Firefox 1.0

Mozilla Firefox 1.0

Ad un giorno dall’uscita di questa storica versione del programma per la navigazione su web che ritengo il migliore che esista, scrivo due righe di commento per spiegarvi perché sul web c’è tanto rumore e fermento a riguardo.

Internet Explorer, qualche anno fa, ha vinto la battaglia dei browser grazie ad una diffusione abbinata al sistema operativo Windows. Netscape perse questa battaglia sul campo dell’innovazione, non riuscendo a colmare con la qualità ciò che una posizione di vantaggio stava portando al concorrente.

Non più tardi dell’anno scorso, esistevano browser alternativi ad Internet Explorer, ma erano usati complessivamente da una percentuale irrisoria di persone al mondo.

Mozilla Firefox, entra in gioco a questo punto, partendo con l’obiettivo di superare in velocità e solidità tutti i concorrenti, Mozilla Browser incluso.

Ieri è uscita la versione 1.0, che in gergo informatico stabilisce una pietra miliare che segna il passo dello sviluppo: questa versione ci dice che il prodotto è stabile e pronto per la massa.

A dire il vero, pare che la massa abbia già iniziato da tempo ad utilizzare Firefox, come ci indicano i dati sulla diffusione dei vari browser.

Questo è un punto fondamentale, non solo per il mondo del software libero, ma per l’informatica tutta. Se un prodotto di qualità recupera da una posizione di monopolio, allora altri possono farlo settori diversi.

Il browser, nell’anno 2004, non è solo un programma, ma il programma con il quale l’utente si affaccia al web, ed utilizza sempre più applicativi che si stanno spostando dal desktop alla rete (vedi, come esempio, gmail).

Se permettiamo che una sola azienda abbia in mano la possibilità di privilegiare fonti di informazioni e di dati, grazie all’uso del suo browser, come sta facendo ora Microsoft, permettiamo di fatto di rubarci alcune libertà che già oggi sono fondamentali.

Sarebbe come, di fatto, se esistesse solo una ditta fornitrice di informazioni pubblicitarie, cosa che ovviamente sposterebbe pesantemente la bilancia del libero mercato.

Detto questo, vi consiglio di provare questo nuovo gioiellino: pare ancora più veloce del precedente, rispetta gli standard della programmazione web e vi permette di personalizzare ed adattare alle vostre esigenze l’esperienza della navigazione tramite le estensioni.

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