Brevetti software: I Governi europei rinviano la decisione.

Mi scuso per i disagi tecnici. Stiamo per spostare il blog su un nuovo spazio, con tutti i problemi che questo comporta. Nel frattempo pubblico il comunicato dell’Associazione Software Libero:

BREVETTI SOFTWARE: I GOVERNI EUROPEI RINVIANO LA DECISIONE; I MINISTRI STANCA E BUTTIGLIONE RISPONDONO A BONINO E CAPPATO
Non è stato affrontato, come inizialmente previsto, il tema della brevettabilità del software nel corso del “Consiglio competitività”dell’Unione europea. Nel frattempo, il Ministro per le Politiche Comunitarie, Rocco Buttiglione, ed il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca, hanno risposto ad una lettera inviata loro da Emma Bonino e Marco Cappato (Deputati radicali al Parlamento europeo), il 22 ottobre scorso. Bonino e Cappato si erano rivolti ai Ministri italiani competenti per chiedere alla Presidenza di turno italiana di confermare le posizioni espresse dal Parlamento europeo relativamente al testo di Direttiva sulla brevettabilità delle invenzioni attuate per mezzo di elaboratori elettronici (rapporto McCarthy). In particolare i Deputati radicali intervenivano a sostegno delle modificha introdotte dal PE perassicurare che i codici dei programmi – al pari delle formule matematiche o, in generale, delle “idee” tradotte in linguaggi -continuino in quanto tali ad essere esclusi, come previsto dalla Convenzione europea sui brevetti, dal campo della brevettabilità. Contestualmente al rinvio della discussione al Consiglio dell’Unione europea, i Ministri Lucio Stanca e Rocco Buttiglione hanno fornito una prima risposta interlocutoria a Bonino e Cappato. Buttiglione nella sua lettera sottolinea come “data la delicatezza del tema vada fatto ogni sforzo per procedere in accordo tra Parlamento e Consiglio e che probabilmente sia utile una pausa di riflessione”; il Ministro aggiunge che “in ogni caso non ritengo che la situazione possa maturare nel corso della Presidenza italiana”. Stanca, d’altra parte afferma che “data la complessità della materia, occorre analizzare con molta attenzione le proposte del Parlamento europeo e valutare l’impatto complessivo di tali proposte sia in relazione al mercato italiano, sia in relazione al processo di innovazione tecnologica”. Dichiarazione di Marco Cappato, deputato europeo radicale:”La Presidenza italiana ha opportunamente scelto di prendere tempo per riflettere ed approfondire il tema. Per parte nostra, utilizzeremo questo tempo per rafforzare e rilanciare la mobilitazione dei rappresentanti di imprese, ma anche di accademici, scienziati ecittadini che a centinaia hanno già in questi giorni deciso di pronunciarsi contro il rischio di brevettabilità delle idee, sottoscrivendo l’appello rivolto al Consiglio dei ministri dell’Unione europea, ai Governi ed ai Parlamentari europei “per proteggerel’innovazione in Europa”. E’ possibile sottoscrivere l’ «Appello alConsiglio dei Ministri Europeo, ai Governi ed ai Parlamentari Europei per proteggere l’innovazione in Europa: no ai brevetti software» al link: http://www.radicalparty.org/swpat/ “Per maggiori informazioni:Ufficio di Marco Cappatotel 0032 2 2847496 mcappato@europarl.eu.int

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