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	<title>Il blog di Alessandro Ronchi &#187; Inquinamento</title>
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	<description>Chi riceve un&#039;idea da me, ricava conoscenza senza diminuire la mia, riceve luce senza lasciarmi al buio (Thomas Jefferson)</description>
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		<title>Pubblicità e piccole cose che non sono piccole</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 11:31:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In passato sono stato criticato, per la mia attenzione sulla pubblicità abusiva. Ci sono problemi maggiori, nel Mondo, è innegabile. Ma con questa logica nessuno dovrebbe occuparsi di nulla, perché qualcosa di più importante si trova sempre. Eppure io credo che il cambiamento si veda anche nelle piccole cose, in come ci comportiamo di fronte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In passato sono stato criticato, per la mia attenzione sulla pubblicità abusiva. Ci sono problemi maggiori, nel Mondo, è innegabile. Ma con questa logica nessuno dovrebbe occuparsi di nulla, perché qualcosa di più importante si trova sempre.</p>
<p>Eppure io credo che il cambiamento si veda anche nelle piccole cose, in come ci comportiamo di fronte alla quotidianità.<br />
Geniale, ad esempio, la scena della serie Boris nella quale la truccatrice, priva di protezioni politiche, viene licenziata. Immediatamente piangendo urla di non voler più lavorare in un Mondo dove le raccomandazioni sono più importanti della bravura. Nella scena successiva, alla consegna del bigliettino da visita di un politico non troppo affidabile, cambia ovviamente idea.</p>
<p>Tutto questo per dire che in tanti si lamentano, ma quando viene il momento di fare la scelta meno comoda, in molti meno accettano uno svantaggio personale a favore della propria coerenza.</p>
<p>Ed una piccola cosa che reputo importante e grave, perché molto visibile, è l&#8217;<strong>invasione delle pubblicità abusive dei circhi</strong>. Ogni singola volta, penso al piccolo imprenditore che paga la tassa pubblicitaria del Comune o rifiuta uno spazio fuori posto, che si trova a competere con gente che riempie senza permesso ogni angolo vuoto visibile dalla strada.</p>
<p>E penso a tutte le persone che dovrebbero controllare che questo non avvenga, per non mortificare chi paga e fa le cose in regola, che passano tutti i giorni per la strada e vedono quello che vedo io.</p>
<p>E penso a tutti gli stratagemmi utilizzati per evitare le multe che ne dovrebbero conseguire, che mortificano anche il lavoro di chi dovrebbe controllare.</p>
<p>E penso che il piccolo imprenditore prima o poi si stuferà di fare le cose a modo, perché tanto in fondo le cose girano in un altro verso.</p>
<p>E penso che questo sia un piccolo ma fondamentale passo verso <strong>un modo di concepire le regole</strong> che poi, una volta diventato la norma, porta alle discariche abusive, all&#8217;inquinamento di quello che mangiamo e respiriamo, allo sfruttamento di tutti gli esseri viventi solo perché è la strada più breve per arrivare al proprio obiettivo.</p>
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		<title>Inquinamento del Lambro e del PO. Il centrodestra ha depenalizzato il reato.</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 15:55:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il disastro del Lambro rompe gli argini. I veleni raggiungono il Po e ora minacciano l&#8217;Adriatico. Il Governo ha depenalizzato i reati per gli inquinatori. Chi ha inquinato il Lambro pagherà? Forse, ma con maggiore difficoltà, a partire dall&#8217;inizio di febbraio. La magistratura indaga sulle colpe e sui colpevoli dello sversamento di idrocarburi che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il disastro del Lambro rompe gli argini. I veleni raggiungono il Po e ora minacciano l&#8217;Adriatico. Il Governo ha depenalizzato i reati per gli inquinatori.</p>
<p>Chi ha inquinato il Lambro pagherà? Forse, ma con maggiore difficoltà, a partire dall&#8217;inizio di febbraio.</p>
<p>La magistratura indaga sulle colpe e sui colpevoli dello sversamento di idrocarburi che ha ucciso il fiume e messo a rischio l&#8217;agricoltura e gli ecosistemi. Con tutta probabilità, in quella vicenda si troveranno profili penali, soprattutto se c&#8217;è stato &#8211; come ora sembra &#8211; un sabotaggio per far<br />
chiudere la fabbrica e permettere una lottizzazione. Ma pochi giorni fa la maggioranza ha approvato <strong>una legge che depenalizza ulteriormente i reati di contaminazione delle acque,</strong> rendendo più facile la vita all&#8217;industria inquinante e più difficile la vita a chi deve contrastarla.<span id="more-4132"></span></p>
<p>Il 2 febbraio scorso, infatti, è stata licenziata una modifica al codice ambientale (la legge delega voluta dal precedente governo Berlusconi, la 152 del 2006) che indebolisce le sanzioni: «La legge dell&#8217;eco-vergogna» come la definisce il presidente dei Verdi Angelo Bonelli, che ha denunciato la depenalizzazione messa in atto dal Governo: «In questo paese gli inquinatori, come i criminali, la fanno sempre franca ». La norma prevede infatti che può essere perseguito penalmente solo chi scarica inquinanti ad altissima tossicità, come mercurio, cadmio e gli stessi idrocarburi &#8220;oltre i valori limite&#8221; consentiti dalla legge. Gli altri &#8211; quelli sotto i valori limite dei veleni &#8211; se la cavano con una multa che va da 3.000 a 30.000 euro, così come quelli che scaricano sostanze meno<br />
tossiche, anche se inquinanti.  </p>
<p>C&#8217;è in atto una depenalizzazione di tutto quello che può essere depenalizzato. Il governo non va certo nella direzione di inasprire le sanzioni per chi inquina. E la legge per la creazione dei crimini ambientali non è mai decollata: ci sono delitti contro la vita, la proprietà, ma non contro l&#8217;ambiente che poi significa la salute di tutti.</p>
<p>Siamo davanti ad una COLPEVOLE sottovalutazione delle dimensioni e degli effetti del disastro ecologico. </p>
<p>Si sono manifestate delle evidenze carenze di capacità e di mezzi.<br />
Nel momento in cui si è capito che, per incapacità o per carenza di strutture e di mezzi, non si era in grado di affrontare in termini positivi l&#8217;emergenza, cinicamente, si è scelto di non fare nulla, come è evidente a chi ha frequentato i luoghi  del disastro.</p>
<p>Inoltre emergono anche altri elementi critici:<br />
. Principale responsabilità lombarda nella mancata attivazione dell&#8217;emergenza. Non si è trattato del solo inquinamento del Lambro. Il ricettore ultimo sarà il mare Adriatico. I lombardi avevano il dovere di saperlo.<br />
. Impreparazione ad affrontare emergenze ambientali in generale ed in particolare della Protezione civile emiliana-romagnola (vedi l&#8217;invio di attrezzature, pure sbagliate, da Tresigallo)<br />
. Scarsità di mezzi e materiali (non sono stati usati, perché non disponibili, prodotti chimici disaggreganti)<br />
. Assenza di una visione territoriale (di bacino) nel valutare gli impatti del disastro.  È sembrato che la Protezione civile della Lombardia si sia preoccupata solamente del Lambro. Sul Po si sono visti solo gli emiliani.<br />
