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	<title>Il blog di Alessandro Ronchi &#187; Progetti</title>
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		<title>Chi fa le traduzioni di proget&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 15:19:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi fa le traduzioni di progetti informatici con i define merita una pena.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi fa le traduzioni di progetti informatici con i define merita una pena.</p>
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		<title>Conferenza Italiana del Software Libero a Bologna</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 07:08:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato parteciperò alla tavola rotonda &#8220;Free, libre, open source software nella Pubblica Amministrazione: &#8220;DETTO FATTO&#8221; (15:00 16:40) all&#8217;interno delle due giornate di conferenza italiana sul software libero, Questo il comunicato stampa dell&#8217;evento, con tutti i dati: DELLA CONFERENZA ITALIANA SOFTWARE LIBERO Venerdì 12 e sabato 13 giugno sotto le Due Torri sono attese tutte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato parteciperò alla tavola rotonda <strong>&#8220;Free, libre, open source software nella Pubblica Amministrazione: &#8220;DETTO FATTO&#8221;</strong> (15:00 16:40) all&#8217;interno delle due giornate di conferenza italiana sul software libero,</p>
<p>Questo il comunicato stampa dell&#8217;evento, con tutti i dati:<br />
DELLA CONFERENZA ITALIANA SOFTWARE LIBERO</p>
<p>Venerdì 12 e sabato 13 giugno sotto le Due Torri sono attese tutte le anime del software libero tra sessioni, workshop, tavole rotonde e meeting. Unico comune denominatore: fare lo stato dell&#8217;arte sul software libero in Italia. Obiettivo messo in evidenza dall&#8217;intervento di Roberto Di Cosmo<br />
dell&#8217;Università di Parigi VII che apre i lavori con una key note dal titolo “Software libero: sfide e opportunità sociali, pedagogiche, scientifiche e industriali”.<span id="more-3885"></span></p>
<p>Bologna, 10 GIUGNO 2009_ Fare il punto sullo stato dell&#8217;arte, creare occasioni di incontro di tutti i soggetti coinvolti nella diffusione e nell&#8217;uso del software libero nel nostro Paese, ma anche favorire momenti di sensibilizzazione per un&#8217;utenza più allargata degli addetti ai lavori. Questi gli obiettivi dell&#8217;intensa due-giorni che il 12 e il 13 giugno animerà i dipartimenti di Matematica e Scienze dell&#8217;Informazione dell&#8217;Università di Bologna.</p>
<p>Durante la conferenza, sono infatti previsti sessioni tematiche ed eventi paralleli a carattere sia accademico che divulgativo. Unico comune denominatore: il coinvolgimento attivo dei partecipanti – imprese, enti pubblici, università ed enti di ricerca, sviluppatori, ricercatori, cittadini, operatori del settore ed appassionati – finalizzato all&#8217;avvio di collaborazioni e progetti. La copertura dei temi legati al software libero – assicurano gli organizzatori – è garantita: largo spazio sarà dato tanto agli aspetti economici, giuridici e tecnici quanto a quelli etici, sociali e filosofici. Grande attesa dunque per i dibattiti che nasceranno dai contributi presentati nelle aule di Matematica e Scienze dell&#8217;Informazione dell&#8217;Università di Bologna: non saranno soltanto sviscerate questioni da “insider”, ma ci sarà terreno fertile anche per valutazioni di ordine pratico ed economico sull&#8217;uso del software libero nella Pubblica Amministrazione e riflessioni sull&#8217;attuale legislazione<br />
nazionale in merito alle licenze d&#8217;uso del software. Non mancheranno poi considerazioni generali sulla filosofia che permea il software libero e sul concetto di condivisione dei saperi.</p>
<p>Come ha dichiarato il coordinatore del Comitato Organizzatore Renzo Davoli (Professore Associato di Informatica presso il Dipartimento di Scienze  dell&#8217;Informazione dell&#8217;Università di Bologna e Direttore del Master in Scienze e Tecnologie del Software Libero): “L’obiettivo è quello di allargare la platea dei sostenitori del software libero dagli addetti ai lavori agli utenti dei sistemi operativi e dei programmi, in modo tale da creare le condizioni per una crescita<br />
ulteriore del movimento e un consolidamento della presenza del software libero all&#8217;interno degli enti pubblici e delle aziende”.</p>
<p>Novità di quest&#8217;anno: lo Speakers&#8217; Corner, pensato per chi, pur non avendo presentato un articolo alla conferenza, vuole raccontare qualcosa – la propria esperienza o una novità – sul software libero.</p>
<p>La III Conferenza Italiana sul Software Libero è patrocinata dal Master in Scienze e Tecnologie del Software Libero dell&#8217;Università di Bologna, dal Dipartimento di Scienze dell&#8217;Informazione dell&#8217;Università di Bologna e dal Dipartimento di Matematica dell&#8217;Università di Bologna.</p>
<p>Dove: Piazza di Porta San Donato 5 e via Mura di Anteo Zamboni 7 Quando: 12 e 13 giugno 2009 dalle 9 alle 18</p>
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		<title>Elezioni Forlì: Cambiare sì, ma in meglio.</title>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2009 12:42:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo la lettera spedita alla stampa da Luciano Iurich a nome di Forlì Futura, che non sarà presente nelle schede perché priva di sottoscrizioni di elettori.<br />
Risponde in difesa della lista che ha deciso di appoggiare dopo che il suo progetto è fallito, dando la colpa agli cittadini che avrebbero paura di cambiare.</p>
<p>Prima di dare la colpa agli elettori, ognuno deve farsi un esame di coscienza. Un vero ricambio richiede persone e progetti migliori di quelli che si vogliono sostituire, non basta essere diversi per garantire una maggiore qualità.<br />
Se così fosse avremmo una lista diversa per ogni elettore di Forlì, con buona pace della rappresentatività.<br />
Dobbiamo smetterla di pensare che l&#8217;inesperienza totale sia di per sè un valore, che il disinteresse verso la politica sia un motivo di candidatura: è lo stesso sistema che porta le veline al Consiglio di Ministri e gli amici degli amici in Parlamento.</p>
<p>Per fortuna non sono tutti uguali, e saper cogliere il rinnovamento che ha basi solide e non demagogiche non è un compito difficile.<span id="more-3820"></span></p>
<p>Forse per inesperienza o per strumentale disattenzione Iurich cerca di far coincidere la candidatura del Sindaco Balzani con il Partito Democratico, ignorando la pluralità delle altre liste che lo sostengono.<br />
Il progetto comune di <a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-candidato-sindaco-forli/">Roberto Balzani</a> è sostenuto da liste con radici diverse, ed è bugiardo chi sovrappone l&#8217;eredità democristriana con la base ampia, civica e plurale che sostiene questa candidatura.<br />
I Verdi, ad esempio, sono assolutamente altro, ed hanno fatto questa scelta perché il programma di Balzani è un progetto innovativo e concreto.</p>
<p>Forse Iurich ignora che si vota anche per il Consiglio Comunale, oltre che per il Sindaco, ed ogni lista con un sostegno minimo ha i suoi candidati ed i suoi sottoscrittori.<br />
Saranno gli elettori a scegliere chi, tra queste liste e questi candidati, meriterà fiducia, determinando in questo modo le scelte del Consiglio nel prossimo mandato.</p>
<p>Una fiducia che ad oggi non è stata data a chi si è presentato privo di idee e privo di un progetto credibile per la città.<br />
Gli elettori sono attenti, basta saper uscire dall&#8217;autoreferenzialità e dall&#8217;egocentrismo per coglierne gli umori e rappresentarli degnamente.</p>
<p><strong>Guarda come si vota:</strong><br />
<a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/05/fac-simile-comune-3-schede-alessandro-ronchi-forli.jpg"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/05/fac-simile-comune-3-schede-alessandro-ronchi-forli-300x43.jpg" alt="fac simile comune 3 schede alessandro ronchi forli 300x43 Elezioni Forlì: Cambiare sì, ma in meglio." title="Fac Simile Comune Forlì Alessandro Ronchi Elezioni amministrative" width="300" height="43" class="alignleft size-medium wp-image-3843" /></a><br clear="all" /></p>
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		<title>Roberto Balzani: Programma della coalizione per le Elezioni Amministrative 2009 nel Comune di Forlì</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 16:29:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un nuova alleanza negli anni del cambiamento. Programma della coalizione di centro-sinistra a sostegno della candidatura a sindaco di Roberto Balzani IL VENTO DEL CAMBIAMENTO PER USCIRE DALLA CRISI In questa epoca, caratterizzata da paura, chiusure e timori per il futuro, noi intendiamo dare una risposta di cambiamento, d’innovazione, di coinvolgimento per dare speranza e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuova alleanza negli anni del cambiamento. Programma della coalizione di centro-sinistra a sostegno della candidatura a <strong><a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-candidato-sindaco-forli/">sindaco di Roberto Balzani</a></strong></p>
<p><strong>IL VENTO DEL CAMBIAMENTO PER USCIRE DALLA CRISI</strong></p>
<p>In questa epoca, caratterizzata da paura, chiusure e timori per il futuro, noi intendiamo dare una risposta di cambiamento, d’innovazione, di coinvolgimento per dare speranza e futuro alla nostra città.</p>
<p>L’attuale crisi non è solo finanziaria, ma anche morale e sociale. Per questo, l’amministrazione che verrà dovrà lavorare insieme e per i cittadini. I metodi che intendiamo utilizzare sono la trasparenza, la partecipazione e l’informazione.</p>
<p>I progetti saranno accessibili attraverso i nuovi sistemi di comunicazione, come ad esempio il portale web del comun, perché ciascuno possa contribuire con proprie proposte e controllare i risultati. Partecipare vuol dire impegnarsi di più, tenere le mani sulla democrazia. Il comune cercherà di avvicinarsi, di ascoltare: i cittadini dovranno reagire, chiedere, verificare.<span id="more-3755"></span></p>
<p>Ci impegniamo a ricercare e sostenere nuove e più avanzate possibilità di lavoro, partendo da una nuova economia che sfrutti le potenzialità dell’innovazione, della ricerca, e sappia recuperare e salvaguardare quelle tradizionali.</p>
<p>In questo contesto è necessario un mutamento anche della politica, che sappia dimostrare di rappresentare con chiarezza gli ideali e gli interessi della collettività contrapposti a quelli particolari, riconquistando alla partecipazione tante persone apatiche e deluse. La politica locale deve partire da un maggiore coinvolgimento dei cittadini dal basso. Occorre che i cittadini partecipino, decidano e poi verifichino, Il poco tempo che hanno a disposizione dev’essere messo a frutto.</p>
<p>Il comune, inoltre, deve assumere un compito civico difensivo; deve proteggere la sua comunità in un momento difficile; deve monitorare le condizioni di disagio e pretendere che su questioni delicate – i muti alle famiglie e alle piccole imprese, ad esempio – il sistema economico locale faccia la sua parte.</p>
<p><strong>ASCOLTO, PARTECIPAZIONE, DECISIONE, VERIFICA, TRASPARENZA</strong><br />
<strong>Il cambiamento facciamolo insieme</strong></p>
<p>La democrazia partecipata è il metodo con il quale la coalizioni si propone di governare nel prossimo quinquennio la città e il territorio. Ciò non significa svilire il ruolo e lo spazio della legittima rappresentanza dei cittadini, ma incrementare la fascia delle persone coinvolte nei processi decisionali. Per raggiungere tale ambizioso obiettivo, è tuttavia necessario partire dal vertice. Passione, competenza, spirito di servizio, capacità di fare squadra sono le caratteristiche accomunano le donne e gli uomini della nuova coalizione. Ne fanno parte tante persone libere, disinteressate, dotate di forti principi morali e democratici, che non intendono tramutarsi in professionisti della politica, servizio al quale promettono di dedicare non più di due mandati.</p>
<p><strong>Un obiettivo e un impegno assoluti: la trasparenza</strong><br />
1.Gli eletti debbono dar prova di estrema trasparenza, dando massima visibilità ai propri redditi per non creare dubbi sul servizio reso alla comunità. L’anagrafe degli eletti può implementare quanto già previsto dalla vigente normativa comunale, così come l’applicazione del Codice etico europeo, sottoscritto da eletti e amministratori, anche attraverso la diffusione trasparente degli ambiti di interesse privato che eventualmente riguardino gli amministratori. Occorre affermare la parità di genere per aumentare la presenza femminile, includere giovani e individui selezionati sulla base del merito, costituire una squadra di persone appassionate e perbene.<br />
2.La nomina dei rappresentanti comunali nelle società partecipate deve avvenire sulla base di bandi che selezionino i candidati sulla base di specifici profili di competenza. Limite dei due mandati ed eliminazione del cumulo degli incarichi sono i principi ai quali intendiamo rigorosamente attenerci.<br />
3.In apertura di mandato, il sindaco verificherà insieme con il consiglio comunale la condizione delle Società partecipate, per valutarne l’apporto offerto al pubblico interesse, la struttura della governance, le possibilità di ulteriori semplificazioni e risparmi, dopo quelli già operati nella passata legislatura. Dell’intero sistema delle partecipate si renderà conto alla cittadinanza in pubbliche riunioni, in modo che siano chiare impegni ed obiettivi dell’amministrazione.</p>
<p><strong>Il confronto è il nostro metodo, insieme il nostro motto</strong></p>
<p>La coalizione s’impegna, indipendentemente dall’esito delle consultazioni e dai risultati conseguiti dalle singole liste, a promuovere periodiche riunioni di maggioranza, affinché il progetto politico comune sia affermato nelle istituzioni e nelle città. Nello stesso tempo, propone di diffondere, utilizzando in primo luogo la comunicazione elettronica, iniziative ed idee emerse in sede di civica rappresentanza, in modo da rendere effettivo il protagonismo del consiglio e più chiara la sua funzione d’indirizzo e di cuore della democrazia forlivese.</p>
<p>La partecipazione, inoltre, va promossa e spinta a livello territoriale, da un lato dotando di maggiori risorse le circoscrizioni per gl’interventi più immediati, dall’altro, rispondendo tempestivamente alle domande dei quartieri. La legittimazione dei livelli di democrazia decentrata sono fondamentali per accrescere la capacità di ascolto dell’amministrazione. Non solo. Occorre utilizzare lo strumento già ampiamente sperimentato di assemblee di cittadini su singoli temi, rapide e ben organizzate affinché siano chiari temi e proposte – sia nei territori sia in città – può divenire, insieme col potenziamento della rete civica, un veicolo efficace di coinvolgimento, con immediati riscontri sull’azione amministrativa.</p>
<p>Le presenza dei rappresentanti eletti degli studenti universitari nella civica assemblea, costituisce un valore cui il prossimo consiglio comunale darà adeguata risposta.</p>
<p>La verifica dei risultati, infine, viene assunta come garanzia degl’impegni nei confronti della cittadinanza. Il pubblico monitoraggio di ciò che sta avvenendo (con rapporti periodici trasferiti in rete), a livello dei progetti maggior rilievo, offre agli elettori e ai cittadini l’opportunità di rendersi conto in tempo reale delle capacità gestionali dell’amministrazione e anche della complessità dei problemi o degli ostacoli presentatisi in corso d’opera. Il bilancio partecipato costituisce un logico punto d’arrivo per questo processo, che s’intende realizzare entro il secondo esercizio di questa amministrazione.</p>
<p><strong>UN NUOVO RUOLO PER FORLI’</strong></p>
<p>Forlì è una città di medie dimensioni, connotata da un buon livello di vita, da un elevato standard di servizi sociali, da un ottimo livello di offerta formativa, da una lunga tradizione di collaborazione fra i vari attori economici, sociali e istituzionali e da una vivace cultura associativa. Tale profilo, sicuramente alto rispetto a tante altre realtà del nostro paese si deve alla coesione, al senso civico e al lavoro dei suoi cittadini, oltre che alla solidità delle amministrazioni di sinistra e di centro-sinistra, che hanno assicurato nel corso di molti decenni un costante incremento del proprio capitale umano e sociale. </p>
