Wired 12.03: Some Like It Hot

Dalle pagine di Wired, un interessante articolo del padre delle Creative Commons, Lawrence Lessig, che spiega che la nascita di Hollywood, delle radio, della tv via cavo e della industria della musica sono state a loro volta strattagemmi per eludere la legalità del tempo. Ok, il peer to peer è illegale, ma lo è stata anche l’industria della musica stessa alla sua nascita.

Personalmente non conoscevo questi dati, che sono molto significativi: in ogni caso il p2p è uno strumento che sarà impossibile da fermare, che rivoluzionerà il modo di concepire l’arte musica e l’arte cinema, probabilmente contribuendo ad una nuova rivoluzione, come è già successo in passato attraverso l’introduzione di nuovi strumenti di comunicazione (la tv, la radio, etc.).

Wired 12.03: Some Like It Hot
Some Like It Hot

OK, P2P is “piracy.” But so was the birth of Hollywood, radio, cable TV, and (yes) the music industry.

By Lawrence Lessig

If piracy means using the creative property of others without their permission, then the history of the content industry is a history of piracy. Every important sector of big media today – film, music, radio, and cable TV – was born of a kind of piracy. The consistent story is how each generation welcomes the pirates from the last. Each generation – until now.

The Hollywood film industry was built by fleeing pirates. Creators and directors migrated from the East Coast to California in the early 20th century in part to escape controls that film patents granted the inventor Thomas Edison. These controls were exercised through the Motion Pictures Patents Company, a monopoly “trust” based on Edison’s creative property and formed to vigorously protect his patent rights.

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