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	<title>Il blog di Alessandro Ronchi &#187; Provincia</title>
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	<description>Chi riceve un&#039;idea da me, ricava conoscenza senza diminuire la mia, riceve luce senza lasciarmi al buio (Thomas Jefferson)</description>
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		<title>Un Wiki sul Romagnolo</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 19:01:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Provincia di Forlì-Cesena ha stipulato una convenzione per creare un wiki che contenga un dizionario online sul dialetto Romagnolo. Me li immagino già, gli umarells che vanno a scrivere le voci sul wiki. In barba a chi dice che le Province sono inutili!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Provincia di Forlì-Cesena <a href="http://www.ilrestodelcarlino.it/forli/cronaca/2011/11/18/622039-dialetto_romagnolo.shtml">ha stipulato una convenzione per creare un wiki che contenga un dizionario online sul dialetto Romagnolo.</a></p>
<p>Me li immagino già, gli umarells che vanno a scrivere le voci sul <a href="http://dialettoromagnolo.provincia.fc.it" class="broken_link" rel="nofollow">wiki</a>.</p>
<p>In barba a chi dice che le Province sono inutili!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>io alle regionali, provincia F&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 07:47:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>io alle regionali, provincia Forl&#236;-Cesena, voter&#242; VERDI-SEL con preferenza NALDINI</p>
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		<title>Come si vota alle elezioni regionali in Emilia-Romagna</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 07:38:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si vota domenica 28 dalle ore 8 sino alle 22 e lunedì 29 marzo e dalle ore 7 alle ore 15. Si vota su una sola scheda sulla quale possono essere espressi due voti: un voto per una delle liste provinciali concorrenti ed un voto per una delle liste regionali concorrenti. Si può esprimere il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si vota domenica 28 dalle ore 8 sino alle 22 e lunedì 29 marzo e dalle ore 7 alle ore 15.</p>
<p>Si vota su una sola scheda sulla quale <strong>possono essere espressi due voti</strong>: un voto per una delle liste <strong>provinciali</strong> concorrenti ed un voto per una delle liste <strong>regionali</strong> concorrenti.</p>
<p>Si può esprimere il voto per la lista regionale e per una lista provinciale collegata.</p>
<p>Se si esprime solo il voto a una lista provinciale, questo si estende automaticamente anche alla lista regionale collegata.<br />
Se si esprime solo il voto alla lista regionale, questo sarà assegnato solo alla lista regionale.</p>
<p>Si può anche votare per una lista provinciale e per una lista regionale non collegate fra loro (il cosiddetto voto &#8220;disgiunto&#8221;).</p>
<p>Può essere espressa <strong>una sola preferenza</strong> ad un candidato nella lista provinciale.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La burocrazia è uguale per tutti?</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 18:53:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di quanto è accaduto alla lista del PDL nella provincia di Roma per le elezioni regionali conosco solo i pochi dettagli passati dai TG e dalla stampa nazionale. Quello che posso sicuramente affermare è che i passi necessari alla presentazione delle liste sono inutilmente complicati, e dopo un po&#8217; di esperienza mi sono fatto l&#8217;idea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di quanto è accaduto alla lista del PDL nella provincia di Roma per le elezioni regionali conosco solo i pochi dettagli passati dai TG e dalla stampa nazionale.</p>
<p>Quello che posso sicuramente affermare è che i passi necessari alla presentazione delle liste sono <strong>inutilmente complicati</strong>, e dopo un po&#8217; di esperienza mi sono fatto l&#8217;idea che alcune di queste formalità non servano per aumentare la tutela ma per rendere più difficile, sopratutto ai più piccoli, la presentazione di una lista alle elezioni. Ovviamente la data di scadenza della presentazione non è un dettaglio, e come tutte le scadenze importanti non si possono fare piccoli strappi (come per le risposte ad un bando, per fare un esempio).</p>
<p>Quello di cui sono sicuro, però, è che se fosse stata una lista diversa da quella del PDL o di un altro grande partito, oggi non si discuterebbe nemmeno di superare i <strong>&#8220;piccoli ostacoli burocratici&#8221;</strong>. </p>
<p>In una <strong>democrazia sana</strong> i cittadini si muovono all&#8217;interno dei vincoli normativi che essi stessi decidono, non &#8220;nonostante&#8221; ed in maniera indifferente alle regole. </p>
<p>In una <strong>democrazia sana</strong> le piccole liste hanno gli stessi obblighi delle grandi.</p>
<p>Ingenuamente spero sempre di vivere ancora in un <strong>Paese almeno parzialmente giusto.</strong></p>
<p>Quindi ancora mi aspetto che su questa partita ci si muoverà esattamente come se ad avere lo stesso problema fosse stata <strong>una lista minore e non di Governo</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Invito assemblea costituente ecologista Forlì-Cesena &#124; Verdi Forlì-Cesena</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 13:03:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DOMENICA 13 Dicembre ore 15.30 presso la sala del FORO BOARIO a FORLI’ ti invitiamo alla prima assemblea per la Costituente Ecologista nella Provincia di Forlì-Cesena. Raccoglieremo le pre-adesioni per i referendum contro il nucleare e l’acqua pubblica ed apriremo il percorso per la vertenza Hera, discutendone con Gabriele Bollini della Rete Ecologista Bolognese. fonte: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>DOMENICA 13 Dicembre ore 15.30 presso la sala del FORO BOARIO a FORLI’ ti invitiamo alla prima assemblea per la Costituente Ecologista nella Provincia di Forlì-Cesena.</p>
<p>Raccoglieremo le pre-adesioni per i referendum contro il nucleare e l’acqua pubblica ed apriremo il percorso per la vertenza Hera, discutendone con Gabriele Bollini della Rete Ecologista Bolognese.</p>
<p>fonte: <a href="http://www.verdiforlicesena.org/2009/invito-assemblea-costituente-ecologista-forli-cesena/">Invito assemblea costituente ecologista Forlì-Cesena | Verdi Forlì-Cesena</a>.</p>
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		<title>I Verdi verso un nuovo soggetto ecologista autonomo</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 23:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nonostante i TG nazionali nella fretta di chiudere avessero dato la notizia della vittoria della mozione che candidava la De Petris come nuova portavoce dei Verdi, ancora prima che terminassero le operazioni di voto, il risultato delle urne ha restituito la vittoria a sorpresa di Angelo Bonelli. La sua mozione, che ho sostenuto assieme a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante i TG nazionali nella fretta di chiudere avessero dato la notizia della vittoria della mozione che candidava la De Petris come nuova portavoce dei Verdi, ancora prima che terminassero le operazioni di voto, il risultato delle urne ha restituito la vittoria a sorpresa di <a href="http://www.terranews.it/news/2009/10/verdi-sorpresa-vince-bonelli">Angelo Bonelli.</a></p>
<p>La sua mozione, che ho sostenuto assieme a tutto il gruppo della nostra Provincia, chiedeva l&#8217;abbandono del progetto di un partito unico con Sinistra Democratica e vendoliani ed il rilancio di un partito ecologista in stile europeo.</p>
<p>Questo risultato è la dimostrazione che la democrazia interna dei partiti è fondamentale, perché se è garantita la discussione e le decisioni sono partecipate permette al gruppo di prendere una strada diversa da quella che ha tracciato il leader.</p>
<p>Oggi si apre una nuova e lunga strada, occorrerà ricostruire un gruppo ed una immagine, tornare indietro rispetto alle scelte sbagliate fatte negli ultimi anni e recuperare le teste che nel frattempo per questi motivi si sono allontanate.</p>
<p>Lo spazio politico c&#8217;è. In tutto il Mondo le forze ecologiste hanno prima predetto poi dimostrato che economie diverse, rispettose e non avide di risorse, sono possibili.</p>
<p>Ora è giunto il momento di andare avanti e metterle in pratica.</p>
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		<title>Distributori di detersivi alla spina</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 18:18:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Forlì, ovviamente, non è nell&#8217;elenco delle città che hanno a disposizione distributori di detersivi alla spina. In Provincia di Forlì-Cesena c&#8217;è solo all&#8217;iper di Savignano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forlì, ovviamente, non è nell&#8217;<a href="http://www.washmaps.com/">elenco delle città che hanno a disposizione distributori di detersivi alla spina.</a><br />
In Provincia di Forlì-Cesena c&#8217;è solo all&#8217;iper di Savignano.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Trasmissione Report studia &#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 08:24:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La Trasmissione Report studia i consumi di energia nella nostra Provincia http://ff.im/-52s3b</p>
