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	<title>Il blog di Alessandro Ronchi &#187; lavoro</title>
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	<description>Chi riceve un&#039;idea da me, ricava conoscenza senza diminuire la mia, riceve luce senza lasciarmi al buio (Thomas Jefferson)</description>
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		<title>Sciare ad Ostia</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 14:23:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è qualcosa di profondamente sbagliato se nel bilancio del XIII Municipio di Roma è stato approvata l&#8217;ipotesi di fare un impianto di Sci ad Ostia, a due passi dal mare. La risposta alle critiche del presidente del Municipio è stata: solo soldi privati, vale a dire a costo zero per l&#8217;amministrazione. Quello che mi chiedo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_6993" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2012/03/sci_dubai_001-300x184.jpg" alt="sci dubai 001 300x184 Sciare ad Ostia" title="Sci a Dubai" width="300" height="184" class="size-medium wp-image-6993" /><p class="wp-caption-text">Sci a Dubai - Foto by www.anarchia.com</p></div>C&#8217;è qualcosa di profondamente sbagliato se nel bilancio del XIII Municipio di Roma è stato approvata l&#8217;ipotesi di fare un impianto di Sci ad Ostia, a due passi dal mare.</p>
<p>La risposta alle critiche del presidente del Municipio è stata: solo soldi privati, vale a dire a costo zero per l&#8217;amministrazione.</p>
<p>Quello che mi chiedo è se veramente si pensa che il problema di una idea di questo tipo sia esclusivamente economica. </p>
<p>Se qualche pazzo imprenditore pensasse di realizzare una pista da sci, con neve artificiale, sul lungomare, qualcuno pensa veramente che ad Ostia aumenterà il turismo ed il lavoro grazie alla neve?</p>
<p>E se anche qualche pazzo turista decidesse di andare ad Ostia con gli abiti invernali per sciare dentro un capannone, sarebbe giusto farglielo fare? </p>
<p>E poi lo Stato Italiano dovrebbe pagare le giuste penali imposte per la mancata riduzione della produzione di anidride carbonica?</p>
<p>Ed il parcheggio multipiano al posto della Pineta va bene anche se economicamente sostenibile?</p>
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		<title>Sulla monotonia di Monti</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 16:46:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In una vita incentrata completamente sul lavoro finalizzato al consumo, le parole di Monti sulla monotonia del posto fisso non mi stupiscono. Facile dirlo per chi fa parte della minoranza di persone che possono permettersi anni senza una occupazione grazie a entrate precedenti (fisse) da capogiro. Quelle persone lì, che non rischiano di dormire sotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In una vita incentrata completamente sul lavoro finalizzato al consumo, le parole di Monti sulla monotonia del posto fisso non mi stupiscono. </p>
<p>Facile dirlo per chi fa parte della minoranza di persone che possono permettersi anni senza una occupazione grazie a entrate precedenti (fisse) da capogiro.</p>
<p>Quelle persone lì, che non rischiano di dormire sotto un tetto, che non devono pensare a strategie economiche per pagare le bollette, che non sono preoccupate per il destino dei figli, <strong>vedono il lavoro come un divertimento</strong>, non una necessità.</p>
<p>Anche perché, se così non fosse, si ritirerebbero e vivrebbero nella tranquillità dei loro rendimenti. </p>
<p>Purtroppo, come dicevo, questa fetta è una assoluta minoranza, che non rappresenta affatto la popolazione.<br />
L&#8217;Italia è fatta di persone che fanno fatica. Fatica vera. Persone che hanno paura di saltare uno stipendio perché tutta la loro vita, con mutui, rate e tanto altro, dipende da una architettura fatta di fragili fondamenta. </p>
<p>Fondamenta che non reggono al cliente che non paga una grossa fornitura, o alla banca che decide che uno stipendio fisso da solo non basta a garantire un finanziamento necessario alla casa o ad un investimento di innovazione.</p>
<p>Quindi Monti, con la sua monotonia, se ne torni a casa. Lasci spazio a chi sa cosa significa fare fatica e poggiarsi, quelle volte che può, su quel poco di sicurezza rimasto.</p>
<p>Di emozioni forti ce ne sono in abbondanza, sia dentro sia fuori l&#8217;orario di lavoro, senza che questo Governo metta altri contributi alla trama.</p>
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		<title>Il decreto Salva Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 19:13:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il decreto di Monti è il 5° in ordine di tempo per quest&#8217;anno. Siccome le prime 4 ce le siamo già dimenticate, le rielenco: Decreto Sviluppo 2011 Manovra Correttiva 2011 (40 miliardi) Manovra Bis di Ferragosto Legge di Stabilità 2012 (Legge Finanziaria 2012) Fonte: Fisco e Tasse Quindi la 5° manovra di Monti, sarà forse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il decreto di Monti è il 5° in ordine di tempo per quest&#8217;anno. Siccome le prime 4 ce le siamo già dimenticate, le rielenco:</p>
<ol>
<li>Decreto Sviluppo 2011</li>
<li>Manovra Correttiva 2011 (40 miliardi)</li>
<li>Manovra Bis di Ferragosto</li>
<li>Legge di Stabilità 2012 (Legge Finanziaria 2012)</li>
</ol>
<p><a href="http://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/10592-tutte-le-manovre-2011-un-riepilogo-per-non-perdersi.html">Fonte: Fisco e Tasse</a></p>
<p>Quindi la 5° manovra di Monti, sarà forse essenziale per entità, ma sicuramente non obbligata nelle misure. Scegliere di colpire questo o quel settore è una scelta politica, non tecnica. Volete un esempio? La TAV Torino Lione costa circa 20 miliardi (molto probabilmente sottostimati). I nuovi caccia F35 pare costeranno 16 miliardi di euro. Il costo dell&#8217;esenzione dell&#8217;ICI sugli immobili della Chiesa circa mezzo miliardo l&#8217;anno, mentre 1,5 miliardi l&#8217;anno costa l&#8217;insegnamento della religione cattolica nelle scuole. La Fornero dice che si possono fare modifiche: non si sa come, visto che il decreto è già stato votato e temporaneamente è già valido e già pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Alla conversione in legge, tra 60 giorni, si tornerà indietro su alcuni tagli già fatti? Inoltre chiedono che eventuali modifiche siano in pareggio sui conti, ma non ci dicono la portata delle singole iniziative, quindi è impossibile.</p>
<p>Detto questo, ho notato che in molti hanno commentato positivamente o negativamente la manovra sulla base di indiscrezioni, sciocchezze, sulla capacità oratoria di Monti o sulle lacrime della Fornero. In pochi, anche vista la complessità, hanno letto il testo del decreto almeno in parte, ed <strong>in pochi hanno commentato il metodo utilizzato per salvare l&#8217;Italia</strong>: un decreto legge.</p>
<p>I decreti legge sono provvisori e vanno convertiti in legge in Parlamento. Ora, si potrebbe discutere sull&#8217;urgenza nella quale ci troviamo, ma alcune misure intraprese sono talmente strutturali ed importanti da rendere l&#8217;uso del Decreto un precedente pericoloso.</p>
<p>Al di là della sostanza, i decreti vengono sovrautilizzati per evitare il voto del Parlamento. Ma il Parlamento è l&#8217;organo Istituzionale che più ci rappresenta, quello che abbiamo votato. La Costituzione mette nelle mani del Parlamento la responsabilità di rappresentarci, e proprio per questo non votiamo direttamente il Presidente del Consiglio.<span id="more-4513"></span></p>
<p>Ora, anche dando per scontato che Monti ed i suoi Ministri siano la persone più oneste del Mondo, con questo Governo e questo decreto abbiamo visto scavalcare ancora una volta la Costituzione. Possiamo essere d&#8217;accordo con le misure o no, ma questo non cambia il fatto che la democrazia abbia delle regole. Quando queste non vengono rispettate, si toglie un pezzo di democrazia. Quando agiva in questo modo Berlusconi in molti, giustamente, lo criticavano. La mano è cambiata, ma quello che era sbagliato prima è sbagliato ancora, <strong>con l&#8217;aggravante che nessuno ha mai votato per Monti, in Italia.</strong></p>
<p>Del resto la manovra contiene tutte misure assolutamente discutibili: nel senso che si possono accettare, convidere o contestare, ma nessuna delle quali è obbligatoria.</p>
<p>La complessità delle modifiche è tale che l&#8217;informazione è assolutamente parziale e gli approfondimenti che ho visto non scalfiscono nemmeno la pelle delle misure. I giudizi seri si fanno conoscendo le materie, lo diamo per scontato oppure giochiamo anche oggi al bar sport, facendo tutti gli allenatori?</p>
<p>Faccio 3 esempi:</p>
<p>- La manovra tocca il numero di consiglieri provinciali. Non tocca il numero dei componenti della Giunta. Così a fronte di un massimo di 10 consiglieri (che vengono eletti direttamente) avremo giunte di 15-20 componenti, nominati dal Presidente provinciale. <strong>Questo è molto peggio della soppressione dell&#8217;Ente, perché si toglie ai cittadini la possibilità di scegliere quali saranno i loro rappresentanti</strong>, aumentando la percentuale minima per l&#8217;elezione di un componente e riducendo le capacità di controllo dei cittadini nei confronti dell&#8217;amministrazione.</p>
