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	<title>Il blog di Alessandro Ronchi &#187; Governo</title>
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	<description>Chi riceve un&#039;idea da me, ricava conoscenza senza diminuire la mia, riceve luce senza lasciarmi al buio (Thomas Jefferson)</description>
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		<title>I politici che ci giudicano</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 14:45:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dice Bene Gilioli. Sono sinceramente sbalordito dalle parole dei nostri nuovi ministri, che dicono come dobbiamo comportarci, quali devono essere le nostre speranze, quale dev&#8217;essere il nostro futuro. Dall&#8217;alto della loro età media di 63 anni. Tra i miei colleghi di università, in tanti hanno cambiato paese per trovare una professione corrispondente al loro percorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dice Bene <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/02/06/in-fila-per-tre/">Gilioli</a>.</p>
<p>Sono sinceramente sbalordito dalle parole dei nostri nuovi ministri, che dicono come dobbiamo comportarci, quali devono essere le nostre speranze, quale dev&#8217;essere il nostro futuro. Dall&#8217;alto della loro età media di 63 anni.</p>
<p>Tra i miei colleghi di università, in tanti hanno cambiato paese per trovare una professione corrispondente al loro percorso di studi: chi negli USA, chi in Svizzera, chi in Lussemburgo, chi in giro per l&#8217;Asia. Per non parlare dei più romantici, che cercano di resistere facendo comunque il Giro d&#8217;Italia. Gli altri hanno cambiato mestiere.</p>
<p>Quindi smettano di prenderci in giro, con il discorso del lavoro vicino a mamma. E&#8217; chiaro che vorremmo lavorare vicino ai nostri familiari, ai nostri affetti, alle nostre amicizie. E&#8217; una cosa normale, chiaro? <strong>La vita è più importante del lavoro</strong>, del quale quest&#8217;ultimo è parte integrante, non il contrario!</p>
<p>Siamo nell&#8217;era della telematizzazione, della globalizzazione, del tutto il Mondo è connesso, ma abbiamo meno possibilità di lavorare dove vorremmo rispetto ai nostri nonni, che hanno fatto spesso enormi sacrifici, con la speranza e la certezza di poter tornare, un giorno, a raccogliere il cuore dove l&#8217;avevano lasciato.</p>
<p>Smettano di giudicare i nostri sogni e comincino a pensare a come realizzarli.</p>
<p>Se proprio sono in vena di giudizi e riforme, possono partire col giudicare e sistemare per primo il loro Mondo, fatto di plusvalenze da 18 milioni di euro in un giorno o di tanti mucchietti di bonifici da 149&#8217;000€, o dei loro stessi figli, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/06/posto-fisso-monti-monotono-figlia-ministro-fornero/189284/">ai quali evidentemente</a> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/25/martone-sfigato-ordinario/186394/">l&#8217;insegnamento della mobilità</a> non è stato impartito correttamente.</p>
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		<title>RT @AngeloBonelli1: #Liberaliz&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 18:39:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[RT @AngeloBonelli1: #Liberalizzazioni, c&#8217;&#232; la norma che prevede libert&#224; di trivellazioni. Il governo smentisca subito questa svendita de &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>RT @AngeloBonelli1: #Liberalizzazioni, c&#8217;&#232; la norma che prevede libert&#224; di trivellazioni. Il governo smentisca subito questa svendita de &#8230;</p>
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		<title>RT @AngeloBonelli1: Sarebbe gr&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 15:14:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[RT @AngeloBonelli1: Sarebbe gravissimo se con dei trucchi il governo bypassasse l&#8217;esito del #referendum sull&#8217;acqua. 27 milioni di italia &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>RT @AngeloBonelli1: Sarebbe gravissimo se con dei trucchi il governo bypassasse l&#8217;esito del #referendum sull&#8217;acqua. 27 milioni di italia &#8230;</p>
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		<title>Sull&#8217;ICI della Chiesa non ci siamo</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 06:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; vero, Bagnasco ha dato una disponibilità generica ad aprire un dibattito sul tema. Fermo restando che «in linea di principio, la normativa vigente è giusta, perchè riconosce il valore sociale delle attività svolte da una pluralità di enti no profit e, fra questi, gli enti ecclesiastici». Non ci siamo ancora, mi spiace.. Anche le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero, <a href="http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/433772/">Bagnasco ha dato una disponibilità generica</a> ad aprire un dibattito sul tema. Fermo restando che «in linea di principio, la normativa vigente è giusta, perchè riconosce il valore sociale delle attività svolte da una pluralità di enti no profit e, fra questi, gli enti ecclesiastici».</p>
<p><strong>Non ci siamo ancora, mi spiace.</strong>. </p>
<p>Anche le case delle famiglie hanno un enorme valore sociale e non sono fruite a fini di lucro, eppure verranno chiamate a contribuire al risanamento delle finanze pubbliche.</p>
<p>Inoltre, tra le righe, si ammette che questo valore sociale è riconosciuto per &#8220;una pluralità di enti no profit&#8221;, non tutti.<br />
Quindi al limite l&#8217;esenzione dovrebbe essere per il fine, e quindi distribuito a tutti coloro che lo perseguono, non destinato ad alcuni tra quelli che lo esercitano.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il decreto Salva Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 19:13:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il decreto di Monti è il 5° in ordine di tempo per quest&#8217;anno. Siccome le prime 4 ce le siamo già dimenticate, le rielenco: Decreto Sviluppo 2011 Manovra Correttiva 2011 (40 miliardi) Manovra Bis di Ferragosto Legge di Stabilità 2012 (Legge Finanziaria 2012) Fonte: Fisco e Tasse Quindi la 5° manovra di Monti, sarà forse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il decreto di Monti è il 5° in ordine di tempo per quest&#8217;anno. Siccome le prime 4 ce le siamo già dimenticate, le rielenco:</p>
<ol>
<li>Decreto Sviluppo 2011</li>
<li>Manovra Correttiva 2011 (40 miliardi)</li>
<li>Manovra Bis di Ferragosto</li>
<li>Legge di Stabilità 2012 (Legge Finanziaria 2012)</li>
</ol>
<p><a href="http://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/10592-tutte-le-manovre-2011-un-riepilogo-per-non-perdersi.html">Fonte: Fisco e Tasse</a></p>