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		<title>La Trasmissione Report studia i consumi di energia nella nostra Provincia</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 08:15:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho ricevuto dalla newsletter di Report questa comunicazione che riguarda da vicino la nostra provincia. Se siete interessati a ridurre i consumi di energia questa è un&#8217;ottima occasione, perché gli esperti della trasmissione vi aiuteranno al solo scopo di farne una buona notizia. &#8221;A TUTTI I NOSTRI TELESPETTATORI RESIDENTI A CESENA O NELLE IMMEDIATE VICINANZE&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho ricevuto dalla newsletter di Report questa comunicazione che riguarda da vicino la nostra provincia. Se siete interessati a ridurre i consumi di energia questa è un&#8217;ottima occasione, perché gli esperti della trasmissione vi aiuteranno al solo scopo di farne una buona notizia.</p>
<blockquote><p>
&#8221;A TUTTI I NOSTRI TELESPETTATORI RESIDENTI A CESENA O NELLE IMMEDIATE VICINANZE&#8221;</p>
<p>Nella prossima edizione, per la rubrica delle goodnews, ci occuperemo di come abbattere drasticamente i consumi elettrici domestici.<br />
Grazie al contributo di alcuni tecnici di fiducia abbiamo verificato l&#8217;impatto sui consumi globali domestici degli elettrodomestici in fase di stand-by. Non si tratta soltanto del consumo dei vari led, che tutto sommato e&#8217; piuttosto marginale. Ad esempio abbiamo verificato che un condizionatore spento continua a consumare circa 50W, uno stereo portatile circa una trentina e cosi&#8217; via. Adottando le precauzioni necessarie abbiamo verificato come sia possibile ridurre i consumi domestici anche del 30%.<br />
Per documentare questa semplicissima fonte ecologica di energia che e&#8217; il risparmio, nel corso dell&#8217;estate saremo in giro nella provincia di Forli&#8217; e Cesena con un tecnico di nostra fiducia per monitorare nelle case il consumo degli elettrodomestici in stand by, verificare sulle bollette i consumi energetici passati, dare tutte le istruzioni per ridurli e poi tornare dopo un mese a verificare l&#8217;andamento.<br />
Cerchiamo volontari disposti ad aprire la porta di casa alla nostra redazione e a collaborare con noi in questa sperimentazione.</p>
<p>Vi ringraziamo cortesemente, Redazione Report.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>A Forlì una centrale nucleare?</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 11:42:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi segnala un amico lettore che nella puntata di Ambiente Italia di sabato 20 luglio, in onda su rai 3 dopo il tg delle 14:15, al minuto 13 della trasmissione è apparsa una strana mappa relativa al nucleare con Forlì tra le fortunate, non commentata tra l&#8217;altro in nessun modo dalla trasmissione. La trasmissione si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi segnala un amico lettore che nella puntata di Ambiente Italia di sabato 20 luglio, in onda su rai 3 dopo il tg delle 14:15, al minuto 13 della trasmissione è apparsa una strana mappa relativa al nucleare con Forlì tra le fortunate, non commentata tra l&#8217;altro in nessun modo dalla trasmissione.</p>
<p>La trasmissione si può vedere su RAI TV:</p>
<p>http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c41da238-a054-449b-ab4d-905fa046c9ec.html?p=0</p>
<p>Il Consiglio Comunale di Forlì ha votato recentemente un mio ordine del giorno che dichiarava il territorio di Forlì <strong>LIBERO DAL NUCLEARE</strong>, per sottolineare la <strong>contrarietà della Città all&#8217;installazione di una centrale nel nostro Comune</strong>, tenendo in considerazione ovviamente che la scelta di una città fuori Provincia avrebbe comunque gli stessi problemi.<span id="more-3903"></span></p>
<p>Non so da dove provenga questa mappa, ma bisogna fare almeno un paio considerazioni. </p>
<p>La prima riguarda coloro che mi accusarono di strumentalizzare un problema inesistente, perché il nostro Comune, a loro dire, non avrebbe avuto questo rischio. Questa mappa è la prova che, ancora una volta, si sbagliavano oppure erano in malafede.</p>
<p>La seconda è che oggi il centrodestra che non ha votato quell&#8217;ordine del giorno deve assumersi la responsabilità di quella decisione e spiegarci se intende veramente perseguire anche a livello locale, come sta facendo a livello nazionale, la scelta di costruire impianti di produzione di energia nucleare invece di aprire la strada, come tutti i governi più avanzati nel resto del Mondo, al risparmio energetico ed alle energie rinnovabili.</p>
<p>Lo stesso devono fare tutte le forze politiche, dicendo con trasparenza da che parte stanno.</p>
<p>La campagna elettorale è finita e le buone intenzioni devono trasformarsi in decisioni concrete a tutti i livelli.</p>
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		<title>IN PROVINCIA DA SOLI CON L&amp;#82&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 08:39:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>IN PROVINCIA DA SOLI CON L&#8217;AMBIENTE AL CENTRO DEL PROGRAMMA http://ff.im/-3uznz</p>
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		<title>IN PROVINCIA DA SOLI CON L’AMBIENTE AL CENTRO DEL PROGRAMMA</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 08:28:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In provincia sono state rifiutate le primarie, non c’è stato alcun rinnovamento ed il blocco di potere che sostiene Bulbi si è arroccato nella difesa di una politica conservatrice, priva di prospettive, che non guarda al futuro e nemica dell’ambiente. L’amministrazione di Bulbi ha moltiplicato le grandi attività commerciali a discapito dell’economia locale, ha autorizzato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In provincia sono state rifiutate le primarie, non c’è stato alcun rinnovamento ed il blocco di potere che sostiene Bulbi si è arroccato nella difesa di una politica<br />
conservatrice, priva di prospettive, che non guarda al futuro e nemica dell’ambiente. L’amministrazione di Bulbi ha moltiplicato le grandi attività commerciali a<br />
discapito dell’economia locale, ha autorizzato nuovi inceneritori a discapito della riduzione delle emissioni, con ogni azione ha incrementato la caccia e ha promosso l’incontrollata espansione edilizia sul territorio. Ha tutelato più gli azionisti di Hera dei cittadini utenti. Per questo i Verdi si presentano con proprio programma e candidato presidente, che metta al primo posto la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente, fuori da alleanze ritenute non compatibili con i  principi che ispirano la loro azione politica.</p>
<p>Guarda i candidati ed il programma per i Verdi della Provincia Forlì-Cesena:<br />
<a href="http://www.verdiforlicesena.org/elezioni-provincia-di-forli-cesena-2009/" class="broken_link" rel="nofollow">Elezioni Provincia di Forlì-Cesena 2009</a></p>
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		<title>Elezioni: La gelosia delle idee</title>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2009 19:57:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Io sinceramente non capisco tutta questa rabbia di chi ha sempre sostenuto alcune idee ed oggi le vede condivise da avversari politici. Alcune delle idee per le quali ho lavorato per anni quasi in solitudine oggi sono patrimonio comune, come ad esempio l&#8217;uso del software libero. Se l&#8217;obiettivo è il cambiamento, e non il proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io sinceramente non capisco tutta questa <strong>rabbia</strong> di chi ha sempre sostenuto alcune idee ed oggi le vede condivise da avversari politici. Alcune delle idee per le quali ho lavorato per anni quasi in solitudine oggi sono patrimonio comune, come ad esempio l&#8217;uso del software libero. Se l&#8217;obiettivo è il <strong>cambiamento</strong>, e non il proprio timbro, <strong>quando una battaglia fa cambiare idea agli altri è già mezza vinta.</strong></p>
<p>Se nel 2004 ci fossero stati più sostenitori del porta a porta, e più voti a chi lo chiedeva, oggi non avremmo un nuovo inceneritore. Questo è un dato oggettivo. Ma oggi, che senso ha arrabbiarsi se altri hanno cambiato idea?</p>
<p>Qualcuno arriva ad accusare di ipocrisia <a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/roberto-balzani-candidato-sindaco-forli/">Balzani</a> perché da mesi si è impegnato su questo tema. Per queste persone sarebbe stato forse meglio che il candidato con più probabilità di essere eletto sindaco non si impegnasse su questo fronte? Mi pare una follia.</p>
<p>Non a caso <strong>Bulbi</strong> e <strong>Lucchi</strong>, candidati come presidente in Provincia e Sindaco a Cesena, non l&#8217;hanno inserito nel proprio programma. Perché il programma è un impegno e gli impegni non rispettati si pagano. Semplicemente loro non lo vogliono fare. Infatti, per coerenza, i Verdi in questi due casi hanno deciso di presentarsi fuori dalle coalizioni che li sostengono.</p>
<p>Che senso ha questa lotta così affannata contro l&#8217;unico che si avvicina alle proprie idee, e la quasi totale indifferenza verso chi invece ha autorizzato veramente l&#8217;inceneritore o chi si candida senza voler migliorare la gestione dei rifiuti?</p>
<p><em>Chi riceve un&#8217;idea da me, ricava conoscenza senza diminuire la mia; come chi accende la sua candela con la mia riceve luce senza lasciarmi al buio. (T. Jefferson)</em></p>
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		<title>Elezioni Forlì: Campagna elettorale ad impatto zero</title>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2009 12:56:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I Verdi sono diversi. Per le prossime elezioni nella nostra Provincia abbiamo deciso, da tempo, di azzerare il nostro impatto in termini di CO2 e carta, piantando alberi (nella stagione autunnale per evitare che muoiano) a compensazione. Alla fine della campagna, indipendentemente dal voto, avremo avuto sull&#8217;ambiente un Impatto Zero. Niente manifesti 6×3, niente camion [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I Verdi sono diversi. Per le prossime elezioni nella nostra Provincia abbiamo deciso, da tempo, di azzerare il nostro impatto in termini di CO2 e carta, piantando alberi (nella stagione autunnale per evitare che muoiano) a compensazione. Alla fine della campagna, indipendentemente dal voto, avremo avuto sull&#8217;ambiente un <strong><a href="http://www.verdiforlicesena.org/2009/i-verdi-sono-diversi-campagna-elettorale-a-impatto-zero/">Impatto Zero.</a></strong></p>