<p>Una delle caratteristiche più originali tanto della realtà urbana quanto del mondo rurale è costituita da un solido e coeso tessuto sociale, favorita da politiche inclusive da parte degli attori pubblici, sostenuti da un diffuso consenso a livello d’individui e di sodalizi. In questa dinamica culturale consiste un valore assolutamente qualificante, che intendiamo rivendicare con orgoglio contro l’egoismo, la frantumazione dei legami di prossimità e la sollecitazione, spesso latente, dell’odio xenofobo praticati da gran parte della destra. La responsabilità della nuova coalizione consiste, dunque, da un lato nella riaffermazione di un’idea di amministrazione pubblica locale storicamente vocata all’integrazione sociale, all’eliminazione progressiva delle disuguaglianze e alla protezione dei più deboli, senza distinzioni; dall’altro nella proposta di un rinnovato protagonismo forlivese, declinato non in senso municipalistico, ma in funzione di più solidi ed estesi legami territoriali.</p>
<p><strong>Forlì deve tornare ad essere capoluogo</strong></p>
<p>Forlì, nel contesto del comprensorio e in accordo con gli altri centri romagnoli, può e deve esercitare un ruolo significativo, fungendo da propulsore delle comunità di più esigue dimensioni, per quanto attiene l’organizzazione di taluni servizi qualificati, l’elaborazione di politiche comuni da tradurre in regolamenti condivisi, la programmazione territoriale, la sollecitazione al compimento di alcune basilari reti infrastrutturali (a partire dalle rete di comunicazione evolute). </p>
<p>E, d’altro canto, costruendo con le altre principali città romagnole una reale politica di sistema, inevitabile per risolvere le grandi questioni infrastrutturali (porti, aeroporti, grandi direttrici, snodi logistici, ecc.), ponendo l’accendo sulla complementarietà delle funzioni ed evitando sprechi, per dar seguito alle politiche di area vasta (nel settore della sanità, dei trasporti, ecc.) promosse dalla Regione.</p>
<p> V’è la consapevolezza, tuttavia, che tale ruolo sarà effettivo solo se sarà infranto il muro del municipalismo deteriore e le relazioni inter-comunali saranno caratterizzate da una cultura progettuale comune. Dovrà essere affrontato e risolto il problema del dualismo fra i due maggiori centri urbani della provincia, superando una divisione antica che produce costi e duplicazioni di servizi e di strutture e che limita la capacità di programmazione. Della qual cosa saremo strenui sostenitori all’interno del contesto romagnolo. </p>
<p>Come? Attraverso un esame periodico e regolare delle questioni aperte e delle prospettive d’azione fra gli amministratori locali che saranno eletti nella tornata di giugno. Poiché la nuova coalizione possiede una politica del territorio ed è in grado di governarla, lo scambio di esperienze e la comune progettualità risalterà come indicazione di una nuova qualità della politica in Romagna.</p>
<p><strong>Diamo risposte concrete alla crisi: aiutiamo le famiglie, proteggiamo il lavoro</strong></p>
<p>Gli effetti della pesante crisi mondiale sono assai visibili anche in un territorio connotato da un’imprenditoria diffusa come il nostro. La contrazione della domanda e le difficoltà connesse all’accesso al credito hanno messo in difficoltà numerose aziende di media e piccola dimensione, con riflessi durissimi sul piano dell’occupazione. E’ chiaro che l’amministrazione comunale, nel prossimo quinquennio, dovrà dedicare il massimo appoggio ai soggetti travolti da questa temperie: i lavoratori e le imprese da una parte e le famiglie dall’altra.</p>
<p>Circa i primi, è necessaria una politica straordinaria di aiuto, in grado di mettere a disposizione risorse crescenti per attuare una politica di sgravi nelle tariffe (mense scolastiche, trasporti, trasporti scolastici, ecc.) a immediato vantaggio delle famiglie dei lavoratori in difficoltà. Ulteriori interventi devono riguardare il potenziamento di strumenti già disponibili, a sollievo del costo delle utenze e degli affitti destinando a tal fine  in maniera progressiva parte dei dividendi di Hera. Si tratterà di valutare nei prossimi mesi, se questi interventi saranno sufficienti, oppure se occorrerà pensare ad interventi aggiuntivi o di natura diversa evitando di disperdere risorse in servizi che non sono più efficaci a sanare i nuovi bisogni, ripensando agli interventi in modo da corrispondere adeguatamente alle necessità emergenti e allo stesso tempo riorganizzando i contributi economici, creando una frequenza maggiore nella verifica delle fasce di reddito in mode da intercettare immediatamente i cambiamenti economici delle famiglie.</p>
<p><strong>Il nostro sostegno alle imprese</strong><br />
Circa le imprese, occorre osservare che le istituzioni locali si sono mosse tempestivamente sul versante del rafforzamento dei Consorzi Fidi. E’ tuttavia di vitale importanza offrire il massimo supporto affinché la congiuntura non produca una drastica contrazione del nostro patrimonio imprenditoriale. </p>
<p>La competizione si affronta con interventi intensivi., sostenendo la ricerca e l&#8217;innovazione, favorendo chi sperimenta nuove produzioni e attività, che producono risparmio energetico e rispetto ambientale. Da una parte, sfruttando tutte le potenzialità (già presenti a livelli d’infrastrutture) delle nuove tecnologie. L’applicazione su vasta scala di tali tecnologie può consentire la semplificazione dei processi burocratici, l’accesso da casa ai servizi da parte del cittadino e delle imprese, l’uso a scopo educativo di progetti viaggianti su supporto elettronico o addirittura la partecipazione dei cittadini, attraverso forme di referendum e d’inchieste rapide. In questo modo, la componente più anziana della società potrà usufruire più facilmente (cioè senza code) dei servizi erogati secondo criteri tradizionali. Dall’altra, l’asse con l’Università deve essere una priorità dell’Amministrazione. Ne abbiamo bisogno per potenziare il Polo tecnologico aeronautico, nel quale abbiamo investito milioni di euro, e anche per favorire il trasferimento tecnologico e diffondere standard di più elevata qualità anche presso le piccole e medie imprese.</p>
<p><strong>Semplifichiamo la vita ai cittadini, rendiamo amica la pubblica amministrazione</strong><br />
A questo proposito, l’offerta dell’amministrazione può interessare vari settori:</p>
<p>Una decisa opera di semplificazione e di sburocratizzazione, attraverso una revisione delle procedere ed una riorganizzazione dei servizi amministrativi (anche ai fini di assicurare tempi certi nelle autorizzazioni amministrative), nell’ovvio rispetto delle legislazione vigente e in base ad una valorizzazione rigorosamente meritocratica delle grandi risorse umane interne. L’efficienza e la rapidità della risposta amministrativa sono una priorità per tutti i cittadini. </p>
<p>Riteniamo indispensabile, inoltre, contrastare il processo puramente demagogico che alimenta la convinzione che la pubblica amministrazione sia sempre e comunque una macchina burocratica e farraginosa, investendo sulla valorizzazione delle competenze interne, riducendo le consulenze esterne, verificando non solo forme di coordinamento o di radicale ristrutturazione del livello dirigenziale (direttore generale, city manager, ecc.), ma introducendo anche approfondimenti intermedi che favoriscano la soluzione delle criticità, cercando nel contempo formule di rilancio dell’immagine della pubblica amministrazione.   </p>
<p>Inoltre, in questo momento di ristrettezze economiche, una migliore ed oculata destinazione dei mezzi finanziari e l’impiego dell&#8217;innovazione tecnologica potrebbero liberare delle importanti risorse a favore della collettività. </p>
<p>In questa situazione occorre attivare, motivandola adeguatamente, ogni risorsa umana disponibile all&#8217;interno dell’amministrazione comunale per costruire un più efficiente modello di gestione dei servizi  comunali. </p>
<p><strong>Qualità e sicurezza degli insediamenti, innovazione negli impianti, riduzione dei costi energetici</strong></p>
<p>L’individuazione di un’offerta insediativa di qualità, con alte dotazioni tecnologiche, bassi impatti ambientali, alta efficienza energetica. La qualificazione dello sviluppo rappresenta una sfida nella transizione da un epoca connotata da alti consumi (di energia e di territorio) ad una dominata da una logica di risparmio (dalle risorse ai rifiuti). L’amministrazione comunale può fungere da battistrada, stimolando apposite politiche d’incoraggiamento e di sperimentazione d’impianti destinati alla produzione delle energie rinnovabili, utilizzando il proprio patrimonio, collegandosi all’esperienza di altri comuni del territorio, contribuendo all’abbattimento della bolletta energetica pubblica. </p>
<p><strong>Valorizziamo il sapere e mettiamo in rete la conoscenza</strong></p>
<p>C’è inoltre l’esigenza di rafforzare le infrastrutture immateriali del nostro territorio anche in termini di relazioni e scambi di conoscenza e tecnologia tra il mondo economico e l’insediamento universitario. Alcune iniziative sono già state assunte, ma l’esigenza di raccordare meglio il patrimonio di saperi prodotto dall’Università con la quotidiana esperienza dei cittadini e delle imprese è un’esigenza percepita e diffusa. Anche in questo caso, l’amministrazione, con interventi mirati e a costi contenuti indirizzati ai laureati più brillanti, può testimoniare la praticabilità di un percorso di progressivo arricchimento qualitativo dello sviluppo locale (dal settore dell’intercettazione di risorse di finanziamento internazionale a quello della progettazione delle pratiche di partecipazione e di concertazione; dallo stimolo al ridisegno della città alle politiche ambientali). </p>
<p><strong>Il nostro progetto è il sistema Romagna</strong></p>
<p>La costruzione del sistema romagnolo non può prescindere da alcune fondamentali visioni dello sviluppo infrastrutturale, particolarmente importanti in una fase di ripensamento e di riorganizzazione degli assetti produttivi. I perni di questa politica di area vasta, peraltro ancora declinata a livello di governance, sono tradizionalmente rappresentati dall’integrazione fra il porto di Ravenna, l’aeroporto di Forlì (del quale è avviato il processo di privatizzazione), l’interporto di Cesena e lo scalo merci di Villa Selva il potenziamento della Cervese fino al raccordo con l’E-45, la connessione fra Forlì e Cesena, la riorganizzazione del sistema fieristico, la collocazione del capoluogo fra i grandi assi del nord-est e il centro Italia (Toscana, attraverso la SS 67/valle del Tevere). Lo strumento di questa integrazione sarà l’attuazione di quanto già previsto dagli studi scientifici multidisciplinari come il progetto SISTEMA, che coniuga trasporto pubblico ed opere necessarie. E’ chiaro che, coerentemente con l’impostazione fin ad ora espressa, tanto più queste opere avranno una prospettiva di connessione armonica con il territorio, quanto minore sarà il loro impatto ambientale.<br />
Ciò significa, in altri termini, che esse non possono non essere calate all’interno di un processo volto da un lato all’agevolazione delle funzioni produttive, dall’altro alla difesa di alti standard di qualità della vita. Il  recupero della via Emilia storica – contestuale alla connessione fra Forlì e Cesena e alla risoluzione della questione del flusso del traffico pesante – a mezzi pubblici innovativi e a percorsi ciclabili, ben testimonia lo stretto rapporto, oggi non solo praticabile, ma necessario fra qualità dello sviluppo e qualità ambientale. </p>
<p><strong>IL CENTRO STORICO: IL LUOGO DELLA NOSTRA IDENTITÀ</strong><br />
Un luogo di abitazioni, di commerci, di cultura </p>
<p>Anni di riflessioni e di tentativi hanno posto in evidenza un dato: la questione del centro storico di Forlì, che pure interessa direttamente circa un decimo della popolazione residente, ma che riveste un grande significato identitario, culturale ed economico-sociale, si può affrontare attraverso una visione progettuale che tenga insieme salvaguardia, tutela del suo tessuto, valorizzazione della sua qualità ambientale e garanzia di una accessibilità determinata dalle sue caratteristiche, promozione di un qualificato reinsediamento di attività commerciali e artigianali, il recupero – mercé incoraggiamenti e agevolazioni &#8211; della sua funzione abitativa. </p>
<p>Abbiamo bisogno di sviluppare le arterie che uniscono la nostra comunità: a partire, nel centro, da un allargamento delle zone pedonali o a traffico limitato (che entro la legislatura dobbiamo portare per estensione al livello medio degli altri capoluoghi dell’Emilia Romagna), connesse con le aree esterne da una viabilità che renda generalizzati i percorsi ciclabili (anche in profondità, fin dentro la campagna, fino alle frazioni, spesso immerse in ambienti naturali da riscoprire) e consenta un efficiente servizio pubblico. Dobbiamo mettere in sicurezza tali percorsi per i nostri ragazzi, per gli anziani, per tutti coloro che intendono recuperare non solo il centro, ma tutto l’ambiente comunale ad una dimensione aggregativa, d’inclusione e di interrelazione: la sola strada che abbiamo per vincere davvero le paure e affermare un senso di piena legalità ovunque. Nello stesso tempo, i residenti e coloro che frequentano i negozi del centro devono poter disporre di un sistema di comodi parcheggi, il meno appariscente ed invasivo possibile.<br />
Un luogo a misura di bambino</p>
<p>La soluzione della questione della viabilità pesante attraverso il completamento della tangenziale consente di ripensare la vita del centro secondo nuove prospettive. L’idea che esso possa diventare uno spazio adeguato ai tempi più lenti delle persone e delle biciclette, a misura di bambino, vocato alla socialità, all’incontro e insieme ad un commercio di qualità e di nicchia, pare ormai una visione diffusa. L’immagine di un medio centro nord-europeo, dotato di servizi pubblici efficienti e nello stesso tempo in grado di rispondere alle domande dei residenti così come di coloro che vi accedono per lavoro o per loisir, rappresenta un obiettivo ragionevolmente perseguibile. </p>
<p><strong>Un luogo di qualità connesso al territorio</strong></p>
<p>Il modello delle “isole ambientali” pare un progetto concretamente perseguibile. Come? A. Attraverso un progressivo allargamento delle zone pedonali, delle ZTL, delle vie a traffico veicolare assai rallentato, con conseguente promozione di attività sociali e ricreative negli spazi pubblici; B. Con una politica dei parcheggi capaci di liberare ampi spazi dal traffico veicolare e dalla sosta; C. Rendendo fluido e attraente il trasporto pubblico mercé corsie dedicate; D. Sviluppando percorsi ciclabili assai ampi e interconnessi, che dal cuore di Forlì possano poi espandersi verso il territorio e intersecare le periferie e la campagna, seguendo itinerari anche in parte diversi dalle vie a maggiore scorrimento; E. Intervenendo, come già hanno fatto il comune la Fondazione della Cassa dei Risparmi, su alcuni immobili o isolati, per favorirne il recupero e il riuso. E’ chiaro che, per tenere insieme questi obiettivi, e soprattutto per sincronizzarli, rendendoli plausibili, occorre un approccio ben congegnato e ben spiegato, al quale potrebbero contribuire – oltre agli uffici – anche i dipartimenti universitari e gli ordini professionali del settore, che potrebbero trovare – dopo una fase di adeguato rodaggio – in un urban center un luogo di coagulo e di confronto. Una volta testimoniata la scelta esplicita a favore di una riqualificazione reale del centro, non episodica ma strutturale, è verosimile pensare che tante risorse anche private rifluirebbero sul centro storico.</p>
<p><strong>Uno spazio per la cultura</strong></p>
<p>Il centro storico è anche sinonimo di vita culturale, giacché contiene la maggior parte del patrimonio forlivese ed è sede di musei prestigiosi come il San Domenico, del Teatro “Diego Fabbri”, della Biblioteca “Saffi”, delle Raccolte Piancastelli, ecc. E’ vero che, in un’epoca di tagli e di contrazione della spesa, la cultura tende a subire gli effetti peggiori. E’ vero anche, tuttavia, che, da una parte, l’investimento sul San Domenico, supportato e “lanciato” dalla politica delle “grandi mostre” della Fondazione della Cassa dei Risparmi, esige comunque un impegno pubblico e una progettualità alla quale l’amministrazione non può sottrarsi, rendendo il luogo perno della “vocazione culturale” cittadina. Dall’altro, non va trascurata la necessità di conservare i nostri beni culturali &#8211;  partire da Palazzo Gaddi e dal Palazzo del Merenda -, esercitando la tutela prevista dall’ordinamento e soprattutto la loro restituzione alla città.<br />
In particolare va portato a compimento il completamento del San Domenico, recuperando il rapporto con gli spazi urbani circostanti, demolendo il parcheggio attuale e riconfigurando l&#8217;intera area entro la legislatura. Dovrà essere acquisito alla città l&#8217;ex Eridania, mettendola dapprima in sicurezza e prevedendone un recupero in linea con le funzioni culturali riservate dalla legge ad un immobile vincolato. Nel corso della legislatura, si dovrà inoltre provvedere alla destinazione di straordinari complessi di pregio come la Rocca di Caterina Sforza e l’adiacente cittadella, il convento di Santa Maria della Ripa, salvaguardandone l’interesse pubblico e la funzione all’interno della maglia del centro. Dovrà inoltre essere recuperata a funzioni culturali l&#8217;ex fornace Maceri Malta, connettendola col parco urbano.</p>