<p>Quindi la 5° manovra di Monti, sarà forse essenziale per entità, ma sicuramente non obbligata nelle misure. Scegliere di colpire questo o quel settore è una scelta politica, non tecnica. Volete un esempio? La TAV Torino Lione costa circa 20 miliardi (molto probabilmente sottostimati). I nuovi caccia F35 pare costeranno 16 miliardi di euro. Il costo dell&#8217;esenzione dell&#8217;ICI sugli immobili della Chiesa circa mezzo miliardo l&#8217;anno, mentre 1,5 miliardi l&#8217;anno costa l&#8217;insegnamento della religione cattolica nelle scuole. La Fornero dice che si possono fare modifiche: non si sa come, visto che il decreto è già stato votato e temporaneamente è già valido e già pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Alla conversione in legge, tra 60 giorni, si tornerà indietro su alcuni tagli già fatti? Inoltre chiedono che eventuali modifiche siano in pareggio sui conti, ma non ci dicono la portata delle singole iniziative, quindi è impossibile.</p>
<p>Detto questo, ho notato che in molti hanno commentato positivamente o negativamente la manovra sulla base di indiscrezioni, sciocchezze, sulla capacità oratoria di Monti o sulle lacrime della Fornero. In pochi, anche vista la complessità, hanno letto il testo del decreto almeno in parte, ed <strong>in pochi hanno commentato il metodo utilizzato per salvare l&#8217;Italia</strong>: un decreto legge.</p>
<p>I decreti legge sono provvisori e vanno convertiti in legge in Parlamento. Ora, si potrebbe discutere sull&#8217;urgenza nella quale ci troviamo, ma alcune misure intraprese sono talmente strutturali ed importanti da rendere l&#8217;uso del Decreto un precedente pericoloso.</p>
<p>Al di là della sostanza, i decreti vengono sovrautilizzati per evitare il voto del Parlamento. Ma il Parlamento è l&#8217;organo Istituzionale che più ci rappresenta, quello che abbiamo votato. La Costituzione mette nelle mani del Parlamento la responsabilità di rappresentarci, e proprio per questo non votiamo direttamente il Presidente del Consiglio.<span id="more-4513"></span></p>
<p>Ora, anche dando per scontato che Monti ed i suoi Ministri siano la persone più oneste del Mondo, con questo Governo e questo decreto abbiamo visto scavalcare ancora una volta la Costituzione. Possiamo essere d&#8217;accordo con le misure o no, ma questo non cambia il fatto che la democrazia abbia delle regole. Quando queste non vengono rispettate, si toglie un pezzo di democrazia. Quando agiva in questo modo Berlusconi in molti, giustamente, lo criticavano. La mano è cambiata, ma quello che era sbagliato prima è sbagliato ancora, <strong>con l&#8217;aggravante che nessuno ha mai votato per Monti, in Italia.</strong></p>
<p>Del resto la manovra contiene tutte misure assolutamente discutibili: nel senso che si possono accettare, convidere o contestare, ma nessuna delle quali è obbligatoria.</p>
<p>La complessità delle modifiche è tale che l&#8217;informazione è assolutamente parziale e gli approfondimenti che ho visto non scalfiscono nemmeno la pelle delle misure. I giudizi seri si fanno conoscendo le materie, lo diamo per scontato oppure giochiamo anche oggi al bar sport, facendo tutti gli allenatori?</p>
<p>Faccio 3 esempi:</p>
<p>- La manovra tocca il numero di consiglieri provinciali. Non tocca il numero dei componenti della Giunta. Così a fronte di un massimo di 10 consiglieri (che vengono eletti direttamente) avremo giunte di 15-20 componenti, nominati dal Presidente provinciale. <strong>Questo è molto peggio della soppressione dell&#8217;Ente, perché si toglie ai cittadini la possibilità di scegliere quali saranno i loro rappresentanti</strong>, aumentando la percentuale minima per l&#8217;elezione di un componente e riducendo le capacità di controllo dei cittadini nei confronti dell&#8217;amministrazione.</p>
<p>- <strong>il taglio dell&#8217;indicizzazione Istat delle pensioni colpisce in particolar modo le pensioni medio-basse</strong>. Vengono salvate quelle fino a 950€. Quelle tra 3 volte e 5 volte il minimo erano già indicizzate al 70%, mentre quelle sopra le 5 volte già prima del decreto erano state de-indicizzate. Quindi la manovra Monti toglie, per il prossimo anno,  il 2,6% (previsionale indice Istat per il 2012) a chi prende dai 950€ ai 1443€, l&#8217;1,82% dai 1443 ai 2405€, 20€ in tutto a chi prende più di quella cifra. Quindi chi colpisce maggiormente? Non i più ricchi, come ci viene raccontato.</p>
<p>- Nel decreto si cambia la tariffa dei rifiuti. Verrà calcolata sulla base della superficie dell&#8217;immobile, e non si dice come faranno i comuni che applicano già la tariffa puntuale (si paga in base ai rifiuti realmente prodotti) e quelli che intendono farlo. In più, la tariffa ricoprirà per una quota &#8220;gli investimenti per le opere ed ai relativi ammortamenti&#8221;. Questo è esattamente il contrario di quello che hanno chiesto i cittadini, per l&#8217;acqua, nel referendum votato a Giugno 2011 (non molto tempo fa, ricordate?), che chiedeva l&#8217;eliminazione del recupero tramite tariffa del capitale investito.<br />
<strong>Significa, in buona sostanza, che se il gestore dei rifiuti decide di costruire un inceneritore, il suo costo andrà in tariffa e noi lo pagheremo anche se nemmeno un chilogrammo di rifiuti ci andrà a finire</strong>. Che è l&#8217;esatto contrario del principio delle privatizzazioni e del libero mercato: le aziende assumono un rischio d&#8217;impresa per fornire un servizio, il cui costo unitario va in concorrenza con quello di altre aziende.</p>
<p>- Con il sistema contributivo non sarebbe necessario mettere limiti minimi di età o di anni di lavoro alla pensione. Se ho versato abbastanza, con un calcolo della aspettativa media di vita ed una rivalutazione del capitale contribuito, potrei andare in pensione anche dopo 10 anni. Ovviamente la misura sarebbe commisurata alla contribuzione, e probabilmente non sarebbe sufficiente, ma dovrebbero lasciare al singolo la decisione, e limitare i vincoli minimi alla fruizione della pensione minima. Ogni altra norma sarebbe solo utile a far cassa, e sarebbe aggiuntivo rispetto ad un sistema esclusivamente previdenziale. Tra l&#8217;altro obbligare al lavoro chi potrebbe andare in pensione, limita i posti di lavoro ed accentra la ricchezza su pochi invece di distribuirla: uno che ha guadagnato 4 volte la media potrebbe decidere di andare in pensione dopo 10 anni e prendere 1/4 di quello che prenderebbe lavorando 40 anni, avere comunque un entrata sufficiente per vivere e lasciando spazio ad altri. Non sarebbe questa la libertà? Quella libertà di cui parlano tutti e che tanti partiti mettono nei propri simboli e nei propri discorsi?</p>
<p><strong>Questo per dire che nel merito se ne possono dire tantissime, e sarebbe giusto farlo.</strong> Dovrebbero farlo soprattutto i nostri Parlamentari, eventualmente anche dando un limite massimo ai tempi necessari per la discussione. Invece diamo per buono il tutto, alcuni addirittura &#8220;senza se e senza ma&#8221;.</p>
