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	<title>Il blog di Alessandro Ronchi &#187; fai notizia</title>
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	<description>Chi riceve un&#039;idea da me, ricava conoscenza senza diminuire la mia, riceve luce senza lasciarmi al buio (Thomas Jefferson)</description>
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		<title>Quando si fa giustizia si riforma</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 08:34:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Solo a me sembra che la &#8220;minaccia&#8221; di riforma della giustizia in questo momento sia fuori luogo? Non rischia di sembrare, in ogni caso, cucita da un sarto sulle esigenze di indagati illustri?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solo a me sembra che la &#8220;minaccia&#8221; di riforma della giustizia in questo momento sia fuori luogo? Non rischia di sembrare, in ogni caso, cucita da un sarto sulle esigenze di indagati illustri?</p>
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		<title>Fuori le preferenze anche dalle elezioni europee</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 08:49:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La legge elettorale per le Europee al vaglio della Camera dei Deputati prevede lo sbarramento al 5% e l&#8217;abolizione delle preferenze. Uno schifo, vediamo perché. Nelle elezioni europee esistono partiti molto radicati in piccoli territori, che superano quindi nella loro zona il 5% di sbarramento, ed altri che raccolgono un consenso diffuso in maniera trasversale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La legge elettorale per le Europee al vaglio della Camera dei Deputati prevede <strong>lo sbarramento al 5% e l&#8217;abolizione delle preferenze</strong>.<strong> Uno schifo, vediamo perché.</strong></p>
<p>Nelle elezioni europee esistono partiti molto radicati in piccoli territori, che superano quindi nella loro zona il 5% di sbarramento, ed altri che raccolgono un consenso diffuso in maniera trasversale ai vari stati, non superando ovunque il 5%.</p>
<p>Uno sbarramento elevato è antidemocratico perché impedisce a chi ha lo stesso numero di voti di essere presente in Parlamento alla pari di chi supera il 5% in una zona ristretta. il 5% degli italiani significa 3 milioni di persone, che equivale allo 0,5% di tutta l&#8217;Unione Europea.<br />
Le liste che ottengono l&#8217;1% in tutti gli Stati avrebbero il doppio dei voti di chi supera il 5% in Italia, ma non eleggerebbero nessuno.</p>
<p>Le elezioni europee dovrebbero prevedere un <strong>sistema elettorale omogeneo in tutta l&#8217;Unione, </strong>proporzionale al numero dei voti raccolti. <strong>E gli sbarramenti dovrebbero essere nel totale dell&#8217;UE, magari dello 0,5%, non nei singoli collegi </strong>(un po&#8217; come accade con il sistema porcellum delle politiche italiane, dove gli sbarramenti in Senato sono per Regione e non nel totale dei voti in Italia).<span id="more-3336"></span></p>
<p>Questa proposta di legge serve principalmente ai partiti di questa maggioranza ed a quelli di finta opposizione, che comunque ne traggono un beneficio importante dato dall&#8217;esclusione di tutti i concorrenti. Se Berlusconi rade al suolo ogni alternativa al PDL ed alla Lega Nord, il PD non farà battaglie campali perché &#8211; di fatto &#8211; ci guadagna (non a caso <a rel="nofollow" href="http://iltempo.ilsole24ore.com/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4bWxfZmlsZW5hbWUiO3M6MjE6IkFETjIwMDgxMDI3MTYyMTU2LnhtbCI7fQ==">Marini</a> cita solo la questione delle preferenze, in un suo comunicato stampa).<br />
Del resto tutto il dibattito è partito da una <a href="http://www.polisblog.it/post/791/europee-la-proposta-di-franceschini-alziammo-la-soglia-di-sbarramento">proposta di Dario Franceschini, che ha invocato a gran voce l&#8217;innalzamento dello sbarramento anche alle europee</a> (in modo da guadagnare con il suo partito i voti che non verrebbero dati al PD).</p>
<p>Sull&#8217;eliminazione delle preferenze non ho molto da aggiungere: non hanno una motivazione diversa dall&#8217;aumento della centralizzazione del potere a scapito dell&#8217;espressione democratica dei cittadini.</p>
<p>Forse su questo aspetto si potrà fare un passo indietro, accontentando magari l&#8217;UDC, <strong>in cambio di un sistema antidemocratico equivalente</strong> che preveda l&#8217;uso mirato dei collegi per lasciare comunque a chi decide le candidature di collegio (sempre i segretari) la possibilità o meno di essere eletto.</p>
<p>La legge elettorale è alla base della democrazia, e più diventa difficile da capire meno rispecchia la volontà degli elettori. Il continuo cambiamento delle regole a maggioranza da parte di chi viene eletto è una degenerazione che porta al collasso, perché chi viene eletto da un sistema iniquo cercherà di renderlo ancora più ingiusto e favorevole ai suoi stessi interessi.</p>
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		<title>Stop ai brevetti software</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 18:49:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni anno la stessa storia, si vuole introdurre un meccanismo per la brevettazione del software per limitare i singoli e le piccole aziende in favore delle multinazionali. La materia è molto complessa ed è stata trattata decine di volte su questo blog, non sto a ripetere le motivazioni che potete trovare qui: Una email a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alessandroronchi.net/2008/stop-ai-brevetti-software/stop-ai-brevetti-software/" rel="attachment wp-att-3309"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2008/10/stop-ai-brevetti-software-150x116.jpg" alt="stop ai brevetti software 150x116 Stop ai brevetti software" title="stop-ai-brevetti-software" width="150" height="116" class="alignnone size-thumbnail wp-image-3309" /></a>Ogni anno la stessa storia, si vuole introdurre un meccanismo per la brevettazione del software per limitare i singoli e le piccole aziende in favore delle multinazionali. La materia è molto complessa ed è stata trattata decine di volte su questo blog, non sto a ripetere le motivazioni che potete trovare qui:<br />
<a href="/2005/una-email-a-beppe-grillo-sui-brevetti-software/">Una email a Grillo sui Brevetti Software</a> (scritto nel 2005)<br />
e qui:<br />
<a rel="nofollow" class="external" href="http://www.softwarelibero.it/GNU/nemici/brevetti.shtml">http://www.softwarelibero.it/GNU/nemici/brevetti.shtml</a><br />
Occorre continuare a tenere duro, questa volta la petizione è questa:<br />
<strong><a href="http://stopsoftwarepatents.eu/711000042650/">http://stopsoftwarepatents.eu/711000042650/</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il tar Emilia-Romagna sospende la caccia allo storno</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 17:39:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo storno è una specie a rischio per l&#8217;Unione Europea e non è tra quelle cacciabili, ma 7 regioni in Italia, compresa l&#8217;Emilia-Romagna, avevano introdotto deroghe per poterlo cacciare. Il TAR della Regione Emilia-Romagna ha accolto la richiesta della Lega per l’abolizione della caccia e da altre associazioni ambientaliste: Sospesa la caccia allo Storno]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo storno è una specie a rischio per l&#8217;Unione Europea e non è tra quelle cacciabili, ma 7 regioni in Italia, compresa l&#8217;Emilia-Romagna, avevano introdotto deroghe per poterlo cacciare.<br />
Il TAR della Regione Emilia-Romagna ha accolto la richiesta della Lega per l’abolizione della caccia e da altre associazioni ambientaliste:<br />