<p>Niente manifesti 6×3, niente camion vela, niente faccioni ammiccanti, niente auto strombazzanti a infastidire i passanti, niente gadget.</p>
<p>Una campagna elettorale basata sulla sobrietà, senza sperperi. Con la forza dei contenuti e dando il buon esempio, ma senza la pesantezza dei mezzi inquinanti che girano ed occupano suolo pubblico per mostrare slogan e faccioni.</p>
<p>Colgo l&#8217;occasione per ricordare che <a href="http://www.alessandroronchi.net/2005/perche-i-camion-vela-sono-illegali/">i camion vela sono vietati</a>.<br />
Spesso gli stessi che richiamano alla legalità ed alla sicurezza sono i primi a violare le norme sulla sicurezza (in questo caso stradale) e sulla propaganda elettorale. <strong>Messaggi talmente vuoti da essere disattesi persino al momento della raccolta dei voti</strong> e delle promesse elettorali, figuriamoci nella normale amministrazione.</p>
<p>Io penso che sarebbe necessario dare il buon esempio, anche se può costare in termini di visibilità nel breve periodo.</p>
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		<title>Istruzioni di Voto per i comuni medio piccoli fino a 15&#8217;000 abitanti</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Apr 2009 19:19:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo aver spiegato come funziona il sistema elettorale per i comuni di grandi dimensioni, ora passo al sistema per i comuni con meno di 15&#8217;000 abitanti, che è completamente diverso. Invece del proporzionale si vota con sistema maggioritario. Ogni sindaco ha una sola lista di supporto, solitamente corrispondente alla coalizione ed all&#8217;insieme dei partiti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver spiegato come funziona il sistema elettorale per i comuni di grandi dimensioni, ora passo al sistema per i comuni con meno di 15&#8217;000 abitanti, che è completamente diverso.</p>
<p>Invece del proporzionale si vota con sistema maggioritario. Ogni sindaco ha una sola lista di supporto, solitamente corrispondente alla coalizione ed all&#8217;insieme dei partiti e realtà cittadine che lo sostengono.</p>
<p>Si vota quindi selezionando la lista ed il sindaco, ed indicando eventualmente la preferenza per il candidato in Consiglio Comunale. Come al solito consiglio sempre di utilizzare la possibilità di esprimere le preferenze, per poter scegliere con più attenzione chi verrà eletto in Consiglio. Trattandosi di un sistema maggioritario, le preferenze a candidati diversi, spesso indicano anche idee differenti di città, perché provenienti da partiti o da associazioni diverse che stanno nella coalizione. </p>
<p>Non è possibile, a differenza dei comuni grandi, il voto disgiunto: la preferenza si può dare solo ad un candidato della lista scelta.</p>
<p>Per maggiori dettagli dovete leggere l&#8217;articolo 71 del testo unico degli enti locali. Come al solito, disponibile per qualsiasi domanda o chiarimento. Prossime puntate: elezioni provinciali ed europee.</p>
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		<title>In cambio dell&#8217;Iper il Comune si fa carico dell&#8217;Oliveti</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 08:56:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In consiglio comunale i Verdi hanno motivato le ragioni del loro no all&#8217;ampliamento dell&#8217;ipermercato, voluto ancora prima della sua costruzione, esprimendo forti perplessità sul merito e sulla tempistica, che lega le mani alla nuova amministrazione su un tema così importante. Forse uno sgarbo a chi ha vinto le primarie? Abbiamo inoltre criticato la volontà di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In consiglio comunale i Verdi hanno motivato le ragioni del loro no all&#8217;ampliamento dell&#8217;ipermercato, voluto ancora prima della sua costruzione, esprimendo forti perplessità sul merito e  sulla tempistica, che lega le mani alla nuova amministrazione su un tema così importante. Forse uno sgarbo a chi ha vinto le primarie?<br />
Abbiamo inoltre criticato la volontà di inserire nel testo anche un riferimento all&#8217;istituto professionale Ivo Oliveti, che nulla ha apparentemente a che fare con l&#8217;ipermercato.<br />
L&#8217;istituto è pieno di amianto ed è di competenza della Provincia, che deve bonificarlo o ricostruirlo.<br />
Dal testo della delibera appare chiaro che la Provincia ha dato un suo assenso all&#8217;avvio della procedura dell&#8217;Ipermercato &#8220;anche alla luce del dichiarato assenso del Comune a farsi carico di individuare soluzioni tecnico-urbanistiche, condivise con la Provincia, idonee a favorire l&#8217;espressa necessità di costruire il nuovo istituto scolastico Ivo Oliveti&#8221;.<br />
Appare abbastanza evidente, quindi, che la Provincia ha dato il suo sì all&#8217;iper solo dopo aver avuto<strong> la promessa dal Comune di farsi carico della soluzione dell&#8217;istituto professionale, la cui spesa in teoria non spetterebbe alla nostra amministrazione.</strong><span id="more-3693"></span><br />
Evidentemente il contenuto della proposta non era così condivisibile, se il Comune ha dovuto promettere un impegno, e quindi una spesa, non dovuto per chiedere a Piazza Morgagni di portarla avanti.<br />
<strong>Il Comune di Forlì, quindi, probabilmente spenderà più di quello che è stato dichiarato lunedì in Consiglio per avere il &#8220;suo&#8221; ampliamento dell&#8217;ipermercato, prelevando fondi da altri investimenti.</strong><br />
Sarebbe stato corretto che la Giunta ed il Sindaco avessero presentato una lista delle spese necessarie all&#8217;iper, dando la possibilità ai cittadini di valutare veramente se vale la pena investire così tanti soldi pubblici su opere di questa portata.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Porta a Porta a Forlì, sperimentazione votata in Giunta</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 08:36:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi giorni è stata data notizia dell&#8217;approvazione della Giunta del progetto sul porta a porta nel quartiere Ronco e San Leonardo di Forlì. Sul progetto, presentato in commissione in Febbraio, ho già scritto qui e vi invito a rileggere le considerazioni ed il riassunto delle puntate precedenti che avevo fatto. Finalmente si inizia a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni è stata data notizia dell&#8217;approvazione della Giunta del progetto sul porta a porta nel quartiere Ronco e San Leonardo di Forlì.<br />
Sul progetto, presentato in commissione in Febbraio, ho già scritto<a href="/2009/la-commissione-sul-porta-a-porta/"> qui e vi invito a rileggere le considerazioni ed il riassunto delle puntate precedenti che avevo fatto.</a></p>
<p>Finalmente si inizia a discutere, purtroppo ancora senza di dettagli implementativi. Il progetto sarà quindi demandato alla prossima Giunta. Per questo motivo oggi è importante fare in modo che nei programmi elettorali ci sia l&#8217;<strong>estensione del porta a porta in tutta la città</strong>, in modo che non ci siano vicini di casa con sistemi diversi ed in modo che si riescano a raggiungere economie di scala per ridurre i costi.</p>
<p>I Verdi propongono, da anni, che si faccia in tutta la provincia, in modo che ci sia una notevole riduzione del rifiuto destinato ad inceneritori e discariche.</p>
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		<title>Il figlio di Di Pietro dovrebbe dimettersi</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 21:03:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Io ritengo che sia ingiusto che in Italia essere indagato corrisponda ad una sorta di colpevolezza non dimostrata (probabilmente a causa dei tempi lunghi e del senso di impunità, non si distingue dal condannato). Però non sono affatto d&#8217;accordo con Travaglio quando dice che le accuse al Figlio di Di Pietro non sono penalmente rilevanti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io ritengo che sia ingiusto che in Italia essere indagato corrisponda ad una sorta di colpevolezza non dimostrata (probabilmente a causa dei tempi lunghi e del senso di impunità, non si distingue dal condannato).<br />
Però non sono affatto d&#8217;accordo con <a href="http://www.corriere.it/politica/09_gennaio_16/lorenzo_salvia_solo_raccomandazioni_cristiano_non_si_dimetta_fb79ee02-e395-11dd-8cd2-00144f02aabc.shtml"> Travaglio quando dice che le accuse al Figlio di Di Pietro non sono penalmente rilevanti</a>. Travaglio minimizza parlando di raccomandazioni, mentre <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_gennaio_16/di_pietro_figlio_indagato_75cc7708-e394-11dd-8cd2-00144f02aabc.shtml">secondo la stampa</a> Cristiano Di Pietro sarebbe indagato per <strong>corruzione</strong>.<br />
Di Pietro Senior però ha chiesto più volte le dimissioni dei politici indagati (ad accuse non ancora confermate) a tutela delle istituzioni. <strong>Per coerenza, quindi, anche suo figlio dovrebbe dimettersi da consigliere provinciale </strong>(ha dato quelle dal partito, che sono gratis), in attesa del giudizio.</p>