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		<title>Gli italiani ed il nuovo che avanza</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 17:14:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono proprio curioso di sapere quanto durerà il colpo di fulmine che oggi hanno gli italiani nei confronti del neopremier Monti. E&#8217; vero, tolto B. tutto il resto purché sia. Però come si fa ad essere contenti a prescindere? E&#8217; abbastanza facile: oggi tutti pensano che i sacrifici toccheranno ad altri. E quando si parla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono proprio curioso di sapere quanto durerà il colpo di fulmine che oggi hanno gli italiani nei confronti del neopremier Monti.<br />
E&#8217; vero, tolto B. tutto il resto purché sia. </p>
<p>Però  come si fa ad essere contenti a prescindere? E&#8217; abbastanza facile: <strong>oggi tutti pensano che i sacrifici toccheranno ad altri</strong>. E quando si parla di equità, trovandosi ovviamente sempre dalla parte del giusto, ogni italiano pensa che finalmente il Governo darà loro (o toglierà agli altri) il giusto.</p>
<p>Non è una difficile previsione, quella della futura delusione collettiva.</p>
<p>Del resto è bastato che si uscisse per un momento dal vago, entrando nel merito di nucleare ed ogm, per scatenare le giuste critiche.</p>
<p>Perché i tecnici possono pur essere bravissimi tecnici, ma la direzione che devono prendere deve essere dettata dalla politica, non viceversa. E la politica deve prendere in considerazione la scienza ma anche sapere quali sono i suoi limiti.</p>
<p>Volevo ricordare solo un minimo dettaglio: i migliori economisti tecnici del Mondo non hanno mai messo in dubbio una crescita continua, e prendendolo come dogma non sono mai riusciti a prevedere nessuna crisi con anticipo. Semplicemente ogni modello di analisi si basa su astrazioni necessarie per gestire la complessità dei sistemi, e spesso queste semplificazioni si portano dietro enormi errori sui risultati. </p>
<p>Oggi proprio queste persone dovrebbero scegliere per noi come dobbiamo uscire dalla crisi?</p>
<p>Un tecnico meccanico potrebbe dirmi che non ha senso rincorrere dietro ai problemi dell&#8217;auto del nonno, sempre più frequenti e sempre più costosi. Ciò nonostante potrei voler mantenere quel mezzo perché è diventato storico, o più semplicemente perché la mia felicità dipende anche dagli affetti, e non soltanto dai calcoli matematici di convenienza economica.</p>
<p>Per questo spero che questa fase duri lo stretto necessario, e poi <strong>si torni a ragionare di politica</strong>, di critica al PIL come indicatore di obiettivi ed ai limiti di questo sistema, di come cambiare per distribuire maggiore equità, di cosa fare per rendere questo pezzo di Pianeta abitabile anche per i nostri figli.</p>
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		<title>#laresadeiconti Una multinazio&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 12:33:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[#laresadeiconti Una multinazionale che si fa pubblicit&#224; scherzando sul ns Governo dovrebbe farci incazzare, non ridere. Siam pecore]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>#laresadeiconti Una multinazionale che si fa pubblicit&#224; scherzando sul ns Governo dovrebbe farci incazzare, non ridere. Siam pecore</p>
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		<title>Idee per una manovra</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Aug 2011 18:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La maxi manovra del Governo è stata presentata. Non tutta ancora è di pubblico dominio, immagino che i dettagli &#8220;migliori&#8221; verranno snocciolati durante le vacanze estive degli italiani. In nome della produttività, vengono smantellati alcuni diritti acquisiti in tanti anni. Conquiste importanti che servivano a bilanciare l&#8217;enorme potere sulla persona posseduto dal datore di lavoro. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La maxi manovra del Governo è stata presentata. Non tutta ancora è di pubblico dominio, immagino che i dettagli &#8220;migliori&#8221; verranno snocciolati durante le vacanze estive degli italiani. In nome della produttività, vengono smantellati alcuni diritti acquisiti in tanti anni. Conquiste importanti che servivano a bilanciare l&#8217;enorme potere sulla persona posseduto dal datore di lavoro. </p>
<p>Tutto questo porterà ad una nuova crescita? Penso di no.<br />
Del resto, sinceramente, della crescita cinese faccio volentieri a meno, se il prezzo da pagare è lo stile di vita delle persone che la abitano.</p>
<p>Però non basta, bisognerebbe portare qualche idea diversa, ed io qualcuna ce l&#8217;avrei.</p>
<p>Tanto per cominciare, sui costi della politica ragionerei in maniera molto diversa dal PD, che propone di dimezzare i parlamentari. Questa idea, proposta anche da &#8220;<em>illustri</em>&#8221; anticasta come Stella e Rizzo, serve a mio parere solo a diminuire il potere già ridicolo della politica nei confronti dell&#8217;economia e dei veri poteri forti. Tanto per citare una controindicazione forte, <strong>verrebbe dimezzato il costo per comprare la maggioranza in Parlamento.</strong> <span id="more-4448"></span></p>
<p>I costi della politica veri sono quelli che ricadono dalle scelte fatte dalle istituzioni. Se sostituissimo i parlamentari con un piccione, facendogli scegliere del nostro futuro, avremmo risparmiato veramente? La soluzione vera, a mio parere, sarebbe una revisione giusta delle leggi elettorali a tutti i livelli, che premino le persone giuste e smantellino le decisioni antidemocratiche come la nomina dei parlamentari e l&#8217;acquisto delle poltrone.</p>
<p>Poi adeguerei veramente gli stipendi ed i benefit a quelli degli altri paesi europei simili a noi. Senza demagogie, che fanno male più dei privilegi.</p>
<p>Nei consigli comunali, costa di più stipendiare un consigliere, oppure lasciare fare tutti i controlli a funzionari e macchina amministrativa? Di questo non si parla mai, ma se la politica viene fatta come hobby serale, come vorrebbe anche Grillo, poi comprarne il voto diventa più facile, ed evitare che il politico studi e si impegni una prassi. Altrimenti le decisioni verranno prese in altre sedi rispetto a quelle democratiche, ed i Consigli si riempiranno di disoccupati e pensionati.</p>
<p>Altro punto importante è quello della lotta alla criminalità organizzata ed all&#8217;evasione fiscale.<br />
Una misura necessaria sarebbe quella di limitare l&#8217;uso del denaro contante. Oltre all&#8217;evasione, permetterebbe di controllare pizzo e tangenti, tanto per iniziare.<br />