<a rel="nofollow" class="external" href="http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/forli/2008/10/21/126989-spara_allo_storno.shtml">Sospesa la caccia allo Storno</a></p>
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		<title>World animal day</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Oct 2008 10:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi invito a vedere le foto del Boston Globe pubblicate in occasione del World Animal Day, iniziativa partita a Firenze il 1931 per sensibilizzare la popolazione sul problema dell&#8217;estinzione, sono splendide. &#8220;Giornata Mondiale degli Animali vuole ricordare oggi il rispetto per gli animali contrastando tutti quei fenomeni negativi e orribili come gli abbandoni, i bocconi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.boston.com/bigpicture/2008/10/world_animal_day.html"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2008/10/wad01_14518081.jpg" alt="wad01 14518081 World animal day" title="World Animal Day" width="200" height="128" class="alignnone size-medium wp-image-3279" /></a>Vi invito a vedere le foto del Boston Globe pubblicate in occasione del World Animal Day, iniziativa partita a Firenze il 1931 per sensibilizzare la popolazione sul problema dell&#8217;estinzione, sono splendide.<br />
&#8220;<strong><a href="http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=15833" class="broken_link" rel="nofollow">Giornata Mondiale degli Animali</a></strong> vuole ricordare oggi il rispetto per gli animali contrastando tutti quei fenomeni negativi e orribili come gli abbandoni, i bocconi avvelenati, il commercio di contrabbando e l´importazione illegale di animali esotici o protetti.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sul protocollo di Kyoto il Governo gioca con i numeri</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 06:56:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abbiamo sentito ai telegiornali le dichiarazioni del Governo sui presunti costi della riduzione della CO2 che l&#8217;Unione europea si è data come obiettivo. All&#8217;Italia costerà 180 miliardi di euro! Peccato che sia falso. Monica Frassoni: . Lo scenario di costi invece più probabile è quello che prevede un costo pari allo 0,58% del Pil europeo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo sentito ai telegiornali le dichiarazioni del Governo sui presunti costi della riduzione della CO2 che l&#8217;Unione europea si è data come obiettivo.<br />
<strong>All&#8217;Italia costerà 180 miliardi di euro!</strong><br />
<strong>Peccato che sia falso.</strong></p>
<p>Monica Frassoni:</p>
<blockquote><p>. Lo scenario di costi invece più probabile è quello che prevede un costo pari allo 0,58% del Pil europeo (91 miliardi al 2020) e per l&#8217;Italia lo 0,49% del Pil (cioè 8 miliardi): ma bisogna tenere conto anche dei risparmi nella bolletta energetica (50 miliardi a livello europeo) e per la riduzione dell&#8217;inquinamento (10 miliardi a livello europeo). Per l&#8217;Italia vuole dire che i costi passano da 8 miliardi  a <strong>2,7 miliardi</strong>.</p></blockquote>
<p>La <strong>crisi finanziaria</strong> non dovrebbe essere la scusa per rimandare una ristrutturazione dell&#8217;economia su base economicamente ed ambientalmente sostenibile, ma <strong>un motivo in più affinché la crescita speculativa, la continua cementificazione, lo spreco di risorse vengano ridotte ad un limite accettabile per le nostre tasche ed il nostro Pianeta.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un meridionale si è dato alla fuga</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 06:49:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Martedì notte a Forlì hanno accoltellato un uomo di 33 anni, all&#8217;uscita di un pub. Romagna Oggi scrive che il presunto colpevole è stato rintracciato e dichiarato in stato di fermo. Forse sarà il clima di intolleranza di questi mesi, ma il ripetere continuo di quel meridionale come aggettivo per antonomasia del presunto autore del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì notte a Forlì hanno accoltellato un uomo di 33 anni, all&#8217;uscita di un pub.<br />
<a href="http://www.romagnaoggi.it/forli/2008/10/15/105585/">Romagna Oggi scrive che il presunto colpevole è stato rintracciato e dichiarato in stato di fermo.</a></p>
<p>Forse sarà il clima di intolleranza di questi mesi, ma il ripetere continuo di quel <em>meridionale</em> come aggettivo per antonomasia del presunto autore del reato, <strong>come se fosse un aggravante</strong> e non un dato anagrafico tra gli altri, per me stona.</p>
<p>E non posso non pensare che se fosse stato un maghrebino sarebbero stati guai grossi, per il clima in città.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; uscito OpenOffice.org 3.0</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 20:02:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Office]]></category>
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		<description><![CDATA[Il sito ufficiale in queste ore è talmente intasato da risultare indisponibile. Se volete scaricare la nuova ed attesissima versione di questo software per l&#8217;automazione d&#8217;ufficio (equivalente di MS Office, per chi non l&#8217;avesse mai utilizzato, ma libero e scaricabile gratuitamente) può utilizzare il mirror della rete GARR: http://na.mirror.garr.it/mirrors/openoffice/localized/it/3.0.0/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sito ufficiale in queste ore è talmente intasato da risultare indisponibile. Se volete scaricare la nuova ed attesissima versione di questo software per l&#8217;automazione d&#8217;ufficio (equivalente di MS Office, per chi non l&#8217;avesse mai utilizzato, ma libero e scaricabile gratuitamente) può utilizzare il mirror della rete GARR:<br />
<a href="http://na.mirror.garr.it/mirrors/openoffice/localized/it/3.0.0/" class="broken_link" rel="nofollow">http://na.mirror.garr.it/mirrors/openoffice/localized/it/3.0.0/</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sulla gestione degli aeroporti e delle compagnie aeree</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2008/sulla-gestione-degli-aeroporti-e-delle-compagnie-aeree/</link>
		<comments>http://alessandroronchi.net/2008/sulla-gestione-degli-aeroporti-e-delle-compagnie-aeree/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 11:19:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ridolfi]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggo un commento di Angeli, consigliere PDL di Cesena, e vedo la sua critica alla gestione fallimentare dell&#8217;aeroporto di Forlì. Operazione piuttosto semplice, che però andrebbe condita da una analisi un po&#8217; più approfondita sul cosa si dovrebbe fare delle strutture come queste, al di là della proposta di smettere di pagare i debiti. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2008/10/alitalia.jpeg" alt=" Sulla gestione degli aeroporti e delle compagnie aeree" title="alitalia" width="116" height="116" class="alignnone size-medium wp-image-3242" />Leggo un commento di <a href="http://www.ilpassatore.it/2008/10/13/le-perdite-seaf-in-commissione-consiliare-a-cesena/">Angeli</a>, consigliere PDL di Cesena, e vedo la sua critica alla gestione fallimentare dell&#8217;aeroporto di Forlì. Operazione piuttosto semplice, che però andrebbe condita da una analisi un po&#8217; più approfondita sul cosa si dovrebbe fare delle strutture come queste, al di là della proposta di smettere di pagare i debiti.</p>
<p>In questa analisi, magari, andrebbe infilato anche un discorso più generale sul sistema aeroportuale in Italia, sul numero e la qualità delle strutture esistenti, sui progetti futuri e sul taglio delle spese che prima o poi dovrà colpire anche gli aeroporti, dopo scuole, ricerca universitaria e sanità.</p>
