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	<title>Il blog di Alessandro Ronchi &#187; Parlamento</title>
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	<description>Chi riceve un&#039;idea da me, ricava conoscenza senza diminuire la mia, riceve luce senza lasciarmi al buio (Thomas Jefferson)</description>
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		<title>Un accordo sulla legge lettorale non è per forza positivo</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 18:37:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In quasi tutti i quotidiani oggi si plaude all&#8217;ipotesi di un accordo dei 3 partiti maggiori sulla riforma della legge elettorale. Indipendentemente dai contenuti della proposta, ovviamente. Io credo invece che non sia troppo auspicabile che i 3 partiti maggiori, eletti con la peggiore legge elettorale della nostra Repubblica, in una situazione di crisi (giustificata) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In quasi tutti i quotidiani oggi si plaude all&#8217;ipotesi di un accordo dei 3 partiti maggiori sulla riforma della legge elettorale.<br />
Indipendentemente dai contenuti della proposta, ovviamente.</p>
<p>Io credo invece che non sia troppo auspicabile che i 3 partiti maggiori, eletti con la peggiore legge elettorale della nostra Repubblica, in una situazione di crisi (giustificata) del consenso pubblico, siano i promotori delle nuove regole con le quali verranno scelti i prossimi rappresentanti dei cittadini a livello nazionale.</p>
<p>Il dubbio che le regole siano ritagliate opportunamente allo scopo di salvare il salvabile dell&#8217;insieme dei loro culetti è molto, ma molto, elevato.</p>
<p>Spero quindi che l&#8217;informazione svolga il suo ruolo ed approfondisca il più possibile le conseguenze dei vari tecnicismi proposti, ricordando che la regola generale che <strong>leggi elettorali complicate servono per spostare consensi e voti dai legittimi proprietari ad indebiti destinatari.</strong></p>
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		<title>La lotta alla Casta ad occhi chiusi</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 19:39:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le tanto richieste modifiche alla pensione dei parlamentari, attuate nel 2007 dal Governo Prodi, hanno ottenuto l&#8217;interessante controindicazione che oggi il nostro Parlamento voterebbe qualsiasi merdata per evitare di andare alle elezioni. Una volta su questioni importanti cadeva il Governo e spesso si tornava ad elezioni, e l&#8217;attenzione all&#8217;elettorato era chiaramente maggiore perché non c&#8217;era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le tanto richieste modifiche alla pensione dei parlamentari, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/23/attaccati-alla-legislatura-se-b-cade-perdono-la-pensione/122989/">attuate nel 2007 dal Governo Prodi</a>, hanno ottenuto l&#8217;<strong>interessante controindicazione che oggi il nostro Parlamento voterebbe qualsiasi merdata</strong> per evitare di andare alle elezioni.</p>
<p>Una volta su questioni importanti cadeva il Governo e spesso si tornava ad elezioni, e l&#8217;attenzione all&#8217;elettorato era chiaramente maggiore perché non c&#8217;era la certezza di continuare per 5 anni.</p>
<p>Oggi nulla è cambiato sui privilegi veri della politica, e dove si è messo mano invece di ottenere un vantaggio per lo Stato (ed in cascata tutti noi), è accaduto il contrario.</p>
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		<title>Il decreto Salva Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 19:13:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il decreto di Monti è il 5° in ordine di tempo per quest&#8217;anno. Siccome le prime 4 ce le siamo già dimenticate, le rielenco: Decreto Sviluppo 2011 Manovra Correttiva 2011 (40 miliardi) Manovra Bis di Ferragosto Legge di Stabilità 2012 (Legge Finanziaria 2012) Fonte: Fisco e Tasse Quindi la 5° manovra di Monti, sarà forse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il decreto di Monti è il 5° in ordine di tempo per quest&#8217;anno. Siccome le prime 4 ce le siamo già dimenticate, le rielenco:</p>
<ol>
<li>Decreto Sviluppo 2011</li>
<li>Manovra Correttiva 2011 (40 miliardi)</li>
<li>Manovra Bis di Ferragosto</li>
<li>Legge di Stabilità 2012 (Legge Finanziaria 2012)</li>
</ol>
<p><a href="http://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/10592-tutte-le-manovre-2011-un-riepilogo-per-non-perdersi.html">Fonte: Fisco e Tasse</a></p>
<p>Quindi la 5° manovra di Monti, sarà forse essenziale per entità, ma sicuramente non obbligata nelle misure. Scegliere di colpire questo o quel settore è una scelta politica, non tecnica. Volete un esempio? La TAV Torino Lione costa circa 20 miliardi (molto probabilmente sottostimati). I nuovi caccia F35 pare costeranno 16 miliardi di euro. Il costo dell&#8217;esenzione dell&#8217;ICI sugli immobili della Chiesa circa mezzo miliardo l&#8217;anno, mentre 1,5 miliardi l&#8217;anno costa l&#8217;insegnamento della religione cattolica nelle scuole. La Fornero dice che si possono fare modifiche: non si sa come, visto che il decreto è già stato votato e temporaneamente è già valido e già pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Alla conversione in legge, tra 60 giorni, si tornerà indietro su alcuni tagli già fatti? Inoltre chiedono che eventuali modifiche siano in pareggio sui conti, ma non ci dicono la portata delle singole iniziative, quindi è impossibile.</p>
<p>Detto questo, ho notato che in molti hanno commentato positivamente o negativamente la manovra sulla base di indiscrezioni, sciocchezze, sulla capacità oratoria di Monti o sulle lacrime della Fornero. In pochi, anche vista la complessità, hanno letto il testo del decreto almeno in parte, ed <strong>in pochi hanno commentato il metodo utilizzato per salvare l&#8217;Italia</strong>: un decreto legge.</p>
<p>I decreti legge sono provvisori e vanno convertiti in legge in Parlamento. Ora, si potrebbe discutere sull&#8217;urgenza nella quale ci troviamo, ma alcune misure intraprese sono talmente strutturali ed importanti da rendere l&#8217;uso del Decreto un precedente pericoloso.</p>
<p>Al di là della sostanza, i decreti vengono sovrautilizzati per evitare il voto del Parlamento. Ma il Parlamento è l&#8217;organo Istituzionale che più ci rappresenta, quello che abbiamo votato. La Costituzione mette nelle mani del Parlamento la responsabilità di rappresentarci, e proprio per questo non votiamo direttamente il Presidente del Consiglio.<span id="more-4513"></span></p>
<p>Ora, anche dando per scontato che Monti ed i suoi Ministri siano la persone più oneste del Mondo, con questo Governo e questo decreto abbiamo visto scavalcare ancora una volta la Costituzione. Possiamo essere d&#8217;accordo con le misure o no, ma questo non cambia il fatto che la democrazia abbia delle regole. Quando queste non vengono rispettate, si toglie un pezzo di democrazia. Quando agiva in questo modo Berlusconi in molti, giustamente, lo criticavano. La mano è cambiata, ma quello che era sbagliato prima è sbagliato ancora, <strong>con l&#8217;aggravante che nessuno ha mai votato per Monti, in Italia.</strong></p>
<p>Del resto la manovra contiene tutte misure assolutamente discutibili: nel senso che si possono accettare, convidere o contestare, ma nessuna delle quali è obbligatoria.</p>
<p>La complessità delle modifiche è tale che l&#8217;informazione è assolutamente parziale e gli approfondimenti che ho visto non scalfiscono nemmeno la pelle delle misure. I giudizi seri si fanno conoscendo le materie, lo diamo per scontato oppure giochiamo anche oggi al bar sport, facendo tutti gli allenatori?</p>
<p>Faccio 3 esempi:</p>
<p>- La manovra tocca il numero di consiglieri provinciali. Non tocca il numero dei componenti della Giunta. Così a fronte di un massimo di 10 consiglieri (che vengono eletti direttamente) avremo giunte di 15-20 componenti, nominati dal Presidente provinciale. <strong>Questo è molto peggio della soppressione dell&#8217;Ente, perché si toglie ai cittadini la possibilità di scegliere quali saranno i loro rappresentanti</strong>, aumentando la percentuale minima per l&#8217;elezione di un componente e riducendo le capacità di controllo dei cittadini nei confronti dell&#8217;amministrazione.</p>
<p>- <strong>il taglio dell&#8217;indicizzazione Istat delle pensioni colpisce in particolar modo le pensioni medio-basse</strong>. Vengono salvate quelle fino a 950€. Quelle tra 3 volte e 5 volte il minimo erano già indicizzate al 70%, mentre quelle sopra le 5 volte già prima del decreto erano state de-indicizzate. Quindi la manovra Monti toglie, per il prossimo anno,  il 2,6% (previsionale indice Istat per il 2012) a chi prende dai 950€ ai 1443€, l&#8217;1,82% dai 1443 ai 2405€, 20€ in tutto a chi prende più di quella cifra. Quindi chi colpisce maggiormente? Non i più ricchi, come ci viene raccontato.</p>
<p>- Nel decreto si cambia la tariffa dei rifiuti. Verrà calcolata sulla base della superficie dell&#8217;immobile, e non si dice come faranno i comuni che applicano già la tariffa puntuale (si paga in base ai rifiuti realmente prodotti) e quelli che intendono farlo. In più, la tariffa ricoprirà per una quota &#8220;gli investimenti per le opere ed ai relativi ammortamenti&#8221;. Questo è esattamente il contrario di quello che hanno chiesto i cittadini, per l&#8217;acqua, nel referendum votato a Giugno 2011 (non molto tempo fa, ricordate?), che chiedeva l&#8217;eliminazione del recupero tramite tariffa del capitale investito.<br />