<p>- <strong>il taglio dell&#8217;indicizzazione Istat delle pensioni colpisce in particolar modo le pensioni medio-basse</strong>. Vengono salvate quelle fino a 950€. Quelle tra 3 volte e 5 volte il minimo erano già indicizzate al 70%, mentre quelle sopra le 5 volte già prima del decreto erano state de-indicizzate. Quindi la manovra Monti toglie, per il prossimo anno,  il 2,6% (previsionale indice Istat per il 2012) a chi prende dai 950€ ai 1443€, l&#8217;1,82% dai 1443 ai 2405€, 20€ in tutto a chi prende più di quella cifra. Quindi chi colpisce maggiormente? Non i più ricchi, come ci viene raccontato.</p>
<p>- Nel decreto si cambia la tariffa dei rifiuti. Verrà calcolata sulla base della superficie dell&#8217;immobile, e non si dice come faranno i comuni che applicano già la tariffa puntuale (si paga in base ai rifiuti realmente prodotti) e quelli che intendono farlo. In più, la tariffa ricoprirà per una quota &#8220;gli investimenti per le opere ed ai relativi ammortamenti&#8221;. Questo è esattamente il contrario di quello che hanno chiesto i cittadini, per l&#8217;acqua, nel referendum votato a Giugno 2011 (non molto tempo fa, ricordate?), che chiedeva l&#8217;eliminazione del recupero tramite tariffa del capitale investito.<br />
<strong>Significa, in buona sostanza, che se il gestore dei rifiuti decide di costruire un inceneritore, il suo costo andrà in tariffa e noi lo pagheremo anche se nemmeno un chilogrammo di rifiuti ci andrà a finire</strong>. Che è l&#8217;esatto contrario del principio delle privatizzazioni e del libero mercato: le aziende assumono un rischio d&#8217;impresa per fornire un servizio, il cui costo unitario va in concorrenza con quello di altre aziende.</p>
<p>- Con il sistema contributivo non sarebbe necessario mettere limiti minimi di età o di anni di lavoro alla pensione. Se ho versato abbastanza, con un calcolo della aspettativa media di vita ed una rivalutazione del capitale contribuito, potrei andare in pensione anche dopo 10 anni. Ovviamente la misura sarebbe commisurata alla contribuzione, e probabilmente non sarebbe sufficiente, ma dovrebbero lasciare al singolo la decisione, e limitare i vincoli minimi alla fruizione della pensione minima. Ogni altra norma sarebbe solo utile a far cassa, e sarebbe aggiuntivo rispetto ad un sistema esclusivamente previdenziale. Tra l&#8217;altro obbligare al lavoro chi potrebbe andare in pensione, limita i posti di lavoro ed accentra la ricchezza su pochi invece di distribuirla: uno che ha guadagnato 4 volte la media potrebbe decidere di andare in pensione dopo 10 anni e prendere 1/4 di quello che prenderebbe lavorando 40 anni, avere comunque un entrata sufficiente per vivere e lasciando spazio ad altri. Non sarebbe questa la libertà? Quella libertà di cui parlano tutti e che tanti partiti mettono nei propri simboli e nei propri discorsi?</p>
<p><strong>Questo per dire che nel merito se ne possono dire tantissime, e sarebbe giusto farlo.</strong> Dovrebbero farlo soprattutto i nostri Parlamentari, eventualmente anche dando un limite massimo ai tempi necessari per la discussione. Invece diamo per buono il tutto, alcuni addirittura &#8220;senza se e senza ma&#8221;.</p>
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		<title>Idee per una manovra</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Aug 2011 18:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La maxi manovra del Governo è stata presentata. Non tutta ancora è di pubblico dominio, immagino che i dettagli &#8220;migliori&#8221; verranno snocciolati durante le vacanze estive degli italiani. In nome della produttività, vengono smantellati alcuni diritti acquisiti in tanti anni. Conquiste importanti che servivano a bilanciare l&#8217;enorme potere sulla persona posseduto dal datore di lavoro. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La maxi manovra del Governo è stata presentata. Non tutta ancora è di pubblico dominio, immagino che i dettagli &#8220;migliori&#8221; verranno snocciolati durante le vacanze estive degli italiani. In nome della produttività, vengono smantellati alcuni diritti acquisiti in tanti anni. Conquiste importanti che servivano a bilanciare l&#8217;enorme potere sulla persona posseduto dal datore di lavoro. </p>
<p>Tutto questo porterà ad una nuova crescita? Penso di no.<br />
Del resto, sinceramente, della crescita cinese faccio volentieri a meno, se il prezzo da pagare è lo stile di vita delle persone che la abitano.</p>
<p>Però non basta, bisognerebbe portare qualche idea diversa, ed io qualcuna ce l&#8217;avrei.</p>
<p>Tanto per cominciare, sui costi della politica ragionerei in maniera molto diversa dal PD, che propone di dimezzare i parlamentari. Questa idea, proposta anche da &#8220;<em>illustri</em>&#8221; anticasta come Stella e Rizzo, serve a mio parere solo a diminuire il potere già ridicolo della politica nei confronti dell&#8217;economia e dei veri poteri forti. Tanto per citare una controindicazione forte, <strong>verrebbe dimezzato il costo per comprare la maggioranza in Parlamento.</strong> <span id="more-4448"></span></p>
<p>I costi della politica veri sono quelli che ricadono dalle scelte fatte dalle istituzioni. Se sostituissimo i parlamentari con un piccione, facendogli scegliere del nostro futuro, avremmo risparmiato veramente? La soluzione vera, a mio parere, sarebbe una revisione giusta delle leggi elettorali a tutti i livelli, che premino le persone giuste e smantellino le decisioni antidemocratiche come la nomina dei parlamentari e l&#8217;acquisto delle poltrone.</p>
<p>Poi adeguerei veramente gli stipendi ed i benefit a quelli degli altri paesi europei simili a noi. Senza demagogie, che fanno male più dei privilegi.</p>
<p>Nei consigli comunali, costa di più stipendiare un consigliere, oppure lasciare fare tutti i controlli a funzionari e macchina amministrativa? Di questo non si parla mai, ma se la politica viene fatta come hobby serale, come vorrebbe anche Grillo, poi comprarne il voto diventa più facile, ed evitare che il politico studi e si impegni una prassi. Altrimenti le decisioni verranno prese in altre sedi rispetto a quelle democratiche, ed i Consigli si riempiranno di disoccupati e pensionati.</p>
<p>Altro punto importante è quello della lotta alla criminalità organizzata ed all&#8217;evasione fiscale.<br />
Una misura necessaria sarebbe quella di limitare l&#8217;uso del denaro contante. Oltre all&#8217;evasione, permetterebbe di controllare pizzo e tangenti, tanto per iniziare.<br />
Un&#8217;altra potrebbe essere la <strong>legalizzazione delle droghe leggere</strong>: abbiamo provato con la repressione, ma abbiamo solo riempito le carceri senza diminuire il numero di chi ne fa uso. Gli USA sono tra gli stati più intransigenti, eppure il numero di fruitori è tra i più alti.<br />
Legalizzandole si potrebbero controllare, <strong>tassare come il tabacco</strong> (che ricordiamoci fa morire) e l&#8217;alcol, e si potrebbero utilizzare in modo diverso i tribunali e le forze dell&#8217;ordine che oggi a questo si dedicano.<br />
E togliere una fetta di mercato alla criminalità, che male non fa.</p>
<p>Poi bisognerebbe mettere in contrapposizione gli interessi di chi acquista e chi vende: se entrambi hanno un vantaggio nell&#8217;acquisto senz&#8217;Iva e senza tasse, il rischio del nero è sempre alle porte. Un esempio l&#8217;abbiamo avuto: con le detrazioni del 55% per le ristrutturazioni energetiche, tutti i lavori effettuati erano regolarmente contabilizzati. Si potrebbe fare qualcosa di simile in tanti settori, e mantenere operazioni di quel tipo in edilizia per ridurre la nostra dipendenza energetica dall&#8217;estero in cambio di manovalanza locale (che è totalmente positivo).</p>
<p>Invece di facilitare chiusura ed apertura di aziende, cosa che porta ad un gran numero di abusi, licenziamenti, fatture non pagate, e così via, si potrebbe pensare a sostenere le aziende che resistono ed assumono. Le nuove iniziative vanno sostenute, ma si può ridimensionare il fenomeno delle convenienze varie e poco nobili.<br />
La cassa integrazione sostiene chi lascia a casa la gente. Perché non dare ossigeno a chi invece la fa lavorare?<br />
Un contratto a tempo indeterminato deve costare meno all&#8217;impresa di quello a progetto, altrimenti si userà sempre quest&#8217;ultimo anche per coprire necessità strutturali e continue, non solo come eccezione.</p>
<p>Sui lavoratori, poi, bisognerebbe obbligare ad un registro delle presenze, elettronico o cartaceo, che contenga gli orari dei dipendenti il giorno prima, ed ingressi ed uscite in tempo reale. Troppo diffusa la prassi di assumere a mezza giornata persone che lavorano tutto il giorno, guardacaso sempre presenti alle visite degli ispettori.</p>
<p>Incentiverei poi la produzione a Km 0, favorendo l&#8217;acquisto di prodotti locali anche con sgravi. Poi obbligherei l&#8217;indicazione di provenienza di ogni prodotto. Il mercato sia libero, così come la possibilità di scegliere di evitare i pomodori cinesi. Se non smettiamo di acquistare tutto dall&#8217;estero, come pensiamo di sopravvivere nel lungo termine?</p>