<p><strong>Nella gestione dei voli, infatti, il pubblico paga ed il privato riscuote</strong>. E&#8217; così anche nel piano berlusconiano della nuova Alitalia: <a href="http://www.report.rai.it/R2_HPprogramma/0,,243,00.html" class="broken_link" rel="nofollow">consiglio a tutti di vedere la puntata di Report di ieri</a> per capire la strumentalizzazione elettorale e le conseguenze della vicenda da parte del PDL.</p>
<p>Messo questo tassello, bisogna partire dal presupposto<strong> che l&#8217;apertura ed il sostegno economico pubblico di un aeroporto ogni 40-50 chilometri era impossibile già prima della crisi energetica e finanziaria.</strong><br />
Oggi i carburanti costano di più, la crisi economica aumenta il costo degli investimenti, le compagnie low-cost fanno tagli ed aumenti di costi per non crollare per i debiti.<span id="more-3241"></span></p>
<p>Bisognerebbe piuttosto mettere da parte i provincialismi e <strong>riflettere in maniera più oggettiva sulle strategie del traffico aereo nel nostro Paese</strong>, all&#8217;interno del contesto internazionale.</p>
<p>Cosa significa? Ad esempio smettere di costruire aeroporti o voli ad hoc per motivazioni politiche che non trovano riscontri sulle necessità. L&#8217;accanimento verso alcune scelte &#8211; sbagliate in partenza &#8211; non fa che aggravare i bilanci degli enti locali e dello Stato. In questo contesto l&#8217;aeroporto di Forlì è solo un piccolo &#8211; ma significativo &#8211; esempio di come vengano prese scelte lontane dalle necessità: nessun privato farebbe investimenti destinati a non dare risultati bilanciati alle spese.</p>
<p>Così concordo con le accuse di Angeli sulla mala gestione della nostra struttura, però sarebbe meglio che guardasse a 360° tutte le situazioni simili in Italia (compresa Malpensa, i suoi debiti ed i debiti che ha fatto ricadere la sua scelta sulla nostra compagnia nazionale), e facesse fare un mea culpa anche al suo Partito delle Libertà ed al Governo, che sta facendo ben peggio della SEAF.</p>
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		<title>Tornano Cip6 all&#8217;incenerimento grazie alla Prestigiacomo</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 08:03:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho deciso di ri-pubblicare integralmente l&#8217;ANSA secondo la quale l&#8217;attuale ministro dell&#8217;Ambiente ha fatto approvare il ripristino degli incentivi per le energie rinnovabili agli inceneritori di rifiuti, ed il commento molto approfondito ed intelligente di Franco Ortolani, Ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II secondo il quale Verdi e Sinistra Italiana sono stati fatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho deciso di ri-pubblicare integralmente l&#8217;ANSA secondo la quale l&#8217;attuale ministro dell&#8217;Ambiente ha fatto approvare il ripristino degli incentivi per le energie rinnovabili agli inceneritori di rifiuti, ed il commento molto approfondito ed intelligente di  <strong>Franco Ortolani, Ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II</strong> secondo il quale Verdi e Sinistra Italiana sono stati fatti sparire <strong>anche</strong> a causa del loro intervento su questo immenso affare, che ha recato un enorme danno economico a forti poteri economici, molto legati anche ai media ed alla stampa nazionale. Danni ovviamente solo temporanei, grazie al pronto intervento dell&#8217;Attuale Governo ed alle Promesse di Veltroni sugli inceneritori in campagna elettorale.<span id="more-3222"></span></p>
<blockquote><p>ANSA &#8211; CATANIA, 2 OTT &#8211; Il ministro dell&#8217;Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha presentato un emendamento al collegato alla legge Finanziaria approvata dal Consiglio dei ministri, che riconosce gli incentivi del Cip6 anche per l&#8217;energia elettrica prodotta dagli impianti di termovalorizzazione dei rifiuti.<br />
L&#8217;emendamento, presentato di concerto col ministro per lo Sviluppo Economico, interviene nella questione relativa agli incentivi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e assimilate, consistenti in una maggiorazione del prezzo di vendita dell&#8217;energia elettrica (il cosiddetto Cip6) in questo modo prodotta. L&#8217;emendamento riconosce l&#8217;agevolazione anche all&#8217;energia prodotta dalla combustione di rifiuti non organici, quali quelli utilizzati nel ciclo di termovalorizzazione, con riferimento &#8221;agli impianti, costruiti o in costruzione, che si trovano in zone a rischio emergenza rifiuti dichiarata con<br />
provvedimento del presidente del consiglio dei ministri&#8221;. La disposizione, in deroga a quanto stabilito dalla direttiva comunitaria 77/2001 che limita la misura, per le fonti assimilate a quelle rinnovabili, all&#8217;energia prodotta dalla combustione di rifiuti organici, evitera&#8217;, in particolare per la Regione Siciliana , i rischi connessi al possibile blocco della costruzione dei tre termovalorizzatori previsti, essenziali per risolvere in via definitiva la questione smaltimento dei rifiuti.
</p></blockquote>
<blockquote><p>
<strong>Comunisti Italiani, Rifondazione e Verdi: espulsi dal CIP6</strong></p>
<p>Le elezioni di maggio 2008 hanno decretato l´espulsione dal Parlamento Italiano dei partiti della sinistra storica italiana. Oltre al risultato del voto popolare, che c´è dietro? Sembrerà strano, ma ragionando<br />
scientificamente sui dati, si delinea uno scenario al centro del quale si trova il giro di affari connesso ai rifiuti della Campania, o meglio ai consistenti guadagni (provenienti dalle nostre tasche grazie al CIP6) garantiti dall´incenerimento del maggior volume possibile di immondizia. La storia del CIP6 è costellata da interventi &#8220;miracolosi&#8221; che ripetutamente hanno snaturato le originarie intenzioni di finanziare solo la produzione di energia alternativa non inquinante. Il CIP6 è stato introdotto nel 1992 con la delibera<br />
n. 6 del Comitato Interministeriale Prezzi (CIP) e consiste in una maggiorazione del 6% del prezzo dell&#8217;elettricità pagato dai consumatori finali che dal 1992 hanno sborsato mediamente circa 60 euro l&#8217;anno in piu&#8217;. Nel momento in cui si stampava la norma, è avvenuto il primo &#8220;miracolo&#8221; grazie ad una mano che accanto all&#8217;espressione &#8220;energie rinnovabili&#8221; aggiunse &#8220;o assimilate&#8221;. Il secondo miracolo si verificò, dopo la direttiva comunitaria del 2001/77 (relativa a benefici solo per le fonti rinnovabili), con l´emanazione del relativo decreto attuativo (D.Lgs. n°387/2003) che estese i benefici anche alla produzione energetica dai rifiuti. La conseguenza di questi miracoli è stata che gli oltre 40 miliardi di fondi del CIP6 stanziati in questi anni sono serviti per il 76% a finanziare le &#8220;assimilate&#8221;, e solo in minima parte a promuovere le vere &#8220;energie rinnovabili&#8221; (solare, eolico, geotermico, idroelettrico). In tal modo i pubblici denari si sono riversati nelle voraci casse di grandi aziende per produrre energia da fonti non rinnovabili e inquinanti (centrali termoelettriche, produzione di gas e carbone da residui di raffineria, termovalizzatori connessi agli inceneritori di rifiuti). Nell´autunno 2007 è stata approvata<br />
la Finanziaria 2008 che ha interrotto i &#8220;miracoli&#8221; prevedendo l´abolizione del CIP6 per le energie assimilate; l´articolo 30, infatti, prevede che gli incentivi CIP6 (di cui al secondo periodo del comma 1117 della Finanziaria 2007) siano destinati solo agli impianti realizzati e operativi, e non a quelli già<br />
autorizzati ma in costruzione o non ancora costruiti. I nuovi inceneritori, tra cui quello di Acerra (e gli altri 4 previsti in Campania), non avrebbero usufruito dei consistenti e gratuiti contributi statali. Il 10 gennaio 2008 su ordine della magistratura di S. Maria Capua Vetere sono stati arrestati numerosi<br />
