Sembra sia vero

Un articolo de L’Unità sembra confermare le preoccupazioni. Non solo la riforma costituzionale prevede l’introduzione del “parlamento padano”, ma anche una riforma della corte costituzionale, il cui numero dei membri salirebbe da 15 a 19, con una mano pesante impressa dalla scelta dei componenti dai gruppi politici, che di fatto farebbe mancare a quest’organo l’obiettivo di controllo sul governo.

Oltre a questo si parla anche di referendum per sancire l’autonomia di un’area geografica (ed il pensiero corre all’assurda idea di rendere indipendente la Romagna).

L’opposizione denuncia la situazione e minaccia un referendum.

Si parla di attacco all’unità nazionale.

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