<p><strong>Un luogo aperto, di incontri e integrazione</strong></p>
<p>E ancora: aprire la città, facendo diventare ogni sua parte un luogo di incontro, di conoscenza, di vita collettiva. Essere e vivere insieme e non isolati deve essere l&#8217;obiettivo di una nuova città più vivibile e sicura. Organizzare e formare volontari che rendano sicuro l&#8217;attraversamento delle strade, l&#8217;uscita dalle scuole, i percorsi casa scuola, contrastando la maggiore minaccia per la sicurezza dei cittadini rappresentata dal traffico.<br />
Favorire la conoscenza reciproca dei cittadini, a cominciare da quelli che provengono da altri territori o paesi, al fine di far conoscere l&#8217;identità, i costumi, i caratteri, le consuetudini , la storia e le regole comuni che caratterizzano la realtà locale.<br />
Promuovere esposizioni, manifestazioni, incontri sportivi, culturali e gastronomici, raccolte di storie e testimonianze come momenti di reciproca conoscenza e anche di integrazione.</p>
<p>In generale, l’idea che gli spazi aperti del cuore della città possano tornare ad essere vissuti, partecipati, resi attivi dai giovani e dai cittadini, rappresenta una grande scommessa per il centro-sinistra.<br />
Occorre pensare più organicamente alla funzione culturale come ponte sociale per l’integrazione della dimensione folklorico-dialettale, della dimensione nazionale (umanistica e scientifica) e della dimensione propria dei migranti. La coesistenza e l’incontro fra queste tre culture – alle quali può contribuire il diffuso e vivace associazionismo cittadino &#8211; rappresenta un obiettivo della nuova amministrazione. A queste va aggiunta, comune a tutte, il sostegno alla cultura musicale, alla cui salvaguardia e promozione l’amministrazione deve dedicarsi.</p>
<p><strong>L’elemento simbolo del più vasto e prezioso paesaggio forlivese</strong></p>
<p>Forlì ha scoperto da poco, anche grazie alle “grandi mostre”, una vocazione turistica che va potenziata e incoraggiata attraverso la valorizzazione non solo del nostro patrimonio culturale, ma anche dei beni paesaggistici e di quelli più legati alla tradizione (sotto questo profilo, la gastronomia potrebbe essere utilizzata come una straordinaria opportunità di connessione e d’incontro fra le diverse culture presenti in città). Il territorio, le colline, i siti di pregio sotto il profilo geologico e preistorico debbono essere prima di tutti riscoperti dai cittadini, e poi “cuciti” attraverso percorsi appropriati, all’interno di una trama che spinga poi in direzione degli altri comuni, delle vallate, dell’Appennino da un lato e del mare, dall’altro. Gli argini dei fiumi Ronco e Montone già prefigurano percorsi cicloturistici assai affascinanti, capaci di connettere ambienti desueti e di restituire un’immagine della Romagna in molti purtroppo offuscata.</p>
<p><strong>LE TRE SICUREZZE: NELLE STRADE, SUL LAVORO, NELLE CASE</strong></p>
<p><strong>Proteggiamo la vita di tutti</strong><br />
Prendiamo poi un altro impegno. Il nostro obiettivo è ridurre a zero i morti sulle strade e combattere la piaga inaccettabile per un paese civile degli incidenti sul lavoro.<br />
L&#8217;insicurezza nelle strade e nel lavoro non sono problemi senza soluzioni, da ritenere inevitabili ed inaffrontabili. Il comune deve porsi come obiettivo quello di arrivare a zero morti sulle strade e nei cantieri. In entrambi i casi la sicurezza si ottiene con controlli più efficaci. Nella mobilità occorre incentivare e tutelare la mobilità alternativa all&#8217;automobile e ridurre le vetture circolanti a vantaggio di una migliore fruibilità di tutti. Occorre creare corsie preferenziali per i mezzi pubblici, aumentare e ricucire le piste ciclabili le ZTL e zone pedonali, creare isole ambientali anche fuori dal centro storico in zone dove è necessaria maggiore sicurezza, attivare sistemi di logistica per le merci onde evitare l&#8217;inutile circolazione di mezzi pesanti ed inquinanti.<br />
Mettiamo in sicurezza il nostro patrimonio edilizio<br />
Intendiamo portare a compimento la messa in sicurezza antisismica di tutti gli edifici strategici del comune di Forlì (scuole, ospedali, caserme, uffici pubblici) ed avviare in collaborazione con le professioni tecniche la valutazione delle condizioni vulnerabilità del patrimonio edilizio residenziale e produttivo al fine di indirizzare gli interventi che assicurino la riduzione dei rischi e la sicurezza dei cittadini in ogni luogo dove  essi si trovino ad operare e vivere.</p>
<p><strong>WELFARE,  SANITÀ, FORMAZIONE</strong><br />
<strong>Proteggiamo i più deboli e non lasciamo solo chi ha bisogno</strong></p>
<p>Il livello di welfare, nel territorio forlivese, è assai elevato. La copertura del sistema, pubblico e privato, in genere ben integrato, assicura livelli di assistenza notevoli, tanto nella fascia della popolazione anziana, quanto in quella della prima infanzia. I principali problemi che il futuro riserverà riguardano: A. I vincoli di spesa, data la contrazione delle risorse. L’amministrazione promuoverà ogni azione politica per sostenere l’ alta protezione sociale da sempre assicurata dal centro-sinistra, sia pure in quadro finanziario compromesso a causa della crisi, anche ripensando la riorganizzazione dei servizi. B. L’accentuazione di alcuni elementi strutturali, come l’incremento della quota di popolazione ultra-sessantacinquenne, tende a produrre un’alterazione della domanda, fino ad ora soddisfatta dalle strutture del sistema locale. In questo caso, la proposta è quella di attivare politiche di coinvolgimento sociale per gli anziani delle coorti più recenti ancora in piena attività a favore dell’infanzia, del monitoraggio delle condizioni di vita nei quartieri, della promozione culturale, riservando maggiori risorse – com’è logico – ai grandi anziani (ultra-settantacinquenni). </p>
<p><strong>Aiutiamo e difendiamo la famiglia</strong></p>
<p>La difesa della famiglia e quindi il sostegno attivo, in termini di aiuti e di servizi, ai nuclei con figli,  partire da quelli  numerosi, senza distinzioni di sorta. D. La continuazione delle politiche d’integrazione riservata ai migranti, curando, da un lato, la diffusione delle lingua italiana e degli elementari principi della cittadinanza democratica e, dall’altro, guardando con favore la realizzazione di luoghi di ritrovo e di libero incontro, aperti anche alla cittadinanza. E. La necessità di un piano per eliminare progressivamente le barriere architettoniche e favorire la realizzazione di un tessuto urbana pienamente fruibile da parte dei disabili. F. Un rilancio della politica della casa che veda aumentare la dotazione di edilizia sociale e agevolata attraverso nuovi investimenti pubblici così come attraverso il coinvolgimento del privato sociale, della cooperazione, della Fondazione.</p>
<p><strong>Offriamo ancora più alti standard di qualità nel nostro sistema sanitario</strong></p>
<p>Circa la sanità, è bene sottolineare la qualità dell’offerta forlivese, a partire dall’Ospedale Civile e dall’Irst (il cui riconosciuto livello – nel contesto regionale e nazionale – è testimoniato dalla trasformazione in Ircs). D’altro canto, a partire dai Nuclei di cura primaria, i presidi sanitari territoriali si sono moltiplicati, così come i dispositivi per intercettare una quota dei pazienti prima dell’accesso diretto alla struttura ospedaliera. Esistono tuttora difficoltà a livello di gestione della liste d’attesa e del pronto soccorso: l’amministrazione s’impegna a premere sulla direzione generale dell’AUSL, affinché – anche sotto questo profilo – il già alto consenso assicurato dalla cittadinanza alla nostra sanità risulti pienamente acquisito.<br />
L’interesse prioritario del centro-sinistra va in due direzioni principali: la conservazione, nella costituenda area vasta, dei livelli di qualità  raggiunti dal sistema sanitario locale, a partire dalla selezione di specialisti e ricercatori sulla base esclusiva del merito clinico e scientifico; la difesa, a livello di territorio, delle fondamentali azioni di prevenzione diffusa, tanto attraverso opportune campagne informative, quanto attraverso servizi resi direttamente alla cittadinanza, assumendo un atteggiamento culturale che si pone di fronte ai problemi del cittadino  prevedendo quanto può danneggiarlo e ponendo  attenzione  a tutto ciò che può migliorare  la  qualità della sua vita.</p>
<p><strong>La formazione e l’istruzione siano le fondamenta della crescita civile ed economica della nostra popolazione</strong></p>
<p>La formazione, infine, vede la nostra città collocata ai primi posti nazionali. La fascia pre-scolare è storicamente fra i vanti del nostro comune (i bisogni crescenti determinati dall’incremento di  queste coorti di bambini costituiranno una priorità); quella elementare e media vede l’abnegazione di una classe d’insegnanti dotati di capacità e di spirito di servizio, cui spetta far fronte alla prima integrazione dei giovani migranti e al disagio sociale di molti adolescenti con risorse sempre più scarse; quella superiore può contare su strutture talora eccellenti. Occorre un impegno sostanziale dell’amministrazione per completare e integrare le ore di sostegno e/o compresenza in affiancamento agli insegnanti di sostegno alle disabilità con operatori qualificati. Quanto alla scuola non statale, l’integrazione col pubblico – nel nostro comune – è da considerarsi acquisita. Certo, l’attuazione della cosiddetta “riforma Gelmini”, promossa dalla destra, sta colpendo duramente l’intero sistema formativo del paese, riducendo il monte ore, eliminando il tempo pieno, costringendo gli istituti a far i conti con risorse sempre più scarse. E’ necessario, da parte dell’amministrazione, provvedere da un lato alla valorizzazione sociale del corpo insegnante, ingiustamente colpito dalle politiche governative; e, dall’altro, alla dotazione di supporti, possibilmente utilizzabili da parte di più istituti per ovvie ragioni di economia, per assicurare il mantenimento degli attuali standard formativi.</p>
<p><strong>Consolidamento e rilancio della presenza universitaria</strong></p>
<p>L’insediamento universitario forlivese, infine, va considerato fra i casi di successo del decentramento bolognese. Le Facoltà sono in genere di medio-alta qualità, ben radicate e con un buon numero di studenti. La realizzazione del campus, da parte dell’Alma Mater, porterà alla creazione di un’autentica cittadella del sapere, destinata a rivitalizzare un’area intera del centro storico. Bisogna considerare che i tagli portati al bilancio delle Università italiane, nel 2009-10 e nel 2010-11, genereranno una contrazione dell’offerta formativa ed una condizione di maggiore difficoltà, soprattutto per le realtà di più recente consolidamento. In questo quadro, pensare ad un’espansione dell’insediamento attraverso l’arrivo di nuove Facoltà o Corsi di Laurea, è pura illusione. Ciò che è materialmente praticabile pare, piuttosto: A. Il completamento della filiera formativa, con la piena acquisizione di dottorati e di scuole di specializzazione; B. La realizzazione di strutture di ricerca e di laboratori, a partire da quelli che interessano il Polo Tecnologico-Aeronautico, in connessione col tessuto delle imprese. Si potrebbe pensare – data la presenza di ricercatori nella nostra sede – a linee di studio dedicate alle energie rinnovabili e alle loro tecnologie; C. L’implementazione dell’internazionalizzazione, già molto elevata a Forlì, tanto per ciò che riguarda la mobilità degli studenti, quanto per ciò che riguarda docenti e gruppi di ricerca. D. La progressiva integrazione dei Poli di Forlì e di Cesena, ai fini di una gestione razionale delle risorse e del decentramento. Il comune, tanto attraverso Ser.in.Ar, quanto direttamente, nei propri rapporti con il Polo, il pro-rettore alle Romagne e il Rettorato, s’impegna ad appoggiare questa politica.</p>
<p><strong>LE FRONTIERE DELLA LEGALITÀ</strong><br />
Legalità e integrazione: due condizioni per la sicurezza</p>
<p>La questione della legalità ingloba il tema della sicurezza e lo rende parte di un progetto più generale. Proprio l’amministrazione, col proprio esempio di trasparenza, di comunicazione e di efficienza, si colloca al centro di una nuova  cultura della legalità. A partire da qui, possono essere intraprese importanti iniziative volte all’incentivazione e alla diffusione di questo messaggio: A. Attraverso la scuola (senza che ciò si traduca in una sottrazione di ore, già scarne, alle discipline curriculari, ma mercé la proposta di elementi di civismo declinabili a seconda delle materie più appropriate); B. La pratica sportiva, da incoraggiare nelle giovani generazioni come mezzo di formazione ai sani principi di solidarietà e di responsabilità; C. Le politiche d’integrazione sociale e culturali nel rispetto della lettera e dello spirito della carta costituzionale, nonché della Carta dei valori, della cittadinanza e dell’integrazione.</p>
<p><strong>Sicurezza: rendiamola percepibile ai cittadini</strong></p>
<p>Quanto al tema più specifico della sicurezza, dopo aver sottolineato il dato – fornito da fonti ufficiali – di una condizione forlivese in linea con le realtà meno preoccupanti del paese e della regione, va rilevata la necessità di una forte visibilità del ruolo dell’amministrazione a fianco dell’Autorità di Pubblica Sicurezza e delle forze di Polizia Nazionali. Si tratta di una funzione tutt’altro che accessoria, che i cittadini debbono avere ben chiara. Quanto alle iniziative più concrete, si propone: A. Il potenziamento del servizio di Polizia Municipale, attraverso una riorganizzazione interna che veda la compressione dei carichi di lavoro puramente amministrativi e la parallela riduzione di funzioni esclusivamente di rappresentanza. B. L’aumento della presenza di agenti della Polizia Municipale sulle strade. C. La realizzazione della nuova sede.</p>
<p><strong>Più agenti, più cittadini, più attività nelle strade e nelle piazze</strong></p>
<p>Il centro-sinistra rigetta completamente, invece, la proposta populista di dar vita a ronde di cittadini in funzione di appoggio agli agenti. Noi crediamo che questa iniziativa, oltre a nascondere un preciso progetto xenofobo e ad affermare principi di destra inaccettabili e del tutto opposti agli sforzi compiuti in direzione dell’inclusione e dell’integrazione sociale, rischi di creare confusione e di distogliere paradossalmente una quota delle forze preposte alla sicurezza dal precipuo obiettivo di controllare il contesto urbano. Noi ci schieriamo apertamente a favore delle forze dell’ordine e del loro continuo lavoro di monitoraggio del territorio.<br />
L’esperienza degli assistenti civici, contrariamente al modello populista delle ronde, peraltro già sperimentata nel nostro comune, può inoltre costituire un elemento di aiuto e di supporto a chi è istituzionalmente preposto a tutelare la sicurezza.<br />
Ciò che è augurabile, semmai, è la presenza di liberi cittadini per strada, ossia il ripristino, mercé apposite iniziative, incoraggiate ad esempio da una revisione della pubblica illuminazione (magari alimentata da energia rinnovabile), di una vivace vita serale nello spazio pubblico, autentico antidoto contro i rischi della micro-criminalità, da un lato, e, dall’altro, della politicizzazione squadrista delle città. </p>
<p><strong>UNA POLITICA PUBBLICA PER L’AMBIENTE</strong></p>
<p><strong>Territorio e risorse naturali sono beni finiti e non riproducibili</strong></p>
<p>La politica ambientale è un punto qualificante di questo programma. Crediamo che spazio per uno sviluppo essenzialmente estensivo, imperniato sul primato immobiliare/edilizio, non sia riproponibile  come nei tempi trascorsi. In primo luogo, perché il territorio è un bene finito, e quindi va amministrato con parsimonia; in secondo luogo, perché la crisi ha alzato l’asticella della sfida, facendo giustizia di tutte le comode scorciatoie indirizzate verso l’Eldorado di una facile moltiplicazione della ricchezza.</p>
<p><strong>Una città bella</strong></p>
<p>Per la Forlì del futuro sono necessari la definizione dei limiti della città, magari attraverso un’ampia cintura verde, l’uso appropriato ed eccezionale della pratica delle varianti e la subordinazione di nuove espansioni alla completa attuazione delle attuali previsioni di sviluppo urbanistico, produttivo ed industriale. </p>
<p><strong>Una città responsabile</strong></p>
