA">parole del Papa di ieri</a>. Di fronte ad una crisi economica che mette in ginocchio tutto il Pianeta, dice che i soldi non sono tutto nella vita, che bisogna aggrapparsi alla Fede.<br />
Sia chiaro, sarei contento se la Chiesa e le sue strutture riflettessero una posizione di questo tipo e proponessero veramente &#8211; al di là degli appelli estemporanei &#8211; una vita austera e senza il guinzaglio del consumismo. <strong>Il problema è che mentre si predica &#8211; giustamente &#8211; tutto questo, si fa tutt&#8217;altro.</strong></p>
<p>Nell&#8217;Opus Dei, ad esempio, quando diventi numerario devi sottoscrivere un contratto che stabilisce che tutti i tuoi averi diventano dell&#8217;Opus Dei (Fonte: &#8220;Ferruccio Spinotti, Opus Dei Segreta&#8230; &#8220;). </p>
<p>Gesù proponeva una vita povera, slegata dai beni materiali, non chiedeva ai suoi seguaci di farla intestandosi i loro beni.</p>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788817012256/pinotti-ferruccio/opus-dei-segreta"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2008/10/opus-dei-segreta.jpeg" alt=" Il Papa: i Soldi scompaiono, parola di Dio è solida. Anche nellOpus Dei." title="Opus Dei Segreta - Ferruccio Pinotti" width="80" height="124" class="alignnone size-medium wp-image-3218" /></a>Vi consiglio di leggere, se non lo avete ancora fatto, il libro di Ferruccio Pinotti, &#8220;Opus Dei Segreta. Frusta, Cilicio ed Alta Finanza. Per la Prima volta parlano i Testimoni. &#8230;&#8221; </p>
<p><br clear="all" /><br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Opus_Dei">Da Wikipedia &#8211; Opus Dei e finanza</a></p>
<blockquote><p>L&#8217;atto costitutivo dell&#8217;Opus Dei non prevede in alcun punto, tra le finalità associative, l&#8217;esercizio di attività aventi per oggetto l&#8217;intermediazione mobiliare, l&#8217;investimento in imprese o altre attività connesse in qualche modo con la finanza. Tuttavia l&#8217;Opus Dei intrattiene necessariamente relazioni economiche di ampio raggio, essendo detentrice di un vastissimo patrimonio immobiliare e finanziario. Tale patrimonio proviene essenzialmente dalle donazioni, dai lasciti testamentari, dal reddito dei numerari e degli aggregati. Inoltre, molte sono le operazioni che hanno permesso all&#8217;Opus Dei, attraverso società distaccate ed holding, <strong>di svolgere un ruolo come potente attore economico sul mercato finanziario e bancario.</strong></p>
<p>Un contratto stipulato tra l&#8217;Opus Dei ed il fedele che intende aderirvi stabilisce i reciproci impegni in relazione agli ambiti formativi propri della Prelatura. Secondo le testimonianze di alcuni ex numerari, ad un contratto verbale può anche seguirne uno scritto relativo ai lasciti testamentari. Il testamento è praticamente obbligatorio per i membri numerari e aggregati. <strong>Tale aspetto è stato sovente messo criticamente in relazione con una certa predilezione dell&#8217;Opus per il reclutamento di persone nelle classi benestanti.</strong></p></blockquote>
<p><strong>Frusta, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cilicio">Cilicio</a> ed Alta finanza.</strong></p>
<p><em>I soldi scompaiono, sono niente, e tutte queste cose che sembrano vere in realta&#8217; sono di secondo ordine. (Benedetto XVI)</em> </p>
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		<title>Sul web le relazioni tra società petrolifere, denaro e politici USA</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 22:49:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grazie a Luca ed il Passatore scopro Follow the Oil money, una applicazione che permette di sapere per ogni candidato alle elezioni presidenziali USA del 2008, ma anche del 2004 e del 2000, quali società petrolifere lo hanno finanziato e con quali somme. Un modo per rendere esplicito, anche graficamente, il rapporto tra lobby del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a <a href="http://www.pandemia.info">Luca</a> ed <a href="http://www.ilpassatore.it">il Passatore</a> scopro <a href="http://oilmoney.priceofoil.org/federalRaceGraph.php">Follow the Oil money</a>, una <em>applicazione che permette di sapere per ogni candidato alle elezioni presidenziali USA del 2008, ma anche del 2004 e del 2000, quali società petrolifere lo hanno finanziato e con quali somme. Un modo per rendere esplicito, anche graficamente, il rapporto tra lobby del petrolio e politica.