esponenti di punta dell´UDEUR campano tra cui la moglie del Ministro Mastella. Sono seguite la crisi e le dimissioni del Governo Prodi. A Camere sciolte e contro la volontà del Parlamento, con un &#8220;colpettino di stato&#8221; passato inosservato e benevolmente accolto da una gran parte dei media che contano, lo &#8220;scadente&#8221; Prodi ha ripreso la serie di miracoli emanando due ordinanze con le quali ha concesso di nuovo il CIP6 all´inceneritore di Acerra e, stravolgendo il parere della Commissione VIA del Ministero dell´Ambiente, ha stabilito che, nel citato impianto, potranno essere bruciati i rifiuti tal quale e non solo i CDR  prodotti secondo i requisiti di legge. Il governo Berlusconi, neoeletto, ha immediatamente ratificato il miracolo di Prodi. Prodi con due ordinanze ha aperto la via per lauti guadagni parassitari secondo le direttive già impartite dall´ABI nel 1998 quando ordinò di non rispettare l´ordinanza del Ministro dell´Interno Napoletano, con delega alla Protezione Civile, che avrebbe evitato gli ultimi 10 anni di scandalo rifiuti in Campania. Napolitano aveva ordinato che entro il 2000 la Campania doveva ridurre del 35% i rifiuti prodotti, che entro il 1998 dovevano essere realizzati gli impianti per la produzione di CDR a norma e che nell´attesa che fossero costruiti gli inceneritori le ecoballe non dovevano essere accumulate ma bruciate a carico dell´affidatario. Nell´autunno 1998, come si legge nel libro Ecoballe di Paolo Rabitti, con l´intervento di ABI (Associazione Bancaria Italiana) tramite il Direttore Generale, si inizia a compiere il &#8220;miracolo&#8221; che farà accumulare vari milioni di tonnellate di rifiuti imballati in discariche inadeguate ubicate sui fertilissimi terreni della piana campana, in attesa di essere bruciate nell´inceneritore di Acerra reso &#8220;amico&#8221; da vari interventi miracolosi in modo da fare incassare il contributo CIP6. E´ evidente che la sinistra italiana, con l´eliminazione del CIP6 dalla finanziaria 2008, ha ostacolato il disegno delle lobbies che contano che hanno investito, da tempo, anche sull´operazione rifiuti in Campania. Ciò deve avere decretato la caduta concordata del Governo Prodi per andare a nuove elezioni con compagini partitiche sostanzialmente amiche delle lobbies che contano per espellere dal parlamento coloro che ancora ostacolavano i facili guadagni parassitari che<br />
proprio nei rifiuti della Campania hanno una sorgente copiosa. Caduta che deve essere stata  concordata perché Prodi, sciolto il suo governo, ha subito fatto grossi favori alle lobbies con le due citate ordinanze a Camere sciolte. La sinistra storica, in parte impegolata, impantanata e annebbiata non ha capito in tempo la strategia lobbystica che, probabilmente, ha ottenuto risultati impensati che stanno trasformando la Campania in terra di facile conquista coloniale, di lauti guadagni parassitari e di sperimentazione per una progressiva riduzione della democrazia tramite l´abuso dei poteri speciali<br />
commissariali. Più di qualsiasi raffinata strategia politica, un efficace intervento lobbystico, basato sulla creazione di una inesistente emergenza rifiuti senza fine, ben sostenuto da una gran parte dei<br />
mass media che contano, servili e velinari, avrebbe fatto &#8220;perire&#8221; di CIP6 la sinistra italiana e fatto scomparire una vera opposizione parlamentare. Brutta fine e preoccupante prospettiva per gli italiani in una nazione comandata, più che mai, dalla lobbycrazia. </p>
<p><strong>Franco Ortolani<br />
Ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II</strong><br />
4 ottobre 2008</p></blockquote>
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		<title>Il Papa: i Soldi scompaiono, parola di Dio è solida. Anche nell&#8217;Opus Dei.</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 06:58:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono rimasto stupito dalle parole del Papa di ieri. Di fronte ad una crisi economica che mette in ginocchio tutto il Pianeta, dice che i soldi non sono tutto nella vita, che bisogna aggrapparsi alla Fede. Sia chiaro, sarei contento se la Chiesa e le sue strutture riflettessero una posizione di questo tipo e proponessero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono rimasto stupito dalle <a href="http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=782110&#038;canale=BRK&#038;comunicati=&#038;articolo=MERCATI:%20PAPA,%20SOLDI%20SCOMPAIONO.%20SOLO%20PAROLA%20DI%20DIO%20E%27%20SOLIDA">parole del Papa di ieri</a>. Di fronte ad una crisi economica che mette in ginocchio tutto il Pianeta, dice che i soldi non sono tutto nella vita, che bisogna aggrapparsi alla Fede.<br />
Sia chiaro, sarei contento se la Chiesa e le sue strutture riflettessero una posizione di questo tipo e proponessero veramente &#8211; al di là degli appelli estemporanei &#8211; una vita austera e senza il guinzaglio del consumismo. <strong>Il problema è che mentre si predica &#8211; giustamente &#8211; tutto questo, si fa tutt&#8217;altro.</strong></p>
<p>Nell&#8217;Opus Dei, ad esempio, quando diventi numerario devi sottoscrivere un contratto che stabilisce che tutti i tuoi averi diventano dell&#8217;Opus Dei (Fonte: &#8220;Ferruccio Spinotti, Opus Dei Segreta&#8230; &#8220;). </p>
<p>Gesù proponeva una vita povera, slegata dai beni materiali, non chiedeva ai suoi seguaci di farla intestandosi i loro beni.</p>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788817012256/pinotti-ferruccio/opus-dei-segreta"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2008/10/opus-dei-segreta.jpeg" alt=" Il Papa: i Soldi scompaiono, parola di Dio è solida. Anche nellOpus Dei." title="Opus Dei Segreta - Ferruccio Pinotti" width="80" height="124" class="alignnone size-medium wp-image-3218" /></a>Vi consiglio di leggere, se non lo avete ancora fatto, il libro di Ferruccio Pinotti, &#8220;Opus Dei Segreta. Frusta, Cilicio ed Alta Finanza. Per la Prima volta parlano i Testimoni. &#8230;&#8221; </p>
<p><br clear="all" /><br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Opus_Dei">Da Wikipedia &#8211; Opus Dei e finanza</a></p>
<blockquote><p>L&#8217;atto costitutivo dell&#8217;Opus Dei non prevede in alcun punto, tra le finalità associative, l&#8217;esercizio di attività aventi per oggetto l&#8217;intermediazione mobiliare, l&#8217;investimento in imprese o altre attività connesse in qualche modo con la finanza. Tuttavia l&#8217;Opus Dei intrattiene necessariamente relazioni economiche di ampio raggio, essendo detentrice di un vastissimo patrimonio immobiliare e finanziario. Tale patrimonio proviene essenzialmente dalle donazioni, dai lasciti testamentari, dal reddito dei numerari e degli aggregati. Inoltre, molte sono le operazioni che hanno permesso all&#8217;Opus Dei, attraverso società distaccate ed holding, <strong>di svolgere un ruolo come potente attore economico sul mercato finanziario e bancario.</strong></p>
<p>Un contratto stipulato tra l&#8217;Opus Dei ed il fedele che intende aderirvi stabilisce i reciproci impegni in relazione agli ambiti formativi propri della Prelatura. Secondo le testimonianze di alcuni ex numerari, ad un contratto verbale può anche seguirne uno scritto relativo ai lasciti testamentari. Il testamento è praticamente obbligatorio per i membri numerari e aggregati. <strong>Tale aspetto è stato sovente messo criticamente in relazione con una certa predilezione dell&#8217;Opus per il reclutamento di persone nelle classi benestanti.</strong></p></blockquote>
<p><strong>Frusta, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cilicio">Cilicio</a> ed Alta finanza.</strong></p>