<p>Già la passata amministrazione ha compiuto progressi nella raccolta differenziata. La futura amministrazione procederà immediatamente lungo questa strada, attraverso la realizzazione  del sistema di raccolta differenziata porta a porta sull’intero territorio comunale. Perché? In primo luogo, perché in questo modo si spingono i cittadini a ridurre la produzione dei rifiuti e a praticare una disciplina fondata sul rispetto ambientale, che ha un valore civico ed educativo. In secondo luogo, perché – se collegata all’esperienza di altri comuni – la differenziata spinta può generare attività economiche legate al riciclo, anche a livello locale. Si tratta, quindi, di promuovere anche l’insediamento di nuove attività economiche. In terzo luogo, perché, aumentando la raccolta differenziata, sarà possibile battersi con maggior forza per ridurre la quota di rifiuti destinati all’inceneritore. Per ciò che riguarda la parte indifferenziata destinata all’incenerimento, occorre rendere effettiva la pre-selezione secco/umido, per la quale sono previsti appositi procedimenti a tutt’oggi non effettuati.</p>
<p><strong>Una città monitorata</strong></p>
<p>Accanto a questo obiettivo, si colloca poi un’attenzione decisamente forte per il monitoraggio delle emissioni, effettuato da autorità indipendenti, a partire da quelle degl’inceneritori e per una campagna costante d’informazione e di sollecitazione della mobilitazione collettiva intorno alla questione ambientale dando seguito alle indicazioni contenute nel PPGR e alla costituzione di autonomi comitati di controllo composti da cittadini per la verifica della tracciabilità e del suo corretto percorso di differenziazione.</p>
<p><strong>Una città che non accresce l’effetto serra</strong></p>
<p>Il centro-sinistra è consapevole che la maggior parte delle emissioni di anidride carbonica dipendono dal traffico veicolare e dal riscaldamento degli edifici. Per questo, l’impostazione di una nuova politica della mobilità &#8211;  a partire dal centro storico – e di una applicazione graduale ma sistematica di fonti di produzione energetica rinnovabile contribuiscono a disegnare il profilo di una Forlì moderna, orientata verso una gestione delle risorse non riproducibili (a partire dai terreni e dai combustibili) attenta e sempre più prudente, e però decisa a sperimentare tecnologie innovative e a creare opportunità di crescita economica e di lavoro. </p>
<p><strong>Una città con servizi economici ed efficienti</strong></p>
<p>D’altro canto, proprio questa consapevolezza indica la via di una ferma pressione sulle aziende multiutility, affinché esse cooperino con questa impostazione, sempre più diffusa in Italia e in Occidente: e dunque l’amministrazione, attraverso un’ampia campagna di coinvolgimento dell’opinione pubblica, intende esercitare fino in fondo il proprio ruolo di difensore dei cittadini utenti (dal controllo tariffario alla qualità dei servizi, ecc.) assai più che quello di azionista pubblico. Così come giustamente pretendono, del resto, non solo i singoli, ma anche molte imprese del territorio. Il primato delle interesse pubblico va riaffermato in generale anche nel caso di tutte le partecipate, assicurando ai cittadini il controllo sulle risorse essenziali alla comunità.</p>
<p><strong>L’acqua: un bene pubblico prezioso</strong></p>
<p>L’acqua è un bene essenziale per tutti i cittadini: per questo è fondamentale che impianti e reti rimangano saldamente in mano pubblica. Ciò, peraltro, impone di migliorare la qualità della risorsa distribuita, di razionalizzare l’uso di fonti e impianti, di avere maggiore attenzione per i problemi ambientali ed energetici, d’indirizzarsi verso una politica tariffaria che penalizzi gli elevati consumi e gli sprechi e nello stesso tempo favorisca le famiglie numerose.</p>
<p><strong>Una città con una cintura verde</strong></p>
<p>I boschi di Ladino e Farrazzano, i parchi fluviali del Montone e del Ronco, i siti di pregio paesaggistico e ambientale come i Sabbioni, i percorsi lungo gli argini e la rete dei canali di Schiavonia e di Ravaldino, la prima fascia collinare rappresentano parti di una cintura verde, della quale partecipa la nostra campagna, la cui tutela è importante per il benessere della cittadinanza e per la vivibilità dello spazio comunale. Si tratta di “patrimonio”, secondo la definizione del Piano territoriale della Regione. Ebbene, questa patrimonio va tutelato alla stregua dei beni culturali tradizionali, e tanto più per i rischi che corre e per la sua irriproducibilità. Il centro-sinistra è consapevole che questa posizione non significa affatto opposizione allo sviluppo: significa, piuttosto, declinare e qualificare lo sviluppo economico, rendendolo ordinato, innovativo, ambientalmente compatibile. Non si tratta di un sogno: è quanto accade in molte realtà europee, e non da oggi.</p>
<p><strong>Una città dall’alto senso civico e amica degli animali</strong></p>
<p>Forlì ha saputo affrontare per tempo &#8211; anche e soprattutto grazie al contributo delle associazioni protezioniste &#8211; il dilagante problema del randagismo animale con l&#8217;avvio di politiche e strutture di servizio per la sua gestione. Consapevoli che ciò non basta, ci impegniamo a rilanciare la nostra azione per prevenire e contrastare gli abbandoni sul territorio per favorire e consolidare una pacifica e serena convivenza uomo-animale. Sarà evidente il salto di qualità verso politiche virtuose che &#8211; coinvolgendo l&#8217;associazionismo attivo anche attraverso formazione ad hoc &#8211; potranno produrre una sostanziale riduzione dei costi sostenuti oggi da tutti i cittadini per l&#8217;incivile comportamento di pochi, liberando così risorse importanti che saranno reinvestite nel benessere animale e, di conseguenza, della collettività.</p>
<p><strong>LA GENERAZIONE DEL FUTURO</strong><br />
<strong>I giovani protagonisti oggi </strong><br />
E chiaro che una Forlì “europea”, aperta, integrata, solidale, una Forlì in cui sia piacevole vivere e lavorare, rappresenta un progetto di lungo periodo, destinato in particolare alla generazioni più giovani. Saranno esse a completare, se lo vorranno, il disegno qui abbozzato. Ciò comporta alcune conseguenze. Anzitutto, l’assunzione, da parte dell’amministrazione, non già della “questione giovanile” come tema fra gli altri (ma lo steso potrebbe dirsi della “questione femminile”, naturalmente), quanto dell’elemento generazionale – così come quello di genere – quale veicolo, interprete privilegiato del cambiamento. Il che significa, da una parte, riconoscere la rilevanza di taluni nodi ancora irrisolti (i luoghi dell’aggregazione diffusa, di stampo associativo formale o informale, musicale o ricreativo; la mensa universitaria; lo stimolo di attività commerciali in linea con i tempi della generazione – serali e notturni). Dall’altro, osservare il tanto che si è fatto – sotto il profilo delle pratiche sportive, ad esempio; ma anche del recupero di luoghi importanti, come la Fabbrica delle Candele, attraverso al quale promuovere il libero sviluppo della creatività dei giovani. Dall’altro ancora, la preoccupazione per il crescente disagio degli adolescenti, in misura preoccupante soggetti a forme di rifiuto sistematico dell’offerta formativa ma anche estranei del tutto al civismo, ai vincoli di socialità. E’ questo un ambito che deve attrarre l’analisi e la ricerca dell’amministrazione. Perché, oltre che gestire, occorre anche studiare e capire.</p>
<p><strong>Due gemme : l’associazionismo e il volontariato</strong><br />
Siamo certi che riceveremo un grande aiuto da una risorsa formidabile della nostra città; l’associazionismo. Esso rappresenta, in moltissimi, campi, un formidabile aiuto per l’amministrazione pubblica. Ebbene, associazionismo e volontariato, dall’ambito sociale a quello della protezione civile, passando per i tanti altri contesti della vita cittadina, costituiscono i naturali interlocutori di un’amministrazione di centro-sinistra: ad essi andranno le cure della giunta e dei consiglieri, i quali assicurano fin d’ora piena disponibilità all’ascolto e fattiva collaborazione.<br />
Un aspetto importante, tanto dell’associazionismo quanto della vita sociale locale, caro a tutte le generazioni ma in particolare alle più giovani, è la pratica sportiva. Forlì può vantare una notevole dotazione d’impianti, ottimi livelli di partecipazione da parte della cittadinanza e squadre di rilievo nazionale in diverse discipline. A questa esperienza, che va custodita e alimentata come un tesoro particolarmente prezioso, il centro-sinistra riserverà risorse ed energie, consapevole del valore morale, civico, fisico che essa produce. Abbiamo bisogno che i nostri ragazzi crescano forti e sani e che i nostri cittadini si mantengono in forma in età matura: tutta la comunità ne trarrà giovamento.</p>
<p><strong>Non una sfida, ma un progetto nell’interesse di tutti per il futuro della nostra comunità</strong><br />
Abbiamo cercato di scrivere un programma leggibile e di mettere nero su bianco impegni anche ambiziosi, ma – riteniamo &#8211; alla portata degli anni difficili che ci aspettano. Il nostro compito, del resto, è quello di proporre un progetto della Forlì futura e di passarlo a giovani cui spetterà un compito arduo e forse più difficile del nostro. Il centro-sinistra, nella nostra città, è convinto di potersi mettere al servizio della comunità per questo grande obiettivo, che oggi appare profondamente controcorrente, tanto lontana è la politica nazionale governativa dai nostri valori e dai nostri propositi. Eppure, forse anche per questo, val la pena di raccogliere la sfida.</p>
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		<title>L’energia del cambiamento: la lista del Sole</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 11:12:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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<a href='http://alessandroronchi.net/2009/energia-del-cambiamento-lista-del-sole/img_3860-small/' title='img_3860-small'><img width="150" height="100" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/04/img_3860-small-150x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img 3860 small 150x100 L’energia del cambiamento: la lista del Sole" title="img_3860-small" /></a>
I Verdi di Forlì costituiranno nella nuova coalizione che si presenta per il governo della città di Forlì una novità che sottolinea come il profondo e radicale cambiamento messo in atto da <a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-candidato-sindaco-forli/">Roberto BALZANI</a> stia offrendo prospettive nuove per la politica forlivese. </p>
<p>In questi anni si è verificato anche nella ns. città una crisi profonda sia economica che di valori allontanando i cittadini dalla politica che  è percepita non come  servizio per la   comunità ma come  qualcosa di spregevole nel quale tutti sono accumunati indipendentemente da ciò che fanno. </p>
<p>Riteniamo che la ventata di cambiamento rappresentata da <a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-candidato-sindaco-forli/">BALZANI</a> sia stata favorita da rigoroso comportamento dei Verdi che si sono assunti pienamente le responsabilità della politica, prima nel governo della città, poi nell’impossibilità di attuare quanto promesso ai cittadini con l’uscita dalla maggioranza.  <span id="more-3739"></span></p>
<p>Questa responsabilità è stata tradotta in progetti qualificanti per la nostra città e in comportamenti rigorosi nei confronti della legalità, della salute, dell’uguaglianza dei cittadini e dell’ambiente.  </p>
<p>Se noi Verdi ci riconosciamo nella ventata di cambiamento che <a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-candidato-sindaco-forli/">BALZANI</a> ha messo in atto nella politica della nostra città, nello stesso tempo riteniamo che la nuova coalizione abbia fatto propri i valori e i contenuti che da sempre i Verdi hanno posto a fondamento della loro azione politica. </p>
<p>Il metodo utilizzato per la scelta del candidato, per la formazione del programma e per la costituzione dell’alleanza sono stati del tutti innovativi per una città finora incapace di rinnovarsi. </p>
<p>Noi riconosciamo a <a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-candidato-sindaco-forli/">Roberto BALZANI</a> il merito di avere affrontato i problemi del cambiamento della politica forlivese attraverso lo strumento delle primarie e  di un programma di qualità straordinaria a cui i Verdi hanno dato il loro contributo e di cui condividono ogni punto. </p>
<p>La scelta di condividere il percorso di cambiamento deriva dal confronto nel merito delle proposte che abbiamo favorito e responsabilmente anteposto ad obbiettivi elettorali, a false autonomie ed a posizioni pregiudiziali ed ideologiche.<br />
<strong><br />
La sorpresa pasquale è costituita dall’ENERGIA DEL CAMBIAMENTO, rinnovata e rinnovabile, finalmente alimentata dalla LISTA DEL SOLE.  </strong>
<a href='http://alessandroronchi.net/2009/energia-del-cambiamento-lista-del-sole/img_3860-small/' title='img_3860-small'><img width="150" height="100" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/04/img_3860-small-150x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img 3860 small 150x100 L’energia del cambiamento: la lista del Sole" title="img_3860-small" /></a>
<a href='http://alessandroronchi.net/2009/energia-del-cambiamento-lista-del-sole/img_3859-small/' title='img_3859-small'><img width="100" height="150" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/04/img_3859-small-100x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img 3859 small 100x150 L’energia del cambiamento: la lista del Sole" title="img_3859-small" /></a>
<a href='http://alessandroronchi.net/2009/energia-del-cambiamento-lista-del-sole/img_3858-small/' title='img_3858-small'><img width="100" height="150" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/04/img_3858-small-100x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img 3858 small 100x150 L’energia del cambiamento: la lista del Sole" title="img_3858-small" /></a>
<a href='http://alessandroronchi.net/2009/energia-del-cambiamento-lista-del-sole/img_3856-small/' title='img_3856-small'><img width="100" height="150" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/04/img_3856-small-100x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img 3856 small 100x150 L’energia del cambiamento: la lista del Sole" title="img_3856-small" /></a>
<a href='http://alessandroronchi.net/2009/energia-del-cambiamento-lista-del-sole/img_3848-small/' title='img_3848-small'><img width="150" height="100" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/04/img_3848-small-150x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img 3848 small 150x100 L’energia del cambiamento: la lista del Sole" title="img_3848-small" /></a>
<a href='http://alessandroronchi.net/2009/energia-del-cambiamento-lista-del-sole/img_3844-small/' title='img_3844-small'><img width="100" height="150" src="http://alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/04/img_3844-small-100x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img 3844 small 100x150 L’energia del cambiamento: la lista del Sole" title="img_3844-small" /></a>
</p>
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		<title>Forlimpopoli: batbox per combattere le zanzare coi pipistrelli</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 12:34:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche a Forlimpopoli hanno deciso di acquistare delle batbox per cercare di ospitare pipistrelli e sfruttarli nella lotta contro le zanzare. I Pipistrelli, infatti, mangiano migliaia di zanzare ogni notte e queste iniziative, già provate in diversi comuni, permettono non solo di risolvere il problema dei fastidiosi insetti, ma anche di risparmiare migliaia di euro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche a Forlimpopoli hanno deciso di acquistare delle batbox per cercare di ospitare pipistrelli e sfruttarli nella lotta contro le zanzare.</p>
<p>I Pipistrelli, infatti, <a href="http://www.alessandroronchi.net/2006/i-pipistrelli-mangiano-migliaia-di-zanzare-ogni-notte/">mangiano migliaia di zanzare ogni notte </a> e queste iniziative, già provate in <a href="http://www.alessandroronchi.net/2008/pipistrelli-contro-le-zanzare-a-s-benedetto-del-tronto/">diversi</a> <a href="http://www.alessandroronchi.net/2008/pipistrelli-a-porto-dascoli-contro-le-zanzare/">comuni</a>, permettono non solo di risolvere il problema dei fastidiosi insetti, ma anche di risparmiare migliaia di euro nelle disinfestazioni.</p>
<p>Purtroppo sono animali sentinella per l&#8217;inquinamento e si stanno allontanando dalle nostre città, ma con progetti specifici si può tentare di ripopolarle.</p>
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		<title>Roberto Balzani: Il programma delle primarie</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Feb 2009 17:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cara Elettrice, Caro Elettore, ti presento una rassegna delle mie idee programmatiche, frutto di una campagna d’ascolto molto ricca e vivace e dei tanti contributi di tanti volonterosi amici e compagni di strada. Non sono tutte, ovviamente. Sono quelle sulle quali potrai misurare la differenza rispetto ad altri candidati e ad altri modo d’impostare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Elettrice, Caro Elettore, </p>