<strong>Significa, in buona sostanza, che se il gestore dei rifiuti decide di costruire un inceneritore, il suo costo andrà in tariffa e noi lo pagheremo anche se nemmeno un chilogrammo di rifiuti ci andrà a finire</strong>. Che è l&#8217;esatto contrario del principio delle privatizzazioni e del libero mercato: le aziende assumono un rischio d&#8217;impresa per fornire un servizio, il cui costo unitario va in concorrenza con quello di altre aziende.</p>
<p>- Con il sistema contributivo non sarebbe necessario mettere limiti minimi di età o di anni di lavoro alla pensione. Se ho versato abbastanza, con un calcolo della aspettativa media di vita ed una rivalutazione del capitale contribuito, potrei andare in pensione anche dopo 10 anni. Ovviamente la misura sarebbe commisurata alla contribuzione, e probabilmente non sarebbe sufficiente, ma dovrebbero lasciare al singolo la decisione, e limitare i vincoli minimi alla fruizione della pensione minima. Ogni altra norma sarebbe solo utile a far cassa, e sarebbe aggiuntivo rispetto ad un sistema esclusivamente previdenziale. Tra l&#8217;altro obbligare al lavoro chi potrebbe andare in pensione, limita i posti di lavoro ed accentra la ricchezza su pochi invece di distribuirla: uno che ha guadagnato 4 volte la media potrebbe decidere di andare in pensione dopo 10 anni e prendere 1/4 di quello che prenderebbe lavorando 40 anni, avere comunque un entrata sufficiente per vivere e lasciando spazio ad altri. Non sarebbe questa la libertà? Quella libertà di cui parlano tutti e che tanti partiti mettono nei propri simboli e nei propri discorsi?</p>
<p><strong>Questo per dire che nel merito se ne possono dire tantissime, e sarebbe giusto farlo.</strong> Dovrebbero farlo soprattutto i nostri Parlamentari, eventualmente anche dando un limite massimo ai tempi necessari per la discussione. Invece diamo per buono il tutto, alcuni addirittura &#8220;senza se e senza ma&#8221;.</p>
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		<title>Il partito del popolo della rete</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 19:12:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giovedì il &#8220;popolo della rete&#8221; protesta contro la norma ammazza blog. Come ha scritto giustamente Mantellini in un suo recente articolo, non esiste più un popolo della rete. Questa idea di una separazione etica, politica ed ideologica tra chi usa la rete e chi non lo fa è un retaggio che ci portiamo dietro dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì il &#8220;popolo della rete&#8221; protesta contro la norma ammazza blog.</p>
<p>Come <a href="http://punto-informatico.it/3273810/PI/Commenti/contrappunti-popolo-della-rete.aspx">ha scritto giustamente Mantellini</a> in un suo recente articolo, non esiste più un popolo della rete. Questa idea di una separazione etica, politica ed ideologica tra chi usa la rete e chi non lo fa è un retaggio che ci portiamo dietro dal passato.</p>
<p>Dieci, quindici anni fa probabilmente aveva un senso. C&#8217;era chi usava Ebay USA perché quello italiano ancora non esisteva, chi usava la posta elettronica disconnettendosi tra lo scaricamento dei messaggi e l&#8217;invio delle risposte, chi chattava su IRC.</p>
<p>L&#8217;insieme delle persone che è entrata per prima su internet era selezionato, sia sulla base delle possibilità economiche sia sulla base delle conoscenze (dirette o indirette) che ne permettevano l&#8217;utilizzo.</p>
<p>Allora, sebbene generalizzare troppo sia sempre sbagliato, questa nicchia meritava forse un suo nome. Un po&#8217; come l&#8217;insieme di chi in questi ultimi anni ha deciso di spegnere definitivamente la TV. <strong>Il popolo che ha mandato a cagare il digitale terrestre.</strong></p>
<p>Sicuramente non tutti già allora avevano una idea comune, ma il popolo della rete esisteva, piuttosto ignorato dal resto dei media.</p>
<p>Oggi qualsiasi iniziativa nasca dal web è fatta dal &#8220;popolo della rete&#8221;. Così se qualcuno fondasse un partito del &#8220;Popolo della Rete&#8221;, probabilmente verrebbe citato gratuitamente per anni a venire.</p>
<p>Io faccio parte del popolo della rete per definizione: internetdipendente, ho un blog dal 2003, sono registrato con scarso interesse a tutti i social network, ho fatto del web il mio lavoro.</p>
<p>E nonostante condivida le ragioni di questa specifica protesta contro la norma ammazza blog, non sempre condivido quello che viene attribuito al &#8220;popolo della rete&#8221;.</p>
<p>Anche perché il &#8220;popolo della rete&#8221; oggi rappresenta ormai il 50% della popolazione italiana, <a href="http://dati.istat.it/Index.aspx?DataSetCode=DCCV_USOINTPC">secondo l&#8217;Istat</a>. La maggioranza, non più una nicchia.</p>
<p>Quindi i giornalisti dovrebbero evitare questa definizione e trovarne altre più consone, a meno che tutto quel 50% non sia compatto ed in contrasto con il restante 50%.</p>
<p>Anche chi non usa internet potrebbe essere contrario ad una legge che obbliga la rettifica anche nei confronti di affermazioni vere e verificate fatte su internet (perché dovrei rettificare una cosa vera?), e qualche utente del web potrebbe tranquillamente essere favorevole o indifferente.</p>
<p>L&#8217;uso di definizioni studiate a tavolino è uno strumento fondamentale e pericolosissimo, capace di muovere consenso e dissenso. Non dimentichiamoci che è bastato l&#8217;aggettivo radicale appiccicato ad arte su alcuni gruppi politici per eliminarli dal Parlamento italiano.</p>
<p>Facciamo così, d&#8217;ora in avanti potrete usare questo nome a patto che chiediate il consenso a tutti gli utenti del web, ogni volta. Ok?</p>
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		<title>Idee per una manovra</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Aug 2011 18:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La maxi manovra del Governo è stata presentata. Non tutta ancora è di pubblico dominio, immagino che i dettagli &#8220;migliori&#8221; verranno snocciolati durante le vacanze estive degli italiani. In nome della produttività, vengono smantellati alcuni diritti acquisiti in tanti anni. Conquiste importanti che servivano a bilanciare l&#8217;enorme potere sulla persona posseduto dal datore di lavoro. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La maxi manovra del Governo è stata presentata. Non tutta ancora è di pubblico dominio, immagino che i dettagli &#8220;migliori&#8221; verranno snocciolati durante le vacanze estive degli italiani. In nome della produttività, vengono smantellati alcuni diritti acquisiti in tanti anni. Conquiste importanti che servivano a bilanciare l&#8217;enorme potere sulla persona posseduto dal datore di lavoro. </p>
<p>Tutto questo porterà ad una nuova crescita? Penso di no.<br />
Del resto, sinceramente, della crescita cinese faccio volentieri a meno, se il prezzo da pagare è lo stile di vita delle persone che la abitano.</p>
<p>Però non basta, bisognerebbe portare qualche idea diversa, ed io qualcuna ce l&#8217;avrei.</p>
<p>Tanto per cominciare, sui costi della politica ragionerei in maniera molto diversa dal PD, che propone di dimezzare i parlamentari. Questa idea, proposta anche da &#8220;<em>illustri</em>&#8221; anticasta come Stella e Rizzo, serve a mio parere solo a diminuire il potere già ridicolo della politica nei confronti dell&#8217;economia e dei veri poteri forti. Tanto per citare una controindicazione forte, <strong>verrebbe dimezzato il costo per comprare la maggioranza in Parlamento.</strong> <span id="more-4448"></span></p>
<p>I costi della politica veri sono quelli che ricadono dalle scelte fatte dalle istituzioni. Se sostituissimo i parlamentari con un piccione, facendogli scegliere del nostro futuro, avremmo risparmiato veramente? La soluzione vera, a mio parere, sarebbe una revisione giusta delle leggi elettorali a tutti i livelli, che premino le persone giuste e smantellino le decisioni antidemocratiche come la nomina dei parlamentari e l&#8217;acquisto delle poltrone.</p>
<p>Poi adeguerei veramente gli stipendi ed i benefit a quelli degli altri paesi europei simili a noi. Senza demagogie, che fanno male più dei privilegi.</p>
<p>Nei consigli comunali, costa di più stipendiare un consigliere, oppure lasciare fare tutti i controlli a funzionari e macchina amministrativa? Di questo non si parla mai, ma se la politica viene fatta come hobby serale, come vorrebbe anche Grillo, poi comprarne il voto diventa più facile, ed evitare che il politico studi e si impegni una prassi. Altrimenti le decisioni verranno prese in altre sedi rispetto a quelle democratiche, ed i Consigli si riempiranno di disoccupati e pensionati.</p>
<p>Altro punto importante è quello della lotta alla criminalità organizzata ed all&#8217;evasione fiscale.<br />
Una misura necessaria sarebbe quella di limitare l&#8217;uso del denaro contante. Oltre all&#8217;evasione, permetterebbe di controllare pizzo e tangenti, tanto per iniziare.<br />
Un&#8217;altra potrebbe essere la <strong>legalizzazione delle droghe leggere</strong>: abbiamo provato con la repressione, ma abbiamo solo riempito le carceri senza diminuire il numero di chi ne fa uso. Gli USA sono tra gli stati più intransigenti, eppure il numero di fruitori è tra i più alti.<br />