<p>Investimenti pubblici: stiamo tagliando la ristrutturazione delle scuole, la manutenzione delle strade, l&#8217;acquisto di mezzi pubblici per fare opere inutili che investimenti non sono, perché non hanno ricadute adeguate per l&#8217;economia locale e nazionale. Si spende non per necessità, ma perché si deve spendere, ed oggi non possiamo più permettercelo. Facciamo invece quello che serve, distribuendo anche contemporaneamente il denaro pubblico a molte più imprese e molti più lavoratori.</p>
<p>Per non farla più lunga di così, la mia idea è un po&#8217; questa: per migliorare i conti dobbiamo inseguire la legalità, rendondola però percorribile. Per le aziende, imposizioni giuste e sostenibili e controlli severi, sulle persone meno ipocrisia, sugli investimenti pubblici un occhio di riguardo in più: meglio tante piccole opere necessarie piuttosto che grandi ed inutili piramidi, che accentrano il denaro pubblico sulle mani di pochi.</p>
<p>Ma oggi si decide di tagliare, di tassare, di eliminare diritti, usando la crisi anche come pretesto.</p>
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		<title>Speriamo che viene Hitler</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 08:49:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando studiavo storia a scuola mi chiedevo come fosse stato possibile arrivare all&#8217;olocausto. Proprio non riuscivo a comprendere come facessero così tante persone a seguire un progetto di sterminio di quel tipo. Perché la favola dello scaricabarile, delle decisioni dall&#8217;alto, dei comandi incontrastabili, è ovviamente una storiella raccontata per evitare di ammettere che certe opinioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando studiavo storia a scuola mi chiedevo come fosse stato possibile arrivare all&#8217;olocausto. </p>
<p>Proprio non riuscivo a comprendere come facessero così tante persone a seguire un progetto di sterminio di quel tipo.</p>
<p>Perché la favola dello scaricabarile, delle decisioni dall&#8217;alto, dei comandi incontrastabili, è ovviamente una storiella raccontata per evitare di ammettere che certe opinioni erano diffuse e condivise. Che le piazze erano piene di persone che urlavano e sostenevano un leader (*), che il cancro era diffuso.</p>
<p>15-20 anni fa c&#8217;erano senza dubbio persone razziste, ma a differenza di oggi si <strong>vergognavano</strong> nell&#8217;esprimere le loro opinioni di fronte a persone che non conoscevano.</p>
<p><a href="http://tv.repubblica.it/edizione/bari/controllori-di-razza-il-video-shock/67726?video">Oggi non si vergognano più</a>, <strong>ed augurano i forni crematori con molta tranquillità, in pubblico, durante il lavoro.</strong></p>
<p>Io spero che un giorno tornino a vergognarsi, perché l&#8217;altra direzione non solo è sbagliata, ma pure pericolosa.</p>
<p>(*) a proposito di leader. Sono l&#8217;unico che non sente il bisogno di qualcuno che agiti le folle, ragionando al posto di tutti i singoli che lo sostengono? </p>
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		<title>La raccolta differenziata costa meno</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 08:20:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi giorni, con la partenza del sistema porta a porta per la raccolta dei rifiuti in alcune zone di Forlì, si dice che la tariffa aumenterà per far fronte ai maggiori costi del sistema. A parte la considerazione, scontata, che non sempre la cosa più economica è anche la più conveniente (a lungo termine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni, con la partenza del sistema porta a porta per la raccolta dei rifiuti in alcune zone di Forlì, si dice che la tariffa aumenterà per far fronte ai maggiori costi del sistema.</p>
<p>A parte la considerazione, scontata, che non sempre la cosa più economica è anche la più conveniente (a lungo termine e per la salute), questo messaggio che viene passato è <strong>FALSO</strong>.</p>
<p><a href="http://alessandroronchi.net/2005/la-raccolta-differenziata-costa-meno/">Ne scrivevo già nel 2005</a>, e vi invito a rileggere quelle righe.<br />
In estrema sintesi, basta guardare quanto pagano i cittadini dei comuni che fanno il porta a porta da anni, per capire che la storia della tariffa è una bufala costruita per disincentivare l&#8217;adozione del sistema, osteggiato dal gestore del servizio (Hera).</p>
<p>Un secondo modo per dimostrare che questa cosa è una bufala è un ragionamento molto semplice: se fosse vera,  Hera guadagnerebbe di più grazie ai maggiori costi. Ma non avrebbe molto senso osteggiarla, in questo caso, non credete?</p>
<p>La stessa Federambiente, che non è una associazione ambientalista ma un gruppo di aziende che fanno smaltimento rifiuti, scriveva in un suo rapporto che superando il 50% di raccolta differenziata si otteneva un risparmio con il porta a porta rispetto alla soluzione dei cassonetti + inceneritore + discarica (perché le tre cose sono legate).</p>
<p>In realtà il porta a porta costa di più nella raccolta, per via dei posti di lavoro in più che crea, e meno nello smaltimento nell&#8217;inceneritore ed in discarica. <strong>Si sposta la spesa negli stipendi</strong>, che producono anche ricchezza per il territorio, rispetto al mettere dentro un buco o vaporizzare nell&#8217;aria che respiriamo la spazzatura.</p>
<p>Quando Hera decise di realizzare l&#8217;inceneritore nuovo, da decine di milioni di euro, non pubblicizzò così tanto l&#8217;aumento di costi che ne sarebbe derivato per i cittadini. Oggi invece che facciamo girare delle persone, troviamo una rinnovata attenzione per la nostra spesa, utilizzata come minaccia.</p>
<p>Quello che dobbiamo fare è <strong>contrastare questa bufala</strong>, diffondere una informazione corretta e pretendere che i minori costi reali ricadano in sconti per i cittadini, mentre l&#8217;investimento sbagliato dell&#8217;inceneritore venga sostenuto dalla società privata che lo ha costruito. </p>
<p>La tariffa che verrà applicata dipenderà dalla nostra attenzione alle decisioni che verranno effettuate: se il costo del servizio verrà lasciato decidere a chi il servizio lo vende, potete ben immaginare come finirà la storia.</p>
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		<title>Bando per la rimozione dell&#8217;amianto e l&#8217;installazione di impianti fotovoltaici</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 20:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dalla Regione Emilia-Romagna 10 milioni di euro per favorire e promuovere la qualificazione ambientale ed energetica del sistema produttivo regionale. L’opportunità è destinata alle piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna. Bologna, 19 gennaio 2011 - Nove milioni di euro per favorire la rimozione dell’amianto, la coibentazione e l’installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici, più un milione per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dalla Regione Emilia-Romagna 10 milioni di euro per favorire e promuovere la qualificazione ambientale ed energetica del sistema produttivo regionale. L’opportunità è destinata alle piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna.</em></p>
<blockquote>
<p>Bologna, 19 gennaio 2011 - Nove milioni di euro per favorire la rimozione dell’amianto, la coibentazione e l’installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici, più un milione per la sola sostituzione dei tetti di amianto. Sono questi gli obiettivi del bando, finanziato con risorse provenienti dal POR FESR e regionali, per la concessione di contributi alle  piccole e medie imprese emiliano-romagnole.</p>
<p>Il provvedimento è stato proposto congiuntamente dall’assessore alle Attività produttive e Piano energetico, Gian Carlo Muzzarelli, e dall’assessore all’Ambiente Sabrina Freda.</p>
<p>Tra gli obiettivi del bando quello di favorire e promuovere la qualificazione ambientale ed energetica del sistema produttivo regionale. Ciò attraverso il sostegno alla realizzazione di interventi finalizzati alla qualificazione ambientale dei luoghi adibiti a sedi di lavoro, promuovendo la rimozione e lo smaltimento dei manufatti contenenti cemento-amianto dove presenti ma anche sostenendo la realizzazione di interventi finalizzati a promuovere il risparmio energetico nella climatizzazione degli edifici adibiti a sedi di lavoro nonché l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia prodotta tramite la fonte solare con l’installazione di impianti fotovoltaici.</p>
<p>«Si tratta di un progetto atteso che ha già suscitato l’interesse di tanti imprenditori. In coerenza con le politiche di corretta gestione del territorio e lo sviluppo delle Aree produttive ecologicamente attrezzate, abbiamo scelto di sostenere la riqualificazione delle imprese innestando nuove scelte energetico-ambientali al fine di migliorare le performance dell’impresa stessa, e contribuire a rilanciare una crescita sostenibile ed intelligente», ha spiegato l’assessore alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli.</p>
<p>«Un beneficio per migliorare la qualità dell’ambiente di lavoro e la creazione di opportunità energetiche. Questo bando &#8211; ha rilevato l’assessore all’Ambiente Sabrina Freda &#8211; è fondamentale proprio perché si inserisce pienamente nelle politiche della sostenibilità. Oltre all’eliminazione dell’amianto, infatti, prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti: un segnale chiaro sull’ubicazione degli impianti che devono essere posizionati sui tetti e non su suolo agricolo per contenere il più possibile il consumo di territorio».</p>