<p>ti presento una rassegna delle mie idee programmatiche, frutto di una campagna d’ascolto molto ricca e vivace e dei tanti contributi di tanti volonterosi amici e compagni di strada. Non sono tutte, ovviamente. Sono quelle sulle quali potrai misurare la <em><strong>differenza</strong></em> rispetto ad altri candidati e ad altri modo d’impostare la politica locale. Spero ti persuaderanno. In ogni caso, anche se così non fosse, spero apprezzerai l’onestà intellettuale che le ispira. In un mondo di ipocrisie e di luoghi comuni e di slogan, già il solo riconoscersi sinceri non mi pare poco. <span id="more-3720"></span></p>
<p><strong>Metodo </strong></p>
<p>Parto dal metodo. La politica, così come si presente oggi in Italia, dal centro giù giù a cascata fino alle città e ai paesi, secondo me non funziona. I cittadini sono sempre più sudditi (ormai è tolta loro anche la possibilità di scegliere una faccia da votare: ecco perché è prezioso l’esempio delle primarie!), mentre la distanza fra i centri del potere reale e l’esperienza quotidiana delle persone è stata approfondita dalla crisi economica. Io credo che il Pd avrà la possibilità di affermarsi, in Italia, solo se saprà far funzionare la macchina della <strong>partecipazione dal basso.</strong> Ma non in senso demagogico: occorre che i cittadini partecipino, decidano, e poi verifichino. Il poco tempo che hanno a disposizione dev’essere messo a frutto. Quindi, per i politici: limite delle due legislature, parità di genere per affermare una presenza femminile più di quanto oggi sia avvenuto, inclusione di giovani e di individui selezionati sulla base del merito. Essi dovranno rendere pubblici i loro redditi attraverso un’<strong>apposita anagrafe degli eletti</strong>. Dovranno inoltre – almeno così sarà, se diventerò Sindaco – documentare attraverso strumenti di comunicazione accessibili (penso ad Internet) l’esito dei principali progetti varati dall’amministrazione, perché ciascuno possa rendersi rapidamente conto di quanto si è speso e di come lo si è speso. Ma ci sono doveri anche per i cittadini: partecipare vuol dire impegnarsi di più, tenere le mani sulla democrazia. Il Comune cercherà di avvicinarsi, di ascoltare: i cittadini dovranno reagire, chiedere, controllare. La libertà ha un prezzo che dobbiamo pagare tutti. </p>
<p><strong>Cosa farò io </strong></p>
<p>I politici dicono sempre quello che debbono fare gli altri. Vorrei dirti quello che farò io. Se sarò eletto, dedicherò a questa avventura tutto il mio tempo e le mie energie per 10 anni al massimo. Dopodiché, riprenderò a fare il mio mestiere, che è quello di professore universitario. Tornerò ai miei colleghi, ai miei studenti e ai miei studi. Se perderò le primarie, tornerò subito alla mia professione e non assumerò alcun incarico pubblico di tipo politico o amministrativo. Mi batterò, da semplice cittadino, perché altri portino avanti le idee nelle quali ho creduto: se possibile, una nuova generazione di giovani, di donne, di persone appassionate e perbene.</p>
<p><strong>Cosa farò fare agli altri </strong></p>
<p>I tempi sono duri, e forse il peggio deve ancora venire. Per affrontare il peggio, ci vuole un gruppo di persone libere, disinteressate e dotate di forti principi morali e democratici.</p>
<p>Occorre dare un esempio. Fra i primi, ci sarà la revisione di tutte le società partecipate, di tutte le strutture con consigli d’amministrazione ecc. che ruotano intorno al Comune. Vedremo se funzionano, se servono davvero, se possono essere accorpate o se debbono essere chiuse. Abbasseremo drasticamente compensi e prebende, in modo che ogni euro risparmiato in questo modo vada restituito ai cittadini rafforzando e difendendo i servizi alla persona, dall’assistenza alla scuola. Ci sono settori – penso al nido – in cui c’è ancora tanto da fare per aiutare le donne, soprattutto se lavorano o vogliono lavorare; così come occorre creare, con le associazioni dei consumatori, un centro di ascolto e di supporto materiale per orientare famiglie, anziani soli, immigrati nella giungla delle tariffe e dei servizi, in modo da far valere reclami e diritti. Il Comune deve assumersi questo compito civico difensivo; deve proteggere la sua comunità in un momento difficile; deve monitorare le condizioni di disagio e pretendere che su questioni delicate – i mutui alle famiglie e alle piccole imprese, ad esempio – il sistema economico locale faccia la sua parte. </p>
<p><strong>Oltre la paura: un patto per il futuro </strong></p>
<p>Caro Elettrice, caro Elettore, parliamoci chiaro: abbiamo paura del futuro, perché non riusciamo a vederlo, non capiamo che cosa potrà riservarci. Ebbene, ti propongo questo patto, che è difensivo e insieme offensivo. Difensivo, perché vuol salvaguardare quel tanto di buono che abbiamo: penso al nostro Ospedale pubblico, che è un servizio irrinunciabile alla comunità e che non può essere privato delle risorse necessarie al suo sviluppo; penso alle tante istituzioni, pubbliche o semi-pubbliche, che aiutano il cittadino nei suoi bisogni, che sono sane finanziariamente, e che perciò dobbiamo rispettare nella loro integrità. Penso alla nostra scuola, nella quale il Comune investe da quasi 150 anni e che è davvero di qualità elevata. Gli esempi potrebbero continuare. E poi c’è la parte offensiva, la sfida al “grande nulla” che ci si para di fronte. Io credo che il “grande nulla” sia il frutto della nostra incapacità di batterci uniti come comunità: e ti dirò ora come penso di farlo. </p>
<p><strong>Unire il territorio, alzare il livello della sfida </strong></p>
<p>Da sola Forlì non ha molte speranze: è una città medio-piccola, circondata da altre città, in genere piuttosto dinamiche. In questi anni, ha pagato duramente il suo isolamento: abbiamo un aeroporto in affanno, una fiera senza futuro, una logistica che, su scala municipale, non ha senso. Forlì deve recuperare anzitutto il suo ruolo di “capoluogo”, dialogando con i Comuni del comprensorio, risolvendo insieme una parte dei problemi comuni, organizzando il territorio secondo i principi di sviluppo di qualità e di rispetto dell’ambiente. In secondo luogo, deve aprire un grande confronto su scala romagnola per unire i territori, per farli dialogare sulle grandi questioni comuni (infrastrutture materiali e immateriali, in primo luogo). Per far ciò, ci vogliono persone che abbiano una visione, che non si fermino al campanile, che sappiano discutere ovunque, in Romagna e oltre. Il mio sogno è semplice unire province, r<strong>isparmiare sui costi della politica, restituire quello che si risparmia ai cittadini in qualità del vivere, facilità di movimento, sviluppo sostenibile sotto il profilo ambientale.</strong> Questa cosa si può fare da subito: basta volerla. Dammi una mano per mettere in piedi l’unico, vero laboratorio di trasformazione territoriale capace di andare contro la logica oggi imperante: aumentare le divisioni e i livelli di governo e moltiplicare i costi.</p>
<p><strong>Una visione della città</strong></p>
<p>Abbiamo tutti bisogno di una visione della città. Forlì ha già individuato i suoi poli di crescita, ma è venuta su in modo poco coordinato, sull’onda delle spinte dell’industria edilizia. Il centro storico manca d’identità è resta una ferita aperta; i quartieri non sono ben collegati al cuore pulsante della realtà urbana; i passaggi fra i diversi spazi – residenziali, produttivi, o dedicati ai servizi – paiono poco fluidi. Abbiamo bisogno di sviluppare le arterie che uniscono la nostra comunità:<strong> a partire, nel centro, da un allargamento delle zone pedonali o a traffico limitato, connesse con le aree esterne da una viabilità che renda generalizzati i percorsi ciclabili</strong> (anche in profondità, fin dentro la campagna, fino alle frazioni, spesso immerse in ambienti naturali da riscoprire) e consenta un efficiente servizio pubblico. Dobbiamo mettere in sicurezza tali percorsi per i nostri ragazzi, per gli anziani, per tutti coloro che intendono recuperare non solo il centro, ma tutto l’ambiente comunale ad una dimensione aggregativa, d’integrazione e di interrelazione: la sola strada che abbiamo per vincere davvero le paure e affermare un senso di piena legalità ovunque. Nello stesso tempo, i residenti e coloro che frequentano i negozi del centro devono poter disporre di un sistema di comodi parcheggi, il meno appariscente ed invasivo possibile. Ma la legalità, che significa anche, quando è necessario, repressione dei comportamenti devianti, non si può imporre solo affidandosi alle forze di pubblica sicurezza. Sono proprio loro, anzi, a chiedere che la legalità rappresenti una modalità applicata in modo coerente, dai comportamenti degli amministratori, ai concorsi pubblici, all’educazione dei giovani, alle diverse forme di responsabilità individuale e collettiva. Fra queste, segnalo il passaggio culturale della raccolta indifferenziata, destinata allo smaltimento nell’inceneritore, <strong>alla raccolta differenziata, nella prospettiva di giungere al sistema porta a porta</strong>. Là dove la prima postula l’irresponsabilità e un approccio produttivistico al rifiuto, là seconda implica risparmio, riciclo, atteggiamento sobrio e solidale. Si tratta davvero di un modo diverso d’impostare il nostro modo di essere comunità. </p>
<p><strong>Sviluppo di qualità </strong></p>
<p>Ed ecco la grande questione: lo sviluppo. Io credo che lo spazio per un sviluppo essenzialmente estensivo, imperniato sul primato immobiliare/edilizio, non sia riproponibile come nei tempi trascorsi. <strong>In primo luogo, perché il territorio è un bene finito</strong>, e quindi va amministrato con parsimonia; in secondo luogo, perché la crisi ha alzato l’asticella della sfida, facendo giustizia di tutte le comode scorciatoie indirizzate verso l’Eldorado di una facile moltiplicazione della ricchezza. La competizione si affronta con interventi intensivi. Da una parte, sfruttando tutte le potenzialità (già presenti a livelli d’infrastrutture) <strong>delle nuove tecnologie</strong>, a partire dalle fibre ottiche. L’applicazione su vasta scala di tali tecnologie può consentire la semplificazione dei processi burocratici, l’accesso da casa ai servizi da parte del cittadino e delle imprese, l’uso a scopo educativo di progetti viaggianti su supporto elettronico o addirittura la partecipazione dei cittadini, attraverso forme di referendum e d’inchieste rapide. In questo modo, la componente più anziana della società potrà usufruire più facilmente (cioè senza code) dei servizi erogati secondo criteri tradizionali. Dall’altra, l’asse con l’università deve tornare ad essere una priorità dell’Amministrazione. Ne abbiamo bisogno per potenziare il polo tecnologicoaeronaiutico, nel quale abbiamo investito milioni di euro, e anche per favorire il trasferimento tecnologico e diffondere standard di più elevata qualità anche presso le piccole e medie imprese.</p>
<p>Il Comune deve approfittare dell’Università per aprirsi, per imitare quanto di meglio si fa in Europa, per invitare i giovani brillanti a confrontare le loro idee con il nostro territorio, per apprendere, per costruire, per destinare spazi e risorse a iniziative originali e importanti. In questo senso, il senso di responsabilità ambientale non è per me un vincolo e un limite: maggiore è il livello di qualità che pretenderemo dalla nostra comunità, maggiore sarà la qualità che sapremo chiedere agli imprenditori e le possibilità di agganciarci al carro della crescita vera. Dunque, un patto decennale con l’Università per rafforzare l’insediamento e, d’altro canto, un utilizzo sapiente delle risorse umane prodotto dall’Ateneo. Fino ad oggi non siamo riusciti in questo progetto, che è decisivo per il nostro futuro.<br />
<strong><br />
Insieme </strong></p>
<p>Di una cosa, cara Elettrice, caro Elettore, puoi star certo: tutto quello che farò non sarà deciso fra pochi, nel chiuso di una stanza o nello studio di un professionista: sarà adottato con un processo partecipativo limpido e trasparente. Così sarà per le politiche giovanili, per quelle culturale, per le tante cose di cui non riesco a parlare in queste poche frasi per non annoiarti troppo. Mi batterò al tuo fianco contro i monopoli dei servizi, per tagliare il vincolo perverso che li lega alla politica locale; ti verrò a cercare per chiederti che cosa pensi, che cosa vuoi; ti farò proposte perché tu possa scegliere. Voglio dare a Forlì la speranza di un futuro: proprio adesso, nell’ora più buia. So che tutto è più difficile, che le difficoltà sono immense, che la vita nostra, pubblica e privata, sarà dura e complicata nei prossimi mesi. Proprio per questo, quando le speranze vacillano è giusto che le persone di buona volontà si diano una mano e, per una volta, battano un colpo, dimostrando la loro forza e la loro volontà di cambiamento. Aiutami e, insieme, ce la faremo. </p>
<p>Grazie.<br />
<a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-candidato-sindaco-forli/">Roberto Balzani</a></p>
<p><a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-programma-sindaco-2009-forli/">Leggi anche il programma della coalizione che sostiene Roberto Balzani come candidato sindaco!</a></p>
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		<title>Ordine del giorno per l&#8217;acqua pubblica</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 13:58:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi presenterò un Ordine del Giorno sull&#8217;Acqua, che a sostegno del bene comune e della pubblicizzazione dell&#8217;acqua. Segue il testo: ODG &#8220;ACQUA BENE COMUNE&#8221;: ADESIONE AL MANIFESTO PER L&#8217;ACQUA E AL COORDINAMENTO ENTI LOCALI PER L&#8217;ACQUA PUBBLICA, IMPEGNI CONSEGUENTI. Il Consiglio Comunale di Forlì PREMESSO che l&#8217;acqua è un bene comune ed è un bene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi presenterò un Ordine del Giorno sull&#8217;Acqua, che a sostegno del bene comune e della pubblicizzazione dell&#8217;acqua.</p>
<p>Segue il testo:<span id="more-3569"></span></p>
<p><strong>ODG &#8220;ACQUA BENE COMUNE&#8221;: ADESIONE AL MANIFESTO PER L&#8217;ACQUA E AL COORDINAMENTO ENTI LOCALI PER L&#8217;ACQUA PUBBLICA, IMPEGNI CONSEGUENTI.</strong></p>
<p>Il Consiglio Comunale di Forlì</p>
<p>PREMESSO che<br />
l&#8217;acqua è un bene comune ed è un bene finito indispensabile all&#8217;esistenza di tutti gli esseri viventi;<br />
- la disponibilità e l&#8217;accesso all&#8217;acqua potabile sono diritti umani inalienabili e inviolabili di ciascuno</p>
<p>CONSIDERATO che complessivamente oltre 1 miliardo e 400 milioni di persone che abitano il pianeta non hanno accesso all&#8217;acqua potabile e che per far fronte a questa situazione è stata promossa la campagna mondiale Acqua diritto umano bene comune ed è stato costituito un Comitato Internazionale per un contratto mondiale per l&#8217;acqua;</p>
<p>CONSIDERATO inoltre<br />
che tra le iniziative del Comitato Internazionale per un contratto mondiale per l&#8217;acqua vi è la diffusione del Manifesto dell&#8217;Acqua di cui si chiede la sottoscrizione;<br />
che lo scorso 21 novembre a Roma, nell&#8217;ambito del Secondo Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;Acqua, si è tenuta la prima Assemblea del Coordinamento nazionale degli Enti Locali per l&#8217;Acqua pubblica</p>
<p>RICORDATO che è stata nuovamente assegnata alla Commissione Ambiente della Camera la proposta di legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell&#8217;acqua sulla quel sono state raccolte in tutta Italia nel corso del 2007 oltre 400.000 firme di cittadine e cittadini. La proposta di legge ha l&#8217;obiettivo di sottrarre l&#8217;acqua (reti, gestione ciclo idrico integrato, erogazione) alle leggi del mercato e della concorrenza, garantendone la proprietà e la gestione interamente pubbliche e il controllo diretto da parte della comunità locale; di assicurare una quantità minima vitale di acqua, gratuita, a tutti gli esseri umani;</p>
<p>Il Consiglio Comunale di Forlì</p>
<p>IMPEGNA Sindaco e Giunta</p>
<p>- ad avviare ogni iniziativa utile affinchè il Parlamento approvi la proposta di legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell&#8217;acqua;<br />
- a proseguire l&#8217;opera di sensibilizzazione sul tema dell&#8217;acqua e della desertificazione coinvolgendo gli altri Comuni della provincia e la Regione;<br />
- a contrastare ogni forma di politica e di sviluppo che di fatto possa comportare direttamente o indirettamente o un impoverimento quantitativo/qualitativo del patrimonio &#8220;acqua&#8221; o un estendersi dei processi di desertificazione;</p>
<p>a promuovere azioni per</p>