</em></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pandemia.info/post/1770679.html" class="broken_link" rel="nofollow">Petrolio, denaro e feed RSS nelle Presidenziali USA 2008</a></p>
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		<title>I saldi ed il valore delle cose</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jan 2008 15:22:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi sono iniziati i saldi a Napoli, seguiranno tutte le altre città d&#8217;Italia. Come al solito tutti i telegiornali sono monopolizzati da servizi stupidi che cercano di capire se i prezzi sono calati veramente o se alcuni negozi hanno fatto i furbi. Così c&#8217;è chi, intervistato, dichiara di aver controllato il prezzo una settimana fa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi sono iniziati i saldi a Napoli, seguiranno tutte le altre città d&#8217;Italia. Come al solito tutti i telegiornali sono monopolizzati da servizi stupidi che cercano di capire se i prezzi sono calati veramente o se alcuni negozi hanno fatto i furbi.<br />
Così c&#8217;è chi, intervistato, dichiara di aver controllato il prezzo una settimana fa, confrontato con quelli di oggi e scandalizzato si lamenta delle finte variazioni.<br />
Quello che non mi è chiaro, però, è il motivo per il quale confondiamo <strong>il prezzo ed il valore delle cose.</strong> Ci ha pensato Report, qualche settimana fa, a mostrare quando i prezzi delle marche più prestigiose non corrispondano a cura dei materiali e diritti del lavoratore migliori di prodotti senza marca.</p>
<p>Così, invece di valutare quello che vogliamo comprare per il valore che ha, si guarda al prezzo di ieri barrato. Che fosse troppo elevato o assolutamente fuori da ogni logica poco importa, l&#8217;idea di &#8220;risparmiare&#8221; 200€ per una cosa che ieri ne costava 400€ e che sia prima sia dopo ne vale 20€ è troppo ghiotta.</p>
<p>Invece di controllare i prezzi dei saldi, confrontati sulle percentuali di sconto, forse dovremmo cercare di capire se il valore giustifica il costo di oggi, non credete?</p>
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		<title>Smaltimento illecito di rifiuti pericolosi. In manette la famiglia Laghi</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Aug 2007 12:10:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Forlì, &#8221;Biodenaro&#8221;: smaltimento illecito di rifiuti pericolosi. In manette la famiglia Laghi FORLI’ – Associazione per delinquere, finalizzata a traffico illecito di oltre 500 mila tonnellate di rifiuti, fittiziamente declassificati o illecitamente miscelati con altre tipologie di rifiuti, che venivano, poi, smaltiti in discariche non autorizzate dell’Emilia Romagna. In manette sono finiti Giacomo, Raffaele e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="http://www.romagnaoggi.it/showarticle.php?articleID=242670&amp;section=news/Prima%20pagina" class="broken_link">Forlì, &#8221;Biodenaro&#8221;: smaltimento illecito di rifiuti pericolosi. In manette la famiglia Laghi</a></p>
<blockquote><p>FORLI’ – Associazione  per delinquere, finalizzata a traffico illecito di oltre 500 mila tonnellate di rifiuti, fittiziamente declassificati o illecitamente miscelati con altre tipologie di rifiuti,  che venivano, poi, smaltiti in discariche non autorizzate dell’Emilia Romagna. In manette sono finiti Giacomo, Raffaele e Roberto Laghi, dell’omonima impresa. Ai domiciliari l’ex-rappresentante legale della società, Cesare Dall’Ara, e un tecnico di Hera.</p></blockquote>
