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	<title>Il blog di Alessandro Ronchi &#187; Energia</title>
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		<title>Bando per la rimozione dell&#8217;amianto e l&#8217;installazione di impianti fotovoltaici</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 20:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dalla Regione Emilia-Romagna 10 milioni di euro per favorire e promuovere la qualificazione ambientale ed energetica del sistema produttivo regionale. L’opportunità è destinata alle piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna. Bologna, 19 gennaio 2011 - Nove milioni di euro per favorire la rimozione dell’amianto, la coibentazione e l’installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici, più un milione per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dalla Regione Emilia-Romagna 10 milioni di euro per favorire e promuovere la qualificazione ambientale ed energetica del sistema produttivo regionale. L’opportunità è destinata alle piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna.</em></p>
<blockquote>
<p>Bologna, 19 gennaio 2011 - Nove milioni di euro per favorire la rimozione dell’amianto, la coibentazione e l’installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici, più un milione per la sola sostituzione dei tetti di amianto. Sono questi gli obiettivi del bando, finanziato con risorse provenienti dal POR FESR e regionali, per la concessione di contributi alle  piccole e medie imprese emiliano-romagnole.</p>
<p>Il provvedimento è stato proposto congiuntamente dall’assessore alle Attività produttive e Piano energetico, Gian Carlo Muzzarelli, e dall’assessore all’Ambiente Sabrina Freda.</p>
<p>Tra gli obiettivi del bando quello di favorire e promuovere la qualificazione ambientale ed energetica del sistema produttivo regionale. Ciò attraverso il sostegno alla realizzazione di interventi finalizzati alla qualificazione ambientale dei luoghi adibiti a sedi di lavoro, promuovendo la rimozione e lo smaltimento dei manufatti contenenti cemento-amianto dove presenti ma anche sostenendo la realizzazione di interventi finalizzati a promuovere il risparmio energetico nella climatizzazione degli edifici adibiti a sedi di lavoro nonché l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia prodotta tramite la fonte solare con l’installazione di impianti fotovoltaici.</p>
<p>«Si tratta di un progetto atteso che ha già suscitato l’interesse di tanti imprenditori. In coerenza con le politiche di corretta gestione del territorio e lo sviluppo delle Aree produttive ecologicamente attrezzate, abbiamo scelto di sostenere la riqualificazione delle imprese innestando nuove scelte energetico-ambientali al fine di migliorare le performance dell’impresa stessa, e contribuire a rilanciare una crescita sostenibile ed intelligente», ha spiegato l’assessore alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli.</p>
<p>«Un beneficio per migliorare la qualità dell’ambiente di lavoro e la creazione di opportunità energetiche. Questo bando &#8211; ha rilevato l’assessore all’Ambiente Sabrina Freda &#8211; è fondamentale proprio perché si inserisce pienamente nelle politiche della sostenibilità. Oltre all’eliminazione dell’amianto, infatti, prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti: un segnale chiaro sull’ubicazione degli impianti che devono essere posizionati sui tetti e non su suolo agricolo per contenere il più possibile il consumo di territorio».</p>
<p>Le domande di contributo dovranno essere compilate esclusivamente tramite una specifica applicazione web, le cui modalità di accesso e di utilizzo saranno rese disponibili, almeno dieci giorni prima dell’apertura dei termini per la presentazione delle stesse, sul sito della Regione Emilia-Romagna ai seguenti indirizzi: http://emiliaromagna.si-impresa.it, www.ermesambiente.it e su questo portale.</p>
<p>La trasmissione delle domande di contributo, tramite posta elettronica certificata e trasmissione della copia cartacea per raccomandata, dovrà essere effettuata, pena la non ammissibilità delle stesse, nel periodo intercorrente tra il 1° aprile 2011 e il 2 maggio  2011, entro le ore 16.</p>
<p>Il contributo è rivolto esclusivamente alle  piccole e medie imprese emiliano-romagnole aventi sede legale e/o operativa nel territorio dell’Emilia-Romagna e non potrà essere superiore a 150 mila euro per ciascun beneficiario. Alla valutazione tecnica delle domande di contributo provvederà un nucleo di valutazione composto da collaboratori appartenenti all’assessorato Attività produttive e dell’assessorato Ambiente.</p>
<p>fonte: <a href="http://fesr.regione.emilia-romagna.it/news-archivio/un-bando-per-la-rimozione-dellamianto-e-linstallazione-di-impianti-fotovoltaici">Un bando per la rimozione dell&#8217;amianto e l&#8217;installazione di impianti fotovoltaici — POR &#8211; FESR</a>.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Bioviva: Giochi in scatola ecologici</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 21:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è una azienda francese produttrice di giochi che ha fatto della sostenibilità dei suoi prodotti un principio. Si chiama Bioviva, e comprende giochi di abilità e giochi da tavolo per i bambini più piccoli (a partire dai 4 anni). Alcuni dei grandi vantaggi dei giochi da tavolo sono il legame che crea tra i giocatori, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/bioviva.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4301" title="bioviva" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/bioviva.jpg" alt="bioviva Bioviva: Giochi in scatola ecologici" width="196" height="176" /></a>C&#8217;è una azienda francese produttrice di giochi che ha fatto della <strong>sostenibilità</strong> dei suoi prodotti un principio. Si chiama <strong><a href="http://hobbygiochi.com/brand/bioviva/">Bioviva</a></strong>, e comprende giochi di abilità e giochi da tavolo per i bambini più piccoli (a partire dai 4 anni).</p>
<p>Alcuni dei grandi vantaggi dei giochi da tavolo sono il legame che crea tra i giocatori, il diversivo rispetto ai videogiochi ed alla TV, la bellezza di trovarsi con gli amici o con la famiglia, la capacità di far funzionare il cervello.</p>
<p>A queste cose questi giochi uniscono qualcosa in più: sono prodotti riducendo al massimo l&#8217;impatto di CO2, utilizzando <strong>materiali naturali</strong>, <strong>certificati</strong>, <strong>riciclati</strong> e <strong>riciclabili</strong>, con particolare attenzione ai diritti dei lavoratori che li fabbricano ed ai (di solito piccoli) giocatori che li useranno.</p>
<p>Rispetto alla media degli altri giochi, per produrre questi:</p>
<ol>
<li>E&#8217; stata emessa 1/12 di CO2</li>
<li>E&#8217; stata consumata 1/9 di acqua</li>
<li>E&#8217; stata ridotto di una volta e mezzo l&#8217;utilizzo di energia</li>
<li>Sono state emesse 1 decimo delle sostanze volatili nell&#8217;aria.</li>
<li>Sono state rispettate le raccomandazioni internazionali sul lavoro</li>
</ol>
<p>Se volete fare un regalo attento all&#8217;ambiente, questo Natale, fateci un pensiero.</p>
<p>Se proseguite nella lettura dell&#8217;articolo trovate una breve recensione dei prodotti <a href="http://hobbygiochi.com/brand/bioviva/"><strong>Bioviva</strong></a> che vendiamo sul sito <a href="http://hobbygiochi.com/brand/bioviva/" target="_blank">hobbygiochi.com</a> (clicca sull&#8217;immagine per andare alla pagina del prodotto) e <a href="http://hobbygiochi.com/blog/n/28/hobby-giochi-natale-fiera/" target="_blank">questo week-end in fiera a Ravenna.</a><span id="more-4294"></span></p>
<p><a href="http://hobbygiochi.com/product/the-fantastic-forest-edizione-italiana/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-4295" title="fantastic-forest" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/fantastic-forest.jpg" alt="fantastic forest Bioviva: Giochi in scatola ecologici" width="280" height="242" /></a>The Fantastic Forest è un gioco cooperativo (si gioca insieme, non contro) in cui i giocatori sono gli animali della foresta che tentano di aiutare il Mago nella creazione di una pozione. Da 4 anni.</p>
<p><a href="http://hobbygiochi.com/product/crokitoo-edizione-italiana/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-4296" title="crokitoo" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/crokitoo.jpg" alt="crokitoo Bioviva: Giochi in scatola ecologici" width="280" height="212" /></a>Vengono disposti al centro del tavolo i cibi preferiti da vari animali: una mela, una banana, un uovo, due fagioli e una carota. A turno i giocatori tireranno il dado che indicherà un animale. Tutti i giocatori dovranno cercare di afferrare prima degli altri il cibo preferito di quell’animale. se ci riescono, riusciranno ad accapparrarsi il gettone cibo corrispondente. Da 5 anni.</p>
<p><a href="http://hobbygiochi.com/product/tip-tops/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-4297" title="tip_tops" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/tip_tops.jpg" alt="tip tops Bioviva: Giochi in scatola ecologici" width="150" height="147" /></a>I giocatori dovranno mettere le stelle sulle trottole cercando di ottenere la combinazione riportata sulla carta. Il primo giocatore ad ottenere la combinazione giusta, sarà il vincitore! Da 6 anni</p>
<p><a href="http://hobbygiochi.com/product/agil-up-edizione-italiana/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-4298" title="agil-up" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/agil-up.jpg" alt="agil up Bioviva: Giochi in scatola ecologici" width="280" height="230" /></a>Agil’Up è un gioco di abilità in cui i giocatori si devono cimentare nella costruzione della torre più alta. La durata del gioco è scandita dalla trottola: quando la trottola si ferma i giocatori controllano l’altezza delle torri scoprendo il vincitore della manche. Da 5 anni.</p>
<p><a href="http://hobbygiochi.com/product/delugio-edizione-italiana/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-4299" title="delugio" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/delugio.jpg" alt="delugio Bioviva: Giochi in scatola ecologici" width="280" height="246" /></a>Il livello delle acque sta aumentando!<br />
I giocatori dovranno dare prova di destrezza e velocità salvando più specie possibili, posizionando le figure di legno sulla passerella, prima che la trottola smetta di girare! Da 6 anni.</p>
<p><a href="http://hobbygiochi.com/product/hot-cocot-edizione-italiana/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-4300" title="hot-cocot" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/hot-cocot.jpg" alt="hot cocot Bioviva: Giochi in scatola ecologici" width="280" height="238" /></a>Hot&#8217; Cocot è un gioco di abilità e destrezza in cui i giocatori dovranno utilizzare le bacchette per mettere le uova sui portauova. Il gioco si svolge in varie manche: ad ogni manche un avversario verrà eliminato dal gioco fino alla contesa finale tra i due migliori giocatori! Da 6 anni</p>
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		<title>Nuovi reattori bellissimi e potenti</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 20:12:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Intesa tra i ministri Prestigiacomo e Romani, la nomina al rientro di Berlusconi. L&#8217;oncologo guiderà l&#8217;agenzia per la sicurezza: «Accetto volentieri, nuovi reattori bellissimi e potenti». Ammetto di aver avut grosse difficoltà nel titolare e commentare questo stralcio di articolo senza scrivere nessun insulto. Fonte: La stampa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Intesa tra i ministri Prestigiacomo e Romani, la nomina al rientro di Berlusconi. L&#8217;oncologo<br />
guiderà l&#8217;agenzia per la sicurezza: «Accetto volentieri, <strong>nuovi reattori bellissimi e potenti».</strong></p></blockquote>
<p>Ammetto di aver avut grosse difficoltà nel titolare e commentare questo stralcio di articolo senza scrivere nessun insulto.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/201010articoli/59475girata.asp">La stampa</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il solare costa meno del nucleare</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 06:55:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi negli Stati Uniti la produzione di energia solare costa meno di quella nucleare. Lo afferma un articolo pubblicato il 26 luglio sul New York Times, che riprende uno studio di John Blackburn, docente di economia della Duke University. Se si confrontano i prezzi attuali del fotovoltaico con quelli delle future centrali previste nel Nord [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi negli Stati Uniti la produzione di energia solare costa meno di quella nucleare. Lo afferma un articolo pubblicato il 26 luglio sul New York Times, che riprende uno studio di John Blackburn, docente di economia della Duke University. Se si confrontano i prezzi attuali del fotovoltaico con quelli delle future centrali previste nel Nord Carolina, il vantaggio del solare è evidente, afferma Blackburn. <strong>«Il solare fotovoltaico ha raggiunto le altre alternative a basso costo rispetto al nucleare»</strong>, spiega Blackburn, nel suo articolo Solar and Nuclear Costs &#8211; The Historic Crossover, pubblicato sul sito dell’ateneo. «Il sorpasso è avvenuto da quando il solare costa meno di 16 centesimi di dollaro a kilowattora» 12,3 centesimi di euro/kWh. Senza contare che il nucleare necessita di pesanti investimenti pubblici e il trasferimento del rischio finanziario sulle spalle dei consumatori di energia e dei cittadini che pagano le tasse.</p>
<p>via <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/energia_e_ambiente/10_luglio_27/solare-costi-nucleare_6c3ac74a-998b-11df-882f-00144f02aabe.shtml">Il solare costa meno del nucleare &#8211; Corriere della Sera</a>.</p>
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		<title>Demagogia cartacea</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 12:59:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La recente e sterile polemica sul fronte della presunta fornitura di iPad ai parlamentari europei mi riporta alla mente un calcolo che feci, nel 2004, appena diventato consigliere comunale. Dovete sapere che i consiglieri comunali ricevono tanto di quel materiale cartaceo da far impallidire di paura una foresta: tutte le delibere, le bozze, i documenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La recente e sterile polemica sul fronte della presunta fornitura di iPad ai parlamentari europei mi riporta alla mente un calcolo che feci, nel 2004, appena diventato consigliere comunale.</p>
<p>Dovete sapere che i consiglieri comunali ricevono tanto di quel materiale cartaceo da far impallidire di paura una foresta: tutte le delibere, le bozze, i documenti a corredo, le convocazioni, etc.</p>
<p>E&#8217; chiaro e giustificato il motivo: senza i documenti ricevuti sia in forma preliminare per le commissioni prima del Consiglio sia nella convocazione dello stesso le riunioni non avrebbero nemmeno senso.</p>
<p>Tra l&#8217;altro non tutto viene inviato: le mappe dei piani urbanistici, ad esempio, sono a disposizione ma non vengono copiate per i consiglieri.</p>
<p>Feci, quindi, un rapido calcolo di quanto spendeva l&#8217;amministrazione per tagliare alberi necessari a questo processo democratico: una enormità. Alla quale andava aggiunta anche la spesa per la consegna a domicilio, ovviamente. <span id="more-4193"></span></p>
<p>E proposi, quindi, di investire nella dotazione di portatili per i consiglieri sprovvisti del mezzo, a patto che rifiutassero la versione cartacea.</p>
<p>Avrebbe permesso un risparmio di decine di migliaia di euro, nella durata del mandato, e qualche cosa in più in termini di funzionalità: ad esempio i consiglieri avrebbero potuto inoltrare la documentazione completa ai loro esperti,<strong> pubblicarla in anticipo per farla conoscere ai cittadini.</strong></p>
<p>Tutto questo, forse proprio per quest&#8217;ultimo motivo, non fu possibile, perché di fatto la fruizione delle versioni elettroniche era impedita o resa particolarmente macchinosa dalla tecnologia utilizzata.</p>