<p><em>I soldi scompaiono, sono niente, e tutte queste cose che sembrano vere in realta&#8217; sono di secondo ordine. (Benedetto XVI)</em> </p>
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		<title>Riciclare il tetrapak è possibile? Siamo sicuri?</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 06:57:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una recente campagna pubblicitaria pone l&#8217;accento sulla riciclabilità del tetrapak. Condivido le perplessità di Federico Valerio: la separazione del tetrapak dalla carta avviene a mano, e questo è già una nota negativa, ed il dubbio che invece di spedire tutte queste confezioni all&#8217;unico stabilimento italiano in grado di separare i fogli diversi di carta, alluminio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una recente campagna pubblicitaria pone l&#8217;accento sulla riciclabilità del <strong>tetrapak</strong>. Condivido le perplessità di <a rel="nofollow" href="http://federicovalerio.splinder.com/post/18575050/Riciclo+Tetrapak">Federico Valerio</a>: la separazione del tetrapak dalla carta avviene a mano, e questo è già una nota negativa, ed il dubbio che invece di spedire tutte  queste confezioni all&#8217;unico stabilimento italiano in grado di separare i fogli diversi di carta, alluminio e plastica finisca tutto in un bel camino è molto forte.</p>
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		<title>I quotidiani vendono meno. L&#8217;informazione è ancora viva?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 19:53:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gilioli pubblica una interessante tabella che mostra pesanti segni meno sulle vendite di quasi tutti i quotidiani nazionali. Ci sono un paio di considerazioni da fare. Primo, che l&#8217;agosto 2008 è stato successivo al periodo delle elezioni politiche, che hanno saturato la voglia di sentire parlare di politica e di approfondimenti. Secondo, è probabilmente vero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/10/02/cera-una-volta-ledicola">Gilioli</a> pubblica una interessante tabella che mostra pesanti segni meno sulle vendite di quasi tutti i quotidiani nazionali.  Ci sono un paio di considerazioni da fare. Primo, che l&#8217;agosto 2008 è stato successivo al periodo delle elezioni politiche, che hanno saturato la voglia di sentire parlare di politica e di approfondimenti.<br />
Secondo, è probabilmente vero che oggi la gente <strong>legge di più in rete</strong> e quindi smette di acquistare i quotidiani, ma prima di esultare bisognerebbe capire se <strong>nel passaggio la qualità dell&#8217;informazione recepita aumenta o diminuisce.</strong><br />
In rete si ha estrema libertà di scelta, si possono approfondire i temi preferiti, leggere intere enciclopedie su un singolo problema. La mia impressione, però, è che <strong>in rete la capacità di attenzione diminuisce drasticamente</strong> a causa delle modalità di fruizione (in ufficio, tra una email e l&#8217;altra&#8230;).  </p>
<p>A questo punto dell&#8217;articolo il 90% dei lettori avrà già smesso di leggermi.<strong> Fosse stato in una colonna di un quotidiano, probabilmente la percentuale sarebbe stata maggiore.</strong></p>
<p>In rete quindi passa di più il messaggio immediato, dalle due alle quattro righe, ed è anche per questo che i quotidiani online mettono pochissimi caratteri in prima pagina per ogni articolo, molti meno rispetto alle versioni cartacee.<span id="more-3204"></span></p>
<p>Se un argomento è difficile, anche se interessante, spesso in rete lo si inserisce nei segnalibri e si rimanda &#8211; spesso all&#8217;infinito &#8211; la lettura.</p>
<p>Forse il cambio degli strumenti con i quali leggeremo le pagine web in futuro modificherà ancora questi comportamenti, e <strong>gli ebook reader sapranno coniugare le comodità ed i pregi di entrambi i media informativi.</strong></p>
<p>In questo contesto bisogna anche aggiungere una riflessione sui <strong>contributi all&#8217;editoria</strong>. Oggi vengono pagati in forma di rimborso spese  (ad esempio sulle spese della carta), <strong>mentre penso si dovrebbero applicare come detassazione dei contributi per i giornalisti che ci lavorano.</strong></p>
<p>I contributi così come sono oggi incentivano anche l&#8217;abbattimento di alberi per le copie invendute, mentre la produzione di informazione è indipendente dalla produzione di carta: se pensiamo che il giornalismo d&#8217;inchiesta o quello di approfondimento debba per forza passare per il volontariato, dovremo abituarci a vedere sempre meno informazione di qualità (anche per il rischio sempre maggiore per gli informatori volontari di subire perquisizioni, querele e denunce per stampa clandestina).</p>
<p>L&#8217;ultima riga la dedico a <strong>Grillo</strong>. Dopo la sua battaglia per il Parlamento Pulito ha raddoppiato il numero di inquisiti in Parlamento, dopo quella sulla casta dei giornalisti gli incentivi sono stati ridotti e gli unici a rischiare la chiusura sono i piccoli quotidiani, slegati dai grandi poteri economici.</p>
<p>Dobbiamo esultare del risultato? Il futuro migliore passa da una <strong>informazione sostenuta dai grandi gruppi industriali, piegata dalla pubblicità? </strong></p>
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		<title>Sullo smaltimento illegale dei rifiuti speciali, tossici e nocivi in Campania</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 19:29:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non ho ancora visto un solo telegiornale che abbia citato la notizia riportata dall&#8217;Espresso e da Gilioli, secondo la quale l&#8217;attuale sottosegretario all&#8217;economia Nicola Consentino sarebbe accusato di aver ricevuto una busta con 50 mila euro, nell&#8217;ambito dell&#8217;indagine sullo smaltimento illegale di rifiuti speciali, tossici e nocivi in Campania.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho ancora visto un solo telegiornale che abbia citato la notizia riportata dall&#8217;Espresso e da <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/09/18/camorra-e-pdl-opposizione-se-ci-sei-batti-un-colpo/">Gilioli</a>, secondo la quale l&#8217;attuale sottosegretario all&#8217;economia Nicola Consentino sarebbe accusato di aver ricevuto una busta con 50 mila euro, nell&#8217;ambito dell&#8217;indagine sullo smaltimento illegale di rifiuti speciali, tossici e nocivi in Campania.</p>
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		<title>Al via il Terzo Ecorally: con mezzi ecologici da Rimini al Vaticano</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 23:22:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa gara tra veicoli ecologici è veramente interessante, e vedrà partecipare tra gli altri 4 scooter brevettati dall&#8217;Ipsia di Rimini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2008/09/logo-ecorally-2008.jpg" alt="logo ecorally 2008 Al via il Terzo Ecorally: con mezzi ecologici da Rimini al Vaticano " title="logo-ecorally-2008" width="237" height="110" class="alignnone size-medium wp-image-3153" /><a href="http://www.sanmarinonotizie.com/default.asp?id=1&amp;opr=5&amp;content=19306&amp;mnu=" class="broken_link" rel="nofollow">Questa gara</a> tra veicoli ecologici è veramente interessante, e vedrà partecipare tra gli altri 4 scooter brevettati dall&#8217;Ipsia di Rimini</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Apple iPhone 3G è tra i cellulari peggiori per livello di assorbimento di onde elettromagnetiche SAR</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 09:15:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[fai notizia]]></category>
		<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[onde elettromagnetiche]]></category>
		<category><![CDATA[SAR]]></category>

