Netstrike?

Su segnalazione di Senzanome, ho appreso la notizia di un nuovo netstrike contro Urbani, il 31 Maggio., organizzato da Mascia dei Girotondi.

Netstrike (Girotondo telematico) contro il sito del Ministro Urbani (www.beniculturali.it)
IL 31 MAGGIO, SE NON VERRA’ MODIFICATO IL DECRETO URBANI

Il sito rimandato dall’annuncio, Bobi2001, subito dopo la notizia del netstrike riporta:

La mia scelta di partecipare
di Gianfranco Mascia
Riusciremo nel nostro impegno solamente se lavoreremo insieme, come in passato, cittadini con cittadini, fianco a fianco

La mia scelta di partecipare a queste elezioni europee come candidato nella lista Società civile-Di Pietro-Occhetto è una logica conseguenza del mio impegno, in questi ultimi anni, all’interno dei movimenti che hanno sollecitato la nostra classe politica al cambiamento.
Dai Girotondi… [continua]

Questo mi porta a diverse considerazioni. La prima è che come metodo di protesta non sia adeguato. Molti lo paragonano ad una manifestazione di piazza, mentre io credo che non lo sia. Una manifestazione di piazza, quando ben riuscita, mostra a tutti che un sacco di persone hanno deciso che il tema trattato valeva la pena di un giorno di sciopero, di scendere in strada, di camminare con altre persone con lo stesso intento. Un netstrike potrebbe essere simile, ma molto meno impegnativo (e quindi di meno valore) se fosse composto da tante persone, ognuno che visita la pagina che si vuole oscurare solo con la forza del proprio browser grafico (alla Mozilla o Explorer, per intenderci).
Invece è facile constatare che in queste occasioni i “manifestanti” sono pochi ed utilizzano degli script per contattare più volte i siti, automaticamente, velocemente, e senza dover perdere del tempo per fare le stesse cose a mano.

Con una semplice console di comandi bash sotto linux (ma si può fare la stessa cosa anche su Windows), tramite un insieme di programmi gratis, liberi ed assolutamente legali, si può partecipare ad un netstrike con la forza di un carrarmato, lasciare il pc acceso mentre lavora e stendersi sul divano a dormire:

#!/bin/bash
while /bin/true
do
curl “http://www.microsoft.com” > /dev/null
done

Quello che è importante capire, però, è che il valore della protesta non risiede nei disagi che essa crea, ma nella quantità di tempo che i cittadini dimostrano di voler dedicare alla causa, segno che il tema è importante e che non dimenticheranno eventuali abusi.

Altra faccenda che secondo me merita attenzione è questo “attivismo pubblicitario”, che viene condotto per cercare di sensibilizzare su alcuni temi al solo scopo di rimandare i “sensibilizzati” su pagine pubblicitarie di candidature europee. Alcune persone sono sempre state attive, anche prima di questo mese, mentre altre si sono improvvisamente trovate interessate solo in questi ultimi tempi. Ai cittadini elettori il compito di scovare per scoprire chi finge interesse: molto probabilmente il 14 Giugno questo attivismo scemerà, e noi ci troveremo ancora nelle solite beghe.

Non credo che parteciperò a questo netstrike, e se lo farò in futuro l’iniziativa dovrà rispettare alcune premesse:
– i risultati non dovranno essere vittoria di un gruppo isolato di persone che possano vantarsi della mobilitazione, ma di tutta la rete
– venga condotto senza l’uso di tecniche per non fare fatica e colpire più duro (cioè ognuno faccia la sua parte, senza script).

Forse la battaglia migliore è proprio l’astensione dall’acquisto dei materiali che si stanno cercando di proteggere, dai film ai cd musicali. Anche un 5% di calo in questo caso potrebbe far tornare indietro i legislatori…

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