Un&#8217;altra potrebbe essere la <strong>legalizzazione delle droghe leggere</strong>: abbiamo provato con la repressione, ma abbiamo solo riempito le carceri senza diminuire il numero di chi ne fa uso. Gli USA sono tra gli stati più intransigenti, eppure il numero di fruitori è tra i più alti.<br />
Legalizzandole si potrebbero controllare, <strong>tassare come il tabacco</strong> (che ricordiamoci fa morire) e l&#8217;alcol, e si potrebbero utilizzare in modo diverso i tribunali e le forze dell&#8217;ordine che oggi a questo si dedicano.<br />
E togliere una fetta di mercato alla criminalità, che male non fa.</p>
<p>Poi bisognerebbe mettere in contrapposizione gli interessi di chi acquista e chi vende: se entrambi hanno un vantaggio nell&#8217;acquisto senz&#8217;Iva e senza tasse, il rischio del nero è sempre alle porte. Un esempio l&#8217;abbiamo avuto: con le detrazioni del 55% per le ristrutturazioni energetiche, tutti i lavori effettuati erano regolarmente contabilizzati. Si potrebbe fare qualcosa di simile in tanti settori, e mantenere operazioni di quel tipo in edilizia per ridurre la nostra dipendenza energetica dall&#8217;estero in cambio di manovalanza locale (che è totalmente positivo).</p>
<p>Invece di facilitare chiusura ed apertura di aziende, cosa che porta ad un gran numero di abusi, licenziamenti, fatture non pagate, e così via, si potrebbe pensare a sostenere le aziende che resistono ed assumono. Le nuove iniziative vanno sostenute, ma si può ridimensionare il fenomeno delle convenienze varie e poco nobili.<br />
La cassa integrazione sostiene chi lascia a casa la gente. Perché non dare ossigeno a chi invece la fa lavorare?<br />
Un contratto a tempo indeterminato deve costare meno all&#8217;impresa di quello a progetto, altrimenti si userà sempre quest&#8217;ultimo anche per coprire necessità strutturali e continue, non solo come eccezione.</p>
<p>Sui lavoratori, poi, bisognerebbe obbligare ad un registro delle presenze, elettronico o cartaceo, che contenga gli orari dei dipendenti il giorno prima, ed ingressi ed uscite in tempo reale. Troppo diffusa la prassi di assumere a mezza giornata persone che lavorano tutto il giorno, guardacaso sempre presenti alle visite degli ispettori.</p>
<p>Incentiverei poi la produzione a Km 0, favorendo l&#8217;acquisto di prodotti locali anche con sgravi. Poi obbligherei l&#8217;indicazione di provenienza di ogni prodotto. Il mercato sia libero, così come la possibilità di scegliere di evitare i pomodori cinesi. Se non smettiamo di acquistare tutto dall&#8217;estero, come pensiamo di sopravvivere nel lungo termine?</p>
<p>Investimenti pubblici: stiamo tagliando la ristrutturazione delle scuole, la manutenzione delle strade, l&#8217;acquisto di mezzi pubblici per fare opere inutili che investimenti non sono, perché non hanno ricadute adeguate per l&#8217;economia locale e nazionale. Si spende non per necessità, ma perché si deve spendere, ed oggi non possiamo più permettercelo. Facciamo invece quello che serve, distribuendo anche contemporaneamente il denaro pubblico a molte più imprese e molti più lavoratori.</p>
<p>Per non farla più lunga di così, la mia idea è un po&#8217; questa: per migliorare i conti dobbiamo inseguire la legalità, rendondola però percorribile. Per le aziende, imposizioni giuste e sostenibili e controlli severi, sulle persone meno ipocrisia, sugli investimenti pubblici un occhio di riguardo in più: meglio tante piccole opere necessarie piuttosto che grandi ed inutili piramidi, che accentrano il denaro pubblico sulle mani di pochi.</p>
<p>Ma oggi si decide di tagliare, di tassare, di eliminare diritti, usando la crisi anche come pretesto.</p>
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		<title>Tentano di cancellare anche il referendum sull&#8217;acqua</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 08:22:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri il governo ha varato un decreto con il quale cancella i 2 referendum sull&#8217;acqua. Ha approvato l&#8217;istituzione dell’Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua, organismo che definisce indipendente a tutela dei cittadini utenti (!!!) con compiti di regolazione del mercato nel settore delle acque pubbliche e di gestione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri il governo ha varato un decreto con il quale cancella i 2 referendum sull&#8217;acqua.<br />
Ha approvato l&#8217;istituzione dell’Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua, organismo che definisce indipendente a tutela dei cittadini utenti (!!!) con compiti di regolazione del mercato nel settore delle acque pubbliche e di gestione del servizio pubblico locale idrico integrato.</p>
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		<title>Natale 2010</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Dec 2010 21:04:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 14 Dicembre prossimo venturo cade il Governo, scarcerano Assange, la Consulta boccia il legittimo impedimento e torna la Pace nel Mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 14 Dicembre prossimo venturo cade il Governo, scarcerano Assange, la Consulta boccia il legittimo impedimento e torna la Pace nel Mondo.</p>
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		<title>Scrivo a Veltroni, ecco cosa farei</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 20:15:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Proprio mentre si vede all&#8217;orizzonte uno spiraglio di difficoltà per mister B., Veltroni sente l&#8217;esigenza di dargli una mano. A 3 anni esatti (era il 24 Agosto 2007) dalla lettera che fece di fatto cadere il Governo Prodi annunciando la sua volontà eliminare coloro che, in quel momento, gli erano alleati con l&#8217;idea della vocazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio mentre si vede all&#8217;orizzonte uno spiraglio di difficoltà per mister B., Veltroni sente l&#8217;esigenza di dargli una mano. </p>
<p>A 3 anni esatti (<a href="http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/politica/partito-democratico-8/lettera-veltroni/lettera-veltroni.html">era il 24 Agosto 2007</a>) dalla lettera che fece di fatto cadere il Governo Prodi annunciando la sua volontà eliminare coloro che, in quel momento, gli erano alleati con l&#8217;idea della vocazione maggioritaria, fatalmente trasformatasi in vocazione minoritaria.</p>
<p>Allora i commenti furono molto entusiasti, forse sull&#8217;onda dell&#8217;ubriacatura delle primarie statunitensi, mentre oggi sul Corriere viene coperto di insulti dei lettori.</p>
<p>Caro Veltroni, ecco cosa farei fossi in te: rispetterei la promessa di raggiungere l&#8217;<a href="http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=255684">altro pezzo di te che hai lasciato in Africa.</a></p>
<p>Lascia fare agli altri, che cercano una strada per restituire a questo nostro piccolo ma importante Paese la sua dignità.</p>
