Un portale sul funzionamento di emule chiude

emuleitalia.net chiude, per paura di conseguenze direttamente derivade dal Decreto Urbani. Non diffondevano software pirata, musiche illegali o porno pedofilo, solo spiegazioni di come funzionava Emule ed i client che si connettono a questa rete peer to peer.

Il comunicato, che si trova al posto dei vecchi contenuti, finisce in questo modo:

Ci piacerebbe poter dire che riapriremo prestissimo, ma non possiamo permetterci di farlo perche’
non dipende da noi.

Per concludere, vogliamo augurarci che il decreto Urbani, durante l’iter di conversione in legge, possa diventare piu’ chiaro, in modo da non dare adito alle tante interpretazioni controverse di oggi, analizzate e poi smontate praticamente da tutti (utenti, esperti di diritto, associazioni dei provider ecc.) come abbiamo potuto osservare nel marasma dell’ultimo periodo.

Ci auguriamo anche che chi dovra’ presentare questa legge si occupi dei diritti di tutti, e non solo di alcuni, e prenda spunto dalla recentissima direttiva approvata dal Parlamento Europeo a riguardo.

Infine, essendo l’Italia una democrazia, e’ compito di tutti rispettarne le leggi, anche quelle che possono sembrare piu’ ingiuste. E noi riteniamo assolutamente ingiusto il tentativo di alcuni di criminalizzare una fascia di utenti paragonandoli ai veri criminali. Questa repressione nel mondo non hai mai portato risultati, anzi, ha alla fine favorito chi ci lucra veramente. Tuttavia siamo sicuri che negli anni a venire si trovera’ una soluzione in grado di accontentare tutti…

Speriamo solo di non dovere aspettare troppo a lungo.

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