<p>Le domande di contributo dovranno essere compilate esclusivamente tramite una specifica applicazione web, le cui modalità di accesso e di utilizzo saranno rese disponibili, almeno dieci giorni prima dell’apertura dei termini per la presentazione delle stesse, sul sito della Regione Emilia-Romagna ai seguenti indirizzi: http://emiliaromagna.si-impresa.it, www.ermesambiente.it e su questo portale.</p>
<p>La trasmissione delle domande di contributo, tramite posta elettronica certificata e trasmissione della copia cartacea per raccomandata, dovrà essere effettuata, pena la non ammissibilità delle stesse, nel periodo intercorrente tra il 1° aprile 2011 e il 2 maggio  2011, entro le ore 16.</p>
<p>Il contributo è rivolto esclusivamente alle  piccole e medie imprese emiliano-romagnole aventi sede legale e/o operativa nel territorio dell’Emilia-Romagna e non potrà essere superiore a 150 mila euro per ciascun beneficiario. Alla valutazione tecnica delle domande di contributo provvederà un nucleo di valutazione composto da collaboratori appartenenti all’assessorato Attività produttive e dell’assessorato Ambiente.</p>
<p>fonte: <a href="http://fesr.regione.emilia-romagna.it/news-archivio/un-bando-per-la-rimozione-dellamianto-e-linstallazione-di-impianti-fotovoltaici">Un bando per la rimozione dell&#8217;amianto e l&#8217;installazione di impianti fotovoltaici — POR &#8211; FESR</a>.</p></blockquote>
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		<title>Bioviva: Giochi in scatola ecologici</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 21:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è una azienda francese produttrice di giochi che ha fatto della sostenibilità dei suoi prodotti un principio. Si chiama Bioviva, e comprende giochi di abilità e giochi da tavolo per i bambini più piccoli (a partire dai 4 anni). Alcuni dei grandi vantaggi dei giochi da tavolo sono il legame che crea tra i giocatori, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/bioviva.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4301" title="bioviva" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/bioviva.jpg" alt="bioviva Bioviva: Giochi in scatola ecologici" width="196" height="176" /></a>C&#8217;è una azienda francese produttrice di giochi che ha fatto della <strong>sostenibilità</strong> dei suoi prodotti un principio. Si chiama <strong><a href="http://hobbygiochi.com/brand/bioviva/">Bioviva</a></strong>, e comprende giochi di abilità e giochi da tavolo per i bambini più piccoli (a partire dai 4 anni).</p>
<p>Alcuni dei grandi vantaggi dei giochi da tavolo sono il legame che crea tra i giocatori, il diversivo rispetto ai videogiochi ed alla TV, la bellezza di trovarsi con gli amici o con la famiglia, la capacità di far funzionare il cervello.</p>
<p>A queste cose questi giochi uniscono qualcosa in più: sono prodotti riducendo al massimo l&#8217;impatto di CO2, utilizzando <strong>materiali naturali</strong>, <strong>certificati</strong>, <strong>riciclati</strong> e <strong>riciclabili</strong>, con particolare attenzione ai diritti dei lavoratori che li fabbricano ed ai (di solito piccoli) giocatori che li useranno.</p>
<p>Rispetto alla media degli altri giochi, per produrre questi:</p>
<ol>
<li>E&#8217; stata emessa 1/12 di CO2</li>
<li>E&#8217; stata consumata 1/9 di acqua</li>
<li>E&#8217; stata ridotto di una volta e mezzo l&#8217;utilizzo di energia</li>
<li>Sono state emesse 1 decimo delle sostanze volatili nell&#8217;aria.</li>
<li>Sono state rispettate le raccomandazioni internazionali sul lavoro</li>
</ol>
<p>Se volete fare un regalo attento all&#8217;ambiente, questo Natale, fateci un pensiero.</p>
<p>Se proseguite nella lettura dell&#8217;articolo trovate una breve recensione dei prodotti <a href="http://hobbygiochi.com/brand/bioviva/"><strong>Bioviva</strong></a> che vendiamo sul sito <a href="http://hobbygiochi.com/brand/bioviva/" target="_blank">hobbygiochi.com</a> (clicca sull&#8217;immagine per andare alla pagina del prodotto) e <a href="http://hobbygiochi.com/blog/n/28/hobby-giochi-natale-fiera/" target="_blank">questo week-end in fiera a Ravenna.</a><span id="more-4294"></span></p>
<p><a href="http://hobbygiochi.com/product/the-fantastic-forest-edizione-italiana/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-4295" title="fantastic-forest" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/fantastic-forest.jpg" alt="fantastic forest Bioviva: Giochi in scatola ecologici" width="280" height="242" /></a>The Fantastic Forest è un gioco cooperativo (si gioca insieme, non contro) in cui i giocatori sono gli animali della foresta che tentano di aiutare il Mago nella creazione di una pozione. Da 4 anni.</p>
<p><a href="http://hobbygiochi.com/product/crokitoo-edizione-italiana/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-4296" title="crokitoo" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/crokitoo.jpg" alt="crokitoo Bioviva: Giochi in scatola ecologici" width="280" height="212" /></a>Vengono disposti al centro del tavolo i cibi preferiti da vari animali: una mela, una banana, un uovo, due fagioli e una carota. A turno i giocatori tireranno il dado che indicherà un animale. Tutti i giocatori dovranno cercare di afferrare prima degli altri il cibo preferito di quell’animale. se ci riescono, riusciranno ad accapparrarsi il gettone cibo corrispondente. Da 5 anni.</p>
<p><a href="http://hobbygiochi.com/product/tip-tops/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-4297" title="tip_tops" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/tip_tops.jpg" alt="tip tops Bioviva: Giochi in scatola ecologici" width="150" height="147" /></a>I giocatori dovranno mettere le stelle sulle trottole cercando di ottenere la combinazione riportata sulla carta. Il primo giocatore ad ottenere la combinazione giusta, sarà il vincitore! Da 6 anni</p>
<p><a href="http://hobbygiochi.com/product/agil-up-edizione-italiana/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-4298" title="agil-up" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/agil-up.jpg" alt="agil up Bioviva: Giochi in scatola ecologici" width="280" height="230" /></a>Agil’Up è un gioco di abilità in cui i giocatori si devono cimentare nella costruzione della torre più alta. La durata del gioco è scandita dalla trottola: quando la trottola si ferma i giocatori controllano l’altezza delle torri scoprendo il vincitore della manche. Da 5 anni.</p>
<p><a href="http://hobbygiochi.com/product/delugio-edizione-italiana/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-4299" title="delugio" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/delugio.jpg" alt="delugio Bioviva: Giochi in scatola ecologici" width="280" height="246" /></a>Il livello delle acque sta aumentando!<br />
I giocatori dovranno dare prova di destrezza e velocità salvando più specie possibili, posizionando le figure di legno sulla passerella, prima che la trottola smetta di girare! Da 6 anni.</p>
<p><a href="http://hobbygiochi.com/product/hot-cocot-edizione-italiana/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-4300" title="hot-cocot" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/12/hot-cocot.jpg" alt="hot cocot Bioviva: Giochi in scatola ecologici" width="280" height="238" /></a>Hot&#8217; Cocot è un gioco di abilità e destrezza in cui i giocatori dovranno utilizzare le bacchette per mettere le uova sui portauova. Il gioco si svolge in varie manche: ad ogni manche un avversario verrà eliminato dal gioco fino alla contesa finale tra i due migliori giocatori! Da 6 anni</p>
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		<title>Cambiare Rotta</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Oct 2010 11:59:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dalla promessa di 1 milione di posti di lavoro alla riduzione di 300&#8217;000 lavoratori statali, senza nemmeno passare dal via.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla promessa di 1 milione di posti di lavoro alla <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/201010articoli/59927girata.asp">riduzione di 300&#8217;000 lavoratori statali</a>, senza nemmeno passare dal via.</p>
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		<title>Appunti di Diritto del Lavoro</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 22:37:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Condivido qui degli appunti / mappe mentali fatti con il software xMind sul diritto del lavoro. Con XMind si possono consultare, stampare come mappe o esportare in HTML o PDF. 1. Diritto del Lavoro.xmind 2. Il lavoro subordinato.xmind]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido qui degli appunti / mappe mentali fatti con il software xMind sul diritto del lavoro. Con XMind si possono consultare, stampare come mappe o esportare in HTML o PDF.</p>
<p><a href="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/09/1.-Diritto-del-Lavoro.xmind_.gz">1. Diritto del Lavoro.xmind</a><br />
<a href="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/09/2.-Il-lavoro-subordinato.xmind_.gz">2. Il lavoro subordinato.xmind</a></p>