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		<title>Il fiore del cactus chiude</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Sep 2006 13:02:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho deciso di chiudere il primo blog che ho aperto, &#8220;Il fiore del cactus&#8221;. I 745 articoli pubblicati a partire dal Giugno del 2003 rimarranno a disposizione sempre su questo spazio, e forse verranno importati nel mio blog aggregatore che risiede all&#8217;indirizzo www.alessandroronchi.net. Alcuni degli articoli che avrei pubblicato qui d&#8217;ora in poi verranno inseriti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho deciso di chiudere il primo blog che ho aperto, &#8220;Il fiore del cactus&#8221;. I 745 articoli pubblicati a partire dal Giugno del 2003 rimarranno a disposizione sempre su questo spazio, e forse verranno importati nel mio blog aggregatore che risiede all&#8217;indirizzo <a href="http://alessandroronchi.net">www.alessandroronchi.net</a>.</p>
<p>Alcuni degli articoli che avrei pubblicato qui d&#8217;ora in poi verranno inseriti direttamente su <a href="http://alessandroronchi.net">www.alessandroronchi.net</a>, dove d&#8217;ora in avanti cercherò di concentrare i miei sforzi nel campo dell&#8217;informazione online.<br />
Cercherò, col tempo, di creare un unico spazio dove inserire tutto quello che scrivo, compresi gli articoli di &#8220;<a href="http://alessandroronchi.net/forli">Un&#8217;altra Forlì</a>&#8220;, il mio blog incentrato sul mio lavoro di consigliere comunale, quelli più tecnici, pubblicati un po&#8217; sul <a href="http://www.alessandroronchi.net/wiki">wiki </a>ed un po&#8217; sul mio <a href="http://www.alessandroronchi.net/kblog">kblog.</a></p>
<p>Questo processo è necessario per diverse ragioni. Il mio primo obiettivo è quello di semplificare la lettura dei visitatori che mi seguono con costanza: 4 blog creano solo troppa confusione. Il secondo è quello di diminuire il tempo necessario alla gestione di questi strumenti e di concentrare il tempo a mia disposizione sulle cose più importanti.<br />
Rimarrà escluso il blog <a href="http://www.alessandroronchi.net/buonanorma">buonanorma</a>, che rimarrà uno spazio dove pubblicare piccoli consigli su pratiche semplici per risparmiare denaro e risorse naturali e fare tramite le nostre azioni quotidiane anche qualcosa per l&#8217;ambiente ed il sociale.</p>
<p>Per qualsiasi informazione, <a href="/contatti">contattatemi in privato.</a></p>
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		<title>Ed il rifiuto divenne polvere</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Mar 2005 15:36:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi anni in Italia abbiamo visto la costruzione di un numero sempre maggiore di inceneritori, spesso chiamati termovalorizzatori per nasconderne l&#8217;immagine negativa. Il fine che porta alla progettazione di questi nuovi impianti è, come al solito, solamente economico. Il decreto Legislativo del 29 Dicembre 2003, n 387, che aveva il compito di attuare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi anni in Italia abbiamo visto la costruzione di un numero sempre maggiore di inceneritori, spesso chiamati termovalorizzatori per nasconderne l&#8217;immagine negativa.<br />
Il fine che porta alla progettazione di questi nuovi impianti è, come al solito, solamente economico. </p>
<p>Il decreto Legislativo del 29 Dicembre 2003, n 387, che aveva il compito di attuare la direttiva europea 2001/77, ha incluso nella lista delle fonti energetiche rinnovabili anche il combustibile da rifiuto, una sorta di selezione della spazzatura ad alto contenuto calorico.<br />
