Il governo francese contro i fuoristrada

Dal sito dei Verdi (finalmente rinnovato nella struttura grafica) una buona notizia che riguarda i colleghi francesi. Viene da pensare che basterebbe poco, per migliorare la situazione, semplicemente copiando le leggi di successo proposte altrove.

… Oltralpe invece pensano che i bolidi della strada, i gipponi sempre più grandi ed energivori, debbano essere tassati proprio per i loro alti consumi ed emissioni. Dal gennaio 2005 chi vorrà acquistare un 4X4 dovrà sborsare, una tantum, 3.500 euro. Chi invece si accontenterà di auto a bassi consumi potrà ottenere un bonus fino a 800 euro.

Il premio sarà accordato se il consumatore sceglierà piccole vetture diesel dal basso consumo e con i filtri a particelle, ultimo ritrovato per contenere le polveri fini

Parigi con il provvedimento conta di ridurre del 30% i gas inquinanti delle auto da qui al 2010. Il piano prevede anche incentivi per i camionisti che installino sugli autocarri i filtri a particelle. Il provvedimento non è l’unico: dal 2003 è operativo infatti un bonus di 1.500 euro a favore dell’acquisto di una vettura ibrida come la Prius della Toyota con alimentazione elettrica e a benzina.

Il bonus malus è stato messo a punto dal ministro dell’Ambiente Serge Lepeltier, che per giustificare la manovra ha citato i dati allarmanti dell’inquinamento atmosferico che determina “almeno 30.000 decessi prematuri all’anno in Francia e un mostruoso numero di tumori”.

Secondo le stime del ministro il sistema – inserito in un più ampio e ambizioso ”Piano Sanità Ambiente 2004-2008” – avrà un impatto su circa la metà dei due milioni di veicoli nuovi venduti ogni anno.

A pagare la maggiori conseguenze saranno ovviamente le vetture a più alte emissioni, cioè quelle che dal tubo di scappamento sprigionano più di 180 grammi di Co2 a chilometro: i proprietari di queste vetture pagheranno da 3.500 a 4000 euro al momento dell’acquisto.

Il ministero prevede di classificare le quattroruote in base a sei categorie, utilizzando i soldi raccolti con il “malus” per il finanziamento del “bonus”, senza costi di alcun tipo per l’erario.

Il ministero calcola che l’ecotassa coinvolgerà 360.000 vetture nuove all’anno mentre il bonus andrà a un numero quasi doppio, circa 640.000 vetture.

L’industria automobilistica ha ovviamente avuto da ridire: “C’è il rischio che vada in crisi il mercato delle auto nuove di grossa cilindrata, a tutto vantaggio dell’usato”. Ma l’esecutivo tira dritto, con la benedizione anche dei Verdi francesi, che hanno proposto di bandire i pick up dalle città: i fuoristrada infatti non solo rovinano la qualità dell’aria ma sono molto pericolosi per i pedoni e con la loro voluminosa stazza aumentano la congestione delle metropoli.

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