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		<description><![CDATA[Come qualcuno di voi saprà, ho creato un programma che mette in ordine tutti i cellulari più diffusi per livello SAR, che è in sostanza un valore numerico che corrisponde a quante onde elettromagnetiche l&#8217;apparecchio fa assorbire al nostro corpo. Grazie ad uno degli ultimi aggiornamenti di questa lista, creata sulla base dei dati forniti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2008/09/sar_cellulari_assobimento_onde_cervello.jpeg" alt=" LApple iPhone 3G è tra i cellulari peggiori per livello di assorbimento di onde elettromagnetiche SAR" title="SAR - Assorbimento onde elettromagnetiche cervello" width="226" height="228" class="alignnone size-medium wp-image-3066" />Come qualcuno di voi saprà, <a href="http://www.alessandroronchi.net/tabella-sar-dei-cellulari/tabella-ordinata-sar-dei-cellulari-sar-cell-phone-ordered-table/">ho creato un programma che mette in ordine tutti i cellulari più diffusi per livello SAR</a>, che è in sostanza un valore numerico che corrisponde a quante onde elettromagnetiche l&#8217;apparecchio fa assorbire al nostro corpo. </p>
<p>Grazie ad uno degli ultimi aggiornamenti di questa lista, creata sulla base dei dati forniti dai produttori e pubblicati da <a href="http://reviews.cnet.com/cell-phone-radiation-levels/?tag=arw">CNET</a>, <strong>scopro che l&#8217;iPhone 3G è tra i peggiori, tra il 550° ed il 564° posto ex aequo con altri 14 modelli, su un totale di 691</strong>. Nella lista, bisogna ricordarlo, esistono cellulari ormai fuori dagli scaffali, quindi se venisse filtrata per quelli attualmente in commercio in italia <strong>quella posizione sarebbe peggiore.</strong></p>
<p><strong>Rapportato al limite di legge USA di 1,6 Watt per kg, l&#8217;iPhone ha un valore di 1.38.</strong><span id="more-3065"></span></p>
<blockquote><p>Non è il peggiore in assoluto, ma per rendere più chiaro il concetto durante<strong> le telefonate con un iPhone 3G il nostro corpo </strong>(ed in particolare il cervello, più vicino all&#8217;apparecchio) <strong>assorbe le stesse onde elettromagnetiche di circa 5 Nokia N90</strong> (che ha 0.22 W/kg)<strong> utilizzati contemporaneamente.</strong></p></blockquote>
<p>Senza entrare nel merito degli studi sugli effetti dell&#8217;uso dei cellulari per la salute umana, questa indicazione è utile per sapere quali sono i modelli che fanno assorbire più onde elettromagnetiche, presumibilmente aumentando le percentuali di rischio. </p>
<p>Questo ovviamente vale quando non si usa l&#8217;auricolare, che riduce drasticamente questi valori ma rende impossibile il confronto per le tante variabili.</p>
<p><strong>Note: </strong><em>I valori SAR della tabella sono calcolati secondo gli standard USA per i modelli USA, quindi tutti più bassi in valore assoluto degli stessi calcolati con standard UE. A causa di questa differenza nel metodo di valutazione, probabilmente nei libretti d&#8217;istruzione degli iPhone italiani questi valori saranno più alti.</p>
<p>Per dare un&#8217;idea, negli USA il limite è di 1,6 Watt per kg, mentre in Europa è di 2 Watt per kg.</em></p>
<p>Per una descrizione dettagliata del SAR rimando a questi approfondimenti:<br />
<a href="http://www.alessandroronchi.net/2004/02/09/un-cellulare-che-dia-meno-fastidio-possibile/">SAR 1</a>, <a href="http://www.alessandroronchi.net/2006/12/18/un-cellulare-che-dia-meno-fastidio-possibile-2/#more-1819">SAR 2</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ci sono scarse probabilità che la terra venga inghiottita</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2008/ci-sono-scarse-probabilita-che-la-terra-venga-inghiottita/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 19:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[acceleratore]]></category>
		<category><![CDATA[fai notizia]]></category>
		<category><![CDATA[Ginevra]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver letto l&#8216;articolo di Repubblica sull&#8217;acceleratore di Ginevra mi sento sollevato: in fondo pare ci siano solo &#8220;scarse possibilità che l&#8217;acceleratore formi un buco nero capace di porre una minaccia concreta al pianeta&#8221;. Certo che il 10 Settembre è una scelta scaramanticamente un po&#8217; inappropriata&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver letto l<a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/scienza_e_tecnologia/big-bang-test/big-bang-test/big-bang-test.html">&#8216;articolo di Repubblica sull&#8217;acceleratore di Ginevra</a> mi sento sollevato: in fondo pare ci siano solo <em>&#8220;scarse possibilità che l&#8217;acceleratore formi un buco nero capace di porre una minaccia concreta al pianeta&#8221;</em>.</p>
<p>Certo che il 10 Settembre è una scelta scaramanticamente un po&#8217; inappropriata&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I morti sul lavoro superano gli omicidi: però mettiamo l&#8217;esercito nelle Piazze</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 06:48:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[fai notizia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[morti]]></category>
		<category><![CDATA[Morti bianche]]></category>
		<category><![CDATA[Strada]]></category>
		<category><![CDATA[vittime della strada]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo il rapporto del Censis 2007 i morti sul lavoro in Italia hanno superato il numero di omicidi, che sono circa la metà. Gli omicidi sono in netto calo: nel 1995 erano 1042, nel 2007 663. Superiamo in morti bianche anche paesi più popolosi d&#8217;Europa, e deteniamo pure il primato delle morti sulla strada, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo il <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_agosto_05/censis_lavoro_morti_bianche_492e6b58-62d8-11dd-8825-00144f02aabc.shtml">rapporto del Censis 2007</a> i morti sul lavoro in Italia hanno superato il numero di omicidi, che sono circa la metà.<br />
Gli omicidi sono in netto calo: nel 1995 erano 1042, nel 2007 663.<br />
Superiamo in morti bianche anche paesi più popolosi d&#8217;Europa, e deteniamo pure il primato delle morti sulla strada, per il quale possiamo fregiarci del titolo di paese nel quale è più pericoloso viaggiare in auto.</p>
<p>Però mettiamo l&#8217;<strong>esercito</strong> nelle <strong>piazze</strong>, non sulle <strong>strade</strong> e nei <strong>cantieri</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La mappa delle crisi alimentari</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2008/la-mappa-delle-crisi-alimentari/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 May 2008 08:31:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[fai notizia]]></category>
		<category><![CDATA[fame]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
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		<description><![CDATA[Grazie a Ste scopro la mappa con le indicazioni dei rapporti di crisi alimentare di tutto il Mondo. Da notare che non tutti sono provenienti da paesi con scarsità di risorse alimentari, come del resto anche l&#8217;Espresso scriveva qualche giorno fa: in Paesi come l&#8217;India il basso costo del riso rispetto a quello nel resto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a <a href="http://www.vogliaditerra.com/archivio/2008/05/la-mappa-delle-crisi-alimentari/">Ste</a> scopro la mappa con le <a href="http://www.reuters.com/news/globalcoverage/agflation">indicazioni dei rapporti di crisi alimentare di tutto il Mondo</a>.<br />
Da notare che non tutti sono provenienti da paesi con scarsità di risorse alimentari, come del resto anche l&#8217;Espresso scriveva qualche giorno fa: in Paesi come l&#8217;India il basso costo del riso rispetto a quello nel resto del Mondo ed il reddito ancora più basso dei cittadini locali porta alla vendita all&#8217;estero, mettendo a rischio fame anche zone di produzione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Parlamento Pulito? Pare proprio di no</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 15:15:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[fai notizia]]></category>