Legalizzandole si potrebbero controllare, <strong>tassare come il tabacco</strong> (che ricordiamoci fa morire) e l&#8217;alcol, e si potrebbero utilizzare in modo diverso i tribunali e le forze dell&#8217;ordine che oggi a questo si dedicano.<br />
E togliere una fetta di mercato alla criminalità, che male non fa.</p>
<p>Poi bisognerebbe mettere in contrapposizione gli interessi di chi acquista e chi vende: se entrambi hanno un vantaggio nell&#8217;acquisto senz&#8217;Iva e senza tasse, il rischio del nero è sempre alle porte. Un esempio l&#8217;abbiamo avuto: con le detrazioni del 55% per le ristrutturazioni energetiche, tutti i lavori effettuati erano regolarmente contabilizzati. Si potrebbe fare qualcosa di simile in tanti settori, e mantenere operazioni di quel tipo in edilizia per ridurre la nostra dipendenza energetica dall&#8217;estero in cambio di manovalanza locale (che è totalmente positivo).</p>
<p>Invece di facilitare chiusura ed apertura di aziende, cosa che porta ad un gran numero di abusi, licenziamenti, fatture non pagate, e così via, si potrebbe pensare a sostenere le aziende che resistono ed assumono. Le nuove iniziative vanno sostenute, ma si può ridimensionare il fenomeno delle convenienze varie e poco nobili.<br />
La cassa integrazione sostiene chi lascia a casa la gente. Perché non dare ossigeno a chi invece la fa lavorare?<br />
Un contratto a tempo indeterminato deve costare meno all&#8217;impresa di quello a progetto, altrimenti si userà sempre quest&#8217;ultimo anche per coprire necessità strutturali e continue, non solo come eccezione.</p>
<p>Sui lavoratori, poi, bisognerebbe obbligare ad un registro delle presenze, elettronico o cartaceo, che contenga gli orari dei dipendenti il giorno prima, ed ingressi ed uscite in tempo reale. Troppo diffusa la prassi di assumere a mezza giornata persone che lavorano tutto il giorno, guardacaso sempre presenti alle visite degli ispettori.</p>
<p>Incentiverei poi la produzione a Km 0, favorendo l&#8217;acquisto di prodotti locali anche con sgravi. Poi obbligherei l&#8217;indicazione di provenienza di ogni prodotto. Il mercato sia libero, così come la possibilità di scegliere di evitare i pomodori cinesi. Se non smettiamo di acquistare tutto dall&#8217;estero, come pensiamo di sopravvivere nel lungo termine?</p>
<p>Investimenti pubblici: stiamo tagliando la ristrutturazione delle scuole, la manutenzione delle strade, l&#8217;acquisto di mezzi pubblici per fare opere inutili che investimenti non sono, perché non hanno ricadute adeguate per l&#8217;economia locale e nazionale. Si spende non per necessità, ma perché si deve spendere, ed oggi non possiamo più permettercelo. Facciamo invece quello che serve, distribuendo anche contemporaneamente il denaro pubblico a molte più imprese e molti più lavoratori.</p>
<p>Per non farla più lunga di così, la mia idea è un po&#8217; questa: per migliorare i conti dobbiamo inseguire la legalità, rendondola però percorribile. Per le aziende, imposizioni giuste e sostenibili e controlli severi, sulle persone meno ipocrisia, sugli investimenti pubblici un occhio di riguardo in più: meglio tante piccole opere necessarie piuttosto che grandi ed inutili piramidi, che accentrano il denaro pubblico sulle mani di pochi.</p>
<p>Ma oggi si decide di tagliare, di tassare, di eliminare diritti, usando la crisi anche come pretesto.</p>
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		<title>Un bel 150°</title>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2011 12:45:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il giorno dopo le amministrative è utile fare qualche ragionamento. Il primo che mi è venuto in mente, è che si tratta di un bel regalo all&#8217;Italia per il suo anniversario. Penso che siano risultati importanti, senza esagerare nei festeggiamenti, perché smantellano un fatto che ha retto il berlusconismo tutti questi anni: B. poggia tutta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il giorno dopo le amministrative è utile fare qualche ragionamento. Il primo che mi è venuto in mente, è che si tratta di un bel regalo all&#8217;Italia per il suo anniversario.</p>
<p>Penso che siano risultati importanti, senza esagerare nei festeggiamenti, perché smantellano un fatto che ha retto il berlusconismo tutti questi anni: <strong>B. poggia tutta la sua politica e la sua immagine sull&#8217;idea di essere un vincente</strong>. Quando ha perso, in questi anni, hanno sempre perso gli altri.</p>
<p>Questa volta l&#8217;anziano ha sfidato la città di Milano, chiedendo ai cittadini un referendum sulla sua persona, non sulla sua coalizione. I suoi strateghi della comunicazione elettorale hanno spinto l&#8217;acceleratore della volgarità, dello scontro più duro. Una delle campagne elettorali peggiori che io abbia mai visto, senza discussioni sui temi concreti e molti cori da peggiori ultras.<br />
Ma come in ogni sport, quando ci cerca lo scontro duro e si perde, la caduta è più dolorosa. </p>
<p>Prima della sua sconfitta <strong>si rideva alle barzellette dell&#8217;anziano perché, come contraccambio, si stava sul carro del vincitore</strong> e si raccoglieva qualche briciola del suo pasto.</p>
<p>Tutta questa ciurma, che non si sosteneva certo per comunanza di idee, rimarrà solidamente attaccata al carro del perdente?</p>
<p>Un altro dato interessante è che <strong>i sondaggi non servono ad un cazzo. </strong><br />
Da qualche tornata elettorale il partito di Grillo viene dato ad un punto e mezzo, tanto per fare un esempio.<br />
Si dovrebbero seguire un po&#8217; di più cuore e ragione, perché è col cuore e con la ragione che poi la gente vota.</p>
<p>Inoltre oggi l&#8217;aderenza ad un partito è molto meno solida del passato. Il passaggio di voti da una lista all&#8217;altra è più frequente, per fortuna, ed un candidato credibile sposta più della base dei suoi partiti, così come un candidato incredibile riesce a sottrarre, anziché attrarre, voti all&#8217;elenco delle liste che lo sostengono.</p>
<p>Cosa succede oggi? Succede che <strong>oggi sappiamo che non in Politica non è già tutto deciso</strong>, come in molti credevano. Nonostante le forze immense somministrate da chi aveva disponibilità economiche enormi per le campagne elettorali, <strong>le persone hanno fatto la differenza.</strong></p>
<p>Tra 15 giorni, forti della possibilità di fare la differenza, la speranza di farcela dovrebbe muovere ancora di più tutte le forze che si oppongono al berlusconismo.<br />
I risultati dimostrano che la vittoria non si ottiene facendone una cattiva imitazione o ignorandone il problema, ma facendo qualcosa di diverso.</p>
<p>L&#8217;Italia merità di più e di meglio ed il tempo è quello giusto.</p>
<p><a href="http://www.costituentecologista.it/convention-costituente-21-22-maggio-2011.html" class="broken_link" rel="nofollow">Sabato e Domenica tanti ecologisti si troveranno a Roma per costruire qualcosa di nuovo, di europeo, di ancora migliore</a>, che sappia confrontarsi con quello che verrà dopo.<br />
Finito il berlusconismo, ci sarà bisogno di riportare sul tavolo con competenza e serietà, senza strumentalizzazioni, alcuni temi che il Parlamento in questi anni ha distrutto. </p>
<p>La speranza di una Italia finalmente fuori dall&#8217;anomalia e vicina agli esempi del resto dell&#8217;Europa moderna si potrà allora dire soddisfatta.</p>
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		<title>Questione di fiducia</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 18:11:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Confrontando questa pagina http://parlamento.openpolis.it/gruppi_camera con questa http://parlamento.openpolis.it/votazione/34836 viene fuori questo elenco di deputati eletti all&#8217;opposizione che oggi non hanno votato la sfiducia al Governo. Tanto per ricordarcelo, alla prossima occasione. Lista Italia dei Valori &#8211; Di Pietro PORFIDIA Americo RAZZI Antonio SCILIPOTI Domenico Partito Democratico CESARIO Bruno GAGLIONE Antonio (assente) CALEARO CIMAN Massimo (fortemente voluto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Confrontando questa pagina<br />
<a href="http://parlamento.openpolis.it/gruppi_camera">http://parlamento.openpolis.it/gruppi_camera</a></p>
<p>con questa<br />
<a href="http://parlamento.openpolis.it/votazione/34836">http://parlamento.openpolis.it/votazione/34836</a></p>
<p>viene fuori questo elenco di deputati eletti all&#8217;opposizione che oggi non hanno votato la sfiducia al Governo. Tanto per ricordarcelo, alla prossima occasione.</p>
<p><strong>Lista Italia dei Valori &#8211; Di Pietro</strong></p>
<ol>
<li>PORFIDIA Americo</li>
<li>RAZZI Antonio</li>
<li>SCILIPOTI Domenico</li>
</ol>
<p><strong>Partito Democratico</strong></p>
<ol>
<li>CESARIO Bruno</li>
<li>GAGLIONE Antonio (assente)</li>
<li>CALEARO CIMAN Massimo (fortemente voluto come capolista da Veltroni)</li>
</ol>
<p><strong>UDC</strong></p>
<ol>
<li>MANNINO Calogero</li>
<li>BACCINI Mario</li>
<li>PIONATI Francesco</li>
<li>PISACANE Michele</li>
<li>ROMANO Francesco Saverio</li>
<li>RUVOLO Giuseppe</li>
</ol>
<p>Se ne ho dimenticato qualcuno, fatemi sapere che aggiorno.</p>