. Assenza di una regia unica (chi comandava gli interventi?) come avviene sistematicamente su tutte le tematiche legate al fiume. Prevalgono sempre le logiche amministrative (in realtà sarebbe più corretto parlare di logiche politiche di governo); le regole in vigore in sponda destra sono<br />
diverse da quelle della sponda sinistra.<br />
. AIPO (che poteva essere individuata come titolare dell&#8217;azione necessaria) non regge alla prova dei fatti, troppo condizionata dalla politica, troppo zavorrata da funzionari senza conoscenze necessarie ad affrontare queste tematiche.</p>
<p>I garanti della Federazione regionale dei Verdi dell&#8217;Emilia Romagna</p>
<p>GianMaria Casarini<br />
Alessandro Ronchi<br />
Arianna Bianchi</p>
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		<title>Caccia e sciopero della fame</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 00:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due notizie importanti. La prima riguarda lo scandaloso DDL sulla caccia approvato al Senato (leggi la notizia &#8220;Caccia, libertà di deroga&#8221; su Repubblica.it) e l&#8217;inizio dello sciopero della fame di Bonelli, il presidente nazionale dei Verdi, contro l&#8217;oscuramento mediatico dei temi ambientali: Le tematiche ambientali sono state espulse dal sistema radio televisivo italiano. I grandi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due notizie importanti. La prima riguarda lo <a href="http://baseverde.org/2010/caccia-ddl-comunitaria-bonelli-verdi-fermare-licenza-di-uccidere/">scandaloso DDL sulla caccia approvato al Senato</a> (leggi <a href="http://www.repubblica.it/ambiente/2010/01/28/news/caccia_voto-2103949/">la notizia &#8220;Caccia, libertà di deroga&#8221; su Repubblica.it</a>) e l&#8217;inizio dello <a href="http://baseverde.org/2010/questione-ambientale-espulsa-da-programmi-televisivi-oggi-bonelli-inizia-sciopero-fame/">sciopero della fame di Bonelli</a>, il presidente nazionale dei Verdi, contro l&#8217;oscuramento mediatico dei temi ambientali:</p>
<blockquote><p>Le tematiche ambientali sono state espulse dal sistema radio televisivo italiano. I grandi temi della tutela dell&#8217;ambiente, della lotta all&#8217;inquinamento, della salute dei cittadini, della difesa del territorio e dell&#8217;emergenza climatica che l&#8217;Intero Pianeta sta vivendo a causa del cambiamento del clima sono stati uccisi dalla comunicazione televisiva del nostro Paese.</p></blockquote>
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		<title>Il sogno ecologico di Obama è già finito?</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 07:51:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Cina Obama ha fatto un grosso passo indietro sulle politiche sull&#8217;inquinamento ed il riscaldamento globale. Il nuovo sogno americano, quel new green deal che gli ha fatto guadagnare il consenso necessario per farsi eleggere si è già infranto?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Cina Obama <a href="http://blog.debiase.com/2009/11/clima-bigio-a-copenaghen.html">ha fatto un grosso passo indietro</a> sulle politiche sull&#8217;inquinamento ed il riscaldamento globale.<br />
Il nuovo sogno americano, quel new green deal che gli ha fatto guadagnare il consenso necessario per farsi eleggere si è già infranto?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Elezioni Forlì: Seminar male in campagna elettorale</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2009 09:48:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In queste settimane di campagna elettorale abbiamo visto che alcune liste, per ottenere visibilità, hanno utilizzato qualsiasi mezzo. Un esempio sono le pubblicità fuori dagli spazi: se visibili dalla strada devono avere l&#8217;autorizzazione preventiva dell&#8217;ente proprietario. In campagna elettorale i camion vela potrebbero quindi solamente circolare, senza sosta, inquinando la nostra città senza lo scopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In queste settimane di campagna elettorale abbiamo visto che alcune liste,  per ottenere visibilità, hanno utilizzato <strong>qualsiasi mezzo.</strong></p>
<p>Un esempio sono le pubblicità fuori dagli spazi: se visibili dalla strada devono avere l&#8217;autorizzazione preventiva dell&#8217;ente proprietario.<br />
In campagna elettorale i camion vela potrebbero quindi solamente circolare, senza sosta, <strong>inquinando la nostra città senza lo scopo di spostare persone o materiale ma solo quello di farsi vedere.</strong><span id="more-3845"></span></p>
<p>La prefettura ha dato una interpretazione più larga, consentendo la sosta negli spazi permessi, quindi non pericolosi e fuori dai divieti di sosta, per al massimo un&#8217;ora. Questo chiaramente non riduce l&#8217;inquinamento di questi mezzi pesanti e rende più difficile il controllo del rispetto dei limiti imposti.</p>
<p>Infatti ne abbiamo già viste di tutti i colori: soste selvagge, pericolose e durature.</p>
<p>Nel 2005 fui promotore di un ordine del giorno che invitava l&#8217;amministrazione ad una maggiore attenzione sulle pubblicità abusive, che sono un danno per chi segue le regole.</p>
<p>Ritengo però che chi si candida ad amministrare la città, specie chi fa giustamente leva in una maggiore legalità, debba per primo rispettare le regole, ed in particolar modo quelle che tutelano la salute e la sicurezza dei cittadini.</p>
<p>Quello che si è visto purtroppo non è un bell&#8217;esempio, ma si può sempre migliorare: invito tutti i candidati e tutte le liste a limitarsi ad una diffusione corretta delle proprie idee.</p>
<p><em>Il mezzo può essere paragonato a un seme, il fine a un albero, e tra mezzo e fine vi è esattamente lo stesso inviolabile nesso che c&#8217;è tra seme e albero</em>,  diceva Gandhi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Forlimpopoli: batbox per combattere le zanzare coi pipistrelli</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 12:34:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche a Forlimpopoli hanno deciso di acquistare delle batbox per cercare di ospitare pipistrelli e sfruttarli nella lotta contro le zanzare. I Pipistrelli, infatti, mangiano migliaia di zanzare ogni notte e queste iniziative, già provate in diversi comuni, permettono non solo di risolvere il problema dei fastidiosi insetti, ma anche di risparmiare migliaia di euro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche a Forlimpopoli hanno deciso di acquistare delle batbox per cercare di ospitare pipistrelli e sfruttarli nella lotta contro le zanzare.</p>
<p>I Pipistrelli, infatti, <a href="http://www.alessandroronchi.net/2006/i-pipistrelli-mangiano-migliaia-di-zanzare-ogni-notte/">mangiano migliaia di zanzare ogni notte </a> e queste iniziative, già provate in <a href="http://www.alessandroronchi.net/2008/pipistrelli-contro-le-zanzare-a-s-benedetto-del-tronto/">diversi</a> <a href="http://www.alessandroronchi.net/2008/pipistrelli-a-porto-dascoli-contro-le-zanzare/">comuni</a>, permettono non solo di risolvere il problema dei fastidiosi insetti, ma anche di risparmiare migliaia di euro nelle disinfestazioni.</p>
<p>Purtroppo sono animali sentinella per l&#8217;inquinamento e si stanno allontanando dalle nostre città, ma con progetti specifici si può tentare di ripopolarle.</p>