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		<title>Buona la seconda</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 12:50:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; vero che la prima volta non si scorda mai, però mi fa schifo che dei rifiuti di Palermo (e di quelli nuovi di Napoli) si parli molto meno di quanto sia avvenuto in passato. Il motivo è sempre lo stesso, non si può rovinare il &#8220;fiore all&#8217;occhiello&#8221; del Governo, anche se è un fiore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/06/pa_03_672-458_resize.jpg"><img src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/06/pa_03_672-458_resize-300x182.jpg" alt="pa 03 672 458 resize 300x182 Buona la seconda" title="pa_03_672-458_resize" width="300" height="182" class="alignnone size-medium wp-image-4209" /></a>E&#8217; vero che la prima volta non si scorda mai, però mi fa schifo che dei <a href="http://www.corriere.it/gallery/cronache/06-2010/palermo/1/palermo-strade-invase-rifiuti_57a5ae00-7e31-11df-a575-00144f02aabe.shtml#3">rifiuti di Palermo</a> (e di quelli nuovi di Napoli) si parli molto meno di quanto sia avvenuto in passato.</p>
<p>Il motivo è sempre lo stesso, non si può rovinare il &#8220;fiore all&#8217;occhiello&#8221; del Governo, anche se è un fiore finto.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/gallery/cronache/06-2010/palermo/1/palermo-strade-invase-rifiuti_57a5ae00-7e31-11df-a575-00144f02aabe.shtml#3">Corriere.it</a></p>
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		<title>Analisi fredde ed opache</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 12:14:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le elezioni le hanno vinte Bossi e Berlusconi. Inutile farci tanti giri attorno. Il primo ha ottenuto percentuali assurde, il secondo ha tenuto nonostante tutto quello che ha fatto. Questo è il dato: cosa deve fare qualcuno per perdere le elezioni, oltre alle leggi salvaprocessi (propri) e salvalista, le telefonate censorie per la TV, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le elezioni le hanno vinte Bossi e Berlusconi. Inutile farci tanti giri attorno. Il primo ha ottenuto percentuali assurde, il secondo ha tenuto nonostante tutto quello che ha fatto. Questo è il dato: cosa deve fare qualcuno per perdere le elezioni, oltre alle leggi salvaprocessi (propri) e salvalista, le telefonate censorie per la TV, i comizi fuori norma, veder prescritto il proprio corrotto, e così via?</p>
<p>Ha vinto nonostante tutto questo, e questo per me è un dato interessante. Evidentemente, e non è la prima volta, agli italiani <strong>va bene</strong> così. Non solo, io credo che gli italiani, in gran parte se non in maggioranza, <strong>siano</strong> così. Per noi le regole sono un optional non richiesto, nel bene (quando si parla di creatività) e nel male (quando si parla di giustizia).</p>
<p>Ed è giusto che questa maggioranza di Governo li rappresenti, se è questo che vogliono.</p>
<p>Un bel segnale, nonostante tutto, è che il <strong>bipartitismo è completamente fallito alle urne</strong>. Se vorranno imporlo, dovranno farlo con la forza cambiando le leggi elettorali (cosa che ovviamente non si può escludere), facendo fuori quasi la metà degli elettori italiani (a proposito di tutela del voto). Le liste alternative ai 2 big, infatti, sono quasi tutte cresciute cannibalizzandone le perdite.<span id="more-4160"></span></p>
<p>Dicono, ovunque, che alla sinistra manca un leader. Per me, invece, è il progetto che è sbagliato. A parte i temi politici, che ognuno costruisce come vuole e confronta con l&#8217;elettorato, pensare di ottenere un qualche vantaggio eliminando gli alleati è stato un grave errore.</p>
<p>Un errore che ha falciato decine di migliaia di militanti che si occupavano onestamente di politica, che ha mozzato la testa al pluralismo ed aumentato l&#8217;astensionismo.</p>
<p>Pensateci bene. Tra amici, quante opinioni diverse si trovano su ogni cavolata? Perché dovrebbero esserci, al contrario, solo 2 visioni complessive di futuro, convergenti tra loro per contendersi i voti degli indecisi?</p>
<p>In ogni sistema bipartitico cala l&#8217;affluenza. E quando cala l&#8217;affluenza la democrazia rappresenta meno i cittadini.</p>
<p>Se c&#8217;è una cosa che continuo a rimproverare ai segretari PD che si sono succeduti a livello nazionale, è proprio questa volontà di crescere sopra i possibili alleati.</p>
<p>Fidatevi, i voti di chi ragiona non si possono coagulare con i &#8220;<strong>ma anche</strong>&#8220;. Quindi, se non volete perdere tutte le elezioni finché campate, un consiglio: smettete di prendere accordi con la maggioranza sulle regole che decapitano i vostri alleati (in TV, sulle leggi elettorali, sulle campagne elettorali).</p>
<p>L&#8217;alternativa si costruisce mettendo insieme tanti mattoni. I prefabbricati funzionano solo con gli altri.</p>
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		<title>L&#8217;indignazione</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 08:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La giusta indignazione contro il decreto salvaliste del Governo in questi giorni si sfoga in diverse manifestazioni (per citarne due, stasera in Piazza Maggiore a Bologna e domani sera la fiaccolata a Forlì). Vorrei però ricordare che la democrazia non è fatta solo di regole, ma anche dell&#8217;espressione popolare alle elezioni. Oggi possiamo ancora dare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La giusta indignazione contro il decreto salvaliste del Governo in questi giorni si sfoga in diverse manifestazioni (per citarne due, stasera in Piazza Maggiore a Bologna e domani sera la fiaccolata a Forlì).<br />
Vorrei però ricordare che la democrazia non è fatta solo di regole, ma anche dell&#8217;espressione popolare alle elezioni.</p>
<p>Oggi possiamo ancora dare un <strong>segnale</strong> a chi scavalca a proprio vantaggio le regole, tramite il <strong>voto</strong>.</p>
<p>Al contrario di quello che dice il Governo non è vero che il voto giustifica il disinteresse verso le leggi, ma <strong>il disinteresse verso le leggi dovrebbe &#8211; in un paese normale &#8211; modificare il voto.</strong></p>
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		<title>La burocrazia è uguale per tutti?</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 18:53:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di quanto è accaduto alla lista del PDL nella provincia di Roma per le elezioni regionali conosco solo i pochi dettagli passati dai TG e dalla stampa nazionale. Quello che posso sicuramente affermare è che i passi necessari alla presentazione delle liste sono inutilmente complicati, e dopo un po&#8217; di esperienza mi sono fatto l&#8217;idea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di quanto è accaduto alla lista del PDL nella provincia di Roma per le elezioni regionali conosco solo i pochi dettagli passati dai TG e dalla stampa nazionale.</p>
