Energia pulita dalle biomasse agricole

Un nuovo rapporto WWF dimostra che fonti alternative come gli scarti agricoli possono ridurre drasticamente le emissioni di CO2. Con vantaggi per l’ambiente e il clima.

Le emissioni di anidride carbonica potrebbero essere drasticamente ridotte se i paesi industrializzati usassero, per la produzione di energia elettrica, le biomassa – combustibile ottenuto con materiale derivante dalle coltivazioni o dalle foreste – anziché il carbone. Lo rivela un rapporto dal WWF e dell’AEBIOM, Associazione Europea Industria della Biomassa. Lo studio indica che le emissioni di anidride carbonica, principale gas serra, potrebbero essere ridotte ogni anno di circa 1.000 milioni di tonnellate – una quantità pari alla somma delle emissioni annuali di Canada e Italia.

Secondo il rapporto, la biomassa costituisce una fonte di energia pulita ed economicamente redditizia, che potrebbe coprire entro il 2020 il 15% della richiesta di energia nei paesi industrializzati (contro l’1% attuale). Potrebbe assicurare energia a 100 milioni di abitazioni, l’equivalente di circa 400 grandi centrali elettriche tradizionali. Il rapporto sottolinea, inoltre, che un aumento sostanziale degli impianti a biomassa per la produzione di energia pulita coprirebbe nei Paesi industralizzati meno del 2% del territorio, senza ostacolare l’agricoltura né la conservazione del patrimonio naturale.

Il rapporto afferma che la produzione della biomassa creerà fino a 400.000 posti di lavoro entro il 2020, specialmente nelle zone rurali. Solo nel nordest, nel sud-est e lungo la costa ovest degli Stati Uniti, l’industria della biomassa ha già fornito circa 70.000 posti di lavoro. Il rapporto dimostra inoltre che la biomassa sarà utile per il rispetto degli obiettivi nazionali fissati dal Protocollo di Kyoto in materia di energie rinnovabili. Ancora: la Svezia si sta convertendo alla biomassa nell’ambito dell’impegno assunto dal governo per abbandonare l’energia nucleare.

4 risposte a “Energia pulita dalle biomasse agricole”

  1. gli italiani consumano si e no solo circa
    24 twh delle 324 twh in energia elettrica
    per abitazione le rimanenti 300 sono consumati
    dal terziario , agricoltura ed industria quindi
    la lampadina a basso consumo non risolve la
    terribile situazione degli alti consumi in Italia .
    Se i nostri governanti avranno buon senso cercano di
    fare risparmio energetico tra il terziario , agricoltura ed
    industria : prima di tutto le ferrovie non debbono
    essere tassate da ponti sullo stretto o dall’Alitalia
    per il semplice motivo che se la crisi petrolifera
    è un problema persistente gli italiani non sono ricchi
    abbastanza da potersi permettere di viaggiare a prezzi
    esorbitanti nè tanto meno le merci .
    trovo invece giusto che si dia una sistemata alle ferrovie
    per far viaggiare merci e persone con un minor consumo
    energetico quindi non tanto la lampadina a basso consumo
    ma ci vorrebbero ferrovie a minor consumo energetico .
    con una sistemata alle ferrovie potremmo sperare la
    realizzazione di treni a levitazione magnetica in grado
    di dare le stesse prestazioni di velocità degli aerei .
    per quanto riguarda l’agricoltura ad esempio in sicilia
    si spendono enormi consumi di energia per la irrigazione
    di piante che richiedono molta acqua mentre invece potrebbero
    benissimo essere coltivate piante come ulivo vite o fico
    d’india , ed allora il governo dovrebbe dare degli incentivi
    a bravi imprenditori che ad esempio creano una industria della
    mostarda che è un dolce fatto da fichi d’india incentiverebbe
    la coltivazione di fico d’india .
    infine per l’industria eliminiamo i rami secchi che sperperano
    energia faccio un esempio diminuire le industrie che producono
    azoto come fertilizzanti ed aumentare le tecniche diversificate
    faccio un esempio coltivi le ulive ? a novembre ottobre pianta
    le fave in cambio di mettere fertilizzanti , poi esistono nuove tecniche
    che vanno dai lieviti ecc… quindi il governo dovrebbe dare incentivi
    ad una maggiore distribuzione delle coltivazioni e degli allevamenti
    per il semplice motivo che le fave prodotte da quel contadino siciliano
    non vadino a finire negli allevamenti del veneto .

  2. Quando parlo di risparmio energetico ovviamente non parlo solo di lampadine a basso consumo.

    Esistono bandi per la ristrutturazione dei processi produttivi finalizzati alla riduzione degli sprechi energetici.

    Ovviamente il migliore incentivo è sempre quello economico, e vedremo a mio parere delle belle rivoluzioni con l’aumento continuo dei costi delle fonti non rinnovabili.

    Diventerà economicamente conveniente ridurre l’uso di elettricità in favore di interventi strutturali, ed altrettanto economico produrre in proprio (con scarti di produzione o energia solare / eolica) l’energia utilizzata.

  3. viviamo nel medioevo della informazione ?
    mi hanno dato delle informazioni gli organi di Stato
    che in sicilia si consumano due milioni e mezzo di tonnellate
    tra benzina e gasolio : io ho calcolato che 5 milioni
    di siciliani dovrebbero consumare mezza tonnellata annui
    di benzina e gasolio sarebbero due litri cioe’ 200 km
    al giorno ?????””’ secondo i miei calcoli hanno
    messo uno zero in più .
    e sempre secondo i miei calcoli 250 mila tonn. se
    consideriamo che un ettero produce dieci tonn. di olio
    di arachidi basterebbero 250 km2 cioè l’uno per cento
    del territorio siciliano per non importare la materia prima
    e per dare occupazione e richezza ai poveri siciliani .
    le arachidi non producono solo olio ma dalle buccia possiamo
    ricavare pellet cioè legna per camini , possiamo vendere
    le arachidi di migliore qualità ai supermercati mentre
    il resto lo trasformiamo in olio , possiamo coltivare nello
    stesso anno arachidi e poi lattuga risparmiando concimi azotati
    e soprattutto risparmiando acqua dato che l’acqua cade in inverno
    nel momento propizio per la crescita della lattuga , e primavera per
    l’inizio della crescita delle arachidi .
    diminuiamo l’inquinamento delle industrie di fertilizzanti azotati
    diminuiamo lo smog delle auto col biodiesel diminuiamo le spese sanitarie
    sulle malattie e decessi .
    per coltivare le arachidi è necessario un gruppo di
    agricoltori una macchina scavatrice insomma ci vorrebbe
    una forza di inventiva alla disastrosa coltivazuone delle arance
    che bisognano molta acqua che durante la durata del caldo fino ottobre
    se non piove sono guai .
    insomma a voi il giudizio su cosa fare .

  4. Probabilmente viene considerato anche il consumo dell’industria, quindi i dati sono giusti.

    Dacci tutti i dettagli dei tuoi calcoli, ad occhio mi paiono sbagliati.

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