<p>Fino all&#8217;ultimo anno, ad esempio, le 40 delibere di cui era composto un consiglio comunale erano da scaricare singolarmente. Il pdf unico, spedito via posta elettronica, è stata una concessione dell&#8217;ultimo momento permessa grazie alla buona volontà  dei dipendenti comunali.</p>
<p>Questo per dire che se ci fermiamo al primo step, che consiste nella dotazione di un iPad o di un portatile alla persona che svolge il ruolo politico, perdiamo un grosso pezzo del puzzle.</p>
<p>Se questo rappresenta solo un regalo o un benefit destinato a rimanere sotto il tavolo a far  spessore, allora non è cosa buona.</p>
<p>Ma se servisse a portare avanti il processo di digitalizzazione e dematerializzazione dei documenti amministrativi e politici, allora tutti ne guadagneremmo un po&#8217;: <strong>in trasparenza, in CO2, in alberi non tagliati, in spesa corrente evitata, in energia  non consumata.</strong></p>
<p>Quindi, invece di essere invidiosi, potremmo semplicemente accettare che un progetto di questo tipo potrebbe esserci utile, ed indirizzare meglio la nostra arrabbiatura verso le tonnellate di carta che sprechiamo ogni anno.</p>
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		<title>DAL PETROLIO AL SOLE</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 10:42:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 26 maggio &#8211; ore 20.30. Presso la sala conferenze dell&#8217;Hotel Ala d&#8217;Oro, Lugo &#8211; Corso Matteotti, 56 Il petrolio sta per finire: quanto ne resta? Esaurito il petrolio, cosa accadrà? Che significato ha la curva di consumo del petrolio (Picco di Hubbert)? Quali sono gli impatti del consumo di combustibili fossili sull&#8217;ambiente? Che alternative [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 26 maggio &#8211; ore 20.30. Presso la sala conferenze dell&#8217;Hotel Ala d&#8217;Oro,  Lugo &#8211; Corso Matteotti, 56</p>
<p>Il petrolio sta per finire: quanto ne resta?<br />
Esaurito il petrolio, cosa accadrà?<br />
Che significato ha la curva di consumo del petrolio (Picco di Hubbert)?<br />
Quali sono gli impatti del consumo di combustibili fossili sull&#8217;ambiente?<br />
Che alternative abbiamo?<br />
L&#8217;energia solare potrà mai sostituire quella prodotta oggi dai combustibili fossili?<br />
E le biomasse, sono realmente sostenibili?<br />
L&#8217;Italia su quali energie vede il proprio futuro?<br />
Ne parliamo con il</p>
<p>Prof. UGO BARDI</p>
<p>Docente del Dipartimento di Chimica dell&#8217;Università di Firenze e Presidente dell&#8217;ASPO Italia. L&#8217;ASPO, www.aspoitalia.it, è un&#8217;associazione internazionale composta principalmente da scienziati che studiano il consumo dei combustibili fossili (Teoria di Hubbert) e le possibili alternative.</p>
<p>www.verdilugo.it</p>
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		<title>Uno step per il nucleare ed uno stop al solare</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 07:43:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi il Consiglio dei Ministri deciderà dove costruire le centrali nucleari, ma non dirà agli italiani dove fino alla fine delle elezioni regionali per paura di ripercussioni elettorali. Come se non bastasse, il Conto Energia, che ha favorito in questi anni anche in Italia lo sviluppo delle energie rinnovabili , e che in Germania ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi il Consiglio dei Ministri deciderà dove costruire le centrali nucleari, ma non dirà agli italiani dove fino alla fine delle elezioni regionali per paura di ripercussioni elettorali.</p>
<p>Come se non bastasse, il Conto Energia, che ha favorito in questi anni anche in Italia lo sviluppo delle energie rinnovabili , e che in Germania ha già portato 250&#8217;000 posti di lavoro, verrà abbattuto del 20%.</p>
<p>Fonte: <a href="http://baseverde.org/2010/nucleare-bonelli-verdi-domani-cdm-decide-siti-e-affossa-conto-energia/"> NUCLEARE: BONELLI (VERDI), DOMANI CDM DECIDE SITI E AFFOSSA ‘CONTO ENERGIA’</a>.</p>
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		<title>Riqualificazione energetica: manteniamo le detrazioni del 55%</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 14:23:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prorogare fino al 31 dicembre 2012 la detrazione fiscale del 55% delle spese per la riqualificazione energetica degli edifici. Lo propone un emendamento presentato dai senatori dell&#8217;IdV, Bugnano, Pardi, De Toni e Belisario al ddl di conversione del DL 194/2009 Milleproroghe. Questa sarebbe ovviamente una buona cosa, ringrazio Kuda per la segnalazione e tutti quelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Prorogare fino al 31 dicembre 2012 la detrazione fiscale del 55% delle spese per la riqualificazione energetica degli edifici. Lo propone un emendamento presentato dai senatori dell&#8217;IdV, Bugnano, Pardi, De Toni e Belisario al ddl di conversione del DL 194/2009 Milleproroghe.</p></blockquote>
<p>Questa sarebbe ovviamente una buona cosa, ringrazio Kuda per la segnalazione e tutti quelli che vorranno inoltrare la notizia per sostenere questo emendamento.</p>
<p>Fonte <a href="http://blog.libero.it/KudaBlog/8367787.html">Detrazioni del 55% una nuova possibilità per mantenerle grazie ad un emendamento nel milleproroghe su ilKuda &#8211; www.kuda.tk</a>.</p>
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		<title>Briblo: Gestione dei rifuiti nucleari in Francia, e da noi?</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 23:26:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La notizia sta rimbalzando su tutti i blog tra cui Petrolio, Vogliaditerra, LorenzoC: i francesi hanno stoccato loro rifiuti radioattivi provenienti dalle centrali nucleari in Siberia a cielo aperto. Tralasciando il fatto che sono anche rifiuti nostri, visto che compriamo l&#8217;energia dai cugini d&#8217;oltralpe e che ENI ed EDF sono soci, vi passa minimamente in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>La notizia sta rimbalzando su tutti i blog tra cui Petrolio, Vogliaditerra, LorenzoC: i francesi hanno stoccato loro rifiuti radioattivi provenienti dalle centrali nucleari in Siberia a cielo aperto. Tralasciando il fatto che sono anche rifiuti nostri, visto che compriamo l&#8217;energia dai cugini d&#8217;oltralpe e che ENI ed EDF sono soci, vi passa minimamente in testa cosa potrebbero fare i mafiosi se veramente aprissimo centrali nucleari qui da noi? Tutto documentato da una video-inchiesta.<br />
Ma non finisce qui! Pare che altro materiale radioattivo sia stato utilizzato come materia prima nelle infrastrutture. </p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.bricke.net/blog/2009/10/gestione-dei-rifuiti-nucleari-in.html">Briblo: Gestione dei rifuiti nucleari in Francia, e da noi?</a></p>
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		<title>Serata “ENERGIA” – venerdi 2 ottobre ore 21.00</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 08:25:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricevo dal FoLUG, l&#8217;associazione culturale di promozione sociale che si occupa di software libero a Forlì: “Comprereste un auto da uno che ha una faccia così?” (cit. *) Forse no, ma Lui vi consiglierebbe di certo l’auto che consuma meno, che inquina meno, ecc. Il nostro esperto di “energia”, l’ing. Andrea Fanelli in una serata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricevo dal FoLUG, l&#8217;associazione culturale di promozione sociale che si occupa di software libero a Forlì:</p>
<blockquote><p><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/09/fanelli.jpg" alt="fanelli Serata “ENERGIA” – venerdi 2 ottobre ore 21.00" title="fanelli" width="150" height="157" class="alignleft size-full wp-image-3987" />“Comprereste un auto da uno che ha una faccia così?” (cit. *) Forse no, ma Lui vi consiglierebbe di certo l’auto che consuma meno, che inquina meno, ecc. Il nostro esperto di “energia”, l’ing. Andrea Fanelli in una serata a tema. Vi parlerà dei nostri tempi e di quelli che verranno, che direzione ha preso il mondo, ecc. ma soprattutto quello che possiamo fare noi, semplici cittadini nelle nostre case per risparmiare energia o produrla a beneficio delle nostre tasche e dell’ambiente.</p>
<p>Vi aspettiamo numerosi, venerdì 2 ottobre presso  i locali della Circoscrizione 3 (ex 4) di via Dragoni a Forlì.</p>
<p>Con l’occasione sarà presentato il programma dei corsi autunnali di informatica.</p>
<p>* Tipica frase ricorrente durante la campagna elettorale americana.  I media sottopongono i volti dei candidati, all’opinione pubblica per misurarne il gradimento epidermico. Andrea Fanelli, al momento, non ha ambizioni presidenziali! </p></blockquote>
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		<title>Gasparri: dal solare al nucleare</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 18:49:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Obiettivo: cancellare ogni forma di incentivo alla ricerca sul solare fotovoltaico per destinare i soldi a un rilancio del nucleare. Fonte: Gasparri, una mente esposta al sole. Troppo. Ecologia Economia Energia politica &#8211; Il blog di Marcello Saponaro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Obiettivo</strong>: cancellare ogni forma di incentivo alla ricerca sul solare fotovoltaico per destinare i soldi a un rilancio del nucleare.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/2009/07/21/gasparri-una-mente-esposta-al-sole-troppo/" class="broken_link" rel="nofollow">Gasparri, una mente esposta al sole. Troppo.  Ecologia Economia Energia politica  &#8211; Il blog di Marcello Saponaro</a></p>
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		<title>La Trasmissione Report studia &#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 08:24:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La Trasmissione Report studia i consumi di energia nella nostra Provincia http://ff.im/-52s3b</p>
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		<title>La Trasmissione Report studia i consumi di energia nella nostra Provincia</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 08:15:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho ricevuto dalla newsletter di Report questa comunicazione che riguarda da vicino la nostra provincia. Se siete interessati a ridurre i consumi di energia questa è un&#8217;ottima occasione, perché gli esperti della trasmissione vi aiuteranno al solo scopo di farne una buona notizia. &#8221;A TUTTI I NOSTRI TELESPETTATORI RESIDENTI A CESENA O NELLE IMMEDIATE VICINANZE&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho ricevuto dalla newsletter di Report questa comunicazione che riguarda da vicino la nostra provincia. Se siete interessati a ridurre i consumi di energia questa è un&#8217;ottima occasione, perché gli esperti della trasmissione vi aiuteranno al solo scopo di farne una buona notizia.</p>
<blockquote><p>
&#8221;A TUTTI I NOSTRI TELESPETTATORI RESIDENTI A CESENA O NELLE IMMEDIATE VICINANZE&#8221;</p>
<p>Nella prossima edizione, per la rubrica delle goodnews, ci occuperemo di come abbattere drasticamente i consumi elettrici domestici.<br />
Grazie al contributo di alcuni tecnici di fiducia abbiamo verificato l&#8217;impatto sui consumi globali domestici degli elettrodomestici in fase di stand-by. Non si tratta soltanto del consumo dei vari led, che tutto sommato e&#8217; piuttosto marginale. Ad esempio abbiamo verificato che un condizionatore spento continua a consumare circa 50W, uno stereo portatile circa una trentina e cosi&#8217; via. Adottando le precauzioni necessarie abbiamo verificato come sia possibile ridurre i consumi domestici anche del 30%.<br />
Per documentare questa semplicissima fonte ecologica di energia che e&#8217; il risparmio, nel corso dell&#8217;estate saremo in giro nella provincia di Forli&#8217; e Cesena con un tecnico di nostra fiducia per monitorare nelle case il consumo degli elettrodomestici in stand by, verificare sulle bollette i consumi energetici passati, dare tutte le istruzioni per ridurli e poi tornare dopo un mese a verificare l&#8217;andamento.<br />
Cerchiamo volontari disposti ad aprire la porta di casa alla nostra redazione e a collaborare con noi in questa sperimentazione.</p>
<p>Vi ringraziamo cortesemente, Redazione Report.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>A Forlì una centrale nucleare?</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 11:42:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi segnala un amico lettore che nella puntata di Ambiente Italia di sabato 20 luglio, in onda su rai 3 dopo il tg delle 14:15, al minuto 13 della trasmissione è apparsa una strana mappa relativa al nucleare con Forlì tra le fortunate, non commentata tra l&#8217;altro in nessun modo dalla trasmissione. La trasmissione si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi segnala un amico lettore che nella puntata di Ambiente Italia di sabato 20 luglio, in onda su rai 3 dopo il tg delle 14:15, al minuto 13 della trasmissione è apparsa una strana mappa relativa al nucleare con Forlì tra le fortunate, non commentata tra l&#8217;altro in nessun modo dalla trasmissione.</p>
<p>La trasmissione si può vedere su RAI TV:</p>
<p>http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c41da238-a054-449b-ab4d-905fa046c9ec.html?p=0</p>
<p>Il Consiglio Comunale di Forlì ha votato recentemente un mio ordine del giorno che dichiarava il territorio di Forlì <strong>LIBERO DAL NUCLEARE</strong>, per sottolineare la <strong>contrarietà della Città all&#8217;installazione di una centrale nel nostro Comune</strong>, tenendo in considerazione ovviamente che la scelta di una città fuori Provincia avrebbe comunque gli stessi problemi.<span id="more-3903"></span></p>
<p>Non so da dove provenga questa mappa, ma bisogna fare almeno un paio considerazioni. </p>
<p>La prima riguarda coloro che mi accusarono di strumentalizzare un problema inesistente, perché il nostro Comune, a loro dire, non avrebbe avuto questo rischio. Questa mappa è la prova che, ancora una volta, si sbagliavano oppure erano in malafede.</p>
<p>La seconda è che oggi il centrodestra che non ha votato quell&#8217;ordine del giorno deve assumersi la responsabilità di quella decisione e spiegarci se intende veramente perseguire anche a livello locale, come sta facendo a livello nazionale, la scelta di costruire impianti di produzione di energia nucleare invece di aprire la strada, come tutti i governi più avanzati nel resto del Mondo, al risparmio energetico ed alle energie rinnovabili.</p>
<p>Lo stesso devono fare tutte le forze politiche, dicendo con trasparenza da che parte stanno.</p>
<p>La campagna elettorale è finita e le buone intenzioni devono trasformarsi in decisioni concrete a tutti i livelli.</p>
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		<title>Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 07:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In occasione della chiusura della campagna elettorale i Verdi vogliono ricordare tutte le iniziative di questi mesi, con qualche foto. Abbiamo cercato di attirare l&#8217;attenzione su temi che sono a nostro giudizio molto importanti. Dietro ognuna di queste iniziative si nasconde una programmazione di anni, un insieme di proposte alternative, un gruppo di persone preparate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della chiusura della campagna elettorale i Verdi vogliono ricordare tutte le iniziative di questi mesi, con qualche foto. Abbiamo cercato di attirare l&#8217;attenzione su temi che sono a nostro giudizio molto importanti. Dietro ognuna di queste iniziative si nasconde una programmazione di anni, un insieme di proposte alternative, un gruppo di persone preparate che sanno che è possibile, soprattutto su questi temi, fare molto anche con poche risorse.<br />
Rispetto ad altre liste avevamo poche risorse economiche e <strong>nessun finanziamento esterno</strong>. <strong>Abbiamo speso, quindi, le nostre energie e il nostro impegno</strong> cercando con la testa di dare visibilità a questi problemi perché la città, sommersa da faccioni, manifesti abusivi e camion vela, non se ne dimenticasse.<br />