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		<title>Una analisi delle società partecipate a partire dal Comune di Forlì</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 13:41:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri in Consiglio Comunale abbiamo discusso (senza voto) sul ruolo delle società partecipate del Comune di Forlì. Queste società tolgono in generale potere decisionale dalle mani del Consiglio, e quindi dal controllo elettorale dei cittadini, e servono ad uno scopo ben preciso: conseguire l&#8217;oggetto sociale su indirizzo dell&#8217;amministrazione.<br />
Non sempre questo avviene, e <strong>la gran parte dei problemi deriva non tanto dagli indirizzi che l&#8217;amministrazione cerca di imporre, ma dalla struttura societaria</strong>. Una S.P.A. come Hera, anche se a maggioranza pubblica, cercherà di perseguire come scopo il maggior dividendo possibile, altrimenti le sue quotazioni in borsa perderanno valore.<span id="more-3552"></span><br />
In questi giorni si è parlato tanto della crisi finanziaria di <strong>Sapro</strong>, che deriva dalla mancata vendita dei terreni a disposizione (sulla stampa si parla di circa 100 mln di euro di debiti). In questo caso il problema è aggravato dai conflitti d&#8217;interessi tra chi programma l&#8217;uso del territorio (il Comune, la Provincia), chi ha bisogno di aree (i privati) e Sapro (che è di proprietà delle amministrazioni locali).<br />
Nella delibera che ci è stata presentata ieri <strong>Sapro viene individuata tra le società che si occupano di servizi di interesse generale a libero mercato</strong>. Questo però non combacia con le richieste fatte dalla società di coprire con una lettera di patronage (una garanzia) l&#8217;indebitamento con le Banche.</p>
<p><strong>Quale società nel libero mercato può godere delle stesse garanzie?</strong><br />
Il ruolo del Comune nei confronti della sua società, al di là del patronage,<strong> è particolarmente complesso</strong>. Quando il Comune programma il territorio, modificando la destinazione d&#8217;uso dei terreni, va ad incidere sul bilancio di Sapro.</p>
<p>Uno schema per chiarire:<br />
- Gli enti pubblici dettano gli indirizzi e fanno la programmazione del territorio.<br />
- Sapro ed altri privati realizzano questi indirizzi, anche con accordi di programma fuori dalle previsioni.<br />
- Gli enti pubblici sono proprietari di Sapro.</p>
<p>Nell&#8217;accordo di programma Querzoli-Ferretti, ad esempio, la scelta politica di fare un accordo di programma ha permesso alle aziende di non utilizzare i terreni di Sapro. Se non lo avesse fatto probabilmente le aziende si sarebbero rivolte a questa società, che avrebbe migliorato i suoi bilanci (ed essendo partecipata anche quelli dei suoi proprietari, tra i quali il Comune). In ogni caso queste scelte politiche incidono, in un verso o nell&#8217;altro, sul mercato e sui bilanci.</p>
<p><strong>Gli accordi di programma</strong> e le continue varianti permettono di superare qualsiasi programmazione, sulla base di un interesse pubblico difficilmente dimostrabile. </p>
<p>Tornando ad Hera, qui i problemi di gestione e governance si moltiplicano:<br />
- Il Comune dovrebbe impostare gli indirizzi<br />
- l&#8217;ATO, che raduna tutti i comuni, dovrebbe gestire le tariffe<br />
- Hera ha in affidamento i servizi pubblici<br />
- Il Comune ha una partecipazione in Hera</p>
<p>I problemi sono ben facili da individuare in questo ciclo chiuso: senza fare una gara d&#8217;appalto, in questi anni ATO è stata costretta ad accettare le tariffe richieste da Hera. I guadagni di Hera sono anche i guadagni del Comune e degli enti che fanno parte di ATO (quindi paradossalmente <strong> il committente è proprietario del fornitore</strong>).<br />
I guadagni di Hera sono i guadagni degli enti proprietari, che dovrebbero fare gli indirizzi (inceneritore sì, inceneritore no, porta a porta no).</p>
<p>La scarsa percentuale di partecipazione ha fatto perdere agli enti qualsiasi capacità di indirizzo: il 2.15% del comune di Forlì in Hera certamente non sposta nulla nel CDA.</p>
<p>Si aggiunga poi che il Comune è proprietario di Romagna Acque, che vende l&#8217;acqua ad Hera, o che Hera è proprietaria di parte di Agess, che scrive i piani energetici del Comune (che include ad esempio il teleriscaldamento di Hera). Si possono individuare molti altri problemi che certamente rendono più complicata la guida e la gestione dei servizi pubbilci.</p>
<p>Sul teleriscaldamento si gioca un&#8217;altra partita complicata e sottovalutata: le reti dell&#8217;acqua e del gas, per fortuna, sono pubbliche. Il teleriscaldamento invece è totalmente di proprietà del gestore, che è proprietario anche delle reti: in futuro se un&#8217;altra ditta vorrà fornire il servizio dovrà sfruttare le reti di Hera, che come concorrente ha la possibilità di impedirlo.</p>
<p><strong>Non è una ipotesi assurda, se pensiamo a quanto è avvenuto sulla telefonia, sia fissa sia mobile.</strong> Per quella fissa abbiamo liberalizzato il mercato vendendo le reti (il doppino è di telecom). In questo modo telecom ha sempre avuto il controllo, che porta le nostre bande larghe per internet tra le più care d&#8217;Europa.<br />
La proprietà privata delle reti di telefonia mobile, invece, hanno moltiplicato il numero di antenne per i cellulari: ogni gestore ha le sue. E questo difficilmente può essere considerato un bene.</p>
<p>Bisognerebbe fare quindi una riflessione approfondita sul ruolo delle società partecipate, sulla loro necessità e sulle modalità per recuperare trasparenza, governance e credibilità.</p>
<p>Sono molto curioso di sapere in quanti hanno letto fino alla fine questo lungo articolo, ed hanno una loro opinione in merito, penso che il tema sia uno dei più importanti per una amministrazione pubblica.</p>
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		<title>Il ricambio e le giovani generazioni in politica</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 12:23:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono state pubblicate le statistiche dell&#8217;età media dei consiglieri comunali e provinciali. Sul sito di RomagnaOggi la notizia è stata accolta con sdegno in alcuni commenti, del tipo &#8220;tanto gli elettori trovano sulla scheda sempre gli stessi nominativi&#8221; e &#8220;Chi è riuscito a &#8220;sedersi&#8221; una volta, senz&#8217;altro vi ha messo un po&#8217; di colla&#8221;. Ve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono state pubblicate le statistiche dell&#8217;<strong>età media dei consiglieri comunali e provinciali</strong>. Sul sito di <a href="http://www.romagnaoggi.it/cesena/2009/1/8/112175/">RomagnaOggi</a> la notizia è stata accolta con sdegno in alcuni commenti, del tipo &#8220;tanto gli elettori trovano sulla scheda sempre gli stessi nominativi&#8221; e &#8220;Chi è riuscito a &#8220;sedersi&#8221; una volta, senz&#8217;altro vi ha messo un po&#8217; di colla&#8221;. Ve lo assicuro, la situazione non è affatto questa. <strong>Nel consiglio comunale ci sono ancora i voti di preferenza</strong>, ed anche per questo motivo le liste di candidati sono sempre molto eterogenee, per sesso ed età. Se il risultato quindi non è uniforme alla distribuzione di genere e di età, questo non è causato dalle dirigenze di partito, che comunque sono elettive e riflettono il parere degli iscritti, ma dal <strong>voto dei cittadini</strong>.</p>
<p>C&#8217;è da chiedersi se un giovane sia meglio a tutti i costi di un uomo maturo, ed ovviamente la risposta è no. La verità è che gli under 30 interessati di politica ed attivi in prima persona sono pochissimi, e scarsa è anche la selezione. Molti meno di quelli che partecipavano attivamente quarant&#8217;anni fa , è un dato di fatto.<span id="more-3548"></span></p>
<p>Oggi la politica, purtroppo, non è più considerata uno strumento per modificare le cose. Ci si sente ingiustamente impotenti, e si utilizza questo pretesto per fare altro (magari volontariato in qualche associazione).</p>
<p>Nel 2004 avevo 24 anni e 4 anni di politica universitaria (fatta in una associazione apartitica) alle spalle. Mi hanno chiesto di presentarmi alle elezioni amministrative come candidato e l&#8217;ho fatto volentieri, facendo campagna elettorale e cercando consenso per me e la mia lista. I pochi giovani che sono nei consigli comunali e provinciali non hanno ricevuto chissà quali investiture dalle gerarchie, ma si sono rimboccati le maniche.</p>
<p>Spesso questi ragazzi sono le ultime foglie di un albero genealogico di politici, e credo che la causa di questo si possa cercare in una cultura politica familiare (i genitori con ogni probabilità impartiranno una diversa cultura sull&#8217;impegno politico ai propri figli), e nella mancanza di nuove leve che si fanno avanti senza la certezza di risultati.</p>
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		<title>Mostra Canova a Forlì: Come prenotare la visita</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Dec 2008 08:18:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per visitare la mostra del Canova a Forlì è possibile fare delle prenotazioni anche sul web, in questo sito: Prenotazioni Mostra Canova Forlì Il costo dei biglietti è di 10€ (biglietto + prenotazione) per la tariffa intera e 7€ per quella ridotta* *Universitari con tesserino, Under 18, Over 65, Singoli con convenzioni (vedi sito), Residenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per visitare la mostra del Canova a Forlì è possibile fare delle prenotazioni anche sul web, in questo sito:<br />
<a rel="nofollow" href="http://b2c2.teleart.org/cgi-bin/WebObjects/B2C.woa?canale=2&amp;sito=377" class="broken_link">Prenotazioni Mostra Canova Forlì</a></p>
<p>Il costo dei biglietti è di 10€ (biglietto + prenotazione) per la tariffa intera e 7€ per quella ridotta*</p>
<p>*Universitari con tesserino, Under 18, Over 65, Singoli con convenzioni (vedi sito), Residenti nella provincia Forlì e Cesena, Possessori carta IVM Club (I Viaggi di Mercatore)</p>
