Audizione dei Medici in Comune con Gentilini, Tomatis e Tamino

Ieri si è tenuta l’audizione dei medici firmatari dei due documenti contrari ai nuovi impianti di incenerimento di Forlì (la prima petizione e “Le ragioni della preoccupazione”), rappresentati in Commissione Consiliare da Patrizia Gentilini.

La commissione ha visto l’importante presenza di due esperti di fama internazionale:
– Prof Gianni Tamino (ex Europarlamentare Verde, Docente di Biologia presso il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Padova)
– Prof Lorenzo Tomatis (insigne scienziato e già direttore della IARC della OMS per oltre dieci anni).

Ho registrato tutto l’audio della giornata, che potete scaricare qui:
2° Commissione Consiliare 24-11-2005, audizione medici con Patrizia Gentilini, Gianni Tamino e Lorenzo Tomatis

La commissione, come era previsto, è stata molto interessante ed il livello degli interventi degli esperti molto al di sopra di quello che siamo abituati a sentire.

Nel mio intervento ho solo citato gli aspetti sanitari legati all’incenerimento dei rifiuti, sui quali non potevo aggiungere nulla rispetto ai discorsi degli esperti.

Ho affermato che non dobbiamo pensare a quali rischi per la salute siano accettabili, perché in questo caso abbiamo alternative più valide sotto tutti gli aspetti: sanitari, economici, energetici, sociali.

L’accettabilità del rischio, tema che sentiamo spesso ricordare in queste ultime sere, è un discorso che non ha durata nel tempo: i limiti per le emissioni dettati per legge sono un temporaneo compromesso politico, che varia nel tempo e che non è uno scudo dietro al quale pararsi per difendere gli impianti.

Ho ricordato che una strada per evitare il nuovo inceneritore esiste, ed è rappresentata dal passaggio ad una raccolta differenziata spinta e dalla riduzione dei rifiuti attraverso il porta a porta, fatto prima di ogni altro intervento.

Ho chiesto lo stato delle cose sullo studio di Coriano, se è rassicurante come si sente dire in questi giorni.

Ho fatto un apprezzamento sul discorso di Tomatis, che discuteva sulla possibilità di evitare la concezione che esista solo un modello di sviluppo, inteso come crescita inevitabile dei consumi (ineluttabilità dello sviluppo). L’inceneritore aumenta il PIL e contribuisce all’illusione che ad una maggiore spesa corrisponda una migliore qualità della vita.

Così come quando abbiamo un incidente in automobile: cresce la spesa ma di certo non cresce il nostro benessere.

Il ben-essere, lo stare bene, viene troppo spesso inteso solo in senso economico, senza tenere conto di tutti gli altri fattori.

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