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		<title>Il marmo di Icaro come i nostri polmoni</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 11:38:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Succede di rado che il nostro sguardo si soffermi sull’immobile gigante che ogni giorno ci vede sfilare nelle auto, in bici o camminare ai suoi piedi. Se lo guardassimo vedremmo il suo petto e il suo volto neri per il deposito di polveri inquinanti che si depongono quotidianamente. Le stesse polveri che noi cittadini forlivesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/archives/date-posted/2009/03/28/" title="Icaro: Aria Pulita Politica Pulita #1 di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3541/3391354773_385a05d4c0.jpg" width="500" height="333" alt="3391354773 385a05d4c0 Il marmo di Icaro come i nostri polmoni"  title="foto Il marmo di Icaro come i nostri polmoni " /></a><br clear="all"/></p>
<p>Succede di rado che il nostro sguardo si soffermi sull’immobile gigante che ogni giorno ci vede sfilare nelle auto, in bici o camminare ai suoi piedi. Se lo guardassimo vedremmo il suo petto e il suo volto neri per il deposito di polveri inquinanti che si depongono quotidianamente.</p>
<p>Le stesse polveri che noi cittadini forlivesi siamo costretti a respirare ogni giorno.<span id="more-3695"></span></p>
<p>Le polveri sottili superano il livello limite di 50 micro grammi ogni mc. con una media impressionante di oltre 70 volte all’anno negli ultimi 4 anni. Il 2008 è stato leggermente migliore sugli sforamenti, ma la media giornaliera è attorno ai 35 mg/mc come gli anni precedenti.</p>
<p>Nonostante il 2009 si sia presentato con tempo piovoso e vento sostenuto nei primi 85 giorni il livello di 50 micro grammi medi giornalieri è già stato superato in 22 volte.</p>
<p><strong>Il Cancro del Marmo</strong></p>
<p>La superficie esterna dei marmi, originariamente costituita da purissimo carbonato di calcio, si trasforma con lo smog in solfato di calcio, una sostanza che mangia la pietra e la riduce in polvere con un processo non reversibile a causa della mancanza di sistemi di autorigenerazione.</p>
<p>Il solfato di calcio si forma a causa del biossido di zolfo contenuto nei gas di scarico delle automobili e degli impianti di riscaldamento domestico. L&#8217;acido si deposita nella pietra, che tende a desquamarsi.</p>
<p>L&#8217;utilizzo del metano e la diminuzione della quantità di zolfo contenuta nel gasolio e negli altri combustibili permettono una diminuzione delle emissioni dell&#8217;uomo causate da riscaldamento, traffico.</p>
<p><strong>L&#8217;impatto sanitario nell&#8217;uomo</strong></p>
<p>Il biossido di zolfo è un forte irritante delle vie respiratorie; un’esposizione prolungata a concentrazioni anche minime (alcune parti per miliardo, ppb) può comportare faringiti, affaticamento e disturbi a carico dell&#8217;apparato sensorio.</p>
<p>È inoltre accertata una sinergia dannosa in caso di esposizione combinata con il particolato, dovuto probabilmente alla capacità di quest&#8217;ultimo di trasportare il biossido di zolfo nelle zone respiratorie del polmone profondo.</p>
<p>La tabella mostra l&#8217;incremento percentuale dei problemi per la salute dell&#8217;uomo all&#8217;aumentare di 10 µg/m3 di PM10 (Dalle Linee guida sulla qualità dell´aria OMS 2000).<br />
<a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/03/effetti_salute_pm10.jpg"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/03/effetti_salute_pm10-150x113.jpg" alt="effetti salute pm10 150x113 Il marmo di Icaro come i nostri polmoni" title="effetti_salute_pm10" width="150" height="113" class="alignnone size-thumbnail wp-image-3697" /></a></p>
<p>In Italia un morto su cinque è riconducibile a cause legate all’inquinamento dell’ambiente.</p>
<p><strong>La proposta programmatica dei Verdi sulla mobilità</strong></p>
<p>I Verdi propongono di invertire le priorità nelle politiche per la mobilità, <strong>mettendo al primo posto la tutela della salute e dell&#8217;ambiente.</strong></p>
<p>Occorre dare piena attuazione agli indirizzi del piano del traffico, che ha lo scopo di permettere una mobilità cittadina sostenibile <strong>diminuendo il numero dei veicoli a motore circolanti</strong>, spesso con un solo passeggero.</p>
<p>Per ottenere questo risultato servono<strong> interventi strutturali sulle piste ciclabili</strong> per renderle sicure e connesse tra loro in rete, per l&#8217;aumento delle aree pedonali e l&#8217;attivazione di vere e proprie isole ambientali e zone 30, per la creazione di corsie preferenziali per la mobilità collettiva.</p>
<p><strong>Occorre investire sul trasporto pubblico incrementandone la velocità commerciale</strong>, permettendone puntualità, velocità, sicurezza ed economicità per le casse pubbliche.</p>
<p>E&#8217; necessario attuare modalità di trasporto collettivo con mezzi innovativi ad inquinamento zero e motore elettrico.</p>
<p>Occorre attivare progetti per <strong>introdurre sistemi di logistica delle merci nel nostro territorio</strong>, ed evitare gli sprechi nella distribuzione con mezzi pesanti ed inquinanti che percorrono semivuoti la città ed il centro storico.</p>
<p>Proponiamo di <strong>organizzare la progettazione urbanistica considerando come prioritaria la soluzione ai problemi di mobilità</strong>: le zone residenziali distribuite e lontane dalle aree servite dalle scuole, dalle università e dai luoghi di lavoro sono un costo per la collettività non solo in quanto spreco di territorio, ma anche in termini economici e di welfare, perché costringono ad attivare servizi pubblici poco efficienti aumentando l&#8217;inquinamento ed i costi per l&#8217;amministrazione.</p>
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		<title>Inquinamento di via Pandolfa, &#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 19:11:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[VIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Inquinamento di via Pandolfa, il &#8216;colpevole&#8217; &#232; un vecchio distributore http://ff.im/ta94]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inquinamento di via Pandolfa, il &#8216;colpevole&#8217; &#232; un vecchio distributore http://ff.im/ta94</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Via gli incentivi al risparmio energetico: il commento di un perito installatore.</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 08:20:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
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		<description><![CDATA[Pubblico un bel commento di Max sugli effetti del recente provvedimento del Governo che mette una mano pesante ai contributi per gli investimenti sul risparmio energetico (firmate la petizione) Aggiornamento: Tremonti sta facendo marcia indietro sulla retroattività del provvedimento. Il resto comunque rimane valido. Sign for Decreto Legge n&#176; 185, no all&#039;art. 29 Cari amici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblico un bel commento di Max sugli effetti del recente provvedimento del Governo che mette una mano pesante ai contributi per gli investimenti sul risparmio energetico (<a href="http://firmiamo.it/decretoleggen185art29noallaretroattivit">firmate la petizione</a>)</p>
<p><strong>Aggiornamento</strong>: Tremonti sta facendo marcia indietro sulla retroattività del provvedimento. Il resto comunque rimane valido.</p>