<p>Per i residenti di Forlì dovrebbe esserci uno sconto ulteriore.</p>
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		<title>La Mano invisibile: un giallo ecologico sulle storie e scorie del peggiore dei mondi possibili</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 08:36:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nando Borroni, medico iscritto all&#8217;Associazione Medici per l&#8217;Ambiente di Forlì e fra i firmatari del documento contro la costruzione del nuovo inceneritore, ha pubblicato un romanzo sul genere del giallo/thriller ecologico prendendo spunto dalla polemica contro &#8220;poteri istituzionali ed economici in una piccola ed anonima provincia&#8221;. &#8220;Nodo della vicenda è l&#8217;aumento del numero di tumori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2008/12/la_mano_invisibile_nando_borroni.jpg"><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2008/12/la_mano_invisibile_nando_borroni-300x225.jpg" alt="la mano invisibile nando borroni 300x225 La Mano invisibile: un giallo ecologico sulle storie e scorie del peggiore dei mondi possibili" title="la_mano_invisibile_nando_borroni" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-3494" /></a>Nando Borroni, medico iscritto all&#8217;Associazione Medici per l&#8217;Ambiente di Forlì e fra i firmatari del documento contro la costruzione del nuovo inceneritore, ha pubblicato un romanzo sul genere del giallo/thriller ecologico prendendo spunto dalla polemica contro <em>&#8220;poteri istituzionali ed economici in una piccola ed anonima provincia&#8221;.</em></p>
<blockquote><p>&#8220;<u>Nodo della vicenda è l&#8217;aumento del numero di tumori nel quartiere sede dell&#8217;inceneritore</u> e le motivazioni che inducono ad essere pro o contro questa modalità di smaltimento dei rifiuti. Due omicidi complicano la situazione perché, se apparentemente comprensibili presi singolarmente, risultano inspiegabili nel loro probabile collegamento, fino alla chiarificatrice, imprevista, svolta finale.&#8221;</p></blockquote>
<p>Il romanzo apre con una bella prefazione del dott. <strong>Federico Valerio</strong> dell&#8217;<strong>ISDE</strong> di Genova e <strong>si trova in vendita (€ 10 ) presso la libreria EINAUDI via Lazzaretto 29/A (a fianco del tribunale di Forlì )</strong> e potrebbe essere un bel regalo di Natale. Gli interessati fuori Forlì possono <a href="/contatti/">contattarmi</a> per avere i riferimenti dell&#8217;autore ed acquistarne una o più copie direttamente.</p>
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		<title>Domande frequenti sull&#8217;abbattimento di alberi in Città</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 10:52:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho creato una nuova pagina nella quale raccogliere tutte le informazioni utili per la tutela delle alberature in città. Questo per aiutare chi vuole difendere il nostro patrimonio di alberi dall&#8217;inciviltà e non curanza di chi, a volte anche per puro capriccio, intende eliminare un albero, che può avere una storia ed un valore spesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho creato una<a href="http://www.alessandroronchi.net/domande-frequenti-faq/faq-contro-labbattimento-di-alberi-soggetti-a-tutela-e-di-valore-storico-ambientale-e-culturale/"> nuova pagina</a> nella quale raccogliere tutte le informazioni utili per la tutela delle alberature in città. Questo per aiutare chi vuole difendere il nostro patrimonio di alberi dall&#8217;inciviltà e non curanza di chi, a volte anche per puro capriccio, intende eliminare un albero, che può avere una storia ed un valore spesso ignorati.</p>
<p>Se avete altre informazioni da aggiungere, vi prego di farmele avere, in modo da aiutare più persone possibili grazie ad una raccolta completa degli strumenti a nostra disposizione.</p>
<p><a href="http://www.alessandroronchi.net/domande-frequenti-faq/faq-contro-labbattimento-di-alberi-soggetti-a-tutela-e-di-valore-storico-ambientale-e-culturale/">FAQ Contro l’abbattimento di alberi soggetti a tutela e di valore storico, ambientale e culturale</a></p>
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		<title>H2Oro – L&#8217;acqua, un diritto dell&#8217;umanità</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 08:13:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Compagnia teatrale ITINERARIA presenta &#8220;H2Oro – L&#8217;acqua, un diritto dell&#8217;umanità&#8221; (200 repliche in due anni) Lunedì 27 Ottobre 2008 ore 20.45 alla Sala San Luigi, in via L. Nenni 12 &#8211; FORLI&#8217;- INGRESSO GRATUITO organizzato dall&#8217;Associazione SORRISI DAL MONDO Una produzione della Compagnia teatrale ITINERARIA diretta da Roberto Carusi Interpreti: Fabrizio De Giovanni e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Compagnia teatrale ITINERARIA presenta &#8220;<strong>H2Oro – L&#8217;acqua, un diritto dell&#8217;umanità</strong>&#8221; (200 repliche in due anni)  Lunedì 27 Ottobre 2008 ore 20.45 alla Sala San Luigi, in via L. Nenni 12 &#8211; FORLI&#8217;-</p>
<p>INGRESSO GRATUITO</p>
<p>organizzato dall&#8217;Associazione SORRISI DAL MONDO</p>
<p>Una produzione della Compagnia teatrale ITINERARIA diretta da Roberto Carusi<span id="more-3239"></span></p>
<p>Interpreti: Fabrizio De Giovanni e Lorella De Luca<br />
Regia: Emiliano Viscardi<br />
Musiche originali: Augusto Ripari<br />
Allestimenti tecnici e scenografici: Maria Chiara Di Marco<br />
Datore Luci e macchinista: Eliel Ferreira<br />
Assistente alla regia: Aldo Bianchi<br />
Light designer: Giorgio Romano<br />
Contributi video: Dario Barezzi<br />
Operatore video: Sergio Cavandoli<br />
Post-produzione video: Franco Valtellina<br />
Testo: Ercole Ongaro e Fabrizio De Giovanni</p>
<p>Con la partecipazione di: Roberto Carusi che ha prestato la voce per i video.</p>
<p>Per informazioni:<br />
Associazione Culturale e Teatrale Itineraria – Cologno Monzese (MI)<br />
Tel. 02/25396361- 335.8393331<br />
e-mail itinerariateatro@gmail.com<br />
sito internet www.itineraria.it</p>
<p>(cliccando sul logo &#8220;H2Oro&#8221; è possibile scaricare tutto il materiale relativo allo spettacolo)</p>
<p>H2Oro<br />
  L&#8217;acqua un diritto dell&#8217;umanità</p>
<p>Da un progetto di Fabrizio De Giovanni e Maria Chiara Di Marco nasce questo spettacolo di teatro-documento per sostenere il diritto all&#8217;acqua per tutti, per riflettere sui paradossi e gli sprechi del &#8220;Bel Paese&#8221;, per passare dalla presa di coscienza a nuovi comportamenti.</p>
<p>L&#8217;acqua non deve diventare &#8220;l&#8217;oro blu&#8221; del XXI secolo, dopo che il petrolio è stato &#8220;l&#8217;oro nero&#8221; del secolo XX. L&#8217;acqua deve invece essere considerata come bene comune, patrimonio dell&#8217;umanità. L&#8217;accesso all&#8217;acqua potabile è un diritto umano e sociale imprescrittibile, che deve essere garantito a tutti gli esseri umani. Perché questo avvenga bisogna sottrarre l&#8217;acqua alla logica del mercato e ricollocarla nell&#8217;area dei beni comuni, alla cui tavola devono potersi sedere tutti gli abitanti della Terra con pari diritti, comprese le generazioni future. Attraverso una documentazione rigorosa si affrontano i temi della privatizzazione dell&#8217;acqua, delle multinazionali, del contratto mondiale dell&#8217;acqua, delle guerre dell&#8217;acqua e delle dighe, degli sprechi e dei paradossi nella gestione dell&#8217;acqua in Italia, del cosa fare noi-qui-ora, della necessità di contrastare e invertire l&#8217;indirizzo di mercificazione e privatizzazione. Uno spettacolo per affermare che un altro mondo è possibile, non all&#8217;insegna del denaro, ma della dignità umana.</p>
<p>Spettacolo premiato  nel 2006 con una targa d&#8217;argento dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Realizzato con il Patrocinio del &#8220;Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull&#8217;Acqua&#8221; e del &#8220;Centro Nuovo Modello di Sviluppo&#8221; di Vecchiano, ha ricevuto in seguito il Patrocinio del Ministero delle Politiche agricole e forestali, del Ministero della Pubblica Istruzione Università e Ricerca, della Presidenza della Regione Lombardia e della Provincia di Lodi.</p>
<p>GOLIA E&#8217; NUDO</p>
<p>&#8220;H2Oro – l&#8217;acqua, un diritto dell&#8217;umanità&#8221; è una produzione dell&#8217;Associazione Culturale e Teatrale ITINERARIA in forma di teatro-documento.</p>
<p>Essa si pone in quel filone di testimonianze civili, portate attraverso il teatro, che questa Associazione propone – da oltre dieci anni – ai suoi soci e a un pubblico, indistintamente, di cittadini, studenti, frequentatori di biblioteche e organizzazioni di volontariato.</p>
<p>Fabrizio De Giovanni è, con Lorella De Luca, interprete dello spettacolo che si è – per così dire – &#8220;cucito addosso&#8221; affinché le sconvolgenti verità di cui si fa portavoce acquistino (ancorché ampiamente ed autorevolmente documentate) un&#8217;ulteriore credibilità anche in versione scenica.</p>
<p>L&#8217;attore/autore si è avvalso della collaborazione dello storico Ercole Ongaro, già felicemente autore di altre due produzioni teatrali di Itineraria (l&#8217;una sulla Costituzione, l&#8217;altra sui diritti dei bambini) che tuttora si replicano, ma anche di Emiliano Viscardi per la regia, di Maria Chiara Di Marco per l&#8217;apparato scenico, di Dario Barezzi per i contributi filmati. E non a caso: la varietà dei linguaggi e degli strumenti non è tanto una moda in voga nel teatro attuale quanto, piuttosto, una scelta di necessità. Affrontando infatti temi di urgente attualità quale, tra gli altri, è quello dell&#8217;acqua e mettendosi (come amava dire Don Milani) &#8220;dalla parte dell&#8217;ultimo&#8221;, imprescindibile è l&#8217;esigenza di volgere a buon fine quegli stessi accattivanti mezzi di comunicazione che quotidianamente aggrediscono la società contemporanea ed in particolare le giovani generazioni.</p>