<p>Quello che posso sicuramente affermare è che i passi necessari alla presentazione delle liste sono <strong>inutilmente complicati</strong>, e dopo un po&#8217; di esperienza mi sono fatto l&#8217;idea che alcune di queste formalità non servano per aumentare la tutela ma per rendere più difficile, sopratutto ai più piccoli, la presentazione di una lista alle elezioni. Ovviamente la data di scadenza della presentazione non è un dettaglio, e come tutte le scadenze importanti non si possono fare piccoli strappi (come per le risposte ad un bando, per fare un esempio).</p>
<p>Quello di cui sono sicuro, però, è che se fosse stata una lista diversa da quella del PDL o di un altro grande partito, oggi non si discuterebbe nemmeno di superare i <strong>&#8220;piccoli ostacoli burocratici&#8221;</strong>. </p>
<p>In una <strong>democrazia sana</strong> i cittadini si muovono all&#8217;interno dei vincoli normativi che essi stessi decidono, non &#8220;nonostante&#8221; ed in maniera indifferente alle regole. </p>
<p>In una <strong>democrazia sana</strong> le piccole liste hanno gli stessi obblighi delle grandi.</p>
<p>Ingenuamente spero sempre di vivere ancora in un <strong>Paese almeno parzialmente giusto.</strong></p>
<p>Quindi ancora mi aspetto che su questa partita ci si muoverà esattamente come se ad avere lo stesso problema fosse stata <strong>una lista minore e non di Governo</strong>.</p>
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		<title>Inquinamento del Lambro e del PO. Il centrodestra ha depenalizzato il reato.</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 15:55:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il disastro del Lambro rompe gli argini. I veleni raggiungono il Po e ora minacciano l&#8217;Adriatico. Il Governo ha depenalizzato i reati per gli inquinatori. Chi ha inquinato il Lambro pagherà? Forse, ma con maggiore difficoltà, a partire dall&#8217;inizio di febbraio. La magistratura indaga sulle colpe e sui colpevoli dello sversamento di idrocarburi che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il disastro del Lambro rompe gli argini. I veleni raggiungono il Po e ora minacciano l&#8217;Adriatico. Il Governo ha depenalizzato i reati per gli inquinatori.</p>
<p>Chi ha inquinato il Lambro pagherà? Forse, ma con maggiore difficoltà, a partire dall&#8217;inizio di febbraio.</p>
<p>La magistratura indaga sulle colpe e sui colpevoli dello sversamento di idrocarburi che ha ucciso il fiume e messo a rischio l&#8217;agricoltura e gli ecosistemi. Con tutta probabilità, in quella vicenda si troveranno profili penali, soprattutto se c&#8217;è stato &#8211; come ora sembra &#8211; un sabotaggio per far<br />
chiudere la fabbrica e permettere una lottizzazione. Ma pochi giorni fa la maggioranza ha approvato <strong>una legge che depenalizza ulteriormente i reati di contaminazione delle acque,</strong> rendendo più facile la vita all&#8217;industria inquinante e più difficile la vita a chi deve contrastarla.<span id="more-4132"></span></p>
<p>Il 2 febbraio scorso, infatti, è stata licenziata una modifica al codice ambientale (la legge delega voluta dal precedente governo Berlusconi, la 152 del 2006) che indebolisce le sanzioni: «La legge dell&#8217;eco-vergogna» come la definisce il presidente dei Verdi Angelo Bonelli, che ha denunciato la depenalizzazione messa in atto dal Governo: «In questo paese gli inquinatori, come i criminali, la fanno sempre franca ». La norma prevede infatti che può essere perseguito penalmente solo chi scarica inquinanti ad altissima tossicità, come mercurio, cadmio e gli stessi idrocarburi &#8220;oltre i valori limite&#8221; consentiti dalla legge. Gli altri &#8211; quelli sotto i valori limite dei veleni &#8211; se la cavano con una multa che va da 3.000 a 30.000 euro, così come quelli che scaricano sostanze meno<br />
tossiche, anche se inquinanti.  </p>
<p>C&#8217;è in atto una depenalizzazione di tutto quello che può essere depenalizzato. Il governo non va certo nella direzione di inasprire le sanzioni per chi inquina. E la legge per la creazione dei crimini ambientali non è mai decollata: ci sono delitti contro la vita, la proprietà, ma non contro l&#8217;ambiente che poi significa la salute di tutti.</p>
<p>Siamo davanti ad una COLPEVOLE sottovalutazione delle dimensioni e degli effetti del disastro ecologico. </p>
<p>Si sono manifestate delle evidenze carenze di capacità e di mezzi.<br />
Nel momento in cui si è capito che, per incapacità o per carenza di strutture e di mezzi, non si era in grado di affrontare in termini positivi l&#8217;emergenza, cinicamente, si è scelto di non fare nulla, come è evidente a chi ha frequentato i luoghi  del disastro.</p>
<p>Inoltre emergono anche altri elementi critici:<br />
. Principale responsabilità lombarda nella mancata attivazione dell&#8217;emergenza. Non si è trattato del solo inquinamento del Lambro. Il ricettore ultimo sarà il mare Adriatico. I lombardi avevano il dovere di saperlo.<br />
. Impreparazione ad affrontare emergenze ambientali in generale ed in particolare della Protezione civile emiliana-romagnola (vedi l&#8217;invio di attrezzature, pure sbagliate, da Tresigallo)<br />
. Scarsità di mezzi e materiali (non sono stati usati, perché non disponibili, prodotti chimici disaggreganti)<br />
. Assenza di una visione territoriale (di bacino) nel valutare gli impatti del disastro.  È sembrato che la Protezione civile della Lombardia si sia preoccupata solamente del Lambro. Sul Po si sono visti solo gli emiliani.<br />
. Assenza di una regia unica (chi comandava gli interventi?) come avviene sistematicamente su tutte le tematiche legate al fiume. Prevalgono sempre le logiche amministrative (in realtà sarebbe più corretto parlare di logiche politiche di governo); le regole in vigore in sponda destra sono<br />
diverse da quelle della sponda sinistra.<br />
. AIPO (che poteva essere individuata come titolare dell&#8217;azione necessaria) non regge alla prova dei fatti, troppo condizionata dalla politica, troppo zavorrata da funzionari senza conoscenze necessarie ad affrontare queste tematiche.</p>
<p>I garanti della Federazione regionale dei Verdi dell&#8217;Emilia Romagna</p>
<p>GianMaria Casarini<br />
Alessandro Ronchi<br />
Arianna Bianchi</p>