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		<title>Vergogna a qui partiti di oppo&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 12:53:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Vergogna a qui partiti di opposizione che hanno portato in Parlamento persone indegne http://parlamento.openpolis.it/gruppi_camera</p>
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		<title>Indegni della nostra fiducia</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 21:33:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani segneremo i nomi dei parlamentari scelti dai segretari dei partiti che dovrebbero, semplicemente, stare all&#8217;opposizione, ed alla prima occasione conveniente hanno deciso che tutto sommato non ne valeva la pena. Perché dietro al segretario che ci mette la faccia c&#8217;è un esercito di faccioni che dovrebbe rappresentarci (e sono loro che alzano le loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani segneremo i nomi dei parlamentari scelti dai segretari dei partiti che <strong>dovrebbero</strong>, semplicemente, stare all&#8217;opposizione, ed alla prima occasione conveniente hanno deciso che tutto sommato non ne valeva la pena.</p>
<p>Perché dietro al segretario che ci mette la faccia c&#8217;è un esercito di faccioni che dovrebbe rappresentarci (e sono loro che alzano le loro manine in Parlamento), e dal momento che ci hanno impedito di sceglierli questa è una responsabilità che non si può scaricare sugli elettori.</p>
<p>A meno che gli elettori non decidano di nuovo alle urne che, tutto sommato, va bene che un po&#8217; dei propri eletti vada in giro ad offrirsi all&#8217;asta.</p>
<p>Non basta fare un esposto per lamentare <strong>la compravendita di chi hai portato in Parlamento</strong>. </p>
<p>Dovevi scegliere prima un insieme di candidati presentabile e decente, non solo privo di condanne, <strong>ma anche poco propenso ai saldi alla prima occasione utile.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Interessi</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 09:43:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono stanco di chi guarda solo al proprio interesse, e sono ancora più stanco di chi lo fa in Parlamento. Chi oggi chiede le elezioni anticipate lo fa non per battere gli avversari, ma perché conta di acquisire numeri maggiori di quelli attuali, a costo di rischiare la sconfitta. Per alcuni è addirittura meglio una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stanco di chi guarda solo al proprio interesse, e sono ancora più stanco di chi lo fa in Parlamento. Chi oggi chiede le elezioni anticipate lo fa non per battere gli avversari, ma perché <strong>conta di acquisire numeri maggiori di quelli attuali</strong>, a costo di rischiare la sconfitta.</p>
<p>Per alcuni è addirittura meglio una brutta sconfitta della propria coalizione con un buon risultato personale, rispetto ad un sacrificio personale a nome dell&#8217;interesse comune.</p>
<p>E non deve stupire la compravendita di Parlamentari di questi giorni, la legge attuale è studiata appositamente per conferire al parlamentare il ruolo di dipendente del capo, che cambia casacca o mantiene la propria solo per guadagnare di più.</p>
<p>Chi vuole andare al voto con questa legge è contento di decidere da solo l&#8217;elenco degli eletti, privando i cittadini della scelta dei loro rappresentanti in Parlamento.</p>
<p>Tutto il resto è polvere negli occhi.</p>
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		<title>Sulla revisione della direttiva europea sulla vivisezione</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 06:11:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gira in rete un appello, diffuso specialmente su Facebook, a firmare una petizione contro la revisione della direttiva europea sulla sperimentazione animale (leggi vivisezione). PARTECIPATE TUTTI FIRMANDO! A settembre il Parlamento Europeo voterà una legge per poter sperimentare sui gatti e cani RANDAGI Chiediamo a tutti voi la massima diffusione e massiccia partecipazione. Vogliono approvare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gira in rete un appello, diffuso specialmente su Facebook, a firmare una petizione contro la revisione della direttiva europea sulla sperimentazione animale (leggi vivisezione). </p>
<blockquote><p>
PARTECIPATE TUTTI FIRMANDO! A settembre il Parlamento Europeo voterà una legge per poter sperimentare sui gatti e cani RANDAGI<br />
Chiediamo a tutti voi la massima diffusione e massiccia partecipazione. Vogliono approvare una legge a MISURA DI VIVISETTORE. Leggete tutto fino in fondo e poi firmate, magari non servirà a nulla ma non possiamo tacere e non provarci nemmeno&#8230;.
</p></blockquote>
<p>Ora, è chiaro che un appello di questo tipo possa riscuotere un enorme successo, ma in realtà nasconde un paio di cosette molto importanti.</p>
<p>Prima tra tutte, questa non è una nuova legge, ma una revisione della direttiva vigente che è stata approvata nel 1986 ed ha per la sua vecchiaia molti difetti (infatti oggi la vivisezione non è vietata).</p>
<p><strong>Quindi non si introduce la possibilità di vivisezionare, ma al limite la si mantiene.</strong><span id="more-4222"></span></p>
<p>Da quello che ho capito la revisione è migliorativa rispetto l&#8217;attuale.<br />
Rimangono ancora diverse questioni da risolvere, come <a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=391675838810">fa presente la LAV</a>, però stoppare la revisione significherebbe stoppare anche gli altri miglioramenti.</p>
<p>Preferisco quindi la <a href="http://www.lav.it/index.php?id=963">versione della petizione della LAV</a>, che entra più nello specifico e chiede alcune modifiche, rispetto a quella di LEAL che invece è semplicemente contro la revisione (che non annulla quindi la direttiva vigente che permette comunque la vivisezione ed ha più di 20 anni).</p>
<p>E preferisco chi mi racconta tutta la storia rispetto a chi fa l&#8217;appello che fa più presa.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Preferenze sempre, ma sempre dopo le dirigenze</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 09:03:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Spiace vedere che i grillini bolognesi abbiano cambiato idea sull&#8217;importanza del voto di preferenza dato dagli elettori. Dopo aver a lungo (e giustamente) criticato il sistema elettorale del Parlamento che fa nominare gli eletti dalla dirigenza dei partiti, hanno fatto scattare con un tecnicismo il primo eletto a Modena, per far eleggere un secondo bolognese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spiace vedere che i grillini bolognesi abbiano <strong>cambiato idea</strong> sull&#8217;importanza del voto di preferenza dato dagli elettori. Dopo aver a lungo (e giustamente) criticato il sistema elettorale del Parlamento che fa nominare gli eletti dalla dirigenza dei partiti, hanno fatto scattare con un tecnicismo il primo eletto a Modena, per far eleggere un secondo bolognese in consiglio regionale sul numero di voti personali.</p>
<p>Chiedere agli altri il rispetto di un principio è più facile che farlo proprio.</p>
<p>Quindi si è ignorata la decisione degli elettori, che hanno preferito l&#8217;attivista modenese, ma un gruppo di 40 &#8220;grandi elettori&#8221;, con uno <a target="_blank" href="http://www.telesanterno.com/i-%E2%80%9Cgrillini%E2%80%9D-hanno-scelto-sul-web-il-secondo-consigliere-sara-andrea-de-franceschi-ad-affiancare-favia-in-regione-critiche-dall%E2%80%99idv-per-l%E2%80%99esclusione-di-sandra-poppi-0410.html">degli strattagemmi della peggiore politica.</a></p>
<p>Favia, nel giustificarsi, ha rincarato la dose dicendo che nel suo movimento non si litiga sui posti, e quando avviene <strong>&#8220;provvediamo senza esitazione ad allontanare chi è fuori dai binari&#8221;.</strong> Veramente uno strano concetto di democrazia, visto che i posti sono parte integrante delle scelte politiche e che le discussioni, legittime, vanno tutelate e non soppresse.</p>
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		<title>Chiudi gli occhi, respira lentamente</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 23:34:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;affanno di questo inizio settimana per far approvare in tutta fretta leggi liberticide nei confronti della rete, che nulla c&#8217;entra con la statuetta, è una indicazione del rischio che stiamo per correre. In questi casi bisogna cercare di passare la nottata: tra qualche giorno questa squallida strumentalizzazione del pazzo non avrà più tutta questa forza.  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>affanno</strong> di questo inizio settimana per far approvare in tutta fretta <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/12/15/filtri/">leggi liberticide</a> nei confronti della <strong>rete</strong>, che nulla c&#8217;entra con la statuetta, è una indicazione del rischio che stiamo per correre.</p>
<p>In questi casi bisogna cercare di passare la nottata: tra qualche giorno questa <strong>squallida strumentalizzazione del <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/12/13/tre-volte-cretino/">pazzo</a></strong> non avrà più tutta questa forza.  La possibilità di fare ostruzionismo in Parlamento, oggi azzerata, serviva proprio per evitare che un fatto eccezionale potesse influenzare una legge del nostro Paese.</p>