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		<title>Con il mondo sulle spalle. Questioni globali e limiti alla crescita</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 09:56:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Emanuele Campiglio mi segnala una pubblicazione per Edizioni OMP, dal titolo &#8220;Con il mondo sulle spalle. Questioni globali e limiti alla crescita&#8221;. &#8220;Si tratta di un lavoro in cui vengono affrontate &#8211; in modo approfondito ma allo stesso tempo divulgativo &#8211; diverse tematiche collegate a crescita, sviluppo e sostenibilità. È stato scritto nell’ottica di contribuire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/04/campiglio.jpg"><img src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2010/04/campiglio-173x300.jpg" alt="campiglio 173x300 Con il mondo sulle spalle. Questioni globali e limiti alla crescita" title="CAMPIGLIO_COVER DEF x STAMPA.ai" width="173" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-4166" /></a>Emanuele Campiglio mi segnala una pubblicazione per Edizioni OMP, dal titolo &#8220;Con il mondo sulle spalle. Questioni globali e limiti alla crescita&#8221;.</p>
<blockquote><p>&#8220;Si tratta di un lavoro in cui vengono affrontate &#8211; in modo approfondito ma allo stesso tempo divulgativo &#8211; diverse tematiche collegate a crescita, sviluppo e sostenibilità.  È stato scritto nell’ottica di contribuire &#8211; attraverso l’esposizione di fatti, teorie e prospettive future &#8211; a diffondere una maggiore conoscenza su questioni fondamentali come utilizzo delle risorse, cambiamento climatico, green economy, governance globale, sviluppo sostenibile, decrescita.&#8221;</p></blockquote>
<p>Il libro è stato pubblicato in <strong>copyleft</strong>, ed è perciò <strong>scaricabile gratuitamente</strong> dal sito delle Edizioni OMP, all&#8217;indirizzo <a href="http://www.edizioniomp.com/node/61" class="broken_link" rel="nofollow">www.edizioniomp.com/node/61</a>, mentre la versione cartacea è disponibile in alcune librerie di Milano e Pavia oppure ordinabile via posta all&#8217;indirizzo info@edizioniomp.com.</p>
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		<title>Pubblicità e piccole cose che non sono piccole</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 11:31:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In passato sono stato criticato, per la mia attenzione sulla pubblicità abusiva. Ci sono problemi maggiori, nel Mondo, è innegabile. Ma con questa logica nessuno dovrebbe occuparsi di nulla, perché qualcosa di più importante si trova sempre. Eppure io credo che il cambiamento si veda anche nelle piccole cose, in come ci comportiamo di fronte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In passato sono stato criticato, per la mia attenzione sulla pubblicità abusiva. Ci sono problemi maggiori, nel Mondo, è innegabile. Ma con questa logica nessuno dovrebbe occuparsi di nulla, perché qualcosa di più importante si trova sempre.</p>
<p>Eppure io credo che il cambiamento si veda anche nelle piccole cose, in come ci comportiamo di fronte alla quotidianità.<br />
Geniale, ad esempio, la scena della serie Boris nella quale la truccatrice, priva di protezioni politiche, viene licenziata. Immediatamente piangendo urla di non voler più lavorare in un Mondo dove le raccomandazioni sono più importanti della bravura. Nella scena successiva, alla consegna del bigliettino da visita di un politico non troppo affidabile, cambia ovviamente idea.</p>
<p>Tutto questo per dire che in tanti si lamentano, ma quando viene il momento di fare la scelta meno comoda, in molti meno accettano uno svantaggio personale a favore della propria coerenza.</p>
<p>Ed una piccola cosa che reputo importante e grave, perché molto visibile, è l&#8217;<strong>invasione delle pubblicità abusive dei circhi</strong>. Ogni singola volta, penso al piccolo imprenditore che paga la tassa pubblicitaria del Comune o rifiuta uno spazio fuori posto, che si trova a competere con gente che riempie senza permesso ogni angolo vuoto visibile dalla strada.</p>
<p>E penso a tutte le persone che dovrebbero controllare che questo non avvenga, per non mortificare chi paga e fa le cose in regola, che passano tutti i giorni per la strada e vedono quello che vedo io.</p>
<p>E penso a tutti gli stratagemmi utilizzati per evitare le multe che ne dovrebbero conseguire, che mortificano anche il lavoro di chi dovrebbe controllare.</p>
<p>E penso che il piccolo imprenditore prima o poi si stuferà di fare le cose a modo, perché tanto in fondo le cose girano in un altro verso.</p>
<p>E penso che questo sia un piccolo ma fondamentale passo verso <strong>un modo di concepire le regole</strong> che poi, una volta diventato la norma, porta alle discariche abusive, all&#8217;inquinamento di quello che mangiamo e respiriamo, allo sfruttamento di tutti gli esseri viventi solo perché è la strada più breve per arrivare al proprio obiettivo.</p>
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		<title>Il rischio per la salute dei body scanner</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 14:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi giorni non si fa altro che parlare della proposta di sostituire i metal detector degli aeroporti con i body scanner, dei dispositivi che sbirciano sotto i vestiti alla ricerca di materiale nascosto e potenzialmente pericoloso. Si è detto tanto sulla privacy, che tutto ad un tratto è meno importante della sicurezza e poco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni non si fa altro che parlare della proposta di sostituire i metal detector degli aeroporti con i body scanner, dei dispositivi che sbirciano sotto i vestiti alla ricerca di materiale nascosto e potenzialmente pericoloso. Si è detto tanto sulla <strong>privacy</strong>, che tutto ad un tratto è meno importante della sicurezza e poco importa, evidentemente, che le stesse voci pochi mesi fa hanno affermato l&#8217;esatto contrario sulle <strong>intercettazioni telefoniche.</strong></p>
<p>Poco è stato detto, invece, sui potenziali rischi per la salute di queste macchine, e quel poco è quantomeno approssimativo. Dopo aver sentito ad un tg nazionale che sarebbero 10&#8217;000 volte meno impattanti di un cellulare, ho chiesto a Gianni, un esperto, nei commenti ad un altro <a href="http://alessandroronchi.net/2010/anche-io-ho-firmato-per-salvare-lispra/" rel="nofollow">thread</a>. </p>
<p>Le conclusioni sono abbastanza importanti ed ho deciso di farne un articolo, che vi prego di divulgare.</p>
<blockquote><p>Dal sito di un produttore di <strong>body scanner</strong> (http://www.xscann.com/xscann_safety.htm) scopro che una scansione sottopone ad una dose pari a 0,0053 mSv (lasciamo perdere che è un dato inverosimilmente basso, teniamocelo…)<br />
ho cercato un po’ di statistica su quante persone viaggiano in aereo tutti i giorni nel mondo. trovato dato pari a 1,5-2 milioni in stati uniti e 4,5 milioni nel mondo. le fonti non sono autorevolissime, ma stiamo sull’idea di un ordine di grandezza di 1 milione di passeggeri al giorno, ipotizzando che i body scanner diventino una prassi mondiale.<br />
Ricordando che il rischio di incidenza patogena letale da esposizione a raggi x è di 5/100.000 per ogni mSv, abbiamo:<br />
0,0053 x 5/100.000 x 1.000.000 = 0,265 morti/giorno (nella vita per patologia radioindotta dalla singola scansione), ovvero (facendo l’inverso) circa un morto ogni quattro giorni, <strong>ovvero 97 morti l’anno</strong> (di più nei bisestili). </p>
<p>Questo è il conto che va fatto e questo è il dato che va confrontato con la mortalità dovuta a eventi terroristici.</p>
<p>Teniamo conto che:<br />
1. l’ipotesi che tutti i passeggeri del mondo vadano sotto body scanner è descrittiva delle intenzioni, mi auguro non dei fatti<br />
2. quando si parla di morti, si intende numero di persone di cui non si garantisce la sopravvivenza, ovvero il dato è cautelativo, come SI FA sempre in radioprotezione (ex legge)<br />
3. ciò di cui non si parla mai quando si dice che danno pochissima dose è che la si darà a tantissima gente<br />
4. la dose che assorbira un ciccione, uno smilzo, un vecchio, un bimbo o una donna incinta (e quindi il feto) sono mooolto diverse e impossibile da rappresentarsi con quello squallido 0,0053.. ah, per inciso, le radiazioni sono ovviamente impietose nei confronti di bimbi e feti.<br />
per capirsi e per dare autorevolezza a quanto appena scritto, in pratica a questo serve il mio lavoro.</p></blockquote>
<p>Questo, tra le altre cose, smentisce la dichiarazione che confrontava con i cellulari: se fosse vera, con 3 telefonate al cellulare <a href="http://alessandroronchi.net/2010/anche-io-ho-firmato-per-salvare-lispra/#comment-33430" rel="nofollow">saremmo</a> tutti temporaneamente <strong>sterili</strong>.</p>
<p>Considerazione personale: se anche prendessimo per buoni i dati dell&#8217;azienda produttrice, cosa ovviamente tutta da verificare, avremmo una incidenza di mortalità di un centinaio di persone l&#8217;anno.</p>
<p>Quindi la proposta dei body scanner non vale nemmeno col <strong>pretesto della tanto millantata maggiore sicurezza</strong>, dal momento che per pareggiare i conti i terroristi dovrebbero far esplodere almeno un aereo tutti gli anni.</p>
<p>Per non parlare, poi, delle <strong>patologie meno gravi</strong> delle quali non abbiamo nemmeno tentato un rapido calcolo.</p>