Altri hanno sfruttato la possibilità economica di pagare le multe per violare le regole, con l&#8217;ultimo esempio dei manifesti di Motti e di altre liste sopra gli spazi altrui: se la pena per la violazione sarà sempre una multa, chi potrà pagarla potrà ignorare continuamente le regole.<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3596774797/" title="Vota i Verdi per Balzani! di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3308/3596774797_1cd212f760_m.jpg" width="160" height="240" alt="3596774797 1cd212f760 m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3597584478/" title="Il Cantastorie di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3353/3597584478_55906d348c_m.jpg" width="160" height="240" alt="3597584478 55906d348c m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3594827411/" title="Forlì Comune Libero dal Nucleare di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3397/3594827411_ef5b39568e_m.jpg" width="178" height="240" alt="3594827411 ef5b39568e m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3595522598/" title="Zero morti sulle strade! di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3381/3595522598_319d737cea_m.jpg" width="240" height="160" alt="3595522598 319d737cea m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3594708235/" title="Zero morti sul lavoro! di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3655/3594708235_075e3f52c1_m.jpg" width="160" height="240" alt="3594708235 075e3f52c1 m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3591049811/" title="IMG_4555 di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3652/3591049811_eb867b5283_m.jpg" width="240" height="160" alt="3591049811 eb867b5283 m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3586737058/" title="Questo è lo spazio in cui vive una gallina di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3637/3586737058_ddcf94ea3d_m.jpg" width="160" height="240" alt="3586737058 ddcf94ea3d m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3585927705/" title="Gagliardi ingabbiato  - Il Pollo vuole Libertà di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3644/3585927705_964fb312f8_m.jpg" width="160" height="240" alt="3585927705 964fb312f8 m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3533250552/" title="Impariamo a fare il Pane Biologico! di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2328/3533250552_9fa264a35c_m.jpg" width="240" height="160" alt="3533250552 9fa264a35c m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3529907972/" title="La favola del bosco di Hera di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3340/3529907972_c525d028c5_m.jpg" width="240" height="162" alt="3529907972 c525d028c5 m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3481082532/" title="L'aranciata si fa con le arance di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3374/3481082532_143012536d_m.jpg" width="240" height="160" alt="3481082532 143012536d m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3477412961/" title="Buttiamolo Giù #3 di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3616/3477412961_6d8e7081b1_m.jpg" width="240" height="160" alt="3477412961 6d8e7081b1 m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3466310975/" title="Earth Day 2009 di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3522/3466310975_c8f6d249a3_m.jpg" width="240" height="160" alt="3466310975 c8f6d249a3 m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3431458248/" title="Lista del sole - Verdi per Balzani di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3387/3431458248_278c10ae57_m.jpg" width="160" height="240" alt="3431458248 278c10ae57 m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3392167104/" title="Icaro: Aria Pulita Politica Pulita #2 di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3448/3392167104_1151c07efd_m.jpg" width="240" height="156" alt="3392167104 1151c07efd m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3586717112/" title="Chiudiamo l'ATO di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3416/3586717112_7fa51bd4ab_m.jpg" width="240" height="143" alt="3586717112 7fa51bd4ab m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a><br />
<br clear="all" /><br />
Vota i VERDI PER BALZANI, l&#8217;ENERGIA DEL CAMBIAMENTO.<br />
<span id="more-3878"></span><br />
<a rel="nofollow" href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/06/fac-simile-comune-3-schede-alessandro-ronchi-forli2.jpg"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/06/fac-simile-comune-3-schede-alessandro-ronchi-forli_small.jpg" alt="fac simile comune 3 schede alessandro ronchi forli small Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero" title="fac-simile-comune-3-schede-alessandro-ronchi-forli_small" width="500" height="73" class="alignleft size-full wp-image-3867" /></a></p>
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		<title>Elezioni Forlì: Ogni voto ha un significato</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2009 14:55:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ultimo articolo su Comune Aperto ho scritto che i politici non sono tutti uguali. Non per fare contro-demagogia, ma per cercare di restituire un significato importante al voto. Sembra quasi, infatti, che il suo valore si sia perso, tanto da giustificare la scelta di rifiutare le schede come scusa per non assumersi una responsabilità. Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ultimo articolo su Comune Aperto ho scritto che <strong><a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/comune-aperto-an-se-tot-precis-non-siamo-tutti-uguali/">i politici non sono tutti uguali</a>.</strong> Non per fare contro-demagogia, ma per cercare di restituire un <strong>significato</strong> importante al voto.</p>
<p>Sembra quasi, infatti, che il suo valore si sia perso, tanto da giustificare la scelta di rifiutare le schede come scusa per non assumersi una responsabilità.</p>
<p>Le cose stanno così: finché abbiamo la possibilità di scegliere, <strong>dobbiamo scegliere cosa riteniamo più utile</strong> e più giusto per il nostro futuro e cercare di difendere questo diritto che non è affatto scontato.</p>
<p>Purtroppo le cose non sono sempre così semplici come vorremmo, la politica è un argomento difficile se preso con serietà, con ragione e non per &#8220;fede&#8221;.</p>
<p>Ogni scelta è legittima, ma bisogna sapere cosa comporta.<span id="more-3817"></span></p>
<p>A Forlì abbiamo 2 candidati sindaci che hanno la reale possibilità di essere eletti. <strong>Alessandro Rondoni</strong>, sostenuto da PDL, UDC e Lega Nord, e <strong><a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-candidato-sindaco-forli/">Roberto Balzani</a></strong>, sostenuto da 7 liste tra le quali i Verdi.</p>
<p>Le altre liste sostengono candidati sindaci che non hanno la reale possibilità di essere eletti, e se non raggiungeranno il 3% non eleggeranno nemmeno un consigliere. <strong>I voti dati alle liste che non raggiungeranno questo limite saranno dispersi, avranno lo stesso valore delle schede bianche e di quelle nulle.</strong></p>
<p>Bisogna saperlo, per dare un significato al proprio voto. Anche alle ultime elezioni c&#8217;è chi ha preferito <a href="http://www.alessandroronchi.net/2008/rifiutare-la-scheda-occhio-alle-bufale-elettorali/">rifiutare la scheda</a> pensando che facesse notizia o che servisse a qualcosa. </p>
<p>Roberto Balzani ha dimostrato con i fatti di rappresentare un rinnovamento del modo di concepire la politica nella nostra città. Non ha avuto problemi ad ammettere gli errori compiuti in passato dal suo partito ed a elogiare quanto di buono è stato fatto.</p>
<p><strong> Questo rinnovamento però non è indipendente dai voti, ed i voti dati alle 7 liste che lo sostengono non hanno tutti lo stesso significato.</strong><br />
Sono i cittadini a scegliere, con il voto alle singole liste e le preferenze ai candidati, la composizione del Consiglio. </p>
<p>Per questo è necessario riflettere sulla preferenza e sulla lista da votare, partendo dalla conoscenza del sistema elettorale e del quorum minimo. Se <a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-candidato-sindaco-forli/">Balzani</a> andrà al ballottaggio perderà forza la linea del rinnovamento, se i Verdi non otterranno un buon risultato verrà a mancare l&#8217;energia di questo cambiamento, quella che inascoltata 5 anni fa proponeva alcune delle cose che oggi sono nel programma della coalizione (come il porta a porta, ad esempio).</p>
<p>Ogni voto ha un significato e delle conseguenze sul nostro futuro e quello della nostra città.<br />
Cerchiamo di difenderlo.</p>
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		<title>Roberto Balzani: Programma della coalizione per le Elezioni Amministrative 2009 nel Comune di Forlì</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 16:29:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un nuova alleanza negli anni del cambiamento. Programma della coalizione di centro-sinistra a sostegno della candidatura a sindaco di Roberto Balzani IL VENTO DEL CAMBIAMENTO PER USCIRE DALLA CRISI In questa epoca, caratterizzata da paura, chiusure e timori per il futuro, noi intendiamo dare una risposta di cambiamento, d’innovazione, di coinvolgimento per dare speranza e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuova alleanza negli anni del cambiamento. Programma della coalizione di centro-sinistra a sostegno della candidatura a <strong><a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-candidato-sindaco-forli/">sindaco di Roberto Balzani</a></strong></p>
<p><strong>IL VENTO DEL CAMBIAMENTO PER USCIRE DALLA CRISI</strong></p>
<p>In questa epoca, caratterizzata da paura, chiusure e timori per il futuro, noi intendiamo dare una risposta di cambiamento, d’innovazione, di coinvolgimento per dare speranza e futuro alla nostra città.</p>
<p>L’attuale crisi non è solo finanziaria, ma anche morale e sociale. Per questo, l’amministrazione che verrà dovrà lavorare insieme e per i cittadini. I metodi che intendiamo utilizzare sono la trasparenza, la partecipazione e l’informazione.</p>
<p>I progetti saranno accessibili attraverso i nuovi sistemi di comunicazione, come ad esempio il portale web del comun, perché ciascuno possa contribuire con proprie proposte e controllare i risultati. Partecipare vuol dire impegnarsi di più, tenere le mani sulla democrazia. Il comune cercherà di avvicinarsi, di ascoltare: i cittadini dovranno reagire, chiedere, verificare.<span id="more-3755"></span></p>
<p>Ci impegniamo a ricercare e sostenere nuove e più avanzate possibilità di lavoro, partendo da una nuova economia che sfrutti le potenzialità dell’innovazione, della ricerca, e sappia recuperare e salvaguardare quelle tradizionali.</p>
<p>In questo contesto è necessario un mutamento anche della politica, che sappia dimostrare di rappresentare con chiarezza gli ideali e gli interessi della collettività contrapposti a quelli particolari, riconquistando alla partecipazione tante persone apatiche e deluse. La politica locale deve partire da un maggiore coinvolgimento dei cittadini dal basso. Occorre che i cittadini partecipino, decidano e poi verifichino, Il poco tempo che hanno a disposizione dev’essere messo a frutto.</p>
<p>Il comune, inoltre, deve assumere un compito civico difensivo; deve proteggere la sua comunità in un momento difficile; deve monitorare le condizioni di disagio e pretendere che su questioni delicate – i muti alle famiglie e alle piccole imprese, ad esempio – il sistema economico locale faccia la sua parte.</p>
<p><strong>ASCOLTO, PARTECIPAZIONE, DECISIONE, VERIFICA, TRASPARENZA</strong><br />
<strong>Il cambiamento facciamolo insieme</strong></p>
<p>La democrazia partecipata è il metodo con il quale la coalizioni si propone di governare nel prossimo quinquennio la città e il territorio. Ciò non significa svilire il ruolo e lo spazio della legittima rappresentanza dei cittadini, ma incrementare la fascia delle persone coinvolte nei processi decisionali. Per raggiungere tale ambizioso obiettivo, è tuttavia necessario partire dal vertice. Passione, competenza, spirito di servizio, capacità di fare squadra sono le caratteristiche accomunano le donne e gli uomini della nuova coalizione. Ne fanno parte tante persone libere, disinteressate, dotate di forti principi morali e democratici, che non intendono tramutarsi in professionisti della politica, servizio al quale promettono di dedicare non più di due mandati.</p>
<p><strong>Un obiettivo e un impegno assoluti: la trasparenza</strong><br />
1.Gli eletti debbono dar prova di estrema trasparenza, dando massima visibilità ai propri redditi per non creare dubbi sul servizio reso alla comunità. L’anagrafe degli eletti può implementare quanto già previsto dalla vigente normativa comunale, così come l’applicazione del Codice etico europeo, sottoscritto da eletti e amministratori, anche attraverso la diffusione trasparente degli ambiti di interesse privato che eventualmente riguardino gli amministratori. Occorre affermare la parità di genere per aumentare la presenza femminile, includere giovani e individui selezionati sulla base del merito, costituire una squadra di persone appassionate e perbene.<br />
2.La nomina dei rappresentanti comunali nelle società partecipate deve avvenire sulla base di bandi che selezionino i candidati sulla base di specifici profili di competenza. Limite dei due mandati ed eliminazione del cumulo degli incarichi sono i principi ai quali intendiamo rigorosamente attenerci.<br />
3.In apertura di mandato, il sindaco verificherà insieme con il consiglio comunale la condizione delle Società partecipate, per valutarne l’apporto offerto al pubblico interesse, la struttura della governance, le possibilità di ulteriori semplificazioni e risparmi, dopo quelli già operati nella passata legislatura. Dell’intero sistema delle partecipate si renderà conto alla cittadinanza in pubbliche riunioni, in modo che siano chiare impegni ed obiettivi dell’amministrazione.</p>
<p><strong>Il confronto è il nostro metodo, insieme il nostro motto</strong></p>
<p>La coalizione s’impegna, indipendentemente dall’esito delle consultazioni e dai risultati conseguiti dalle singole liste, a promuovere periodiche riunioni di maggioranza, affinché il progetto politico comune sia affermato nelle istituzioni e nelle città. Nello stesso tempo, propone di diffondere, utilizzando in primo luogo la comunicazione elettronica, iniziative ed idee emerse in sede di civica rappresentanza, in modo da rendere effettivo il protagonismo del consiglio e più chiara la sua funzione d’indirizzo e di cuore della democrazia forlivese.</p>
<p>La partecipazione, inoltre, va promossa e spinta a livello territoriale, da un lato dotando di maggiori risorse le circoscrizioni per gl’interventi più immediati, dall’altro, rispondendo tempestivamente alle domande dei quartieri. La legittimazione dei livelli di democrazia decentrata sono fondamentali per accrescere la capacità di ascolto dell’amministrazione. Non solo. Occorre utilizzare lo strumento già ampiamente sperimentato di assemblee di cittadini su singoli temi, rapide e ben organizzate affinché siano chiari temi e proposte – sia nei territori sia in città – può divenire, insieme col potenziamento della rete civica, un veicolo efficace di coinvolgimento, con immediati riscontri sull’azione amministrativa.</p>
<p>Le presenza dei rappresentanti eletti degli studenti universitari nella civica assemblea, costituisce un valore cui il prossimo consiglio comunale darà adeguata risposta.</p>
<p>La verifica dei risultati, infine, viene assunta come garanzia degl’impegni nei confronti della cittadinanza. Il pubblico monitoraggio di ciò che sta avvenendo (con rapporti periodici trasferiti in rete), a livello dei progetti maggior rilievo, offre agli elettori e ai cittadini l’opportunità di rendersi conto in tempo reale delle capacità gestionali dell’amministrazione e anche della complessità dei problemi o degli ostacoli presentatisi in corso d’opera. Il bilancio partecipato costituisce un logico punto d’arrivo per questo processo, che s’intende realizzare entro il secondo esercizio di questa amministrazione.</p>
<p><strong>UN NUOVO RUOLO PER FORLI’</strong></p>