<p>E&#8217; compito nostro cercare di <strong>svegliare le coscienze e le menti intorpidite </strong>da quanto accaduto domenica ed alzare seriamente la voce per impedire che l&#8217;Italia adotti misure censorie per la rete simili a quelle cinesi. <strong></strong></p>
<p><strong>Domani potrebbero chiuderci completamente la bocca.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Non toccate quel Crocifisso</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 08:59:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nelle scuole italiane manca la carta igienica, ma a stupire gli italiani è la sentenza della Corte Europea che chiede la rimozione dei simboli religiosi (e quindi del crocifisso) nelle aule. Sì, è vero, è una tradizione. Ma le tradizioni cambiano nel tempo. Oggi, ad esempio, non si fa più la festa del maiale. Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scuole italiane manca la carta igienica, ma a stupire gli italiani è la sentenza della Corte Europea che chiede la rimozione dei simboli religiosi (e quindi del crocifisso) nelle aule.</p>
<p>Sì, è vero, è una tradizione. Ma le tradizioni cambiano nel tempo. Oggi, ad esempio, non si fa più la festa del maiale.</p>
<p>Non c&#8217;entrano nulla l&#8217;avanzata delle altre religioni e le nuove crociate leghiste contro gli infedeli: le tradizioni religiose devono sottostare alle leggi.<br />
I Sikh che indossano il tradizionale pugnale che supera i 15 cm devono avere il porto d&#8217;armi e non possono farlo dentro le scuole.</p>
<p>Nel caos che emerge dalla discussione sembra che la stragrande maggioranza degli italiani siano contrari a questa decisione. Non è affatto così.</p>
<p>Voglio solo ricordare loro che <strong>non esistono solo i voti cattolici</strong>. I praticanti nel nostro Paese sono sempre meno e l&#8217;interesse della Chiesa è sempre più rivolto ai paesi del Sud America. L&#8217;opinione di chi legge il Corriere Online (non certo un quotidiano mangiapreti) <a rel="nofollow" href="http://www.corriere.it/appsSondaggi/votazioneDispatch.do?method=risultati&#038;idSondaggio=6128">è divisa a metà </a> (<strong>con maggioranza di favorevoli alla rimozione</strong>).</p>
<blockquote><p>Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, <strong>indipendenti</strong> e <strong>sovrani</strong>.</p></blockquote>
<p>Dice la Costituzione.</p>
<p>Quindi questa discussione, apparentemente poco importante, coinvolge un principio costituzionale. Lo Stato Italiano oggi può decidere in maniera indipendente e sovrana di togliere il crocifisso nelle aule?</p>
<p>A me basterebbe poterlo fare. Mi basterebbe essere sicuro che un voto del Parlamento, senza ingerenze, possa decidere di sostituire al crocifisso i primi dieci punti della Costituzione o una foto di Garibaldi, di Gandhi o di Batman. In quel caso quel simbolo potrebbe anche rimanere.</p>
<p>Delle due una: o il Crocifisso è una cosa che ha un valore, e quindi va abolito perché quel valore non è uguale per tutti, oppure è una cosa di poco conto e quindi non dovrebbe dispiacere troppo toglierlo se infastidisce.</p>
<p>Il nostro Paese ha anche una grande tradizione laica, oggi dimenticata. Se le due anime vogliono convivere,<strong> bisogna lasciare spazio al pensiero di tutti.</strong> Se una classe vuole tenere il crocifisso deve poterlo fare, se in un&#8217;altra è un motivo di discriminazione deve essere permesso di rimuoverlo, se una associazione vuole fare una pubblicità per dire che Dio non esiste deve poterlo fare esattamente così come può farlo chi pensa che <em>Dio ti Ama così come sei.</em></p>
<p>Se uno non vuole essere mantenuto come un vegetale deve poterlo decidere liberamente, e così via.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Altre 5 domande a Beppe Grillo</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 08:59:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Marcello fa 5 domande interessanti a Grillo. Io ne avrei altre 5. 0) Dove investe i suoi soldi? 1) Perché sempre lei? Non ha nessuno di cui si fida, nel Mondo, a parte sè stesso? In ogni cosa deve essere sempre e solo lei il protagonista? 2) Perché il PD per pulire il Parlamento dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Marcello fa <a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/2009/07/17/5-domande-a-beppe-grillo-su-antonio-di-pietro/" class="broken_link" rel="nofollow">5 domande interessanti a Grillo</a>. Io ne avrei altre 5.</p>
<p>0) <strong>Dove investe i suoi soldi?</strong></p>
<p>1) Perché sempre lei? Non ha nessuno di cui si fida, nel Mondo, a parte sè stesso? In ogni cosa deve essere sempre e solo lei il protagonista?</p>
<p>2) Perché il PD per pulire il Parlamento dai condannati dovrebbe eleggere come segretario uno impossibilitato a candidarsi per il Parlamento perché <strong>condannato</strong><strong> per omicidio colposo?</p>
<p>3) Perché ha fatto la tessera del PD, </strong><strong>dichiarando così di condividerne statuto, manifesto dei valori, ed il codice etico?</strong></p>
<p>4) Perché non permette elezioni interne per il suo partito delle liste a 5 stelle, e l&#8217;elezione di un organo che discuta di programmi e di scelte politiche e di un portavoce nazionale, prima di fare scenate sulla democraticità altrui?</p>
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		<title>Forlì, Elezioni: l&#8217;importanza del vostro consenso</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 08:49:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra 3 giorni scade il mio mandato come Consigliere Comunale. Sono stati 5 anni intensi, pieni di imprevisti e di grandi temi da affrontare. Ho cercato di comunicare con tutti i mezzi che avevo, a partire da questo blog, ogni mia decisione importante, coinvolgendo le persone che erano interessate a partecipare. La bacheca di questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/06/elezioni-2009-vota-ronchi.jpg"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/06/elezioni-2009-vota-ronchi-275x300.jpg" alt="elezioni 2009 vota ronchi 275x300 Forlì, Elezioni: limportanza del vostro consenso" title="elezioni-2009-vota-ronchi" width="275" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-3872" /></a>Tra 3 giorni scade il mio mandato come Consigliere Comunale. Sono stati 5 anni intensi, pieni di imprevisti e di grandi temi da affrontare. Ho cercato di comunicare con tutti i mezzi che avevo, a partire da questo blog, ogni mia decisione importante, coinvolgendo le persone che erano interessate a partecipare.</p>
<p>La bacheca di questo blog mi segnala 2,727 articoli e circa 7000 commenti. Questo non per autocompiacimento, ma per avere qualche dato sullo sforzo che tutto questo ha comportato in questi anni.</p>
<p>Quasi tutti gli altri consiglieri hanno avuto un ruolo più facile del mio. Prima in maggioranza, poi all&#8217;opposizione, per mantenere una posizione coerente con le proposte che avevamo fatto ai cittadini. <strong>Le strade dritte incontrano le montagne</strong>: in Politica c&#8217;è chi continua la sua direzione faticando nella scalata, chi torna indietro per non dover salire e chi cerca di affiancarle per trovarsi più o meno vicino alla meta.</p>
<p>In questa campagna elettorale ho avuto il piacere di conoscere molte persone che non avevo mai visto, ma con le quali avevo un rapporto &#8220;elettronico&#8221;: si aggiornavano tramite questo sito, leggevano i miei articoli su Comune Aperto, mi chiedevano informazioni via email. </p>
<p>Spesso, in questi anni, sono servito quasi come un ufficio dell&#8217;amministrazione per reperire informazioni velocemente. Forse molto più uno strumento utile che un politico.</p>
<p>Questo però ha creato in molti l&#8217;<strong>idea che tutto questo fosse non solo dovuto, ma quasi scontato.</strong><span id="more-3871"></span></p>
<p>Il mio mandato scade tra 3 giorni. Finalmente si torna al giudizio delle persone, che devono decidere se tutti questi sforzi sono stati utili e <strong>meritevoli di una continuità</strong>, pur nel miglioramento dovuto ad una esperienza che 5 anni fa non avevo.</p>
<p>In Parlamento i Verdi non hanno ottenuto seggi forse anche perché si riteneva, sbagliando, che le loro idee fossero finalmente patrimonio comune, inglobate nel finto nuovo che avanzava. Abbiamo visto in questi mesi di nuovo Parlamento quanto sbagliata fosse quella valutazione, con un dietro-front di anni in diversi aspetti dell&#8217;innovazione legislativa legata alla nuova economia verde (a tal proposito vi consiglio di <a href="http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%5E1085598,00.html" class="broken_link" rel="nofollow">guardare il pezzo sul risparmio energetico dell&#8217;ultima puntata di Report</a>).</p>
<p>Così in Comune: senza i Verdi mancherebbe una tutela su certi temi che troppo spesso diamo per scontati, come la salute e la salvaguardia dei beni comuni, che certamente non lo sono.</p>
<p>Poche volte ho chiesto una mano, ma questo è certamente un momento di svolta per la nostra città ed ho bisogno del vostro aiuto.<br />
<strong>Mi piacerebbe poter seminare in un terreno finalmente fertile tutte le proposte che ripetiamo da anni</strong>, come l&#8217;innovazione tecnologica nella pubblica amministrazione, i nuovi diritti per gli utenti della rete, il software libero, il risparmio energetico, le energie rinnovabili, la filiera corta e così via, potrei continuare per ore.</p>
<p><strong>Ma senza un sostegno di chi ha apprezzato e sostiene queste idee tutto ciò non sarà possibile.</strong></p>