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		<title>Secondo questi non dovremmo ne&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 21:12:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo questi non dovremmo nemmeno mangiare, per evitare di interrompere il lavoro http://tinyurl.com/yz7ftpd]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo questi non dovremmo nemmeno mangiare, per evitare di interrompere il lavoro http://tinyurl.com/yz7ftpd</p>
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		<title>La licenza è importante</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 17:06:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riprendo qui una discussione nata grazie al contributo di Luca Sartoni, che sul suo blog parla dell&#8217;importanza di rispettare le licenze (in particolare Creative Commons). Solo perché una cosa è pubblicata su internet non significa che la sua licenza non sia importante. Qualsiasi contenuto noi creiamo e pubblichiamo sul web è il frutto di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riprendo qui una discussione nata grazie al contributo di Luca Sartoni, che <a href="http://www.lucasartoni.com/lavoro/la-licenza-e-importante">sul suo blog parla dell&#8217;importanza di rispettare le licenze</a> (in particolare Creative Commons).</p>
<p>Solo perché una cosa è pubblicata su internet non significa che la sua licenza non sia importante. Qualsiasi contenuto noi creiamo e pubblichiamo sul web è il frutto di un lavoro. Le regole della distribuzione di un lavoro d&#8217;ingegno sono date dall&#8217;autore (si parla, infatti, di diritto d&#8217;autore).<span id="more-4047"></span></p>
<p>Le licenze creative commons servono per facilitare la comprensione dei temini legali con classificazioni semplici. Un lavoro CC Attribution-Sharealike, come i testi di questo blog, può essere distribuito e modificato gratuitamente, anche a livello commerciale, a patto che si indichi l&#8217;autore originario e si distribuisca ogni modifica con la stessa licenza.<br />
E&#8217; sulla base di questo semplice patto che si può lavorare in gruppo, grazie ai pezzi fatti da altri, e contribuire alla crescita dei contenuti liberamente utilizzabili su internet.</p>
<p>Giustificare la violazione della licenza con la semplicità dell&#8217;azione della copia è semplicemente folle, come lo è pensare che l&#8217;unico mezzo per proteggere i propri contenuti debba essere quello di non pubblicarli affatto.</p>
<p>Fa bene quindi Luca a ricordare l&#8217;importanza delle licenze.</p>
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		<title>Rinviato l&#8217;investimento sulla rete</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 08:24:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il progetto che prevedeva un investimento di 800 milioni di euro per la banda larga in tutto il nostro Paese è stato rimandato a &#8220;dopo la crisi&#8221;. Così tocca ricordare, ancora una volta, che internet oggi non è un optional, ma uno strumento necessario non solo per la crescita culturale del paese ma proprio per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto che prevedeva un investimento di 800 milioni di euro per la banda larga in tutto il nostro Paese è stato rimandato a &#8220;dopo la crisi&#8221;.<br />
Così tocca ricordare, ancora una volta, che internet oggi non è un optional, <strong>ma uno strumento necessario</strong> non solo per la crescita culturale del paese ma proprio per la nostra economia fatta di piccole e medie imprese che hanno bisogno della rete per lavorare insieme.</p>
<p>Un sarebbe stato un investimento non a fondo perduto, quindi, ma un passo necessario per il rilancio dell&#8217;economia e per l&#8217;uscita dalla crisi.</p>
<blockquote><p>L&#8217;Europa ha stimato che la banda larga porterà un milione di posti di lavoro fino al 2015 e una crescita dell&#8217;economia europea di 850 miliardi di euro.</p></blockquote>
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		<title>Il governo Inglese chiede scusa a Turing</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 22:57:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scopro grazie ad Attivissimo che il Governo inglese ha chiesto scusa per l&#8217;indecente trattamento rivolto a Turing. Questo brillante matematico, spesso poco conosciuto ai non informatici, ha cambiato il corso della seconda guerra mondiale contribuendo alla decrittazione dei messaggi militari nazisti, ed è stato fondamentale per la ricerca scientifica che ha portato alla realizzazione dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scopro grazie ad <a href="http://attivissimo.blogspot.com/2009/09/alan-turing-governo-gb-chiede-scusa.html">Attivissimo </a>che il Governo inglese ha chiesto scusa per l&#8217;<strong>indecente </strong>trattamento rivolto a Turing. Questo brillante matematico, spesso poco conosciuto ai non informatici, ha cambiato il corso della seconda guerra mondiale contribuendo alla decrittazione dei messaggi militari nazisti, ed è stato fondamentale per la ricerca scientifica che ha portato alla realizzazione dei computer.</p>
<blockquote><p>Nel 1952, mentre stava lavorando allo sviluppo dei primi computer moderni, fu processato per il reato di omosessualità, o gross indecency (oscena indecenza) nell&#8217;eufemistico gergo legalese dell&#8217;epoca, esattamente come era successo a Oscar Wilde più di cinquant&#8217;anni prima. Qualunque atto omosessuale era illegale nel Regno Unito di allora, e a Turing fu data la scelta fra il carcere e la &#8220;cura&#8221; tramite castrazione chimica. Scelse la seconda opzione e fu sottoposto a iniezioni di estrogeni talmente forti da fargli crescere il seno.</p></blockquote>
<p>La fine della seconda guerra mondiale è avvenuta con il concorso di tanti fattori. Purtroppo il lavoro sulla decifrazione delle comunicazioni è sempre stato sottostimato, ma è stato <strong>fondamentale</strong>. </p>
<p>Fonte: <a href="http://attivissimo.blogspot.com/2009/09/alan-turing-governo-gb-chiede-scusa.html">Alan Turing, governo GB chiede scusa</a></p>
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		<title>@chiara75 che lavoro farai?&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 07:38:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<title>Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 07:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In occasione della chiusura della campagna elettorale i Verdi vogliono ricordare tutte le iniziative di questi mesi, con qualche foto. Abbiamo cercato di attirare l&#8217;attenzione su temi che sono a nostro giudizio molto importanti. Dietro ognuna di queste iniziative si nasconde una programmazione di anni, un insieme di proposte alternative, un gruppo di persone preparate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della chiusura della campagna elettorale i Verdi vogliono ricordare tutte le iniziative di questi mesi, con qualche foto. Abbiamo cercato di attirare l&#8217;attenzione su temi che sono a nostro giudizio molto importanti. Dietro ognuna di queste iniziative si nasconde una programmazione di anni, un insieme di proposte alternative, un gruppo di persone preparate che sanno che è possibile, soprattutto su questi temi, fare molto anche con poche risorse.<br />
Rispetto ad altre liste avevamo poche risorse economiche e <strong>nessun finanziamento esterno</strong>. <strong>Abbiamo speso, quindi, le nostre energie e il nostro impegno</strong> cercando con la testa di dare visibilità a questi problemi perché la città, sommersa da faccioni, manifesti abusivi e camion vela, non se ne dimenticasse.<br />
Altri hanno sfruttato la possibilità economica di pagare le multe per violare le regole, con l&#8217;ultimo esempio dei manifesti di Motti e di altre liste sopra gli spazi altrui: se la pena per la violazione sarà sempre una multa, chi potrà pagarla potrà ignorare continuamente le regole.