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		<title>Via &#8220;Lodo Alfano vergogna d’Italia&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 00:47:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualcuno ha sostituito la targa della via della casa agrigentina del ministro della giustizia con la scritta &#8220;Via Lodo Alfano vergogna d&#8217;Italia&#8221;. Fonte: AgrigentoFlash.it.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno ha sostituito la targa della via della casa agrigentina del ministro della giustizia con la scritta &#8220;Via Lodo Alfano vergogna d&#8217;Italia&#8221;.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.agrigentoflash.it/2010/02/06/lodo-alfano-vergogna-ditalia-ignoti-cambiano-cosi-la-targa-della-via-dove-la-casa-agrigentina-del-ministro/">AgrigentoFlash.it</a>.</p>
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		<title>Nucleare: alla faccia del federalismo</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 19:50:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando si delega una decisione agli enti decentrati, non sempre decidono come vuole il Governo. Così sul nucleare i nostri &#8220;eroi&#8221; hanno impugnato le decisioni delle regioni contrarie alle nuove centrali sul loro territorio. Esattamente il contrario del federalismo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si delega una decisione agli enti decentrati, non sempre decidono come vuole il Governo.</p>
<p>Così sul nucleare i nostri <em>&#8220;eroi&#8221;</em> hanno <a href="http://www.corriere.it/politica/10_febbraio_04/nucleare-governo-impugna-leggi-regionali-consulta_4cdaf212-1173-11df-806e-00144f02aabe.shtml">impugnato </a>le decisioni delle regioni contrarie alle nuove centrali sul loro territorio.</p>
<p>Esattamente il contrario del <strong>federalismo</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Italia si svende ai saldi</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 08:11:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con il federalismo demaniale il Governo adotta un provvedimento storico per i danni al bene pubblico che può provocare. Si trasferiscono le proprietà demaniali alle regioni, allo scopo di fare cassa. Si annuncia come la più colossale svendita di Stato che sia stata mai concepita. Altro che privatizzazioni all&#8217;inglese, modello Thatcher o Blair. Qui siamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il federalismo demaniale il Governo adotta un provvedimento storico per i danni al bene pubblico che può provocare. Si trasferiscono le <strong>proprietà demaniali </strong>alle regioni, allo scopo di fare cassa.</p>
<blockquote><p>Si annuncia come la più colossale svendita di Stato che sia stata mai concepita. Altro che privatizzazioni all&#8217;inglese, modello Thatcher o Blair. Qui siamo alla liquidazione totale del demanio statale.Si svende un enorme patrimonio pubblico che appartiene a tutti i cittadini: settentrionali e meridionali, ricchi e poveri, di destra e di sinistra. Il decreto legislativo sul cosiddetto &#8220;federalismo demaniale&#8221;, varato dal Consiglio dei ministri alla vigilia di Natale e rimesso ora all&#8217;esame delle competenti Commissioni parlamentari, prevede il trasferimento dei beni statali a Comuni, Province e Regioni, con la dismissione in massa di edifici pubblici, caserme e altre installazioni militari, terreni, spiagge, fiumi, laghi, torrenti, sorgenti, ghiacciai, acquedotti, porti e aeroporti.</p>
<p>via <a href="http://baseverde.org/2010/caserme-castelli-spiagge-saldi-di-stato-sul-territorio/">Caserme, castelli, spiagge saldi di Stato sul territorio</a>.</p></blockquote>
<p>Da Wikipedia:</p>
<blockquote><p>secondo quanto previsto dal Codice Civile art.822 e seguenti, il demanio è costituito dai seguenti beni:<strong> il lido del mare, la spiaggia, le rade e i porti; i fiumi, i torrenti, i laghi e le altre acque</strong> definite pubbliche dalle leggi in materia; le opere destinate alla difesa nazionale.<br />
Fanno allo stesso modo parte del demanio pubblico, ma solamente se appartengono allo Stato, le strade, le autostrade e le strade ferrate; gli aerodromi; gli acquedotti; <strong>gli immobili riconosciuti d&#8217;interesse storico, archeologico e artistico a norma delle leggi in materia</strong>; le raccolte dei <strong>musei</strong>, delle <strong>pinacoteche</strong>, degli archivi, delle biblioteche; e infine gli altri beni che sono dalla legge assoggettati al regime proprio del demanio pubblico.</p>
<p>La principale caratteristica dei beni che fanno parte del demanio pubblico è la loro <strong>inalienabilità</strong>. Essi non possono essere venduti (se non in forza di una specifica nuova legge) e non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi, se non nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi che li riguardano</p></blockquote>
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		<title>Le interessanti clausole del contratto del Vaccino per il virus H1N1</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 02:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8230; se il siero vaccinale è dannoso per la salute “il Ministero è tenuto a tenere indenne Novartis da qualsiasi perdita che l’azienda sia tenuta a risarcire in conseguenza di danni a persone e cose causati dal prodotto”. In altre parole, se il vaccino fa male a chi lo assume paga lo Stato. Fonte: Vaccino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8230; se il siero vaccinale è dannoso per la salute “il Ministero è tenuto a tenere indenne Novartis da qualsiasi perdita che l’azienda sia tenuta a risarcire in conseguenza di danni a persone e cose causati dal prodotto”. <strong>In altre parole, se il vaccino fa male a chi lo assume paga lo Stato.</strong></p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://canali.kataweb.it/salute/2010/01/15/vaccino-h1n1-il-contratto-segreto-tra-novartis-e-governo/?h=0">Vaccino per il virus H1N1, Novartis-Governo Ecco il contratto segreto &#8211; Repubblica Salute</a></p>
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		<title>Anche io ho firmato per salvare l&#8217;ISPRA</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 08:25:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho firmato anche io questa petizione per cercare di salvare l&#8217;ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che il Governo vuole smantellare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho firmato anche io <a href="http://www.letiziapalmisano.it/html/2010/01/una-firma-per-lispra/">questa petizione per cercare di salvare l&#8217;ISPRA</a>, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che il Governo vuole smantellare.</p>
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		<title>Buon 2010 Nucleare</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 10:32:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il prossimo anno, sicuramente non prima delle elezioni regionali, verranno resi pubblici i siti delle nuove centrali nucleari italiane. L&#8217;elenco sembra già essere circolato, ma forse questo non è il fatto più importante. E&#8217; la tempistica, a mio parere, che dovrebbe farci riflettere. Se si crede che sia giusto percorrere di nuovo la strada del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo anno, sicuramente non prima delle elezioni regionali, verranno resi pubblici i siti delle nuove centrali nucleari italiane.<br />