<p>- preservare e salvaguardare le risorse idriche e favorire l&#8217;accesso all&#8217;acqua per tutti, come diritto a partire dal proprio territorio;<br />
- ridurre il consumo e gli sprechi di acqua potabile a livello di comportamenti ed usi quotidiani, privilegiando per bere il consumo di acqua di rubinetto in casa ed a sollecitarne l&#8217;uso nei luoghi pubblici;<br />
- sollecitare i gestori affinchè garantiscano una buona qualità dell&#8217;acqua del rubinetto;<br />
- praticare la riduzione dei consumi domestici e a sollecitare l&#8217;adozione negli edifici pubblici, nelle abitazioni, di tecnologie di riduzione dei consumi (riduttori di flusso);</p>
<p>- sostenere, con tutti i mezzi legittimi, iniziative concrete in difesa dell&#8217;acqua come diritto umano e bene comune da parte delle istituzioni;<br />
- definire le azioni necessarie per garantire una gestione ed un governo pubblico delle risorse idriche del territorio;<br />
- sostenere il finanziamento di progetti che garantiscano l&#8217;accesso all&#8217;acqua nei paesi più poveri. DELIBERA<br />
di sottoscrivere il <a href='http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/01/manifestodellacqua.pdf'>Il MANIFESTO DELL’ACQUA a cura Comitato internazionale per il Contratto Mondiale sull’Acqua</a>, All. A) e di aderire al Coordinamento Enti Locali per l&#8217;Acqua Pubblica;</p>
<p>S&#8217;IMPEGNA</p>
<p>a modificare lo Statuto Comunale introducendo il riconoscimento dell&#8217;acqua come bene comune pubblico e patrimonio dell&#8217;umanità e di tutte le specie viventi e l&#8217;accesso all&#8217;acqua potabile come un diritto umano fondamentale che non deve essere assoggettato a norme di mercato. </p>
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		<title>Save the Dogs: per aiutare i cani in Romania banchetto a Forlì</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2009/save-the-dogs-aiutare-cani-romania-banchetto-forli/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 20:40:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 3 Gennaio dalle ore 15 alle 18.30 in Piazza Saffi a Forlì ci sarà un banchetto per &#8220;Save the dogs&#8221;, l&#8217;Associazione che si occupa di aiutare i cani in Romania. Al banchetto verranno raccolti fondi attraverso donazioni e gadget, ed alcune persone che spiegheranno i loro i loro progetti di recupero e salvataggio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="http://www.savethedogs.it/"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2009/01/img_1383-150x100.jpg" alt="img 1383 150x100 Save the Dogs: per aiutare i cani in Romania banchetto a Forlì" title="La foto è di Luca Onori" width="150" height="100" class="alignright size-thumbnail wp-image-3537" /></a>Sabato 3 Gennaio dalle ore 15 alle 18.30 in Piazza Saffi a Forlì ci sarà un banchetto per &#8220;Save the dogs&#8221;, l&#8217;Associazione che si occupa di aiutare i cani in Romania.<br />
Al banchetto verranno raccolti fondi attraverso donazioni e gadget, ed alcune persone che spiegheranno i loro i loro progetti di recupero e salvataggio di questi cani abbandonati e uccisi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Curriculum Vitae</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Jan 2008 12:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Informazioni personali Stato civile: Celibe Nazionalità: Italiana Data di nascita: 12/04/1980 Luogo di nascita: Forlì Istruzione 1994 -1999 : Diploma di Maturità scientifica conseguita presso il Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci Di Calcoli di Forlì, FC, con la seguente votazione complessiva: 93/100 2005: Laurea Vecchio Ordinamento in Scienze dell&#8217;Informazione presso la Facoltà di Scienze matematiche Fisiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>
        
    </p>
</p>
<h3>
        Informazioni personali<br />
    </h3>
</p>
<ul>
<li>
<p>
                Stato civile: Celibe
            </p>
</li>
<li>
<p>
                Nazionalità: Italiana
            </p>
</li>
<li>
<p>
                Data di nascita: 12/04/1980
            </p>
</li>
<li>
<p>
                Luogo di nascita: Forlì</p>
</li>
</ul>
<h3>
        Istruzione<br />
    </h3>
</p>
<ul>
<li>
<p>
                1994 -1999 : Diploma di Maturità scientifica conseguita presso il Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci Di Calcoli di Forlì, FC, con la seguente<br />
                votazione complessiva: 93/100
            </p>
</li>
<li>
<p>
                2005: Laurea Vecchio Ordinamento in Scienze dell&#8217;Informazione presso la Facoltà di Scienze matematiche Fisiche e Naturali dell&#8217;Università di<br />
                Bologna, con sede a Cesena, con la seguente valutazione finale: 107/110.</p>
</li>
</ul>
<h3>
        Lavoro di tesi<br />
    </h3>
</p>
<ul>
<li>
<p>
                <b>Gestione del versioning in sistemi di data warehouse: </b><br />
                analisi, progettazione ed implementazione di un prototipo per il DW engineering attraverso grafi ciclici che supporta il versioning, realizzato<br />
                su tecnologia java/swing/XML. Il progetto di tesi è stato successivamente presentato all&#8217;International Conference on Data Engineering del 2007<br />
                tenutosi ad Istanbul.</p>
</li>
</ul>
<h3>
        Interessi lavorativi<br />
    </h3>
</p>
<ul>
<li>
<p>
                Analisi e specifica dei requisiti
            </p>
</li>
<li>
<p>
                Ingegneria del software e sistemi informativi
            </p>
</li>
<li>
<p>
                Progettazione Database e Business Intelligence
            </p>
</li>
<li>
<p>
                Applicazioni Web complesse</p>
</li>
</ul>
<h3>
        Lingue straniere<br />
    </h3>
</p>
<ul>
<li>
<p>
                Ottima conoscenza dell&#8217;inglese</p>
</li>
</ul>
<h3>
        Esperienze di lavoro<br />
    </h3>
</p>
<ul>
<li>
<p>
                2001: Docente di un corso di informatica riservato a studenti universitari.
            </p>
</li>
<li>
<p>
                2001: Collaborazione con il Quotidiano &#8220;La Voce&#8221;
            </p>
</li>
<li>
<p>
                2001- 2002: Liceo Scientifico Paulucci di Calcoli, Forlì (FC): Amministratore della rete e tecnico di laboratorio.
            </p>
</li>
<li>
<p>
                2002-2003: Rivista &#8220;Inter.net&#8221;: Collaborazione con la rivista nazionale dedicata alle tecnologie della rete.
            </p>
</li>
<li>
<p>
                2002: Collaborazione per lo sviluppo del catalogo prodotti online per una ditta metallurgica.
            </p>
</li>
<li>
<p>
                2003: ITAER Forlì: Docente di un corso di Linux per professori
            </p>
</li>
<li>
<p>
                2003-2005: ITAER Forlì: Docente di tre corsi su Linux per studenti
            </p>
</li>
<li>
<p>
                2003: EgoCreanet: Docente di un corso Linux di Base per professionisti
            </p>
</li>
<li>
<p>
                2003: Yacme SRL: Analisi e realizzazione di un applicativo java/XML client/server per la gestione di flussi di dati aziendali
            </p>
</li>
<li>
<p>
                2004: Tutor corsi ForTIC livello C per la provincia di Forlì-Cesena
            </p>
</li>
<li>
<p>
                2005-2011: SOASI Sviluppo Software e Sistemi Open Source, presso la quale sono stati seguiti, tra gli altri, progetti relativi a:
            </p>
<ul>
<li>
<p>
                        Sviluppo di sistemi informativi per pubbliche amministrazioni
                    </p>
</li>
<li>
<p>
                        Analisi, Progettazione e Sviluppo di applicazioni informative complesse basate su interfaccia WEB per amministrazioni pubbliche ed<br />
                        aziende private
                    </p>
</li>
<li>
<p>
                        Corsi di formazione per l&#8217;ottimizzazione degli strumenti web per i motori di ricerca (Search Engine Optimization)
                    </p>
</li>
<li>
<p>
                        Monitoraggio online di impianti di produzione energetica fotovoltaica
                    </p>
</li>
<li>
<p>
                        Progettazione e realizzazione di piattaforme e-commerce, con gestione automatizzata dei riordini presso fornitori, alimentazione<br />
                        database prodotti da molteplici fonti, gestione dei flussi documentali amministrativi
                    </p>
</li>
<li>
<p>
                        Web Services
                    </p>
</li>
<li>
<p>
                        Gestione di applicazioni web geografiche</p>
<p>
                    </p>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3>
        Attività extralavorative<br />
    </h3>
</p>
<ul>
<li>
<p>
                1997-2004: Fondatore e presidente dalla data di registrazione del Forlì Linux User Group, associazione nata nel 1997 senza scopo di lucro con<br />
                l&#8217;obiettivo di diffondere l&#8217;informatica ed il software libero.
            </p>
</li>
<li>
<p>
                2000 – 2004: Rappresentante degli studenti nel consiglio di corso di Laurea di Scienze dell&#8217;informazione di Bologna, sede di Cesena.
            </p>
</li>
<li>
<p>
                2002-2004: Rappresentante degli studenti nel Consiglio Studentesco dell&#8217;università di Bologna e della Facoltà SSMMFFNN Unibo.
            </p>
</li>
<li>
<p>
                2004-2009: Consigliere Comunale a Forlì.
            </p>
</li>
</ul>
<p>
</div>
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		<title>Terminata la traduzione Italiana di Who Killed the Electric Car</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2007/terminata-la-traduzione-italiana-di-who-killed-the-electric-car/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Aug 2007 08:56:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobilità elettrica]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche mese fa ho fatto partire un&#8217;opera collettiva di traduzione del documentario sulla macchina elettrica della General Motors. Una macchina che funzionava, ma che è stata fatta sparire dal mercato, con il ritiro del veicolo a chi lo aveva in leasing e la successiva <strong>demolizione.</strong></p>
<p>Purtroppo questo video non è mai stato distribuito in Italia, nemmeno con una versione sottotitolata in Italiano. Abbiamo quindi tradotto i sottotitoli in italiano, che oggi sono utilizzabili per poter vedere il film anche senza conoscere l&#8217;inglese, in attesa di una versione ufficiale del video tradotta dal distributore.</p>
<p>Puoi scaricare qui i sottotitoli:<br />
<a href='http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2007/08/who_killed_the_electric_car_it.srt' title='Sottotitoli in Italiano di Who Killed The Electric Car'>Sottotitoli in Italiano di Who Killed The Electric Car</a><span id="more-2287"></span></p>
<p>Le istruzioni per utilizzare i sottotitoli sono qui:<br />
<a href="http://www.alessandroronchi.net/wiki/WhoKilledTheElectricCarIT">WhoKilledTheElectricCarIT</a></p>
<p>Un ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato al progetto, dalla traduzione alla revisione, ed a quelli che mi aiuteranno a diffonderlo sul web. </p>
<p>Vi comunico che si stanno organizzando cineforum in tutta Italia per la visione pubblica del film.<br />
Replicate queste iniziative nella vostra città!</p>
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		<title>Una auto elettrica al Comune di Forlì</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jul 2007 11:44:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[IL COMUNE DI FORLI’ ACCETTA PROPOSTE DI FORNITURE DI BENI O SERVIZI VOLTE, ANCHE CON PROGETTI INNOVATIVI, A MIGLIORARE LA QUALITA’ DELLE PRESTAZIONI EROGATE Il Comune di Forlì accetta proposte di forniture di beni, servizi o altre soluzioni promozionali senza oneri per il Comune (salvo la citazione di chi effettua la collaborazione) intese a migliorare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>IL COMUNE DI FORLI’ ACCETTA PROPOSTE DI FORNITURE DI BENI O SERVIZI VOLTE, ANCHE CON PROGETTI INNOVATIVI, A MIGLIORARE LA QUALITA’ DELLE PRESTAZIONI EROGATE</p>
<p>Il Comune di Forlì accetta proposte di forniture di beni, servizi o altre soluzioni promozionali senza oneri per il Comune (salvo la citazione di chi effettua la collaborazione) intese a migliorare la qualità dei servizi erogati o ad attivare progetti sperimentali e innovativi. Il rapporto di collaborazione avverrà ai sensi dell’articolo 53 del Regolamento dei Contratti.<br />
Tra le offerte finora pervenute vi è quella di una concessionaria auto intenzionata a mettere a disposizione, a tempo determinato, <strong>un’auto elettrica per gli spostamenti di servizio del personale comunale</strong> e quella di un esercizio per piccoli animali che offre una toelettatura gratuita e il 50% di sconto sulle successive, ai cittadini che adottano un cane presso il Canile comprensoriale.<br />
Chiunque fosse interessato a presentare proposte in merito, la cui accettazione sarà valutata a insidacabile giudizio dei Servizi preposti, relative a mobilità sostenibile e benessere animale, può rivolgersi a: Comune di Forlì, Assessorato Mobilità sostenibile &#8211; benessere animale (Sandra Morelli), Piazza Saffi n. 8, tel. 0543.712300.</p>
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		<title>Comunicato stampa Verdi Forlì: tre punti per la città</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Nov 2006 00:11:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[I Verdi di Forlì rilanciano la loro proposta politica: tre punti per una città bella, accogliente, colta, dinamica e solidale. Salute e qualità dell&#8217;aria La tutela della salute dei cittadini parte dall&#8217;attenzione per il miglioramento della qualità ambientale. L&#8217;innalzamento delle temperature del globo e l&#8217;emergenza climatica pongono precise responsabilità anche alle amministrazioni locali. La qualità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I Verdi di Forlì rilanciano la loro proposta politica: tre punti per una città bella, accogliente, colta, dinamica e solidale.</p>
<p><strong>Salute e qualità dell&#8217;aria</strong></p>
<p>La tutela della salute dei cittadini parte dall&#8217;attenzione per il miglioramento della qualità ambientale. L&#8217;innalzamento delle temperature del globo e l&#8217;emergenza climatica pongono precise responsabilità anche alle amministrazioni locali. La qualità dell&#8217;aria, in particolare, è il principale problema che oggi siamo obbligati ad affrontare: dopo vent&#8217;anni persino Blair e Bersani si sono accorti di questa priorità. <u>Tutte le fonti di inquinamento vanno controllate</u> in proporzione al loro contributo negativo. Ad esempio l&#8217;inceneritore dei rifiuti non è necessario perché esiste una alternativa più efficace e più conveniente nella raccolta differenziata porta a porta. Lo dimostrano anche i dati della sperimentazione di Forlimpopoli, dove si sono raggiunte percentuali ben oltre il 60% in poche settimane dall&#8217;avvio.<span id="more-1776"></span></p>
<p><strong>Mobilità e sicurezza stradale</strong></p>
<p>Il traffico è la fonte principale di inquinamento e <strong>va governato e non subito</strong>. E&#8217; necessario investire sulla mobilità collettiva: servizi innovativi a chiamata, autobus piccoli ed ecologici nel centro e per gli orari non di punta, convenzioni con i tassisti, percorsi sicuri per le scuole. I cittadini chiedono più controlli e più sicurezza sulle strade: questo si raggiunge anche utilizzando risorse tecnologiche all&#8217;avanguardia, come Sirio, che permettano una presenza più efficace e più distribuita sul territorio dei vigili urbani. <strong>L&#8217;opposizione pregiudiziale al progresso tecnologico avrebbe impedito, quarant&#8217;anni fa, la sostituzione dei vigili al centro degli incroci con i semafori.</strong><br />
Zone 30, aree pedonali, piste ciclabili e corsie preferenziali per il trasporto pubblico sono solo alcuni degli interventi strutturali, che tutti a gran voce richiedono, pronti per essere attuati. <strong>“Le piazze tornino ad essere piazze”</strong>, luoghi d&#8217;incontro piacevoli e sicuri da frequentare dove passeggiare e fare acquisti, a sostegno anche del piccolo commercio. <u>Tavolini e ristoranti all&#8217;aperto sostituiscano auto e bidoni della spazzatura</u>: così si valorizzano anche le vie commerciali di pregio.</p>
<p><strong>Gestione del territorio</strong></p>
<p>Il territorio a nostra disposizione è uno solo. Un uso equilibrato ed attento degli spazi è possibile e necessario per garantire che gli interessi dei singoli non scavalchino quelli della comunità. Per mantenere un sistema commerciale equilibrato non vanno introdotti aumenti nelle previsioni del programma per la grande distribuzione. L&#8217;adeguamento del PRG alle nuove norme urbanistiche sia lo strumento per introdurre avanzate disposizioni in materia di risparmio energetico, ad incentivo di una economia locale basata sull&#8217;efficienza degli edifici.</p>