<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3596774797/" title="Vota i Verdi per Balzani! di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3308/3596774797_1cd212f760_m.jpg" width="160" height="240" alt="3596774797 1cd212f760 m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3597584478/" title="Il Cantastorie di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3353/3597584478_55906d348c_m.jpg" width="160" height="240" alt="3597584478 55906d348c m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3594827411/" title="Forlì Comune Libero dal Nucleare di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3397/3594827411_ef5b39568e_m.jpg" width="178" height="240" alt="3594827411 ef5b39568e m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3595522598/" title="Zero morti sulle strade! di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3381/3595522598_319d737cea_m.jpg" width="240" height="160" alt="3595522598 319d737cea m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3594708235/" title="Zero morti sul lavoro! di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3655/3594708235_075e3f52c1_m.jpg" width="160" height="240" alt="3594708235 075e3f52c1 m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3591049811/" title="IMG_4555 di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3652/3591049811_eb867b5283_m.jpg" width="240" height="160" alt="3591049811 eb867b5283 m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3586737058/" title="Questo è lo spazio in cui vive una gallina di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3637/3586737058_ddcf94ea3d_m.jpg" width="160" height="240" alt="3586737058 ddcf94ea3d m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3585927705/" title="Gagliardi ingabbiato  - Il Pollo vuole Libertà di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3644/3585927705_964fb312f8_m.jpg" width="160" height="240" alt="3585927705 964fb312f8 m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3533250552/" title="Impariamo a fare il Pane Biologico! di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2328/3533250552_9fa264a35c_m.jpg" width="240" height="160" alt="3533250552 9fa264a35c m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3529907972/" title="La favola del bosco di Hera di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3340/3529907972_c525d028c5_m.jpg" width="240" height="162" alt="3529907972 c525d028c5 m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3481082532/" title="L'aranciata si fa con le arance di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3374/3481082532_143012536d_m.jpg" width="240" height="160" alt="3481082532 143012536d m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3477412961/" title="Buttiamolo Giù #3 di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3616/3477412961_6d8e7081b1_m.jpg" width="240" height="160" alt="3477412961 6d8e7081b1 m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3466310975/" title="Earth Day 2009 di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3522/3466310975_c8f6d249a3_m.jpg" width="240" height="160" alt="3466310975 c8f6d249a3 m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3431458248/" title="Lista del sole - Verdi per Balzani di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3387/3431458248_278c10ae57_m.jpg" width="160" height="240" alt="3431458248 278c10ae57 m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3392167104/" title="Icaro: Aria Pulita Politica Pulita #2 di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3448/3392167104_1151c07efd_m.jpg" width="240" height="156" alt="3392167104 1151c07efd m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a> <a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/aronchi/3586717112/" title="Chiudiamo l'ATO di Alessandro Ronchi, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3416/3586717112_7fa51bd4ab_m.jpg" width="240" height="143" alt="3586717112 7fa51bd4ab m Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero"  title="foto Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero " /></a><br />
<br clear="all" /><br />
Vota i VERDI PER BALZANI, l&#8217;ENERGIA DEL CAMBIAMENTO.<br />
<span id="more-3878"></span><br />
<a rel="nofollow" href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/06/fac-simile-comune-3-schede-alessandro-ronchi-forli2.jpg"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/06/fac-simile-comune-3-schede-alessandro-ronchi-forli_small.jpg" alt="fac simile comune 3 schede alessandro ronchi forli small Una mostra della campagna elettorale dei Verdi ad impatto zero" title="fac-simile-comune-3-schede-alessandro-ronchi-forli_small" width="500" height="73" class="alignleft size-full wp-image-3867" /></a></p>
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		<title>Giorno della Terra: I Verdi regalano alberelli in Piazza</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 20:05:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi abbiamo regalato in Piazza degli alberelli locali, per ricordare l&#8217;Earth Day, festività riconosciuta da ben 175 nazioni e celebrata da quasi mezzo miliardo di persone per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra. La tutela dell&#8217;ambiente non è una vernice applicabile alla crescita incontrollata e lo spreco dei beni comuni per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi abbiamo regalato in Piazza degli alberelli locali, per ricordare l&#8217;<strong>Earth Day</strong>, festività riconosciuta da ben 175 nazioni e celebrata da quasi mezzo miliardo di persone per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra. </p>
<p>La tutela dell&#8217;ambiente non è una vernice applicabile alla crescita incontrollata e lo spreco dei beni comuni per darne un aspetto più gradevole agli occhi, ma è un punto di partenza dal quale può nascere una Nuova Economia Verde, fatta di lavori che rispettano quello che ci circonda. </p>
<p>Anche Obama sta basando i provvedimenti per il superamento della crisi economica sul New Green Deal, proponendo ed applicando dopo decenni quello che i Verdi avevano nel loro DNA alla nascita: nuovi posti di lavoro grazie alle energie rinnovabili, una mobilità diversa ed una maggiore sobrietà negli stili di vita per una sua maggiore qualità. </p>
<p>Il ben-essere riparte da qui, da un nuovo rispetto, da una vera speranza per il futuro, dalla piccola piantina produrrà l&#8217;ossigeno che ci farà respirare aria nuova in futuro. </p>
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		<title>Comune Aperto: an sè tot precis ( non siamo tutti uguali )</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Apr 2009 08:02:26 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblico anche qui l&#8217;ultimo articolo scritto per Comune Aperto, il bollettino informativo dell&#8217;amministrazione Forlivese:</p>
<p>Siamo in campagna elettorale. Il dibattito è già scaduto in toni propagandistici e spot pubblicitari, ma io non utilizzerò questo ultimo spazio per urlare più forte degli altri. Le proposte si giudicano con i fatti, non con le parole.</p>
<p>Cercherò, invece, di fare un breve bilancio di questa esperienza, di quanto è stato fatto e di quanto è naturalmente ancora da fare.</p>
<p>Ricordo, nel discorso di apertura dell&#8217;attuale Consiglio Comunale di 5 anni fa, la mia voce emozionata e la grande voglia di fare qualcosa per la mia città.</p>
<p>Pensavo, e penso ancora, che una buona azione potesse portare ad un miglioramento del nostro benessere, e che una Politica seria dovesse cercare di superare le demagogie del “son tutti uguali”.</p>
<p>Chi cerca di ingannarvi con questa storia compie un atto gravissimo: complica la vita ai politici onesti e la facilita a quelli che hanno secondi fini.</p>
<p>Pensavo, erroneamente, che il ruolo del consigliere fosse relativamente semplice, che bastasse dire cose giuste o avere il consenso dei cittadini per far valere le proprie idee. La possibilità dei cittadini di cambiare le cose è molto più grande di quello che si vuole far credere, e si realizza attraverso il  dare il proprio voto alle persone serie, il proprio impegno, il proprio aiuto concreto a chi fa la cosa giusta.<span id="more-3751"></span></p>
<p>Ricordo ancora la conferenza stampa di presentazione del sito web che avevo aperto come strumento di trasparenza, per raccogliere le idee dei cittadini e confrontarmi con loro senza intermediari. Non venne nessun giornalista.</p>
<p>Ho bene in mente i discorsi che facevo sulle nuove tecnologie ed il software libero, sulla filiera corta, sui gruppi di acquisto solidale, su una nuova economia verde basata su una giusta misura e sulle energie rinnovabili.</p>
<p>Oggi avere un blog per comunicare la politica è diventato uno standard, nel 2004 eravano 3 in tutta Italia. Oggi non è uno scandalo sentire ripetere ad Obama gli stessi discorsi sul risparmio energetico o sul New Green Deal che facevano urlare all&#8217;estremismo dei Verdi. La stessa visione conservatrice e poco lungimirante si scagliava contro l&#8217;agricoltura biologica o contro le proposte di tutela del nostro San Domenico, ed oggi cerca di attribuirsene impropriamente tutti gli onori.</p>
<p>Gli stessi che cercano di sminuire i Verdi cercando di farli vedere come un movimento capace solo di dire no, in realtà hanno rifiutato molte più proposte innovative di chiunque altro.</p>
<p>In Consiglio Comunale sono uno dei pochi che non ha mai alzato la voce, nemmeno nei momenti di rabbia e forte dissenso. Sapevo che le proposte costruttive di un ventiquattrenne ecologista erano dure da digerire in un ambiente sostanzialmente privo di rinnovamento.</p>
<p>Forlì ha bisogno, come tutte le città, di un po&#8217; di coraggio. Di evolvere, innovarsi, anche cambiare abitudini se è necessario per la nostra salute e la nostra qualità della vita.</p>
<p>Qualunque sia la vostra opinione, date una mano concreta a chi ritenete abbia fatto un lavoro serio ed onesto, con la trasparenza negli obiettivi e concretezza nelle proposte.</p>