<blockquote><p><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://firmiamo.it/flash/180150black.swf" width="180" height="150" id="flaMovie" class="right" style="float:right;"><param name="movie" value="http://firmiamo.it/flash/180150black.swf" /><param name="quality" value="medium" /><param name="bgcolor" value="#99CC33" /><param name="FlashVars"value="host=firmiamo.it&#038;url=decretoleggen185art29noallaretroattivit" /><p><a href="http://firmiamo.it/decretoleggen185art29noallaretroattivit">Sign for Decreto Legge n&deg; 185, no all&#039;art. 29</a></p>
<p> </object>Cari amici e clienti<br />
ho letto e riletto incredulo e poi sconcertato il testo dell&#8217;art.29  del D.L. 185  (denominato &#8220;decreto legge anticrisi&#8221;) in merito alle nuove disposizione per l&#8217;accesso alle detrazioni fiscali del 55% per interventi di risparmio energetico. In particolare, mi sconvolge il fatto che il provvedimento in oggetto,<strong> intervenga con efficacia retroattiva a ridurre drasticamente l&#8217;entità di un contributo</strong>.</p>
<p>LE SPESE SOSTENUTE NEL 2008<br />
Se dividiamo il totale dei fondi che il Governo ha destinato con il D.L. a tale scopo per il 2009 riferita agli interventi del 2008  (82,7 milioni di €)  con la proiezione delle domande per il 2008 presentate ad ENEA  (c.a. 140.000  ad oggi sono  90.700) otteniamo per ciascuna domanda il contributo di c.a. 600 €.<br />
Come noto l&#8217;ammontare del contributo richiesto normalmente è molto superiore, pertanto questo sciagurato intervento legislativo, <strong>priverà inevitabilmente moltissimi cittadini del contributo che hanno chiesto e che noi tecnici gli abbiamo consentito di richiedere</strong>. Si può stimare<strong> nel 10% la quota di copertura totale</strong> del finanziamento in rapporto al totale degli investimenti.</p>
<p>Toccherà inoltre ai cittadini l&#8217;onere aggiuntivo di inoltrare una ulteriore domanda all&#8217;Agenzia delle Entrate per chiedere di ottenere il contributo, e toccherà ai tecnici l&#8217;onere di spiegare l&#8217;inspiegabile di tutto ciò ai cittadini.</p>
<p>GLI EFFETTI DEVASTANTI DEL PROVVEDIMENTO<br />
Se verranno confermate queste misure tutto il settore SANO del risparmio energetico e delle energie alternative, rischia di ricevere un colpo mortale, proprio nel momento del decollo definitivo.</p></blockquote>
<p><span id="more-3483"></span></p>
<blockquote>
<p><strong>Sono nate e stanno nascendo molte nuove aziende nel settore, costituite soprattutto da giovani ragazzi volenterosi e pieni di sani principi</strong>. Molte di queste aziende, contavano su una legge emanata due anni fa che dava certezza di investimenti per i prossimi anni. Queste certezze stanno venendo meno.</p>
<p>Finalmente stavamo combattendo in maniera attiva l&#8217;inquinamento e la dipendenza energetica dall&#8217;estero, diminuendo i consumi del settore civile che rappresenta più del 40% del consumo di energia primaria del nostro Paese. Adesso non abbiamo più l&#8217;aiuto certo su cui facevamo affidamento.</p>
<p>Saluti dal dePerito Max Barzanti<br />
Barzanti &#038; Gessi srl</p>
<p>In calce alcune magre consolazioni e flebili speranze:<br />
1) Chi ha fatto domanda per il 55%(risparmio energetico) può usufruire delle detrazioni del 36% in 10 anni<br />
2) Un decreto legge deve poi essere convertito in legge per divenire efficace a tutti gli effetti. Non è la prima volta che nei testi di conversione si verificano dei cambiamenti ai testi dei disegni legge, per cui nonostante il preallarme generale non mi butterei ora sotto il treno..<br />
3)Dicono &#8220;ognuno ha i politici che si merita&#8221;. Io non me li merito non so voi
</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Classifica delle auto che inquinano meno</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2008/classifica-delle-auto-che-inquinano-meno/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 11:52:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[CO2]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Greenpeace ha pubblicato una classifica che mette in fila le auto che producono meno CO2, prendendo questo valore come riferimento per tutti gli altri inquinanti. Purtroppo mancano tutti i mezzi elettrici, che potevano essere inseriti grazie ad un calcolo dell&#8217;inquinamento alla fonte della produzione dell&#8217;energia utilizzata. Sarebbero state tutte in cima. Classifica delle auto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Greenpeace</strong> ha pubblicato una classifica che mette in fila le auto che producono meno CO2, prendendo questo valore come riferimento per tutti gli altri inquinanti. Purtroppo mancano tutti i mezzi elettrici, che potevano essere inseriti grazie ad un calcolo dell&#8217;inquinamento alla fonte della produzione dell&#8217;energia utilizzata. Sarebbero state tutte in cima.</p>
<p><a href="http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/file/classifica-auto-emissioni" class="broken_link" rel="nofollow">Classifica delle auto che inquinano meno</a></p>
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		<title>L&#8217;Apple iPhone 3G è tra i cellulari peggiori per livello di assorbimento di onde elettromagnetiche SAR</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 09:15:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiani]]></category>
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		<description><![CDATA[Come qualcuno di voi saprà, ho creato un programma che mette in ordine tutti i cellulari più diffusi per livello SAR, che è in sostanza un valore numerico che corrisponde a quante onde elettromagnetiche l&#8217;apparecchio fa assorbire al nostro corpo. Grazie ad uno degli ultimi aggiornamenti di questa lista, creata sulla base dei dati forniti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2008/09/sar_cellulari_assobimento_onde_cervello.jpeg" alt=" LApple iPhone 3G è tra i cellulari peggiori per livello di assorbimento di onde elettromagnetiche SAR" title="SAR - Assorbimento onde elettromagnetiche cervello" width="226" height="228" class="alignnone size-medium wp-image-3066" />Come qualcuno di voi saprà, <a href="http://www.alessandroronchi.net/tabella-sar-dei-cellulari/tabella-ordinata-sar-dei-cellulari-sar-cell-phone-ordered-table/">ho creato un programma che mette in ordine tutti i cellulari più diffusi per livello SAR</a>, che è in sostanza un valore numerico che corrisponde a quante onde elettromagnetiche l&#8217;apparecchio fa assorbire al nostro corpo. </p>
<p>Grazie ad uno degli ultimi aggiornamenti di questa lista, creata sulla base dei dati forniti dai produttori e pubblicati da <a href="http://reviews.cnet.com/cell-phone-radiation-levels/?tag=arw">CNET</a>, <strong>scopro che l&#8217;iPhone 3G è tra i peggiori, tra il 550° ed il 564° posto ex aequo con altri 14 modelli, su un totale di 691</strong>. Nella lista, bisogna ricordarlo, esistono cellulari ormai fuori dagli scaffali, quindi se venisse filtrata per quelli attualmente in commercio in italia <strong>quella posizione sarebbe peggiore.</strong></p>
<p><strong>Rapportato al limite di legge USA di 1,6 Watt per kg, l&#8217;iPhone ha un valore di 1.38.</strong><span id="more-3065"></span></p>
