Un nuovo studio scopre diversi problemi dell’EUCD

Un nuovo studio mostra come i cittadini europei potrebbero scoprire che molte delle loro comuni attività sono diventate vietate con la trasformazione in legge della EU Copyright Directive (EUCD). Trasferire canzoni da un CD dotato di protezione dalla copia ad un walkman o ad un computer potrebbe essere illegale, così come guardare un DVD con un computer su cui gira Linux.

“Implementing the EU Copyright Directive”, pubblicato oggi, studia gli sviluppi legali conseguenti ai cambiamenti legislativi effettuati dagli stati membri dell’UE per implementare la direttiva europea.

Si scopre così che in molti stati europei, come Grecia e Germania, è ora illegale utilizzare lavori protetti da copyright come CD, film o libri elettronici in modi vietati dagli editori. Le pene variano da multe di decina di migliaia di euro all’incarcerazione per diversi anni.

Pochi paesi dell’UE forniscono un efficace meccanismo tramite cui i consumatori possano avvalersi dei propri diritti. La maggior parte dei paesi richiede ai consumatori di avanzare le proprie lamentele ad un’agenzia governativa, che potrebbe impiegare diversi mesi per far valere questi diritti. Inoltre, nessuna di queste agenzie ha al suo interno rappresentanti dei consumatori.

Pochi sforzi sono stati fatti per impedire che la legge sul copyright venga utilizzata al fine di alzare i prezzi al consumo di oggetti come gli accessori per le console o le cartucce delle stampanti. Senza una protezione esplicita, i cittadini europei possono aspettarsi di vedere in Europa comportamenti anti-competitivi diffusi al di là dell’Atlantico, dove tali comportamenti sono divenuti comuni a causa di una legge simile (il Digital Millennium Copyright Act).

Anche il settore della ricerca nella sicurezza informatica verrà danneggiato. Attualmente solo gli scienziati tedeschi, danesi e finlandesi potranno studiare l’efficacia dei meccanismi utilizzati per proteggere i lavori tutelati da copyright.

Ian Brown, revisore del rapporto, afferma: «Queste nuove leggi stanno eliminando i diritti dei cittadini europei. Occorre che vengano riscritte per proteggere sia i proprietari di CD, DVD e libri elettronici, sia le aziende che operano nel settore dei media».

Lo studio è consultabile presso: http://www.fipr.org/copyright/guide/

Contatti:

GNU Dedicated Developers
Web: http://www.gnudd.com/
Mail: info@gnudd.com (per informazioni generali)
eucd@gnudd.com (per informazioni sullo studio dell’EUCD)
Phone: Andrea Glorioso +39-348-92.14.379
Alessandro Rubini +39-349-26.89.041

Ian Brown
Director, Foundation for Information Policy Research
Web: http://www.fipr.org/
Mail: ian@fipr.org
Phone: +44 7970 164 526

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *