Asilo nido (micronido) a San Lorenzo

Oggi in Consiglio Comunale (spero in futuro di ricevere le convocazioni anche tramite email, in modo da pubblicarle qui regolarmente), si discuterà tra le altre cose anche di una deroga alle norme del Piano Urbanistico Attuativo ed al Regolamento Sanitario, per permettere l’insediamento di un asilo nido presso un edificio residenziale a San Lorenzo, di proprietà dei Sabbatani, estremamente vicino al mangimificio omonimo.

Ieri in seconda Commissione (che tratta i temi di carattere urbanistico-ambientale), ho espresso i miei dubbi sulla questione, semplicemente perché i mangimifici sono aziende che producono enormi quantità di polvere, mosche e cattivi odori. Pianificare la costruzione di un micro asilo (14 posti disponibili, di cui 4 riservati ai dipendenti dell’azienda), proprio accanto ad una azienda di questo tipo, quando i regolamenti sanitari richiedono che ci sia una ragionevole distanza, mi pare un’assurdità dal punto di vista politico.

Purtroppo la ragione non è quantificabile, quindi anche un metro potrebbe bastare.

Ci sono altri problemi, però, che richiedono un intervento del Consiglio: l’altezza è di 2,70 metri invece che 3, la destinazione d’uso è residenziale invece che di servizi, non ci sono abbastanza parcheggi privati e privati ad uso pubblico. Una deroga a questi punti delle norme di legge, richiesta al consiglio, permetterebbe quindi la realizzazione dell’asilo.

Proprio perché c’era la possibilità di valutare attentamente la questione (anche se il punto centrale, la distanza dal mangimificio, non è impugnabile), ho contattato prima la circoscrizione 5, poi il comitato di quartiere di San Lorenzo. Tutti hanno espresso parere favorevole all’unanimità, forse forti anche del fatto che non hanno responsabilità legali in caso di problemi.

E’ chiaro quanto il problema dei nidi, la cui disponibilità a Forlì è buona rispetto al nazionale, ma scarsa rispetto alle richieste, sia centrale, e dovrà essere affrontato un discorso complessivo che miri all’aumento dei posti disponibili, tramite nidi aziendali e pubblici.

Rispetto a questa deroga, invece, voterò a favore, per rispettare il volere dei cittadini del luogo, chiedendo che i consigli dell’unità sanitaria locale per ridurrei i rischi diventino un obbligo nei confronti del proprietario e del gestore della struttura, esprimendo al contempo queste mie perplessità che riguardano i rischi per la salute di bambini così piccoli.


Resto, comunque, abbastanza sorpreso dalla mentalità delle persone, che lottano strenuamente quando si costruisce un’antenna vicino ad un asilo, ma chiedono la costruzione di un asilo vicino ad un’antenna preesistente senza battere ciglio.

Come a dire che è meglio avere la comodità della vicinanza delle strutture, piuttosto che la certezza della salute delle persone che vi verranno ospitate, anche in deroga alle norme di legge vigenti che dovrebbero tutelarci (mentre invece sono viste spesso come un ostacolo).

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