<blockquote><p>Non è il peggiore in assoluto, ma per rendere più chiaro il concetto durante<strong> le telefonate con un iPhone 3G il nostro corpo </strong>(ed in particolare il cervello, più vicino all&#8217;apparecchio) <strong>assorbe le stesse onde elettromagnetiche di circa 5 Nokia N90</strong> (che ha 0.22 W/kg)<strong> utilizzati contemporaneamente.</strong></p></blockquote>
<p>Senza entrare nel merito degli studi sugli effetti dell&#8217;uso dei cellulari per la salute umana, questa indicazione è utile per sapere quali sono i modelli che fanno assorbire più onde elettromagnetiche, presumibilmente aumentando le percentuali di rischio. </p>
<p>Questo ovviamente vale quando non si usa l&#8217;auricolare, che riduce drasticamente questi valori ma rende impossibile il confronto per le tante variabili.</p>
<p><strong>Note: </strong><em>I valori SAR della tabella sono calcolati secondo gli standard USA per i modelli USA, quindi tutti più bassi in valore assoluto degli stessi calcolati con standard UE. A causa di questa differenza nel metodo di valutazione, probabilmente nei libretti d&#8217;istruzione degli iPhone italiani questi valori saranno più alti.</p>
<p>Per dare un&#8217;idea, negli USA il limite è di 1,6 Watt per kg, mentre in Europa è di 2 Watt per kg.</em></p>
<p>Per una descrizione dettagliata del SAR rimando a questi approfondimenti:<br />
<a href="http://www.alessandroronchi.net/2004/02/09/un-cellulare-che-dia-meno-fastidio-possibile/">SAR 1</a>, <a href="http://www.alessandroronchi.net/2006/12/18/un-cellulare-che-dia-meno-fastidio-possibile-2/#more-1819">SAR 2</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Gas serra dimezzato entro il 2050&#8243;, ergo ci penseranno gli altri</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2008/gas-serra-dimezzato-entro-il-2050-ergo-ci-penseranno-gli-altri/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 May 2008 14:41:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[G8]]></category>
		<category><![CDATA[gas serra]]></category>
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		<category><![CDATA[Protocollo di Kyoto]]></category>

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		<description><![CDATA[Accordo tra i ministri dellAmbiente del G8: ma non sono stati fissati gli obiettivi di riduzione per il 2020 Tradotto significa: esiste un problema, è vero, ma alle soluzioni penseranno i posteri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200805articoli/33135girata.asp">Accordo tra i ministri dellAmbiente del G8: ma non sono stati fissati gli obiettivi di riduzione per il 2020</a></p>
<p>Tradotto significa: <em>esiste un problema, è vero, ma alle soluzioni penseranno i posteri.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La vita va tutelata anche contro l&#8217;inquinamento</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2008/la-vita-va-tutelata-anche-contro-linquinamento/</link>
		<comments>http://alessandroronchi.net/2008/la-vita-va-tutelata-anche-contro-linquinamento/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 08:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[Isde]]></category>
		<category><![CDATA[Patrizia Gentilini]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblico volentieri una bella lettera della Dottoressa Patrizia Gentilini, inviata a nome dell&#8217;ISDE (associazione medici per l&#8217;ambiente) di Forlì-Cesena. In un momento in cui da ogni dove si levano voci accorate in difesa della vita e si mette in discussione la legge 194, viene spontaneo chiedersi come mai tali voci non si si levino con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblico volentieri una bella lettera della Dottoressa Patrizia Gentilini, inviata a nome dell&#8217;ISDE (associazione medici per l&#8217;ambiente) di Forlì-Cesena.</p>
<blockquote><p>In un momento in cui da ogni dove si levano voci accorate in difesa della vita e si  mette in discussione la legge 194, viene spontaneo chiedersi come mai tali voci non si si  levino con altrettanto vigore   nei confronti dei danni drammatici che  l’ inquinamento ambientale determina nei confronti della vita riproduttiva:  è noto infatti che esso può indurre  incremento di infertilità,  abortività spontanea, malformazioni.</p>
</blockquote>
<p><span id="more-2685"></span><br />
<blockquote>
Valga un esempio per tutti: nel tristemente famoso triangolo siciliano di Augusta, Priolo, Melilli, in conseguenza di uno sviluppo industriale “selvaggio” e di un inquinamento specialmente dovuto a mercurio, non solo si registra un preoccupante aumento  dell&#8217;infertilità, ma anche dell&#8217;abortività e delle malformazioni; queste ultime sono passate dall’1.5% degli anni ‘80 al 5.5% nel 2000.</p>
<p> C’è da chiedersi allora se non è forse altrettanto moralmente colpevole chi causa l’interruzione della vita alterando irrimediabilmente l’ambiente in cui questa viene a svilupparsi rispetto a chi singolarmente decide di farlo, indotto magari da situazioni contingenti  e/o sofferenze che nessuno può presumere di  conoscere.</p>
<p>Perchè la percezione da parte non solo dei media, ma anche da parte delle istituzioni politiche, giuridiche, amministrative e finanche religiose nei confronti dei crimini ambientali è  così  scarsa?</p>
<p>Eppure la crisi ecologica del nostro tempo è ormai sotto gli occhi di tutti, ma raramente  i crimini ambientali vengono percepiti e soprattutto puniti come tali.</p>
<p>Eppure la devastazioni dei territori con le tragiche conseguenze che tanti innocenti si trovano a pagare altro non sono che il risultato della ricerca di  un profitto senza limiti e senza controlli.</p>
<p>Forse i veleni che sono stati sversati hanno finito con l&#8217; avvelenare il cuore e la mente di troppi di noi.</p>
<p>Dott.ssa Patrizia Gentilini<br />
Associazione Medici per l&#8217; Ambiente<br />
ISDE Forlì</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Questa strada è una camera a gas</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2008/questa-strada-e-una-camera-a-gas/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 08:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[liberiamo l'aria]]></category>
		<category><![CDATA[polveri sottili]]></category>
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		<description><![CDATA[Sul sito provinciale dei Verdi di Forlì-Cesena stiamo raccogliendo materiale sul problema del traffico e dell&#8217;inquinamento, per lanciare un dibattito aperto a tutta la cittadinanza. Il nome dell&#8217;iniziativa è &#8220;Questa Strada è una Camera a Gas&#8221;. I lavori sono ancora in corso, ma l&#8217;indirizzo è questo: &#8220;Questa Strada è una Camera a Gas&#8221;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2008/01/img_0197_small.jpg' title='Questa Strada è una camera a gas - Verdi Forlì'><img src='http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2008/01/img_0197_small.thumbnail.jpg' alt="img 0197 small.thumbnail Questa strada è una camera a gas"  title="foto Questa strada è una camera a gas " /></a>Sul sito provinciale dei Verdi di Forlì-Cesena stiamo raccogliendo materiale sul problema del traffico e dell&#8217;inquinamento, per lanciare un dibattito aperto a tutta la cittadinanza. Il nome dell&#8217;iniziativa è &#8220;Questa Strada è una Camera a Gas&#8221;.<br />
I lavori sono ancora in corso, ma l&#8217;indirizzo è questo:<br />