<p>Parlate con gli amici e confrontatevi sulla vostra scelta di voto, dalla discussione nasce un miglioramento reciproco, inviate loro il materiale che ho pubblicato o questo stesso appello. Se ritenete che io la abbia meritata, datemi la vostra preferenza e presentatemi ad altre persone di vostra conoscenza, magari più distratte o meno partecipi di voi alla vita politica della nostra città.</p>
<p>Stampate questo fac simile con le indicazioni per comune, circoscrizioni e provincia o inoltratelo in forma elettronica:<br />
<a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/06/fac-simile-comune-3-schede-alessandro-ronchi-forli2.jpg"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/06/fac-simile-comune-3-schede-alessandro-ronchi-forli_small.jpg" alt="fac simile comune 3 schede alessandro ronchi forli small Forlì, Elezioni: limportanza del vostro consenso" title="fac-simile-comune-3-schede-alessandro-ronchi-forli_small" width="500" height="73" class="alignleft size-full wp-image-3867" /></a><br />
<br clear="all" /></p>
<p>Io vi ringrazio sin d&#8217;ora e prometto che nel caso di una mia riconferma mi presterò sempre con lo stesso impegno mostrato in questi 5 anni.</p>
<p><strong>5 anni fa sono stato eletto per un solo voto</strong>, considerate ognuno di questi come quello decisivo e non date per scontato che altri faranno come voi. </p>
<p>Gli altri non fanno mai nulla da soli,<strong>l&#8217;impegno e la partecipazione sono sempre svolti insieme ed in gruppo.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Caso Mills e Berlusconi: Tanti modi di presentare una notizia</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 23:50:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grazie a Spinoza scopro come il Giornale abbia modificato il titolo della notizia della condanna di Mills diverse volte, partendo da &#8220;I magistrati all&#8217;attacco di Berlusconi. L&#8217;avvocato Mills fu corrotto da lui&#8221; fino ad arrivare a &#8220;Caso Mills, le toghe contro il premier. Berlusconi: riferirò in Parlamento&#8221;. Un caso esemplare, che dovremmo ricordare per capire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a <a href="http://www.spinoza.it/2009/cani-e-padroni-di-cani">Spinoza</a> scopro come il Giornale abbia <a href="http://www.byteliberi.com/2009/05/uscita-la-sentenza-mills-e-stato.html">modificato il titolo della notizia</a> della condanna di Mills diverse volte, partendo da<br />
<em>&#8220;I magistrati all&#8217;attacco di Berlusconi. L&#8217;avvocato Mills fu corrotto da lui&#8221;</em> fino ad arrivare a <em> &#8220;Caso Mills, le toghe contro il premier. Berlusconi: riferirò in Parlamento&#8221;.</em><br />
Un caso esemplare, che dovremmo ricordare per capire l&#8217;importanza dei titoli nella diffusione dell&#8217;informazione, nella quale la notizia perde importanza rispetto al messaggio che svia l&#8217;attenzione.</p>
<p>PS: Ho provato tristezza nel catalogare il post nella categoria &#8220;giustizia&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Elezioni Forlì: Cambiare sì, ma in meglio.</title>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2009 12:42:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Leggo la lettera spedita alla stampa da Luciano Iurich a nome di Forlì Futura, che non sarà presente nelle schede perché priva di sottoscrizioni di elettori. Risponde in difesa della lista che ha deciso di appoggiare dopo che il suo progetto è fallito, dando la colpa agli cittadini che avrebbero paura di cambiare. Prima di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo la lettera spedita alla stampa da Luciano Iurich a nome di Forlì Futura, che non sarà presente nelle schede perché priva di sottoscrizioni di elettori.<br />
Risponde in difesa della lista che ha deciso di appoggiare dopo che il suo progetto è fallito, dando la colpa agli cittadini che avrebbero paura di cambiare.</p>
<p>Prima di dare la colpa agli elettori, ognuno deve farsi un esame di coscienza. Un vero ricambio richiede persone e progetti migliori di quelli che si vogliono sostituire, non basta essere diversi per garantire una maggiore qualità.<br />
Se così fosse avremmo una lista diversa per ogni elettore di Forlì, con buona pace della rappresentatività.<br />
Dobbiamo smetterla di pensare che l&#8217;inesperienza totale sia di per sè un valore, che il disinteresse verso la politica sia un motivo di candidatura: è lo stesso sistema che porta le veline al Consiglio di Ministri e gli amici degli amici in Parlamento.</p>
<p>Per fortuna non sono tutti uguali, e saper cogliere il rinnovamento che ha basi solide e non demagogiche non è un compito difficile.<span id="more-3820"></span></p>
<p>Forse per inesperienza o per strumentale disattenzione Iurich cerca di far coincidere la candidatura del Sindaco Balzani con il Partito Democratico, ignorando la pluralità delle altre liste che lo sostengono.<br />
Il progetto comune di <a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-candidato-sindaco-forli/">Roberto Balzani</a> è sostenuto da liste con radici diverse, ed è bugiardo chi sovrappone l&#8217;eredità democristriana con la base ampia, civica e plurale che sostiene questa candidatura.<br />
I Verdi, ad esempio, sono assolutamente altro, ed hanno fatto questa scelta perché il programma di Balzani è un progetto innovativo e concreto.</p>
<p>Forse Iurich ignora che si vota anche per il Consiglio Comunale, oltre che per il Sindaco, ed ogni lista con un sostegno minimo ha i suoi candidati ed i suoi sottoscrittori.<br />
Saranno gli elettori a scegliere chi, tra queste liste e questi candidati, meriterà fiducia, determinando in questo modo le scelte del Consiglio nel prossimo mandato.</p>
<p>Una fiducia che ad oggi non è stata data a chi si è presentato privo di idee e privo di un progetto credibile per la città.<br />
Gli elettori sono attenti, basta saper uscire dall&#8217;autoreferenzialità e dall&#8217;egocentrismo per coglierne gli umori e rappresentarli degnamente.</p>
<p><strong>Guarda come si vota:</strong><br />
<a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/05/fac-simile-comune-3-schede-alessandro-ronchi-forli.jpg"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/05/fac-simile-comune-3-schede-alessandro-ronchi-forli-300x43.jpg" alt="fac simile comune 3 schede alessandro ronchi forli 300x43 Elezioni Forlì: Cambiare sì, ma in meglio." title="Fac Simile Comune Forlì Alessandro Ronchi Elezioni amministrative" width="300" height="43" class="alignleft size-medium wp-image-3843" /></a><br clear="all" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sciacalli politici</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 19:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Utilizzare il terremoto in Abruzzo per portare avanti il bipartitismo, diffondendo dati falsi sui costi e facendo credere che i quesiti servano ad abrogare il porcellum quando invece lo vogliono semplicemente emendare, è una cosa squallida. Da veri e propri sciacalli. Se il problema fosse quello dei costi il Parlamento potrebbe semplicemente tornare al sistema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Utilizzare il terremoto in Abruzzo per portare avanti il bipartitismo, diffondendo dati falsi sui costi e facendo credere che i quesiti servano ad abrogare il porcellum quando invece lo vogliono semplicemente emendare, è una cosa squallida. <strong>Da veri e propri sciacalli.</strong></p>
<p><strong>Se il problema fosse quello dei costi il Parlamento potrebbe semplicemente tornare al sistema elettorale precedente con un voto</strong>. Ovviamente il vero motivo di tutta questa polemica non sono i costi.</p>
<p>Lo ripeto ancora una volta, lo scopo di tutto questo è la riforma del nostro sistema parlamentare verso il completo bipartitismo, con ogni mezzo e senza alcun ritegno.</p>
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		<title>I Verdi : grazie a noi il Comune di Forlì è libero dal Nucleare, ora scriviamolo sui cartelli.</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 07:21:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Consiglio Comunale di lunedì, dopo un ampio dibattito, ha approvato due ordini del giorno presentati dal Gruppo dei Verdi, il primo sul nucleare, il secondo sull&#8217;adesione al manifesto per l&#8217;acqua ed al conseguente impegno al mantenimento di questo bene comune in mani pubbliche. Che i verdi non siano più in Parlamento si vede : [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/04/comune_forli_libero_nucleare.jpg"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/04/comune_forli_libero_nucleare-222x300.jpg" alt="comune forli libero nucleare 222x300 I Verdi : grazie a noi il Comune di Forlì è libero dal Nucleare, ora scriviamolo sui cartelli." title="comune_forli_libero_nucleare" width="222" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-3707" /></a>Il Consiglio Comunale di lunedì, dopo un ampio dibattito, ha approvato due ordini del giorno presentati dal Gruppo dei Verdi, il primo sul <strong>nucleare</strong>, il secondo sull&#8217;adesione al <strong>manifesto per l&#8217;acqua</strong> ed al conseguente impegno al mantenimento di questo bene comune in mani pubbliche.</p>