<p>Forlì è una città di medie dimensioni, connotata da un buon livello di vita, da un elevato standard di servizi sociali, da un ottimo livello di offerta formativa, da una lunga tradizione di collaborazione fra i vari attori economici, sociali e istituzionali e da una vivace cultura associativa. Tale profilo, sicuramente alto rispetto a tante altre realtà del nostro paese si deve alla coesione, al senso civico e al lavoro dei suoi cittadini, oltre che alla solidità delle amministrazioni di sinistra e di centro-sinistra, che hanno assicurato nel corso di molti decenni un costante incremento del proprio capitale umano e sociale. </p>
<p>Una delle caratteristiche più originali tanto della realtà urbana quanto del mondo rurale è costituita da un solido e coeso tessuto sociale, favorita da politiche inclusive da parte degli attori pubblici, sostenuti da un diffuso consenso a livello d’individui e di sodalizi. In questa dinamica culturale consiste un valore assolutamente qualificante, che intendiamo rivendicare con orgoglio contro l’egoismo, la frantumazione dei legami di prossimità e la sollecitazione, spesso latente, dell’odio xenofobo praticati da gran parte della destra. La responsabilità della nuova coalizione consiste, dunque, da un lato nella riaffermazione di un’idea di amministrazione pubblica locale storicamente vocata all’integrazione sociale, all’eliminazione progressiva delle disuguaglianze e alla protezione dei più deboli, senza distinzioni; dall’altro nella proposta di un rinnovato protagonismo forlivese, declinato non in senso municipalistico, ma in funzione di più solidi ed estesi legami territoriali.</p>
<p><strong>Forlì deve tornare ad essere capoluogo</strong></p>
<p>Forlì, nel contesto del comprensorio e in accordo con gli altri centri romagnoli, può e deve esercitare un ruolo significativo, fungendo da propulsore delle comunità di più esigue dimensioni, per quanto attiene l’organizzazione di taluni servizi qualificati, l’elaborazione di politiche comuni da tradurre in regolamenti condivisi, la programmazione territoriale, la sollecitazione al compimento di alcune basilari reti infrastrutturali (a partire dalle rete di comunicazione evolute). </p>
<p>E, d’altro canto, costruendo con le altre principali città romagnole una reale politica di sistema, inevitabile per risolvere le grandi questioni infrastrutturali (porti, aeroporti, grandi direttrici, snodi logistici, ecc.), ponendo l’accendo sulla complementarietà delle funzioni ed evitando sprechi, per dar seguito alle politiche di area vasta (nel settore della sanità, dei trasporti, ecc.) promosse dalla Regione.</p>
<p> V’è la consapevolezza, tuttavia, che tale ruolo sarà effettivo solo se sarà infranto il muro del municipalismo deteriore e le relazioni inter-comunali saranno caratterizzate da una cultura progettuale comune. Dovrà essere affrontato e risolto il problema del dualismo fra i due maggiori centri urbani della provincia, superando una divisione antica che produce costi e duplicazioni di servizi e di strutture e che limita la capacità di programmazione. Della qual cosa saremo strenui sostenitori all’interno del contesto romagnolo. </p>
<p>Come? Attraverso un esame periodico e regolare delle questioni aperte e delle prospettive d’azione fra gli amministratori locali che saranno eletti nella tornata di giugno. Poiché la nuova coalizione possiede una politica del territorio ed è in grado di governarla, lo scambio di esperienze e la comune progettualità risalterà come indicazione di una nuova qualità della politica in Romagna.</p>
<p><strong>Diamo risposte concrete alla crisi: aiutiamo le famiglie, proteggiamo il lavoro</strong></p>
<p>Gli effetti della pesante crisi mondiale sono assai visibili anche in un territorio connotato da un’imprenditoria diffusa come il nostro. La contrazione della domanda e le difficoltà connesse all’accesso al credito hanno messo in difficoltà numerose aziende di media e piccola dimensione, con riflessi durissimi sul piano dell’occupazione. E’ chiaro che l’amministrazione comunale, nel prossimo quinquennio, dovrà dedicare il massimo appoggio ai soggetti travolti da questa temperie: i lavoratori e le imprese da una parte e le famiglie dall’altra.</p>
<p>Circa i primi, è necessaria una politica straordinaria di aiuto, in grado di mettere a disposizione risorse crescenti per attuare una politica di sgravi nelle tariffe (mense scolastiche, trasporti, trasporti scolastici, ecc.) a immediato vantaggio delle famiglie dei lavoratori in difficoltà. Ulteriori interventi devono riguardare il potenziamento di strumenti già disponibili, a sollievo del costo delle utenze e degli affitti destinando a tal fine  in maniera progressiva parte dei dividendi di Hera. Si tratterà di valutare nei prossimi mesi, se questi interventi saranno sufficienti, oppure se occorrerà pensare ad interventi aggiuntivi o di natura diversa evitando di disperdere risorse in servizi che non sono più efficaci a sanare i nuovi bisogni, ripensando agli interventi in modo da corrispondere adeguatamente alle necessità emergenti e allo stesso tempo riorganizzando i contributi economici, creando una frequenza maggiore nella verifica delle fasce di reddito in mode da intercettare immediatamente i cambiamenti economici delle famiglie.</p>
<p><strong>Il nostro sostegno alle imprese</strong><br />
Circa le imprese, occorre osservare che le istituzioni locali si sono mosse tempestivamente sul versante del rafforzamento dei Consorzi Fidi. E’ tuttavia di vitale importanza offrire il massimo supporto affinché la congiuntura non produca una drastica contrazione del nostro patrimonio imprenditoriale. </p>
<p>La competizione si affronta con interventi intensivi., sostenendo la ricerca e l&#8217;innovazione, favorendo chi sperimenta nuove produzioni e attività, che producono risparmio energetico e rispetto ambientale. Da una parte, sfruttando tutte le potenzialità (già presenti a livelli d’infrastrutture) delle nuove tecnologie. L’applicazione su vasta scala di tali tecnologie può consentire la semplificazione dei processi burocratici, l’accesso da casa ai servizi da parte del cittadino e delle imprese, l’uso a scopo educativo di progetti viaggianti su supporto elettronico o addirittura la partecipazione dei cittadini, attraverso forme di referendum e d’inchieste rapide. In questo modo, la componente più anziana della società potrà usufruire più facilmente (cioè senza code) dei servizi erogati secondo criteri tradizionali. Dall’altra, l’asse con l’Università deve essere una priorità dell’Amministrazione. Ne abbiamo bisogno per potenziare il Polo tecnologico aeronautico, nel quale abbiamo investito milioni di euro, e anche per favorire il trasferimento tecnologico e diffondere standard di più elevata qualità anche presso le piccole e medie imprese.</p>
<p><strong>Semplifichiamo la vita ai cittadini, rendiamo amica la pubblica amministrazione</strong><br />
A questo proposito, l’offerta dell’amministrazione può interessare vari settori:</p>
<p>Una decisa opera di semplificazione e di sburocratizzazione, attraverso una revisione delle procedere ed una riorganizzazione dei servizi amministrativi (anche ai fini di assicurare tempi certi nelle autorizzazioni amministrative), nell’ovvio rispetto delle legislazione vigente e in base ad una valorizzazione rigorosamente meritocratica delle grandi risorse umane interne. L’efficienza e la rapidità della risposta amministrativa sono una priorità per tutti i cittadini. </p>
<p>Riteniamo indispensabile, inoltre, contrastare il processo puramente demagogico che alimenta la convinzione che la pubblica amministrazione sia sempre e comunque una macchina burocratica e farraginosa, investendo sulla valorizzazione delle competenze interne, riducendo le consulenze esterne, verificando non solo forme di coordinamento o di radicale ristrutturazione del livello dirigenziale (direttore generale, city manager, ecc.), ma introducendo anche approfondimenti intermedi che favoriscano la soluzione delle criticità, cercando nel contempo formule di rilancio dell’immagine della pubblica amministrazione.   </p>
<p>Inoltre, in questo momento di ristrettezze economiche, una migliore ed oculata destinazione dei mezzi finanziari e l’impiego dell&#8217;innovazione tecnologica potrebbero liberare delle importanti risorse a favore della collettività. </p>
<p>In questa situazione occorre attivare, motivandola adeguatamente, ogni risorsa umana disponibile all&#8217;interno dell’amministrazione comunale per costruire un più efficiente modello di gestione dei servizi  comunali. </p>
<p><strong>Qualità e sicurezza degli insediamenti, innovazione negli impianti, riduzione dei costi energetici</strong></p>
<p>L’individuazione di un’offerta insediativa di qualità, con alte dotazioni tecnologiche, bassi impatti ambientali, alta efficienza energetica. La qualificazione dello sviluppo rappresenta una sfida nella transizione da un epoca connotata da alti consumi (di energia e di territorio) ad una dominata da una logica di risparmio (dalle risorse ai rifiuti). L’amministrazione comunale può fungere da battistrada, stimolando apposite politiche d’incoraggiamento e di sperimentazione d’impianti destinati alla produzione delle energie rinnovabili, utilizzando il proprio patrimonio, collegandosi all’esperienza di altri comuni del territorio, contribuendo all’abbattimento della bolletta energetica pubblica. </p>
<p><strong>Valorizziamo il sapere e mettiamo in rete la conoscenza</strong></p>
<p>C’è inoltre l’esigenza di rafforzare le infrastrutture immateriali del nostro territorio anche in termini di relazioni e scambi di conoscenza e tecnologia tra il mondo economico e l’insediamento universitario. Alcune iniziative sono già state assunte, ma l’esigenza di raccordare meglio il patrimonio di saperi prodotto dall’Università con la quotidiana esperienza dei cittadini e delle imprese è un’esigenza percepita e diffusa. Anche in questo caso, l’amministrazione, con interventi mirati e a costi contenuti indirizzati ai laureati più brillanti, può testimoniare la praticabilità di un percorso di progressivo arricchimento qualitativo dello sviluppo locale (dal settore dell’intercettazione di risorse di finanziamento internazionale a quello della progettazione delle pratiche di partecipazione e di concertazione; dallo stimolo al ridisegno della città alle politiche ambientali). </p>
<p><strong>Il nostro progetto è il sistema Romagna</strong></p>
<p>La costruzione del sistema romagnolo non può prescindere da alcune fondamentali visioni dello sviluppo infrastrutturale, particolarmente importanti in una fase di ripensamento e di riorganizzazione degli assetti produttivi. I perni di questa politica di area vasta, peraltro ancora declinata a livello di governance, sono tradizionalmente rappresentati dall’integrazione fra il porto di Ravenna, l’aeroporto di Forlì (del quale è avviato il processo di privatizzazione), l’interporto di Cesena e lo scalo merci di Villa Selva il potenziamento della Cervese fino al raccordo con l’E-45, la connessione fra Forlì e Cesena, la riorganizzazione del sistema fieristico, la collocazione del capoluogo fra i grandi assi del nord-est e il centro Italia (Toscana, attraverso la SS 67/valle del Tevere). Lo strumento di questa integrazione sarà l’attuazione di quanto già previsto dagli studi scientifici multidisciplinari come il progetto SISTEMA, che coniuga trasporto pubblico ed opere necessarie. E’ chiaro che, coerentemente con l’impostazione fin ad ora espressa, tanto più queste opere avranno una prospettiva di connessione armonica con il territorio, quanto minore sarà il loro impatto ambientale.<br />
Ciò significa, in altri termini, che esse non possono non essere calate all’interno di un processo volto da un lato all’agevolazione delle funzioni produttive, dall’altro alla difesa di alti standard di qualità della vita. Il  recupero della via Emilia storica – contestuale alla connessione fra Forlì e Cesena e alla risoluzione della questione del flusso del traffico pesante – a mezzi pubblici innovativi e a percorsi ciclabili, ben testimonia lo stretto rapporto, oggi non solo praticabile, ma necessario fra qualità dello sviluppo e qualità ambientale. </p>
<p><strong>IL CENTRO STORICO: IL LUOGO DELLA NOSTRA IDENTITÀ</strong><br />
Un luogo di abitazioni, di commerci, di cultura </p>
<p>Anni di riflessioni e di tentativi hanno posto in evidenza un dato: la questione del centro storico di Forlì, che pure interessa direttamente circa un decimo della popolazione residente, ma che riveste un grande significato identitario, culturale ed economico-sociale, si può affrontare attraverso una visione progettuale che tenga insieme salvaguardia, tutela del suo tessuto, valorizzazione della sua qualità ambientale e garanzia di una accessibilità determinata dalle sue caratteristiche, promozione di un qualificato reinsediamento di attività commerciali e artigianali, il recupero – mercé incoraggiamenti e agevolazioni &#8211; della sua funzione abitativa. </p>
<p>Abbiamo bisogno di sviluppare le arterie che uniscono la nostra comunità: a partire, nel centro, da un allargamento delle zone pedonali o a traffico limitato (che entro la legislatura dobbiamo portare per estensione al livello medio degli altri capoluoghi dell’Emilia Romagna), connesse con le aree esterne da una viabilità che renda generalizzati i percorsi ciclabili (anche in profondità, fin dentro la campagna, fino alle frazioni, spesso immerse in ambienti naturali da riscoprire) e consenta un efficiente servizio pubblico. Dobbiamo mettere in sicurezza tali percorsi per i nostri ragazzi, per gli anziani, per tutti coloro che intendono recuperare non solo il centro, ma tutto l’ambiente comunale ad una dimensione aggregativa, d’inclusione e di interrelazione: la sola strada che abbiamo per vincere davvero le paure e affermare un senso di piena legalità ovunque. Nello stesso tempo, i residenti e coloro che frequentano i negozi del centro devono poter disporre di un sistema di comodi parcheggi, il meno appariscente ed invasivo possibile.<br />
Un luogo a misura di bambino</p>
<p>La soluzione della questione della viabilità pesante attraverso il completamento della tangenziale consente di ripensare la vita del centro secondo nuove prospettive. L’idea che esso possa diventare uno spazio adeguato ai tempi più lenti delle persone e delle biciclette, a misura di bambino, vocato alla socialità, all’incontro e insieme ad un commercio di qualità e di nicchia, pare ormai una visione diffusa. L’immagine di un medio centro nord-europeo, dotato di servizi pubblici efficienti e nello stesso tempo in grado di rispondere alle domande dei residenti così come di coloro che vi accedono per lavoro o per loisir, rappresenta un obiettivo ragionevolmente perseguibile. </p>
<p><strong>Un luogo di qualità connesso al territorio</strong></p>
<p>Il modello delle “isole ambientali” pare un progetto concretamente perseguibile. Come? A. Attraverso un progressivo allargamento delle zone pedonali, delle ZTL, delle vie a traffico veicolare assai rallentato, con conseguente promozione di attività sociali e ricreative negli spazi pubblici; B. Con una politica dei parcheggi capaci di liberare ampi spazi dal traffico veicolare e dalla sosta; C. Rendendo fluido e attraente il trasporto pubblico mercé corsie dedicate; D. Sviluppando percorsi ciclabili assai ampi e interconnessi, che dal cuore di Forlì possano poi espandersi verso il territorio e intersecare le periferie e la campagna, seguendo itinerari anche in parte diversi dalle vie a maggiore scorrimento; E. Intervenendo, come già hanno fatto il comune la Fondazione della Cassa dei Risparmi, su alcuni immobili o isolati, per favorirne il recupero e il riuso. E’ chiaro che, per tenere insieme questi obiettivi, e soprattutto per sincronizzarli, rendendoli plausibili, occorre un approccio ben congegnato e ben spiegato, al quale potrebbero contribuire – oltre agli uffici – anche i dipartimenti universitari e gli ordini professionali del settore, che potrebbero trovare – dopo una fase di adeguato rodaggio – in un urban center un luogo di coagulo e di confronto. Una volta testimoniata la scelta esplicita a favore di una riqualificazione reale del centro, non episodica ma strutturale, è verosimile pensare che tante risorse anche private rifluirebbero sul centro storico.</p>
<p><strong>Uno spazio per la cultura</strong></p>