<p>Itineraria – nella convinzione di poter contribuire alla consapevolizzazione degli spettatori sui problemi determinanti per il futuro dell&#8217;umanità – è particolarmente orgogliosa del fatto che il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi abbia concesso allo spettacolo &#8220;H2Oro&#8221; una targa d&#8217;argento (come, a suo tempo, allo spettacolo sulla Costituzione e a quello sui diritti dell&#8217;infanzia).</p>
<p>&#8220;Che fare?&#8221;: è l&#8217;interrogativo che tormenta spesso gli spettatori degli spettacoli di Itineraria sui temi dell&#8217; odierna mondialità, ma anche sui nodi più aggrovigliati di un recente passato per non dimenticare: la Shoah, la Resistenza, l&#8217;esodo del popolo palestinese.</p>
<p>Sentirsi interrogati è prendere coscienza della realtà dei molti &#8220;senza voce&#8221; cui può dar voce la gente di teatro. È scoprire – con il bimbo della famosa fiaba di Andersen – che l&#8217;imperatore è nudo. È capire che la piccola fionda di Davide può, alla lunga, abbattere i molti Golia del potere che opprime. </p>
<p>Roberto Carusi<br />
(presidente di Itineraria)</p>
<p>SCALETTA dello spettacolo:</p>
<p>&#8220;H2ORO &#8211; L&#8217;acqua, un diritto dell&#8217;umanità&#8221;</p>
<p>-        Filmato di apertura<br />
-        monologo sulla scarsità dell&#8217;acqua<br />
-        monologo sull&#8217;acqua come diritto e non come bene economico<br />
-        monologo su mercificazione dell&#8217;acqua e Manifesto Contratto Mondiale<br />
-        introduzione alla Rivolta di Cochabamba<br />
-        filmato: &#8220;Cochabamba: Suor Antonietta Potente&#8221;<br />
-        monologo su Coca Cola nel mondo e caso inglese<br />
-        lettura: La Coca Cola è fuorilegge?<br />
-        filmato: &#8220;progetto fondamentalista della Coca-Cola&#8221;<br />
-        monologo su Le guerre per l&#8217;acqua e L&#8217;acqua in Palestina/Israele<br />
-        monologo su Le guerre per i fiumi<br />
-        monologo su Le dighe nel mondo<br />
-        conclusione prima parte citazione don Milani e Gandhi<br />
-        poesia Nando Dalla Chiesa musicata<br />
-        monologo su L&#8217;Italia e l&#8217;acqua minerale<br />
-        monologo su Parametri: acqua potabile/acqua minerale<br />
-        monologo su Le multinazionali dell&#8217;acqua minerale e le concessioni<br />
-        monologo su &#8220;Mineracqua&#8221; e il ricatto pubblicitario<br />
-        filmato: &#8220;Trasparenza: le analisi invisibili&#8221;<br />
-        filmato: &#8220;Vox populi&#8221;<br />
-        monologo su L&#8217;informazione indipendente e il consumo critico<br />
-        monologo su La mafia e l&#8217;acqua<br />
-        monologo su il miracolo di Agrigento, Sanpellegrino/Nestlè<br />
-        monologo su Gli sprechi strutturali<br />
-        monologo su Gli scempi con caso Mugello/TAV<br />
-        monologo su Il caso Milano<br />
-        monologo su Cosa fare noi-qui-ora<br />
-        filmato: &#8220;Jacopo Fo: risparmiare l&#8217;acqua nel quotidiano&#8221;<br />
-        monologo su L&#8217;acquedotto pugliese e Petrella ex presidente<br />
-        monologo su La Toscana e la ripubblicizzazione dell&#8217;acqua<br />
-        monologo su Napoli e Padre Alex Zanotelli<br />
-        monologo su S. Giuliano M.se &#8220;Fontane con le bollicine&#8221;<br />
-        monologo su Bagnacavallo &#8220;Riduttori di flusso&#8221;<br />
-        conclusione spettacolo, citazione Gesualdi/Sara Ongaro<br />
-        montaggio poetico/finale</p>
<p>[Durata totale 90 minuti circa]</p>
<p>Articolo tratto da &#8220;Peacereporter&#8221;</p>
<p>Un palcoscenico sull&#8217;acqua<br />
Uno spettacolo racconta i problemi legati allo sfruttamento dell&#8217;acqua<br />
di Dolores Carnemolla<br />
La scena è nuda: un leggìo da una parte, uno sgabello dall&#8217;altra, al centro uno schermo, dapprima spento. Poi si accendono immagini di battaglie prese in prestito dal cinema: conflitti dall&#8217;età della pietra ai nostri giorni. Un uomo sale sul palcoscenico rivolgendosi agli spettatori: senza preamboli comincia a parlare dei problemi relativi alla scarsità dell&#8217;acqua, di questioni che hanno generato aspre ostilità a causa dell&#8217;oro blu. È un attore? Non sembra stia &#8220;recitando&#8221;: il suo tono, benché impostato, è di una autenticità disarmante. L&#8217;argomento che sta esponendo è cosa di tutti i giorni,  quello che dovrebbe essere un monologo è in realtà l&#8217;inizio di un dialogo tra la sua voce che ci informa sui fatti e le coscienze di chi sta ad ascoltare.</p>
<p>Così comincia &#8220;H2oro-l&#8217;acqua, un diritto dell&#8217;umanità&#8221;: produzione dell&#8217;Associazione Culturale e Teatrale Itineraria, sui palcoscenici alternativi di tutta Italia da marzo ad ottobre.<br />
La forma è quella del  teatro-documento, lo scopo è quello di rendere consapevole la società civile del fatto che l&#8217;acqua è un bene comune e  averne accesso è un diritto fondamentale. Fabrizio De Giovanni è, con Lorella De Luca, autore-attore di questo spettacolo scritto con la collaborazione di Ercole Onagro. La rappresentazione si avvale di linguaggi e contributi diversi (letture di documenti, video) ben amalgamati dalla regia di Emiliano Viscardi e dall&#8217;apparato scenico di Maria Chiara Di Marco.</p>
<p>Come si apprende dal libro di Vandana Shiva, &#8220;Le guerre dell&#8217;acqua&#8221; (Fabrizio De Giovanni ne legge qualche passo significativo) l&#8217;acqua è insufficiente in Israele, India, Cina, Bolivia, Canada, Messico, Ghana  e Stati Uniti e le guerre dell&#8217;acqua non sono un evento del futuro: sono già in atto veri e propri conflitti in ogni società. Che si tratti del Punjab o della Palestina, spesso la violenza politica nasce dalla competizione per appropriarsi delle scarse e vitali risorse idriche. Molti di questi conflitti politici sono celati: chi controlla il potere maschera le guerre dell&#8217;acqua, facendole apparire come scontri etnici o religiosi.</p>
<p>Ogni giorno 30.000 persone muoiono per cause connesse alla scarsità di acqua o alla sua cattiva qualità o igiene. La Comunità Internazionale continua a rifiutare il concetto che l&#8217;acqua è un diritto di tutti, preferendo trattarla come un bene economico, soggetto alle leggi del mercato e accessibile solo a chi può permetterselo. Il programma per lo sviluppo delle nazioni Unite ha dimostrato che l&#8217;obiettivo di rendere accessibile l&#8217;acqua all&#8217;intera umanità è economicamente realizzabile. Non sono le tecnologie né le risorse che mancano, dipende dalla volontà di chi compie scelte politiche ed economiche: negando ai poveri l&#8217;accesso all&#8217;acqua, privatizzandone la distribuzione e inquinando pozzi e fiumi. La pretesa di vendere l&#8217;acqua è pari a quella di vendere l&#8217;aria: rivendicare il diritto alla disponibilità di acqua potabile significa difendere il diritto di vivere per tutti gli esseri viventi.</p>
<p>In 70 minuti di spettacolo si apprendono tante scomode verità, ma anche indicazioni utili a capire il problema e quindi ad assumere gli atteggiamenti giusti, anche nelle abitudini quotidiane: rifiutare, ad esempio, il ricatto delle pubblicità che inducono all&#8217;acquisto dell&#8217;acqua in bottiglia o evitare gli sprechi giorno dopo giorno.<br />
L&#8217;invito di H2oro è quello di collaborare insieme per creare &#8220;democrazie dell&#8217;acqua&#8221;.<br />
Come scrive Vandana Shiva, &#8220;se costruiamo la democrazia, costruiamo la pace&#8221;.</p>
<p>H2Oro, il teatro-documento che mancava</p>
<p>di Barbara D&#8217;Amico 15/10/2007</p>
<p>&#8220;Uno spettacolo teatrale per sostenere il diritto all&#8217;acqua per tutti, per riflettere sui paradossi e gli sprechi del &#8216;Bel Paese&#8217;, per passare dalla presa di coscienza a nuovi comportamenti&#8221;, recita l&#8217;introduzione sulla locandina di questo spettacolo quasi del tutto sconosciuto, fino a ieri. E non servirebbero altre descrizioni se non fosse che H2Oro, più che un semplice spettacolo, è una vera e propria impresa. L&#8217;acqua come bene comune, come diritto inalienabile dell&#8217;uomo, la sua fragilità e la gravissima crisi che rischia di portarci ad un&#8217;ulteriore serie di conflitti per il predominio di questa risorsa principe: non è facile tradurre un messaggio così complesso in esperienza da palcoscenico, eppure la Compagnia Itineraria di Roberto Carusi ci riesce inaugurando un nuovo genere teatrale, quello del Teatro- Documento appunto, a metà strada tra la commedia e l&#8217;inchiesta &#8211; diversa dalla satira &#8211; in cui &#8220;l&#8217;acqua&#8221; è solo l&#8217;ultima arrivata dopo esperimenti scenici sui diritti dell&#8217;infanzia, sulla Shoàh e sulla Costituzione.</p>
<p>Il progetto nasce in modo travagliato. E&#8217; Fabrizio De Giovanni &#8211; scuola di Dario Fo e Franca Rame nonché protagonista di H2Oro &#8211; ad abbozzare l&#8217;idea dello spettacolo. &#8220;Ogni qualvolta ci siamo scontrati con i diritti umani questi, in qualche modo, erano e sono connessi all&#8217;acqua&#8221;, ha dichiarato in una recente intervista. E sono proprio le connessioni tra diritti umani e crisi idrica che lo spingono a documentarsi verso la fine degli anni Novanta facendogli scoprire un mondo parallelo, fatto di quelle che definisce assurdità e negazioni di un bene fondamentale. &#8220;E&#8217; pazzesco! Lo sapevate che i parametri di qualità per l&#8217;acqua potabile sono più restrittivi di quelli previsti per l&#8217;acqua in bottiglia? O che con 1 euro le multinazionali acquistano 100 mila litri d&#8217;acqua potabile che poi rivendono in bottiglia a un prezzo enorme?&#8221;, denuncia anche fuori dal teatro. Il materiale è mastodontico, il tema scomodo, ma dopo anni di tentativi la Compagnia, con la decisiva collaborazione della scenografa Maria Chiara di Marco, riesce a dargli forma.</p>