<a href="http://www.verdiforlicesena.org/2008/01/14/questa-strada-e-una-camera-a-gas/">&#8220;Questa Strada è una Camera a Gas&#8221;.</a></p>
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		<title>Pensa, esiste un&#8217;auto elettrica Norvegese dal nome Think</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jan 2008 20:56:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Scopro oggi dell&#8217;esistenza di un&#8217;auto elettrica a 2 posti, 180km di autonomia, 100km orari di velocità massima. In pratica l&#8217;auto cittadina perfetta: Th!nk]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scopro oggi dell&#8217;esistenza di un&#8217;auto elettrica a 2 posti, 180km di autonomia, 100km orari di velocità massima. In pratica l&#8217;auto cittadina perfetta:<br />
<a rel="nofollow" href="http://en.think.no/" class="broken_link">Th!nk</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Stagioni ed opinioni cambiano, l&#8217;inquinamento rimane</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2008/stagioni-ed-opinioni-cambiano-linquinamento-rimane/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Jan 2008 11:39:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[centro]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Storico]]></category>
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		<description><![CDATA[Il neo assessore alla mobilità Galassi è contento della sosta gratuita in centro storico. Non ci sono dati, l&#8217;inquinamento non è stato misurato e non è stato calcolato il numero di auto entrate nel centro-storico dall&#8217;applicazione del provvedimento. Nonostante tutto l&#8217;opinione l&#8217;assessore che ha sostituito i Verdi la sperimentazione ha dato buoni risultati. Quali? Se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il neo assessore alla mobilità Galassi è contento della sosta gratuita in centro storico. Non ci sono dati, l&#8217;inquinamento non è stato misurato e non è stato calcolato il numero di auto entrate nel centro-storico dall&#8217;applicazione del provvedimento.<br />
Nonostante tutto l&#8217;opinione l&#8217;assessore che ha sostituito i Verdi la sperimentazione ha dato buoni risultati.</p>
<p>Quali?</p>
<p>Se il risultato che si voleva ottenere è un aumento di auto che entrano in centro la sosta gratuita è senza bisogno di analisi un<br />
ottimo strumento per perseguirlo. </p>
<p>Nelle città serie si cerca di fare esattamente il contrario, perché l&#8217;inquinamento uccide ed è un problema da risolvere, non da<br />
incentivare. <span id="more-2572"></span></p>
<p>La Giunta oggi dice che il problema dell&#8217;inquinamento non è solo il traffico, contraddicendosi rispetto ad un paio di anni fa quando si parlava di inceneritori e faceva gioco affermare che la componente principale dello smog cittadino non fossero inceneritori ed industrie, ma le auto. I Verdi affermavano, allora come oggi, che ogni fonte va ridotta.</p>
<p>Il Partito Democratico e le sue stampelle ritengono probabilmente di poter dire tutto ed il contrario di tutto, pensando forse che i cittadini siano distratti e smemorati.<br />
Oggi l&#8217;amministrazione comunale supera il grottesco comunicando i prossimi provvedimenti sul traffico, con blocchi totali e stop alle auto più inquinanti, giustificando queste misure con il periodo invernale, notoriamente più pericoloso per le polveri sottili.<br />
Ieri le auto parcheggiavano gratis e ricevevano il drappo rosso di benvenuto, domani saranno bloccate da provvedimenti applicati senza troppo zelo e controlli.</p>
<p>Evidentemente non ci sono davvero più le stagioni di una volta, quando l&#8217;inverno iniziava a Dicembre.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mobgas: calcolare e ridurre la propria impronta ecologica</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2007/mobgas-calcolare-e-ridurre-la-propria-impronta-ecologica/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Dec 2007 06:30:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Protocollo di Kyoto]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Unione Europea ha finanziato lo sviluppo di un programma per cellulari e palmari, chiamato mobGAS, che permette di calcolare la propria impronta ecologica sulla base degli stili di vita che conduciamo, per aiutare a ridurla attraverso le scelte che facciamo ogni giorno. mobGAS©® è un nuovo programma per cellulari, disponibile in 21 lingue europee, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Unione Europea ha finanziato lo sviluppo di un programma per cellulari e palmari, chiamato mobGAS, che permette di calcolare la propria impronta ecologica sulla base degli stili di vita che conduciamo, per aiutare a ridurla attraverso le scelte che facciamo ogni giorno.<span id="more-2551"></span></p>
<blockquote><p>mobGAS©® è un nuovo programma per cellulari, disponibile in 21 lingue europee, che permette agli utenti di vedere l’impatto delle loro scelte quotidiane sui cambiamenti climatici. Si tratta di una tecnologia intelligente, sviluppata dagli scienziati del Centro comune di ricerca (CCR) della Commissione europea, che consente agli utenti di vedere le conseguenze delle loro scelte quotidiane in termini di emissioni dei tre principali gas a effetto serra: l’anidride carbonica, il metano e il protossido di azoto. Le informazioni sulle attività di tutti i giorni, come la cucina, i trasporti, l’illuminazione, le apparecchiature elettroniche, ecc. vengono inserite nel programma, che calcola le singole emissioni. Un registro delle emissioni quotidiane, settimanali o annuali dell’utente può essere creato su un sito web sicuro, consentendo così confronti con le medie nazionali e mondiali. Il programma comprende anche un’animazione del contributo dell’utente agli obiettivi del protocollo di Kyoto.</p>
<p>Ogni singola persona può avere un impatto significativo sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Secondo dati recenti di Eurostat, il 21% delle emissioni è dovuto a processi industriali e affini, il 31% proviene dalla produzione di energia, il 20% dai trasporti, il 9% dall’agricoltura, il 3% dai rifiuti e il resto da altre fonti. Ciò dimostra che i comportamenti individuali, ossia il modo in cui viaggiamo, gli apparecchi che utilizziamo, il cibo che mangiamo, possono dare un contributo reale in termini di emissioni. Lo stile di vita e di consumo sono un fattore chiave; per questo è importante che i singoli siano consapevoli dell’impatto delle loro scelte personali.</p>
<p>Scaricando il programma sul cellulare, un apparecchio che le persone portano sempre con sé, si può approfittare dei momenti di maggior calma, ad esempio in autobus o mentre si aspetta ad un appuntamento, per inserire i dati della giornata. Si tratta ad esempio dei mezzi di trasporto utilizzati, del modo in cui viene riscaldata la casa, del tempo passato davanti alla televisione e del cibo che abbiamo mangiato.</p>
<p>A partire da oggi mobGAS viene messo gratuitamente a disposizione degli interessati. Le reti di comunicazione e i produttori di cellulari parteciperanno anch’essi al lancio della tecnologia a livello nazionale.</p>
<p>Gli scienziati del CCR daranno dimostrazioni della tecnologia al padiglione UE nel corso della conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, che avrà luogo a Bali a partire dal 3 dicembre.