<p>Che i verdi non siano più in Parlamento si vede : in pochi mesi si sono visti clamorosi dietrofront bipartisan sulla scelta democratica dei cittadini che con il referendum hanno votato contro l&#8217;energia nucleare e nell&#8217;indifferenza generale è stato votato un articolo di legge che sancisce la <strong>trasformazione dell&#8217;acqua da bene pubblico a merce gestita da privati.</strong></p>
<p>Il Consiglio Comunale di Forlì, grazie ai Verdi, si è però impegnato con una ampia maggioranza sia nei confronti dell&#8217;acqua come bene pubblico sia dichiarando il territorio comunale “Libero dal Nucleare”, vietandone l&#8217;installazione di centrali che sfruttino l&#8217;energia atomica.<span id="more-3706"></span></p>
<p>Purtroppo la maggioranza dei consiglieri ha deciso di non apporre questa decisione ai cartelli della città, quasi vergognandosi di aver fatto una cosa giusta. Per questo motivo i Verdi hanno deciso di creare ed affiggere un cartello simbolico all&#8217;entrata di Forlì.</p>
<p>Con colpevoli ritardi di anni cominciano ad essere rese note ricerche che dimostrano che nei territori limitrofi alle centrali nucleari francesi, spacciate come all&#8217;avanguardia, sono <strong>quadruplicati i casi di malattie molto gravi</strong> come tumori e leucemie. Una conferma che non sono altamente pericolosi solo i disastri atomici ma anche l&#8217;ordinaria attività di funzionamento delle centrali, <strong>con &#8220;normali&#8221;  fuoriuscite di radioattività durante l&#8217;esercizio dell&#8217;impianto.</strong></p>
<p>Al contrario di quanto viene spesso affermato il nucleare non rappresenta una soluzione alla dipendenza dall’estero, ed i paesi che possiedono più centrali sono gli stessi a consumarne le quantità maggiori pro capite. Anche il combustibile nucleare è un fossile, come il petrolio ed il gas è limitato e, a differenza di questi, non disponibile neanche in piccole quantità in Italia.</p>
<p>In Germania, paese all&#8217;avanguardia sulle energie rinnovabili, nel 2002 il Governo grazie ad una forte presenza dei Verdi ha scelto di chiudere progressivamente le 19 centrali nucleari e sviluppare le fonti alternative. I sondaggi hanno dimostrato il consenso dei cittadini ed il Governo successivo della Merkel non ha modificato questa scelta. Cosa ancora più importante, nel paese tedesco grazie all&#8217;economia verde sono stati creati quasi due milioni di posti di lavoro ed il settore prevede 500&#8217;000 nuove assunzioni a dispetto della crisi.</p>
<p>Al contrario In Italia, il Governo ha ceduto alla lobby nuclearista francese  ed ha cancellato tutte le politiche positive messe in atto in favore del solare e delle fonti rinnovabili pulite stabilite grazie ai Verdi nel Governo precedente. Mentre anche gli USA compiono una coraggiosa inversione di rotta per i cambiamenti climatici nel nostro paese si aprono conflitti a livello europeo per consentire a sistemi produttivi obsoleti di continuare ad inquinare il pianeta impunemente.</p>
<p><strong>Il Mondo è cambiato, rispetto al secolo scorso</strong>. Siamo sicuri che prima o poi anche i più nostalgici se ne renderanno conto ed entreranno finalmente nel nuovo millennio.</p>
<p>Questi sono i due ordini del giorno approvati:<br />
<a href='http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/04/odg-manifesto-acqua-pubblica.pdf'>odg-manifesto-acqua-pubblica</a><br />
<a href='http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/04/forli_comune_libero_dal_nucleare.pdf'>forli_comune_libero_dal_nucleare</a></p>
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		<title>Prove tecniche di dittatura</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 19:49:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dimezzare il Parlamento, far votare solo i Capigruppo (quindi uno per lista), eliminare i partiti minori, eliminare le coalizioni, restringere i dibattiti e chiudere le discussioni, svilire gli organi elettivi. Queste sono prove tecniche di dittatura.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dimezzare il Parlamento, <a href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/politica/pdl-10/regolamenti-parlamentari/regolamenti-parlamentari.html">far votare solo i Capigruppo</a> (quindi uno per lista), eliminare i partiti minori, eliminare le coalizioni, restringere i dibattiti e chiudere le discussioni, svilire gli organi elettivi.</p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200903articoli/41759girata.asp">Queste sono prove tecniche di dittatura.</a></p>
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		<title>Cosa dice il referendum sulla legge elettorale?</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 08:45:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre tutti gridano allo scandalo sui costi che avrebbe il referendum, ignorando che i costi potrebbero essere azzerati semplicemente votando una legge elettorale decente in Parlamento, scopro che pochi ne conoscono il contenuto. Ci sono 3 quesiti: i primi due riguardano il premio di maggioranza dato al partito di maggioranza, rispettivamente alla Camera ed al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre tutti gridano allo scandalo sui costi che avrebbe il referendum, ignorando che<strong> i costi potrebbero essere azzerati semplicemente votando una legge elettorale decente</strong> in Parlamento, scopro che pochi ne conoscono il contenuto.</p>
<p>Ci sono 3 quesiti: i primi due riguardano il premio di maggioranza dato al partito di maggioranza, rispettivamente alla Camera ed al Senato. Questo significa che l<strong>a lista che prende più voti prende la maggioranza dei parlamentari, da sola</strong>. Per fare un esempio concreto, <u>probabilmente di qui a vent&#8217;anni avremmo un Parlamento ed un Governo con solo il Partito delle Libertà.</u><br />
Tra vent&#8217;anni potrebbe essere il PD da solo.</p>
<p>In sostanza questa novità porterebbe alla <strong>sparizione delle coalizioni</strong>, alla completa trasformazione del nostro sistema politico in bipartitico come negli Stati Uniti, al governo del paese in mano a chi, virtualmente, può ricevere anche solo il 30% dei consensi.</p>
<p>Il terzo quesito riguarda invece il divieto di candidarsi in più circoscrizioni, messo forse più come foglia di fico che per reale sostanza.</p>
<p>Ora, prima di inoltrare a tutti i vostri contatti le falsità sullo spreco di denaro pubblico diffuse dal comitato promotore dei referendum, e la bugia che questo cancellerebbe il porcellum, pensateci bene: <strong>quanto spendereste per evitare di regalare i vostri voti a Berlusconi per i prossimi 20 anni?</strong> (di questo si tratta)</p>
<p>Chiedete, inoltre, perché chi sbraita tanto per cercare di far vincere i SI&#8217; non proponga una legge elettorale da paese democratico, che eviterebbe l&#8217;obbligo di ricorrere al referendum.</p>
<p>Se volete approfondire, leggete questo <a target="_blank" class="external" rel="nofollow"  href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/politica/legge-elettorale-13/si-referendum/si-referendum.html">articolo su Repubblica</a> e qualche guida ai sistemi elettorali, il tema merita attenzione. </p>
<p>Questa proposta è molto simile alla <a target="_blank"  class="external" rel="nofollow" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Acerbo">Legge Acerbo</a> voluta da Mussolini nel 1923!</p>
<p>Cerchiamo di evitare di votarci la dittatura, per favore. E diffondete anche questa nota, se tenete alla democrazia.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Referendum, election day, furbizie e demagogie.</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 13:47:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho seguito un po&#8217; il dibattito sulle accuse alla Lega Nord per quanto riguarda l&#8217;election day e lo spreco di denaro pubblico che avremmo se scegliessimo date diverse per elezioni amministrative, europee e referendum. La cosa mi stupisce un po&#8217;, dal momento che per altri referendum la scelta è stata (a mio parere illogicalmente) diversa. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho seguito un po&#8217; il dibattito sulle accuse alla Lega Nord per quanto riguarda l&#8217;<strong>election day</strong> e lo <strong>spreco di denaro pubblico</strong> che avremmo se scegliessimo date diverse per elezioni amministrative, europee e referendum.<br />
La cosa mi stupisce un po&#8217;, dal momento che per altri referendum la scelta è stata (a mio parere illogicalmente) diversa.</p>
<p>Prendiamo quello sulla <strong>procrazione assistita</strong>, con la Chiesa ed i partiti cattolici a favore dell&#8217;astensione: data 12-13 Giugno 2005. Pochi mesi prima c&#8217;erano state le europee (3-4 Aprile), l&#8217;anno dopo le politiche.<br />
<strong>Però non una sola delle voci che si alzano oggi si espresse a favore dell&#8217;accorpamento delle date.</strong></p>
<p>Io sono favorevole all&#8217;election day ed all&#8217;accorpamento di diverse votazioni per evitare sprechi di denaro pubblico, <strong>a patto che ci sia una norma che valga sempre</strong>, e non solo quando l&#8217;astensione avvantaggia chi è in maggioranza in Parlamento. Basterebbe dire che i referendum vanno SEMPRE accorpati ad altre elezioni, ed eviteremmo anche di accorpare sempre il voto degli indifferenti a quello dei sostenitori del NO.<span id="more-3655"></span></p>
