Clima. Wwf: no all’aumento dei gas serra, Marzano va contro Kyoto

“Dopo aver rilanciato il carbone e l’orimulsion, i combustibili che producono le maggiori emissioni dei gas serra che stanno riscaldando pericolosamente il clima,e dopo essersi rituffato in un nostalgico revival di tecnologie nucleari, oggi il nostro ministro delle attivita’ produttive starebbe preparando un decreto che propone addirittura di alzare quei limiti di emissioni che il Protocollo di Kyoto ci impone di abbassare del 6,5% rispetto al 1990”. La denuncia arriva dal WWF che contrappone a Marzano alcuni esempi europei: “Germania, Gran Bretagna, Olanda, Spagna gia’ si attrezzano a ridurli nei prossimi 40-50 anni fino all’80%, onde evitare le suddette drammatiche conseguenze Planetarie”. I protocolli internazionali come quello di Kyoto, sottolinea Andrea Masullo, responsabile clima WWF, “non si firmano solo per far bella figura, bisogna anche rispettarli. Ricordiamo ancora una volta al ministro che uno studio commissionato dall’Anpa (oggi Apat) ad un prestigioso istituto di ricerca degli USA, pubblicato alla fine del 1999, identificava per l’Italia un potenziale di risparmio di energia elettrica pari a 153 twh (terawattora) sostituendo le apparecchiature elettriche utilizzate con quelle piu’ efficienti disponibili sul mercato”. In Italia, denuncia Masullo, “le energie rinnovabili segnano il passo: l’Austria ha 7 volte il numero di scalda acqua solari dell’Italia, la Germania 10 volte di piu’, e altrettanto potremmo dire per l’energia eolica, per il solare fotovoltaico, sulla stagnazione del geotermico, sullo scarsissimo sviluppo della co-generazione”. Insomma, conclud il WWF, “e’ questa la strada su cui gli altri paesi industrializzati stanno lavorando mentre noi ci limitiamo a mettere qualche toppa su un abito ormai impresentabile”.

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