</p></blockquote>
<p>Per scaricare il programma:</p>
<p><a rel="nofollow" href="http://mobgas.jrc.ec.europa.eu">http://mobgas.jrc.ec.europa.eu</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Avanti, c&#8217;è posto</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 14:20:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[autobus]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Storico]]></category>
		<category><![CDATA[Emanuele Chesi]]></category>
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		<category><![CDATA[Piano del traffico]]></category>
		<category><![CDATA[San Mercuriale]]></category>
		<category><![CDATA[sosta]]></category>
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		<description><![CDATA[Emanuele Chesi ha scritto sugli SMS inviati dal Comune di Forlì per invitare ad entrare in centro in auto. Vi consiglio di leggerlo: Avanti, c&#8217;è posto In questi due giorni ho ricevuto 3-4 SMS, tra autobus gratuito, parcheggi nuovi aperti e gratuiti, sosta sotto San Mercuriale e via dicendo. Il prossimo passo probabilmente sarà quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Emanuele Chesi ha scritto sugli SMS inviati dal Comune di Forlì per invitare ad entrare in centro in auto. Vi consiglio di leggerlo:<br />
<a href="http://echesi.splinder.com/post/15191621">Avanti, c&#8217;è posto</a></p>
<p>In questi due giorni ho ricevuto 3-4 SMS, tra autobus gratuito, parcheggi nuovi aperti e gratuiti, sosta sotto San Mercuriale e via dicendo.<br />
Il prossimo passo probabilmente sarà quello di regalare un bombolone a chi è così bravo da parcheggiare in Piazza Saffi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>NATALE 2007 NEL CENTRO STORICO DI FORLI&#8217;: PROVE GENERALI PER LA CAMERA A GAS</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Dec 2007 14:08:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pubblico il comunicato stampa del WWF: Con la innovativa sperimentazione che partirà nel mese di dicembre 2007, la Giunta Comunale di Forlì otterrà probabilmente, oltre al plauso delle Associazioni dei commercianti, anche dati scientificamente attendibili sulle capacità di resistenza dell&#8217;apparato respiratorio dei residenti nel centro storico rispetto all&#8217;inalazione di alti livelli di PM10, NOx, benzene, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblico il comunicato stampa del WWF:</p>
<blockquote><p>Con la innovativa sperimentazione che partirà nel mese di dicembre 2007, la Giunta Comunale di Forlì otterrà probabilmente, oltre al plauso delle Associazioni dei commercianti, anche dati scientificamente attendibili sulle capacità di resistenza dell&#8217;apparato respiratorio dei residenti nel centro storico rispetto all&#8217;inalazione di alti livelli di PM10, NOx, benzene, etc.</p>
<p>Queste sostanze saranno infatti immesse in quantità supplementari e concentrate in via straordinaria grazie a:</p>
<p>a &#8211; incursione massiva di auto private che, non ancora calamitate dal nuovo IPER, convergeranno in centro rispondendo all&#8217;irresistibile richiamo delle sirene delle compere natalizie;<br />
b &#8211; autobus gratuiti semivuoti, i cui passeggeri potenziali saranno tutti inscatolati in monoporzioni nelle rispettive automobili, a riempire viuzze corsi e parcheggi del centro;<br />
c &#8211; effetto coperchio generato dagli alti palazzi, dalle vie strette, dalla presenza dei portici;<br />
d &#8211; cappa atmosferica generata dall&#8217;alta pressione dicembrina, ogni anno più compatta per i sempre più frequenti periodi di siccità invernale.</p></blockquote>
<p><span id="more-2508"></span></p>
<blockquote><p>
In tal modo l&#8217;Amministrazione comunale potrà dimostrare una volta di più che è il traffico la vera fonte di inquinamento e di rischio per la salute umana, mentre l&#8217;incidenza degli impianti di incenerimento è da considerarsi residuale.</p>
<p>Dei suddetti fattori, solo il d) potrebbe essere soggetto a variabilità naturale. Nel qual caso (arrivo di piogge o nevicate) la sperimentazione sarà rinviata a data da destinarsi.</p>
<p>Per i cittadini residenti in centro storico che non volessero sottoporsi alla sperimentazione è prevista la possibilità di ricorso all&#8217;Unione Europea, evidenziando che attualmente l&#8217;aria è già sovrassatura di inquinanti e che il numero massimo di superamenti dei limiti di concentrazione di PM10 è già stato superato.  </p>
<p>WWF &#8211; Sezione di Forlì  </p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Smog e salute. Cosa Respiriamo? Sabato 1 Dicembre Forlì</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 15:51:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
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		<description><![CDATA[Con preghiera di diffusione Sabato 1 Dicembre ore 15.30 presso la Sala Ex Avis della Circoscrizione 1 in via G. Della Torre 1 (Ex Ospedale Morgagni) si terrà l&#8217;evento dal titolo SMOG e SALUTE. Cosa Respiriamo? Incontro pubblico per una politica rigorosa in materia ambientale. Intervengono il Dott. Pierdomenico Tolomei, Coordinatore della Commissione Problematiche di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2007/11/smog_e_salute_fronte.jpg"><img src='http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2007/11/smog_e_salute_fronte.thumbnail.jpg' title='' alt="smog e salute fronte.thumbnail Smog e salute. Cosa Respiriamo? Sabato 1 Dicembre Forlì"  /></a>Con preghiera di diffusione</p>
<p>Sabato 1 Dicembre ore 15.30 presso la Sala Ex Avis della Circoscrizione 1 in via G. Della Torre 1 (Ex Ospedale Morgagni) si terrà l&#8217;evento dal titolo <strong><br />
SMOG e SALUTE. Cosa Respiriamo?<br />
Incontro pubblico per una politica rigorosa in materia ambientale.</strong></p>
<p>Intervengono il Dott. Pierdomenico Tolomei, Coordinatore della Commissione Problematiche di Sanità Pubblica dell&#8217;Ordine dei Medici di Forlì-Cesena ed il Dott. Franco Fabbri, urologo.<span id="more-2500"></span></p>
<p>L&#8217;iniziativa è promossa da WWF, FIAB, MEETUP AMICI DI BEPPE GRILLO, ILPASSATORE.IT, ITALIA NOSTRA, COORDINATORE COMITATO DI QUARTIERE PIEVE ACQUEDOTTO, SINISTRA DEMOCRATICA, COMUNISTI ITALIANI,<br />
RIFONDAZIONE COMUNISTA &#8211; SINISTRA EUROPEA, VERDI, COMITATO ROMA XX OTTOBRE 2007, CIRCOSCRIZIONE 1 COMUNE DI FORLì.</p>
<p>Tutta la cittadinanza è invitata.</p>
<p>Il dibattito di questi giorni sul piano del traffico ha coinvolto solo la parte della cittadinanza che è contraria alla sua applicazione. Sono invece numerose le associazioni, le forze politiche e le persone che ritengono un grave errore fare un passo indietro su quanto è stato raggiunto finora.</p>
<p>Diciamo no con forza alla gratuità della sosta, soprattutto se vuole passare attraverso una finta sperimentazione, che ha il solo obiettivo di aumentare le auto senza aumentare l&#8217;interesse per il nostro centro<br />
storico.</p>
<p>Chiediamo quindi al Sindaco ed alla Giunta di non procedere su questa scelta, ed attivare invece altri strumenti a favore della mobilità sostenibile. Siamo disponibili ad un incontro propositivo, per individuare altre modalità per il rilancio del nostro Centro Storico.</p>
<p>Scarica il volantino dell&#8217;iniziativa e diffondilo:<br />
<a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2007/11/smog_e_salute_fronte.jpg">Smog e Salute &#8211; Fronte</a><br />
<a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2007/11/smog-e-salute-retro.pdf" class="attachmentlink">Smog e salute &#8211; Retro</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sondaggio sul piano del traffico</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 14:47:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>