<p><em>Anche se il nostro maggio, ha fatto a meno del vostro coraggio, se la paura di guardare, vi ha fatto chinare il mento, se il fuoco ha risparmiato le vostre Millecento, anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti. (De Andrè)<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Approvato in consiglio il nuovo regolamento ed il nuovo statuto comunale</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 16:57:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il consiglio oggi ha approvato il nuovo statuto ed il nuovo regolamento comunale. Chi ha seguito la vicenda sa che sono stato fortemente critico sulla decisione di modificarlo a poche settimane dallo scioglimento dell&#8217;attuale amministrazione. Ero contrario, inoltre, a diverse modifiche che erano state presentate. Però grazie anche ad un impegno importante, ed a fronte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/04/sala-consiglio_small_765.jpg"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/04/sala-consiglio_small_765-150x112.jpg" alt="sala consiglio small 765 150x112 Approvato in consiglio il nuovo regolamento ed il nuovo statuto comunale" title="Sala Consiglio Comunale di Forlì" width="150" height="112" class="alignnone size-thumbnail wp-image-3732" /></a>Il consiglio oggi ha approvato il nuovo <strong>statuto </strong>ed il nuovo<strong> regolamento comunale</strong>. Chi ha seguito la vicenda sa che sono stato fortemente critico sulla decisione di modificarlo a poche settimane dallo scioglimento dell&#8217;attuale amministrazione. Ero contrario, inoltre, a diverse modifiche che erano state presentate. Però grazie anche ad un impegno importante, ed a fronte di intere giornate spese in commissione per discutere dei vari punti (alle quali gran parte dei consiglieri ha ritenuto poco importante partecipare), sono state fatte numerose modifiche positive ed il <strong>mio voto è stato infine favorevole.</strong></p>
<p>Con questo articolo voglio elencare le conquiste che, anche grazie al nostro lavoro, sono state ottenute:<br />
- L&#8217;abbassamento del numero di firme necessarie per presentare un <strong>referendum</strong>, <strong>dalle precedenti 5000 a 3000</strong>, favorendo così la reale partecipazione dei cittadini.<br />
- Il mantenimento delle <strong>sedute delle commissioni pubbliche</strong>, che era stato minacciato dalle prime versioni<br />
- La possibilità per chiunque di riprendere il consiglio e l&#8217;<strong>impegno da parte dell&#8217;amministrazione per pubblicare le riprese video complete di tutte le sedute sul sito del Comune.</strong><span id="more-3731"></span><br />
- Il mantenimento dei gruppi consiliari composti da un solo consigliere, per garantire la scelta dei cittadini che hanno votato la lista che elegge un solo candidato.<br />
- La presenza dei consiglieri comunali verrà conteggiata attraverso il calcolo del tempo e non dei voti (cosa che avrebbe creato diverse storture, visto che molte giornate di perdono su un solo punto ed i rimanenti vengono votati in pochi minuti<br />
- Il mantenimento della presenza dei rappresentanti della <strong>consulta degli stranieri</strong></p>
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		<title>Crocchette alla melamina: ecco il nome della marca</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Feb 2009 20:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Ministero della salute con un comunicato ha finalmente reso noto il nome della marca delle crocchette per cani alla melamina invitando i cittadini a sospenderne l&#8217;uso. Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali con il comunicato n. 78 del 27 febbraio 2009, pubblicato oggi sul sito www.ministerosalute.it, ha finalmente reso nota [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ministero della salute con un comunicato ha finalmente reso noto il nome della marca delle <strong>crocchette per cani alla melamina invitando i cittadini a sospenderne l&#8217;uso.</strong><span id="more-3654"></span></p>
<blockquote><p>Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali con il comunicato n. 78 del 27  febbraio 2009, pubblicato oggi sul sito www.ministerosalute.it, ha finalmente reso nota la marca e l&#8217;azienda produttrice delle crocchette contenenti la sostanza tossica conosciuta con il nome di melamina.<br />
Nel comunicato viene riportato testualmente: &#8220;Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, a seguito della conferma ufficiale ricevuta in data odierna, della presenza di melamina nel mangime Duck &#038; Barley con lotto 099, e nel Mangime C1 con lotto 094, prodotti dalla ditta Diusapet Srl sita in Marzano (PV), informa i cittadini e in particolare gli allevatori di cani, eventualmente in possesso di tali mangimi nei lotti indicati, di sospenderne o evitarne, a titolo precauzionale, la somministrazione ai propri animali. Si precisa inoltre che si sta provvedendo al ritiro dei quantitativi di tali mangimi eventualmente ancora presenti sul circuito commerciale.&#8221; Andrea Zanoni presidente della LAC Lega Abolizione della caccia del Veneto ha cosi&#8217; commentato l&#8217;iniziativa del Ministero: &#8220;Finalmente, dopo ben 10 giorni dalle nostre richieste di rendere nota la marca delle crocchette alla melamina, il ministero della Salute ha provveduto ad allertare i cittadini facendo finalmente il nome. Considerata la pericolosità che detto cibo costituiva per i nostri amici a quattro zampe resta incomprensibile il motivo per il quale le Autorità non abbiano allertato da subito i cittadini. Riteniamo pertanto questo ritardo molto grave e causa anche di possibili danni<br />
ai cani che nel frattempo sono stati nutriti con queste crocchette. Comunque siamo soddisfatti perché il nostro impegno affinché venisse fatto il nome dell&#8217;azienda è stato premiato. Di questa vicenda avevamo interessato anche Striscia la notizia che giovedì 26 febbraio è venuta a Treviso per indagare sulla morte dei cani di una signora. Ora informeremo le circa 400 persone che in questi giorni giustamente ed insistentemente ci avevano chiesto di scovare il nome della marca delle crocchette.&#8221;</p>
<p>LAC Lega Abolizione Caccia &#8211; Sez. Veneto &#8211; Via Cadore, n.15/C int.1 31100<br />
TREVISO &#8211; E-mail: lacveneto@ecorete.it, Web: www.lacveneto.it, Cell.347 9385856.</p></blockquote>
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		<title>Parma WorkCamp 20/21 Marzo 2009</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 10:09:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alla fine di Marzo parteciperò al Parma WorkCamp: Il ParmaWorkCamp sarà un barcamp dedicato ai rapporti fra il mondo del lavoro e il web. Idealmente si vorrebbero coinvolgere il maggior numero di attori: le aziende e le istituzioni che offrono lavoro tramite il web e che lo utilizzano come strumento di recruiting, chi cerca lavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine di Marzo parteciperò al Parma WorkCamp:</p>
<blockquote><p><a href="http://barcamp.org/parmaworkcamp"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/02/parma_work_camp.jpg" alt="parma work camp Parma WorkCamp 20/21 Marzo 2009" title="parma_work_camp" width="250" height="56" class="alignnone size-full wp-image-3651" /></a>Il ParmaWorkCamp sarà un barcamp dedicato ai rapporti fra il mondo del lavoro e il web. Idealmente si vorrebbero coinvolgere il maggior numero di attori: le aziende e le istituzioni che offrono lavoro tramite il web e che lo utilizzano come strumento di recruiting, chi cerca lavoro tramite web, chi usa il web come strumento di lavoro quotidiano e chi il lavoro grazie al web l&#8217;ha già trovato.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Carlucci: stop all&#8217;anonimato in rete</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 12:42:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho già parlato male delle idee di Gabriella Carlucci sul diritto d&#8217;autore e su internet, ma pare che questa volta si sia superata. Dopo i 4 anni di prigione a chi viola il copyright , la stampa clandestina per chi tiene un blog, la censura sul web proposta da D&#8217;Alia, ora arriva anche il divieto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho già parlato male delle <a href="http://www.alessandroronchi.net/2008/i-conti-dei-pirati-informatici-della-carlucci/">idee di Gabriella Carlucci</a> sul diritto d&#8217;autore e su internet, ma pare che questa volta si sia superata.<br />
Dopo i <a href="http://www.alessandroronchi.net/2004/diritto-di-repressione-dautore/">4 anni di prigione a chi viola il copyright </a>, la stampa clandestina per chi tiene un blog, la <a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/facebook-concilia/">censura sul web proposta da D&#8217;Alia</a>, ora arriva anche il <strong><a href="http://www.mantellini.it/?p=6382">divieto</a> di <a href="http://blog.quintarelli.it/blog/2009/02/disegno-di-legge-carlucci-per-la-tutela-della-legalit%C3%A0-nella-rete-internet.html">anonimato</a>.</strong></p>
<p>Sia chiaro, in questo caso non si tratta di perseguire chi commette reati, ma impedire qualsiasi tentativo di pubblicare i contenuti in forma anonima. Così verrebbero a sparire, ad esempio, tutte le denunce fatte dai cittadini che per qualsiasi motivo non possono rendere pubblica la loro identità (ad esempio chi ha paura di perdere il proprio lavoro, ma vuole denunciare la violazione di norme sulla sicurezza).</p>
<p>Internet è un mezzo che dovremmo imparare a considerare come la stampa, che protegge le proprie fonti. Gli strumenti per bloccare eventuali reati ci sono, indipendentemente dalla forma con la quale vengono inseriti negli spazi pubblici.</p>
<blockquote><p>Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.<em>(Articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell&#8217;Uomo)</em></p></blockquote>
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