Antenne per la telefonia mobile: un riassunto della normativa

Lascio qui un riassunto dei documenti che regolamentano l’installazione delle nuove antenne per la telefonia mobile, per aiutare chi ha dei dubbi e vuole informarsi per controllare la regolarità dei nuovi impianti che verranno costruiti.
La Legge Regionale attualmente in vigore è la n° 30 del 31 ottobre 2000, applicata secondo la Direttiva Regione Emilia-Romagna 20 febbraio 2001.
Oltre a queste norme regionali esiste un Regolamento Comunale per l’Installazione e l’Esercizio degli Impianti di Telecomunicazione per Telefonia Mobile , che verrà probabilmente modificato nei prossimi mesi (e qui dovremo fare la massima attenzione per fare in modo che sia abbastanza tutelativo per i cittadini).

E’ importante notare come siano vietate le installazioni su edifici scolastici, sanitari e a prevalente destinazione residenziale nonché su edifici vincolati ai sensi della normativa vigente, classificati di interesse storico-architettonico e monumentale, di pregio storico, culturale e testimoniale. Oltre a questo, esiste un elenco di documenti molto importanti (cartografia aggiornata, fotografie del territorio, etc.) che i gestori dei servizi di telefonia mobile (A Forlì per ora sono TIM, Omnitel, H3G e Wind) devono allegare ai progetti dei nuovi impianti per le antenne di nuova costruzione: in assenza di alcuni di questi si può fare ricorso e fermare la costruzione.

11 risposte a “Antenne per la telefonia mobile: un riassunto della normativa”

  1. vorrei avere delle informazioni sull’ argomento che tratta l’ installazione di antelle per la telefonia,nei centri storici o vicino i monumenti.
    La normativa italiana che dice a proposito e qualli sono gli enti cmpetenti di fronte a dei progetti di questo genere?
    Sopratutto, quando si tratta di riuso di edifici storici in cui bisogna installare nuove tecnologie?

    Vi saluto e vi ringrazio in anticipo.

  2. Legga le introduzioni dei riferimenti normativi per l’Emilia-Romagna e Forlì, inclusi in questo articolo (vede i link in blu). Sono citate le norme nazionali alle quali fare riferimento.

    In particolare per i centri storici e vicino ai monumenti deve dare il suo parere anche la sopraintendenza ai beni culturali, se non ricordo male. Questo può essere sicuramente un appiglio utile per evitarne la costruzione, a volte, in nome della tutela del paesaggio e della bellezza dei centri storici.

  3. Vorrei sapere se esistono dei requisiti minimi di sicurezza, per l’installazione di una antenna per la telefonia mobile, ad esempio:
    Distanza minima dagli edifici.
    Distanza minima dalle strutture scolastiche.
    Cosa possono fare i cittadini, se mancano i presupposti per la sicurezza?
    Grazie.

  4. Ogni comune ha un proprio regolamento sulle installazioni delle antenne per la telefonia mobile. Il primo passo è quello di verificare se prevede distanze minime ed altre limitazioni da sfruttare.

  5. Il comune di Ascoli purtroppo non ha ancora un regolamento, in questo caso esiste una legislazione nazionale che regolamenti l’argomento?

  6. Il comune di Ardea(RM) ha appena installato un antenna per la telefonia mobile…poichè è vicina ad una ferrovia e ai tralicci dell’alta tensione,queste tre cose insieme possono coesistere?è possibile che un cittadino debba essere bombardato da onde elettromagnetiche in questo modo??
    La ringrazio

  7. un mio vicino ha messo una antenna in zona colllinare sottoposta a vincolo, i tecnici del comune mi hanno detto che la posa delle antenne per telefonia superano tutti i vincoli…e’ vero? a quella normativa ci si potrebbe appellare?grazie Fabio

  8. Vergogna! Questa tecnologia wireless è pericolosa e nessuno dice niente, non si possono mettere queste antenne così vicino alle abitazioni. E’ un sopruso!

    1. Non mi pare che ci sia silenzio su questi temi, piuttosto un po’ di disinteresse.

      Del resto per evitare le antenne della telefonia mobile dovremmo non usare affatto i cellulari.

      La tecnologia wireless è un’altra storia ancora. E’ usata anche molto nelle case, ignorando banali principi di precauzione e di minimo rischio. Basterebbe ad esempio stendere un cavo ethernet schermato per sostituire il wifi, avere un servizio migliore e più sicuro ed evitare ogni rischio.

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