<p>Il centro storico è anche sinonimo di vita culturale, giacché contiene la maggior parte del patrimonio forlivese ed è sede di musei prestigiosi come il San Domenico, del Teatro “Diego Fabbri”, della Biblioteca “Saffi”, delle Raccolte Piancastelli, ecc. E’ vero che, in un’epoca di tagli e di contrazione della spesa, la cultura tende a subire gli effetti peggiori. E’ vero anche, tuttavia, che, da una parte, l’investimento sul San Domenico, supportato e “lanciato” dalla politica delle “grandi mostre” della Fondazione della Cassa dei Risparmi, esige comunque un impegno pubblico e una progettualità alla quale l’amministrazione non può sottrarsi, rendendo il luogo perno della “vocazione culturale” cittadina. Dall’altro, non va trascurata la necessità di conservare i nostri beni culturali &#8211;  partire da Palazzo Gaddi e dal Palazzo del Merenda -, esercitando la tutela prevista dall’ordinamento e soprattutto la loro restituzione alla città.<br />
In particolare va portato a compimento il completamento del San Domenico, recuperando il rapporto con gli spazi urbani circostanti, demolendo il parcheggio attuale e riconfigurando l&#8217;intera area entro la legislatura. Dovrà essere acquisito alla città l&#8217;ex Eridania, mettendola dapprima in sicurezza e prevedendone un recupero in linea con le funzioni culturali riservate dalla legge ad un immobile vincolato. Nel corso della legislatura, si dovrà inoltre provvedere alla destinazione di straordinari complessi di pregio come la Rocca di Caterina Sforza e l’adiacente cittadella, il convento di Santa Maria della Ripa, salvaguardandone l’interesse pubblico e la funzione all’interno della maglia del centro. Dovrà inoltre essere recuperata a funzioni culturali l&#8217;ex fornace Maceri Malta, connettendola col parco urbano.</p>
<p><strong>Un luogo aperto, di incontri e integrazione</strong></p>
<p>E ancora: aprire la città, facendo diventare ogni sua parte un luogo di incontro, di conoscenza, di vita collettiva. Essere e vivere insieme e non isolati deve essere l&#8217;obiettivo di una nuova città più vivibile e sicura. Organizzare e formare volontari che rendano sicuro l&#8217;attraversamento delle strade, l&#8217;uscita dalle scuole, i percorsi casa scuola, contrastando la maggiore minaccia per la sicurezza dei cittadini rappresentata dal traffico.<br />
Favorire la conoscenza reciproca dei cittadini, a cominciare da quelli che provengono da altri territori o paesi, al fine di far conoscere l&#8217;identità, i costumi, i caratteri, le consuetudini , la storia e le regole comuni che caratterizzano la realtà locale.<br />
Promuovere esposizioni, manifestazioni, incontri sportivi, culturali e gastronomici, raccolte di storie e testimonianze come momenti di reciproca conoscenza e anche di integrazione.</p>
<p>In generale, l’idea che gli spazi aperti del cuore della città possano tornare ad essere vissuti, partecipati, resi attivi dai giovani e dai cittadini, rappresenta una grande scommessa per il centro-sinistra.<br />
Occorre pensare più organicamente alla funzione culturale come ponte sociale per l’integrazione della dimensione folklorico-dialettale, della dimensione nazionale (umanistica e scientifica) e della dimensione propria dei migranti. La coesistenza e l’incontro fra queste tre culture – alle quali può contribuire il diffuso e vivace associazionismo cittadino &#8211; rappresenta un obiettivo della nuova amministrazione. A queste va aggiunta, comune a tutte, il sostegno alla cultura musicale, alla cui salvaguardia e promozione l’amministrazione deve dedicarsi.</p>
<p><strong>L’elemento simbolo del più vasto e prezioso paesaggio forlivese</strong></p>
<p>Forlì ha scoperto da poco, anche grazie alle “grandi mostre”, una vocazione turistica che va potenziata e incoraggiata attraverso la valorizzazione non solo del nostro patrimonio culturale, ma anche dei beni paesaggistici e di quelli più legati alla tradizione (sotto questo profilo, la gastronomia potrebbe essere utilizzata come una straordinaria opportunità di connessione e d’incontro fra le diverse culture presenti in città). Il territorio, le colline, i siti di pregio sotto il profilo geologico e preistorico debbono essere prima di tutti riscoperti dai cittadini, e poi “cuciti” attraverso percorsi appropriati, all’interno di una trama che spinga poi in direzione degli altri comuni, delle vallate, dell’Appennino da un lato e del mare, dall’altro. Gli argini dei fiumi Ronco e Montone già prefigurano percorsi cicloturistici assai affascinanti, capaci di connettere ambienti desueti e di restituire un’immagine della Romagna in molti purtroppo offuscata.</p>
<p><strong>LE TRE SICUREZZE: NELLE STRADE, SUL LAVORO, NELLE CASE</strong></p>
<p><strong>Proteggiamo la vita di tutti</strong><br />
Prendiamo poi un altro impegno. Il nostro obiettivo è ridurre a zero i morti sulle strade e combattere la piaga inaccettabile per un paese civile degli incidenti sul lavoro.<br />
L&#8217;insicurezza nelle strade e nel lavoro non sono problemi senza soluzioni, da ritenere inevitabili ed inaffrontabili. Il comune deve porsi come obiettivo quello di arrivare a zero morti sulle strade e nei cantieri. In entrambi i casi la sicurezza si ottiene con controlli più efficaci. Nella mobilità occorre incentivare e tutelare la mobilità alternativa all&#8217;automobile e ridurre le vetture circolanti a vantaggio di una migliore fruibilità di tutti. Occorre creare corsie preferenziali per i mezzi pubblici, aumentare e ricucire le piste ciclabili le ZTL e zone pedonali, creare isole ambientali anche fuori dal centro storico in zone dove è necessaria maggiore sicurezza, attivare sistemi di logistica per le merci onde evitare l&#8217;inutile circolazione di mezzi pesanti ed inquinanti.<br />
Mettiamo in sicurezza il nostro patrimonio edilizio<br />
Intendiamo portare a compimento la messa in sicurezza antisismica di tutti gli edifici strategici del comune di Forlì (scuole, ospedali, caserme, uffici pubblici) ed avviare in collaborazione con le professioni tecniche la valutazione delle condizioni vulnerabilità del patrimonio edilizio residenziale e produttivo al fine di indirizzare gli interventi che assicurino la riduzione dei rischi e la sicurezza dei cittadini in ogni luogo dove  essi si trovino ad operare e vivere.</p>
<p><strong>WELFARE,  SANITÀ, FORMAZIONE</strong><br />
<strong>Proteggiamo i più deboli e non lasciamo solo chi ha bisogno</strong></p>
<p>Il livello di welfare, nel territorio forlivese, è assai elevato. La copertura del sistema, pubblico e privato, in genere ben integrato, assicura livelli di assistenza notevoli, tanto nella fascia della popolazione anziana, quanto in quella della prima infanzia. I principali problemi che il futuro riserverà riguardano: A. I vincoli di spesa, data la contrazione delle risorse. L’amministrazione promuoverà ogni azione politica per sostenere l’ alta protezione sociale da sempre assicurata dal centro-sinistra, sia pure in quadro finanziario compromesso a causa della crisi, anche ripensando la riorganizzazione dei servizi. B. L’accentuazione di alcuni elementi strutturali, come l’incremento della quota di popolazione ultra-sessantacinquenne, tende a produrre un’alterazione della domanda, fino ad ora soddisfatta dalle strutture del sistema locale. In questo caso, la proposta è quella di attivare politiche di coinvolgimento sociale per gli anziani delle coorti più recenti ancora in piena attività a favore dell’infanzia, del monitoraggio delle condizioni di vita nei quartieri, della promozione culturale, riservando maggiori risorse – com’è logico – ai grandi anziani (ultra-settantacinquenni). </p>
<p><strong>Aiutiamo e difendiamo la famiglia</strong></p>
<p>La difesa della famiglia e quindi il sostegno attivo, in termini di aiuti e di servizi, ai nuclei con figli,  partire da quelli  numerosi, senza distinzioni di sorta. D. La continuazione delle politiche d’integrazione riservata ai migranti, curando, da un lato, la diffusione delle lingua italiana e degli elementari principi della cittadinanza democratica e, dall’altro, guardando con favore la realizzazione di luoghi di ritrovo e di libero incontro, aperti anche alla cittadinanza. E. La necessità di un piano per eliminare progressivamente le barriere architettoniche e favorire la realizzazione di un tessuto urbana pienamente fruibile da parte dei disabili. F. Un rilancio della politica della casa che veda aumentare la dotazione di edilizia sociale e agevolata attraverso nuovi investimenti pubblici così come attraverso il coinvolgimento del privato sociale, della cooperazione, della Fondazione.</p>
<p><strong>Offriamo ancora più alti standard di qualità nel nostro sistema sanitario</strong></p>
<p>Circa la sanità, è bene sottolineare la qualità dell’offerta forlivese, a partire dall’Ospedale Civile e dall’Irst (il cui riconosciuto livello – nel contesto regionale e nazionale – è testimoniato dalla trasformazione in Ircs). D’altro canto, a partire dai Nuclei di cura primaria, i presidi sanitari territoriali si sono moltiplicati, così come i dispositivi per intercettare una quota dei pazienti prima dell’accesso diretto alla struttura ospedaliera. Esistono tuttora difficoltà a livello di gestione della liste d’attesa e del pronto soccorso: l’amministrazione s’impegna a premere sulla direzione generale dell’AUSL, affinché – anche sotto questo profilo – il già alto consenso assicurato dalla cittadinanza alla nostra sanità risulti pienamente acquisito.<br />
L’interesse prioritario del centro-sinistra va in due direzioni principali: la conservazione, nella costituenda area vasta, dei livelli di qualità  raggiunti dal sistema sanitario locale, a partire dalla selezione di specialisti e ricercatori sulla base esclusiva del merito clinico e scientifico; la difesa, a livello di territorio, delle fondamentali azioni di prevenzione diffusa, tanto attraverso opportune campagne informative, quanto attraverso servizi resi direttamente alla cittadinanza, assumendo un atteggiamento culturale che si pone di fronte ai problemi del cittadino  prevedendo quanto può danneggiarlo e ponendo  attenzione  a tutto ciò che può migliorare  la  qualità della sua vita.</p>
<p><strong>La formazione e l’istruzione siano le fondamenta della crescita civile ed economica della nostra popolazione</strong></p>
<p>La formazione, infine, vede la nostra città collocata ai primi posti nazionali. La fascia pre-scolare è storicamente fra i vanti del nostro comune (i bisogni crescenti determinati dall’incremento di  queste coorti di bambini costituiranno una priorità); quella elementare e media vede l’abnegazione di una classe d’insegnanti dotati di capacità e di spirito di servizio, cui spetta far fronte alla prima integrazione dei giovani migranti e al disagio sociale di molti adolescenti con risorse sempre più scarse; quella superiore può contare su strutture talora eccellenti. Occorre un impegno sostanziale dell’amministrazione per completare e integrare le ore di sostegno e/o compresenza in affiancamento agli insegnanti di sostegno alle disabilità con operatori qualificati. Quanto alla scuola non statale, l’integrazione col pubblico – nel nostro comune – è da considerarsi acquisita. Certo, l’attuazione della cosiddetta “riforma Gelmini”, promossa dalla destra, sta colpendo duramente l’intero sistema formativo del paese, riducendo il monte ore, eliminando il tempo pieno, costringendo gli istituti a far i conti con risorse sempre più scarse. E’ necessario, da parte dell’amministrazione, provvedere da un lato alla valorizzazione sociale del corpo insegnante, ingiustamente colpito dalle politiche governative; e, dall’altro, alla dotazione di supporti, possibilmente utilizzabili da parte di più istituti per ovvie ragioni di economia, per assicurare il mantenimento degli attuali standard formativi.</p>
<p><strong>Consolidamento e rilancio della presenza universitaria</strong></p>
<p>L’insediamento universitario forlivese, infine, va considerato fra i casi di successo del decentramento bolognese. Le Facoltà sono in genere di medio-alta qualità, ben radicate e con un buon numero di studenti. La realizzazione del campus, da parte dell’Alma Mater, porterà alla creazione di un’autentica cittadella del sapere, destinata a rivitalizzare un’area intera del centro storico. Bisogna considerare che i tagli portati al bilancio delle Università italiane, nel 2009-10 e nel 2010-11, genereranno una contrazione dell’offerta formativa ed una condizione di maggiore difficoltà, soprattutto per le realtà di più recente consolidamento. In questo quadro, pensare ad un’espansione dell’insediamento attraverso l’arrivo di nuove Facoltà o Corsi di Laurea, è pura illusione. Ciò che è materialmente praticabile pare, piuttosto: A. Il completamento della filiera formativa, con la piena acquisizione di dottorati e di scuole di specializzazione; B. La realizzazione di strutture di ricerca e di laboratori, a partire da quelli che interessano il Polo Tecnologico-Aeronautico, in connessione col tessuto delle imprese. Si potrebbe pensare – data la presenza di ricercatori nella nostra sede – a linee di studio dedicate alle energie rinnovabili e alle loro tecnologie; C. L’implementazione dell’internazionalizzazione, già molto elevata a Forlì, tanto per ciò che riguarda la mobilità degli studenti, quanto per ciò che riguarda docenti e gruppi di ricerca. D. La progressiva integrazione dei Poli di Forlì e di Cesena, ai fini di una gestione razionale delle risorse e del decentramento. Il comune, tanto attraverso Ser.in.Ar, quanto direttamente, nei propri rapporti con il Polo, il pro-rettore alle Romagne e il Rettorato, s’impegna ad appoggiare questa politica.</p>
<p><strong>LE FRONTIERE DELLA LEGALITÀ</strong><br />
Legalità e integrazione: due condizioni per la sicurezza</p>
<p>La questione della legalità ingloba il tema della sicurezza e lo rende parte di un progetto più generale. Proprio l’amministrazione, col proprio esempio di trasparenza, di comunicazione e di efficienza, si colloca al centro di una nuova  cultura della legalità. A partire da qui, possono essere intraprese importanti iniziative volte all’incentivazione e alla diffusione di questo messaggio: A. Attraverso la scuola (senza che ciò si traduca in una sottrazione di ore, già scarne, alle discipline curriculari, ma mercé la proposta di elementi di civismo declinabili a seconda delle materie più appropriate); B. La pratica sportiva, da incoraggiare nelle giovani generazioni come mezzo di formazione ai sani principi di solidarietà e di responsabilità; C. Le politiche d’integrazione sociale e culturali nel rispetto della lettera e dello spirito della carta costituzionale, nonché della Carta dei valori, della cittadinanza e dell’integrazione.</p>
<p><strong>Sicurezza: rendiamola percepibile ai cittadini</strong></p>
<p>Quanto al tema più specifico della sicurezza, dopo aver sottolineato il dato – fornito da fonti ufficiali – di una condizione forlivese in linea con le realtà meno preoccupanti del paese e della regione, va rilevata la necessità di una forte visibilità del ruolo dell’amministrazione a fianco dell’Autorità di Pubblica Sicurezza e delle forze di Polizia Nazionali. Si tratta di una funzione tutt’altro che accessoria, che i cittadini debbono avere ben chiara. Quanto alle iniziative più concrete, si propone: A. Il potenziamento del servizio di Polizia Municipale, attraverso una riorganizzazione interna che veda la compressione dei carichi di lavoro puramente amministrativi e la parallela riduzione di funzioni esclusivamente di rappresentanza. B. L’aumento della presenza di agenti della Polizia Municipale sulle strade. C. La realizzazione della nuova sede.</p>
<p><strong>Più agenti, più cittadini, più attività nelle strade e nelle piazze</strong></p>
<p>Il centro-sinistra rigetta completamente, invece, la proposta populista di dar vita a ronde di cittadini in funzione di appoggio agli agenti. Noi crediamo che questa iniziativa, oltre a nascondere un preciso progetto xenofobo e ad affermare principi di destra inaccettabili e del tutto opposti agli sforzi compiuti in direzione dell’inclusione e dell’integrazione sociale, rischi di creare confusione e di distogliere paradossalmente una quota delle forze preposte alla sicurezza dal precipuo obiettivo di controllare il contesto urbano. Noi ci schieriamo apertamente a favore delle forze dell’ordine e del loro continuo lavoro di monitoraggio del territorio.<br />