L&#8217;<a target="_blank" href="http://baseverde.org/2009/nucleare-bonelli-verdi-governo-ha-gia-in-mano-elenco-siti/">elenco</a> sembra già essere circolato, ma forse questo non è il fatto più importante.</p>
<p>E&#8217; la <strong>tempistica</strong>, a mio parere, che dovrebbe farci riflettere. Se si crede che sia giusto percorrere di nuovo la strada del nucleare bisogna avere il coraggio di farlo fino in fondo, senza prendere in giro i cittadini. Ed i cittadini devono fare altrettanto.</p>
<p>Se ritengono che sia giusto e sicuro, nonostante l&#8217;<a target="_blank" href="http://baseverde.org/2009/rapporto-d%E2%80%99incidenti-in-centrali-ed-impianti-nucleari-nel-mondo-nel-2009/">elenco piuttosto lungo di incidenti delle cosiddette centrali modello</a>, allora devono a maggior ragione votare chi costruirà anche a pochi km da casa propria una centrale atomica. </p>
<p>Chi invece la ritiene una strada sbagliata, non dovrebbe aspettare di sapere se la centrale sarà nel proprio giardino per cambiare il voto alle prossime regionali. Altrimenti in futuro la sua protesta potrebbe non avere lo stesso significato.</p>
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		<title>La statuetta</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 08:19:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il più grosso regalo politico che si poteva fare a Berlusconi era farlo diventare una vittima in questo momento di difficoltà. Dopo tanti mesi spesi a dire che le critiche politiche che gli venivano rivolte erano inappropriate perché creavano un clima di odio, ieri un idiota lo ha colpito ferendolo al volto. Di colpo gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il più <strong>grosso regalo</strong> <strong>politico</strong> che si poteva fare a Berlusconi era farlo diventare una vittima in questo momento di difficoltà. Dopo tanti mesi spesi a dire che le critiche politiche che gli venivano rivolte erano inappropriate perché creavano un clima di odio, ieri un idiota lo ha colpito ferendolo al volto.</p>
<p>Di colpo gli è stata servita, su un piatto, la presunta prova che quello che diceva era vero. Bonaiuti ha persino dichiarato che B. proprio nel viaggio di andata aveva espresso preoccupazioni sulla sua persona, trasformandolo in un <strong>veggente</strong>. Di certo le iscrizioni al PDL dei suoi sostenitori avranno nei prossimi giorni un sostegno da quanto è accaduto.</p>
<p>E la notizia di uno squilibrato che ferisce B. oggi è uno strumento formidabile per il PDL che può finalmente giocarsela per cercare di azzittire le critiche nei confronti del Governo.</p>
<p>Non sono certo molto più furbi quelli che alimentano questa strumentalizzazione creando ed iscrivendosi ai Fan Club virtuali dell&#8217;aggressore.</p>
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		<title>Il No B day anche alle elezioni</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 10:29:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Spero che la manifestazione di domani abbia successo. Però non riesco a capire perché tanti partecipanti non abbiano fatto nulla per evitare che fosse eletto un anno e mezzo fa. Non era certo una persona diversa da quella che è oggi e quella che sarà tra un anno. Quindi ho una proposta semplice semplice, forse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/12/no-b-day.jpeg" alt=" Il No B day anche alle elezioni" title="no-b-day" width="122" height="135" class="alignleft size-full wp-image-4057" />Spero che la manifestazione di domani abbia successo.<br />
Però non riesco a capire perché tanti partecipanti non abbiano fatto nulla per evitare che fosse <strong>eletto</strong> un anno e mezzo fa. Non era certo una persona diversa da quella che è oggi e quella che sarà tra un anno.</p>
<p>Quindi ho una proposta semplice semplice, forse rivoluzionaria:</p>
<p><strong>Perché il prossimo &#8220;NO Berlusconi Day&#8221; non lo facciamo il 21 e 22 Marzo prossimo</strong>, votando le forze veramente alternative a questo Governo ed alla politica del suo presidente?</p>
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		<title>Referendum dei Verdi contro la privatizzazione dell&#8217;acqua</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 00:41:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Bonelli]]></category>
		<category><![CDATA[bene comune]]></category>
		<category><![CDATA[bonelli]]></category>
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		<category><![CDATA[Manifestazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal 5/12 i Verdi cominceranno la raccolta di pre-adesioni alla campagna referendaria contro la privatizzazione dell&#8217;acqua. “L’unica strada percorribile contro la privatizzazione dell’acqua, che il governo Berlusconi vuole imporre con l’ennesimo colpo di fiducia, è il referendum”. Lo ha dichiarato il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che ha aggiunto: “Già dalla manifestazione del 5 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Dal 5/12 i Verdi cominceranno la raccolta di pre-adesioni alla campagna referendaria contro la privatizzazione dell&#8217;acqua.</p>
<p>“L’unica strada percorribile contro la privatizzazione dell’acqua, che il governo Berlusconi vuole imporre con l’ennesimo colpo di fiducia, è il referendum”. Lo ha dichiarato il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che ha aggiunto: “Già dalla manifestazione del 5 dicembre cominceremo la raccolta delle pre-adesioni a sostegno delle raccolta firme per i referendum”.</p></blockquote>
<p><span id="more-4038"></span></p>
<blockquote><p>
“Con questo provvedimento si socializzano le perdite e si privatizzano i profitti &#8211; spiega il leader del Sole che ride. Mentre nessuno si occuperà della rete idrica nazionale che si perde il 40% dell’acqua potabile e che avrebbe bisogno di investimenti strutturali e forti. Inoltre con questa privatizzazione si decuplicheranno le tariffe a tutto danno dei cittadini”.</p>
<p>“L’atteggiamento della Lega, che con i suoi ministri sostiene il provvedimento e poi lo critica alla Camera dimostra una fortissima incoerenza &#8211; ha concluso Bonelli -. Su una materia così delicata come ‘l’acqua bene comune’ non basta un semplice ordine del giorno”.</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.verdi.it/acque/27661-acqua-lunica-strada-e-il-referendum.html">Verdi</a>, <a href="http://baseverde.org/2009/dl-ronchi-bonelli-verdi-contro-privatizzazione-unica-strada-referendum/">Baseverde</a></p>
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