Inceneritore, “l’ultimatum” del Clan-Destino alla Provincia di Forlì-Cesena

Notizia ripresa da Sesto Potere

(29/7/2004 22:00) | INCENERITORE, “L’ULTIMATUM” DI CLAN-DESTINO ALLA PROVINCIA DI FORLì-CESENA
(Sesto Potere) – Forlì – 29 luglio 2004 – S’è svolta oggi la conferenza stampa indetta dall’Associazione Clan-Destino Onlus (con sede a Borgo Sisa) che annuncia: “Mercoledì 4 agosto, salvo ulteriori rinvii, qualora la Giunta provinciale di Forlì-Cesena si dovesse esprimere con parere favorevole alla richiesta di ampliamento dell’inceneritore da parte di Hera S.p.A., provvederemo all’immediata impugnazione degli atti ricorrendo ai Tribunali di competenza entro i termini previsti dalla legge”.
A detta dei membri dall’Associazione Clan-Destino esisterebbero infatti: “Molteplici presupposti che giustificano un intervento di tale portata e per questo abbiamo consegnato già da tempo il materiale agli studi legali, che assieme ai nostri esperti stanno elaborando il documento in questione. Auspichiamo altresì un coinvolgimento concreto anche di tutti coloro i quali hanno finora condiviso la nostra linea di pensiero volta alla diminuzione della produzione dei rifiuti, al riutilizzo e all’incremento della raccolta differenziata”.
Per l’Associazione Clan-Destino: “È attraverso tali progetti che si gestisce il problema dei rifiuti e si promuove la tutela della salute e dell’ambiente. All’interno di queste strategie proponiamo un progetto pilota da applicare ad un quartiere dell’area urbana di Forlì, al fine di dimostrare, attraverso la pratica, la fattibilità di tale proposta che prevede: l’applicazione dei criteri di raccolta differenziata porta a porta sulla base di un calendario appropriato; l’eliminazione dei cassonetti; la distinzione fra rifiuto organico e inorganico; incentivi al compostaggio domestico; la riduzione al minimo del rifiuto indifferenziato;
e l’applicazione della tariffa puntuale”.
“Tali criteri – sempre secondo Clan-Destino – sono già stati seguiti da diversi Comuni a partire dai modelli sviluppati nel Nord-Est e hanno consentito di raggiungere percentuali di differenziazione abbondantemente superiori al 50%”.(Sesto Potere)

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