L’esperienza degli assistenti civici, contrariamente al modello populista delle ronde, peraltro già sperimentata nel nostro comune, può inoltre costituire un elemento di aiuto e di supporto a chi è istituzionalmente preposto a tutelare la sicurezza.<br />
Ciò che è augurabile, semmai, è la presenza di liberi cittadini per strada, ossia il ripristino, mercé apposite iniziative, incoraggiate ad esempio da una revisione della pubblica illuminazione (magari alimentata da energia rinnovabile), di una vivace vita serale nello spazio pubblico, autentico antidoto contro i rischi della micro-criminalità, da un lato, e, dall’altro, della politicizzazione squadrista delle città. </p>
<p><strong>UNA POLITICA PUBBLICA PER L’AMBIENTE</strong></p>
<p><strong>Territorio e risorse naturali sono beni finiti e non riproducibili</strong></p>
<p>La politica ambientale è un punto qualificante di questo programma. Crediamo che spazio per uno sviluppo essenzialmente estensivo, imperniato sul primato immobiliare/edilizio, non sia riproponibile  come nei tempi trascorsi. In primo luogo, perché il territorio è un bene finito, e quindi va amministrato con parsimonia; in secondo luogo, perché la crisi ha alzato l’asticella della sfida, facendo giustizia di tutte le comode scorciatoie indirizzate verso l’Eldorado di una facile moltiplicazione della ricchezza.</p>
<p><strong>Una città bella</strong></p>
<p>Per la Forlì del futuro sono necessari la definizione dei limiti della città, magari attraverso un’ampia cintura verde, l’uso appropriato ed eccezionale della pratica delle varianti e la subordinazione di nuove espansioni alla completa attuazione delle attuali previsioni di sviluppo urbanistico, produttivo ed industriale. </p>
<p><strong>Una città responsabile</strong></p>
<p>Già la passata amministrazione ha compiuto progressi nella raccolta differenziata. La futura amministrazione procederà immediatamente lungo questa strada, attraverso la realizzazione  del sistema di raccolta differenziata porta a porta sull’intero territorio comunale. Perché? In primo luogo, perché in questo modo si spingono i cittadini a ridurre la produzione dei rifiuti e a praticare una disciplina fondata sul rispetto ambientale, che ha un valore civico ed educativo. In secondo luogo, perché – se collegata all’esperienza di altri comuni – la differenziata spinta può generare attività economiche legate al riciclo, anche a livello locale. Si tratta, quindi, di promuovere anche l’insediamento di nuove attività economiche. In terzo luogo, perché, aumentando la raccolta differenziata, sarà possibile battersi con maggior forza per ridurre la quota di rifiuti destinati all’inceneritore. Per ciò che riguarda la parte indifferenziata destinata all’incenerimento, occorre rendere effettiva la pre-selezione secco/umido, per la quale sono previsti appositi procedimenti a tutt’oggi non effettuati.</p>
<p><strong>Una città monitorata</strong></p>
<p>Accanto a questo obiettivo, si colloca poi un’attenzione decisamente forte per il monitoraggio delle emissioni, effettuato da autorità indipendenti, a partire da quelle degl’inceneritori e per una campagna costante d’informazione e di sollecitazione della mobilitazione collettiva intorno alla questione ambientale dando seguito alle indicazioni contenute nel PPGR e alla costituzione di autonomi comitati di controllo composti da cittadini per la verifica della tracciabilità e del suo corretto percorso di differenziazione.</p>
<p><strong>Una città che non accresce l’effetto serra</strong></p>
<p>Il centro-sinistra è consapevole che la maggior parte delle emissioni di anidride carbonica dipendono dal traffico veicolare e dal riscaldamento degli edifici. Per questo, l’impostazione di una nuova politica della mobilità &#8211;  a partire dal centro storico – e di una applicazione graduale ma sistematica di fonti di produzione energetica rinnovabile contribuiscono a disegnare il profilo di una Forlì moderna, orientata verso una gestione delle risorse non riproducibili (a partire dai terreni e dai combustibili) attenta e sempre più prudente, e però decisa a sperimentare tecnologie innovative e a creare opportunità di crescita economica e di lavoro. </p>
<p><strong>Una città con servizi economici ed efficienti</strong></p>
<p>D’altro canto, proprio questa consapevolezza indica la via di una ferma pressione sulle aziende multiutility, affinché esse cooperino con questa impostazione, sempre più diffusa in Italia e in Occidente: e dunque l’amministrazione, attraverso un’ampia campagna di coinvolgimento dell’opinione pubblica, intende esercitare fino in fondo il proprio ruolo di difensore dei cittadini utenti (dal controllo tariffario alla qualità dei servizi, ecc.) assai più che quello di azionista pubblico. Così come giustamente pretendono, del resto, non solo i singoli, ma anche molte imprese del territorio. Il primato delle interesse pubblico va riaffermato in generale anche nel caso di tutte le partecipate, assicurando ai cittadini il controllo sulle risorse essenziali alla comunità.</p>
<p><strong>L’acqua: un bene pubblico prezioso</strong></p>
<p>L’acqua è un bene essenziale per tutti i cittadini: per questo è fondamentale che impianti e reti rimangano saldamente in mano pubblica. Ciò, peraltro, impone di migliorare la qualità della risorsa distribuita, di razionalizzare l’uso di fonti e impianti, di avere maggiore attenzione per i problemi ambientali ed energetici, d’indirizzarsi verso una politica tariffaria che penalizzi gli elevati consumi e gli sprechi e nello stesso tempo favorisca le famiglie numerose.</p>
<p><strong>Una città con una cintura verde</strong></p>
<p>I boschi di Ladino e Farrazzano, i parchi fluviali del Montone e del Ronco, i siti di pregio paesaggistico e ambientale come i Sabbioni, i percorsi lungo gli argini e la rete dei canali di Schiavonia e di Ravaldino, la prima fascia collinare rappresentano parti di una cintura verde, della quale partecipa la nostra campagna, la cui tutela è importante per il benessere della cittadinanza e per la vivibilità dello spazio comunale. Si tratta di “patrimonio”, secondo la definizione del Piano territoriale della Regione. Ebbene, questa patrimonio va tutelato alla stregua dei beni culturali tradizionali, e tanto più per i rischi che corre e per la sua irriproducibilità. Il centro-sinistra è consapevole che questa posizione non significa affatto opposizione allo sviluppo: significa, piuttosto, declinare e qualificare lo sviluppo economico, rendendolo ordinato, innovativo, ambientalmente compatibile. Non si tratta di un sogno: è quanto accade in molte realtà europee, e non da oggi.</p>
<p><strong>Una città dall’alto senso civico e amica degli animali</strong></p>
<p>Forlì ha saputo affrontare per tempo &#8211; anche e soprattutto grazie al contributo delle associazioni protezioniste &#8211; il dilagante problema del randagismo animale con l&#8217;avvio di politiche e strutture di servizio per la sua gestione. Consapevoli che ciò non basta, ci impegniamo a rilanciare la nostra azione per prevenire e contrastare gli abbandoni sul territorio per favorire e consolidare una pacifica e serena convivenza uomo-animale. Sarà evidente il salto di qualità verso politiche virtuose che &#8211; coinvolgendo l&#8217;associazionismo attivo anche attraverso formazione ad hoc &#8211; potranno produrre una sostanziale riduzione dei costi sostenuti oggi da tutti i cittadini per l&#8217;incivile comportamento di pochi, liberando così risorse importanti che saranno reinvestite nel benessere animale e, di conseguenza, della collettività.</p>
<p><strong>LA GENERAZIONE DEL FUTURO</strong><br />
<strong>I giovani protagonisti oggi </strong><br />
E chiaro che una Forlì “europea”, aperta, integrata, solidale, una Forlì in cui sia piacevole vivere e lavorare, rappresenta un progetto di lungo periodo, destinato in particolare alla generazioni più giovani. Saranno esse a completare, se lo vorranno, il disegno qui abbozzato. Ciò comporta alcune conseguenze. Anzitutto, l’assunzione, da parte dell’amministrazione, non già della “questione giovanile” come tema fra gli altri (ma lo steso potrebbe dirsi della “questione femminile”, naturalmente), quanto dell’elemento generazionale – così come quello di genere – quale veicolo, interprete privilegiato del cambiamento. Il che significa, da una parte, riconoscere la rilevanza di taluni nodi ancora irrisolti (i luoghi dell’aggregazione diffusa, di stampo associativo formale o informale, musicale o ricreativo; la mensa universitaria; lo stimolo di attività commerciali in linea con i tempi della generazione – serali e notturni). Dall’altro, osservare il tanto che si è fatto – sotto il profilo delle pratiche sportive, ad esempio; ma anche del recupero di luoghi importanti, come la Fabbrica delle Candele, attraverso al quale promuovere il libero sviluppo della creatività dei giovani. Dall’altro ancora, la preoccupazione per il crescente disagio degli adolescenti, in misura preoccupante soggetti a forme di rifiuto sistematico dell’offerta formativa ma anche estranei del tutto al civismo, ai vincoli di socialità. E’ questo un ambito che deve attrarre l’analisi e la ricerca dell’amministrazione. Perché, oltre che gestire, occorre anche studiare e capire.</p>
<p><strong>Due gemme : l’associazionismo e il volontariato</strong><br />
Siamo certi che riceveremo un grande aiuto da una risorsa formidabile della nostra città; l’associazionismo. Esso rappresenta, in moltissimi, campi, un formidabile aiuto per l’amministrazione pubblica. Ebbene, associazionismo e volontariato, dall’ambito sociale a quello della protezione civile, passando per i tanti altri contesti della vita cittadina, costituiscono i naturali interlocutori di un’amministrazione di centro-sinistra: ad essi andranno le cure della giunta e dei consiglieri, i quali assicurano fin d’ora piena disponibilità all’ascolto e fattiva collaborazione.<br />
Un aspetto importante, tanto dell’associazionismo quanto della vita sociale locale, caro a tutte le generazioni ma in particolare alle più giovani, è la pratica sportiva. Forlì può vantare una notevole dotazione d’impianti, ottimi livelli di partecipazione da parte della cittadinanza e squadre di rilievo nazionale in diverse discipline. A questa esperienza, che va custodita e alimentata come un tesoro particolarmente prezioso, il centro-sinistra riserverà risorse ed energie, consapevole del valore morale, civico, fisico che essa produce. Abbiamo bisogno che i nostri ragazzi crescano forti e sani e che i nostri cittadini si mantengono in forma in età matura: tutta la comunità ne trarrà giovamento.</p>
<p><strong>Non una sfida, ma un progetto nell’interesse di tutti per il futuro della nostra comunità</strong><br />
Abbiamo cercato di scrivere un programma leggibile e di mettere nero su bianco impegni anche ambiziosi, ma – riteniamo &#8211; alla portata degli anni difficili che ci aspettano. Il nostro compito, del resto, è quello di proporre un progetto della Forlì futura e di passarlo a giovani cui spetterà un compito arduo e forse più difficile del nostro. Il centro-sinistra, nella nostra città, è convinto di potersi mettere al servizio della comunità per questo grande obiettivo, che oggi appare profondamente controcorrente, tanto lontana è la politica nazionale governativa dai nostri valori e dai nostri propositi. Eppure, forse anche per questo, val la pena di raccogliere la sfida.</p>
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		<title>Forlì, Elezioni Amministrative: Balzani parla delle fonti di energia alternative</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Apr 2009 07:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prende avvio mercoledì 22 aprile alle 21 presso la sala Santa Caterina a Forlì, il primo degli incontri previsti nel programma dei “Format“ messi a punto dal candidato sindaco Roberto Balzani e dal suo comitato elettorale, per analizzare problemi ed avanzare proposte concrete per il governo della città. Appuntamento dedicato ad Altre energie: le fonti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prende avvio mercoledì 22 aprile alle 21 presso la sala Santa Caterina a Forlì, il primo degli incontri previsti nel programma dei “Format“ messi a punto dal candidato sindaco <a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-candidato-sindaco-forli/">Roberto Balzani</a> e dal suo comitato elettorale, per analizzare problemi ed avanzare proposte concrete per il governo della città.</p>
<p>Appuntamento dedicato ad Altre energie: le fonti alternative oggi.</p>
<p>Ogni incontro vedrà momenti di approfondimento su un problema specifico, attraverso interventi di esperti, testimonianze e materiali multimediali; la possibilità per il pubblico di porre sintetiche domande e un intervento conclusivo del candidato Roberto Balzani che presenterà le proposte del suo programma politico ed elettorale sul tema oggetto dell’incontro.<span id="more-3756"></span></p>
<p>Si tratta di un modo di fare comunicazione politica del tutto nuovo, ben lontano dal classico “comizio” di propaganda, sulla scia dello stile concreto e propositivo inaugurato dal candidato del centro sinistra anche nel corso dei precedenti incontri pubblici.</p>
<p>I relatori risponderanno alle domande inviate a info@balzanisindaco.it (indicando cognome e nome) e a quelle raccolte durante la serata. Tutte le domande, anche quelle a cui non si riuscirà a rispondere nel corso della serata, saranno pubblicate sul sito (http://www.balzanisindaco.it/) con le relative risposte.</p>
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		<title>L’energia del cambiamento: la lista del Sole</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 11:12:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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<a href='http://alessandroronchi.net/2009/energia-del-cambiamento-lista-del-sole/img_3848-small/' title='img_3848-small'><img width="150" height="100" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/04/img_3848-small-150x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img 3848 small 150x100 L’energia del cambiamento: la lista del Sole" title="img_3848-small" /></a>
<a href='http://alessandroronchi.net/2009/energia-del-cambiamento-lista-del-sole/img_3856-small/' title='img_3856-small'><img width="100" height="150" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/04/img_3856-small-100x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img 3856 small 100x150 L’energia del cambiamento: la lista del Sole" title="img_3856-small" /></a>
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<a href='http://alessandroronchi.net/2009/energia-del-cambiamento-lista-del-sole/img_3859-small/' title='img_3859-small'><img width="100" height="150" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/04/img_3859-small-100x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img 3859 small 100x150 L’energia del cambiamento: la lista del Sole" title="img_3859-small" /></a>
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I Verdi di Forlì costituiranno nella nuova coalizione che si presenta per il governo della città di Forlì una novità che sottolinea come il profondo e radicale cambiamento messo in atto da <a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-candidato-sindaco-forli/">Roberto BALZANI</a> stia offrendo prospettive nuove per la politica forlivese. </p>
<p>In questi anni si è verificato anche nella ns. città una crisi profonda sia economica che di valori allontanando i cittadini dalla politica che  è percepita non come  servizio per la   comunità ma come  qualcosa di spregevole nel quale tutti sono accumunati indipendentemente da ciò che fanno. </p>
<p>Riteniamo che la ventata di cambiamento rappresentata da <a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-candidato-sindaco-forli/">BALZANI</a> sia stata favorita da rigoroso comportamento dei Verdi che si sono assunti pienamente le responsabilità della politica, prima nel governo della città, poi nell’impossibilità di attuare quanto promesso ai cittadini con l’uscita dalla maggioranza.  <span id="more-3739"></span></p>