		<category><![CDATA[Onorevoli wanted]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento pulito]]></category>
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		<description><![CDATA[Prima che Grillo portasse all&#8217;attenzione la richiesta di evitare condannati, indagati, prescritti, ecc. in Parlamento erano 25, oggi sono 70. Obiettivo raggiunto? A Torino ha festeggiato col gesto dell&#8217;ombrello la scomparsa di alcuni partiti dal panorama nazionale. Peccato si sia dimenticato di dire che sono scomparsi 3 partiti dei 4 che avevano liste pulite, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima che Grillo portasse all&#8217;attenzione la richiesta di evitare condannati, indagati, prescritti, ecc. in Parlamento erano <a href="http://www.beppegrillo.it/condannati_parlamento.php">25,</a> oggi sono <a href="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/Parlamento_pulito_2008.pdf">70.</a></p>
<p>Obiettivo raggiunto?</p>
<p>A Torino ha festeggiato col gesto dell&#8217;ombrello la scomparsa di alcuni partiti dal panorama nazionale. Peccato si sia dimenticato di dire che sono scomparsi 3 partiti dei 4 che avevano liste pulite, per lasciare ancora più posto alle liste con più condannati in assoluto. </p>
<p>Avesse sparato un po&#8217; meno a caso, forse avremmo un Parlamento un tantino migliore, oggi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le bandiere Free Tibet made in Cina</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 11:49:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[fai notizia]]></category>
		<category><![CDATA[Free]]></category>
		<category><![CDATA[tibet]]></category>

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		<description><![CDATA[A riprova del fatto che il mercato se ne frega della politica si scopre che le bandiere Free Tibet venivano fabbricate in Cina. Per protestare contro la repressione del Governo Cinese delle manifestazioni per l&#8217;autonomia del Tibet in molti, in tutto il Mondo, hanno acquistato un prodotto che ne ha finanziato parzialmente i manganelli. Io [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A riprova del fatto che il mercato se ne frega della politica si scopre che <a href="http://www.corriere.it/esteri/08_aprile_29/bandiere_tibet_cina_c65fd2c4-15df-11dd-acde-00144f02aabc.shtml">le bandiere Free Tibet venivano fabbricate in Cina.</a></p>
<p>Per protestare contro la repressione del Governo Cinese delle manifestazioni per l&#8217;autonomia del Tibet in molti, in tutto il Mondo, hanno acquistato un prodotto che ne ha finanziato parzialmente i manganelli.</p>
<p>Io penso che oggi il modo migliore per far sentire la protesta sia il boicottaggio economico. Basterebbe ridurre i nostri consumi di prodotti fatti con modalità che non condividiamo o provenienti da Paesi con diritti civili ed umani limitati per modificare questi atteggiamenti, molto più di qualsiasi bandiera.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sulla validità delle firme di Grillo</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 00:06:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[camere]]></category>
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		<category><![CDATA[Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggo che probabilmente le firme raccolte oggi e nei prossimi giorni per i tre quesiti referendari saranno dichiarate nulle, per effetto della legge n.352/1970: Art 31: «Non può essere depositata richiesta di referendum nell’anno anteriore alla scadenza di una delle due Camere e nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radioradicale.it/referendum-grillo-le-firme-del-25-aprile-saranno-valide-le-interviste-ai-docenti-di-diritto">Leggo</a> che probabilmente le firme raccolte oggi e nei prossimi giorni per i tre quesiti referendari saranno dichiarate nulle, per effetto della legge n.352/1970:</p>
<blockquote><p>Art 31: «Non può essere depositata richiesta di referendum nell’anno anteriore alla scadenza di una delle due Camere e nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l’elezione di una delle Camere medesime».</p></blockquote>
<p>Quello che mi chiedo è il motivo per il quale si è deciso di esporsi al rischio dell&#8217;<strong>annullamento</strong> prima di una verifica attenta delle norme, allo scopo di scongiurarlo. Se questo accadesse sarebbe di una ingenuità disarmante, e l&#8217;eventuale tentativo di darne la colpa a presunti complotti (come mi è parso di capire dal video di Torino) sarebbe piuttosto ridicolo.</p>
<p>Se qualcuno ne sa qualcosa di più mi aiuti a capire.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Biutiful Cauntri &#8211; Il documentario sul problema rifiuti in Campania</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 14:26:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[fai notizia]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Saffi]]></category>

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		<description><![CDATA[IL DOCUMENTARIO SHOCK SUL PROBLEMA RIFIUTI IN CAMPANIA: BIUTIFUL CAUNTRI di Esmeralda Calabria, Andrea D&#8217;Ambrosio e Peppe Ruggiero CINEMA SAFFI D&#8217;ESSAI MULTISALA Viale dell&#8217;Appennino 480 &#8211; 47100 Forli&#8217; &#8211; tel 0543 84070 LUNEDI&#8217; 28 APRILE 2008 ORE 21:20 (replica 22:30) Allevatori che vedono morire le proprie pecore per la diossina. Un educatore ambientale che lotta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>IL DOCUMENTARIO SHOCK SUL PROBLEMA RIFIUTI IN CAMPANIA:<br />
BIUTIFUL CAUNTRI di Esmeralda Calabria, Andrea D&#8217;Ambrosio e Peppe Ruggiero </p>
<p>CINEMA SAFFI D&#8217;ESSAI MULTISALA<br />
Viale dell&#8217;Appennino 480 &#8211; 47100 Forli&#8217; &#8211; tel 0543 84070<br />
LUNEDI&#8217; 28 APRILE 2008 ORE 21:20 (replica 22:30)</p>
<blockquote><p>
Allevatori che vedono morire le proprie pecore per la diossina. Un educatore ambientale che lotta contro i crimini ambientali. Contadini che coltivano le terre inquinate per la vicinanza di discariche (&#8230;)</p></blockquote>
<p><a href="http://www.filmscoop.it/film_al_cinema/biutifulcauntri.asp">Leggi il resto della presentazione su filmscoop</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Progetto Ecologista: PER UN NUOVO INIZIO DEI VERDI</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2008/progetto-ecologista-il-nuovo-inizio-dei-verdi/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 07:19:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[fai notizia]]></category>
		<category><![CDATA[ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[progetto ecologista]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>

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		<description><![CDATA[PER UN NUOVO INIZIO DEI VERDI Domenica 20 aprile 2008 a Ferrara si sono riuniti una cinquantina di Verdi espressione di non piccole e non poche realtà territoriali in profondo dissenso rispetto alla deriva personalistica, superficiale e radical &#8211; antagonista assunta dalla federazione nazionale dei Verdi negli ultimi anni, ma che dai Verdi non sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PER UN NUOVO INIZIO DEI VERDI</p>
<p>Domenica 20 aprile 2008 a Ferrara si sono riuniti una cinquantina di Verdi espressione di non piccole e non poche realtà territoriali in profondo dissenso rispetto alla deriva personalistica, superficiale e radical &#8211; antagonista assunta dalla federazione nazionale dei Verdi negli ultimi anni, ma che dai Verdi non sono usciti. E che non ne usciranno, a patto che il prossimo Consiglio federale (10 e 11 maggio a Roma) definisca un percorso in netta discontinuità con il recente passato in termini di contenuti, forme, alleanze.<br />