<p>Anche su questi punti il Sindaco Nadia Masini ha raccolto la sfida importante dell&#8217;allargamento della maggioranza ed il consenso dei cittadini, con il nostro apporto. Per noi questa sfida può essere vinta, ma occorre una precisa volontà politica.</p>
<p><em>Federazione dei Verdi di Forlì</em></p>
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		<title>La mia Tesi: Gestione del versioning in sistemi di data warehouse</title>
		<link>http://alessandroronchi.net/2006/la-mia-tesi-gestione-del-versioning-in-sistemi-di-data-warehouse/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Oct 2006 12:13:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa pagina contiene le informazioni relative alla mia tesi di laurea, discussa il 21/7/2005 a Cesena. Files: testo-definitivotar testo della tesi ALMA MATER STUDIORUM &#8211; UNIVERSITÀ DI BOLOGNA SEDE DI CESENA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL&#8217;INFORMAZIONE Tesi di Laurea in Sistemi Informativi Relatore Chiar.mo Prof. Matteo Golfarelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa pagina contiene le informazioni relative alla mia tesi di laurea, discussa il 21/7/2005 a Cesena.</p>
<p>Files:<br />
<a href='http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2008/10/testo-definitivotar.bz2'>testo-definitivotar</a><br />
<a href='http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2008/10/gestioneversioning.pdf'>testo della tesi</a></p>
<p>ALMA MATER STUDIORUM &#8211; UNIVERSITÀ DI BOLOGNA<br />
SEDE DI CESENA<br />
FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI<br />
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL&#8217;INFORMAZIONE</p>
<p>Tesi di Laurea in Sistemi Informativi<br />
Relatore<br />
Chiar.mo Prof. Matteo Golfarelli </p>
<p>Presentata da<br />
Alessandro Ronchi</p>
<p>Sessione I<br />
Anno Accademico 2004/05 </p>
<p>Introduzione<br />
&#8220;L&#8217;inizio è la parte più importante di un lavoro.&#8221;<br />
(Platone)</p>
<p>I data warehouse sono database specializzati per l&#8217;uso nel campo della business intelligence, finalizzati al supporto delle decisioni in ambito aziendale.</p>
<p>L&#8217;uso di sistemi di data warehouse è aumentato rapidamente all&#8217;interno del mondo industriale nell&#8217;ultimo decennio, e questo successo è dovuto essenzialmente al contributo che hanno saputo apportare all&#8217;efficienza ed all&#8217;efficacia dei processi decisionali all&#8217;interno del dominio aziendale e scientifico. Questa ampia diffusione è stata sostenuta dagli importanti risultati della ricerca in questo campo, volti ad incrementare le performance delle interrogazioni e la qualità dei dati, così come dal rapido sviluppo dei tool commerciali.</p>
<p>A differenza di quanto accade nei database operazionali, nei data warehouse i problemi che riguardano la storicizzazione delle informazioni hanno un impatto maggiore, dato che le interrogazioni coinvolgono periodi di tempo solitamente più lunghi. Diventa comune, infatti, il caso in cui venga richiesto di lavorare su insiemi di dati che corrispondono a lunghi intervalli di tempo, corrispondenti a definizioni intensionali potenzialmente disomogenee, progettate per soddisfare esigenze diverse. Il problema emerge ovviamente all&#8217;aumentare del tempo di vita del sistema, dato che le evoluzioni necessarie che non sono state gestite determineranno inevitabilmente un distacco maggiore tra la realtà e la sua rappresentazione all&#8217;interno del database, con il rischio che questo diventi presto obsoleto ed inutilizzabile.</p>
<p>Fino ad ora la ricerca si è interessata principalmente ai cambiamenti del livello dei dati, prendendo in considerazione quindi le modifiche alle istanze delle gerarchie di aggregazione. Alcuni prodotti commerciali permettono effettivamente di gestire e tenere traccia dei cambiamenti dei dati e di supportare interrogazioni dei cubi basati su scenari temporali differenti.</p>
<p>A livello intensionale il problema è più complesso, poiché lo schema del data warehouse può cambiare per gestire l&#8217;evoluzione dei requisiti aziendali. Possono quindi rendersi necessarie nuove misure e proprietà, mentre altre possono con il tempo risultare obsolete ed inutili. Si può considerare come esempio il caso in cui si aggiunga un livello di dettaglio nella descrizione delle categorie dei prodotti, aggiungendo una sotto-categoria: lo schema di riferimento dovrà mutare per tenere in considerazione questa nuova necessità.</p>
<p>Le soluzioni possibili per questo problema possono essere suddivise in due categorie distinte: l&#8217;evoluzione ed il versioning degli schemi. La prima permette di modificare lo schema in base ai cambiamenti necessari, perdendo le definizioni precedenti, mentre la seconda permette di tenere traccia delle modifiche ed utilizzare le diverse definizioni in base al contesto della formulazione delle interrogazioni. Il versioning a livello degli schemi nei data warehouse fino a questo momento è stato solo parzialmente esplorato e non esistono sistemi commerciali di supporto al progettista che permettano di gestire i cambiamenti dei modelli.</p>
<p>Lo scopo di questa tesi è quello di analizzare il problema temporale nei data warehouse, di presentare un approccio per la gestione del versioning e di realizzare un prototipo di sistema per la modellazione degli schemi e la gestione delle versioni. Questo prototipo dovrà supportare la gestione delle history degli schemi concettuali ed il backporting assistito delle nuove modifiche alla versione corrente negli schemi aumentati delle versioni precedenti. In questo modo sarà quindi possibile evitare l&#8217;obsolescenza degli schemi concettuali, garantire una minore distanza tra i modelli e la realtà modellata, ed allo stesso tempo rendere disponibili i vecchi dati per le interrogazioni inter-schema che coinvolgono versioni temporali diverse della history degli schemi.</p>
<p>L&#8217;organizzazione di questo lavoro di tesi prevede una introduzione dello stato dell&#8217;arte delle basi di dati temporali, analizzato all&#8217;interno del secondo capitolo, ed un successivo approfondimento delle peculiarità del problema del tempo all&#8217;interno dei data warehouse, contenuto nel terzo capitolo. Nel quarto capitolo viene introdotto un approccio per la risoluzione del problema, mentre nel quinto viene mostrato il lavoro di progettazione del prototipo di gestione del versioning.</p>
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		<title>Biomasse e Filiera Corta</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Sep 2006 15:39:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Biomasse. Questa parola sembra essere il cavallo di battaglia di chi pensa di risollevare l&#8217;agricoltura dalla sua crisi strutturale. Così, da un giorno all&#8217;altro, vengono presentati tre progetti di nuovi inceneritori di biomasse, tutti nella stessa area, troppo vicini alle abitazioni ed alle altre fonti di inquinamento. Uno di questi tre progetti è già stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Biomasse. Questa parola sembra essere il cavallo di battaglia di chi pensa di risollevare l&#8217;agricoltura dalla sua crisi strutturale. Così, da un giorno all&#8217;altro, vengono presentati tre progetti di nuovi inceneritori di biomasse, tutti nella stessa area, troppo vicini alle abitazioni ed alle altre fonti di inquinamento. Uno di questi tre progetti è già stato presentato nel 2004 a Finale Emilia (MO), dove è stato respinto, ed ora viene riproposto da noi in quella che, secondo alcune menti “illuminate”, dovrebbe diventare il primo polo per le biomasse d&#8217;Italia. Basta il buon senso per capire che questa non è la soluzione al problema della nostra agricoltura, ma una proposta temporanea che rischia di compromettere in maniera definitiva il grosso patrimonio che abbiamo accumulato con il tempo: l&#8217;esperienza e la capacità dei nostri agricoltori.</p>
<p>Le biomasse sono una fonte energetica da non scartare a priori, ma qualsiasi persona ragionevole capirebbe che non ha senso, in vista del prossimo continuo aumento del costo del petrolio, importare il cibo da paesi lontani e sfruttare i nostri campi solo per bruciarne il raccolto.<span id="more-3090"></span></p>
<p>Questo è un problema tremendamente serio, che andrebbe affrontato con i dovuti approfondimenti: nel terzo millennio non possiamo affidare la nostra alimentazione alle incognite legate all&#8217;assenza di controlli e di diritti dei lavoratori dei paesi dai quali stiamo importando cibo e patologie, e non lo sarebbe nemmeno se ignorassimo i più banali criteri di precauzione per tutelare la nostra salute. Anche sul piano economico, basta pensare al continuo aumento del prezzo dei combustibili dovuto alla continua espansione della domanda ed al superamento del picco di produzione, che andranno a pesare sul trasporto delle merci e quindi sui prezzi al consumo.</p>
<p>Invece di investire sulle ristrutturazioni necessarie a consumare meno energia per ottenere gli stessi confort, come ad esempio avviene in Germania, cerchiamo affannosamente di costruire grosse centrali, che hanno l&#8217;unico scopo di far guadagnare poche persone a scapito di tutte le altre.<br />
In questo modo saremo sempre costretti a rincorrere le falle ed a tappare i buchi di una gestione dell&#8217;energia che fa acqua da tutte le parti.</p>
<p>In questi giorni è stato detto da più parti che l&#8217;agricoltura biologica ha retto la crisi meglio delle altre tipologie di produzione. I Verdi propongono e sponsorizzano da anni un sistema agricolo che prediliga la filiera corta e la produzione di qualità allo stesso prezzo di quella attuale, ma con maggiori garanzie per la salute, per i lavoratori, per l&#8217;economia.</p>
<p>Questa sarebbe la soluzione adatta alla crisi del settore: meno importazioni dai paesi che non hanno adeguati controlli, prezzi onesti perché dettati solo dai costi di produzione e non da troppi passaggi intermedi, meno sprechi di energia per il trasporto a lunga distanza.</p>
<p>Se utilizzeremo tutti i nostri campi per produrre materiale da bruciare rischieremo da un lato di mettere la nostra economia locale al giogo degli incentivi incerti e temporanei, la cui sospensione causerà il fallimento immediato di queste produzioni, dall&#8217;altro perderemmo tutte quelle capacità che i nostri agricoltori hanno accumulato negli anni.</p>
<p>Per fare questo servono politiche coerenti a tutti i livelli istituzionali, che guardino al medio-lungo periodo con intelligenza: non possiamo più rimandare le soluzioni serie, semplici ed efficaci, altrimenti ci troveremo in una crisi ben più grave di quella attuale. Spostiamo gli investimenti sperperati sulle grandi opere più inutili in aiuti concreti al rilancio della nostra economia, ed otterremo risultati migliori di quelli che ci hanno accompagnato negli ultimi anni.</p>
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		<title>Programma Unione per le politiche 2006</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2006 01:22:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; stato finalmente pubblicato il programma dell&#8217;Unione per le elezioni politiche del 9 Aprile. Commenti e dibattiti, come al solito, sono ben graditi. Programma Unione Elezioni Politiche 2006]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Programma Unione Elezioni Politiche 2006" href="http://www.alessandroronchi.net/forli/wp-admin/prog_unione.pdf"><img alt="unione Programma Unione per le politiche 2006" src="http://www.alessandroronchi.net/forli/wp-content/uploads/2006/02/unione.jpg" align="left" title="foto Programma Unione per le politiche 2006 " /></a>E&#8217; stato finalmente pubblicato il programma dell&#8217;Unione per le elezioni politiche del 9 Aprile.</p>
<p>Commenti e dibattiti, come al solito, sono ben graditi.</p>
<p><a href="http://www.alessandroronchi.net/forli/wp-content/uploads/2006/02/prog_unione.pdf">Programma Unione Elezioni Politiche 2006</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Wikimentario, il documentario su Wikipedia</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2006 01:18:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
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		<description><![CDATA[Ricevo e pubblico volentieri questo messaggio che mi è giunto in privato, che descrive la nascita di un documentario della durata di dieci minuti con interviste ai primi fondatori di Wikipedia e diversi appassionati intervenuti al Wikimania 2005. Globalvision ha prodotto recentemente il primo Wikimentary, un documentario su Wikipedia, la libera enciclopedia on line. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricevo e pubblico volentieri questo messaggio che mi è giunto in privato, che descrive la nascita di un documentario della durata di dieci minuti con interviste ai primi fondatori di Wikipedia e diversi appassionati intervenuti al Wikimania 2005.</p>
<blockquote><p><a href="http://www.globalvision.org">Globalvision</a> ha prodotto recentemente il primo Wikimentary, un documentario su Wikipedia, la libera enciclopedia on line.</p>
<p>Il documentario, della durata di dieci minuti, decrive il nuovo modo di diffondere la conoscenza sulla rete attraverso interviste ai primi fondatori di Wikipedia e ai numerosi wikimaniacs presenti a Francoforte l’agosto scorso per il primo convegno sul tema, Wikimania 2005 &#8211; The First International Wikimedia Conference.<br />
<span id="more-1620"></span><br />
Costo del video? Lo stesso costo della nostra linea internet. Si,  perché il documentario di Rory O’Connor, presidente e cofondatore della Globalvision Inc.,  è reperibile su internet all’indirizzo http://www.archive.org/search.php?query=wikimedia e ad esso è applicata la Creative Commons license, vale a dire la possibilità di utilizzare liberamente il materiale offerto sulla rete, secondo il principio delle copyleft licenses proprie di tutto il materiale wiki. </p>
<p>L&#8217;iniziativa segue dunque in pieno la “filosofia wiki” ed apre nuovi orizzonti per la libera enciclopedia creata nel 2003 dalla Wikimedia Foundation Inc., l’organizzazione madre di Wikipedia. Dopo Wiktionary, Wikiquote, Wikibooks, Wikisource, Wikinews, Commons, Wikispecies e Nupedia, si apre l’era dei Wikimentaries, documentari di cui viene reso disponibile non solo il montato, ma anche tutto il materiale girato. </p>
<p>Nel caso del documentario su Wikipedia parliamo di oltre tredici ore di immagini, con tanto di trascrizioni delle interviste su file di testo” afferma il regista. &#8220;Chiunque può scaricare del tutto o in parte le immagini, aggiungerne eventualmente di proprie e montare altri film sullo stesso tema”. L’iniziativa di Rory O’Connor incoraggia così la crescita e lo sviluppo di progetti open content e la diffusione gratuita di materiale su internet.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Buone feste</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2005 11:45:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forlì]]></category>
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		<description><![CDATA[A tutti Buone Feste, con l&#8217;augurio che il prossimo sia un anno migliore del precedente, pieno di attività positive. Colgo l&#8217;occasione per invitarvi a dare un piccolo contributo all&#8217;Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da Don Oreste Benzi per creare case famiglia e dare una speranza a chi non spera più. Con un semplice invio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.apg23.org/cgi-bin/pagina.cgi?id_pagina=camp_sms"><img src='http://www.alessandroronchi.net/files/camp_sms_foto.jpg' alt="camp sms foto Buone feste"  title="foto Buone feste " /></a>  A tutti <strong>Buone Feste</strong>, con l&#8217;augurio che il prossimo sia un anno migliore del precedente, pieno di attività positive.</p>
<p>Colgo l&#8217;occasione per invitarvi a dare un piccolo contributo all&#8217;Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da Don Oreste Benzi per creare case famiglia e dare una speranza a chi non spera più. Con un semplice invio di uno o più SMS, al costo di 1 euro, li aiuterai a dar un futuro a tante persone disperate.<br />
<a href="http://www.apg23.org/cgi-bin/pagina.cgi?id_pagina=camp_sms"><br />
<img src='http://www.alessandroronchi.net/files/camp_sms_48785.gif' alt="camp sms 48785 Buone feste"  title="foto Buone feste " /></a></p>
<p>Non che sia sufficiente a metterci il cuore in pace,<strong> ma ogni piccolo passo è importante e con l&#8217;aiuto di tutti faremo qualcosa di buono.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Enhance Health in Consiglio Comunale</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2005 01:47:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forlì]]></category>
