crocifisso si, crocifisso no

Non ho molta voglia di esprimermi sulle polemiche di questi giorni, ma c’è una cosa che la gente non sa sul problema del crocifisso. Pare, infatti, che la corte di cassazione si fosse già espressa sul problema, dichiarando legittima la richiesta di rimozione del crocifisso, “in quanto espressione del diritto a rivendicare il rispetto del principio di laicità dello Stato”.
Testo cassazione
Ora, è vero che il crocifisso rappresenta parte dei valori del nostro stato, ma è anche vero che il primo articolo della nostra costituzione recita:

“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”

Perché allora non mettere qualcosa che rappresenti anche questi valori, se la nostra assemblea costituente, ponendo le basi di quello che è il nostro Stato, ha pensato di inserire come punto primo (e più importante) che la sovranità appartiene al popolo?
Ricordo, inoltre, che nella nostra costituzione, all’art 3, abbiamo deciso di scrivere:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Il crocifisso non è forse espressione di una delle religioni del nostro stato, anche se la principale? Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale, ma solo una parte può affiggere icone negli istituti scolastici, luoghi dove i ragazzi devono imparare e crescere?

Se è davvero compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, allora probabilmente dovremmo permettere a tutti di affiggere icone che rappresentino tutte le religioni di chi vive nelle aule scolastiche, oppure non metterne nessuno.

Io, in particolare, proporrei di mettere un cartello che ricordi i primi punti della costituzione, chissà che qualcuno, per sbaglio, decida di leggerli.

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