<p>Questa responsabilità è stata tradotta in progetti qualificanti per la nostra città e in comportamenti rigorosi nei confronti della legalità, della salute, dell’uguaglianza dei cittadini e dell’ambiente.  </p>
<p>Se noi Verdi ci riconosciamo nella ventata di cambiamento che <a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-candidato-sindaco-forli/">BALZANI</a> ha messo in atto nella politica della nostra città, nello stesso tempo riteniamo che la nuova coalizione abbia fatto propri i valori e i contenuti che da sempre i Verdi hanno posto a fondamento della loro azione politica. </p>
<p>Il metodo utilizzato per la scelta del candidato, per la formazione del programma e per la costituzione dell’alleanza sono stati del tutti innovativi per una città finora incapace di rinnovarsi. </p>
<p>Noi riconosciamo a <a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-candidato-sindaco-forli/">Roberto BALZANI</a> il merito di avere affrontato i problemi del cambiamento della politica forlivese attraverso lo strumento delle primarie e  di un programma di qualità straordinaria a cui i Verdi hanno dato il loro contributo e di cui condividono ogni punto. </p>
<p>La scelta di condividere il percorso di cambiamento deriva dal confronto nel merito delle proposte che abbiamo favorito e responsabilmente anteposto ad obbiettivi elettorali, a false autonomie ed a posizioni pregiudiziali ed ideologiche.<br />
<strong><br />
La sorpresa pasquale è costituita dall’ENERGIA DEL CAMBIAMENTO, rinnovata e rinnovabile, finalmente alimentata dalla LISTA DEL SOLE.  </strong>
<a href='http://alessandroronchi.net/2009/energia-del-cambiamento-lista-del-sole/img_3860-small/' title='img_3860-small'><img width="150" height="100" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/04/img_3860-small-150x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img 3860 small 150x100 L’energia del cambiamento: la lista del Sole" title="img_3860-small" /></a>
<a href='http://alessandroronchi.net/2009/energia-del-cambiamento-lista-del-sole/img_3859-small/' title='img_3859-small'><img width="100" height="150" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/04/img_3859-small-100x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img 3859 small 100x150 L’energia del cambiamento: la lista del Sole" title="img_3859-small" /></a>
<a href='http://alessandroronchi.net/2009/energia-del-cambiamento-lista-del-sole/img_3858-small/' title='img_3858-small'><img width="100" height="150" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/04/img_3858-small-100x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img 3858 small 100x150 L’energia del cambiamento: la lista del Sole" title="img_3858-small" /></a>
<a href='http://alessandroronchi.net/2009/energia-del-cambiamento-lista-del-sole/img_3856-small/' title='img_3856-small'><img width="100" height="150" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/04/img_3856-small-100x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img 3856 small 100x150 L’energia del cambiamento: la lista del Sole" title="img_3856-small" /></a>
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</p>
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		<title>Roberto Balzani sindaco per Forlì</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 08:07:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roberto Balzani ha vinto in Dicembre le primarie del PD, grazie ad una enorme partecipazione da parte dei cittadini e ad un entusiasmo che nella nostra città non si è mai visto. Roberto Balzani, 47 anni, forlivese, è sposato ed ha due figli. Fin da bambino ha una passione: la storia. Dal Liceo classico G.B. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3591051747/" title="Inizia davvero un bel film di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3363/3591051747_bb211ab03d_m.jpg" width="240" height="160" alt="3591051747 bb211ab03d m Roberto Balzani sindaco per Forlì"  title="foto Roberto Balzani sindaco per Forlì " /></a><strong>Roberto Balzani</strong> ha vinto in Dicembre le primarie del PD, grazie ad una enorme partecipazione da parte dei cittadini e ad un entusiasmo che nella nostra città non si è mai visto.</p>
<p><strong>Roberto Balzani</strong>, 47 anni, forlivese, è sposato ed ha due figli. Fin da bambino ha una passione: la storia. Dal Liceo classico G.B. Morgagni passa alla Facoltà di Scienze Politiche di Firenze e da qui all’Istituto Universitario Europeo. Ricercatore di Storia contemporanea a Firenze, divenuto professore ordinario all&#8217;Università degli Studi di Bologna, continua il proprio percorso presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali con sede a Ravenna. Nel luglio 2008 è eletto Preside della Facoltà che, grazie al suo impegno, è intanto divenuta una delle più apprezzate del polo universitario romagnolo. </p>
<p>Ha sempre coltivato la passione civica nel mondo dell’associazionismo culturale e mutualistico, e questo in varie forme: dall’impegno nella ricerca (a partire da quella sulla Romagna sociale, storica ed economica), l’organizzazione di incontri e manifestazioni, anche nazionali, e soprattutto attraverso la costante opera di divulgazione dei valori della Costituzione nata dalla Resistenza. Il suo impegno è volto all’incontro tra i valori della sinistra laica e democratica e quelli del solidarismo cristiano, entro i nuovi orizzonti della responsabilità civile e sociale, declinati in senso ambientalista. </p>
<p>I <strong>Verdi</strong> a Forlì sostengono la sua candidatura a Sindaco con la lista <strong>VERDI PER BALZANI</strong></p>
<p>Clicca qui, manda agli amici e stampa le istruzioni per il voto per le 3 schede delle elezioni amministrative nel comune di Forlì (Comune = Scheda Azzurra, Circoscrizione Scheda Rosa, Provincia Scheda Gialla):<br />
<a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/06/fac-simile-comune-3-schede-alessandro-ronchi-forli2.jpg"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/06/fac-simile-comune-3-schede-alessandro-ronchi-forli_small.jpg" alt="fac simile comune 3 schede alessandro ronchi forli small Roberto Balzani sindaco per Forlì" title="fac-simile-comune-3-schede-alessandro-ronchi-forli_small" width="500" height="73" class="alignleft size-full wp-image-3867" /></a><br />
<br clear="all" /></p>
<p>I <strong>Verdi</strong> sono con <strong>Roberto Balzani</strong> perché gli riconoscono il merito di avere affrontato i problemi del <strong>cambiamento</strong> della politica forlivese attraverso le primarie e un<br />
programma di qualità straordinaria a cui i Verdi hanno dato il loro significativo contributo. La nuova coalizione ha fatto propri i valori e i contenuti che da sempre i<br />
Verdi hanno posto a fondamento della loro azione politica.<strong> I Verdi sono l’energia di questo cambiamento</strong>, fatto di proposte concrete, che abbiamo favorito e responsabilmente anteposto ad obbiettivi elettorali, a false autonomie ed a posizioni pregiudiziali ed ideologiche. I Verdi sono l’unico voto utile per realizzare una città più amica della natura, più solidale, più vivibile, più sana e più bella.</p>
<p>Consulta il programma della coalizione a sostegno di Balzani:<br />
<strong><a rel="nofollow" href="http://www.verdiforlicesena.org/2009/balzani-roberto-sindaco-programma-coalizione/">Programma Roberto Balzani</a></strong></p>
<p>Consulta il programma dei Verdi per Forlì:<br />
<strong><a rel="nofollow" href='http://www.verdiforlicesena.org/wp-content/uploads/2009/05/programma-forli-citta-del-sole.pdf'>Forlì Città del Sole &#8211; Programma Verdi amministrative 2009</a></strong></p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.verdiforlicesena.org/elezioni-amministrative-comune-di-forli-2009/" class="broken_link">Consulta L&#8217;elenco dei candidati per Comune e Circoscrizioni</a></p>
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		<title>I Verdi : grazie a noi il Comune di Forlì è libero dal Nucleare, ora scriviamolo sui cartelli.</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 07:21:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Consiglio Comunale di lunedì, dopo un ampio dibattito, ha approvato due ordini del giorno presentati dal Gruppo dei Verdi, il primo sul nucleare, il secondo sull&#8217;adesione al manifesto per l&#8217;acqua ed al conseguente impegno al mantenimento di questo bene comune in mani pubbliche. Che i verdi non siano più in Parlamento si vede : [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/04/comune_forli_libero_nucleare.jpg"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/04/comune_forli_libero_nucleare-222x300.jpg" alt="comune forli libero nucleare 222x300 I Verdi : grazie a noi il Comune di Forlì è libero dal Nucleare, ora scriviamolo sui cartelli." title="comune_forli_libero_nucleare" width="222" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-3707" /></a>Il Consiglio Comunale di lunedì, dopo un ampio dibattito, ha approvato due ordini del giorno presentati dal Gruppo dei Verdi, il primo sul <strong>nucleare</strong>, il secondo sull&#8217;adesione al <strong>manifesto per l&#8217;acqua</strong> ed al conseguente impegno al mantenimento di questo bene comune in mani pubbliche.</p>
<p>Che i verdi non siano più in Parlamento si vede : in pochi mesi si sono visti clamorosi dietrofront bipartisan sulla scelta democratica dei cittadini che con il referendum hanno votato contro l&#8217;energia nucleare e nell&#8217;indifferenza generale è stato votato un articolo di legge che sancisce la <strong>trasformazione dell&#8217;acqua da bene pubblico a merce gestita da privati.</strong></p>
<p>Il Consiglio Comunale di Forlì, grazie ai Verdi, si è però impegnato con una ampia maggioranza sia nei confronti dell&#8217;acqua come bene pubblico sia dichiarando il territorio comunale “Libero dal Nucleare”, vietandone l&#8217;installazione di centrali che sfruttino l&#8217;energia atomica.<span id="more-3706"></span></p>
<p>Purtroppo la maggioranza dei consiglieri ha deciso di non apporre questa decisione ai cartelli della città, quasi vergognandosi di aver fatto una cosa giusta. Per questo motivo i Verdi hanno deciso di creare ed affiggere un cartello simbolico all&#8217;entrata di Forlì.</p>
<p>Con colpevoli ritardi di anni cominciano ad essere rese note ricerche che dimostrano che nei territori limitrofi alle centrali nucleari francesi, spacciate come all&#8217;avanguardia, sono <strong>quadruplicati i casi di malattie molto gravi</strong> come tumori e leucemie. Una conferma che non sono altamente pericolosi solo i disastri atomici ma anche l&#8217;ordinaria attività di funzionamento delle centrali, <strong>con &#8220;normali&#8221;  fuoriuscite di radioattività durante l&#8217;esercizio dell&#8217;impianto.</strong></p>
<p>Al contrario di quanto viene spesso affermato il nucleare non rappresenta una soluzione alla dipendenza dall’estero, ed i paesi che possiedono più centrali sono gli stessi a consumarne le quantità maggiori pro capite. Anche il combustibile nucleare è un fossile, come il petrolio ed il gas è limitato e, a differenza di questi, non disponibile neanche in piccole quantità in Italia.</p>
<p>In Germania, paese all&#8217;avanguardia sulle energie rinnovabili, nel 2002 il Governo grazie ad una forte presenza dei Verdi ha scelto di chiudere progressivamente le 19 centrali nucleari e sviluppare le fonti alternative. I sondaggi hanno dimostrato il consenso dei cittadini ed il Governo successivo della Merkel non ha modificato questa scelta. Cosa ancora più importante, nel paese tedesco grazie all&#8217;economia verde sono stati creati quasi due milioni di posti di lavoro ed il settore prevede 500&#8217;000 nuove assunzioni a dispetto della crisi.</p>
<p>Al contrario In Italia, il Governo ha ceduto alla lobby nuclearista francese  ed ha cancellato tutte le politiche positive messe in atto in favore del solare e delle fonti rinnovabili pulite stabilite grazie ai Verdi nel Governo precedente. Mentre anche gli USA compiono una coraggiosa inversione di rotta per i cambiamenti climatici nel nostro paese si aprono conflitti a livello europeo per consentire a sistemi produttivi obsoleti di continuare ad inquinare il pianeta impunemente.</p>
<p><strong>Il Mondo è cambiato, rispetto al secolo scorso</strong>. Siamo sicuri che prima o poi anche i più nostalgici se ne renderanno conto ed entreranno finalmente nel nuovo millennio.</p>
<p>Questi sono i due ordini del giorno approvati:<br />
<a href='http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/04/odg-manifesto-acqua-pubblica.pdf'>odg-manifesto-acqua-pubblica</a><br />
<a href='http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/04/forli_comune_libero_dal_nucleare.pdf'>forli_comune_libero_dal_nucleare</a></p>
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		<title>Pacchetto leggi per l&#8217;ambiente promosso dai blog ecologisti</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 20:23:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche io aderisco all&#8217;iniziativa lanciata da Kuda e da Jacopo Fo per raccogliere idee per una proposta dei blog ecologisti a favore dell&#8217;ambiente. Sarebbe interessante mettere il tutto su un wiki, affiché anche la redazione sia collaborativa e democratica. Ad ogni modo le prime proposte raccolgono già idee discusse in rete in questi mesi: incentivi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche io aderisco all&#8217;iniziativa lanciata da Kuda e da Jacopo Fo per raccogliere idee per una proposta dei blog ecologisti a favore dell&#8217;ambiente.<br />
Sarebbe interessante mettere il tutto su un wiki, affiché anche la redazione sia collaborativa e democratica.</p>
<p>Ad ogni modo le prime proposte raccolgono già idee discusse in rete in questi mesi: incentivi per il fotovoltaico, no al nucleare, sostegno alla mobilità ciclabile ed alla raccolta differenziata.</p>
<p>Si potrebbe fare un pacchetto anche per le prossime amministrative, in modo da modificare fin d&#8217;ora i programmi elettorali dei partiti che si candidano a governare, e sostenere le liste che si impegnano pubblicamente su questi punti.<span id="more-3662"></span></p>
<p>Aderiscono:
<ol>
<li><a href="http://blog.libero.it/KudaBlog/6668843.html" target="_blank">ilKuda</a>: http://blog.libero.it/KudaBlog/6668843.html </li>
<li><a href="http://www.jacopofo.com/nucleare_berlusconi_fonti_rinnovabili_catena_suicidio_energetico_energia" target="_blank">Jacopo Fo</a>: http://www.jacopofo.com/nucleare_berlusconi_fonti_rinnovabili_catena_suicidio_energetico_energia</li>
<li><a href="http://www.letiziapalmisano.it/html/2009/03/i-blog-difesa-dellambiente/" target="_blank">Letizia Palmisano</a>: http://www.letiziapalmisano.it/html/2009/03/i-blog-difesa-dellambiente/</li>
<li><a href="http://letiziapalmisano.ilcannocchiale.it/2009/03/10/i_blog_partono_alla_difesa_del.html" target="_blank">I blog alla difesa dell&#8217;ambiente</a>: http://letiziapalmisano.ilcannocchiale.it/2009/03/10/i_blog_partono_alla_difesa_del.html</li>
<li><a href="http://domenicofiniguerra.wordpress.com/2009/03/10/le-proposte-dei-blog-per-salvare-il-clima/" target="_blank">Domenico Finiguerra</a>: http://domenicofiniguerra.wordpress.com/2009/03/10/le-proposte-dei-blog-per-salvare-il-clima/</li>
<li><a href="http://blog.libero.it/rigitans/view.php?nocache=1236728322" target="_blank">Resistenza Civile</a>: http://blog.libero.it/rigitans/view.php?nocache=1236728322</li>
<li><a href="http://fiore.iworks.it/blog/2009/03/10/contro-il-suicidio-energetico-e-nucleare/" target="_blank">Fiore</a>: http://fiore.iworks.it/blog/2009/03/10/contro-il-suicidio-energetico-e-nucleare/</li>
<li><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/2009/03/10/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde-italiana/" target="_blank">Verdi di Ferrara</a>: http://www.verdi.ferrara.it/sito/2009/03/10/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde-italiana/</li>
<li><a href="http://www.francocorleone.it/blog/2009/03/10/blog-incatenati-per-una-svolta-verde/" target="_blank">Franco Corleone</a>: http://www.francocorleone.it/blog/2009/03/10/blog-incatenati-per-una-svolta-verde/</li>
<li><a href="http://blog.libero.it/PDnostro/view.php?nocache=1236728482" target="_blank">Come ti vorrei</a>: http://blog.libero.it/PDnostro/view.php?nocache=1236728482</li>