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		<description><![CDATA[Durante il Consiglio Comunale di oggi ho ricevuto risposta alla mia interrogazione sul progetto Enhance Health, dall&#8217;assessore Bertozzi. Il progetto, presentato dal Comune nel 2003 e finanziato dal Marzo 2004 al Dicembre 2006 ha come finalità quella di individuare un sistema di sorveglianza ambientale e sanitaria sui territori dove convivono inceneritori e zone abitative. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante il Consiglio Comunale di oggi ho ricevuto risposta alla<a href="http://www.alessandroronchi.net/forli/2005/10/18/progetto-enhance-health/#more-457"> mia interrogazione sul progetto Enhance Health, </a> dall&#8217;assessore Bertozzi.</p>
<p>Il progetto, presentato dal Comune nel 2003 e finanziato dal Marzo 2004 al Dicembre 2006 ha come finalità quella di individuare un sistema di sorveglianza ambientale e sanitaria sui territori dove convivono inceneritori e zone abitative. Il modello per lo studio e la sorveglianza dovrà integrare indicatori ambientali e sanitari. Il progetto, è bene ricordarlo, parte dal <a href="http://www.arpa.emr.it/forlicesena/progetti.htm" class="broken_link" rel="nofollow">CRITECO,</a> con il quale la Regione ER individuò nel territorio forlivese ed in particolare di Coriano una zona di criticità con necessità di riqualificazione.</p>
<p>Per quanto riguarda la richiesta di fare una commissione con i tecnici del comitato tecnico scientifico (di cui non trascrivo l&#8217;elenco per l&#8217;ora, ma lo metto a disposizione prossimamente se interessa ), non mi è stato risposto ne sì ne no: sicuramente verrà fatto un approfondimento, ma l&#8217;intenzione è di invitare solo i referenti della nostra amministrazione (leggi Romana Bacchi, coordinatrice del comitato) e non tutto il comitato. La mia richiesta, però, è diversa e cercherò di avere un incontro ufficiale e pubblico su questo argomento con gli esperti di fama internazionale coinvolti nel progetto.<br />
<span id="more-475"></span><br />
Il budget complessivo è di 1&#8217;405&#8217;000€, il 50% dei quali viene dalla Comunità Europea, ed il 15% dai partner che partecipano, elencati sotto. Il Comune di Forlì, capofila, spenderà 41&#8217;000€ divisi nei 3 anni di studio.</p>
<p>Le Strutture che partecipano al progetto europeo sono:<br />
- Italia: Comune di Forlì (leader del progetto), ARPA Emilia Romagna (Sez. di Forlì e Struttura di Epidemiologia Ambientale), AUSL di Forlì (Dip. Di Sanità Pubblica)<br />
- Polonia: PZH (Istituto Nazionale di Igiene)<br />
- Grecia: Computer Technology Institute<br />
- Ungheria: &#8220;Fodor Jòzsef&#8221; National Center for Public Health<br />
- Austria: Lower Austrian Regional Government<br />
- Spagna: Advanced Production Technologies Institute &#8211; ITAP</p>
<li><a href="http://www.arpa.emr.it/epam/ppinterreg.htm" class="broken_link" rel="nofollow">I dettagli del progetto nel sito dell&#8217;ARPA</a></li>
<li><a href="http://hermes.westgate.gr/enhance/page_en/the_programme.htm">Sito dell&#8217;Enhance Health</a></li>
<li><a href="http://www.interreg3c.net/sixcms/detail.php?id=6504">ENHANCE HEALTH EXCHANGES INFORMATION ON HEALTH RISKS OF WASTE INCINERATORS </a></li>
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		<title>Forlì.tv</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2005 00:38:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi aggiungo tra i miei link una televisione via web gestita dal corso di laurea di Economia di Internet di Forlì. Si chiama Forlì.tv ed è interessante leggere il motivo della sua apertura: Primo, perchè i contenuti multimediali hanno un loro linguaggio che è importante conoscere &#8211; così come è importante sapere scrivere e decodificare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi aggiungo tra i miei link una televisione via web gestita dal corso di laurea di Economia di Internet di Forlì.<br />
Si chiama <a href="http://forli.tv">Forlì.tv</a> ed è interessante leggere il motivo della sua apertura:</p>
<blockquote><p>Primo, perchè i contenuti multimediali hanno un loro linguaggio che è importante conoscere &#8211; così come è importante sapere scrivere e decodificare un testo scritto. Realizzando Forli.tv, gli studenti di Economia di Internet apprendono meglio i linguaggi dei nuovi media.<br />
Secondo, perchè è divertente. </p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Ciclo di eventi culturali organizzati dal WWF di Cesena</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2005 00:39:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Cesena si terranno,una serie di importanti eventi culturali organizzati da WWF, Società Studi Naturalistici della Romagna, Sportello Ambientale di Cesena presso l&#8217;Ist. Professionale U.Comandini a partire da venerdi 11 novembre(ore 20.45). Le conferenze si articolano in 4 serate (11,18,25 novembre e 2 dicembre) e avranno come soggetto importanti temi a carattere ambientale/naturalistico/conservazione specie con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Cesena si terranno,una serie di importanti eventi culturali organizzati da WWF, Società Studi Naturalistici della Romagna, Sportello Ambientale di Cesena presso l&#8217;Ist. Professionale U.Comandini a partire da venerdi 11 novembre(ore 20.45). Le conferenze si articolano in 4 serate (11,18,25 novembre e 2 dicembre) e avranno come soggetto importanti temi a carattere ambientale/naturalistico/conservazione specie con diversi ospiti di livello nazionale.</p>
<p>Il programma:</p>
<p>CESENA: Aula Magna Istituto Professionale &#8220;U. Comandini&#8221;,<br />
Via Boscone, 200, (zona Vigne-S.Egidio)<br />
ore 20,45 </p>
<p>11 Novembre: &#8220;Tutela della Biodiversità in Emilia-Romagna?, l&#8217;esempio del Parco dei Gessi Bolognesi&#8221;, interverranno:<br />
Fausto Bonafede, WWF Emilia-Romagna?;<br />
David Bianco, Resp. Progetti Conservazione del Parco dei Gessi Bolognesi. </p>
<p>18 Novembre: &#8220;Pesci d&#8217;acqua dolce, rimedi contro l&#8217;estinzione&#8221;, interverranno:<br />
G. Tedaldi, Direttore Ris. Nat. di Scardavilla, Museo Ecologia, Meldola;<br />
Sergio Zerunian, Commissario Superiore del CFS, Docente Ecologia dei Vertebrati, Università della Tuscia. </p>
<p>25 Novembre: &#8220;Ripristino ambientale e reintroduzione di fauna erpetologica&#8221;, interverranno:<br />
Carlo Scoccianti, Direttore Oasi WWF Stagni di Focognano, Campi Bisenzio.<br />
Stefano Mazzotti, Ricercatore Museo Storia Naturale di Ferrara; </p>
<p>02 Dicembre: &#8220;La conservazione dell&#8217;habitat dei grandi predatori italiani&#8221;,<br />
interverranno:<br />
Antonio Pollutri, Coord. Programma ERC Mediterraneo Centrale, WWF Italia;<br />
Paolo Ciucci, Dipartimento Zoologia Animale, Università la Sapienza, Roma. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Corso teatro di figura risorsa per l&#8217;integrazione</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2005 10:49:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Pubblico la locandina del Corso annuale di formazione per operatori educatori e volontari realizzato da Cyrano, assieme alla cooperativa Arrivano dal Mare! e alle associazioni ANFFAS e ADDA, con il sostegno del centro servizi per il volontariato (ASSI.PRO.V) di Forlì-Cesena. Il Corso quest&#8217;anno si svolge a Forlì ed è rivolto a educatori, studenti e volontari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblico la <a href="http://www.alessandroronchi.net/files/locandinacorsoassiprovforliok.pdf">locandina</a> del Corso annuale di formazione per operatori educatori e volontari<br />
realizzato da Cyrano, assieme alla cooperativa Arrivano dal Mare! e alle associazioni ANFFAS e ADDA, con il sostegno del centro servizi per il volontariato (ASSI.PRO.V) di Forlì-Cesena.<br />
Il Corso quest&#8217;anno si svolge a Forlì ed è rivolto a educatori, studenti e volontari che vogliono fare una esperienza di apprendimento e di pratica con le tecniche e i linguaggi del Teatro di Figura, applicati alle disabilità.</p>
<p><a href='http://www.alessandroronchi.net/files/locandinacorsoassiprovforliok.pdf' title='corso teatro di figura risorsa per l\&#39;integrazione'>Corso teatro di figura risorsa per l\&#39;integrazione</a><br />
<span id="more-443"></span><br />
IN Romagna è nata in questi ultimi quattro anni, attorno a queste esperienze formative e di tirocinio, un rete dal nome &#8220;LA BARACCA DEI TALENTI&#8221;, che promuove diverse iniziative, fra le quali l&#8217;attività di due &#8220;compagnie integrate&#8221; (PUPAZZI DA SLEGARE e FUORI DAL CORO) e l&#8217;organizzazione di un Convegno(UN TEATRO DAI DIVERSI TALENTI, a Cesena e Longiano ddal 18 al 20 novembre).</p>
<p>TEATRO DI FIGURA, UNA RISORSA<br />
PER L&#8217;INTEGRAZIONE</p>
<p>il Corso, gratuito, è rivolto a  volontari, studenti, operatori sociali e educatori </p>
<p>PROGRAMMA</p>
<p>lunedì 24/10 presso il CDA di Forlì, dalle 20.30-23.30<br />
Il teatro di figura, un linguaggio e un metodo per comunicare (lezione-dimostrazione con video)</p>
<p>lunedì 31/10 presso il CDA di Forlì, dalle 20.30-23.30<br />
La compagnia integrata: come lavorare nel gruppo teatrale misto (lezione-dimostrazione con video)</p>
<p>sabato 5/11 presso l&#8217;Atelier delle Figure/Scuola per Burattinai, Cervia<br />
La carta, materiale che respira: laboratorio di modellazione e costruzione (seminario pratico di 6 ore)</p>
<p>lunedì 14/11 presso il CDA di Forlì, dalle 20.30-23.30<br />
Animare e realizzare storie con burattini (laboratorio pratico)</p>
<p>Due laboratori si effettueranno durante la seconda edizione del convegno nazionale &#8220;Un teatro dai diversi talenti&#8221; che si svolgerà a Cesena nei giorni  18-19-20 novembre 2005.<br />
·        &#8220;Addestramento alla relazione d&#8217;aiuto&#8221;: il metodo M. Lions&#8221;<br />
·        &#8220;Raccontare e raccontarsi con le figure&#8221; </p>
<p>sabato 26/11 presso l&#8217;Atelier delle Figure/Scuola per Burattinai, Cervia<br />
Raccontare con le figure e con gli oggetti (seminario pratico di 6 ore)</p>
<p>lunedì 28/11 presso il CDA di Forlì, dalle 20.30-23.30<br />
Animazione e realizzare storie con oggetti di uso quotidiano</p>
<p>Gli allievi sono tenuti a partecipare a un tirocinio pratico all&#8217;interno delle attività teatrali della Rete</p>
<p>Centro di Documentazione degli Apprendimenti (CDA), Via Ginnasi 15/17,  47100 Forlì<br />
Atelier delle Figure/Scuola per Burattinai, v.le Roma 33, 48018 Cervia. </p>
<p>Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare i seguenti numeri:<br />
Associazione Cyrano: 349/78.14.187 oppure 339/11.22.658<br />
Atelier delle Figure/Scuola per Burattinai: 0544/971958<br />
CDA: &#8211; Tel. 054362124, Fax 62.661</p>
<p>e-mail: ari.maroni@tiscali.it      atelier@arrivanodalmare.it     cda@comune.forli.fo.it</p>
<p>http://www.arrivanodalmare.it</p>
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		<title>Progetto Enhance Health</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2005 01:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Inceneritori]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri ho fatto protocollare la richiesta di informazioni riguardanti la spesa sostenuta da Comune e Provincia di Forlì per il progetto Enhance Health, e contestualmente ho richiesto la consultazione del comitato tecnico-scientifico in commissione consiliare. Sulla richiesta di consultazione dei medici firmatari di un documento di allarme nei confronti dell&#8217;inceneritore si discuterà nella prossima conferenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri ho fatto protocollare la richiesta di informazioni riguardanti la spesa sostenuta da Comune e Provincia di Forlì per il progetto Enhance Health, e contestualmente ho richiesto la consultazione del comitato tecnico-scientifico in commissione consiliare. Sulla richiesta di consultazione dei medici firmatari di un documento di allarme nei confronti dell&#8217;inceneritore si discuterà nella prossima conferenza dei capigruppo che verrà convocata questa settimana.<br />
<span id="more-438"></span></p>
<blockquote><p>Al Sindaco di Forlì<br />
All’Assessore all’Ambiente<br />
Al Presidente della Seconda Commissione Consiliare<br />
Ai Capigruppo del Consiglio Comunale</p>
<p>OGGETTO: Progetto Enhance Health</p>
<p>Premesso che il quartiere Coriano di Forlì è oggetto di uno studio in collaborazione tra gli altri con l’Unione Europea denominato “Enhance Health”, con la presente si chiede di conoscere l’eventuale impegno di risorse economiche dell’amministrazione Comunale e Provinciale dedicato al progetto, i finanziamenti ricevuti dall’UE per lo studio e la composizione del Comitato Tecnico-Scientifico costituito per il progetto Enhance Health.</p>
<p>Si chiede inoltre una udienza conoscitiva della Seconda Commissione Consiliare per approfondire lo stato dei lavori di Enhance Health, i risultati finora ottenuti ed i dettagli del progetto, che coinvolge una parte importante della città di Forlì, con la presenza e l’audizione del Comitato Tecnico-Scientifico costituito per lo studio.</p>
<p>Forlì, 17/10/05</p></blockquote>
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		<title>Commissione consiliare in visita al San Domenico</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2005 18:50:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi c&#8217;è stata la terza Commissione Consiliare in visita al San Domenico, dove proseguono i lavori di restauro in vista della mostra del Palmezzano che inaugurerà il complesso, questo Dicembre. Il progetto è spettacolare, con tratti in linea con la storia dell&#8217;edificio ed altri estremamente moderni. Il colpo d&#8217;occhio degli interni, sebbene ancora invasi dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.alessandroronchi.net/files/palmezzano.jpg' alt="palmezzano Commissione consiliare in visita al San Domenico"  title="foto Commissione consiliare in visita al San Domenico " />Oggi c&#8217;è stata la terza Commissione Consiliare in visita al San Domenico, dove proseguono i lavori di restauro in vista della mostra del Palmezzano che inaugurerà il complesso, questo Dicembre.<br />
Il progetto è spettacolare, con tratti in linea con la storia dell&#8217;edificio ed altri estremamente moderni. Il colpo d&#8217;occhio degli interni, sebbene ancora invasi dal cantiere, è veramente impressionante. Alcune idee, come le arcate di diverse stanze in legno lamellare oppure la L di cartongesso bianco che si affianca ad una muratura antica, sono certamente azzeccate. Ho fatto delle foto, appena porterò il rullino allo sviluppo, ne metterò qualcuna anche qui sul blog.</p>
<p>Peccato per il parcheggio di Piazza Guido da Montefeltro, che nasconde il San Domenico dalla vista dei passanti e tarpa le ali a quella che sarà una delle zone più belle della città, una volta che verrà ripresa in mano anche la Piazza (confidando nella pedonalizzazione e nel buon senso dell&#8217;amministrazione). Il progetto per la piazza, per il quale è stato indetto un bando nazionale, è tutt&#8217;altro che accantonato, ed anche se non sarà immediato, ritengo sia necessario.</p>
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		<title>Intervista a Patrizio Roversi</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Oct 2005 23:37:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[On Air una nuova puntata del podcast CopiaCarbone.org: Intervista a Patrizio Roversi Comunicazione, informazione, orientamento dell&#8217;opinione pubblica. L&#8217;influenza aviaria è anche un pretesto per allargare il discorso delle spirali comunicative, spesso negative, che portano ad una percezione molto superficiale o troppo allarmistica dei problemi, a seconda delle esigenze del momento. Con Patrizio Roversi parliamo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>On Air una nuova puntata del <a href="http://www.copiacarbone.org">podcast CopiaCarbone.org:</a></p>
<p><a href="http://www.copiacarbone.org/index.php?id=14">Intervista a Patrizio Roversi</a></p>
<p>Comunicazione, informazione, orientamento dell&#8217;opinione pubblica. L&#8217;influenza aviaria è anche un pretesto per allargare il discorso delle spirali comunicative, spesso negative, che portano ad una percezione molto superficiale o troppo allarmistica dei problemi, a seconda delle esigenze del momento. Con Patrizio Roversi parliamo di superficialità degli informatori e dei fruitori di informazione, che spesso leggono solo i titoli delle notizie, di solidarietà come reale antidoto contro i cataclismi, dell&#8217;importanza della diffusione di un turismo consapevole e sostenibile, che aiuti la popolazione locale a mantenere i propri costumi, a migliorare la sua economia ed aiutando i processi di pace.</p>
<p>Come al solito, su <a href="http://www.copiacarbone.org/index.php?id=14">CopiaCarbone.org</a></p>
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