INQUINAMENTO AMBIENTALE, BLITZ DEI CC DI FORLì E NOE, 20 ARRESTI IN ROMAGNA

Riprendo la notizia del giorno, da Sesto Potere:

(Sesto Potere) – Forlì – 9 settembre 2004 – Questa mattina, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Forlì sullo smaltimento illegale di rifiuti, almeno 200 militari dell’arma dei carabinieri del Reparto operativo di Forlì, affiancati dai colleghi del Nucleo operativo ecologico di Bologna e del Gruppo tutela ambiente di Treviso, hanno eseguito 20 ordinanze di custodia cautelare, di cui 10 in carcere e altre 10 con la notifica degli arresti domiciliari. Sono state effettuate anche 40 perquisizioni in località in provincia di Forlì, Cesena, Rimini e Ravenna.
Coinvolto anche un dirigente del Servizio risorse idriche, atmosferiche e smaltimento rifiuti della Provincia di Forlì-Cesena.
L’accusa, per le persone a vario titolo coinvolte, è di
smaltimento illegale di rifiuti, molti dei quali di provenienza illecita, e attentato alla salute pubblica e
inquinamento delle acque e dei terreni agricoli.
Il reato ruotava attorno l’attività di una ditta locale incaricata del recupero e dello smaltimento dei rifiuti che per anni avrebbe prodotto fatturazioni false per operazioni inesistenti.
Anche funzionari dell’Usl di Forlì e funzionari dell’Arpa di Forlì sarebbero stati coinvolti, così come un dipendente Trenitalia Spa della filiale di Rimini che avrebbe fornito alla ditta informazioni riservate coperte da segreto perchè oggetto di gara d’appalto.
Il reato contestato ai pubblici amministratori è: omissione di atti d’ufficio, abuso d’ufficio, rivelazioni e utilizzazioni di segreti e per i privati imprenditori: corruzione.
L’inchiesta ha preso avvio più di un anno fa e i carabinieri, su disposizione del Pm, avrebbero effettuato intercettazioni telefoniche ed ambientali.
Su tutta la faccenda grave l’accusa che se dimostrata si rivelerebbe nefasta per i cittadini: con l’occultamento di rifiuti non autorizzato sarebbero stati inquinati terreni, a coltivazioni di vegetali destinati alla catena alimentare e falde acquifere. (Sesto Potere)

L’articolo non dice poco. Tra gli altri è stato arrestato un dirigente della provincia che è lo stesso che ha gestito la partita dell’inceneritore di Hera. Questo dimostra, se ce n’era bisogno, che il problema della gestione dei rifiuti ed in generale della gestione della salute pubblica e dell’ambiente, è di primaria importanza per quanto riguarda la nostra provincia ed il nostro Comune.

In giorni nei quali si afferma l’impossibilità di gestire in maniera diversa il trattamento dei rifiuti e di trovare soluzioni alternative e rispettose della legge (perché allo stato attuale, anche per i rifiuti urbani e la raccolta differenziata, non siamo in regola), finalmente si potrà fare un po’ più di luce sull’argomento.

Aspettiamo ulteriori notizie, sicuramente ne parleremo ancora.

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