<p>Oggi chi protesta contro questo spreco lo fa in maniera strumentale (ogni elezione ha un costo), perché l&#8217;astensione punirebbe i promotori del referendum. Il referendum premia la lista più forte della maggioranza e punisce gli alleati, e questo significherebbe premiare PD e PDL (guardacaso entrambi favorevoli, oggi).</p>
<p>Oggi alla radio un senatore PD commentava negativamente il rischio del ritorno della frammentazione (tolto il politichese significa: se non alziamo i quorum perdiamo voti). Lo stesso dicasi per i rimborsi elettorali delle elezioni europee: ho sentito la proposta di eliminare quelli alle formazioni che non raggiungono il 4% per destinare questi soldi alle misure contro la crisi.</p>
<p>Ecco che torna la demagogia spicciola: si nasconde il vero obiettivo, che è zittire le voci alternative, tramite il ricorso a temi certamente importanti e toccanti, ma violentati dalla strumentalizzazione politica.</p>
<p>Oggi sia il referendum sia la questione dei rimborsi elettorali sono strumenti per chiudere, una volta per tutte, le porte ai partiti minori.<br />
<strong>Questo significa anche che non ci saranno MAI PIU&#8217; nuovi partiti e nuove iniziative politiche</strong>, che ovviamente alle prime tornate elettorali non otterrebbero percentuali a 2 cifre.</p>
<p>Se queste norme fossero state introdotte vent&#8217;anni fa, l&#8217;Italia dei Valori, i Verdi, la Lega Nord, Alleanza Nazionale &#8211; tanto per fare qualche esempio &#8211; non sarebbero mai esistite.</p>
<p>Riflettiamoci un attimo, prima di pensare che questa &#8220;<strong>semplificazione</strong>&#8221; non nasconda semplicemente una <strong>volontà egemonica  ed antidemocratica.</strong></p>
<p>Altrimenti andiamo fino in fondo, eliminiamo il diritto di voto oppure presentiamo una sola lista alle elezioni.  </p>
<p>Del resto le dittature sono i sistemi di governo più semplici.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La giustizia dei forconi, la laicità dello Stato ed i tentativi di golpe</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 11:41:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Io credo che un Paese normale abbia bisogno di una giustizia indipendente dalla politica, e di una politica che rispetta le regole. L&#8217;annuncio di Di Pietro sul voto favorevole al tentativo di colpo di Stato di Berlusconi, che sovverte le decisioni della giustizia sul caso Englaro, è significativo: tutti gli appelli fatti nei mesi scorsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io credo che un Paese normale abbia bisogno di una giustizia indipendente dalla politica, e di una politica che rispetta le regole. L&#8217;annuncio di Di Pietro sul voto favorevole al tentativo di colpo di Stato di Berlusconi, che sovverte le decisioni della giustizia sul caso Englaro, è significativo: tutti gli appelli fatti nei mesi scorsi perdono improvvisamente di valore. <strong>La giustizia di Di Pietro non è quella dei tribunali, della corte di cassazione, della Costituzione</strong>, ma quella dei forconi. Una giustizia a doppia velocità, forte con i deboli e debole con i poteri forti.</p>
<p>L&#8217;indecisione di Veltroni sulla vicenda, sulla quale dice che non è tempo di uno scontro tra laici e cattolici ma quello della coesione dei valori, è palesemente priva di senso. Tutti i cittadini, tutti i partiti, devono esprimere la loro opinione: in democrazia si discute e si prende una decisione. Invece la scelta, anche questa volta, è a doppio binario: la Binetti vola a Lourdes per sostenere il progetto di Golpe del Governo e le anime laiche del partito sostengono timidamente il Presidente della Repubblica. Ma chi vota per questo partito, senza le preferenze, quale delle due strade avrebbe voluto sostenere?<br />
<strong><br />
I partiti senza posizione non servono certo a rappresentare le idee dei cittadini</strong> (visto che non è richiesto loro di esprimersi sulle scelte precise, ma di votare sulla pettinatura del leader). </p>
<p>Così ci troviamo, oggi, in una situazione gravissima. Da un lato viene attaccata la giustizia, l&#8217;indipendenza del potere giudiziario da quello legislativo (che sono alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Separazione_dei_poteri"><strong>base dello stato di diritto</strong></a>, un concetto datato fine 1700), dall&#8217;altro le forze politiche in Parlamento sono tutte indifferenti sostenitrici di questo &#8220;ME NE FREGO&#8221; della Costituzione berlusconiano.</p>
<p>Io penso che i cittadini italiani debbano svegliarsi e muoversi con uno scatto d&#8217;orgoglio che<strong> impedisca nuovi passi in questa direzione</strong>: abbiamo già sperimentato una volta dove portano queste scale e la<strong> nostra Costituzione è lì per impedire che la storia si ripeta.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Giusta Misura per uscire dalla Crisi</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 09:05:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questo clima di crisi economica i furbetti tentano di sfruttare il panico per fare, come al solito, i propri interessi, seguiti da chi, al governo del territorio o del nostro Paese, si trova a dover proporre soluzioni per uscirne. Recentemente il Governo ha limitato le possibilità per i privati e le imprese di ottenere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo clima di crisi economica i <strong>furbetti</strong> tentano di sfruttare il panico per fare, come al solito, i propri interessi, seguiti da chi, al governo del territorio o del nostro Paese, si trova a dover proporre soluzioni per uscirne.</p>
<p>Recentemente il Governo ha <strong>limitato le possibilità</strong> per i privati e le imprese di ottenere incentivi e detrazioni sugli interventi per il <strong>risparmio energetico.</strong></p>
<p>Nello stesso tempo ha parlato della necessità di <strong>aumentare i consumi</strong>, senza parlare di cosa e come si debba consumare in una società sostenibile economicamente ed ecologicamente tentando, invano, di tornare ad un sistema che strutturalmente non si regge in piedi.</p>
<p>Dalla concorrenza al ribasso su prezzi e diritti di chi lavora, alla rincorsa alla disoccupazione, allo sfruttamento di tutte le risorse come se fossero infinite ed a costo zero.<span id="more-3481"></span></p>
<p>Se c&#8217;è un insegnamento che dovremmo trarre da questa situazione è proprio il segnale chiaro della necessità di regole sensate ed uguali per tutti, di una economia che si basa sulle reali necessità e disponibilità del territorio, di risparmio nell&#8217;uso delle risorse che sono finite e non rinnovabili.</p>
<p>E&#8217; per questo che il taglio agli incentivi alle energie alternative ed al risparmio energetico è una iniziativa gravissima e stupida: se c&#8217;è una cosa che deve crescere, in tutto il Pianeta, è proprio il lavoro che porta alle famose tre sostenibilità: sociale, economica ed ambientale.</p>
<p>Lo stesso vale per il contesto locale, nel quale la crisi rischia di diventare il pretesto con il quale concedere sfruttamento del territorio senza regole ed in maniera discrezionale, non uguale per tutti.</p>
<p>In questo momento devono essere date possibilità di crescita alle aziende che intendono investire sul territorio, ma allo stesso tempo si deve fare molta attenzione alla speculazione, che è una delle cause del crollo dei mercati finanziari.</p>
<p>Il passato recente dimostra che i nostri dubbi erano fondati, che costruire più del necessario non porta solo problemi ambientali e sociali ma alimentano anche bolle che, allo scoppio, mettono in crisi soprattutto i più deboli.</p>
<p>Oggi chi crede che l&#8217;ambiente sia un costo da tagliare in momenti di ristrettezze economiche, purtroppo non ha compreso le grandi occasioni che abbiamo perso e stiamo perdendo.<br />
Se avessimo lavorato di più in passato sul risparmio energetico avremmo creato posti di lavoro non delocalizzabili in Cina, pagati senza continui sostegni pubblici ma con il taglio dei consumi di fonti fossili provenienti quasi esclusivamente dall&#8217;estero, ed allo stesso tempo migliorando la qualità del nostro Paese. </p>
<p>Il Sole ed il Vento non salgono di prezzo da un anno all&#8217;altro, al contrario del Petrolio.<br />
Lo stesso ragionamento si può fare per l&#8217;acqua, che da bene comune si vuole trasformare in risorsa privata, per i rifiuti che gettiamo e bruciamo e che rappresentano uno spreco continuo di materie prime che importiamo dall&#8217;estero.</p>
<p>Purtroppo questa concezione di una economia nuova, di cui ha recentemente trattato un bell&#8217;articolo sul Sole 24 Ore (non proprio un quotidiano ecologicamente estremista) e che ha giustamente riempito la campagna elettorale di Obama, è totalmente sconosciuto a tutti i partiti oggi presenti nel nostro Parlamento. </p>
<p>Mentre sulle sciocchezze si possono inscenare teatrini, sul ritorno al nucleare, sulle opere inutili e su tante altre questioni che oggi dovrebbero prendere una strada diversa assistiamo a continui inciuci e strette di mano sottobanco.<br />
Oggi più che mai è necessario un cambiamento, un passaggio verso la giusta misura delle cose, non ad una crescita fine a sè stessa dei consumi. Altrimenti non usciremo dalla crisi, ed a questa continueranno a seguirne ciclicamente altre.</p>
<p>Aggiornamento: potete leggere dettagli sull&#8217;iniziativa del Governo su <a href="http://www.senamion.it/2008/12/01/detrazioni-55-per-risparmio-energetico-affossate/">Senamion</a></p>
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