<li><a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/pacchetto-leggi-blog-ambiente/" target="_blank">Alessandro Ronchi</a>: http://www.alessandroronchi.net/2009/pacchetto-leggi-blog-ambiente/</li>
<li><a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/2009/03/10/la-crisi-e-grigia-il-new-deal-e-verde/" target="_blank" class="broken_link" rel="nofollow">Marcello Saponaro</a>: http://www.marcellosaponaro.it/blog/2009/03/10/la-crisi-e-grigia-il-new-deal-e-verde/</li>
<li><a href="http://natura.forpassion.net/2009/03/11/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde-italiana/" target="_blank">Pianeta Verde</a>: http://natura.forpassion.net/2009/03/11/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde-italiana/</li>
<li><a href="http://www.rigeneriamoci.com/i-blogger-per-lambiente/" target="_blank" class="broken_link" rel="nofollow">Rigeneriamoci</a>: http://www.rigeneriamoci.com/i-blogger-per-lambiente/</li>
<li><a href="http://appuntievirgole.blogspot.com/2009/03/possiamo-ancora-sperare-ma-dobbiamo.html" target="_blank">Appunti e Virgole</a>: http://appuntievirgole.blogspot.com/2009/03/possiamo-ancora-sperare-ma-dobbiamo.html</li>
<li><a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/" target="_blank">Impianti e pannelli solari</a>: http://www.impiantipannellisolari.eu/</li>
<li><a href="http://www.baseverde.org/2009/pacchetto-leggi-per-l%E2%80%99ambiente-promosso-dai-blog-ecologisti/" target="_blank">Base Verde</a>: http://www.baseverde.org/2009/pacchetto-leggi-per-l%E2%80%99ambiente-promosso-dai-blog-ecologisti/</li>
<li><a href="http://ww3.sciurapina.net/2009/03/11/diamo-una-mano/" target="_blank">Sciura Pina</a>: http://ww3.sciurapina.net/2009/03/11/diamo-una-mano/</li>
<li><a href="http://ladridimarmellate.blogspot.com/2009/03/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde.html" target="_blank">Ladri di marmellate</a>: http://ladridimarmellate.blogspot.com/2009/03/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde.html</li>
<li><a href="http://cernuscotv.wordpress.com/2009/03/11/e-allora-impegnamoci-su-10-punti-chiari/" target="_blank">CernuscoTv</a>: http://cernuscotv.wordpress.com/2009/03/11/e-allora-impegnamoci-su-10-punti-chiari/</li>
<li><a href="http://wwwliberamente.blogspot.com/2009/03/ricevo-e-pubblico.html" target="_blank">Liberamente</a>: http://wwwliberamente.blogspot.com/2009/03/ricevo-e-pubblico.html</li>
<li><a href="http://blog.libero.it/DELUSION/6672794.html" target="_blank">Ma&#8217;pe iabbu</a>: http://blog.libero.it/DELUSION/6672794.html</li>
<li><a href="http://gianlucavisconti.blogspot.com/2009/03/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde.html" target="_blank">Gianluca Viscont</a>i: http://gianlucavisconti.blogspot.com/2009/03/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde.html</li>
<li><a href="http://quottaego.blogspot.com/2009/03/la-rivoluzione-verde-italiana-passa-dai.html" target="_blank">Ego&amp;Quota</a>: http://quottaego.blogspot.com/2009/03/la-rivoluzione-verde-italiana-passa-dai.html</li>
<li><a href="http://informazionesenzafiltro.blogspot.com/2009/03/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde.html" target="_blank">Informazione senza filtro</a>: http://informazionesenzafiltro.blogspot.com/2009/03/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde.html</li>
<li><a href="http://theobserver.splinder.com/" target="_blank">Samie</a>: http://theobserver.splinder.com/</li>
<li><a href="http://pdcilt.wordpress.com/" target="_blank">PdCI Latina</a>: http://pdcilt.wordpress.com/</li>
<li><a href="http://blog.libero.it/vidi/6673860.html" target="_blank">La Parola</a>: http://blog.libero.it/vidi/6673860.html</li>
<li><a href="http://doppiocieco.splinder.com/post/20048797/Diamo+una+spinta+alla+Rivoluzi" target="_blank">Doppiocieco</a>: http://doppiocieco.splinder.com/post/20048797/Diamo+una+spinta+alla+Rivoluzi</li>
<li><a href="http://www.piazza-pulita.org/" target="_blank">Piazza Pulita</a>: http://www.piazza-pulita.org/</li>
<li><a href="http://www.giannisilei.it/?p=4684" target="_blank">Tau2 Zero</a>: http://www.giannisilei.it/?p=4684</li>
<li><a href="http://menteambiente.blog.tiscali.it//Catena_di_blog__le_proposte_dei_blog_per_salvare_il_clima_1974002.shtml" target="_blank">Ambiental&#8230;mente</a>: http://menteambiente.blog.tiscali.it//Catena_di_blog__le_proposte_dei_blog_per_salvare_il_clima_1974002.shtml</li>
<li><a href="http://deamaltea.wordpress.com/2009/03/11/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde-italiana/" target="_blank">DeaMaltea</a>: http://deamaltea.wordpress.com/2009/03/11/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde-italiana/</li>
<li><a href="http://www.yourpage.it/2009/03/11/i-blog-partono-alla-difesa-dell%E2%80%99ambiente/" target="_blank" class="broken_link" rel="nofollow">Yourpage</a>: http://www.yourpage.it/2009/03/11/i-blog-partono-alla-difesa-dell%E2%80%99ambiente/</li>
<li><a href="http://viverecernusco.blogspot.com/2009/03/10-punti-per-iniziare-il-new-deal-verde.html" target="_blank">VIVERE Cernusco</a>: http://viverecernusco.blogspot.com/2009/03/10-punti-per-iniziare-il-new-deal-verde.html</li>
<li><a href="http://2piu2uguale5.ilcannocchiale.it/" target="_blank">2 + 2 = 5</a>: http://2piu2uguale5.ilcannocchiale.it/</li>
<li><a href="http://yanfry.wordpress.com/2009/03/11/i-blog-italiani-per-lambiente-e-leconomia/" target="_blank">Yblog</a>: http://yanfry.wordpress.com/2009/03/11/i-blog-italiani-per-lambiente-e-leconomia/</li>
<li><a href="http://www.robertomaviglia.it/IlmioBlog/tabid/59/EntryID/1068/Default.aspx" target="_blank">Roberto Maviglia</a>: http://www.robertomaviglia.it/IlmioBlog/tabid/59/EntryID/1068/Default.aspx</li>
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		<title>Mission One, la prima moto da corsa elettrica</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 08:16:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nasce la prima moto elettrica da corsa, che parteciperà al ttxgp, primo Gran Premio per veicoli ad energie alternative. 240Km/h di velocità massima, 240 Km di autonomia, 135Nm di coppia, senza cambio. E&#8217; chiaro che questo è un veicolo tutt&#8217;altro che ecologico, dal momento che nonostante le zero emissioni sprecherà molta energia per favorire la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/02/mission_one.jpg"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/02/mission_one-150x80.jpg" alt="mission one 150x80 Mission One, la prima moto da corsa elettrica" title="mission_one" width="150" height="80" class="alignnone size-thumbnail wp-image-3640" /></a>Nasce la prima moto elettrica da corsa, che parteciperà al <a href="http://www.ecoblog.it/post/6759/ttxgp-primo-gran-premio-per-veicoli-puliti">ttxgp, primo Gran Premio</a> per veicoli ad energie alternative.<br />
240Km/h di velocità massima, 240 Km di autonomia, 135Nm di coppia, senza cambio.<br />
E&#8217; chiaro che questo è un veicolo tutt&#8217;altro che ecologico, dal momento che nonostante le zero emissioni sprecherà molta energia per favorire la potenza, ma è comunque un passo utile per lo sviluppo dei motori e scooter elettrici tradizionali. Si parla già di versioni commercializzabili e meno energivori, basati su alcune delle tecnologie introdotte dalla Mission One.<br />
Il ttxgp sarà una buona occasione per stimolare la progettazione di veicoli a zero emissioni da corsa, che avrà ricadute positive anche su quelli immessi sul mercato.</p>
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		<title>Via le rinnovabili nel decreto milleproroghe</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 07:56:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Governo ci riprova ancora ed inserisce nel decreto milleproroghe viene tolto l&#8217;obbligo per i nuovi edifici di avere, almeno in parte, energia prodotta dalle rinnovabili. Questa norma era stata introdotta nell&#8217;ultima finanziaria di Prodi e doveva essere applicata da questo Gennaio. In un momento di crisi per il mondo del Lavoro, investire su questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Governo ci riprova ancora ed inserisce nel decreto milleproroghe viene tolto l&#8217;obbligo per i nuovi edifici di avere, almeno in parte, energia prodotta dalle rinnovabili. Questa norma era stata introdotta nell&#8217;ultima finanziaria di Prodi e doveva essere applicata da questo Gennaio.</p>
<p>In un momento di crisi per il mondo del Lavoro, investire su questo tipo di interventi significa spostare denaro dagli sprechi energetici (che vanno ad arricchire solo i paesi esteri dai quali importiamo fonti fossili) agli stipendi, avviando quindi un impatto positivo non solo in ambito ambientale.<span id="more-3617"></span></p>
<p><a href="http://blog.libero.it/KudaBlog/6497572.html" target="_blank">ilKuda</a>, <a href="http://cernuscotv.wordpress.com/2009/02/12/nuova-catena-di-blog-per-le-rinnovabili/" target="_blank">CernuscoTV</a>, <a href="http://razzismoitalia.blogspot.com/2009/02/ot-il-blog-aderisce-alla-catena-contro.html" target="_blank">Osservatorio sul Razzismo in Italia</a>, <a href="http://zadig.ilcannocchiale.it/2009/02/12/governo_berlusconi_nuovo_colpo.html" target="_blank">Zadig</a>, <a href="http://follonica.ilcannocchiale.it/2009/02/12/governo_berlusconi_nuovo_colpo.html" target="_blank">Follonica</a>, <a href="http://marcellazappaterra.wordpress.com/2009/02/12/energie-rinnovabili-il-governo-contro-la-difesa-ambientale/" target="_blank">Marcella Zappaterra</a>, <a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/via-le-rinnovabili-nel-decreto-milleproroghe/" target="_blank">Alessandro Ronchi</a>, <a href="http://www.verdiforlicesena.org/2009/nuovo-stop-del-governo-alle-energie-rinnovabili/" target="_blank">Verdi Forlì-Cesena</a>, <a href="http://www.verdiemiliaromagna.org/2009/02/12/nuovo-stop-del-governo-alle-energie-rinnovabili/" target="_blank">Verdi Emilia Romagna</a>, <a href="http://www.baseverde.org/2009/nuovo-stop-del-governo-alle-energie-rinnovabili/" target="_blank">BaseVerde</a>, <a href="http://blog.libero.it/blogdelgiorno/6498405.html" target="_blank">Blog del Giorno</a>, <a href="http://www.letiziapalmisano.it/html/2009/02/incateniamocimillepro/" target="_blank">Letizia Palmisano</a>, <a href="http://letiziapalmisano.ilcannocchiale.it/2009/02/12/duro_colpo_alle_rinnovabili_ne.html" target="_blank">LETIZIA&#8217;S BLOG</a>, <a href="http://fiore.iworks.it/blog/2009/02/12/ennesimo-blitz-contro-le-rinnovabili-ennesima-catena/" target="_blank">Fiore Blog</a>, <a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/2009/02/12/tutto-pur-di-bruciare-fossili/" target="_blank">Verdi di Ferrara</a>, <a href="http://ilderviscio.wordpress.com/2009/02/12/e-il-governo-ci-riprova/" target="_blank">il Derviscio</a>, <a href="http://civati.splinder.com/post/19827038" target="_blank">Ciwati</a>, <a href="http://pdcogliate.blogspot.com/2009/02/duro-colpo-alle-rinnovabili-nel.html" target="_blank">PD Cogliate</a>, <a href="http://blog.libero.it/joiyce/6499644.html" target="_blank">Sale del mondo</a>, <a href="http://informazionesenzafiltro.blogspot.com/2009/02/duro-colpo-alle-rinnovabili-nel.html" target="_blank">Informazione senza filtro</a>, <a href="http://ladridimarmellate.blogspot.com/2009/02/milleproroghe-toglie-le-rinnovabili.html" target="_blank">Ladri di marmellate</a>, <a href="http://blog.libero.it/rigitans/6500016.html" target="_blank">Resistenza civile</a>, <a href="http://what-rondy-thinks.blogspot.com/2009/02/milleproroghe-slitta-di-un-anno-la-casa.html" target="_blank">Life in Italy</a>, <a href="http://blog.libero.it/DELUSION/6501594.html" target="_blank">Ma&#8217;pe iabbu</a>, <a href="http://ilbaruffi.blogspot.com/2009/02/contro-le-rinnovabili.html" target="_blank">Maurizio Baruffi</a>, <a href="http://deamaltea.wordpress.com/2009/02/12/nuova-catena-di-blog-per-le-rinnovabili/" target="_blank">Dea Maltea</a>, <a href="http://eco-ecoblog.blogspot.com/2009/02/ritorno-al-medioevo.html" target="_blank">Eco</a>, <a href="http://ww3.sciurapina.net/2009/02/12/ancora-mille/" target="_blank">Sciura Pina</a>, <a href="http://it.spreadrss.com/2009/02/12/duro-colpo-alle-rinnovabili-nel-milleproroghe/" target="_blank" class="broken_link" rel="nofollow">SpreadRSS</a>, <a href="http://www.giannisilei.it/?p=4200" target="_blank">Tau2 Zero</a>, BlogEko, <a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/2009/02/13/una-nuova-catena-solare-perche-ci-riprovano/" target="_blank" class="broken_link" rel="nofollow">Marcello Saponaro</a>, <a href="http://www.amicofragile.org/?p=1368" target="_blank">Amico Fragile</a>, <a href="http://menteambiente.blog.tiscali.it//La_lungimiranza_del_nostro_governo__un_altro_stop_alle_fonti_rinnovabili__1967922.shtml" target="_blank">Ambiental..mente</a>, <a href="http://pdvedano.blogspot.com/2009/02/il-governo-non-rinnova-le-rinnovabili.html" target="_blank">Pd Vedano</a>, <a href="http://blog.libero.it/AltreLatitudini/6058250.html" target="_blank">Writer</a>, <a href="http://voglioilfotovoltaico.blogspot.com/2009/02/comincia-unaltra-battaglia.html" target="_blank">Voglio il fotovoltaico</a>, <a href="http://noturbogaspontinia.blogspot.com/2009/02/salva-il-solare.html" target="_blank">No turbina gas</a>, <a href="http://agorambiente.it/portale/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=313&amp;Itemid=201" target="_blank">agorambiente</a>, <a href="http://lastanzadelbarone.blogspot.com/2009/02/catena-di-blog.html" target="_blank">laStanzaDelBarone</a>, <a href="http://ossessionicompulsioni.blogspot.com/2009/02/catena.html" target="_blank">Opinioni e Benessere</a>, <a href="http://www.ariannascuola.eu/joomla/index.php" target="_blank">il Filo di Arianna</a>, <a href="http://blog.libero.it/maxsoblog/view.php?nocache=1234544008" target="_blank">Maxso&#8217;s blog</a>, <a href="http://jacopofo.com/taglio-obblogo-pannelli-solari-nuovi-edifici-berlusconi-ambiente#comment-10755" target="_blank">Jacopo Fo</a>, <a href="http://evilgenius.splinder.com/post/19840007/Le+Rinnovabili+e+la+%22grande%22+B" target="_blank">Evil Genius</a>, <a href="http://gianlucaaiello.blogspot.com/2009/02/eliminate-le-rinnovabili-dai-progetti.html" target="_blank">Gianluca Aiello</a>, <a href="http://www.yourpage.it/2009/02/13/governo-berlusconi-nuovo-colpo-allo-sviluppo-delle-energie-rinnovabili/" target="_blank" class="broken_link" rel="nofollow">YourPage</a>.</p>
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		<title>Il Digitale terrestre è una tecnologia costosa, limitata, già obsoleta</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 13:44:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho scritto più volte in tempi non sospetti, che il digitale terrestre è una tecnologia inutile. Di solito si cambiano le abitudini (e gli elettrodomestici) per andare verso sistemi migliori, mentre il digitale terrestre non è altro che un tentativo di mantenere lo status quo della comunicazione radio-televisiva (pochissime reti in mano a pochissime aziende). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho scritto più volte in <a href="http://www.alessandroronchi.net/2006/informazione-di-qualita/">tempi</a> <a href="http://www.alessandroronchi.net/2004/150-euro-per-il-digitale-terrestre/">non sospetti</a>, che il digitale terrestre è una tecnologia inutile. Di solito si cambiano le abitudini (e gli elettrodomestici) per andare verso sistemi migliori, mentre il digitale terrestre non è altro che un tentativo di mantenere lo<strong> status quo della comunicazione radio-televisiva</strong> (pochissime reti in mano a pochissime aziende).<br />
Oggi si potrebbe fare molto altro, a partire dal satellitare in chiaro per finire alle <strong> web TV</strong>.</p>
<p>Una cosa positiva è che finalmente anche qualche grosso quotidiano inizia a mettere in dubbio questa tecnologia:</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/economia/09_gennaio_30/grasso_433b436a-eea1-11dd-ba39-00144f02aabc.shtml">Digitale terrestre, prime sconfitte &#8211; Corriere della Sera</a></p>
<blockquote><p>per mantenere molti trasmettitori attivi ci vuole l&#8217;energia che illuminerebbe una città<br />
Gli esperti tv: «Tecnologia costosa, limitata, obsoleta» Esperienza difficile in Sardegna. E si guarda al satellite</p></blockquote>
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