Quattro le condizioni:<br />
1) azzerare l&#8217;attuale gruppo dirigente;<br />
2) creare un comitato di garanzia congressuale &#8211; composto con totale parità di genere &#8211;  che non veda la riproposizione di alcun esponente responsabile delle scelte (e degli stili di gestione interna) perseguite negli ultimi anni;<br />
3) decidere, come è già nei fatti, la definitiva conclusione dell&#8217;esperienza della Sinistra Arcobaleno<br />
4) prevedere che il congresso, per un &#8220;nuovo inizio dei Verdi&#8221;, si celebri dopo le elezioni europee con delegati provinciali e regionali definiti sulla base dei voti (dicasi voti, non iscritti) conseguiti alle europee 2009.<span id="more-2779"></span></p>
<p>La cultura politica ecologista di interpretazione e trasformazione della realtà ha trovato nel tempo continue conferme, ma, in Italia, non ha invece trovato una forza politica Verde sufficientemente coraggiosa, coerente e intelligente da raccogliere pienamente la sfida ambientale e da delineare un orizzonte possibile di cambiamento. La deriva degli ultimi anni rappresenta un punto di non ritorno. Pensare sia ancora possibile &#8220;cambiare tutto per non cambiare niente&#8221;, con un veloce Congresso dagli esiti predeterminati, sarebbe un delirio autoreferenziale, incomprensibile per noi e per i cittadini.</p>
<p>Far coincidere i mezzi con il fine, le scelte collettive con i comportamenti individuali, costruire un luogo aperto e democratico dove possa trovarsi bene chi nei Verdi è già da più o da meno anni, chi vi è stato in passato come chi arriverà per la prima volta; un luogo dove sia possibile ricostruire il pensiero e la militanza ecologista e gruppi dirigenti adeguati: sono questi, per i partecipanti all&#8217;incontro di Ferrara, obiettivi irrinunciabili per un nuovo inizio.</p>
<p>L&#8217;invito rivolto a tutti i Verdi (anche a chi non ha diritto al voto) é di partecipare personalmente al prossimo consiglio federale, per segnalare con forza che i Verdi ci sono, ma che non sono disponibili a vedersi assorbiti nè dal Pd nè dalla ormai ex Sinistra Arcobaleno e che sono decisi ad andare avanti, con una svolta politica e culturale profonda rispetto al passato.</p>
<p>PROGETTO ECOLOGISTA</p>
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		<title>Il futuro dei Verdi, secondo me.</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 07:57:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi giorni si parla del futuro dei Verdi, ed ho letto/ascoltato tante opinioni utili ed interessanti per il futuro dei Verdi. Io credo che intanto si debba chiarire l&#8217;esperienza di una sinistra unita oggi terminata, o quantomeno estranea al progetto dei Verdi. La Sinistra Arcobaleno poteva a mio parere sopravvivere con un risultato dignitoso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni si parla del futuro dei Verdi, ed ho letto/ascoltato tante opinioni utili ed interessanti per il futuro dei Verdi.<br />
Io credo che intanto si debba chiarire <strong>l&#8217;esperienza di una sinistra unita oggi terminata</strong>, o quantomeno estranea al progetto dei Verdi. La Sinistra Arcobaleno poteva a mio parere sopravvivere con un risultato dignitoso delle urne, e quello che è avvenuto è tutt&#8217;altro che dignitoso.<br />
Penso che Verdi e Post-Comunisti abbiano in comune solo l&#8217;analisi del fallimento di questo sistema economico, che poggia le proprie basi sullo sfruttamento dei paesi in via sviluppo (che oggi rischiano la fame per gli aumenti di grano e riso).</p>
<p>Quello che li divide profondamente è l&#8217;analisi delle soluzioni. I Verdi non sono anticapitalisti, ed il loro elettorato non si trova nelle fabbriche (tra la copia e l&#8217;originale si sceglie sempre l&#8217;originale) ma prevalentemente nel ceto medio. Occorre ripartire dall&#8217;analisi <strong>critica della crescita e del consumo, </strong>cosa che gran parte degli iscritti ai partiti anticapitalisti purtroppo non affronta se non marginalmente.<span id="more-2777"></span></p>
<p>Ma I Verdi non sono certo esenti da colpe. <strong>Per prima cosa chi ha portato a scelte fallimentari dovrebbe rimettere il suo mandato in maniera seria</strong>. Quindi presidente ed esecutivo nazionale, che si presenteranno dimissionari al consiglio federale nazionale, devono farsi da parte veramente.<br />
L&#8217;opzione politica dell&#8217;avvicinamento alla sinistra considerata a torto o a ragione radicale non ha pagato nè con i risultati al Governo nè elettoralmente.<br />
<strong>I Verdi devono tornare ad essere un partito marcatamente ecologista ed autonomo.</strong><br />
Penso inoltre che si debba ricominciare dall&#8217;elaborazione del pensiero verde e dall&#8217;analisi politica. Vent&#8217;anni fa si facevano convegni ed Università Verde proprio per ascoltare e fare dibattiti con esperti nazionali ed internazionali, avvicinando belle menti capaci di costruire un&#8217;idea di futuro.</p>
<p><strong>Non a caso i Verdi sono l&#8217;unica forza politica che parte da un&#8217;idea di futuro, mentre le altre oggi si fondano sull&#8217;amministrazione del presente.</strong></p>
<p>L&#8217;obiettivo da conseguire è da un lato quello di riappropriarsi di temi che vent&#8217;anni fa venivano ridicolizzati, ma che con il tempo sono diventati agli occhi di tutti reali e tangibili, dall&#8217;altro quello di ottenere risultati elettorali dignitosi come in altri paesi europei, che ci collocano spesso come terza forza capace di dialogo e di governo, senza pregiudizi sul collocamento.</p>
<p>Con questo PD e questo Centro-destra probabilmente il dialogo sarà impossibile nel breve periodo, chiaramente, ma il risultato di queste elezioni per fortuna non ci consegna ancora un futuro bipartitico, dove la democrazia ed il voto dei cittadini viene appiattito sulla stessa idea di fondo dello sviluppo.</p>
<p>Oggi c&#8217;è da (ri)costruire un progetto di questo tipo, anche partendo dai nuovi strumenti che abbiamo a disposizione, che permettono un dialogo ed una elaborazione anche approfondita senza spostamenti fisici. Penso ad esempio alla riapertura dell&#8217;Università Verde sul web con strumenti di e-learning, che permettano di chiedere aiuto a professori ed esperti per la creazione di videocorsi e di documenti di analisi fruibili in qualsiasi momento e senza sforzi.</p>
<p>Penso sarebbe bello ed utile avere una piattaforma dove personaggi come Ugo Bardi, Luca Mercalli, Iacopo Fo, Pallante, &#038; c. tengano loro piccoli seminari, e costituire su internet un progetto di formazione di un nuovo pensiero ecologista a 360° (non solo alberi e Panda, quindi, ma anche nuove tecnologie, cultura libera e brevetti, per intenderci).</p>
<p>I Verdi devono dimostrarsi capaci di elaborare i problemi complessi per proporre soluzioni reali, tangibili, senza inseguire i populismi del momento che portano ad una disaffezione delle persone più attente ed ad risultati elettorali inappropriati.</p>
<p>Non sarà facile, con questa informazione e questo Governo, ma è una operazione assolutamente necessaria e possibile, se sapremo unire le forze.</p>
<p><strong>Per questo oggi più che mai è importante aderire ai Verdi (<a href="/contatti">contattami se sei interessato)</a>, per rifare un progetto marcatamente ecologista ed autonomo.</strong></p>
<p>Chi starà alla porta per attendere cosa faranno gli altri purtroppo si renderà complice in caso di fallimento, e penso sia ormai evidente quanto sia grave lasciare agli altri la possibilità di decidere per noi.</p>
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