Clima. Verdi europei chiedono a Prodi di agire

Da Econews:

I Co-Presidenti del gruppo Verdi/ALE al Parlamento europeo, Daniel Cohn-Bendit e Monica Frassoni, hanno inviato oggi una lettera aperta al Presidente della Commissione europea Romano Prodi, esprimendo la loro profonda preoccupazione per il cambiamento del clima globale e chiedendo all’organismo esecutivo dell’Unione europea di prendere misure immediate. I leader dei Verdi hanno chiesto l’introduzione di un “patto di stabilità” per il miglioramento delle procedure europee in tema ambientale e per garantire che l’UE rispetti il proprio impegno di riduzione dell’inquinamento previsto dal Protocollo di Kyoto. Studi condotti dell’agenzia europea dell’ambiente dimostrano che, mentre paesi quali la Germania e il Regno Unito sono in linea per il rispetto degli obblighi di Kyoto, Portogallo, Spagna, Irlanda e soprattutto l’Italia non sono in grado di mantenere i propri impegni di riduzione dell’inquinamento dell’aria. La lettera cita i trasporti e le energie rinnovabili come due settori molto importanti nei quali la Commissione deve adoperarsi per ridurre l’inquinamento e proporre politiche di lungo termine. La lettera ha definito “fuorviante” l’iniziativa del Governo italiano di promuovere le reti infrastrutturali transeuropee, e ha invece domandato che gli investimenti siano indirizzati ai corridoi ferroviari e alle vie d’acqua. E’ stato invece lodato l’accordo fra la Germania e la Commissione, concernente l’introduzione di un sistema di pedaggio che dovrebbe parzialmente finanziare nuove infrastrutture ferroviarie. Alla lettera ha contribuito anche l’europarlamentare verde Claude Turmes, relatore del recente rapporto del Parlamento europeo sulla liberalizzazione del mercato dell’energia. Turmes ha sottolineato l’inefficienza e la vulnerabilità degli impianti di produzione di energia in Europa, sempre più obsoleti, cosa che è apparsa ancora più evidente durante le ondate di caldo in estate. La lettera sostiene che le centrali nucleari e a carbone sono efficienti solo per il 35%, producendo meno energia di quanta ne disperdano nell’aria e nell’acqua circostanti. Il mese scorso, le centrali nucleari francesi hanno dovuto essere chiuse per le temperature crescenti, quando l’unico modo per mantenerle operative avrebbe implicato lo scarico di acqua bollente nei fiumi vicini. La lettera al Presidente Prodi chiede che siano perseguiti con vigore sistemi di produzione dell’energia sostenibili, e che gli obiettivi relativi alle quote di energia prodotte a partire da fonti rinnovabili e da co-generazione siano aumentati e resi vincolanti. Si auspica infine una riduzione annuale del consumo di energia in Europa dell’1%.

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