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		<description><![CDATA[In attesa che si sappia se il partito democratico deciderà di assumere la stessa posizione di Nicholas Farrell, che afferma che le limitazioni al traffico sono inutili e propone di fondare il partito degli inquinatori, vi propongo un sondaggio. Prima, però, voglio ricordare a chi ha la memoria più corta che un paio di anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In attesa che si sappia se il partito democratico deciderà di assumere la stessa posizione di Nicholas Farrell, che afferma che le limitazioni al traffico sono inutili e propone di fondare il partito degli inquinatori, vi propongo un sondaggio.<br />
Prima, però, voglio ricordare a chi ha la memoria più corta che un paio di anni fa, quando si parlava di inceneritore, si affermava che il traffico era la prima fonte di inquinamento. Oggi forse non è più così, dal momento che si ritiene chiusa -sbagliando- la questione dell&#8217;inceneritore.<br />
L&#8217;importante sembra che sia scaricare sempre la colpa ad altre cause rispetto a quella che si sta discutendo, per non fare mai niente su nessuna delle fonti di inquinamento. L&#8217;esatto contrario di quanto direbbe il buon senso, che porterebbe a ridurle tutte.<span id="more-2491"></span></p>
<p>[poll=4]</p>
<p><a href="http://qn.quotidiano.net/2007/10/11/41213-chiesto_processo_sindaco.shtml#">PS: nel frattempo a Firenze è stato chiesto il rinvio a giudizio per Sindaco e Presidente della regione proprio perché non hanno adotta</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Petrolio dalla plastica &#8211; le pessime idee non finiscono mai.</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jun 2007 18:24:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Ritengo che quella di riconvertire la plastica in petrolio sia una idea folle, del tutto priva di senso se si esclude la volontà di mantenere gli sprechi agli altissimi livelli attuali. Un&#8217;idea che potrebbe costare caro in termini di salute ed energia, a causa delle inevitabili alte emissioni di una filiera di questo tipo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ritengo che quella di<br />
<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2007/06/microonde-plastica-petrolio.shtml?uuid=ac09565c-2639-11dc-b91b-00000e25108c&#038;type=Libero">riconvertire la plastica in petrolio</a> sia una idea folle, del tutto priva di senso se si esclude la volontà di mantenere gli sprechi agli altissimi livelli attuali. Un&#8217;idea che potrebbe costare caro in termini di salute ed energia, a causa delle inevitabili alte emissioni di una filiera di questo tipo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Inceneritore Mengozzi, domani la sentenza del Tar</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jun 2007 08:36:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Inceneritori]]></category>
		<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Romagnaoggi.it: FORLI&#8217; &#8211; Inceneritore &#8216;Mengozzi&#8217;, domani la sentenza del Tar FORLI’ – E’ attesa per domani la sentenza del Tar di Bologna sul ricorso contro l’inceneritore privato della ditta “Mengozzi” presentato dal Comune di Forlì e dal Wwf contro il via libera rilasciato dalla provincia al raddoppio dell’impianto (che passerebbe dall’attuale capacità di 16mila [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romagnaoggi.it/showarticle_terzolivello.php?articleID=222847&amp;site=forli&amp;section=news/forli" class="broken_link" rel="nofollow">Da Romagnaoggi.it:</a></p>
<blockquote><p><a href="http://www.romagnaoggi.it/showarticle_terzolivello.php?articleID=222847&amp;site=forli&amp;section=news/forli" class="broken_link" rel="nofollow">FORLI&#8217; &#8211; Inceneritore &#8216;Mengozzi&#8217;, domani la sentenza del Tar</a><br />
FORLI’ – E’ attesa per domani la sentenza del Tar di Bologna sul ricorso contro l’inceneritore privato della ditta “Mengozzi” presentato dal Comune di Forlì e dal Wwf contro il via libera rilasciato dalla provincia al raddoppio dell’impianto (che passerebbe dall’attuale capacità di 16mila tonnellate a 32mila). Al centro del ricorso il fatto che l’inceneritore di Mengozzi brucia a Forlì rifiuti ospedalieri da tutta Italia, come conferma la stessa azienda.</p></blockquote>
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		<title>Un morto su cinque in italia è per lo smog</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2007 17:19:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Movimento Impatto Zero (MIZ): Un morto su cinque in italia è per lo smog Notizia del 5 giugno , giornata mondiale per l&#8217;ambiente che in Italia un morto su cinque è riconducibile a cause legate all&#8217;inquinamento dell&#8217;ambiente, come afferma Roberto Bertollino direttore del programma salute per l&#8217;OMS. «In Italia il 20% della mortalità è riconducibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="http://mizcesena.blogspot.com/2007/06/un-morto-su-cinque-in-italia-per-lo.html">Movimento Impatto Zero (MIZ): Un morto su cinque in italia è per lo smog</a></p>
<p>Notizia del 5 giugno , giornata mondiale per l&#8217;ambiente che in Italia un morto su cinque è riconducibile a cause legate all&#8217;inquinamento dell&#8217;ambiente, come afferma Roberto Bertollino direttore del programma salute per l&#8217;OMS.<span id="more-2146"></span></p>
<p>«In Italia il 20% della mortalità è riconducibile a cause ambientali prevenibili», ha spiegato Bertollini ricordando che sono le aree della Pianura Padana, insieme ad alcune zone di Olanda e Belgio, ad essere tra le più soggette all’inquinamento, in particolare delle polveri sottili. «Milano e Torino &#8211; ha sottolineato &#8211; oltre a alcune zone nel Sud della Polonia, sono tra i centri in Europa caratterizzati dai più alti valori di concentrazione di Pm 2,5, ossia il particolato fine».<br />
Particolato che entra subito in circolazione nel sangue: «Secondo le linee guida dell’Oms &#8211; ha ricordato Bertollini &#8211; il Pm 2,5 dovrebbe attestarsi sui 10 mg per metro cubo, mentre a Milano e Torino tocca regolarmente i 35/40 mg per metro cubo». Non vogliamo fare terrorismo informatico, ma solo aumentare il livello di consapevolezza della situazione sanitaria, poi chi vuole praticare la tecnica dello struzzo faccia pure.</p>
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		<title>Inceneritori, la verità viene a galla</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2007 11:42:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Inceneritori]]></category>
		<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Giornale del Passatore &#8211; Inceneritori, la verità viene a galla In Italia, il “termovalorizzatore” considerato tecnologicamente più evoluto è quello di Brescia costruito da Hera. La stessa Hera e lo stesso inceneritore, di cui Mario Tozzi va in giro per l’Italia a cantare le lodi (della serie, se mi pagano per parlare bene di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow"  href="http://www.ilpassatore.it/?p=474">Il Giornale del Passatore &#8211; Inceneritori, la verità viene a galla</a></p>
<blockquote><p>In Italia, il “termovalorizzatore” considerato tecnologicamente più evoluto è quello di Brescia costruito da Hera. La stessa Hera e lo stesso inceneritore, di cui Mario Tozzi va in giro per l’Italia a cantare le lodi (della serie, se mi pagano per parlare bene di una cosa, sarà esattamente quello che farò).<br />
Ma c’è qualcuno che ha fatto un bel giretto all’interno di questo impianto e ha creato un vero e proprio reportage con tanto di video in grado di mostrare l’interno della struttura.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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