Attacco di Massa contro le libertà dell’informatica

In questi giorni non riesco più a seguire tutte le discussioni riguardanti il decreto Urbani, l’IPRED ed altro ancora sulle leggi che stanno cercando di incrementare la forza delle normative per proteggere le proprietà intellettuali ed il materiale sotto Copyright.
Sembra quasi che si stiano tentando contemporaneamente tutte le strade per far approvare leggi restrittive per quanto riguarda l’uso della rete internet, facendole passare per tentativi di eliminare la pirateria.
Basta seguire Punto informatico, Quintostato, Interlex, o Zeus News per notare un sacco di notizie che si susseguono, si scavalcano, si cancellano l’un l’altra.

Gli attivisti della rete fanno fatica a condurre tutte le battaglie che sarebbero necessarie, soprattutto in questo momento molto importante per la politica nazionale, che vede i media impegnati quasi esclusivamente sulla Spagna e sull’Iraq.

Sono preoccupato. E questa volta non so se riusciremo a difenderci contro questo attacco così massiccio alle libertà personali degli utenti di internet, con un dispiegamento di mezzi e forze di diversa natura che sono difficili da neutralizzare.

Non che sia meglio arrendersi, anzi, conviene mantenere vivo l’interesse su questi temi, parlarne più possibile per far capire i pericoli ben nascosti sotto le dichiarazioni contrarie alla pirateria digitale.

Comunque ancora nessuno ha pensato di abbassare i prezzi e le tasse di CD e DVD: assieme alla vendita di materiale direttamente in rete (Rosso Alice funzionerà?) è forse l’unica vera arma contro la pirateria. Le leggi serviranno solo a colpire classi di utenti, in maniera sicuramente iniqua e molto probabilmente anche ingiusta.

Io continuo a proporre una perquisizione da parte della Guardia di Finanza della casa di Urbani e famiglia…

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