Più semplicemente, visto che in Italia era inesistente una seria programmazione della produzione dell&#8217;energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili (come il solare, le biomasse, etc), sono stati inclusi in questa definizione anche gli inceneritori, per avere la possibilità di finanziarli con appositi contributi.</p>
<p>In questo momento, quindi, lo stato spende i nostri soldi per fornire contributi all&#8217;incenerimento dei rifiuti (il Cip6), ed investe denaro pubblico per diffondere nella nostra aria polveri sottili ed inquinanti anche cancerogeni.<br />
Questo fatto è gravissimo, e poche persone ne sono a conoscenza: se non ci fossero questi incentivi, non sarebbe economicamente vantaggioso l&#8217;incenerimento dei rifiuti. </p>
<p>Come potrete certamente immaginare, se non fosse vantaggioso dal punto di vista meramente lucrativo, le aziende che gestiscono lo smaltimento, le Province, i Comuni e lo Stato stesso sposterebbero la loro attenzione dall&#8217;incenerimento alla riduzione dei volumi dei rifiuti ed al potenziamento del recupero di materia con la raccolta differenziata. In aggiunta a tutto questo, per completare il quadro, gli Stati che compongono l&#8217;Unione Europea prima o poi interverranno su questo finanziamento pubblico offerto in maniera così contrastante con lo scopo della direttiva. Invece che premiare le fonti rinnovabili, si finanzia l&#8217;incenerimento dei rifiuti, e non c&#8217;è nessun equilibrio di trattamento economico tra le imprese che operano nei diversi stati dell&#8217;Unione.</p>
<p>Il termine stesso utilizzato per questa pratica, termovalorizzazione, è stato coniato da zero e pensato per dare l&#8217;idea che un recupero dell&#8217;energia sia possibile e vantaggioso. Quando si cerca un nome nuovo per qualcosa che non ne avrebbe bisogno, si sta cercando di aggirare un problema o confondere le idee a qualcuno.<br />
Ora noi compriamo petrolio, produciamo una bottiglia di plastica, la usiamo una volta e la gettiamo, poi la bruciamo. In questo ciclo, lo spreco di energia è immane e l&#8217;ultimo passaggio non ci fa recuperare nemmeno il 15% di quella impiegata. Questo non può certamente essere considerato un passaggio positivo, oppure una valorizzazione termica ed energetica.</p>
<p>Capito questo, risulta veramente difficile comprendere alcune politiche di gestione dei rifiuti che non vedono altro che lo smaltimento in discarica dopo la termovalorizzazione. Se queste politiche sono destinate a portare svantaggi anche economici, e certamente non hanno nessun vantaggio per l&#8217;ambiente e la salute dei cittadini, non hanno più senso di esistere.<br />
Perché, allora, insistere su questo piano? Probabilmente perché una riduzione della produzione dei rifiuti da destinare allo smaltimento non conviene a chi gestisce questo servizio. Ma questo interesse è palesemente discordante con quello dei cittadini, che devono sapere che esiste una alternativa, già applicata in varie parti d&#8217;Italia con successo, che è vantaggiosa sia per le nostre tasche sia per la nostra salute.</p>
<p>Altrove i cittadini pagano per i rifiuti che producono, e questo premia le bollette di chi è più sensibile e diligente. Questo, in una qualsiasi comunità che beneficia dei buoni comportamenti di tutti, dovrebbe essere un obiettivo primario.</p>
<p>Nel terzo millennio abbiamo tutta l&#8217;esperienza necessaria per capire come incentivare i buoni comportamenti e disincentivare quelli sbagliati dei cittadini. Purtroppo non si può pensare che l&#8217;etica basti a spingere le persone: proprio per questo esistono regole, leggi, leve fiscali ed altri mille strumenti. L&#8217;uso di questi strumenti per incentivare fonti di danni seri all&#8217;ambiente ed alla salute è criminale, ma con i problemi di informazione che abbiamo nel nostro paese, certi comportamenti vengono celati e diventano normale amministrazione.</p>
<p>Ed il rifiuto diventa polvere e malattia, altro che energia.</p>
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