<p>De Giovanni porta, così, in scena un monologo di quasi due ore intervallato sapientemente dai filmati di Dario Barezzi e dalle testimonianze scritte di giornalisti, studiosi e premi Nobel sulla carenza dell&#8217;acqua e sulla speculazione dell&#8217;imbottigliamento delle risorse idriche. E&#8217; questo, infatti, uno dei temi centrali della pièce che punta il dito contro la privatizzazione delle acque potabili da parte delle multinazionali e contro l&#8217;Italia, prima consumatrice al mondo &#8211; anche prima degli Stati Uniti &#8211; di acqua in bottiglia. Esilaranti le interviste alle persone comuni che dichiarano di bere &#8220;acqua normale&#8221; &#8211; cioè in bottiglia &#8211; anziché &#8220;strana&#8221; come quella del rubinetto. Come ilare è il tentativo del protagonista di capire cosa debba fare per ottenere l&#8217;analisi dell&#8217;acqua che beve: un&#8217;odissea infinita fatta di rimpalli tra uffici comunali, asl e telefoni chiusi in faccia .</p>
<p>Il messaggio è chiaro: bevete acqua del rubinetto. A provarne l&#8217;assoluta sicurezza sono dati scientifici e studi che, con un colossale lavoro di ricerca, De Giovanni ha saputo raccogliere e sistematizzare. Da Giuseppe Altamore a Riccardo Petrella &#8211; studioso della &#8220;petrolizzazione&#8221; dell&#8217;acqua &#8211; le fonti si dimostrano eccellenti e trasformano H2Oro in una vera e propria inchiesta dall&#8217;alto contenuto informativo ma dai toni scomodi. Talmente scomodi da renderne invisa la replica nei principali teatri italiani. Fatta eccezione per Milano e Firenze, dopo ben 122 repliche ed una targa d&#8217;argento rilasciata da Carlo Azeglio Ciampi, H2Oro non riesce ad approdare a Roma. &#8220;Teatri pieni&#8221;, pare abbia risposto l&#8217;assessorato alla cultura della capitale. In realtà &#8220;rischiamo denunce e querele ad ogni spettacolo ormai&#8221;, dichiara De Giovanni alla platea alla fine della replica dello scorso 6 ottobre proprio a Firenze, mentre distribuisce etichette auto-prodotte da incollare sulle bottiglie di plastica. Il marchio recita &#8220;Acqua S.Rubinetto &#8211; L&#8217;acqua che non pesa sulla spesa&#8221; ed è il modo più efficace, secondo Itineraria, per riuscire a bere acqua potabile dando uno smacco alle multinazionali. H2Oro è allora un piccolo grande terremoto che si inserisce in quella battaglia coraggiosamente condotta già da padre Alex Zanotelli. Perché l&#8217;acqua è un bene fondamentale, non una merce.</p>
<p>Fabrizio De Giovanni (Milano, 1967)</p>
<p>Nel 1991 prende parte con la Compagnia teatrale di Dario Fo e Franca Rame a Parliamo di donne e nel 1998 a Marino libero! Marino è innocente!, spettacolo per la riapertura del &#8220;Caso Sofri&#8221;.</p>
<p>E&#8217; tra i fondatori della Compagnia teatrale ITINERARIA diretta da Roberto Carusi con la quale ha preso parte, dal 1994, a tutti gli spettacoli prodotti. Dal 2000 presta la voce alle marionette della storica Compagnia Carlo Colla e figli di Milano. </p>
<p>Nel 2005 ha preso parte alle registrazioni della trasmissione di Raidue &#8220;Il teatro in Italia&#8221; con Dario Fo e Giorgio Albertazzi. Da allora ha preso parte a tutte le nuove produzioni di Dario Fo.</p>
<p>Dal 1992 opera anche nell&#8217;ambito della promozione della lettura con incontri rivolti sia ai bambini che agli adulti, in collaborazione con biblioteche e scuole. Dal 1995 collabora alla produzione di audio libri e audiovisivi scolastici per gli Editori: Fabbri, Giunti, Sedes, Loescher, Lang, Petrini, RCS, Cideb e  Salani (Roal Dahl).</p>
<p>Associazione Culturale e Teatrale Itineraria &#8211; Cologno Monzese (Mi) via Goldoni, 18</p>
<p>tel. 02.25396361 &#8211; 02.2538451- 335.8713663 &#8211; h2oro@itineraria.it &#8211; www.itineraria.it</p>
<p>INTERVISTA A ERCOLE ONGARO (co-autore del testo)</p>
<p>Perché ha scritto questo testo?</p>
<p>Come cittadino mi sono sentito interpellato dai processi in atto di mercificazione e privatizzazione dell&#8217;acqua e ho pensato che anche con la forma teatrale potevo contribuire a far prendere coscienza della pericolosità di quanto sta avvenendo in questo settore. Il primo segnale per il risveglio della mia coscienza civica mi è venuto dalla rivolta dell&#8217;acqua dei poveri di Cochabamba: quell&#8217;episodio non soltanto mi ha confermato che noi Paesi ricchi del Nord del mondo siamo causa dei disastri del Sud, del loro impoverimento nel caso specifico della privatizzazione della loro acqua, ma anche mi ha fatto intuire dove noi stiamo andando: verso un futuro che consegna beni comuni fondamentali al dominio di ristretti gruppi finanziari, permettendo loro di farli diventare una potente macchina di profitti.<br />
Su cosa si è fondato per costruire il testo?</p>
<p>Mi sono documentato, allo stesso modo nel quale mi documento per il mio lavoro di ricerca storica: ho letto molta bibliografia sull&#8217;argomento, ho studiato i documenti che il variegato movimento di resistenza alla mercificazione dell&#8217;acqua ha prodotto in diverse situazioni locali e poi ho costruito un percorso narrativo semplice ma efficace. Quanto accade a livello locale, la microstoria, è solitamente l&#8217;elemento determinante che aiuta a capire i processi generali, mondiali, e che porta al coinvolgimento personale. Il confronto con Fabrizio De Giovanni ha poi arricchito la mia ricerca e dato un ritmo al testo in vista della sua realizzazione scenica.</p>
<p>Ma un movimento dal basso, locale, può incidere su processi che hanno il loro contesto nella globalizzazione mondiale?</p>
<p>Penso proprio di sì. Può sembrare impossibile, ma proprio nel caso dell&#8217;acqua si è visto realizzato l&#8217;obiettivo per il quale il movimento di base ha lottato: dove il movimento ha saputo mantenere la mobilitazione, ci sono state inversioni di rotta impensabili fino a qualche tempo prima, si sono interrotti processi di privatizzazione già molto avanzati, si sono stracciati impegni già presi. Io stesso, che faccio parte della Rete di Lilliput di Lodi ho potuto constatarlo per quanto riguarda Lodi e il Lodigiano, dove si è passati da un orientamento privatizzatore a uno che garantisce l&#8217;acqua come bene comune. Resistere a ogni tentativo di espropriazione dei beni comuni significa salvare le basi su cui si fonda una società democratica. Mi auguro che anche attraverso questo spettacolo cresca la presa di coscienza tra i cittadini e li spinga a interessarsi alla difesa dei beni comuni in generale e dell&#8217;acqua in particolare.</p>
<p>Quale lezione possiamo trarre dai risultati finora raggiunti?</p>
<p>La certezza che la storia non è finita, che non dobbiamo farci convincere che non ci resta che la sconfitta. Sarebbe la più grande, e definitiva, vittoria delle multinazionali e del potere finanziario. Se è stato possibile invertire il vento della privatizzazione dell&#8217;acqua, vuol dire che è possibile proporsi cambiamenti di più vasta portata. E comunque è fondamentale tenere insieme i due livelli: il cambiamento delle strutture e il cambiamento del proprio comportamento, delle proprie scelte personali. Non scindere, ma coniugare i due livelli, tenendo fermo lo sguardo e la direzione del cammino verso l&#8217;utopia di una società che progetta il proprio futuro non all&#8217;insegna del denaro ma della dignità di tutti gli uomini.</p>
<p>LA COMPAGNIA TEATRALE ITINERARIA</p>
<p>Costituita da una quindicina di attori e tecnici, realizza rappresentazioni nei diversi settori dello spettacolo, potendo contare su competenze molteplici. Ne fanno parte infatti attori e attrici, musicisti, doppiatori, tecnici, registi, scenografi, artisti di strada, animatori. La gamma di proposte spettacolari è quindi estremamente varia e, non di rado, supportata da incontri con interpreti, autori, critici. Ciò consente al pubblico che segue i lavori della Compagnia di approfondire il proprio rapporto con il teatro, o di accostarvisi per la prima volta, con la garanzia di una elevata qualità culturale, sempre sostenuta tuttavia dalla piacevolezza dell&#8217;interesse e dello svago.</p>
<p>Nella rassegna di spettacoli di Teatro-documento &#8220;Per non dimenticare&#8221; Itineraria propone anche &#8220;Bambini esclusi&#8221; sulla condizione dell&#8217;infanzia nel mondo, &#8220;Voci dalla Shoah&#8221; dalle testimonianze di tre sopravvissuti ad Auschwitz, &#8220;Dove è nata la nostra Costituzione&#8221;, &#8220;La vergogna e la memoria&#8221; sulla Resistenza e &#8220;Mia terra, patria mia&#8221; sulla situazione palestinese.</p>
<p>Itineraria si occupa costantemente anche di promozione della lettura, dando vita ad incontri per bambini e ragazzi mirati a comunicare il &#8220;piacere della lettura&#8221; e recital letterari che accostino o riavvicinino gli adulti al piacere del libro.</p>
<p>L&#8217;ASSOCIAZIONE CULTURALE E TEATRALE ITINERARIA</p>
<p>ITINERARIA è un&#8217;associazione culturale e teatrale sorta 12 anni fa a Cologno Monzese (dove ha sede in via Goldoni 18) e svolge attività nel campo dello spettacolo.</p>
<p>In collaborazione con molte biblioteche civiche, ITINERARIA svolge un&#8217;intensa attività di promozione della lettura, destinata – ovviamente con diverse modalità e distinti momenti – sia agli adulti sia ai bambini. Ha ideato, organizzato e condotto per anni, un concorso nazionale di cabaret, finalizzato alla scoperta e alla valorizzazione di autori e interpreti &#8220;intelligenti&#8221;, con ampio consenso di pubblico e di critica. L&#8217;Associazione svolge incontri e corsi formativi, prevalentemente per la lettura ad alta voce, nell&#8217;ambito di Scuole ed Enti locali.</p>
<p>Nel &#8220;teatro da camera&#8221; della propria sede, ITINERARIA organizza serate, con periodicità settimanale, in cui si rappresentano produzioni della Compagnia Stabile dell&#8217;Associazione (che si avvale dell&#8217;apporto di professionisti e volontari) si organizzano cineforum e incontri con personalità del mondo dello spettacolo, si presentano spettacoli ospiti.</p>
<p>Da anni l&#8217;Associazione propone agli iscritti lo sconto su biglietti per gli spettacoli in scena a Milano, ma anche e soprattutto un orientamento critico degli spettatori.</p>
<p>Le letture sceniche predisposte e realizzate dalla Compagnia teatrale ITINERARIA si avvalgono di montaggi di testi di carattere letterario, teatrale, documentario. In quest&#8217;ultimo settore degne di nota sono le letture che trattano della Resistenza, della Shoah, della Costituzione, della situazione palestinese, dei Diritti dei bambini (lavoro realizzato in collaborazione con l&#8217;Unicef) e la più recente sul tema dell&#8217;acqua patrimonio dell&#8217;umanità.</p>
<p>Vanno infine ricordate le letture sceniche commissionate a ITINERARIA dai Servi di Maria per commemorare David Maria Turoldo con le rappresentazioni di due suoi testi, nonché la collaborazione con la Pro Civitate Christiana di Assisi.</p>
<p>Da alcuni anni ITINERARIA coordina una scuola di teatro in cui sono docenti esperti delle varie competenze teatrali. Può vantare inoltre frequenti momenti di animazione per i più piccoli con gruppi specializzati di clown ed educatrici qualificate.</p>
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		<title>No ai nuovi perimetri di caccia nella Provincia di Forlì-Cesena</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 10:27:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì-Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi allego il documento sottoscritto ed inviato alla Provincia di Forlì-Cesena da parte delle associazioni ambientaliste del nostro territorio sul nuovo Piano Faunistico-Venatorio, che se approvato senza modifiche avrebbe effetti veramente pesanti. oggetto: rigetto della proposta di perimetrazione degli ambiti di caccia del nuovo Piano Faunistico-Venatorio della Provincia Forlì-Cesena Le scriventi Associazioni Ambientaliste, presa visione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi allego il documento sottoscritto ed inviato alla Provincia di Forlì-Cesena da parte delle associazioni ambientaliste del nostro territorio sul nuovo Piano Faunistico-Venatorio, che se approvato senza modifiche avrebbe effetti veramente pesanti.</p>
<p><strong>oggetto: rigetto della proposta di perimetrazione degli ambiti di caccia del nuovo Piano Faunistico-Venatorio della Provincia Forlì-Cesena</strong></p>
<p>Le scriventi Associazioni Ambientaliste, presa visione della carta delle zonizzazioni relativa all&#8217;adozione del nuovo Piano Faunistico-Venatorio, proposta dall&#8217;Assessorato competente alle rappresentanze della Consulta Provinciale Venatoria, ritengono non vi sia alcun margine di confronto nel merito dello stesso in quanto detta proposta di zonizzazione, spacciata come adeguamento di legge al raggiungimento del 23% di territorio provinciale agro-silvo-pastorale protetto (rispetto all&#8217;attuale 18%), appare a dir poco provocatoria e probabile frutto di accordi unilaterali fra Presidenza Provinciale e Associazioni Venatorie.<span id="more-2694"></span></p>
<p>Nello specifico e basandoci esclusivamente su quanto emerge dalla proposta di zonizzazione degli istituti faunistici, dato che a tutt&#8217;oggi non é stata ancora fornita alle scriventi rappresentanze ambientaliste alcuna documentazione descrittiva, appare palese il nuovo tentativo di sottrarre al vigente divieto di caccia consistenti porzioni di territorio demaniale di grande pregio come:</p>
<p>1.      la stupenda foresta ad alto-fusto della Moia, interna al SIC del Mte Fumaiolo, sito di nidificazione di rarissime specie di rapaci;<br />
2.      la foresta dell&#8217;Alto Tevere, anch&#8217;essa compresa nell&#8217;omonimo SIC e habitat indisturbato per il Lupo;<br />
3.      il demanio posto alle pendici sud/occidentali del Mte Comero, costituito da pascoli e boschi intatti di Cerro, Abete bianco e Faggio, l&#8217;unica oasi di questa fin troppo sfruttata montagna;<br />
4.      tutta l&#8217;area demaniale di Careste, già compresa nello stesso SIC, cioè la porzione più consistente del medio Appennino, una vera oasi faunistica ad elevata biodiversità;<br />
5.      le aree forestali delle valli di Becca e del Volanello, l&#8217;unica porzione di demanio dell&#8217;Alto-Savio confinante con il Parco Nazionale, che ne costituisce una naturale continuità;<br />
6.      le consistenti porzioni di demanio dell&#8217;Alto Bidente (zona Poggio alla Lastra, Fosso di Spugna, Sasso, Valle Riborsia e Spescia), comprendenti aree SIC e habitat di pregio, in passato ripetutamente proposte per essere inserite nel Parco;<br />
7.      le aree demaniali di Galeata e Premilcuore fra il Colle delle Forche e la Val Fantella, corridoi faunistici e opportune zone di rifugio fra aree ad elevata densità venatoria;<br />
8.      il demanio del Mte Collina-Valle Ritorti posto in sin. orografica della Val Montone a monte di Bocconi, altra zona confinante con il Parco che ne rappresenta una naturale prosecuzione.<br />
9.      Aree montane caratterizzate dall’attuale espansioner del Cervo. ( Queste sono solo in parte incluse in terreno demaniale). La tutela adeguata di tali ambiti, poi, dovrebbe rivestire peraltro un precipuo interesse anche venatorio, nell’ottica di una futura gestine di tale pregiato ungulato.</p>
<p>A fronte di ciò non si può dunque prendere minimamente in considerazione il penoso tentativo di compensare &#8220;lo scippo&#8221; con quelle &#8220;Oasi di Protezione&#8221; che vengono proposte nella stessa cartografia. Queste comprendono peraltro ulteriori porzioni prevalenti di territorio demaniale già precluso all&#8217;attività venatoria e solo piccole aree attualmente aperte, ma di limitata e &#8220;disagevole&#8221; pratica venatoria, come ad es. il centro cittadino di Cesenatico e la periferia sud di Cesena.</p>
<p>Naturalmente la parte di territorio maggiore e utile a far quadrare i conti per il raggiungimento del 23% di superficie protetta, sarebbe quindi quella destinata a Zone di Ripopolamento e Cattura (ZRC)! Tuttavia é ridicolo pensare alle ZRC come aree protette che possono compensare il valore biologico del demanio, in quanto oltre ad essere sottoposte ai relativi danni causati dai ripopolamenti di &#8220;selvaggina&#8221; alloctona di mero interesse venatorio e dal disturbo della gestione, dopo un determinato periodo potranno essere riaperte alla caccia, fatto non ammissibile per legge invece nelle aree demaniali. Non a caso la consistente ZRC, ora in scadenza, coincidente con la porzione forlivese del SIC dello &#8220;Spungone&#8221;, già si dice che &#8220;..forse si rinnoverà&#8221;! Si tratta di un nonsenso scientifico che pone pertanto ogni cinque anni queste aree sotto una sorta di  &#8220;spada di Damocle&#8221;. Nonsenso gestionale in antitesi con qualsiasi ipotesi reale di tutela!</p>
<p>10.  Per cui, per i territori attualmentre ricadenti nei S.I.C. (Siti di Importanza Comunitaria), è assurdo non sia ancora prevista, almeno, la loro istituzione in Oasi di Protezione.</p>
<p>Ricordiamo ancora che in merito all&#8217;istituzione delle nuove grandi ZRC, individuate non come dovuto in territori agro-silvo-pastorali, bensì nelle aree industriali di Forlì e Cesena, siamo già intervenuti nelle sedi opportune dato che ci sono apparse talmente grottesche da non averle ritenute una cosa seria! Queste includono solo svincoli stradali, capannoni industriali, abitazioni, canali artificiali e qualche campo verosimilmente saturo di pesticidi e diserbanti, un habitat quindi più degno di un&#8217;ipotetica &#8220;fauna&#8221; aliena o mutante che &#8220;selvatica&#8221;.</p>
<p>Oltre a questo non si dimentichi la realtà di un agente di vigilanza ogni 50.000 (cinquantamila) ettari ! (E il progetto di accorpamento con altri corpi di vigilanza, in quanto composti da personale non sprcificatamente preparato a tali funzioni, è frutto o di incompetenza o di una non dichiarata mancanza di impegno, di chi non è interessato a  voler risolvere questo fondamrentale problema).</p>
<p>Torneremo pertanto a confrontarci sulla questione solo quando eventuali proposte di utilizzo venatorio di limitate porzioni di demanio, scaturiranno da uno studio approfondito e qualificato, il cui obiettivo irrinunciabile sarà il miglioramento del nostro patrimonio faunistico/ambientale e l&#8217;adeguamento alle norme di legge che prevedono il 20-30% di territorio agro-forestale protetto. Rifiutiamo invece di considerare proposte che sembrano partorite unicamente per accontentare fazioni recalcitranti di cacciatori-elettori che nulla hanno a che spartire con quelle componenti più responsabili del mondo venatorio che come noi condividono il principio che solo una programmazione oculata in sintonia con le vocazioni ambientali possa garantire anche una migliore fruizione del territorio da parte di tutti.</p>
<p>WWF sezione di Forlì, il Responsabile, Marco Paci<br />
WWF sez. Comprensoriale di Cesena, il Responsabile Ivano Togni<br />
LIPU, Delegazione Forlì-Cesena, il Delegato, Sandro Brina<br />
ITALIA NOSTRA, Forlì, il Presidente, Marina Foschi<br />
PRO NATURA, Forlì, il Vice-Presidente, Paolo Silvestri (facente funzione del Presidente, Prof. Alberto Silvestri, recentemente scomparso).</p>
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